domenica 15 dicembre 2019

"Volo al teatro del Hhohhomero"

“[…] In realtà, come nota Stendhal, la differenza tra italiano scritto e lingua parlata è molto grande:<<la lingua scritta dell’Italia non è come la lingua parlata se nona. Firenze e a Roma. Dappertutto, altrove, ci si serve sempre dell’antico dialetto dei paesi>>. […] <<Volo al teatro del Hhohhomero>> scrive a un amico: perché <<è così che si pronuncia la parola cocomero>> (<<in un primo momento>>, racconta, ha <<creduto di sentir parlare arabo>>). […]
L’italiano, come il francese, era una lingua che in Austria le persone di cultura conoscevano e praticavano abitualmente. Già nel 1675, l’ambasciatore di Toscana scriveva da Vienna al granduca: <<non c’è chi abbia viso e panni da galantuomo, che non parli correttamente e perfettamente l’italiano>>. […]”
(Tratto da: Giuseppe Antonelli, Il museo della lingua italiana, Mondadori, 2018)

Conferenza “Michelangelo Tilli: un botanico del Seicento”

L'Associazione "Per Boboli" è lieta di invitarvi martedì 17 dicembre 2019 alle ore 17.30, nella nuova sede presso l’Istituto Pio de’Bardi (via dei Michelozzi, 2 - Firenze), alla conferenza “Michelangelo Tilli: un botanico del Seicento” a cura del Prof. Giovanni Cipriani.
Michelangelo Tilli, brillante medico e botanico, allievo di Francesco Redi, svolse importanti missioni diplomatiche a Istambul e a Tunisi. Nominato direttore dell'Orto Botanico di Pisa, compilò il Catalogo di tutte le varietà esistenti e riuscì a far fiorire una pianta di Caffè.
L’incontro è in collaborazione con LAO - Le Arti Orafe Jewellery School ed è patrocinato dalla Regione Toscana e dal Comune di Firenze. Al termine coglieremo l’occasione per brindare insieme e augurarvi un buon Natale!


Associazione "Per Boboli"
Segreteria Relazioni Esterne e Comunicazione
www.associazioneperboboli.com
associazioneperboboli@gmail.com
www.facebook.com/AssociazionePerBoboli

Mostra "Natura collecta, Natura exhibita"

Il collezionismo naturalistico a Firenze dai Medici al Museo di Storia Naturale.
11 dicembre 2019 - 31 dicembre 2020 - Tutti i giorni dalle 10 alle 17.30. Ultimo ingresso ore 17. Chiuso il 25 dicembre. Tutti i sabati, alle ore 15 e alle ore 16, il Sistema Museale di Ateneo organizza visite guidate al percorso espositivo. Basilica di San Lorenzo, Salone Donatello, piazza San Lorenzo, 9 - Firenze. Organizzazione: Sistema Museale di Ateneo (SMA), Opera Medicea Laurenziana, Parrocchia di San Lorenzo.
http://www.naturacollecta.unifi.it/

Il Presepe di Villa La Quiete - Aperture del complesso monumentale con visita al Presepe storico

Nel periodo natalizio Villa La Quiete riapre al pubblico: il percorso di visita è arricchito dall'allestimento del Presepe storico, collocato all'interno della chiesa. L'ingresso e la visita guidata sono gratuiti, la prenotazione è obbligatoria.
7 dicembre 2019 - 6 gennaio 2020 - tutti i sabati e le domeniche e il giorno dell’Epifania: la visita ha inizio alle 15.30 (durata: 1 ora e mezzo). Villa La Quiete, via di Boldrone, 2 - Firenze. Organizzazione: Sistema Museale di Ateneo.
Per informazioni: Info e prenotazioni allo 055-2756444 edumsn@unifi.it
https://www.msn.unifi.it/ag-i-198.html

Presentazione del volume "Lo Specchio del Gulag in Francia e in Italia"

a cura di Luba Jurgenson e Claudia Pieralli. 20 dicembre 2019, ore 15, Biblioteca Umanistica, sala Comparetti, piazza Brunelleschi, 4 (Firenze). Organizzazione: Dipartimento di Formazione, Lingue, Intercultura, Letterature e Psicologia (FORLILPSI), EUR'ORBEM, Université Franco-Italienne.
https://www.forlilpsi.unifi.it/upload/sub/Public_Engagement_div/Eventi/2019/Pieralli/Locandina_A3_LO_SPECCHIO_PIERALLI_rev_031219_sfondo_quadro_tras_60_filtro.pdf

Seminario "Accessibilità, Istruzione, diritti buone pratiche"

17 dicembre 2019, ore 10, Palazzo Fenzi, Aula Magna, via San Gallo, 10, Firenze. Organizzazione: Dipartimento di Storia, Archeologia, Geografia, Arte e Spettacolo (SAGAS), Centro Studi e Ricerche per la Disabilità (CESPD), in collaborazione con il Museo e Istituto di Preistoria Fiorentino "Paolo Graziosi".
https://www.sagas.unifi.it/upload/sub/conv_sem/EVENTI%202019/Dicembre%20Seminario%2017.pdf

Ciclo di concerti di musica da camera nell'ambito del progetto didattico innovativo "La musica e i suoi colori in aula"


18, 19 e 20 dicembre 2019, Aula Battilani, via Santa Reparata, 27/r - Firenze. Tutte le iniziative si tengono alle ore 17. Organizzazione: Università di Firenze e Maggio Musicale Fiorentino.

- 18 dicembre 2019 - "L'amore malato - Ispirazione al femminile nell'Europa tra il '700 e il '900". Quartetto d'archi e voce recitante. Musiche di Webern e Janacek; letture da Goethe e Tolstoj
https://www.unifi.it/upload/sub/agenda/2019/18dicembre2019.pdf
- 19 dicembre 2019 - "Trio d'archi". Musiche di Schubert, Kodály e Mozart
https://www.unifi.it/upload/sub/agenda/2019/19dicembre2019.pdf
- 20 dicembre 2019 - "L'ora squisita". Concerto per arpa, flauto e soprano. Musiche di Debussy, Paisiello, Donizetti, Haendel, Braga, Dinicu, Hahn, Ravel, Saint-Saëns, Bishop, De' Liguori
https://www.unifi.it/upload/sub/agenda/2019/20dicembre2019.pdf

giovedì 12 dicembre 2019

Presentato il programma della stagione 2019-20, del teatro delle Donne di Calenzano.

Il Teatro delle Donne di Calenzano, si conferma un avamposto
della drammaturgia contemporanea. Nella presentazione della stagione
2019 -2020, andata in scena alle Murate di Firenze, sotto la regia
della direttrice artistica, Maria Cristina Ghelli, in cartellone ci
sono autori che presentano degli spettacoli particolari.
L’inaugurazione prevista per venerdì 13 Dicembre e’ un omaggio ad
Andrea Camilleri, con la rappresentazione della Compagnia Lunaria
Teatro, interpretata da Mariuzza Musumeci, che rappresenta una gustosa
anteprima regionale. La chiusura, dopo altre sette performances, andrà
in scena con Farfalle, altra prima regionale, il 18 Aprile prossimo.
Un cartellone di tutto rispetto per un teatro che può
contenere non più di 130 spettatori, riaperto nel 2002, dopo quasi
sessanta anni di assenza. Percorrerà tutta la stagione il legame nato
tra la scuola di scrittura e i singoli autori che presenteranno i loro
spettacoli. Una scuola di scrittura che vede crescere esponenzialmente
il numero dei partecipanti.
https://www.teatrodelledonne.com/stagione-2019-2020



martedì 10 dicembre 2019

Incontro "Le forme dell’accoglienza"

Il riconoscimento dei titoli per i rifugiati e i percorsi di inserimento di studenti e docenti da paesi a rischio nelle Università italiane. Nell'ambito del corso di aggiornamento professionale "Equità e diversità". 14 dicembre 2019, ore 9, Scuola di Studi Umanistici e della Formazione, aula 219, via Laura, 48 - Firenze. Organizzazione: Comitato unico di garanzia per le pari opportunità, la non discriminazione e il benessere di chi lavora (CUG) dell'Università di Firenze

https://www.unifi.it/upload/sub/ateneo/cug/equita_diversita_141219.pdf

Incontro "Per Luca De Silva, uomo del pozzo, bibliotecario, artista, scrittore e sognatore incallito”

Testimonianze di artisti, critici e studiosi, letture, proiezioni e interventi musicali. Nell’ambito del ciclo di incontri Le Archistorie della biblioteca. 13 dicembre 2019, ore 16, Biblioteca di Architettura, sala Archivi e fondo storico, via Micheli, 2 - Firenze. Organizzazione: Biblioteca di Scienze tecnologiche - Architettura. Per informazioni: Tel. 055-2756400 - bibarc@unifi.it

Durante l'incontro verrà inaugurata la mostra dedicata alle opere di Luca De Silva
https://www.sba.unifi.it/Article1174.html

lunedì 9 dicembre 2019

MOON-FLIGHT
Firenze Light Festival 2019 8 dicembre 2019 – 6 gennaio 2020


Si rinnova il Festival che ridisegnerà il volto notturno della città con una nuova luce in piazze e monumenti attraverso video-mapping, proiezioni, lightshow e installazioni artistiche e proporrà mostre, attività educative, visite speciali nei musei, spettacoli e incontri culturali.

Ad ispirare il tema di questa edizione il cinquantesimo anniversario dello sbarco sulla Luna, punto d’arrivo di un’impresa senza precedenti che ci ha lasciato una grandissima eredità.
http://www.flightfirenze.it/

venerdì 6 dicembre 2019

Domenica 8 dicembre
 ingresso gratuito a Villa Bardini 
in occasione dell’Immacolata

Iniziativa promossa da Fondazione CR Firenze 
e da Fondazione Parchi Monumentali Bardini e Peyron
Domenica 8 dicembre
 ingresso gratuito a Villa Bardini 
in occasione dell’Immacolata

Sarà possibile visitare le due mostre in corso: 
‘Enigma Pinocchio. Da Giacometti a LaChapelle’ e ‘Corpo a corpo’

Domenica 8 dicembre ingresso gratuito a Villa Bardini (Costa San Giorgio 2- tel 055 20066233 – eventi@villabardini.it) per la festa dell’Immacolata. Sarà possibile visitare le due mostre in corso all’interno della villa. Lo hanno disposto la Fondazione CR Firenze e la Fondazione Parchi Monumentali Bardini e Peyron.
Al terzo piano è possibile ammirare l’esposizione ‘Enigma Pinocchio. Da Giacometti a LaChapelle’ (aperta fino al 22 marzo), un viaggio nell’arte contemporaneo dedicata all’enigmatico burattino di legno. Al quarto piano, invece, è allestita ‘Corpo a Corpo’ (fino al 12 gennaio), un omaggio alla tradizione classica con lo sguardo contemporaneo di 35 artisti internazionali.

