domenica 26 marzo 2017

Piazza di San Jacopino

Foto di Francesco Baciocchi

sabato 25 marzo 2017

Antiche iscrizioni all'Ospedale di Santa Maria Nuova

Foto di Francesco Baciocchi

Piazzale Michelangelo

Foto di Francesco Baciocchi

venerdì 24 marzo 2017

25 marzo, il giorno del Capodanno Fiorentino

Il Corteo Storico raggiungerà la Basilica della Santissima Annunziata per la solenne celebrazione 25 marzo, il giorno del Capodanno Fiorentino



Il Capodanno fiorentino costituisce una delle festività ufficiali del Comune di Firenze e si celebra il 25 marzo di ogni anno.  L’origine di questa particolare collocazione risale al Medioevo quando il 25 marzo (giorno in cui la Chiesa celebra l’Annuncio dell’Incarnazione ricevuto dalla Vergine Maria, in corrispondenza del nono mese antecedente la nascita di Gesù) fu assunto dalla città come inizio del calendario civile Nel 1582 entrò in vigore il calendario gregoriano che fissava l'inizio dell'anno al 1º gennaio, ma Firenze continuò ostinatamente a considerare il 25 marzo come il suo Capodanno, fino a quando, nel novembre 1749, il Granduca Francesco III di Lorena emise un decreto che fissava anche per Firenze il 1º gennaio come data iniziale da cui far decorrere l'anno civile.

La Sacra Effige dell’Annunziata

La manifestazione è ricordata con un corteo storico che, partendo dal Palagio di Parte Guelfa, si snoda per le vie cittadine, fino alla Basilica della SS. Annunziata, dove le genti del contado si recavano in pellegrinaggio per rendere omaggio alla sacra effige della Madonna.
A proposito di questa immagine la storia popolare racconta che i Servi di Maria, fondatori della Basilica, fecero dipingere l’affresco della loro ‘Vergine Gloriosa’ nel 1252 a un certo frate Bartolomeo, ma il pio artista, nel momento in cui si trovò a delineare il volto della Madonna, fu preso da un vuoto creativo e fu incapace di procedere nel lavoro; fece diversi tentativi che lo lasciavano però sempre più insoddisfatto, tanto che il poveretto quasi decise di abbandonare l’impresa. Una sera, improvvisamente fu preso da una strana sonnolenza e al risveglio, narra la leggenda, il volto della Vergine gli si parò davanti prodigiosamente dipinto dagli angeli. Questa immagine venne considerata miracolosa e rimase oggetto di grande venerazione soprattutto da parte degli sposi che ancora oggi si recano alla Basilica per lasciare un mazzo di fiori e chiedere la benedizione per la loro unione.

Il percorso del corteo

Il Corteo della Repubblica Fiorentina  partirà alle ore 14.45 da Piazzetta di Parte Guelfa percorrendo il  seguente itinerario  P.tta di Parte Guelfa, via Pellicceria, via Porta Rossa,  via Calimala, Piazza della Repubblica, via degli Speziali, via Calzaiuoli, Piazza del Duomo, via dei Servi, Piazza SS. Annunziata.
Alle ore 15.30 il Corteo entrerà della la basilica di SS. Annunziata e  renderà omaggio alla Cappella dell’Annunziata.
Alle ore 16  partenza del corteo di ritorno al Palagio di Parte Guelfa: Piazza SS. Annunziata, via dei Servi, Piazza del Duomo, via Calzaiuoli; via Por Santa Maria, Piazza del Mercato Nuovo, via Porta Rossa, via Pellicceria, Piazzetta di Parte Guelfa. Arrivo previsto, ore 16.30.



Leggi anche: La storia del capodanno Fiorentino - http://curiositadifirenze.blogspot.it/2011/04/25-marzo-capodanno-fiorentino.html

Suonate pure le vostre trombe, noi suoneremo le nostre campane

“[…] La vita civile di Firenze non fu mai veramente afflitta da guerre esterne fino al grande assiedo del 1530, che i cittadini, finalmente uniti, fronteggiarono con eroico coraggio ma che entrò con l’entrata degli Spagnoli e la caduta della Repubblica. Pochi anni prima, nel 1494, il re francese Carlo VIII aveva marciato sulla città con le sue truppe vittoriose ma si era ritirato subito, impaurito dall’ostilità dei cittadini. Una sola frase succinta, pronunziata da un capo cittadino, Pier Capponi, decise la partenza del re. <<Allora noi suoneremo le nostre trombe!>> aveva gridato minaccioso il re quando la deputazione fiorentina rifiutò l’ultimato presentato alla città sconfitta. <<Suonate pure le vostre trombe: noi suoneremo le nostre campane>> replicò Capponi. Carlo aveva visto Firenze e i fiorentini – i palazzi di pietra, tetri come fortezze e la gente, pronta a divampare come un’esca, che già prendeva a sassate i suoi soldati – sapeva ciò che questa frase voleva dire: una corsa generale nelle piazze. Spaventato da un combattimento in quelle strade che di battaglie ne aveva già viste tante, il re capitolò e la ferrea frase del Capponi ancora rintocca come un ammonimento agli invasori dei comuni repubblicani – la campana che risponde alla tromba, la chiamata a raccolta della gente che ribatte alla fanfara militare. Quando infine la dinastia dei Medici salì al potere, fu dato ordine di distruggere la campana dell’adunata popolare. […].”
(Mary Mc Carthy, Le pietre di Firenze, 1956)

28 marzo - TEATRO DELLA PERGOLA - Walter Veltroni, Massimo Ghini, Francesco Bonomo incontrano il pubblico

Incontro con il pubblico


Walter Veltroni, Massimo Ghini, Francesco Bonomo incontrano il pubblico.

