giovedì 20 gennaio 2011

Via de' Bardi, dove soggiornò San Francesco

Articolo Pubblicato sul mensile Firenze Informa nel 2006
Testo e foto di Roberto Di Ferdinando

Percorrendo via de’Bardi verso Ponte Vecchio, a metà di questa strada è possibile notare, sulla sinistra, un moderno tabernacolo in cui è raffigurato, in un bassorilievo di terracotta, San Francesco d’Assisi (1182(?)-1226). La targa sottostante ci ricorda infatti che: “Qui giunse nel 1211 per la prima volta a Firenze San Francesco d'Assisi", che in quella data si fermò a pregare ed a dare una parola di conforto agli infermi ospitati nel piccolo ospedale che sorgeva adiacente alla chiesa di Santa Lucia dei Màgnoli, chiesa ancor oggi presente proprio di fronte al tabernacolo. Dopo quel breve soggiorno San Francesco sarebbe ritornato a Firenze altre tre volte, nel 1213, nel 1217 e nel 1221, e sempre avrebbe trovato ospitalità in questa zona, dato che in città la prima chiesa francescana sarebbe sorta solo nel 1228, nell’Isola d’Arno. Nel Medioevo infatti l’Arno, all’altezza dell’attuale Piazza Beccaria, si biforcava; l’alveo principale scorreva lungo l’attuale percorso, mentre il secondario attraversava la città nei luoghi oggi occupati da Borgo La Croce, Via Pietrapiana, Via Verdi e Via Benci, costeggiando le antiche mura, per poi ricongiungersi a quello principale presso l’attuale Ponte alle Grazie. Tra i due alvei quindi si era creata nel tempo un’ampia isola naturale che fu scelta proprio dai Frati Minori di San Francesco per costruirvi una piccola chiesa ed un convento. Sul finire del Duecento, con la decisione di erigere nuove mura, il corso dell’Arno fu fatto rientrare facendolo scorrere in un unico alveo, e fu deciso di risistemare l’assetto urbanistico della zona. Cosi, nel 1294, i due edifici francescani furono abbattuti per fare spazio ad una più grande chiesa, completata nel 1320, che sarebbe diventata da lì a poco la Basilica di Santa Croce.
Via de'Bardi: il tabernacolo che ricorda il soggiorno fiorentino di San Francesco

Via de'Bardi: la chiesa di Santa Lucia
Ritornando però al tabernacolo di via de’Bardi, è da notare che questo è posto proprio nell’unico tratto della strada in cui non si affacciano edifici. Questa mancanza di case e palazzi è dovuta ad un antico divieto, tutt’oggi rispettato, decretato nel 1565 da Cosimo I de'Medici. Infatti il continuo slittamento del terreno della collina sovrastante verso valle aveva provocato in passato morti e gravi danni; perfino la già citata chiesa di Santa Lucia dei Màgnoli, costruita nel 1078, fu ripetutamente danneggiata dalle frane tanto che per un certo periodo prese il nome di Santa Lucia delle Rovinate, così come il vicino (numero civico 26) Palazzo Capponi anch’esso soprannominato delle Rovinate. Il Granduca quindi, per porvi rimedio, impose che su quel terreno non si edificasse mai più ed a ricordare anche ai posteri quel solenne divieto fece installare nel luogo pericoloso un’insegna marmorea, ancor oggi presente, che recita: Huius montis aedes soli vitio ter collapsa ne quais restitueret Cosimus Med. Florentin. Ac Senens. Dux II vetuit octobri MDLXV".
RDF
Via de'Bardi: la targa con il divieto granducale

3 commenti:

  1. Buonasera,

    volevo segnalarVi che notizie su san Francesco d'Assisi e il suo rapporto con la Toscana e la Maremma in particolare le potete trovare nel libro "Benedetta Maremma. Storia dei santi della bassa Toscana" edito dalla Sarnus che racconta la vita e il culto di 25 santi tra le province di Livorno e Viterbo.

    Cordiali saluti

    Marco

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  2. Sembra che in quella occasione San Francesco raggiunse Firenze passando da Valdarno proveneindo da Arezzo. Vi risulta?

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  3. Salve,
    è presumibile che raggiunse Firenze dal Valdarno, zona ricca di testimonianze francescane.
    Grazie.
    RDF

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