Mostra "Natura collecta, Natura exhibita"

Il collezionismo naturalistico a Firenze dai Medici al Museo di Storia Naturale. 11 dicembre 2019 - 31 dicembre 2020 - Tutti i giorni dalle 10 alle 17.30. Ultimo ingresso ore 17. Chiuso il 25 dicembre. Basilica di San Lorenzo, salone Donatello, piazza San Lorenzo, 9 - Firenze. Organizzazione: Sistema Museale di Ateneo (SMA), Opera Medicea Laurenziana, Parrocchia di San Lorenzo
http://www.naturacollecta.unifi.it/

Seminario "Intorno al Magnificat"

In occasione dell'esecuzione del 'Magnificat' di Francesco Durante per il concerto di Natale del Coro e dell'Orchestra di Ateneo. A cura di di Teresa Megale. 11 dicembre 2019, ore 16, Palazzo Fenzi, aula magna, via San Gallo, 10 - Firenze. Organizzazione: Dipartimento di Storia, Archeologia, Geografia, Arte e Spettacolo (SAGAS), Attività Spettacolari di Ateneo e Coro Universitario di Firenze
https://www.unifi.it/upload/sub/agenda/2019/magnificat_111219.pdf

giovedì 5 dicembre 2019

Fonderia delle Cure, ex Fonderia Berta

In piazza Indipendenza, le panchine in pietra che costeggiano il lato lungo della piazza tra via Caterina d’Alessandria e via Nazionale, hanno un supporto in ferro con la dicitura “G. Berta - Firenze”. Tale scritta è ancora leggibile anche su numerosi tombini del centro storico di Firenze, ma anche di Roma ed idi altre città italiane. Si riferisce alla “Fonderia Giovanni Berta”, che realizzava vari  prodotti in ghisa e che nacque nel 1865 alle Cure (con precisione in via Maffei) come “Fonderia delle Cure”, fondata da Giuseppe Berta. Nel 1921 la fabbrica prese il nome di Fonderia Giovanni Berta. Giovanni era il figlio di Giuseppe. Giovanni Berta, simpatizzante del neonato movimento dei fasci di combattimento, fu ucciso il 28 febbraio 1921 per mano di un gruppo di militanti socialisti nei giorni degli scontri del Pignone. Erano i giorni successivi all’uccisione del giovane sindacalista Spartaco Lavagnini, ed all’attentato anarchico in Piazza Antinori contro una manifestazione nazionalista. Giovanni Berta, mentre stava attraversando in bicicletta il ponte sospeso presso le Cascine, riconosciuto per la spilletta fascista all’occhiello della giacca, fu accerchiato, malmenato, pugnalato, derubato e gettato in Arno. Divenne così uno dei primi martiri del fascismo, tanto che dopo la marcia su Roma gli furono intitolate molte strade in Italia. A Firenze gli fu dedicato anche il nuovo Stadio di Campo di Marte, che solo nel dopoguerra perderà tale nome per diventare, prima “Comunale” e poi, negli anni Novanta, “Stadio Artemio Franchi”. La Fonderia, ritornata nel dopoguerra a chiamarsi “delle Cure”, e con una sede anche a Scandicci, a metà degli anni Cinquanta attraverserà una grave crisi, che vedrà la storica proprietà abbandonarne la guida. Fu rilevata da una cooperativa di suoi operai. Con alti e bassi l’azienda sopravviverà fino agli anni Settanta quando chiuderà i battenti ed i suoi ambienti furono abbattuti per costruirvi edifici residenziali.
Testo e foto di Roberto Di Ferdinando

mercoledì 4 dicembre 2019

Modi di dire: il cieco e la bellona


Firenze ricorda il Premio Nobel per la pace nel sesto anniversario della scomparsa

Oltre il sorriso di Mandela

Firenze ricorda il Premio Nobel per la pace
nel sesto anniversario della scomparsa

Giovedì 5 dicembre Dario  Brunori
e Sello Hatang al Mandela Memorial

Incontri nelle scuole e con le istituzioni

Firenze ha intitolato a Nelson Mandela la maggiore struttura polivalente della città – il Mandela Forum – ponendovi all’ingresso una riproduzione  della cella di Robben Island in cui il premio Nobel per la pace trascorse 18 dei 27 anni di prigionia.

È qui, davanti a questo simbolo della lotta all’apartheid, che giovedì 5 dicembre alle ore 12 il presidente della Nelson Mandela Foundation Sello Hatang e il cantautore Dario Brunori ricorderanno Nelson Mandela, nel sesto anniversario della scomparsa, nell’ambito di un evento a cui tutti sono invitati.

Incontro denso di significato, tra l’artista che con il brano "L'uomo nero" ci ha ricordato il ritorno di una nefasta cultura della sopraffazione e il responsabile della fondazione che diffonde l’eredità morale di Madiba.

Fuori da ogni facile retorica, l’obiettivo di questo anniversario è proprio sostenere il pensiero di verità, riconciliazione e perdono che ha segnato la vita di Nelson Mandela.

Durante la giornata Sello Hatang incontrerà gli studenti dell’Istituto Tecnico per il Turismo e Liceo Linguistico Marco Polo, i consiglieri della sezione San Lorenzo a Greve di Coop Unicoop Firenze – da tempo impegnata in progetti di sviluppo in Africa - e i vertici della Fondazione CR Firenze, che oltre a sostenere il Mandela Forum promuove al suo interno le attività di associazioni benefiche. In giornata anche un incontro al Comune di Firenze con una delegazione impegnata contro il razzismo.

Nei prossimi giorni il presidente della Nelson Mandela Foundation Sello Hatang visiterà altre scuole, martedì 10 parteciperà al Meeting dei Diritti Umani, mentre venerdì 13 dicembre sarà in piazza Dalmazia, dove nel 2011 l’estremista di destra Gianluca Casseri uccise i senegalesi Samb Modou e Diop Mor, per quella che è stata definita “la strage di Firenze”.

Madiba non è morto ma, come nella cultura sudafricana, è “andato a incontrare  i suoi antenati”. Ben vivi sono gli ideali per cui ha lottato, a difesa di democrazia, pace e diritti umani.

Sui social media del Mandela Forum sarà possibile seguire l’incontro tra Sello Hatang e Dario Brunori. Iniziativa organizzata dall'associazione Mandela Forum.

www.facebook.com/nelsonmandelaforum
www.instagram.com/mandelaforum
https://twitter.com/mandelaforum

FONDAZIONE ZEFFIRELLI:
SECONDA "CORRISPONENZA"
 DEDICATA AL TEATRO AMERICANO

Prosegue con interesse “Il set e la scena. L’arte dello spettacolo di Franco Zeffirelli”, rassegna di appuntamenti e di attività - realizzata con il contributo di Fondazione CR Firenze – per scoprire l’affascinante mondo dell’opera, del teatro di prosa e del cinema descritti attraverso il materiale custodito nel Museo Zeffirelli, testimonianza di una carriera internazionale lunga oltre 70 anni.
Domani giovedì 5 dicembre, per il ciclo di incontri e conferenze intitolato “Corrispondenze”, si terrà un doppio appuntamento: alle ore 18, con ingresso libero nell’aula didattica della Fondazione Zeffirelli (fino a esaurimento ei posti disponibili), è prevista la seconda conferenza del critico teatrale Gherardo Vitali Rosati che parlerà sul tema “Franco Zeffirelli e il teatro americano del secondo dopoguerra: ‘Chi ha paura di Virginia Woolf?’ di Edward Albee”. 
La conferenza sarà preceduta, alle ore 17, dalla visita al Museo Zeffirelli con la guida gratuita del personale inclusa nel costo intero del biglietto d’ingresso (10 euro). Per la visita è obbligatoria la prenotazione, possibile dal martedì alla domenica, dalle 10 alle 17, chiamando il numero 055-2658435.
___°°°___
 Centro Internazionale per le Arti dello Spettacolo - Fondazione Franco Zeffirelli onlus

Piazza San Firenze 5 – Firenze

www.fondazionefrancozeffirelli.cominfo@fondazionefrancozeffirelli.com

Info, biglietteria e prenotazioni visite guidate tel. 055-2658435

IL COLORE DEI MIEI GIORNI I dipinti di Danièle Lorenzi Scotto

Dal 12 dicembre 2019 al 26 gennaio 2020 Palazzo Medici Riccardi ospita nelle Sale Fabiani Il colore dei miei giorni, la personale dedicata all’opera di Danièle Lorenzi Scotto, organizzata grazie al supporto del Swiss Lab for Culture Projects, a cura di Claudio Strinati e con il contributo di Cristina Acidini.
Gli oltre 70 dipinti esposti ripercorreranno, soprattutto attraverso ritratti, l’intera avventura umana e creativa di quest’artista di origini italiane, che si lega alle vicende culturali e artistiche del secondo Novecento, prendendo avvio alla metà degli anni Cinquanta del secolo scorso proprio a Firenze. Qui “la sua sensibilità e il suo amore per le arti della grande tradizione italiana”, ha evidenziato Cristina Acidini, presidente dell’Accademia delle arti del disegno di Firenze, “l’hanno portata a studiare negli anni Cinquanta”, sotto la guida di Primo Conti. Ed è a questa città, a cui Danièle deve molto, che la mostra intende tributare un debito di riconoscenza.
L’intima connessione, sentimentale e artistica, del sodalizio che l’ha legata a Jean, il compagno di una vita, è essenziale per cogliere la cifra stilistica di quest’artista che, a torto, non ha avuto finora il privilegio di un’esposizione che offrisse l’opportunità di conoscere e apprezzare a pieno il suo lavoro. Alla declinazione armonica del fauvismo Danièle ha affiancato una ricca serie di altre suggestioni, provenienti da reminiscenze dell’arte italiana e da continui incontri ravvicinati con la grande pittura francese. La schiettezza cromatica violenta di Derin, le geometrie spigolose di Friesz sono all’origine del suo post-fauvismo. L’umanità caricata e quasi grottesca di Vlaminick affiora da certi suoi ritratti. Ma è al meraviglioso mondo di Matisse, con la sua carica solare, che va riconosciuto il contributo più significativo nel plasmare la sua vasta cultura artistica. I suoi quadri sembrano quasi prendere vita: i volti squadrano lo spettatore anche quando l’artista si sottrae al figurativo abbracciando il rigore della geometria.
Correda l’esposizione un docu-film con la regia di Federico Strinati che ripercorre tappe della carriera dell’artista, delineando una parabola introspettiva e silenziosa: il lavoro di Danièle si dipana nel corso di una lunga e operosa esistenza, rivendicando uno spazio, non clamoroso e prepotente, ma animato da intensa passione, cospicua creatività ed eletta competenza tecnica, da cui scaturisce l’immagine di un’artista di grande dignità espressiva.

a cura di Claudio Strinati, con la collaborazione di Cristina Acidini
Firenze
 Palazzo Medici Riccardi

Via Camillo Cavour 3

12 dicembre 2019 – 26 gennaio 2020
Orari

Tutti i giorni h.9.00-19.00

Chiuso il mercoledì

Ingresso libero
Informazioni
Tel. +39 055 2760552
www.palazzomediciriccardi.it

lunedì 2 dicembre 2019

Antiche insegne resistono: via Scipione Ammirato

Foto di Roberto Di Ferdinando


Il fiume Mensola oggi

Foto di Roberto Di Ferdinando




“[...] Ho nuovamente trascorso il pomeriggio nel delizioso giardino di Boboli......."

