giovedì 23 maggio 2019

Festival dello sviluppo sostenibile. Storie di un clima che cambia

24 maggio 2019, ore 18.30, Spazio Alfieri, via dell'Ulivo, 6 - Firenze. Organizzazione: Italian climate network, Università di Firenze, Fondazione finanza etica, WWF YOUng, Associazione Italiana Studenti di Fisica (AISF), Centro Creazione Cultura, Generation Europe, ORUS, Dis.forme.
http://festivalsvilupposostenibile.it/2019/cal/1159/a-new-hope-storie-di-un-clima-che-cambia#.XN7Q80uy--p

Mostra "Bestiario della memoria"

dell'artista Francesca Martinelli. Raccoglie opere realizzate su vecchie copertine di libri, pagine dei diari, carte mangiate dal tempo e dalla memoria, raffiguranti animali protagonisti dei ricordi infantili dell'artista e del suo profondo rapporto con la natura. 23 maggio 2019  - 29 Giugno 2019  - da martedì a domenica dalle 9 alle 17. Chiuso il lunedì. Museo di Storia Naturale "La Specola", Corridoio delle Mostre temporanee, 2° piano, via Romana, 17 - Firenze. Organizzazione: Sistema Museale d'Ateneo e Galleria Cartavetra
https://www.msn.unifi.it/ag-i-162.html

martedì 21 maggio 2019

lunedì 20 maggio 2019

Convegno "Shared values and Global Challenges. Ideas for a New Renaissance of Europe"

22 - 23 maggio 2019, ore 9, Polo delle Scienze Sociali, 22

maggio: Edificio D6, Aula magna, via delle Pandette, 9 - Firenze; 23 maggio: Edificio D15, aula 0.04, piazza Ugo di Toscana, 5 - Firenze. Organizzazione: Centro di Eccellenza Jean Monnet Centre of Excellence dell'Università di Firenze, Dipartimento di Scienze Politiche e Sociali. Il convegno si
tiene in lingua italiana e inglese
https://www.shareu.unifi.it/vp-190-shared-values-and-global-challenges.html

Cerimonia di conferimento della laurea magistrale ad honorem a Michele Casalini in Scienze archivistiche e biblioteconomiche

Cerimonia di conferimento della laurea magistrale ad honorem a Michele Casalini in Scienze archivistiche e biblioteconomiche 21 maggio 2019, ore 16, Aula Magna del Rettorato, piazza San
Marco, 4 - Firenze. Organizzazione: Università di Firenze. Per informazioni: rettore@unifi.it
Locandina: https://www.sagas.unifi.it/upload/sub/conv_sem/EVENTI%202019/A3%20lmh%20casalini.pdf

Inaugurazione della mostra documentaria "La Serbia e i Serbi, 1914-1918"

Fotografie e documenti dell’Archivio di Serbia a cura di Miroslav Perišić e Jelica Reljić. Intervengono Goran Aleksic, Massimo Fratini, Marcello Garzaniti, Miroslav Perisic e Simone Malavolti. 20 maggio 2019, ore 18. Biblioteca Umanistica, Corridoio Brunelleschi e Chiostro di Levante, piazza Brunelleschi, 4 - Firenze. Organizzazione: Archivio di Serbia, Ambasciata della Repubblica di Serbia Roma, Consolato Onorario Repubblica di Serbia Firenze, Biblioteca Umanistica
dell'Università di Firenze. La mostra rimarrà aperta dal 21  al 31 maggio 2019  - dal lunedì al venerdì ore 16 - 19.
https://www.sba.unifi.it/Article1097.html

Seminario "L'ottimo commento alla Commedia. Questioni ecdotiche e soluzioni editoriali"

Seminario "L'ottimo commento alla Commedia. Questioni ecdotiche e soluzioni editoriali" a cura di Vittorio Celotto. Introduce Luca Azzetta. Nell'ambito dei seminari di Filologia dantesca "Avvicinandosi Dante 2021".

20 maggio 2019, ore 11 e ore 17, Dipartimento DILEF, Sala

Orbatello, via della Pergola, 58 - 60 - Firenze.

Organizzazione: Dipartimento di Lettere e Filosofia (DILEF).

Per informazioni:
Leggi di più: https://www.letterefilosofia.unifi.it/art-418-avvicinandosi-dante-2021.html

Proverbio Toscano del Giorno

"Al villa che mai si sazia, non gli far torto nè grazia"

domenica 19 maggio 2019

‘Bagno’ di folla per la riapertura dell’impianto idrico delle Rampe del Poggi. Rinviata per maltempo la festa della città

Tanto pubblico, nonostante la pioggia, all’accensione dell’acqua delle fontane
alla presenza del sindaco Dario Nardella
e del Presidente di Fondazione CR Firenze Umberto Tombari



‘Bagno’ di folla (è proprio il caso di dirlo) per la riapertura dell’impianto idrico del Sistema delle Rampe del Poggi avvenuta oggi pomeriggio alla presenza del Sindaco di Firenze Dario Nardella e del Presidente della Fondazione CR Firenze Umberto Tombari. Nonostante la pioggia, centinaia di persone hanno partecipato a questo evento tanto atteso perché, dopo un secolo, torna visibile uno spicchio di collina bellissimo e viene ripristinata l’acqua nelle fontane, nelle vasche e nelle grotte di tutto il complesso, così come lo aveva pensato il suo architetto Giuseppe Poggi. Dal momento in cui Nardella e Tombari hanno premuto il pulsante rosso sono trascorsi 10 minuti perché l’acqua, salutata da un fragoroso applauso e tra le note dell’ Inno alla gioia di Beethoven, uscisse dalla conchiglia posta alla sommità e raggiungesse le fontane poste ai lati della Torre di San Niccolò, coprendo un dislivello di 54 metri. Rinviato per maltempo invece l’ evento ‘Le Rampe in Festa’ che Comune e Fondazione avevano organizzato per tutto il pomeriggio e la sera proprio per salutare questo importante recupero.

Il grande restauro è stato finanziato interamente da Fondazione CR Firenze nell’ambito della normativa ‘Art Bonus’ ed è stato curato dal Comune di Firenze (Direzione Servizi Tecnici - Servizio Belle Arti e Fabbrica di Palazzo Vecchio, Direzione Ambiente – Servizio Parchi, Giardini ed Aree Verdi, Direzione Nuove Infrastrutture e Mobilità – Servizio Viabilità, SILFI Spa) con la supervisione dei tecnici dello Studio Hydea incaricato dalla Fondazione. Tutta l’operazione, eseguita dall’Impresa Bartoli che ha vasta esperienza in opere di restauro, ha comportato per la Fondazione un impegno economico complessivo di 2,5 milioni di Euro. L’attività di tutela è stata svolta dalla Soprintendenza Archeologica, Belle Arti e Paesaggio per la Città Metropolitana di Firenze e per le provincie di Pistoia e Prato. Le varie fasi del restauro sono state anche oggetto di una campagna fotografica curata dal maestro George Tatge e di una documentazione video curata dalla società 3dSign che sta realizzando un documentario su tutto l’intervento.

‘’Oggi – ha detto Nardella - è grande la gioia di rivedere questo complesso architettonico e monumentale tornare a funzionare come 100 anni fa. E di questa meraviglia ringrazio tutti coloro che ci hanno permesso di arrivare fin qui: a partire dalla Fondazione CR Firenze che ha finanziato l’opera, al Comune che ha seguito il restauro, fino a tutti coloro che ci hanno lavorato ogni giorno e ai fiorentini che ci hanno spronato affinché si completasse la riqualificazione delle Rampe. Siamo davvero molto felici per questa giornata indimenticabile e storica’’.

‘’Un intervento molto impegnativo e con non poche difficoltà – ha sottolineato il Presidente Tombari – completato in soli nove mesi. Il merito va alle maestranze per l’entusiasmo e l’alta competenza dimostrata. Firenze ha davvero delle eccellenze senza le quali il risultato non sarebbe stato questo e in tempi così rapidi. Ciò è avvenuto anche perché tutti abbiamo lavorato in armonia e in sintonia guardando al risultato finale; dunque è possibile fare grandi cose se l’obiettivo è condiviso. Questo è quello che la nostra Fondazione ha cercato di fare in questi anni e sono orgoglioso di concludere il mio mandato con questa testimonianza che dimostra la capacità sinergica di una città e delle sue massime istituzioni’’.

sabato 18 maggio 2019

18 maggio - La Maggiolata

PROGRAMMA
ore 15:00 Canti della tradizione fiorentina con il Coro Anni d'Argento del centro dell'Età Libera di piazza del Carmine diretto da Serena Ciaranfi (via Maggio 26).

ore 16:00 Presentazione del libro “Bianca Cappello e Francesco I dei Medici. Amore eterno e segrete alchimie” di Costanza Riva (via Maggio 26).

ore 17:00 Concerto dell’Orchestra del Centro Musicale Suzuki di Firenze composta da cinquanta giovani musicisti dai 7 ai 15 anni sulle musiche di Vivaldi, Mercadante, Massenet, Brahms, Saint Saens.

ore 18:00 Premiazione del Concorso “Il Maggio in Vetrina” XXIII edizione promossa dagli Amici del Teatro del Maggio Musicale Fiorentino con performance musicale a cura degli allievi dell’Accademia del Teatro dell’Opera di Firenze.

ore 19:00 Opera flash-mob sulle note dell’opera “Il Barbiere di Siviglia” cantanti della Saint Mark’s English Church.

ore 20:00 “Ben venga primavera! Calendimaggio, Festa dei lavoratori, Maggiolate”.
Antiche canzoni popolari eseguite dal Maestro Luigi Gagliardi con il coro “I guitti dell’Arcoiris”. Interviene la Prof.ssa Elena Giannarelli. Cortile di Palazzo Ridolfi Zanchini (via Maggio, 13)

ore 20:30 “Il Barbiere di Siviglia” opera di Gioachino Rossini diretta dal Maestro Franz Moser presso la Saint Mark's English Church (Via Maggio 18) info e prenotazioni

ore 21.00 Ben venga Maggio... storia in musica di un mese speciale: dalle lodi a Maria al Calendimaggio, dai canti dei contadini alla rivoluzione del 68. Voce recitante Elena Giannarelli, musica e canto Luigi Gagliardi con i cantori del Gruppo 334 di Brozzi. Cortile di Palazzo Ridolfi Zanchini (via Maggio, 13)

Creazioni artistiche in strada e workshop per bambini con Sonja Samardjieva e Kumiko Suzuki, due Madonnare internazionali

Performance musicali itineranti dei Maggiaioli di Viaccia con musica, canzoni, stornelli e filastrocche della tradizione popolare toscana e fiorentina

DALLE 14.00 Sdrucciolo in Festa #8 con Calzino & Guest Vinyl dj-set + live jazz band / ore 18.00 sfilata di moda “Potere e Virtù, la moda è interpretazione - presentazione di una capsule collection” con le creazioni di Tiziana Alemanni
Per informazioni: Associazione Via Maggio ass.viamaggio@gmail.com

IL SISTEMA DELLE RAMPE

Progetto del Comune di Firenze finanziato da Fondazione CR Firenze


La grande festa della città
per celebrare la fine del restauro
delle Rampe del Poggi

Alle 16 l’accensione dell’acqua delle fontane 
con il saluto del sindaco Dario Nardella 
e del Presidente di Fondazione CR Firenze Umberto Tombari
Segue il corteo di centinaia di bambini del progetto All’Opera

Alle 21.30 lo spettacolo ‘La fontana ritrovata’ con luci, suoni 
e con la ballerina aerea Elisa Barucchieri sorretta da 300 palloncini