Martedì 28 marzo 2017  | ore 18 | Teatro della Pergola


Ingresso libero

Teatro della Pergola - Via della Pergola 12/32 - 50121 FIRENZE
www.teatrodellapergola.com - www.teatrodellatoscana.it



TEATRO DELLA PERGOLA

24 marzo / 2 aprile

ore 20.45, domenica 15.45


PRIMA NAZIONALE


Massimo Ghini
Francesco Bonomo


Ciao

Ciao è il racconto di un dialogo impossibile, dell’incontro fantastico tra un padre, morto giovane negli anni Cinquanta, e un figlio, ormai sessantenne, che lo ha sempre cercato.



Il padre è Vittorio e il figlio è Walter Veltroni.



Dal libro omonimo, Piero Maccarinelli dirige Massimo Ghini e Francesco Bonomo in una pièce sull’assenza e sulla dolorosa bellezza della ricerca delle radici della propria vita.

Piazza di San Giovanni

Foto di Marco Giorgi


Proverbio Toscano del Giorno

"Quando la cornamusa è piena, comincia a suonare"

giovedì 23 marzo 2017

25 marzo - Accademia delle Arti del Disegno - Premio delle Arti “Fiorentini nel Mondo” VII Edizione -


Sabato 25 marzo 2017, ore 11.30
Sala delle Adunanze, Accademia delle Arti del Disegno
Via Orsanmichele 4, Firenze
Sabato 25 marzo 2017 l’Associazione Fiorentini nel Mondo in collaborazione
con l’Accademia delle Arti del Disegno, la Società Dantesca Italiana e il
Conservatorio di Firenze celebreranno la settima edizione del Premio delle
Arti “Fiorentini nel Mondo” dedicato ad autori e artisti che, attraverso
le loro opere, fanno conoscere al mondo la cultura contemporanea di
Firenze.

Per questa settima edizione, relativa all’annata 2016, saranno premiati,
per le Arti Visive, il pittore fiorentino Riccardo Guarneri e Linda Loppa,
visionaria guida di Polimoda, mentre il direttore d’orchestra Federico
Maria Sardelli sarà premiato per le Arti Sonore e Antonio Natali, già
direttore della Galleria degli Uffizi, riceverà il premio per le Arti
Letterarie.
La tradizionale cerimonia di premiazione si terrà in occasione del
Capodanno Fiorentino, ovvero il 25 marzo 2017, alle ore 11.30, nella Sala
delle Adunanze dell’Accademia delle Arti del Disegno presieduta da
Cristina Acidini, sotto gli affreschi di Pontormo e davanti al busto del
primo Direttore dell’Accademia, Michelangelo Buonarroti.
Seguirà un cocktail offerto dai Fiorentini nel Mondo.
L’evento sarà accompagnato dalla seconda edizione del premio
“Michelagnioli Signum” assegnato dal Rotary Club Firenze Michelangelo.
L’evento è realizzato con il patrocinio del Comune di Firenze e European
School of Economics. Saranno presenti esponenti della Regione Toscana e
del Comune di Firenze.

Per ulteriori informazioni:
Accademia delle Arti del Disegno
Via Orsanmichele, 4, 50123, Firenze
Telefono: 055 219642
Email: info@aadfi.it
www.aadfi.it

La partenza della transumanza


“[…] I preparativi erano già stati fissati ai primi di settembre: scarponi chiodati, pantaloni di fustagno, giacche di velluto.
E poi la manutenzione dei carri, la sistema zione degli zoccoli dei cavalli. […] si svolgeva il rito della partenza: caricate le masserizie sul barroccio, benedetti gli animali e bevuto un ultimo bicchiere di vino, il vergaio - con il bastone di avellano nuovo – dava il segnale. Ci si avviava per il “sentiero Biozzi” (da Badia Tedalda, in provincia di Arezzo, ad Alberese, nel Grossetano) scendendo al Tevere e proseguendo poi per la Maremma.
In coda all’immenso gregge c’era un folto numero di montanari che – pur non essendo pastori – approfittavano per fare il viaggio in compagnia e diminuire così i rischi e disagi: falegnami, maniscalchi, fabbri, lavoranti e braccianti che andavano a “fare la stagione” in Maremma.
Il trasferimento dalla fine dell’XVIII secolo in poi si faceva con 7-8 giorni. In testa al branco il castrato col campano, ai lati i pastori, con ombrello sotto braccio e sacco di tela al fianco. La partenza sempre di buon mattino; per percorrere al massimo 25 km al giorno.
La sera si faceva sosta presso poderi ed osterie, si tiravano le reti per l’addiaccio, si consumava un pasto caldo, ci si intratteneva a parlare. Poi a dormire. Ma qualcuno pernottava fuori, per controllare gli animali. […]”
(Tratto da: Andrea Meschini Doriano Pela, Sulle orme dei pastori, fuoridalleviemaestre edizioni)