“[...] Ho nuovamente trascorso il pomeriggio nel delizioso giardino di Boboli: la superficie è estremamente irregolare e la posizione elevata consente splendide vedute. La collina su cui è costruito il Casino guarda verso Firenze circondata dai suoi Appennini. La città da qui si offre al meglio, con le cupole e le antiche torri. Siamo rimasti a lungo seduti in contemplazione sui gradini di pietra che portano al giardino sottostante. Infiammati e senza una nuvola, la giornata è il cielo erano autenticamente italiani: poiché era giorno di festa le campane di numerose chiese erano in funzione e la loro musica giungeva sull’altura smorzata, una nota dopo l’altra, incantevole, e portava con se’ una sensazione di calma e di pace più intensa di quella del silenzio. [...]”
(Dalkeith Holmes)
(Tratto da “Ho visto Firenze”a cura di apt Firenze)

Convegno “Cooperazione internazionale e ricerca scientifica per la conservazione della biodiversità e la valorizzazione delle culture locali”



In memoria di David Solazzo, già studente dell'Ateneo e cooperante di COSPE (Cooperazione per Sviluppo Paesi Emergenti). 5 dicembre 2019, ore 9.30, Scuola di Agraria, aula Magna, piazzale delle Cascine, 18 - Firenze. Organizzazione: Università di Firenze, Regione Toscana, Comune di Firenze,

Associazione di Scienze Agrarie Tropicali (ASAT), Together for Change COSPE.
https://www.cospe.org/wp-content/uploads/2019/11/Programma_Memoria_David_5dic2019.pdf

Convegno "In mare aperto. Pensare il diritto e la politica con Danilo Zolo"



5 - 6 dicembre 2019. Sede: 5 dicembre: ore 15, Villa Ruspoli, aula Rossa, piazza Indipendenza, 9 - Firenze 6 dicembre:ore 9,30, Polo delle Scienze Sociali, edificio D4, aula 1.02, via delle Pandette, 35, Firenze. Organizzazione: Dipartimento di Scienze Giuridiche (DSG), Jura Gentium - Centro di filosofia del diritto internazionale e della politica globale, con il contributo dell'Istituto Universitario di Studi Superiori dell'Ateneo Fiorentino (IUSSAF).
https://www.dsg.unifi.it/upload/sub/corsiaggiornamentoeperfezionamento/Programma%20Convegno%20in%20memoria%20di%20Danilo%20Zolo-1.pdf

Convegno internazionale "La conquista dell'infanzia: un cammino-chiave della cultura contemporanea" Iniziativa per il seicentenario dell'Istituto degli Innocenti.



3 dicembre 2019, ore 9, Istituto degli Innocenti, Salone Brunelleschi, piazza della Santissima Annunziata, 12 Firenze.

Organizzazione: Istituto degli Innocenti, Università di Firenze, Università Telematica degli Studi IUL. Per informazioni: info@istitutodeglinnocenti.it
https://www.istitutodeglinnocenti.it/sites/default/files/allegati/cammino_infanzia_ter.pdf

sabato 30 novembre 2019

“Dove può andare la mente quando il corpo è prigioniero”: incontro con l’autore di Cimettolafaccia nella Giornata delle persone con disabilità


Il 3 dicembre alle 16 alla Biblioteca Umanistica dell’Università di Firenze la Fondazione il Fiore organizza, per la Giornata internazionale delle persone con disabilità, un incontro con Costanzo Ferraro, ingegnere informatico affetto sin dalla nascita da tetraparesi spastica distonica, a partire dal suo libro autobiografico Cimettolafaccia (Valigie Rosse Edizioni), scritto insieme a Silvia Lavalle. Interventi di Teresa Bonaccorsi, Maria Luisa Chiofalo e Marina Zazo. Moderatrice Maria Giuseppina Caramella, presidente della Fondazione il Fiore. Ingresso libero.


Un’occasione per capire “Dove può andare la mente quando il corpo è prigioniero”, come recita il titolo dell’incontro, a tu per tu con l’autore dell’autobiografia «politicamente scorretta», «senza falsi pietismi» e ricca di lucide e spietate «riflessioni sociali e politiche» di un uomo nato con grave disabilità fisica ma capace poi di andare a vivere lontano dalla città d’origine e laurearsi in informatica.
E’ l’evento che la Fondazione il Fiore di Firenze organizza martedì 3 dicembre, “Giornata internazionale delle persone con disabilità”, alle 16 presso la Biblioteca Umanistica dell’Università di Firenze (piazza Brunelleschi n. 3-4). Un incontro con Costanzo Ferraro, ingegnere informatico residente a San Giuliano Terme affetto sin dalla nascita (a Pian di Sorrento) da tetraparesi spastica distonica, a partire dal suo libro autobiografico ‘Cimettolafaccia’, scritto insieme a Silvia Lavalle e pubblicato nel 2014 nella collana “Gli Asteroidi” della sezione Narrativa di Valigie Rosse Edizioni: una casa editrice focalizzata su poesia, musica, arte marginale (outsider art) e promozione culturale. All’incontro, che si aprirà col saluto di Floriana Tagliabue, direttore della Biblioteca Umanistica, interverranno Teresa Bonaccorsi, dirigente scolastico nell’Istituto Toniolo di Pisa, Maria Luisa Chiofalo, professore associato al Dipartimento di Fisica dell’Università di Pisa e la psichiatra e psicoterapeuta Marina Zazo. Moderatrice Maria Giuseppina Caramella, presidente della Fondazione il Fiore. Ingresso libero.
«Quando nella redazione di Valigie Rosse è arrivato ‘Cimettolafaccia’, presentato come autobiografia di un ingegnere, ha prevalso lo scetticismo – si legge nella scheda del libro -. Letta la prima riga, però, ci si è resi conto che non si trattava di una storia qualunque. Nato nel 1971 a Piano di Sorrento, in seguito ad alcune complicanze del parto, da sempre Costanzo Ferraro convive con una disabilità fisica, ma fin dalla sua nascita, di pari passo con le delusioni e i dolori, scorrono impegno e luce a non finire, che hanno portato Costanzo a diventare un ingegnere informatico. Costanzo racconta una storia che ha dell’incredibile, parla della sua città, della formazione scolastica, le prime cotte, la volontà di fare l’università… ‘Cimettolafaccia’, redatto da Silvia Lavalle, riflette un modo di pensare scientifico e limpidissimo, applicato, con partecipe stridore, non ai numeri, ma all’esigenza interiore di non cedere al male. L’autore, come un burattino tirato da fili impazziti, sa di avere a sua disposizione solamente la sua testa ed è con questa e con una grande intransigenza verso di sé che affronta la sua vita. ‘Cimettolafaccia’ è la storia di un uomo nato asfittico che vuol respirare per dire ciò che pensa, senza cedere ossigeno a pietismi o compassioni, e arrivando al punto di farsi paura da solo nei momenti decisivi della sua vita».

Per ulteriori informazioni, Fondazione il Fiore. Tel.: 055-225074


Costanzo Ferraro nasce nel 1971 a Piano di Sorrento. Nella splendida Capri matura la volontà di evadere e raggiungere la “rossa” Toscana. Nel 1999 si laurea in Scienze dell’Informazione. Silvia Lavalle, invece, spezzina classe 1970, si laurea per sbaglio in Giurisprudenza, ma scrive da sempre. Dal loro incontro avvenuto nel 2010 nasce questo libro.

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lunedì 25 novembre 2019

Giornata di iniziative "L'Antropologico compie 150 anni"


28 novembre 2019, Palazzo Nonfinito, aula 1, via del Proconsolo, 12 - Firenze.
- Convegno sulla storia, le collezioni e il futuro del Museo di Antropologia ed Etnologia (ore 9.30) programma
- Incontro con l'antropologo e missionario Corrado Dalmonego sul tema "La foresta amazzonica e i giovani Yanomami" (ore 16) maggiori informazioni
- Performance musicale "Melodie migranti" (ore 18) maggiori informazioni

In occasione del 150esimo anniversario della fondazione del Museo di Antropologia giovedì 28 novembre l'ingresso alle collezioni di Palazzo Nonfinito sarà gratuito. Sono, inoltre, in programma visite guidate gratuite a tema dal 29 novembre all'1 dicembre. maggiori informazioni
Organizzazione: Università di Firenze, Sistema Museale di Ateneo (SMA)-Museo di Antropologia e Etnologia, in collaborazione con la Società Italiana di Antropologia e Etnologia
Per informazioni: edumsn@unifi.it 0552756444
Programma completo delle iniziative per i 150 anni del Museo di Antropologia

"Lezione-dimostrazione e spettacolo di Bharatanatyam"

A cura di Sucheta Bhide Chapekar. 25 - 26 novembre 2019. Sede: 25 novembre: Plesso Aule, aula 13 via Gino Capponi, 9 - Firenze. 26 novembre: Teatro L'Affratellamento, via Orsini, 73 - Firenze. Organizzazione: Università di Firenze, Fondazione Il Fiore.
Maggiori informazioni: https://www.forlilpsi.unifi.it/art-151-lezione-dimostrazione-e-spettacolo.html

Il villino Lampredi

Foto di Roberto Di Ferdinando
“[…] in via Giano della Bella, l’architetto Giovanni Michelazzi costruì, tra il 1908 e il 1910, il villino Lampredi in stile Liberty. La casa è caratterizzata dalle due colonne con draghi che sorreggono il terrazzino centrale e dai tre motivi circolari che ornano le finestre del primo piano. La parte più alta della facciata è arricchita dalle ceramiche di Galileo Chini”.
(Tratto da: La grande guida delle strade di Firenze, di Franco Cesati, Newton & Compton editori, Roma 2003)

OPERE E CURIOSITÀ MAI VISTE: 
SI CELEBRA IL 500° DI COSIMO I
 NEL NUOVO MUSEO DE’ MEDICI


Un nuovo museo a Firenze. Una nuova mostra dedicata ai Medici con opere, reliquie, curiosità provenienti da collezioni private, quindi per lo più “mai viste”. E un modo più contemporaneo di rapportare storia e arte, coniugando oggetti reali e immagini virtuali in un unico percorso espositivo.
Tutto questo, e molto altro, è il nuovo Museo de’ Medici di Firenze, aperto a metà dello scorso giugno in via dei Servi, a metà strada tra la Cattedrale e la Basilica della Santissima Annunziata.
Nella mission della neonata istituzione c’è anche l’organizzazione di mostre temporanee e infatti domani 26 novembre 2019 apre al pubblico la prima “Cosimo I. Spolveri di un grande affresco” e proseguirà fino al 24 marzo 2020, data scelta per ricordare la fine dell'anno fiorentino il giorno della vigilia dell’Annunziata.
Curata dall’antiquario e esperto della Dinastia Medici, Alberto Bruschi, l'esposizione presenta una selezione di opere e oggetti provenienti da collezioni private, quindi non musealizzati, e perciò d’interesse ancor maggiore.
In tutto si tratta di una quindicina di pezzi tra dipinti, reliquie, curiosità manoscritti, medaglie, libri a stampa e oggetti di vario genere che hanno come denominatore comune la figura di Cosimo I nel 500° anniversario della sua nascita.