IL SISTEMA DELLE RAMPE

Il Sistema delle Rampe si sviluppa su una superficie di 6.700 metri quadrati e fu realizzato da Giuseppe Poggi tra il 1872 (l’anno successivo al trasferimento della Capitale da Firenze a Roma) e il 1876. Si articola su tre livelli o ripiani: le Grotte, situate nei primi due ripiani delle Rampe, una sul primo e cinque sul secondo, queste ultime costituite da nicchie scavate nei due muraglioni a retta e realizzate con una struttura in muratura rivestita da intonaco lavorato e da spugne; la Grande Vasca polimaterica, situata sul terzo livello delle Rampe, composta da più bacini, realizzata con una struttura in muratura rivestita da spugne, pietrame e mosaico; le Scogliere e le Piccole Grotte, posizionate lungo i percorsi, realizzate con blocchi di pietra provenienti dalle cave di Monte Ripaldi, come i 'massi erranti' disseminati nei luoghi dove i percorsi si allargano. Col trasferimento della Capitale a Firenze fu affidato all’architetto Giuseppe Poggi l’incarico per la realizzazione del Nuovo Piano di Ampliamento della Città che prevedeva importanti trasformazioni urbane: dall’abbattimento dell’ultima cinta muraria alla realizzazione dei grandi viali di circonvallazione, dalla nuova stazione ferroviaria alla realizzazione del Campo di Marte. Ma soprattutto grazie a quel progetto si dette vita, per la prima volta, ad un vero e organico sistema di verde urbano di respiro europeo, un patrimonio di giardini pubblici destinati e dedicati non solo alle classi privilegiate ma al benessere di tutta la comunità.
Vennero, infatti, risistemate numerose aree verdi che tuttora costituiscono l’ossatura principale della città: il Parco delle Cascine, Piazza Donatello e Piazza Savonarola, Piazza della Libertà e i Pratoni della Zecca Vecchia; ma anche i parterre e i giardini del centro storico, come Piazza d’Azeglio, il Giardino dei Semplici, e soprattutto il belvedere mozzafiato di Piazzale Michelangelo, lo scenografico Viale dei Colli (con i suoi 5,7 chilometri di lunghezza) e la sistemazione, appunto, delle Rampe e del quartiere di San Niccolò. La loro funzione doveva soprattutto assicurare la stabilità geomorfologica della collina visto che in passato si erano verificati movimenti del suolo peraltro già documentati da Leonardo da Vinci e da Giuliano da Sangallo. Le pendici avevano bisogno di essere consolidate e rafforzate, i terreni stabilizzati con la realizzazione di cisterne, condotti idrici e scoli per evitare il ristagno delle acque. Purtroppo, la difficoltà dell’approvvigionamento idrico e la mancata manutenzione dei canali fece si che, in un arco di tempo piuttosto breve, l’elemento vitale e centrale di tutta la progettazione venne a mancare e con esso le specie vegetali che avrebbero dovuto caratterizzare bacini, scogliere e grotte. Negli anni, inoltre, la mancanza di specifici finanziamenti destinati alla manutenzione ed al restauro, ha causato un deterioramento generale che ha reso necessario e urgente un programma di interventi di conservazione e di ripristino degli elementi architettonici e decorativi, dell’impianto idraulico e della vegetazione propria ed originale. Tutto il complesso è sottoposto a tutela da parte del Ministero dei Beni e delle Attività culturali.

IL RESTAURO

Il restauro, cominciato nel luglio dello scorso anno, è stato fra i più complessi e importanti degli ultimi 50 anni a Firenze. Lo dimostrano, come esempio, alcuni dati: 27.000 ore di lavoro, 100 quintali di materiali infestanti rimossi, 1.200 piante ricollocate. L’intervento si è sviluppato in tre direttrici: la conservazione della componente architettonica e materica del sistema (grotte, scogliere e vasche); la realizzazione di un nuovo impianto idrico; il recupero della componente vegetale. In questo contesto un’ importanza del tutto particolare è rappresentata dall’acqua che scorre dall’alto, in suggestivo contrappunto con le acque dell’Arno, e che torna a scorrere dopo un secolo di silenzio e che restituisce a tutto l’insieme il fascino del giardino romantico della seconda metà dell’ Ottocento. L’acqua infatti fuoriesce dalla sommità, dove sono visibili il giglio e la conchiglia, e riempie la prima vasca per confluire nelle tre grotte. Quindi riempie la seconda vasca e attraversa la cascata lunga 8 metri ed alta circa 5 metri cadendo nell’ultima vasca; da qui raggiunge la parte alta delle Cinque Grotte per confluire poi nella vasca ovale e nella grotta singola posta immediatamente sotto la vasca ovale. Infine tutta l’acqua confluisce nella vasca grande della Torre di San Niccolò e nelle due vasche laterali alla Torre dotate di cascate. Quindi viene ricondotta al serbatoio di ricircolo da dove viene ripompata verso l’alto. Per alimentare il sistema è stato costruito un nuovo impianto idrico sostenibile dal punto di vista ambientale e dei costi di gestione, utilizzando un sistema di ricircolo alimentato con acqua di pozzo, senza attingere dalla rete idrica cittadina. Di particolare importanza è stato il recupero della componente vegetale che ha salvaguardato la forma e l’aspetto polimaterico delle componenti architettoniche collocando piante ornamentali, acquatiche e semiacquatiche compatibili con quelle originali, in gruppi omogenei distribuiti negli spazi predisposti per l’impianto vegetale.

 
UN PO’ DI STORIA

Il ‘Sistema delle Rampe del Poggi’ è parte integrante del complesso architettonico-paesaggistico del Viale dei Colli progettato e costruito dall’ architetto Giuseppe Poggi (1811-1901) con la collaborazione di Attilio Pucci (1816 - 1885), primo Soprintendente dei Pubblici Giardini e Passeggi della città nel periodo di Firenze Capitale (1865-1871). E’ la scenografica cerniera fra la città e il suo Piazzale assolvendo di fatto la funzione di consolidamento della collina attraverso opere murarie di sostegno e la regimazione delle acque superficiali. Un tempo era un insieme di campi per la pastura, dove le viottole, scendendo dal Monte alle Croci verso il podere dei Giovannozzi, permettevano l’attraversamento da cima a valle del bestiame. Era un paesaggio di uliveti, di bosco ceduo, di querce e cipressi oltre che di zone coltivate ad orti in cui insisteva la Villa ed il podere dei Padri Filippini di San Firenze.
Poggi nel concepire un’opera principalmente finalizzata al consolidamento della collina ed articolata su più livelli, la rese esteticamente piacevole grazie alle decorazioni sia della grande Vasca polimaterica, come delle Cinque Grotte e dei paramenti murari in bozze di pietra forte attingendo anche alla tradizione Buontalentiana che ritroviamo nella Grande Grotta di Boboli.
Il complesso sistema ideato dal Poggi prevedeva luoghi di sosta, arredi, vialetti, grotte, cascate, affacci con vista che rappresentavano un elemento importantissimo per ammirare, attraverso le visuali ideate, scorci della città. Elementi essenziali del progetto di Poggi erano l’acqua e le piante; la prima proveniva delle fonti di Gamberaia ed Alinari, le seconde scelte e disposte nei vari bacini, scogliere e stillicidi da Attilio Pucci.
Per l’individuazione delle piante messe a dimora da Attilio Pucci, si è rivelata insostituibile la documentazione fotografica d’archivio e l’Enciclopedia Orticola Illustrata – Dizionario Generale di Floricultura di Angiolo Pucci (figlio di Attilio). Le descrizioni contenute nell’Enciclopedia, hanno consentito di comprendere sia i metodi di realizzazione delle scogliere e delle grotte, che l’inserimento delle particolari specie acquatiche e semiacquatiche.

MORFOLOGIA DEL SISTEMA DELLE RAMPE

Partendo da piazza Poggi, e salendo dalla prima rampa con alle spalle Porta San Niccolò, troviamo il primo episodio dove la possente muratura in grandi bozze di pietra forte accoglie una prima piccola grotta, incastonata al centro della composizione e completamente ricoperta da un’infinita varietà di spugne naturali ed artificiali.
Continuando la salita delle rampe, si raggiunge il secondo livello: il paramento di intonaco bugnato e subbiato, le modanature architettoniche abbozzate, sono accostati ad un tripudio di incrostazioni, pomici, stalattiti, spugne naturali ed artificiali, che ricoprono interamente le superfici interne delle grotte, fino a fuoriuscire ed aggrapparsi al paramento esterno.
Nel terzo livello la natura ha il sopravvento: la Grande Vasca fa da protagonista, con questa particolare decorazione tipica di alcuni particolari manufatti da giardino quali grotte, ninfei, muri, ecc., nei quali compaiono per definizione materiali di diversa provenienza. Ai lati la composizione è delimitata da un muretto con volute che presenza una decorazione bicroma in ciottoli realizzata a mosaico, che continua fino alla sommità e racchiude tutta la parte superiore del sistema.
Quest’ultimo ripiano, presenta un paramento caratterizzato ancora dall’accostamento di materiale naturale ed artificiale, spartito da lesene, al centro del quale si trova una conchiglia sagomata in intonaco da cui parte la caduta dell’acqua, che dava e darà vita a tutto il sistema delle “cascate”. A coronamento di tutta la composizione troviamo il giglio fiorentino, rappresentato anch’esso mediante una decorazione a mosaico in ciottoli; al di sopra si trova uno stemma in pietra serena con un’aquila, chiaro inserimento posteriore di epoca fascista.

IL RESTAURO DOPO OLTRE 150 ANNI DA FIRENZE CAPITALE

L’intervento, fra i più complessi e importanti seguiti dall’Ufficio Belle Arti e Fabbrica di Palazzo Vecchio del Comune di Firenze, ha interessato tre ambiti:

1.    Il restauro conservativo della componente architettonica e materica; le grotte, le scogliere e le vasche
Per le Cinque Grotte e la Grande Vasca, rispettivamente nel secondo e terzo ripiano, si è proceduto alla verifica dello stato di conservazione delle decorazioni a spugna e delle scogliere, all’eliminazione di infestanti che minavano la stabilità delle superfici decorate, al consolidamento delle parti in fase di distacco ed alla sigillatura di fessure e lesioni che sono state nel tempo punto d’infiltrazione di acque meteoriche con conseguente disgregazione della malta di collegamento. Alcuni elementi che risultavano lesionati e spezzati, dopo averne verificato la stabilità, sono stati ricollocati nella loro sede attraverso imperniatura. Inoltre, sia nella Grande Vasca, sia nelle Grotte, i materiali ferrosi presenti, quali barre, staffe e chiodi a sostegno dei materiali lapidei di rivestimento, si presentavano indeboliti e corrosi a causa dell’ossidazione; per questo, tali materiali sono stati sostituiti o, se possibile, semplicemente affiancati con nuovi elementi di sostegno.
Gli elementi di arredo in mosaico di pillole di fiume, posti a decorazione dei due muri laterali della Grande Vasca, sono stati reintegrati nelle porzioni mancanti di esigua entità; le stuccature cementizie incongrue sono state rimosse e sostituite con malta a base di calce idraulica, e le lesioni che interessavano la struttura muraria sono state consolidate.
Per le vasche dei vari ripiani si è proceduto alla verifica e al ripristino delle fessurazioni e degli scarichi, oltre alla impermeabilizzazione delle stesse.