Gioielli d’arte e di storia
Una delle opere più importanti esposte è il quadro-bozzetto preparatorio di Jacopo Ligozzi per il dipinto su lavagna nel Salone dei Cinquecento di Palazzo Vecchio a Firenze, dal titolo Bonifacio VIII riceve gli ambasciatori fiorentini, che l’artista terminò nel 1592 e il cui disegno è oggi conservato nel Gabinetto disegni e stampe degli Uffizi. La scena doveva illustrare il momento in cui papa Bonifacio VIII nel 1295, vedendosi attorniato dagli ambasciatori fiorentini che gli rendevano omaggio, esclamò che i fiorentini erano il quinto elemento della Terra, alludendo ovviamente ai quattro elementi costitutivi del cosmo della filosofia presocratica. Solo che Ligozzi pose sul fondo dell’immagine la personificazione della Toscana al centro, affiancata invece che dai quattro elementi,  dai quattro continenti, considerando, dunque, anche l'America.
Da non dimenticare il Ritratto di Cosimo I attribuito all’Allori e due reliquie di Pio V, il Papa che incoronò Granduca Toscana nel 1569 Cosimo I, ovvero il Guanto della mano destra di San Pio V con il quale benedisse le truppe della Battaglia di Lepanto e donato a Marcantonio Colonna e poi una Pantofola, una di quelle che Cosimo dovette baciare il giorno della sua incoronazione granducale. Questa infatti rappresentò il momento di maggior importanza della politica cosimiana in quanto assicurò legittimamente il potere alla famiglia Medici per altri due secoli.
Nel percorso espositivo si potranno ammirare anche due manoscritti (Provanze de Quarti di tutti i Cavalieri di S. Stefano Fiorentini dalla Fondazione della Religione sino a’oggi - Il tutto estratto da Libri della Cancelleria di Pisa e Origine, e Descendenza della Real Casa de Medici), uno spartito (Per le Cantore - Cavalieri di S. Stefano), alcuni libri a stampa, e ben quattro medaglie della settecentesca Serie Medicea, opera di Antonio Selvi, raffiguranti Cosimo I, Eleonora di Toledo, Camilla Martelli e il “misterioso” Don Fagoro (che in realtà era Don Pedricco, figlio del Granduca e di Eleonora, morto a meno di un anno di età, ma raffigurato dall’incisore come un giovinetto di almeno 15 anni e in armatura).
Completano la mostra 20 litografie su tela dei Granduchi e consorti del XVII e XVIII secolo, un Piombo per reggere la staffa di un elemento architettonico con stemma mediceo, il Ricamo dell'affresco perduto di Porta Romana Bando della fine della Repubblica Fiorentina e una placchetta che riporta la Legge sopra il vestire, Ornamenti, & altre Pompe delli Huomini, & Donne della Città, & contado di Fiorenza del 1568.

Un nuovo museo per i Medici a Firenze
Aperto non a caso nell’anno che celebra i 500 anni trascorsi dalla nascita di Cosimo I e di Caterina de’ Medici, il nuovo Museo de’ Medici si sviluppa sul piano nobile di un antico palazzo che fu confiscato dalla famiglia Taddei a metà del XVI secolo da Cosimo I de' Medici per essere donato al consigliere segreto Sforza Almeni. Non solo Cosimo I e Eleonora di Toledo camminarono in queste stanze, ma anche artisti come Bartolomeo Ammannati e Giorgio Vasari, incaricati di decorare il palazzo di Sforza Almeni che, dopo aver ricevuto così tanta ricchezza, dal Granduca fu anche tragicamente ucciso!
Il progetto del Museo de’ Medici è frutto di una startup giovanile ideata da Samuele Lastrucci, giovane direttore d'orchestra che con la propria famiglia condivide una passione sfrenata per la Dinastia Medici, ed è sostenuto da una fitta rete di partnership: Polistampa, Paolo Penko, Tamara Pasquinucci, Massimo Poli, Hologriffe, Castello di Querceto, Tenuta di Grignano, Tenuta di Artimino, Tenuta Sette Ponti, Le Vie dei Medici, Circolo Numismatico Mediceo, Associazione Modellismo e Storia, Associazione Firenze Alchemica.
Oggi lo stesso palazzo che trasuda storia da ogni angolo, è la location di un nuovo museo dedicato alla Dinastia Medici che si dipana in varie sale.
Infatti coniugando elementi reali e virtuali, il neonato Museo de’ Medici racconta la storia della famiglia che guidò il Granducato di Toscana per circa tre secoli attraverso sale tematiche, mostre temporanee, eventi, una libreria specializzata, incontri, presentazioni editoriali e conferenze. Di particolare interesse per il visitatore appare l’opportunità di poter ammirare opere d’arte e oggetti – per lo più reliquie e cimeli - provenienti da collezioni private, non musealizzati e quindi pressoché invisibili.
La prima sala, tematica, è dedicata alla genealogia, è un vero ritratto della famiglia Medici narrato attraverso un suggestivo cinema olografico.
Dalla famiglia al territorio: la stanza che segue racconta la nascita del granducato, le ville medicee, la flotta dei Cavalieri di Santo Stefano e un grande diorama illustra la famosa battaglia di Anghiari che “salvò” il Rinascimento.
Il museo continua poi in una grande sala dedicata al mecenatismo artistico, caratteristica peculiare della dinastia. Oltre alla galleria di pittura virtuale e una preziosissima collezione di monete originali dal XV al XVIII secolo, ritratti a incisione dei granduchi, qui si può ammirare una straordinaria scultura di Giovanni Battista Foggini ritraente Ferdinando II ed è particolarmente interessante l'installazione interattiva che consente di ascoltare la musica che accompagnava la vita dei Medici, dall'invenzione fiorentina dell'Opera a quella del pianoforte, che allora si chiamava “fortepiano”.
La sala seguente è invece dedicata al costume: le principesse medicee erano gli indiscussi arbitri del gusto! Inoltre, nello stesso ambiente si possono ammirare, tra le altre meraviglie, anche alcune statue per banchetti su modelli del Giambologna, realmente fuse nello zucchero.
L'ultima grande sala è dedicata alle scienze: i Medici fondarono la prima accademia scientifica al mondo e furono i più convinti sostenitori di Galileo Galilei. Nella stanza è conservata una collezione storica di animali imbalsamati, una serie di minerali e alambicchi legati all'alchimia, un modello del telescopio con il quale Galilei scoprì i pianeti medicei e persino un documento originale del papa che condannò l'astronomo pisano.
A tutto ciò si aggiunge, vero “gioiello” del museo, la piccola sala originariamente utilizzata come cappella palatina dallo Sforza Almeni, che conserva ancora oggi un prezioso soffitto affrescato del XVI secolo.
Infine, la "stanza del tesoro" dove è possibile ammirare la più fedele ricostruzione tridimensionale al mondo della corona granducale oggi perduta; la sala fu interamente affrescata nel XVIII secolo.
Prima dell'uscita, il visitatore transiterà in una sorta di “cantinetta” dove è possibile conoscere e acquistare i vini preferiti dei Medici, tutelati dallo specifico Bando emesso da Cosimo III già nel 1716.

INFO MOSTRA
Cosimo I. Spolveri di un grande affresco
A cura di Alberto Bruschi
26.11.2019 | 24.03.2020
Museo de’ Medici
Palazzo di Sforza Almeni (primo piano)
Via dei Servi 12 – 50122 | Firenze
Orari: tutti i giorni ore 10-18
Biglietti:
- 9 euro intero;
- 5 euro ridotto (da 7 a 25 anni, gruppi di minimo 10 persone, accompagnatori di persone con disabilità, residenti di Firenze);
- ingresso libero (da 0 a 6 anni, persone con disabilità, guide turistiche e giornalisti accreditati).

domenica 24 novembre 2019

Renzo Scarpelli, uno degli ultimi mosaicisti fiorentini si racconta

Un libro fotografico celebra l'antica arte del “commesso” e la passione di un'intera famiglia che da 60 anni dipinge con le pietre