2.    La realizzazione del nuovo impianto idrico.
A causa di interferenze ed interruzioni che hanno interessato l’articolato sistema di distribuzione originale ideato dal Poggi, che prevedeva l’alimentazione dalle sorgenti di Gamberaia e Alinari, e che per caduta, distribuiva l’acqua alle vasche e le grotte, non è oggi possibile ripristinare tale impianto originario.
Nell’ottica di realizzare un impianto idrico sostenibile dal punto di vista ambientale e dei costi di gestione, si è optato per la realizzazione di due pozzi artesiani, eseguiti ad idonea distanza fra loro in Piazza Poggi. Questo sistema a ricircolo, garantirà una quantità di acqua sufficiente per alimentare l’intero sistema delle Rampe.
Il percorso dell’acqua sarà quello ideato dal Poggi, cioè di caduta dal livello più alto al livello più basso delle Rampe, fino a raggiungere le due vasche laterali al lato della Porta San Niccolò, compreso gli zampilli delle due vasche al primo livello ed al secondo livello. Nella stessa area verrà realizzato un cisterna di raccolta, definito serbatoio di compenso.
Un sistema di pompe di rilancio poste nel serbatoio di compenso porterà l'acqua, nella quantità stabilita dal progetto, alla parte più alta del terzo ripiano. L'acqua in caduta dal livello più alto interesserà tutto il percorso delle Rampe e sarà sempre tutta visibile ad ogni salto di livello, secondo lo scenario originario, nei vari laghetti, grotte, stramazzi e stillicidi.

3.    Recupero della componente vegetale
Nessun documento ci informa delle specie che Attilio Pucci (Firenze 1816-1885) braccio destro di Poggi, dal 1867, nella progettazione del verde del Viale dè Colli, avesse scelto per la ‘Grande vasca’ costituita da scogliere, grotte e bacini e delle cinque arcate sottostanti. Ed è proprio dall’ l’Enciclopedia orticola illustrata - Dizionario generale di Floricultura, opera di suo figlio, Angiolo, che possiamo trarre preziose indicazioni per ipotizzare le piante esistenti nel sistema delle Rampe dove le scogliere interne non solo accoglievano gli stillicidi d’acqua ma anche una vegetazione rigogliosa, come è evidente nella foto di Giacomo Brogi (1822-1881) scattata, molto probabilmente nel 1876, quando l’architetto Giuseppe Poggi consegna(va) all’Ufizio d’Arte del Comune i lavori del Viale dè Colli, compresi i giardini annessi e naturalmente anche le Rampe. Dalle campagne di rilievo delle specie vegetali presenti, avviate già dal 2001 e proseguite nel 2016 e all’inizio del cantiere di restauro, hanno messo in luce un vero e proprio degrado biologico. Molte delle piante presenti sono apparse, per massa e per specie, incompatibili con le componenti scogliere, grotte e bacini che costituiscono le Cinque grotte e la Grande Vasca polimaterica.

L’IMPORTANZA DELL’ACQUA

Il progetto prevedeva che il sistema venisse alimentato per la parte idrica, a caduta, dalla Fonti Gamberaia e Alinari poste sopra il Piazzale.
L’acqua che scorre dall’alto, in suggestivo contrappunto con le acque dell’Arno, ci introduce alla riscoperta di una delle vedute più poetiche della città. E, dopo un secolo di silenzio, torna a zampillare dalle fontane e dalle vasche ed a scrosciare rumorosa nella Grande Vasca.  L’acqua, nel progetto del Poggi, è sostanza del progetto stesso.  “Nel punto il più elevato – scrive l’architetto - dovrà apparire la sorgente dell’acqua come nascesse da Monte in quella quantità che sarà ritenuto potere ottenere. Dal primo bacino in cui cadrà passerà al secondo per mezzo delle tre arcate, … Dal secondo bacino scenderà al terzo per una sola e gran caduta regolata in modo che il suo picco sia il più perfetto onde la lama dell’acqua sia uniforme e di bell’aspetto…”. Essa stessa è dunque anche materia di progettazione del verde urbano.
L’acqua infatti fuoriesce dalla sommità, dove sono visibili il giglio fiorentino realizzato a mosaico e la conchiglia, e bagna la grande pietra che rappresenta la sorgente e quindi riempie la prima vasca e, attraverso tre scarichi di troppo pieno, confluisce nelle tre grotte dette a troniera per la forma svasata come quelle delle fortezze militari, dove ruscella sulle concrezioni calcaree e spugne di mare. Quindi riempie la seconda vasca ed attraverso lo stramazzo (cascata) lunga 8 metri ed alta circa 5 metri cade nell’ultima vasca. Da qui, attraversando la strada in cinque condotti, raggiunge la parte alta delle Cinque Grotte, alte 7,5 metri e larghe 4,5 metri. In quella centrale scroscia in modo copioso, mentre nelle quattro laterali gocciola in più punti ad imitazione delle vere grotte sotterranee. Dalle Cinque Grotte, l’acqua confluisce nella vasca ovale dotata di zampillo centrale e nella grotta singola posta immediatamente sotto la vasca ovale e confluisce nella vasca grande della Torre di San Niccolò, anch’essa dotata di un suo zampillo centrale. Infine, tutto si riversa nelle due vasche laterali alla Torre, dotate di cascate e poi viene ricondotta al serbatoio di ricircolo da dove viene nuovamente pompata verso l’alto.

IL PROGETTO BOTANICO

In linea con i presupposti dell’intervento di restauro e con il ritrovato assetto delle componenti architettoniche del Sistema, il reimpianto della vegetazione è avvenuto seguendo le originali indicazioni progettuali. La scelta vegetale è stata messa a punto in seguito a ricerche sui criteri di progettazione degli allestimenti vegetali originali eseguite su testi e testimonianze sia degli autori della prima sistemazione ambientale Attilio e Angelo Pucci, sia del precursore delle sistemazioni a roccaglia, Edouard Andrè. Osservando la necessità di salvaguardare la forma e l’aspetto polimaterico delle componenti architettoniche sono state scelte piante ornamentali, acquatiche e semiacquatiche compatibili con quelle originali, in gruppi omogenei distribuiti negli spazi predisposti per l’impianto vegetale.

LE SPUGNE E I MATERIALI

Il Viale dei Colli e le Rampe costituiscono un itinerario affascinante lungo il quale si alternano episodi sempre diversi, fatti di visuali sulla città e di architetture da giardino come fontane, grotte, scogliere, panieri di fiori, sedute mosaicate. Il tutto è inserito in un disegno unitario dove natura e arte danno vita ad uno spazio denso di significati. Giuseppe Poggi, attingendo alla tradizione rinascimentale, introduce uno degli elementi specifici delle opere d’arte da giardino: la decorazione “polimaterica”. Nelle fontane, nelle grotte e nei ninfei compaiono così materiali lapidei, ceramici, metallici di diversa provenienza, assemblati con elementi del mondo naturale quali spugne o sassi spugnosi di mare.

I NUMERI DELLE RAMPE

LA COMPONENTE ARCHITETTONICA E MATERICA
6.700 metriquadrati di superficie
100 quintali di apparati radicali infestanti rimossi (edere, rampicanti, caspugli di alloro)
150 spugne marine originali ricollocate (provenienti dal mare di Livorno)
400 metriquadrati di apparati decorativi ricostruiti (per le cinque grotte e per gli intonaci bugnati)
30 quintali di ciottoli di fiume bianchi e neri utilizzati per le ricostruzioni della grande vasca (provenienti da Impruneta)
54,52 metri – il dislivello dallo stemma raffigurante il Giglio alla base in Piazza San Niccolò
8 metri – la larghezza della grande ‘cascata’ (stramazzo) alla base delle Rampe

LA COMPONENTE VEGETALE
1.200 piante semi-acquatiche ed acquatiche ricollocate (ninfee e altre specie)
200 specie ripiantate tra piante rampicanti (Edera, Jasminum spp, ecc.) e tappezzanti (Iris, Abelia)
900 metriquadrati di prato di aiuole in piazza Poggi ricostruito

IL NUOVO IMPIANTO IDRICO
90 Kw la potenza complessiva dell’impianto di spinta per l’alimentazione delle pompe
27.000 litri il volume d’acqua del serbatoio di compenso per la riattivazione della fontana
259.600 litri il volume d’acqua che è in circolo dell’intero sistema
520 minuti (oltre 8 ore) il tempo di riempimento dell’impianto da vuoto (550 litri al minuto)
450 metri di tubi di polietilene per lo scorrimento dell’acqua

LE RISORSE UMANE
4 le grandi ditte specializzate coinvolte nei lavori
28 gli operai specializzati tra restauratori, idraulici, elettricisti, muratori, esperti botanici, ecc.
225 giorni e 27.000 ore di lavoro totali per lo svolgimento dell’intervento

LE RAMPE NEL RACCONTO DI GIUSEPPE POGGI E ANGIOLO PUCCI

Angiolo Pucci spiega la genesi del luogo per la realizzazione delle Rampe nel manoscritto ‘I giardini di Firenze’
‘’Venne a sapere il Poggi  che a confine della chiesa del Monte alle Croci esisteva un poderetto con villa, di proprietà dei padri di San Firenze, che si estendeva scendendo verso la porta San Miniato sino alla strada interna delle mura fra quella porta e l’altra di San Niccolò, strada corrispondente presso a poco alla moderna via dè Bastuioni (…). Alla mente acuta ed il genio del Poggi non poteva sfuggire la bellezza panoramica della località e secondo quanto scrisse, restò subito ‘convinto che non solo il viale deve passare per quei campicelli, ma che nella posizione stessa dove farsi il gran piazzale Michelangelo’ (…). L’idea del Poggi era cosi grandiosa e magnifica che fu accolta col plauso unanime dell’Amministrazione comunale (…)’’.

Giuseppe Poggi descrive come, nella progettazione delle Rampe, la fusione tra natura, artificio, monumento architettonico e componente vegetale si fondono nell’esaltazione dell’elemento acqua
“(…) Nel punto il più elevato dovrà apparire la sorgente dell’acqua come nascesse da Monte in quella quantità che sarà ritenuto potere ottenere. Dal primo bacino in cui cadrà passerà al secondo per mezzo delle tre arcate, facendo in precedenza tre salti nell’interno del grande imbotte strombato già incrostato da spugne. Dal secondo bacino scenderà al terzo per una sola e gran caduta regolata in modo che il suo picco sia il più perfetto onde la lama dell’acqua sia uniforme e di bell’aspetto. Dal terzo bacino le acque si divideranno in due parti mercé due tubi distinti. Il minore dovrà servire alla Fonte, ed ai Tritoni (…) ossia prospetto del secondo Ripiano (…). Il tubo maggiore dovrà servire ai grandi stillicidi, o bacini che saranno formati all’interno delle cinque grotte od arcate da eseguirsi in avvenire. L’acqua della Fonte, e dei Tritoni che caderà nel sottoposto e respettivo gran bacino da costruirsi in marmo (…) dovrà servire a formare il carico ed il getto, mediante apposito condotto, ai quattro Tritoni che circondano la vasca aderente alla Torre di S. Niccolò. L’acqua che costituirà l’avanzo delle cinque grotte aderenti, passerà a scaricarsi nella gran Nicchia, o Grotta sottostante alla fonte citata (…). E dal bacino di questa Grotta o Nicchia l’acqua passerà a scaricarsi mediante tubo nella vasca aderente alla Torre partendo dalla bocca del vaso posto fra le due figure (…). Le acque tutte riunite nel modo indicato nella Vasca adiacente alla Torre, si divideranno in due parti per cadere nelle due tazze laterali alla Torre (…)”  .

Giuseppe Poggi suggerisce alcune operazioni di mantenimento delle Rampe al momento della consegna all’Ufficio d’Arte del Comune di Firenze
“(…) nell’occasione di grandi e lunghe piogge è necessario essere cautelati a che le scogliere non cadano, e siano all’occorrenza prontamente ristabiliti, onde evitare dei forti scoscendimenti che potrebbero riuscire come in antico, molto dannosi. Occorre pure avvertire (…), che le cascate e bacini per l’acqua, siano, nei geli, essiccati onde non producano alterazioni nei muramenti e negli intonaci. (…) poche o molte che siano le acque che arricchiranno le cascate delle rampe, queste dovranno esser deviate nei tempi del gelo, sia per la esposizione al Nord, sia per le condizioni del terreno, e dei muramenti che costituiscono e sostengono i diversi bacini delle rampestesse”.



giovedì 16 maggio 2019

Martedì 21 maggio al Teatro della Pergola di Firenze ore 21 (ingresso libero)

West Wind - Musica Transatlantica

La Gonzaga University in Florence, il Conservatorio Cherubini e l'Università di Firenze inaugurano un'inedita partnership musicale che vedrà in scena musicisti americani e fiorentini
La prima edizione vedrà sul palco della Pergola il Coro della Gonzaga University in Florence diretto dal Maestro Timothy Westerhaus e l'Orchestra Sinfonietta del Conservatorio Cherubini diretta dal Maestro Paolo Ponziano Ciardi, a cui si aggiungeranno elementi dell'Orchestra dell'Università di Firenze.

Anello di congiunzione fra gli Stati Uniti e Europa - in questo caso Firenze - sarà il compositore britannico Alec Roth: Orchestra e Coro eseguiranno infatti “A Time to Dance", una sua cantata sinfonica contemporanea, mentre il Gonzaga University Ballet eseguirà un balletto ispirato alla sinfonia, e coreografato da Suzanne Oestersmith.

Buon Compleanno Biblioteca delle Oblate

Tre giorni, da venerdi' 24 a domenica 26 maggio, per festeggiare i 12 anni di apertura della Biblioteca delle Oblate. Scopri il programma: http://newsletter.comune.fi.it/hcm/hcm28968-0-Buon%20Compleanno%20Biblioteca%20delle%20Oblate.html?

Proverbio Toscano del Giorno

"Allo sprone i cavalli, al fischio i cani e al bastone intendono i villani"

mercoledì 15 maggio 2019

Archivio mai visto - LE TRAVIATE DI ZEFFIRELLI In esclusiva: gli inediti bozzetti
 della prossima opera verdiana all'Arena di Verona



16.05.2019 ore 18


Fondazione Franco Zeffirelli, piazza San Firenze 5, Firenze

Giovedì 16 maggio alle ore 18 un nuovo appuntamento della Fondazione Franco Zeffirelli con l’Archivio mai Visto: Le Traviate di Zeffirelli, in collaborazione con Arena di Verona.
A cura di Caterina d’Amico, il percorso partirà dalla sala del Museo Zeffirelli dedicata all’opera, pensata ben undici volte dal Maestro nel corso della sua carriera per i maggiori teatri del mondo: dalla versione del ‘58 a Dallas con Maria Callas, passando per la prosa con Camille nel 1963 fino alle messe in scena del MET e di Busseto. Durante la visita nel Museo si potranno ammirare i bozzetti di Lila de Nobili per la Traviata di Visconti e poi alla sala delle Traviate per mettere a confronto i bozzetti delle varie versioni.
Poi la visita si sposterà nell’Archivio della Fondazione, dove si potranno scoprire i "retroscena", e soprattutto le versioni "collaterali": i costumi disegnati per la Sutherland a Londra - per un allestimento non di Zeffirelli; la commedia andata in scena a New York, di cui ci esistono bozzetti e fotografie bellissime; il tanto travagliato film, dove pure si possono ammirare bellissimi materiali fotografici anche dei primi tentativi non realizzati. In pratica i partecipanti avranno l’esclusiva opportunità di visitare l’Archivio e la Biblioteca personali di Zeffirelli dove sono conservati l’ampia documentazione riguardante l’ambientazione dell’opera nella Parigi di fine ‘800, gli schizzi preparatori e i bozzetti delle messe in scena.
Ma non basta: quest’anno, il 21 giugno, la 12a versione della messa in scena de La Traviata prenderà vita nel più importante teatro all’aperto del mondo: l’Arena di Verona. Il progetto, da tempo voluto dalla direzione artistica dell’Arena, sarà mostrato in anteprima ai partecipanti all’Archivio mai Visto attraverso i bozzetti e i disegni tecnici firmati dal Maestro.
Il ritrovo dei visitatori è fissato davanti alla biglietteria della Fondazione Zeffirelli (piazza San Firenze 5, Firenze) 15 minuti prima dell’inizio della visita. L’ingresso (col biglietto del Museo) costa 10 euro e la prenotazione è obbligatoria: per prenotare si può scrivere all’indirizzo ticket@fondazionefrancozeffirelli.com oppure si può telefonare (dalle 10 alle 17, dal martedì alla domenica) al numero 055.2658435.
 ___°°°___
 Centro Internazionale per le Arti dello Spettacolo - Fondazione Franco Zeffirelli onlus
Piazza San Firenze 5 – Firenze
www.fondazionefrancozeffirelli.com; info@fondazionefrancozeffirelli.com
Info, biglietteria e prenotazioni visite guidate tel. 055-2658435

19 maggio - passeggiata erboristica nel parco della Villa di Bivigliano

Domenica 19 maggio dalle 15 alle 17, ad una passeggiata erboristica nel parco della Villa di Bivigliano, con Fiorenza Mascione, Serena Brunetti e gli allievi del corso di Erboristeria dell’Associazione Archeosofica di Firenze: “Storie di alberi, piante ed erbe selvatiche”, una lezione itinerante a più voci, alla scoperta delle piante medicinali spontanee.
La passeggiata si svolge nell’ambito della Giornata Nazionale ADSI del 19 maggio (Associazione Dimore Storiche Italiane) – Cortili e Giardini Aperti (XXIV Edizione) –  con l’apertura straordinaria della Villa di Bivigliano, a cui anche quest’anno l’Associazione Archeosofica di Firenze partecipa con questa nuova iniziativa aperta a tutti.
Appuntamento alle ore 15 all’ingresso della Villa.
Per leggere un breve articolo di presentazione e vedere il programma completo clicca  https://archeosofiafirenze.org/2019/05/10/19-maggio-2019-storie-di-alberi-piante-ed-erbe-selvatiche/
Ti informiamo inoltre che è ancora possibile iscriversi e partecipare al Corso “Simboli del Medioevo” a partire dal prossimo appuntamento di Sabato mattina 18 Maggio, con la visita guidata alla basilica di Santa Maria Novella a Firenze, uno dei più splendidi esempi del gotico italiano, ricco di riferimenti simbolici.
Per vedere il programma completo del Corso clicca https://archeosofiafirenze.org/2019/04/14/aprile-giugno-2019-simboli/


Associazione Archeosofica, Sezione di Firenze
Lungarno Guicciardini, 11/r
50125 Firenze
Tel. 055215940
info.firenze@boxletter.net
http://archeosofiafirenze.org
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A San Jacopino festa viola per l'A.T.T

Il Comitato dei cittadini attivi di San Jacopino organizza per Giovedì 16 Maggio 2019 un evento a favore dell’Associazione Tumori Toscana con le Vecchie Glorie Viola.
A partire dalle ore 18.30 in Piazza San Jacopino a Firenze sarà servito un Aperitivo offerto dai commercianti del rione e sarà possibile lasciare un’offerta libera a sostengo delle Cure Domiciliari Oncologiche gratuite dell’A.T.T.
Saranno presenti tanti ospiti viola fra cui Mario Faccenda, Alessio Tendi, Roberto Galbiati, Alberto Di Chiara, Furio Valcareggi, Alberto Panizza e non mancheranno l’intrattenimento e tante sorprese.
Info: Comitato 3404169104

L’11° Riconoscimento Caramella a Emerico Giachery e Noemi Paolini Giachery

Il 20 maggio, presso la Sala Comparetti dell’Università di Firenze, la Fondazione il Fiore consegna ad Emerico Giachery e Noemi Paolini Giachery, “coniugi nelle lettere e nella vita”, il riconoscimento annuale intitolato al poeta Alberto Caramella. Nell’occasione, interventi del critico letterario e scrittore Sabino Caronia e di Fabio Pierangeli, professore di letteratura italiana all’Università di Roma Tor Vergata. Intermezzi musicali dell’arpista Antonella Natangelo. Introduce Maria Giuseppina Caramella, saluto di Floriana Tagliabue. Ingresso libero.

Sono lo storico della lingua e della letteratura italiana, professore emerito dell’Università di Roma Tor Vergata, Emerico Giachery, e la saggista e critica letteraria Noemi Paolini Giachery, “coniugi nelle lettere e nella vita”, da oltre 40 anni, i prescelti per l’XI Riconoscimento Alberto Caramella. 
Il riconoscimento annuale della Fondazione il Fiore di Firenze verrà consegnato ai due illustri letterati lunedì 20 maggio 2019 alle ore 16,30 presso la Sala Comparetti dell’Università di Firenze in un incontro aperto al pubblico organizzato da Fondazione il Fiore e Biblioteca Umanistica dell’ateneo fiorentino (Piazza Brunelleschi n. 3-4, ingresso libero).
A presentare il lavoro interpretativo e le carriere letterarie di Emerico e Noemi Giachery, che hanno scritto alcuni saggi insieme fra cui uno dedicato proprio alla poesia di Caramella, saranno il critico letterario e poeta Sabino Caronia, collaboratore dell’Osservatore Romano e di Liberal, e il prof. Fabio Pierangeli, docente di letteratura italiana all’Università di Roma Tor Vergata.
L’evento prevede, dopo il saluto di Floriana Tagliabue, direttore della Biblioteca Umanistica, un’introduzione di Maria Giuseppina Caramella, presidente della Fondazione il Fiore, alcuni intermezzi musicali all’arpa celtica di Antonella Natangelo, arpista soprano e compositrice, e la proiezione di un filmato con gli interventi di Emerico Giachery e di Noemi Paolini Giachery ad alcune delle iniziative organizzate dalla Fondazione il Fiore dal 2000 in poi. Una chiara testimonianza della loro assidua collaborazione con la fondazione fiorentina per la divulgazione della poesia e della letteratura creata nel 1997 da Alberto Caramella. 

Per ulteriori informazioni, Fondazione il Fiore. Tel.: 055-225074


Emerico Giachery, già ordinario di Letteratura italiana moderna e contemporanea nella II Università di Roma-Tor Vergata, dopo aver insegnato in diversi Atenei, tra cui Ginevra. Una trentina i volumi pubblicati su problemi di metodo critico, poesia in dialetto, interpretazioni di sogni, autori italiani (tra cui Dante, Verga, D’Annunzio, Pascoli, Belli, Ungaretti, Montale, Pierro) e su temi di varia umanità. Tra i più recenti ‘Voci del tempo ritrovato’ Roma 2010, ‘La vita e lo sguardo’ Roma 2011, ‘Sintonie d’interprete’ Napoli 2012, ‘Ungaretti e il mito’ Roma 2012, ‘Per Montale’ Roma 2013, ‘Passione e sintonia. Saggi e ricordi di un italianista’ Roma 2015, ‘Con Dante, letture, saggi, indici’ Volturino FG 2016.