Firenze, 12 novembre 2019 – Si contano sulle dita di una sola mano i maestri artigiani del mosaico in pietre dure, il cosiddetto “commesso fiorentino”. E Renzo Scarpelli, classe 1947, è uno di loro. Dal 1960, quando ragazzo entrò nel laboratorio di Giovanni Fiaschi per “rubare il mestiere con gli occhi”, non ha mai smesso di praticare questa antica arte, rimasta immutata nelle tecniche e nei materiali dal Cinquecento. Erede degli artigiani fiorentini della corte medicea, Scarpelli oggi svolge il proprio lavoro con la passione di sempre. La sua bottega “Scarpelli Mosaici”, situata a un passo dal Duomo di Firenze, è diventata nel tempo laboratorio e galleria per dare il giusto risalto a delle opere d'arte uniche. 
Da qui, ogni anno, passano 24mila visitatori, attratti da gioielli, quadri, tavoli che, sfruttando tutte le sfumature delle pietre naturali, raffigurano paesaggi toscani, Firenze e l’Arno, bambini e animali che giocano, scene campestri, marine, nature morte, fiori. Un'eccellenza italiana, apprezzata in tutto il mondo per la sua unicità. Basta pensare che l'80% della produzione è assorbita dagli Stati Uniti. Insieme a Renzo, c'è un'intera famiglia: a partire dalla moglie, Gabriella, fino ad arrivare al figlio Leonardo, anche lui maestro mosaicista, e alla figlia Catia, che si occupa della parte commerciale. Oltre a un team di collaboratori specializzati.
Oggi la storia di questa famiglia, unita nel nome del commesso fiorentino, viene raccontata come un'avventura emozionante in un volume prestigioso arricchito con informazioni storiche e artistiche, e splendide immagini: “Noi Scarpelli, una storia a Firenze” (edizioni Conti Tipocolor, 130 euro, con il patrocinio di Associazione OMA – Osservatorio dei Mestieri d’Arte).
Il libro, in vendita presso la galleria, intreccia la storia di Firenze e dell'arte del commesso con le vicende familiari, le esperienze artistiche, le curiosità, nonché una panoramica delle opere firmate Scarpelli che da Firenze sono andate a impreziosire le case di tutto il mondo.
«Con questa opera non raccontiamo solo la nostra storia. Il nostro intento è anche quello di lasciare una traccia concreta del lavoro che in questi anni è stato fatto e di come la nostra famiglia abbia conservato intatta una splendida tradizione artigianale in via di estinzione» spiega Catia Scarpelli.
«Il futuro di questa arte è oggi più che mai incerto, il ricambio generazionale è bassissimo, eppure il mondo continua ad apprezzare e a desiderare opere in commesso fiorentino» commenta Alessandro Sorani, presidente di Confartigianato Firenze. «Il lavoro di Renzo Scarpelli, sia come artigiano sia come imprenditore, deve essere considerato un modello da seguire. Questo libro, ne sono certo, avrà anche il compito di stimolare i giovani artigiani ad avvicinarsi a una tecnica tanto complessa quanto affascinate, certamente faticosa, ma anche in grado di avere un mercato importante». 
«La bottega della famiglia Scarpelli è il testimone di una tra le più rappresentative arti della nostra tradizione fiorentina e questo volume ne racchiude molti segreti. Nel raccontarci la storia, ci fornisce un esempio di sapienza e di grande successo di gestione dell’attività tradizionale secondo il modello contemporaneo dove il racconto e l’attività di marketing risultano molto importanti affiancati alla bottegaper favorire la comunicazione del prodotto e per calcare da protagonisti, i palchi delle più importanti kermesse dedicate all’eccellenza dei mestieri d’arte, come Homo Faber ad esempio» aggiunge Maria Pilar Lebole, responsabile di Associazione OMA – Osservatorio dei Mestieri d’Arte.

Fondazione il Fiore di Firenze: "Il riconoscimento dell'altro e l'abisso della prevaricazione: incontro per la Giornata internazionale contro la violenza sulle donne"

“Il riconoscimento dell’altro e l’abisso della prevaricazione”: incontro sulla violenza contro le donne
Il 25 novembre alle 16,30 alla Biblioteca Umanistica dell’Università di Firenze incontro per la “Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne” organizzato dalla Fondazione il Fiore. Intervengono tre studiosi dell’Università di Pisa: Mario Aldo Toscano, già direttore del Dipartimento di Scienze Sociali, Luca Corchia e Roberto Mazza. Coordina Maria Giuseppina Caramella, presidente della Fondazione il Fiore. Ingresso libero.

Un’occasione per fare il punto sulla violenza contro le donne con importanti sociologi e psicologi da varie angolazioni, comprese le conseguenze psicologiche sui figli, e per delineare alcune strategie di risposta attraverso i servizi pubblici. E’ l’incontro organizzato da Fondazione il Fiore e Biblioteca Umanistica dell’Università di Firenze lunedì 25 novembre alle 16,30 nella sede della Biblioteca (piazza Brunelleschi n. 3-4), in sala Comparetti, nel contesto delle iniziative della “Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne”, che cade proprio il 25 novembre.
A introdurre l’incontro, che si aprirà con il saluto della direttrice della Biblioteca Floriana Tagliabue, sarà Mario Aldo Toscano, per lungo tempo professore ordinario di storia e teoria sociologica presso l’Università di Pisa e già direttore del Dipartimento di Scienze sociali. Dopo di lui interverranno due relatori, entrambi dell’Università di Pisa. Luca Corchia, che svolge in tale ateneo attività di ricerca presso il MediaLab – Big Data in Social & Political Research e collabora anche con la Goethe-Universität di Frankfurt am Main, parlerà di “Violenza sulle donne. Tipologie e verifiche empiriche”. Mentre Roberto Mazza, psicoterapeuta e terapeuta familiare nonché professore di Metodologia e tecniche del servizio sociale, interverrà su “Relazioni interpersonali e violenza. Il circuito domestico”. Maria Giuseppina Caramella, presidente della Fondazione il Fiore, modererà l’incontro.
«Indagare il fenomeno della violenza sulle donne – spiega Luca Corchia - significa confrontarsi con un tema che affonda nel privato delle persone e, spesso, è ancora trattato in maniera inadeguata nel dibattito pubblico e politico. La violenza sulle donne striscia nella nostra quotidianità, il più delle volte in modo silenzioso, senza nessun riflettore. Da qui l’esigenza politica di costituire una rete integrata di servizi che prevenga, monitori e contrasti ogni forma di abuso, accolga e sostenga le vittime di tali violenze e sensibilizzi tutti i cittadini su di un problema la cui diffusione è tanto più allarmante nella misura in cui continua a rimanere una sorta di "sfondo oscuro"».
Roberto Mazza riassume così i contenuti della sua relazione: «la complessità delle trame narrative e la trasmissione intergenerazionale della violenza; la violenza assistita come fattore di rischio psicopatologico per i minori; gli esiti del conflitto genitoriale in età adulta; le difficoltà nelle prese in carico dei servizi pubblici; le équipe interdisciplinari e interistituzionali come risorsa».
L’ingresso è libero.

Per ulteriori informazioni, Fondazione il Fiore. Tel.: 055-225074

Abiti e accessori vintage, giocattoli, creazioni artigianali… Torna a Firenze il mercato di beneficenza organizzato da AILO

Con articoli esclusivi offerti dai più noti negozi della città e oggetti unici provenienti da ogni parte del mondo


CHRISTMAS BAZAAR
44° edizione | Firenze, 30 novembre e 1 dicembre 2019
Tepidarium del Giardino dell’Orticoltura | Via Bolognese 17A


Un appuntamento del Natale a Firenze che si rinnova da ben 44 anni.

La fiera di beneficenza CHRISTMAS BAZAAR, organizzata da AILO - The American International League of Florence ODV con il Patrocinio del Comune di Firenze, si svolgerà sabato 30 novembre (dalle 15.00 alle 18.00) e domenica 1 dicembre (dalle 10.00 alle 18.00) al Tepidarium del Roster del Giardino dell’Orticoltura (Via Bolognese 17A - ingresso libero).

La fiera natalizia più antica di Firenze è uno degli appuntamenti principali di AILO, organizzazione di volontariato composta da donne di nazionalità diverse. Il ricavato del Bazaar, come ogni anno, sarà interamente devoluto ad associazioni solidali senza scopo di lucro di Firenze e dintorni, quali: Associazione Banco Alimentare della Toscana, Centro Internazionale Studenti Giorgio La Pira, Cerchio Blu Protezione Civile del Comune di Firenze, ADA Assistenza Domiciliare Anziani, AISM Firenze Associazione Italiana Sclerosi Multipla, AMA Cat shelter, Associazione di Volontariato Culturale Conoscere Firenze, Senior Italia Federcentri - Toscana, Iris Garden (Società Italiana dell’Iris), Istituto delle Piccole Sorelle dei Poveri.

Tra i molti stand sarà possibile trovare oggetti particolari, unici e originali: abbigliamento vintage, bigiotteria d’epoca, vestiti per bambini lavorati a maglia e a uncinetto dalle socie di AILO, decorazioni natalizie artigianali, libri in italiano e in inglese, giocattoli, tessuti e oggettistica, scarpe, accessori e artigianalità da tutto il mondo. La fiera è un’occasione per comprare i regali natalizi accompagnati da una vasta scelta di cibo americano e dolci come brownies e cupcakes. Per gli amanti dei fiori i preziosi rizomi del Giardino dell’Iris in tutte le sue varietà.

Saranno organizzate inoltre una lotteria benefica a premi e una Silent Auction - asta silenziosa dove l’aspirante acquirente scrive il valore dell’oggetto esposto su un biglietto - con in palio prodotti ed esperienze offerte da aziende e negozi del territorio, che spaziano da manufatti di pregio a confezioni di vini e di tè, soggiorni in agriturismo e cene in trattoria, ceste natalizie, tour in limousine e tanti altri premi.

Babbo Natale attenderà i bambini con piccoli regali e caramelle, inoltre sarà presente anche il Soccorso Clown.

Sarà allestito uno stand in cui verranno presentate le associazioni a cui saranno devolute le donazioni, accompagnati anche dalle associazioni che negli anni precedenti hanno ricevuto aiuti finanziari. Un impegno concreto per realizzare i progetti di queste organizzazioni senza scopo di lucro che lavorano a Firenze e provincia, ovvero il territorio che, in quanto cittadine straniere, è diventato da anni per le socie di AILO la loro casa di adozione.

Christmas Bazaar propone anche momenti conviviali con specialità della tradizione americana, grazie al supporto di Chloè e Marco del bistrot Melaleuca: cedro di mela caldo e caffè della torrefazione D612 Coffee Roasters, pane a lievitazione naturale, dolci alla cannella, apple pie, piatti tipici del natale a stelle e strisce e altre leccornie.


Tra le iniziative di AILO svoltesi durante l’anno c’è la collaborazione con Caritas, alla cui mensa le socie fanno servizio due volte al mese. Inoltre sono state realizzate 145 sciarpe lavorate a maglia per donarle ai meno fortunati che si recano quotidianamente alla mensa. Altre volontarie hanno intrapreso un progetto con la casa di riposo fiorentina Il Gignoro, il cui intento è stato quello di abbellire il loro giardino tramite lavori di yarn bombing, coinvolgendo nell’iniziativa anche gli stessi anziani. Dal 2014 AILO collabora settimanalmente alla manutenzione del giardino dell’Iris a Piazzale Michelangelo, ha contributo nel 1980 alla fondazione di AVO (Associazione volontari ospedalieri) e nel 2018 sono state ambasciatrici e interpreti per le squadre del Dragon Boat Festival di Firenze.

“Firenze è orgogliosa di ospitare il Christmas Bazaar - ha detto l’assessore al welfare Andrea Vannucci - appuntamento ormai entrato a far parte del calendario degli eventi di Natale della nostra città. Si tratta di un’iniziativa molto bella, attesa tutto l’anno dai fiorentini, che si contraddistingue per un immenso spirito di solidarietà: il ricavato delle vendite sarà infatti devoluto a varie associazioni impegnate in tanti progetti sociali e culturali. Vorrei ringraziare AILO per questa bella iniziativa e per le tante attività realizzate in favore della nostra città e dei fiorentini che hanno più bisogno”.