Noemi Paolini Giachery, studiosa di letteratura italiana, collabora a diverse riviste. Tra i suoi scritti, in volume: ‘Italo Svevo.
Il superuomo dissimulato’ Roma 1993; ‘Il volto bivalente’ Manziana 1997. In collaborazione con Emerico Giachery: ‘Ungaretti «verticale»’ Roma 2000 e ‘«Pas de deux» per la poesia di Alberto Caramella’ Manziana 2000. In seguito: ‘Luoghi, tempi e oltre. Divagazioni di un’egotista’ Manziana 2001; ‘In cerca della «pianta uomo»’ Roma 2003; ‘Le “mani tese” di Dolores. I romanzi di Dolores Prato’ Roma 2008. Del 2009 la cura e prefazione del primo romanzo di Dolores Prato, ‘Campane a San Giocondo’. Poi ‘Le ragioni dell’ovvio’ Roma 2011, ‘Ungaretti: Vita d’un uomo. «Una bella biografia» interiore’ Roma 2014; ‘Italo Svevo, il superuomo dissimulato’ Roma 2017.

La Granda ha presentato a Firenze la sua offerta

Il Comitato per il Turismo Outdoor della Provincia di Cuneo,
nato nel 2013 e che racchiude al suo interno l’Atl del Cuneese, l’Ente
Turismo Langhe Monferrato e Roero, la Camera di Commercio di Cuneo e
la Fondazione CRC, ha presentato nei giorni scorsi in un hotel situato
nel cuore di Firenze, l’offerta turistica outdoor della Granda. Un
offerta che racchiude un ricco patrimonio paesaggistico -
naturalistico, enogastronomico e culturale, rivolta non solo agli
sportivi, ma anche alle famiglie e ai semplici appassionati. L’offerta
outdoor delle Langhe, del Monferrato e del Roero, nella sua globalità
è stata svelata nella circostanza, dal presidente dell’Ente del
Turismo, Luigi Barbero, con al suo fianco i massimi dirigenti dei
partner consorziali. “Nel nostro territorio - le sue parole in sede di
conferenza - tradizione e innovazione sono state premiate dall’Unesco
con il riconoscimento a Patrimonio Mondiale dell’Umanità. Chilometri
di sentieri, tartufaie e rocche naturali, costituiscono un patrimonio
da scoprire e ammirare. A queste bellezze si aggiungono strade
asfaltate che collegano i piccoli borghi da percorrere non solo in
auto e moto ma anche a piedi o di corsa”. Il comitato cura il portale
web www.wowoutdoor.it, atttaverso il quale si propone al mondo in
maniera completa, come meta esclusiva per vacanze all’aria aperta,
proponendo i principali eventi sportivi del territorio e infornando i
visitatori sulle modalità di fruizione per i servizi dello sport, ad
esempio ogni forma di noleggio. Nella circostanza sono state anche le
presentate le eccellenze gastronomiche del territorio: vale a dire i
prodotti e i vini della provincia di Cuneo, in particolare quelli dei
Consorzi di tutela dei formaggi Bra e Raschera dop. Presenti nel
tavolo delle degustazioni il Crudo di Cuneo Dop, le Nocciole Piemonte
Igp, la Mela rossa Cuneo Igp, il Salame Piemonte Igp e i vini
dell’Enoteca del Roero. Alla serata era presente un qualificato gruppo
di chef della provincia di Cuneo, rappresentato da Andrea Bertolino,
Mauro Berutti, Sabrina Musso e Roberto Ponzo, che ha deliziato il
palato dei presenti.

martedì 14 maggio 2019

I corridoi della Torre della Zecca

Foto di Roberto Di Ferdinando



Primo incontro con la scienza

Iniziativa nell'ambito della manifestazione Pianeta Galileo. Introducono e coordinano: Roberto Casalbuoni ed Elena Castellani. Intervengono: Franco Bagnoli, autore del volume "Il taccuino del Dr. Watson ovvero: dove si nasconde la fisica nella vita di tutti i giorni?". Lucia Votano, autrice del volume "La via della seta - La fisica da Enrico Fermi alla Cina". 17 maggio 2019, ore 10, Aula magna del Rettorato, piazza San Marco, 4 Firenze. Organizzazione: Pianeta Galileo, Consiglio regionale della Regione Toscana, Università di Firenze, Università di Pisa, Università di Siena, Ministero dell'Istruzione, dell'Università e della Ricerca - Ufficio Scolastico Regionale per la Toscana. Per informazioni: 800-401291
https://www.consiglio.regione.toscana.it/upload/PG/documenti/Locandina%20Firenze%2017_05_19%20alta.pdf

Convegno "Natura e tecnologie digitali nei servizi educativi 0-6" La prospettiva ecologica tra pedagogia dei media e Outdoor Education. 17 maggio 2019, ore 9-17, Dipartimento di Scienze di Formazione, Lingue, Studi Interculturali, Letteratura e Psicologia, I piano, Aula 11,Via Laura 48 – Firenze. Organizzazione: Dipartimento di Scienze di Formazione, Lingue, Studi Interculturali, Letteratura e Psicologia. Per informazioni: https://www.scifopsi.unifi.it/upload/sub/allegati_per_news/2019/Convegno%20Natura%20e%20Tecnologie.pdf

La prospettiva ecologica tra pedagogia dei media e Outdoor Education. 17 maggio 2019, ore 9-17, Dipartimento di Scienze di Formazione, Lingue, Studi Interculturali, Letteratura e Psicologia, I piano, Aula 11,Via Laura 48 – Firenze. Organizzazione: Dipartimento di Scienze di Formazione, Lingue, Studi Interculturali, Letteratura e Psicologia. Per informazioni:
https://www.scifopsi.unifi.it/upload/sub/allegati_per_news/2019/Convegno%20Natura%20e%20Tecnologie.pdf

Seminario "Migrazioni e globalizzazioni"


di Massimo Livi Bacci (Università di Firenze). Nell'ambito dei Seminari di Demografia storica. 17 maggio 2019, ore 9.30, Palazzo Fenzi, Aula Parva, via San Gallo, 10 - Firenze. Organizzazione: Dipartimenti di Statistica, Informatica, Applicazioni "G. Parenti" (DISIA) e Storia, Archeologia, Geografia, Arte e Spettacolo (SAGAS).
https://www.sagas.unifi.it/upload/sub/conv_sem/EVENTI%202019/Maggio%20demografia%20storica.pdf

14 maggio - Edizione Nazionale delle Opere di Giorgio La Pira - Presentazione in Aula Magna con il presidente Conte

Saranno presentati all’Università di Firenze martedì 14 maggio (Aula Magna, piazza San Marco, 4 – ore 16 - ingresso su prenotazione fino a esaurimento posti) i primi tre volumi dell’Edizione Nazionale delle opere di Giorgio La Pira, promossa dall’omonima Commissione ministeriale costituita presso la Direzione Generale Biblioteche e Istituti Culturali del Ministero per i  Beni e le Attività Culturali. I volumi sono pubblicati dalla Firenze University Press, casa editrice dell’Ateneo fiorentino.

L’incontro sarà aperto dai saluti del rettore dell’Università di Firenze Luigi Dei e della Presidente della Commissione Ministeriale Diana Marta Toccafondi. Paolo Grossi, presidente emerito della Corte Costituzionale, terrà una lectio dal titolo “Le architetture di Giorgio La Pira”.

Interverrà il Presidente del Consiglio dei Ministri Giuseppe Conte.

I volumi usciti sono Scritti giovanili curato da Piero Antonio Carnemolla; La fondazione romanistica. Scritti di storia e di diritto romano curato da Patrizia Giunti; Principi contro i totalitarismi e rifondazione costituzionale curato da Ugo De Siervo. Tutta l’edizione sarà disponibile anche su web ad accesso aperto.

I curatori saranno presenti all’incontro.

lunedì 13 maggio 2019

Convegno "Qualification for minor migrant education and learning open access on line teacher training. An italian experience at the thecnical school Tullio Buzzi in Prato"

17 maggio 2019, ore 9, Dipartimento FORLILPSI, Aula magna, via Laura, 48 - Firenze. Organizzazione: Erasmus+, Dipartimento di Formazione, Lingue, Intercultura, Letterature e Psicologia (FORLILPSI) , Ufficio Scolastico Regionale per la Toscana del MIUR, progetto QuaMMELOT.
Leggi di più: https://www.scifopsi.unifi.it/art-437-convegno.html

Convegno "Formare e trasformare. Le persone e i saperi LGBTIQ+ nel mondo universitario e scolastico"

17 maggio 2019, ore 9.30, Biblioteca Umanistica, sala Comparetti, piazza Brunelleschi, 4 - Firenze. Organizzazione: Comitato Unico di Garanzia per le pari opportunità, la non discriminazione e il benessere di chi lavora (CUG) dell'Università di Firenze.
Leggi di più
https://www.unifi.it/upload/sub/ateneo/cug/lgntiq_170519.pdf

Conferenza "Leonardo, il tempo geologico e le tracce fossili" e "Gli animali raffigurati da Leonardo"

di Elisabetta Cioppi (curatrice Museo di Geologia e Paleontologia) e Fausto Barbagli (curatore del Museo 'La Specola'). Nell'ambito del ciclo di conferenze legate alla mostra "Leonardo e la Storia naturale". 15 maggio 2019, ore 17, Aula di Botanica, piano terra, via La Pira, 4, Firenze. Organizzazione: Sistema Museale di Ateneo. Per informazioni: 055 2756444
https://www.msn.unifi.it/ag-i-150.html

Convegno "Gestione sostenibile delle risorse idriche sotterranee per le zone aride. Esperienze e soluzioni per il Mediterraneo e l’Africa Sub Sahariana"

14 maggio 2019, ore 14.30, Scuola di Agraria, aula magna, piazzale delle Cascine, 18 - Firenze. Organizzazione: Water Harvesting Lab, Dipartimenti di Scienze e Tecnologie Agrarie, Alimentari, Ambientali e Forestali (DAGRI), di Ingegneria Civile e Ambientale (DICEA), di Architettura (DIDA) dell'Università di Firenze, Water Right Foundation, Acquifera.
https://www.dagri.unifi.it/p495.html

Proverbio Toscano del Giorno

"Al cattivo lavoratore or gli casca la zappa ora il marrone"

domenica 12 maggio 2019

Le piante medicinali dell’orto dei Semplici dell’Ospedale di Santa Maria Nuova nell’antico chiostro delle medicherie (14 - continua)

Plantago lanceolata (Piantaggine, Orecchie di lepre)
“Questa umilissima piantina, chiamata spesso orecchie di lepre, cresce nei terreni poveri e calpestati ed è conosciuta dai tempi antichissimi come pianta vulneraria e astringente, capace cioè di guarire piccole ferite, soprattutto quelle delle piante dei piedi dei pellegrini da cui il nome generico Plantago (che fa riferimento anche al nome delle foglie). Simbolo della passione di Cristo ma anche simbolo di sterilità secondo Plinio, questa pianta veniva usata anticamente contro le infiammazioni e malattie dell’apparato respiratorio, oppure veniva data ai giovani anemici.”
(Tratto da: Le piante medicinali dell’orto dei Semplici dell’Ospedale di Santa Maria Nuova nell’antico chiostro delle medicherie)

sabato 11 maggio 2019

‘Ecce aqua!’ Tornano a zampillare le storiche fontane delle ‘Rampe del Poggi’

Prime prove del nuovo impianto idrico alimentato con acqua di pozzo


Sabato 18 maggio una grande festa e uno spettacolo notturno
per salutare la conclusione del restauro e la restituzione del complesso alla città




Ecce aqua, ecco l’acqua! Dopo un secolo tornano a zampillare le fontane del Sistema delle Rampe del Poggi, uno spicchio di collina sul Viale dei Colli di circa 6.700 metri quadrati, realizzato da Giuseppe Poggi tra il 1872 (l’anno successivo al trasferimento della Capitale da Firenze a Roma) e il 1876. Da stamani sono in corso le prove del funzionamento del nuovo impianto idrico sostenibile sia dal punto di via ambientale che dei costi di gestione e che si fonda sul ricircolo alimentato con acqua di pozzo, senza attingere dalla rete idrica cittadina.

E’ questa la parte più spettacolare del grande intervento di restauro su tutto il complesso di grotte, vasche e fontane che si sviluppa su un dislivello di 54 metri, cominciato lo scorso luglio e  interamente sostenuto per una spesa di 2,5 milioni di euro da Fondazione CR Firenze nell’ambito della normativa ‘Art Bonus’. Lo ha curato il Comune di Firenze (Direzione Servizi Tecnici - Servizio Belle Arti e Fabbrica di Palazzo Vecchio, Direzione Ambiente – Servizio Parchi, Giardini ed Aree Verdi, Direzione Nuove Infrastrutture e Mobilità – Servizio Viabilità, SILFI Spa) con la supervisione dei tecnici dello Studio Hydea incaricato dalla Fondazione. Tutta l’operazione è stata eseguita dall’Impresa Bartoli che ha vasta esperienza in questo campo e l’attività di tutela è stata svolta dalla Soprintendenza Archeologica, Belle Arti e Paesaggio per la Città Metropolitana di Firenze e per le provincie di Pistoia e Prato.
Il nuovo impianto idrico è stato reso necessario in quanto non è possibile ripristinare la situazione originaria a causa di interferenze e interruzioni del complesso sistema di adduzione dell’acqua dalle sorgenti di Gamberaia e Alinari, peraltro già insufficienti all’epoca;  per poter riprodurre le medesime suggestioni volute dall’architetto Giuseppe Poggi sono stati dunque realizzati due pozzi artesiani in piazza Poggi, collegati a un sistema di accumulo e pompaggio in sotterraneo che sfrutta il più possibile i percorsi esistenti e riversa l’acqua nella grande vasca. Il percorso dell’acqua è quello originario, che prevede la caduta dal livello più alto al livello più basso delle Rampe, fino a raggiungere le due vasche poste di lato alla Porta San Niccolò, compresi gli zampilli delle due vasche al primo e al secondo livello, per un totale di circa 259 mila litri di acqua. Tutto l’impianto è dotato di un sistema digitale di monitoraggio, controllo e gestione, appositamente progettato con un software che facilita il funzionamento a seconda della variabilità delle risorse idriche, delle diverse esigenze orarie per la gestione dell’impianto e di ogni altra variabile che si presentasse. Il costo di gestione dell’impianto sarà determinato solamente dall’utilizzo dell’energia elettrica.
Per salutare questo importante intervento Fondazione e Comune di Firenze hanno co-promosso una giornata di eventi gratuiti per tutti (sabato 18 maggio) che si svolge intorno al complesso restaurato, divisa in due parti: dalle 16 alle 19.30 si svolgono iniziative rivolte a bambini, famiglie e a tutti i cittadini; alle 21.30 viene rappresentato lo spettacolo ‘La fontana ritrovata’, un festival di immagini, suoni e colori con la direzione artistica di Roberto Malfatto, il regista degli spettacoli, tra gli altri, di Madonna, degli U2, di Jovanotti e della cerimonia di apertura di Matera capitale mondiale della cultura 2019.

12 MAGGIO - Rinascimento a Firenze tra storia, politica e mercato

Incontri con la città, domenica 12 maggio alle ore 10.30
Domenica 12 maggio nuovo appuntamento degli "Incontri con la città. Leggere il presente per comprendere il futuro", il ciclo di lezioni aperte a tutti organizzate dall'Ateneo fiorentino.
Rinascimento a Firenze tra storia, politica e mercato è il tema dell'incontro.
Il relatore sarà Igor Melani, docente di Storia Moderna. Introduce e coordina Franco Bagnoli.
L'incontro, che si terrà presso l'Aula Magna del Rettorato (piazza S. Marco 4), è a ingresso libero.

Antiche insegne resistono: Borgo Tegolaio

Foto di Roberto Di Ferdinando


giovedì 9 maggio 2019

Inaugurazione dell'installazione artistica "Il giardino delle rotelle mancanti. Alla ricerca della follia"

di Ornella Ricca e Pietro Spagnoli. 10 maggio 2019, ore 15.30, Orto Botanico “Giardino dei Semplici”, via Micheli, 3 - Firenze. Organizzazione: Sistema Museale di Ateneo (SMA). L'esposizione resterà aperta fino al 10 giugno 2019 con orario: da martedì a domenica, dalle 10 alle 18.30. Chiuso il lunedì
https://www.msn.unifi.it/index.php?module=CALpro&func=item&action=view&ID=160%0D%0A

Convegno "The Role and Powers of the European Parliament in the Legal Perspective: Representativeness and Principle of Democracy"

Nell'ambito del Festival d'Europa 2019. 10 maggio 2019, ore 10.15, Villa Ruspoli, piazza Indipendenza, 9 - Firenze. Organizzazione: Università di Firenze, Associazione Italiana Studiosi di Diritto dell'Unione Europea (AISDUE).
https://stateoftheunion.eui.eu/the-role-and-powers-of-the-european-parliament/

Conferenza "La sostenibilità come driver di sviluppo e potenzialità dell’Italia"

di Luca Paolazzi (partner REF Ricerche). Saluti di Gaetano Aiello (direttore del Dipartimento di Scienze per l'Economia e l'Impresa) e Marco Bellandi (presidente della Scuola di Economia e Management). Introduce Angela Orlandi (presidente del corso di studi in Scienze dell'Economia). 9 maggio 2019, ore 12, Campus di Novoli, edificio D6, Aula magna 018, via delle Pandette, 9 - Firenze. Organizzazione: Corso di Laurea Magistrale in Scienze dell'Economia.
https://www.scienze-economia.unifi.it/art-168-la-sostenibilita-driver-di-sviluppo.html

Presentazione del volume "Cultura giuridica e letteratura nella costruzione dell'Europa"

In occasione della Festa dell'Europa il giornalista Giuseppe Di Leo intervista gli autori del volume curato da Orlando Roselli. Tra gli autori è prevista la partecipazione di Adelina Adinolfi, Paolo Cappellini, Felice Casucci, Mario Pilade Chiti, Pietro Costa, Lidianna Degrassi, Patrizia Giunti, Corrado Malandrino, Giuseppe Morbidelli, Francesco Palazzo, Barbara Pozzo, Orlando Roselli, Luciano Vandelli, Giuseppe Vettori. 9 maggio 2019, ore 15.30, Villa Ruspoli, Sala rossa, piazza Indipendenza, 9 - Firenze. Organizzazione: Dipartimento di Scienze Giuridiche (DSG).
https://www.dsg.unifi.it/upload/sub/notizie/notizie%202019/DEFINITIVO%20INTERVISTA%209%20MAGGIO.pdf

Cosimo I de’ Medici ed Eleonora di Toledo nel “nuovo” Palazzo della Signoria Sabato 11 maggio un corteo storico e uno spettacolo ricordano il trasferimento della corte ducale da Palazzo Medici a Palazzo Vecchio


Firenze, 8 maggio 2019 – La giornata di sabato 11 maggio è dedicata al ricordo del trasferimento della corte ducale da Palazzo Medici al Palazzo della Signoria, avvenuto il 15 maggio 1540 e rievocato in occasione del Cinquecentenario della nascita di Cosimo I (1519-2019, www.500cosimocaterina.it) grazie alla collaborazione fra Comune di Firenze, Città Metropolitana, Corteo Storico della Repubblica Fiorentina, Calcio Storico Fiorentino e MUS.E.  Il Duca Cosimo I de’ Medici e la Duchessa Eleonora di Toledo saranno infatti accompagnati da un variegato corteo storico lungo il percorso che si snoderà, a partire dalle 17:30, attraverso le vie del centro cittadino conducendoli da Palazzo Medici, originaria residenza di famiglia, al Palazzo della Signoria, assunto da Cosimo come dimora ducale.

Il corteo, a cui porgerà un saluto anche il sindaco di Firenze (intorno alle 18:30, all’arrivo in piazza della Signoria) ha il Patrocinio dell’Associazione Toscana Rievocazioni Storiche e si avvale della partecipazione di figuranti provenienti da diversi associazioni del territorio quali Scannagallo (Foiano della Chiana), Palio del Diotto (Scarperia), Palio del Cerro (Cerreto Guidi), Giostra della Stella (Bagno a Ripoli), Contrada Alfiere (Bagno a Ripoli), Danze Storiche (Montopoli Valdarno), Bizzarria d’Amore (Fucecchio).
Oltre duecento figuranti sfileranno così nel centro cittadino, riproponendo gentiluomini e gentildonne fiorentine, magistrature e milizie, scortando la coppia ducale, impersonata dagli esperti storici e attori MUS.E Alberto Galligani e da Giaele Monaci. Una prima parte del corteo aprirà la sfilata, seguito dalla scorta armata e dai “famigli” medicei, per poi chiudere con il resto del corteo militare e con i musici. Al seguito ci saranno anche i Lanzichenecchi e la scorta spagnola. Il corteo prenderà il via da Palazzo Medici Riccardi ed effettuerà il seguente percorso: Palazzo Medici, Via Cavour, Via Martelli, Piazza Duomo, Via Calzaiuoli, Piazza della Signoria. Poco dopo le 18 i Duchi e l’entourage di corte si posizioneranno sull’arengario di Palazzo Vecchio, mentre il Corteo Storico si disporrà in piazza, rievocando le cerimonie in onore di Cosimo I de’ Medici e di Eleonora di Toledo con un saluto delle istituzioni. Seguiranno lo spettacolo dei Bandierai degli Uffizi e l’esibizione dei Musici del Calcio Storico.

Più tardi, alle ore 21.00, nel Salone dei Cinquecento in Palazzo Vecchio andrà in scena lo spettacolo Illustrissimo Signor Duca: Cosimo I de’ Medici.  L’evento presenta in forma teatrale la storia, le gesta, i progetti, i sogni del giovane duca Cosimo I, divenuto signore di Firenze a soli diciassette anni eppure capace, con carisma e acume, di consolidare in forma assoluta il proprio governo e il potere della dinastia medicea. La sala grande della sua residenza ducale – rinnovata, ampliata e decorata secondo il suo volere – diviene così lo scenario perfetto nel quale il personaggio storico di Cosimo I de’ Medici torna, per la magia di una sera, a vivere l’incontro con il pubblico, restituendo a dipinti, sculture e architetture la forza politica e visiva che ebbero cinquecento anni fa. L’evento è a cura del Comune di Firenze e MUS.E (regia: Alberto Galligani. In scena: Alberto Galligani, Francesco Gori, Giacomo Tasselli).

La visione del corteo è gratuita.

La partecipazione allo spettacolo ha i seguenti costi: €16,50 > 25 anni ; €13,20 18-25 anni; gratuito < 18 anni, guide turistiche e interpreti, disabili e accompagnatori, membri ICOM, ICOMOS e ICCROM – + € 2,50 (residenti Città Metropolitana) – €5,00 (non residenti Città Metropolitana) – riduzione 2×1 soci Unicoop Firenze

Per informazioni e prenotazioni:
Tel 055-2768224 –  info@muse.comune.fi.it

Rinasce a Firenze il Memoriale italiano di Auschwitz: le visite guidate in programma

Monito per la memoria, simbolo tragico di una storia lontana che non deve tornare attuale. Torna visibile oggi a Firenze, presso il centro Ex3 a Gavinana, il Memoriale italiano di Auschwitz, opera d’arte contemporanea collocata nell’ex campo di sterminio e poi smantellata, che qui ha trovato una nuova casa.