"Il Christmas Bazaar delle amiche di AILO - sottolinea Maria Federica Giuliani vice presidente del Consiglio Comunale di Firenze -  è un evento che, edizione dopo edizione, è diventato una presenza importante ed attesa in città. La solidarietà è al centro del lavoro delle associate e contribuisce ogni anno ad aiutare i progetti di tante altre associazioni che operano in città. Un bazaar meraviglioso ricco di manufatti d'artigianato di qualità, hand made, che torna dopo il successo dello scorso anno, presso il Tepidarium del Roster al Giardino dell'Orticoltura, uno dei primi appuntamenti natalizi proteso al benessere della nostra comunità”. 


"Ringrazio Maria Federica Giuliani - aggiunge Kimberly Breeze, presidento AILO - per il sostegno che da anni viene dato alla nostra associazione e ringrazio l'assessore Andrea Vannucci che ha capito il nostro impegno di oltre 40 anni per la città di Firenze. Al Tepidarium troverete lo spirito natalizio e "the spirit of giving" che noi socie portiamo dalle nostre terre straniere, da tutte le parti del mondo".



AILO – AMERICAN INTERNATIONAL LEAGUE OF FLORENCE ODV
AILO è un’organizzazione di volontariato fondata a Firenze nel 1975, che riunisce volontari provenienti da ogni parte del mondo. Da oltre 40 anni è impegnata in numerose attività di interesse sociale e culturale per la città di Firenze. Durante il corso dell’anno realizza programmi di assistenza sociale e iniziative benefiche, che hanno permesso di supportare fino ad oggi oltre 350 organizzazioni locali. AILO favorisce da sempre le piccole associazioni solidali che affrontano le realtà quotidiane del territorio di Firenze e provincia, basate sul lavoro dei volontari. Il ricavato di ogni iniziativa è devoluto totalmente in beneficenza per realizzare progetti legati al sociale. Il Comune di Firenze ha conferito a AILO il Premio Marzocco come testimonianza dell’impegno importante da oltre 40 anni nel settore del sociale.


CHRISTMAS BAZAAR
44° edizione
Tepidarium del Giardino dell’Orticoltura
Via Bolognese 17A Firenze

ORARIO
Sabato 30 novembre (15.00-18.00)
Domenica 1 dicembre (10.00-18.00)
Ingresso libero

INFO
www.ailoflorence.org
www.ailonews.org
www.facebook.com/ailofirenze
www.instagram.com/ailofirenze

Veduta da Palazzo Ricci Donati

(Foto dell'ufficio stampa di Palazzo Ricci Donati)

martedì 19 novembre 2019

domenica 17 novembre 2019

Arno

Foto di Roberto Di Ferdinando








venerdì 15 novembre 2019

"VERSO DANTE":
PRIMA NAZIONALE IL 7/12 
ALLA FONDAZIONE ZEFFIRELLI


Si intitola Verso Dante ed è il nuovo spettacolo teatrale che l’attore Luigi Fiore propone in Prima Nazionale, con la regia di Tommaso Agnese, nella Sala della Musica della Fondazione Zeffirelli (Piazza San Firenze 5, Firenze) sabato 7 dicembre con inizio alle ore 21 (posto unico 10 euro, info e prenotazioni 055-2658435, dal martedì al sabato, ore 10-17).

La produzione dell’Associazione Blade Runner vede protagonista un uomo ormai disperato che cerca di raccontare una storia dimenticata nel tempo. Sdraiato, vestito di stracci, tra sacchi dell’immondizia e spazzatura c’è un uomo. Chiuso nella sua solitudine ha viaggiato di città in città per portare il suo messaggio, ma nessuno lo ha ascoltato. È stato abbandonato, dimenticato. Quest'uomo è vittima del nostro tempo, è la vittima dell'involuzione culturale che ci circonda. È la cultura ormai dimenticata. È un cantastorie di un'altra epoca. Ma non è un pazzo: con sé porta una storia che si sta perdendo nel tempo, la storia di una lingua, la storia di un continente. Questa storia, ormai perduta, soggiogata, depauperata del suo valore e della sua importanza, cerca di nuovo qualcuno che l'ascolti. L'uomo la porta con sé scritta in un libro magico. Con le movenze di un folle, ma lo spirito di un saggio, le parole dell'uomo viaggiano indietro nel tempo fino ai nostri antichi padri ellenici, per poi approdare alle origini della lingua volgare. È qui che egli si trasforma, spinge lo spettatore nel racconto, indossando i panni dei suoi personaggi immaginari. Accompagnato da una musica tribale attraversa, in un viaggio della mente e degli spiriti o, dello spirito, l'Inferno di Dante.

Lo spettacolo
In modo coinvolgente lo spettacolo porta lo spettatore in un viaggio appassionante, partendo dalle origini dell'antica Grecia seguitando, con San Francesco e poi ancora attraverso gli scritti di Dante e la sua Divina Commedia, in ordine non cronologico l'Inferno, Ulisse, il conte Ugolino e Paolo e Francesca, per capire l'importanza di un testo che ha dato vita alla nuova lingua italiana.
L'uomo è quasi posseduto dai personaggi del libro, la sua bocca parla per loro, le sue movenze li identificano, il loro significato ci viene espresso. E quando piano piano torna in sé, intimo e imbarazzato, non vuole raccontar altro, ma ormai il dado è tratto e il flusso delle meravigliose parole volgari è aperto, non può più trattenersi nel rappresentare ciò che ha dentro. Tanti sono i riferimenti alla storia d'Italia e al Rinascimento italiano. Il nostro protagonista ricostruisce l'origine della lingua volgare descrivendo il mondo della Divina Commedia, i luoghi dove Dante, accompagnato da Virgilio, si muove e interagisce, divenendo lui stesso quei personaggi.

Il protagonista
Luigi Di Fiore, milanese, si diploma nel 1985 alla bottega teatrale diretta da Vittorio Gassman. L'anno successivo viene scelto, tra mille candidati, per rappresentare il ruolo di Don Giovanni nell'Elvira e “la passione teatrale” diretta da Giorgio Strehler. Rimane al Piccolo Teatro fino al 1988. L'anno successivo viene chiamato a Roma per interpretare l'agente Quadri nella miniserie televisiva “La piovra 4”. Interpreta numerose fiction televisive e partecipa a film di respiro internazionale, pur non abbandonando mai l'attività teatrale. Diventa famoso dal 1996, quando per cinque anni veste i panni di Luca De Santis nella soap opera “Un posto al sole”. Partecipa poi a fiction come “L'ombra della spia”, “Marco e Laura”, “La ragnatela”, “La piovra 5 - Il cuore del problema”, “Amanti e segreti”, “Cuore contro cuore”, “Distretto di Polizia” ed “Incantesimo”. Nell'ottobre 2001 gira inoltre alcuni documentari per Geo & Geo. Dal 2009 ha interpretato il ruolo di Franco nella terza e quarta stagione de “I Cesaroni”. Nello stesso anno vince il palmarès come migliore attore al Festival du cinema de Paris nel film diretto da Alessandro Berdini Emilia Galotti. Nel 2013 ha interpretato il ruolo di Druso Pollione in Barabba. Nello stesso anno ha interpretato il ruolo di Corrado Muraro ne “Il commissario Nardone” al fianco di Sergio Assisi, il personaggio di Vittorio, nella fiction Rosso San Valentino, quello di Giancarlo in Crossing Lines e ha partecipato a “Provaci ancora prof 5”, “Mani pulite” e “A Saint a man”. Nel 2014 lo ritroviamo tra i protagonisti di “Baciato dal sole” e poi ancora ne “Il mio vicino di casa”. Nel 2016 Interpreta il personaggio che lo consacra come uno dei più raffinati interpreti drammatici del panorama italiano in “Scomparsa” e poi ancora in “Questo nostro amore '80” al fianco di Neri Marcorè. Anche Sky gli affida un ruolo importante in “1994” mutuato dal precedente “1992”. Nel 2018 Mediaset gli affida un ruolo tra i protagonisti di “Rosy Abate 2”.
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 Centro Internazionale per le Arti dello Spettacolo - Fondazione Franco Zeffirelli onlus
Piazza San Firenze 5 – Firenze

www.fondazionefrancozeffirelli.cominfo@fondazionefrancozeffirelli.com

Info, biglietteria e prenotazioni visite guidate tel. 055-2658435

Volti e storie. Ottavio Leoni (1578-1630) 
ritrattista nell’Accademia La Colombaria 
e nelle raccolte fiorentine

a cura di Piera Giovanna Tordella


Dal domani, 16 novembre al 16 febbraio, 
allo Spazio Mostre della sede di Fondazione CR Firenze

Oggi alle ore 11 la preview per i giornalisti e nel pomeriggio alle ore 17.30 l’inaugurazione