Il Memoriale degli Italiani fu voluto, progettato e collocato nel Blocco 21 del campo di Auschwitz dall’Aned (Associazione nazionale ex deportati nei campi nazisti) grazie alla collaborazione di un eccezionale gruppo di intellettuali tra i quali spiccavano i nomi degli architetti Lodovico e Alberico Belgiojoso, dello scrittore Primo Levi, del regista Nelo Risi, del pittore Pupino Samonà e del compositore Luigi Nono che produssero una delle prime installazioni multimediali al mondo.

Allestito ad Auschwitz nel 1979 e inaugurato nella primavera successiva, proprio 40 anni dopo viene presentato a Firenze al termine di una lunga e dolorosa vicenda che ne ha portato prima alla chiusura al pubblico e poi alla minaccia di smantellamento da parte della direzione del museo. Oggi quindi l’opera ‘rinasce’ grazie a un complesso progetto che ha visto lavorare fianco a fianca Comune di Firenze, Regione, Ministero per i Beni e le attività culturali e la stessa Aned, proprietaria dell’opera, con il sostegno decisivo di organizzazioni come la Fondazione Cr Firenze, Firenze Fiera, Unicoop Firenze, Studio Belgiojoso, Cooperativa archeologia. K-Array, Tempo Reale.

L’Aned, infine, si è incaricata di progettare e realizzare una prima mostra sulla storia della memoria della deportazione italiana lungo i decenni, che ora è visibile al piano terra della struttura.

Oggi, contestualmente all’inaugurazione, partiranno anche le prime visite (prenotazione obbligatoria), rivolte soprattutto alle scuole, con un calendario di aperture consultabile sul sito cultura.comune.fi.it/memoriale (l’ingresso è gratuito).

I lavori
Il progetto per l’installazione del Memoriale ha visto la completa ristrutturazione dell’Auditorium Ex3 da parte dei Servizi tecnici del Comune mediante la realizzazione, all’interno della sala espositiva principale, dell’altezza utile interna di oltre 11 metri, di un solaio che la divide orizzontalmente in due parti in modo da raddoppiare la superficie espositiva. Il cantiere è costato un milione di euro, è stato finanziato dalla Regione Toscana ed è durato circa sette mesi. Lo stanziamento della Regione a regime sarà di 2,6 milioni di euro.

Contestualmente ai lavori all’Ex3 il Memoriale, in cattivo stato di conservazione in un ambiente non ottimale in Polonia, è stato restaurato grazie al sostegno della Fondazione CR Firenze che si è fatta inoltre carico della gestione del cantiere di restauro tramite la Cooperativa Archeologia supervisionata dall’Opificio delle Pietre Dure. Un lavoro enorme condotto a termine magistralmente in soli 4 mesi. Firenze Fiera a tal fine ha messo a disposizione un locale sufficientemente grande per ospitare il cantiere di restauro. Questa operazione sul Memoriale rappresenta un caso eccezionale di restauro di un’opera di arte contemporanea, considerate le grandi dimensioni, le sue caratteristiche multimediali intrinseche e le innovative tecniche di conservazione impiegate.

La storia del Memoriale
Il Comune di Firenze e la Regione Toscana nell’ottobre del 2014 hanno accolto la proposta dell’Associazione nazionale ex deportati (Aned) di ospitare a Firenze il Memoriale che per decisione della Direzione del museo polacco non poteva più restare nel luogo per cui era stato concepito. La scelta di accogliere il Memoriale si è basata sulla convinzione del valore storico, culturale, artistico, civile dell’opera e sulla consapevolezza della presenza in Toscana di sensibilità e competenze largamente diffuse sui temi della memoria, espresse negli anni con impegno sia dalle istituzioni che dalla società civile.

Il 20 maggio 2015 è stato sottoscritto un Protocollo d’Intesa tra Comune di Firenze, Regione Toscana, Aned e Mibac con il Comune per tutelare e valorizzare il Memoriale nella pluralità dei suoi significati storici, artistici e di memoria civile, restituendolo ad una fruibilità pubblica. L’Aned, proprietario dell’opera, ha stipulato col Comune un contratto d comodato d’uso gratuito.

Il Ministero per i beni culturali, riconoscendo il valore di assoluto rilievo del Memoriale per la cultura italiana del Novecento e quale testimonianza della deportazione italiana nei campi nazisti, ha curato lo smontaggio ed il trasferimento dell’opera a Firenze, che si è concluso nel gennaio 2016 a cura dell’Istituto superiore di conservazione e restauro.

E’ stato costituito un Comitato tecnico scientifico per tracciare i contenuti storico-culturali della ricontestualizzazione del Memoriale e contemporaneamente è stato redatto un progetto di ristrutturazione dell’edificio per la costruzione di un ulteriore piano all’attuale monovolume, per  consentire il posizionamento dell’opera al primo piano. Il progetto esecutivo predisposto a cura dei Servizi Tecnici del Comune è stato finanziato dalla Regione Toscana e conseguentemente è stata approvata e stipulata la convenzione fra Comune e Regione che consente l’effettiva erogazione dei fondi e l’avvio dei lavori, chiudendo così la prima fase dell’intera operazione.

L’opera
Il Memoriale è una delle prime opere multimediali europee frutto di una progettazione collettiva e corale a cui contribuirono lo studio di architettura di Milano BBPR (Banfi, Belgiojoso, Peressutti e Rogers), lo scrittore Primo Levi, il pittore Mario “Pupino” Samonà, il regista Nelo Risi ed il compositore Luigi Nono.

Fu inaugurato ad Auschwitz nel 1980 e all’ingresso presenta una targa scritta da Primo Levi in cui tra l’altro si legge: ‘Visitatore, osserva le vestigia di questo campo e medita: da qualunque paese tu venga, tu non sei un estraneo. Fa che il tuo viaggio non sia stato inutile,che non sia stata inutile la nostra morte. Per te e per i tuoi figli, le ceneri di Auschwitz valgano di ammonimento: fa che il frutto orrendo dell’odio, di cui hai visto qui le tracce, non dia nuovo seme, né domani né mai’. Il Memoriale è costituito da una passerella lignea circondata da una spirale ad elica all’interno della quale il visitatore cammina come in un tunnel. La spirale è rivestita all’interno con una tela composta da 23 strisce dipinte da Pupino Samonà, seguendo la traccia del testo di Primo Levi, mentre dalla passerella sale la musica di Luigi Nono intitolata ‘Ricorda cosa ti hanno fatto in Auschwitz’.



Visite
Il Memoriale potrà essere visitato gratuitamente su prenotazione esclusivamente con accessi guidati:

le visite a cura di MUS.E saranno rivolte alle classi della scuola secondaria di primo e secondo grado e ai giovani e adulti dai 10 anni in su. Le visite saranno attive già giovedì 9, venerdì 10 e sabato 11 maggio alle 9.30, 10.30 e alle 11.30; domenica 12 il pomeriggio alle 15.30, 16.30 e 17.30.

Le visite saranno poi proposte tutti sabati, domeniche e lunedì.

La partecipazione è gratuita, la prenotazione è obbligatoria.
per individuali e gruppi: info@muse.comune.fi.it, 055-2768224
per le scuole: didattica@muse.comune.fi.it, 055-2616788).

Proverbio Toscano del Giorno

"Uom che ha invidia, ha doglie"

mercoledì 8 maggio 2019

Marta e Pedro Borges, degli IMPROVAVEIS - Improvvisazione teatrale

Prima del classico Improv Moijto Party di giugno, ti invitiamo ad un evento speciale che ci rende pieni di soddisfazione.
Sabato 11 maggio alle 21.30 all' OFF Musical di Via San Giusto 2 a Firenze, arrivano Marta e Pedro Borges, degli IMPROVAVEIS, il gruppo più famoso di improvvisazione del Portogallo, spesso presente nei programmi della TV portoghese e molto conosciuto a livello internazionale.
Sarà una serata multilingue , con improvvisazioni in italiano ed inglese e qualche puntatina nel portoghese.
Insieme alle due star sul palco Lea Landucci, Barbara Buono , Ivan Marrone e il sottoscritto.
ingresso unico: 9 euro (riservato ai soci OFF MUSICAL)
Il costo della tessera OFF MUSICAL è di 2 euro
Molto ma molto meglio prenotare:
a firenzelongform@gmail.com
o 392 6640751

A Casa Guidi con l'A.T.T.

Venerdì 10 Maggio ore 17.00 l’Associazione Tumori Toscana A.T.T., in collaborazione con The Landmark Trust e Eton College, organizza a una visita guidata presso Casa Guidi (Piazza San Felice 8, Firenze).
I visitatori saranno condotti alla scoperta del piano nobile del palazzo che nel 1847 fu affittato e arredato dai coniugi e poeti inglesi Robert Browing e Elisabeth Barrett Browing. Affascinati dalla storia, dall’arte e dalla cultura i due scelsero di vivere a Firenze fino al 1861, anno della scomparsa di Elisabeth, trasformando le stanze affittate in un ambiente ricco di amore e poesia.
Solitamente aperta al pubblico solo in occasioni straordinarie - come la visita a favore dell’A.T.T. -, la dimora ottocentesca completamente arredata, mostra ancora oggetti originali appartenuti alla coppia di poeti, come il bellissimo pianoforte collocato nella camera da letto, lo specchio del salone e i quadri ottocenteschi della collezione Browing.
Per partecipare alla visita guidata è necessaria la prenotazione telefonando a: Paola Neri 335 65 86 211.
Offerta: 15 euro a persona a sostegno del servizio di Cure Domiciliari Oncologiche gratuite.

 
Associazione Tumori Toscana A.T.T.
Via B. Varchi, 63 - 50132 Firenze Tel 055.24.66.666  
www.associazionetumoritoscana.it

martedì 7 maggio 2019

Proverbio Toscano del Giorno

"Un quattrin di carta, una penna e un danaro d'inchiostro fanno apparire d'un uomo un mostro"

lunedì 6 maggio 2019

domenica 5 maggio 2019

7 maggio - Giardini rinascimentali e disegni barocchi: straordinari inediti sul Giardino Ruspoli di Vignanello”

l’Associazione “Per Boboli” è lieta di invitarvi martedì 7 maggio 2019 alle 17.30, presso il Teatro del Rondò di Bacco (Piazza Pitti, 1 - Firenze), per la conferenza “Giardini rinascimentali e disegni barocchi: straordinari inediti sul Giardino Ruspoli di Vignanello” a cura della Prof.ssa Maria Celeste Cola e introdotta dal Prof. Francesco Solinas.
Tra i più celebri esempi del Rinascimento italiano, la creazione del magnifico parterre del castello di Vignanello si lega alla committenza di Marcantonio Marescotti e della sua giovane sposa Donna Ottavia Orsini, figlia di Giulia Farnese e di Vicino Orsini da cui aveva ereditato l’amore per i barchi e i giardini. Protetto da ricche spalliere di agrumi, il giardino si arricchì nel tempo di nuovi spazi. Nel 1704, Francesco Maria Ruspoli ereditava dai Marescotti il castello e le terre di Vignanello avviandovi la realizzazione di un nuovo giardino che, grazie al suo gusto raffinatissimo e alle inesauribili competenze del grande decoratore Francesco Corallo (1643-1707), si impose nel giro di poco come una delle più raffinate invenzioni di Ars topiaria.
Il rinvenimento dell’inedita corrispondenza tra Francesco Maria Ruspoli e Francesco Corallo ha svelato nuovi e importanti elementi per la storia dello straordinario parterre di bossi di Vignanello, esemplato sui magnifici giardini “alla francese” sorti per volere di papa Albani nel palazzo di Montecavallo e nel Palazzo Apostolico.
L’incontro è patrocinato dalla Regione Toscana e dal Comune di Firenze.