Maggiore ritrattista a disegno del primo Seicento europeo, ammirato da Van Dyck e Velazquéz, Ottavio Leoni (1578-1630) è autore di ritratti di membri dell’aristocrazia romana e no, di papi e illustri porporati, uomini d’arme, artisti, poeti, musicisti, ma anche di persone comuni, in grado di restituire un fedele quanto inedito spaccato del Seicento. Una selezione di disegni, incisioni e miniature dell’artista romano di origine padovana diviene ora oggetto della mostra ‘Volti e storie. Ottavio Leoni (1578-1630) ritrattista nell’Accademia Colombaria e nelle raccolte fiorentine’, in programma da domani, sabato 16 novembre al 16 febbraio nello Spazio Mostre della sede di Fondazione CR Firenze. L’esposizione è promossa e organizzata dalla Fondazione CR Firenze in collaborazione con l’Accademia Toscana di Scienze e Lettere “La Colombaria”, a cura di Piera Giovanna Tordella, massima studiosa dell’artista.
La mostra nasce dalla volontà di far conoscere le straordinarie collezioni dell’Accademia Colombaria la cui antica sede di via de’ Bardi venne totalmente distrutta dalle mine tedesche nella notte tra il 3 e il 4 agosto 1944. Parte della donazione pervenuta all’Accademia nel 1823 da Alessandro Rivani (1746-1831), membro della Società Colombaria dal 1797, è costituita dal nucleo di 100 ritratti a disegno di Ottavio Leoni, il maggiore per qualità e quantità all’interno del corpus grafico complessivo dell’artista. Venne fortunosamente recuperato pressoché intatto dopo il minamento tedesco se non per le coperte poi sostituite prima che negli anni Novanta i disegni fossero staccati e montati su singoli supporti a Ph neutro. In mostra sono presentate complessivamente 60 opere, in larga misura disegni appartenenti all’Accademia, cui si affiancano altri tre prestigiosi prestatori: Gallerie degli Uffizi, Museo Horne e Biblioteca Marucelliana che ha concesso il celebre volume H ricco di 27 ritratti, tra i quali le immagini di Caravaggio e Galileo. La mostra è divisa in otto sezioni tematiche tese a mostrare la varietà tipologica dei personaggi ritratti e la capacità di Ottavio Leoni, acutissimo spettatore dei suoi tempi, di captare la loro psicologia con uno stile estremamente connotato, votato sia alla ricerca introspettiva sia alla riproduzione fedele della realtà. Benché questo patrimonio iconografico rappresenti in ampia misura la società romana tra la fine del Cinquecento e i primi decenni del Seicento, l’esposizione è fortemente legata anche a Firenze. Fra le opere selezionate vi è infatti la miniatura di Maria de’ Medici della collezione iconografica degli Uffizi che, presentata come anonima fino al 2010, è stata definitivamente attribuita a Ottavio Leoni proprio dalla curatrice Piera Giovanna Tordella. Un’opera importante, anche per il suo significato politico, poiché probabilmente utilizzata per presentare l’immagine di Maria de’ Medici a Enrico IV, in cerca di una nuova consorte dopo il divorzio da Margherita di Valois.
I disegni sono realizzati a pietra rossa e nera, gesso, talora carboncino, prevalentemente su carte cerulee, estremamente sensibili a processi di fotodeterioramento. Per tale ragione la mostra sarà visitabile sono in alcune ore della giornata (tutti i giorni dalle ore 10 alle 17). Sono in corso indagini diagnostiche non invasive su alcuni disegni di Leoni, in particolare sui fogli della Biblioteca Marucelliana e dell’Accademia Colombaria, grazie a un accordo scientifico tra l’Università degli Studi di Torino, nella quale è docente la curatrice della mostra, e l’Istituto Nazionale di Fisica Nucleare (Cultural Heritage Network). Il 13 e 14 febbraio si terranno due giornate di studi interdisciplinari sulla Roma di Ottavio Leon e in quella occasione saranno presentati i risultati di queste ricerche.
“Siamo lieti di poter ospitare nel nostro Spazio Mostre una sorta di album fotografico ante litteram – afferma Luigi Salvadori, Presidente di Fondazione CR Firenze - capace di rievocare un’intera epoca storica. La Fondazione da tempo sostiene l’Accademia La Colombaria che rappresenta un’istituzione prestigiosa per la città. Essa con cura conserva un lascito così prezioso che siamo lieto di poter vedere esposto in maniera inedita in questa occasione”.
Il Presidente della Colombaria, Sandro Rogari, ringrazia la Fondazione CR di Firenze nella persona del suo Presidente dottor Luigi Salvadori e del professor Carlo Sisi oltre che tutto lo staff che ha curato l’allestimento per la generosità e per l’impegno profuso nella realizzazione della mostra che valorizza agli occhi di un largo pubblico il patrimonio iconografico conservato dall’Accademia.
Volti e storie. Ottavio Leoni (1578-1630) ritrattista nell’Accademia Colombaria e nelle raccolte fiorentine
Spazio mostre della sede di Fondazione CR Firenze 
Via Bufalini 6, Firenze
Tutti i giorni, orario 10-17, chiusura il 24, 25, 26, 31 dicembre; 1, 6 gennaio
Visite guidate per gruppi gratuite solo su prenotazione e fino ad esaurimento dei posti disponibili 
Info e prenotazioni Tel. +39 055 5384 997/001 spaziomostre@fcrf.itfondazionecrfirenze.it/mostra-ottavio-leoni-colombaria/

giovedì 14 novembre 2019

Le patologie di Dante

“[…] Cercheremo, invece, di intravedere, dalle raffigurazioni pittoriche e scultore di Dante, quali sono le più importanti ed evidenti caratteristiche fisiche che si possono correlare con eventuali malattie di cui il sommo poeta poteva soffrire. […] Innanzitutto risulta evidente una estrema carenza del pannicolo adiposo sotto-cutaneo nel volto, senza, comunque, alcun segno di distrofia e carenza. Il che vuol dire che non era conseguenza di carenze alimentari, ma di una controllata assunzione del cibo, sempre con un notevole equilibrio fra l’introduzione e il consumo calorico, arrivando, così, a determinare una particolare rilevatezza degli zigomi e una evidenza del naso aquilino […]. Si può, pertanto, ipotizzare che Dante non fosse un abbondante mangiatore, e fosse piuttosto parco nell’assunzione di grassi animali e di glicini, contrariamente alla maggior parte dei suoi contemporanei […]. Nel volto di Dante risulta anche particolarmente evidente il cosiddetto segno di “De Filippo” che è una notevole evidenza del solco laterale naso-labiale, tipico dei soggetti ulcerosi […] e ipersecrezione gastrica. […] risulta evidente una certa tendenza  alla ptosi palpebrale con facie di tipo “miastenico”. Dal momento che, vista l’attività del poeta, non si pensa possa trattarsi di una miastenia primitiva, è possibile che tale segni sia da correlare a un relativo ipotiroidismo, con insufficienza della ghiandola tiroide, forse conseguente a una pregressa tiroidite, con iperattività della ghiandola. […] il colorito scuro, quasi sempre presente nelle raffigurazioni somatiche del Poeta, che potrebbe caratterizzare una condizione di emocromatosi, e cioè di eccessivo accumulo di ferro nei tessuti, e in particolare nel sottocute, o, in maniera del tutto differente, con un’insufficienza portico-surrenalica cronica, con ipotensione arteriosa, in cui il colorito della cute rappresenta uno dei segni dominanti […]”
(Tratto da: Agenda letteraria Dante Alighieri 2013, a cura di Gianni Rizzoni)

Massimiliano Fuksas apre 
la 4/a edizione del ciclo di incontri
‘ Sulla scia dei giorni’ 
sul tema del Rispetto


Sabato 16 novembre alle ore 10.30 al Teatro della Pergola
(ingresso libero fino a esaurimento dei posti)

E’ il celebre architetto Massimiliano Fuksas ad aprire la quarta edizione del ciclo di incontri ‘Sulla scia dei giorni’ (dedicato quest’anno al tema del Rispetto), ideato e promosso da Fondazione CR Firenze col Patrocinio del Comune di Firenze, in collaborazione con il Teatro della Toscana. L’incontro si terrà sabato 16 novembre alle ore 10.30 al Teatro della Pergola (ingresso libero fino a esaurimento dei posti www.fondazionecrfirenze.it) e Fuksas, che interverrà sul tema ‘Rispetto e spazi urbani’, sarà introdotto da Andrea Aleardi, direttore della Fondazione Michelucci.

Il programma prevede 14 appuntamenti, fino ad aprile 2020, con personalità che operano in molteplici campi e di diverse competenze chiamati ad esprimersi sul rispetto in vari ambiti della vita personale e collettiva.
Gli altri relatori sono: Silvio Orlando (23 novembre), Ludovico Arte (7 dicembre), Luigi Manconi (7 dicembre), Paola Turci (11 gennaio), Stefano Massini (18 gennaio), Mario Perrotta (1 febbraio), Elena Cattaneo (8 febbraio), Walter Veltroni (15 febbraio), Giuliana Sgrena (7 marzo), Elena Pulcini (14 marzo), Maria Gabriella Luccioli (21 marzo), Valeria Golino (4 aprile) e Don Armando Zappolini (18 aprile). Gli incontri si svolgono alle 10.30 al Teatro della Pergola, salvo diversa indicazione.
“Il ciclo di conferenza ‘Sulla Scia dei giorni’ – dichiara il Presidente della Fondazione CR Firenze Luigi Salvadori – si è affermato in questi anni per la sua forte connotazione riflessiva su temi importanti, come quello della responsabilità, della dignità e del limite. Il tema del rispetto, scelto per questa edizione, appare più che mai attuale nel contesto sociale in cui viviamo. Un tema che ha evidentemente interessato anche le personalità che hanno accolto il nostro invito a partecipare in qualità di relatori. E’ un altro segno della nostra capacità di essere sempre più una istituzione che vuole  aiutare il territorio non solo con le erogazioni ma anche con proposte di altro profilo che sanno suscitare domande e interrogativi sui tempi che stiamo attraversando’’.  
Di origini lituane, Massimiliano Fuksas nasce a Roma nel 1944. Consegue la laurea in Architettura presso l’Università “La Sapienza” di Roma nel 1969 e fin dagli anni '80 è tra i principali protagonisti della scena architettonica contemporanea. Dal 1994 al 1997 è membro della commissione urbanistica di Berlino e Salisburgo. Nel 1998 riceve il premio alla carriera “Vitruvio International a la Trayectoria” a Buenos Aires. Dal 1998 al 2000 è Direttore della “VII Mostra Internazionale di Architettura di Venezia”: “LessAesthetics, More Ethics”. Nel 1999 riceve il “GrandPrix National d'Architecture Française”, l'anno successivo viene nominato accademico di San Luca e insignito dell’onorificenza di “Commandeur de l’OrdredesArts et desLettres de la RépubliqueFrançaise”. Nel 2002 viene nominatoHonoraryFellow dell’AIA -American Institute of Architects- Washington D.C., e tre anni dopo membro dell’ Académie d'Architecture di Parigi. Nel 2006 diventa membro onorario del RIBA - RoyalInstitute of BritishArchitects – di Londra e viene nominato Cavaliere di Gran Croce della Repubblica Italiana. Nel 2010 viene insignito dell’onorificenza della “Légion d’ Honneur” dal Presidente della Repubblica Francese. Nel 2012 riceve la “Medaglia della Presidenza del Consiglio dei Ministri” in Italia e il“Global Lithuanian Award 2012” per la categoria Arte e Cultura aVilnius. Un anno dopo, agli“Idea-Tops Awards” in China, lo Shenzhen Bao’an International Airport – T3 viene premiato come “Best Transportation Space”. Nel 2014 il progetto riceve a New York entrambi gli “Architizer A+ Award” e “Architizer A+ PopularChoice Award” per la categoria “Trasporti – Aeroporti”. Dal 2000 al 2015 Massimiliano Fuksas è autore della rubrica di architettura, fondata da Bruno Zevi, del settimanale italiano "L'Espresso" e dal 2014 al 2015, insieme a Doriana Fuksas, cura la rubrica di Design del quotidiano italiano "La Repubblica".E’ Visiting Professor presso numerose università, tra le quali: la Columbia University di New York, l'ÉcoleSpéciale d'Architecture di Parigi, the Akademie derBildendenKünste di Vienna, the Staatliche Akademie derBildendenKünste di Stoccarda. Il lavoro di Massimiliano Fuksas è rivolto allo studio dei problemi urbani nelle grandi aree metropolitane. Lo Studio Fuksas si avvale dell’esperienza di Doriana e Massimiliano Fuksas, alla guida di uno studio internazionale di architettura, urbanistica e design dal 1969. In cinquant’anni di attività, lo Studio ha sviluppato un metodo di progettazione basato sull’interazione tra diverse discipline per rispondere alle questioni architettoniche e urbanistiche del contemporaneo. Con sede a Roma, Parigi, Shenzhen, Dubai e New York, lo studio ha all'attivo oltre 600 progetti, che spaziano da interventi urbani ad aeroporti, da musei e luoghi per la cultura a spazi per la musica, da centri congressi a uffici, da progetti di interni a collezioni di design, ed ha realizzato opere in Europa, Africa, America, Asia e Australia, ricevendo numerosi riconoscimenti internazionali.