Associazione "Per Boboli"
Segreteria Relazioni Esterne e Comunicazione
www.associazioneperboboli.com
associazioneperboboli@gmail.com
www.facebook.com/AssociazionePerBoboli

sabato 4 maggio 2019

Borgo Tegolaio

Foto di Roberto Di Ferdinando

Visita ai capolavori di Villa La Quiete - Nuovi restauri.

Visita ai capolavori di Villa La Quiete - Nuovi restauri. Tre sculture del Rinascimento
In occasione della riapertura del percorso museale "Visita ai Capolavori di Villa La Quiete" nella chiesa della SS. Trinità, all'interno del complesso, viene allestita la mostra "Tre sculture del Rinascimento a Villa La Quiete. Recuperi e restauri". 4 maggio 2019 - 3 novembre 2019 - In maggio, giugno e settembre: due turni di visita il sabato e la domenica, alle ore 15 e alle ore 17; a luglio e agosto: due turni di visita il martedì e il giovedì, alle ore 18 e alle ore 20 (Ferragosto chiuso); a ottobre e nel primo fine settimana di novembre, un turno di visita il sabato e la domenica alle ore 15. Sede: Villa La Quiete, via di Boldrone, 2 - Firenze. Organizzazione: Sistema Museale di Ateneo (SMA).
https://www.msn.unifi.it/p452.html

Esposizione di minerali

Esposizione di minerali di alto valore estetico e scientifico provenienti dalle collezioni del Museo di Storia Naturale dell'Università di Firenze e da collezioni private. 4 - 12 maggio 2019  - Dal lunedì al venerdì dalle 14.30 alle 18, sabato dalle 12.30 alle 18, e domenica dalle 10 alle 18. Sede: Istituto Statale d'Istruzione Superiore 'Leonardo da Vinci', Aula magna, via del Terzolle, 91 - Firenze. Organizzazione: Sistema Museale d'Ateneo, Gruppo Mineralogico Fiorentino (GMF), Amici Mineralogisti Fiorentini A(MF), Centro Studi Geominerari Luciano Holzner.
https://www.msn.unifi.it/ag-i-159.html

giovedì 2 maggio 2019

Via Sant’Agostino

Foto di Roberto Di Ferdinando


5ma mostra fotografica del Circolo Dipendenti dell'Università

Inaugurazione della 15ma mostra fotografica del Circolo Dipendenti dell'Università, che anche quest'anno si terrà nel chiostro di S. Verdiana con ingresso da via dell'Agnolo 14, e quindi mi è cosa gradita invitarvi tutti a partecipare alla sua inaugurazione sabato 4 maggio p.v. alle ore 16.30.
Ingresso libero

Convegno internazionale "Firenze per Claudio Magris"

3 maggio 2019, ore 9, Aula Magna del Rettorato, piazza San Marco, 4 - Firenze. Organizzazione: Dipartimento di Formazione, Lingue, Intercultura, Letterature e Psicologia (FORLILPSI).
https://www.unifi.it/upload/sub/agenda/2019/magris_letture_030519.pdf
https://www.unifi.it/upload/sub/agenda/2019/magris_030519.pdf

Incontro con Claudio Magris

In occasione dell'inaugurazione del LXXXII Festival del Maggio Musicale Fiorentino. 2 maggio 2019, ore 11, Aula Magna del Rettorato, piazza San Marco, 4 - Firenze. Organizzazione: Università di Firenze, Fondazione del Maggio Musicale Fiorentino.
https://www.unifi.it/art-4070-l-universita-di-firenze-e-il-festival-del-maggio-fiorentino.html

Proverbio Toscano del Giorno

"Se ognuno spazzasse la casa sua, tutta la città sarebbe netta"

martedì 30 aprile 2019

lunedì 29 aprile 2019

sabato 27 aprile 2019

venerdì 26 aprile 2019

giovedì 25 aprile 2019

4 maggio - La parata dei giganti

4 maggio | dalle ore 15 alle ore 17 - Piazza Ognissanti

Léonard Martin

La parata dei giganti

Nell’ambito delle manifestazioni per i 500 anni dalla morte di Leonardo da Vinci organizzate dalla Fondazione Teatro della Toscana con l’Institut français Italia e l’Institut français Firenze, Léonard Martin, borsista presso l’Accademia di Francia a Roma – Villa Medici si ispira ad opere del Rinascimento tra cui la Battaglia di San Romano di Paolo Uccello, e la consacra attraverso una parata mettendo in scena tre figure giganti di 6 metri d’altezza, così come le immagina l’artista.

Questa performance mette insieme attori, musicisti del gruppo degli Sbandieratori Città di Firenze e invita il pubblico fiorentino a partecipare a un evento festoso e coinvolgente.

Ingresso libero

mercoledì 24 aprile 2019

Antiche insegne resistono: Costa San Giorgio

Foto di Roberto Di Ferdinando



Cosimo I de’ Medici: gli appuntamenti in occasione del Cinquecentenario Per tutto il 2019 una serie di visite ed eventi alla scoperta della figura di Cosimo I e di Firenze in occasione delle celebrazioni del Cinquecentenario dalla nascita. Illustrissimo Signor Duca: Cosimo I de’ Medici



Uno spettacolo di living history nel Salone dei Cinquecento, il luogo che più di ogni altro racchiude la storia, le gesta, i progetti, i sogni di un giovane duca divenuto signore di Firenze a soli diciassette anni e tuttavia capace, con carisma e acume, di consolidare in forma assoluta il proprio governo e il potere della dinastia medicea: Cosimo I. La sala grande della sua residenza ducale – rinnovata, ampliata e decorata secondo il suo volere – diviene così lo scenario perfetto nel quale il personaggio storico di Cosimo I de’ Medici torna, per la magia di una sera, a vivere l’incontro con il pubblico, restituendo a dipinti, sculture e architetture la forza politica e visiva che ebbero cinquecento anni fa.
A cura del Museo di Palazzo Vecchio e di MUS.E, in collaborazione con Ufficio UNESCO del Comune di Firenze
Regia: Alberto Galligani. In scena: Alberto Galligani, Francesco Gori, Giacomo Tasselli
* Per chi: per giovani e adulti
* Quando: 26 marzo – 27 aprile – 11 maggio – 12 giugno – 25 ottobre – 22 novembre – 13 dicembre h21.00
* Dove: Museo di Palazzo Vecchio, Salone dei Cinquecento
* Costi: €12,50 > 25 anni ; €10,00 18-25 anni; gratuito < 18 anni, guide turistiche e interpreti, disabili e accompagnatori, membri ICOM, ICOMOS e ICCROM – + € 2,50 (residenti Città Metropolitana) – €5,00 (non residenti Città Metropolitana) – riduzione 2×1 soci Unicoop Firenze
Sunday Lectures: sguardi su Cosimo I de’ Medici
Un ciclo di appuntamenti domenicali per ripercorrere idealmente un “anno cosimiano” e approfondire, incontro dopo incontro, alcuni tratti della vita personale e politica di Cosimo I de’ Medici: dalla sua famiglia e i suoi discendenti ai suoi interessi scientifici, naturalistici, geografici e astronomici; dai grandi apparati di festa agli importanti riconoscimenti pubblici; dalle sue strategie di consolidamento e di espansione alle sue relazioni con i grandi potenti del mondo. Le conferenze, strettamente connesse con le decorazioni del Palazzo Ducale e le vicende ivi avvenute, saranno così l’occasione per conoscere episodi e tematiche di assoluto rilievo non solo nel percorso biografico di Cosimo ma anche nello storia dell’edificio, della città di Firenze e dell’intera Toscana.
3 marzo: Stefano Corazzini, Cosimo I e i primi discendenti
7 aprile: Domizia Weber, Cosimo I e la Controriforma
5 maggio: Elisabetta Stumpo, Cosimo I e le scienze: botanica e cartografia in Palazzo Vecchio
6 ottobre: Valentina Zucchi, Cosimo I e la Guardaroba Medicea
3 novembre: Marion Gizard e Giaele Monaci, Apparati di festa, scenografie e festeggiamenti nelle residenze ducali
1 dicembre: Francesco Gori, Cambiare il proprio cielo. Cosimo I e l’astrologia
A cura del Museo di Palazzo Vecchio e di MUS.E, in collaborazione con Ufficio UNESCO del Comune di Firenze
* Per chi: per giovani e adulti
* Quando: 3 marzo – 7 aprile – 5 maggio – 6 ottobre – 3 novembre – 1 dicembre h12 – l’orario potrà subire variazioni nei mesi di maggio e di giugno. Si prega di verificare in fase di prenotazione.
* Dove: Museo di Palazzo Vecchio
* Costi: gratuito per residenti Città Metropolitana e < 18 anni, guide turistiche e interpreti, disabili e accompagnatori, membri ICOM, ICOMOS e ICCROM – €12,50 > 25 anni (non residenti Città Metropolitana) ; €10,00 18-25 anni (non residenti Città Metropolitana) + €5,00 (non residenti Città Metropolitana) – riduzione 2×1 soci Unicoop Firenze
Percorsi cosimiani in Firenze e in Toscana
Durante il suo percorso politico Cosimo I de’ Medici ha disegnato in forma indelebile un nuovo assetto architettonico e urbanistico della città di Firenze e dell’intera Toscana: le testimonianze del suo governo e del suo volere sono infatti evidenti e consentono ancora oggi di leggerne significati, premesse, finalità. Un percorso cittadino consente così di ripercorrere, passo dopo passo, un itinerario dedicato a Cosimo I che prende il via dalla sua casa di famiglia, Palazzo Medici su via Larga, per allargarsi al quartiere mediceo, alle residenze di dignitari e consiglieri, all’Accademia delle Arti del Disegno, alla piazza e al palazzo ducale, alle adiacenti architetture delle magistrature e degli “uffizi”, fino al monumentale palazzo Pitti. D’altro canto, fra gli emblemi di Cosimo figurano due áncore con la scritta latina «duabus», a significare i due fondamenti del suo potere: da una parte l’alleanza con l’Impero, dall’altra la fortificazione dello Stato di Toscana: ecco perché un ciclo di appuntamenti sul territorio toscano permette di coglierne le evidenze più significative, da Pisa a Siena, da Pistoia a La Verna, da Arezzo a Livorno.
A cura di MUS.E, in collaborazione con Ufficio UNESCO del Comune di Firenze
Percorsi in Firenze
* Quando: 31 marzo – 28 aprile – 26 maggio – 29 settembre – 27 ottobre – 24 novembre h10 e h11.30
* Dove: centro storico (partenza da Palazzo Medici Riccardi, via Cavour 1)
* Per chi: per giovani e adulti
Percorsi in Toscana
* Quando: 19 maggio – 16 giugno – 15 settembre – 20 ottobre – 17 novembre (programma dettagliato in fase di definizione)
* Per chi: per giovani e adulti
* Costi: gratuito



Per info e prenotazioni:
Tel. +39 055 2768224 – +39 055 2768558 (Da lunedì a sabato 9.30-13.00 e 14.00 -17.00 / Domenica e festivi 9.30-12.30).
Mail: info@muse.comune.fi.it