mercoledì 13 novembre 2019

Antiche insegne resistono: viale Antonio Gramsci

Foto di Roberto Di Ferdinando

METTI UNA DOMENICA IN FONDAZIONE



Ore 11.30: Omaggio a João Gilberto
ore 15: lezione aperta di regia teatrale di Massimo Luconi

Metti una domenica alla Fondazione Zeffirelli, ricca di emozione, momenti piacevoli e sorprese.
Il 17 novembre, alle ore 11.30 nella Sala della musica di Palazzo San Firenze (nell’omonima piazza fiorentina), i Bossamor 77 e i Tamanduà daranno vita a “Omaggio a João Gilberto”, cantante e chitarrista brasiliano, e padre della bossa nova, scomparso nel luglio di quest’anno. Presentato da Paola Farina, lo spettacolo prevede la partecipazione anche di Carlotta Vettori (flauto) e Adriano Saldarelli (percussioni). L’acquisto del biglietto d’ingresso al concerto costa 10 euro - consigliata la prenotazione chiamando il numero 333-4862550 –, dà diritto a uno sconto per l’accesso al Museo Zeffirelli, che costerà 7 euro invece di 10 euro. Inoltre, per chi lo desidera, a fine concerto sarà possibile accedere al brunch presso la Zeffirelli’s Tea Room Bar & Restaurant, al prezzo di 15 euro.
Sempre domenica 17 novembre alle ore 15 (con replica il 24 alla solita ora) il regista teatrale Massimo Luconi terrà due lezioni aperte del  Corso di Regia Teatrale e Interpretazione. L'ingresso è libero e la partecipazione è riservata a un numero limitato di uditori che dovranno pertanto effettuare la prenotazione tramite il form presente sul sito web della Fondazione Zeffirelli o chiamando il numero 055-2658435, dal martedì alla domenica, tra le 10 e le 17.
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 Centro Internazionale per le Arti dello Spettacolo - Fondazione Franco Zeffirelli onlus
Piazza San Firenze 5 – Firenze

www.fondazionefrancozeffirelli.cominfo@fondazionefrancozeffirelli.com

Info, biglietteria e prenotazioni visite guidate tel. 055-2658435

Convegno "L'intervista letteraria. Una giornata di studi"


L'iniziativa è organizzata all'interno del progetto «Teoria e pratica del genere intervista attraverso il caso Montale», coordinato da Federico Fastelli e Francesca Castellano. 14 novembre 2019, ore 10, Aula magna del plesso didattico - via Laura 48, Firenze. Organizzazione: Dipartimento di Formazione, Lingue, Intercultura, Letterature e Psicologia (FORLILPSI), Dipartimento di Lettere e Filosofia (DILEF).

Incontro "La giornata di un lettore: Primo Levi"


Nell'ambito delle iniziative per la Giornata nazionale della letteratura. Con la partecipazione di Luigi Dei, rettore dell'Università di Firenze. 14 novembre 2019, ore 9, Polo delle Scienze Sociali, edificio D6, sala convegni - aula 018, via delle Pandette, 9 - Firenze. Organizzazione: Centro per il libro e la lettura, Associazione degli Italianisti - Sezione didattica, Centro Studi "Aldo Palazzeschi".

Conferenza “Competences in action. Reference Framework of Competences for Democratic Culture: moving towards a competence-based approach to teaching and learning"


14 - 15 novembre 2019. Sede: 14 novembre: Istituto degli Innocenti, Salone Brunelleschi, piazza Santissima Annunziata - Firenze; 15 novembre: Dipartimento di Formazione, Lingue, Intercultura, Letterature e Psicologia (FORLILPSI), via Laura, 48 - Firenze. Organizzazione: Education Policy Division del Consiglio d’Europa, Dipartimento di Formazione, Lingue, Intercultura, Letterature e Psicologia (FORLILPSI), Spin-off accademico LabCom
https://www.coe.int/en/web/campaign-free-to-speak-safe-to-learn/florence-conference

Prima settimana della ricerca di eccellenza del Dipartimento di Storia, Archeologia, Geografia, Arte e Spettacolo (SAGAS)

Una settimana di incontri, presentazioni e tavole rotonde di autorevoli docenti di atenei e istituzioni culturali di tutto il mondo sulla ricerca storica, archivistica, archeologica, geografica, storico artistica e dello spettacolo. 
11 - 15 novembre 2019, Sedi del Dipartimento SAGAS, via San Gallo, 10 - via Capponi, 9 - Firenze. Organizzazione: Dipartimento SAGAS.   
L'iniziativa è realizzata nell'ambito delle attività del SAGAS, come dipartimento di eccellenza MIUR 2018-2022 sulle "Eredità culturali".
https://www.sagas.unifi.it/upload/sub/conv_sem/EVENTI%202019/SAGAS_SRE_2019_programma.pdf

lunedì 11 novembre 2019

Dante e la medicina

“Per entrare sulla scena politica e adire alle cariche pubbliche cui aspira, Dante, ottemperando alla legge in vigore a Firenze, deve iscriversi a un’Arte o Corporazione. Nel 1295 la scelta cade sull’Arte dei Medici e degli Speziali, evidentemente, come chiosano i biografi, la più adatta alla sua formazione culturale.
IN effetti, nella Commedia e nella altre opere in latino e in volgare il poeta dimostra di possedere estese e profonde conoscenze mediche che utilizza per lo più per le esigenze della poesia, della metafora al contrappasso, e dell’assunto morale, teologico, scientifico o politico che desidera affermare e validare.
Sono presenti, tuttavia, precisi riferimenti sintomi di singole malattie, ad esempio la <<grave idropesì>> di Maestro Adamo (Inferno XXX, 49-129) e la  <<quartana>> (inferno XVII, 85-87), […] la generazione umana nella lezione di Stazio (Purgatorio XXV, 31-78), le potenze dell’anima legata al corpo all’inizio della Vita Nova (1, 5-7) e le complessioni corporee nel IV trattato del Convivio. […] la sincope e il sonno patologico insorgenti a seguito di bruschi e violenti stimoli emozionali (Inferno III, 130-36 e IV, Purgatorio XXXI, 85-93; XXXII, 61-78), la crisi epilettica (Inferno XXIV, 112-117), le visioni oniriche nel sonno fisiologico e le immaginazioni o fantasie nelle farneticazioni in stato di veglia, presenti più volte nel Purgatorio e nella Vita Nova.
E’ stato ipotizzato che Dante sia così preciso nel descriverne i sintomi per averli sofferti di persona. A mio giudizio è più documentato e verosimile che il poeta, desideroso di apprendere e dotato di una memoria eccezionale, abbia fatto tesoro delle nozioni acquisite con la lettura dei testi, <<nelle scuole della religiosi e alle disperazioni della filosofanti>> (Convivio II XII 7). Le fonti dalle quali il poeta poteva derivare le sue conoscenze sono molte e non limitate ai libri di medicina, che peraltro erano più diffusi di quanto ancor oggi si creda. […]”
(Tratto da: Agenda letteraria, Dante Alighieri 2013, a cura di Gianni Rizzoni, Società Dante Alighieri)

"Leonardo e la Cava di Giotto" presentazione del libro di Carlo Canepari

Mercoledì 13 Novembre 2019
ore 17:00
 CAFFE' ASTRA AL DUOMO
Firenze, Via de' Cerretani, 56r
 


Passeggiando con lo sguardo dentro il famoso disegno di Leonardo, invece del  “Paesaggio con fiume”, Carlo Canepari ha visto il “Paesaggio con la Cava di Giotto”. Nonostante molte ricerche avessero individuato la veduta della Valdinievole, nessuno studioso ha mai fatto l'ipotesi della cava.
FANTASIA, ILLUMINAZIONE? INGANNO, INVENZIONE?
Il libretto “ Leonardo e la Cava di Giotto”, dopo il mistero di un oblio secolare, racconta in un rapido batter di ciglia l'inaspettata esperienza conoscitiva, avendo individuato in alcuni tratti del disegno, gli elementi tipici di una cava.
      - Il PARETONE con la tipica squadratura del cantiere.
      - IL RAVANETO su cui scende la slitta con i blocchi di pietra.
      - I PARATI che si snodano paralleli e segnano la via di discesa.
      - I CANAPI, che tengono e guidano la slitta con il carico che scende.
Blocchi di pietra sotto la cava; a sinistra la Fortezza di Montevettolini con le sei torri e giù nella piana il castello di Buggiano. Verso l'orizzonte la rappresentazione dei territori emersi, disegnati secondo la pratica degli agrimensori romani. Vi assicuro che non la stavo cercando, la Cava mi è venuta incontro improvvisamente chiedendo giustizia per il dovuto riconoscimento.

Carlo Canepari Ricercatore presso la Facoltà di Architettura di Firenze, ha svolto attività didattica della Progettazione Architettonica coinvolgendo gli studenti in scambi culturali con varie università europee; Albania, Austria, Cecoslovacchia, Francia, Lituania e Olanda. Oltre all'Architettura, ha praticato esperienze di Pittura, Poesia e Musica.
Tra le molte, ha selezionato due pubblicazioni e due mostre di pittura:
 - “Praga: una porta per la città”, A-Linea Editrice, Firenze 1996
 - “Di-stanze senza tempo”, Altralinea Edizioni s.r.l., Firenze 2017
 - Mostra di pittura con Marcello Bandini a Simultanea Spazi d'Arte, Firenze 2014
 - Mostra di acquerelli presso Royal Watercolour Society, Londra 2015

II ciclo di incontri culturali è promosso dalla Fondazione Romualdo Del Bianco® e dal Centro Studi e Incontri Internazionali in collaborazione con il Centro Congressi al Duomo e le Associazioni culturali della città nell’ambito del Movimento Life Beyond Tourism®per contribuire a una migliore conoscenza delle culture diverse (per maggiori informazioni sul Movimento Life Beyond Tourism e iscrizione al medesimo: info@lifebeyondtourism.org).