sabato 29 settembre 2018

Assegnati i premi della sesta edizione del ‘Cittadino Europeo 2018’.

Come da consolidata tradizione, gli Archivi storici
dell’Unione europea, hanno assegnato, nella suggestiva cornice di
Villa Salviati, i premi della sesta edizione del ‘Cittadino Europeo
2018’. Quattro riconoscimenti, nella circostanza, assegnati dal 2008
dal Parlamento Europeo ai cittadini che, con le loro attività, si sono
distinti per rafforzare l’integrazione europea e il dialogo tra i
popoli, incarnando i valori fondanti dell’Unione europea. La
carrellata dei vincitori si è aperta con la Fo BAP Onlus di Brescia,
che si prende cura a titolo puramente gratuito, in regime
ambulatoriale, di 100 minori con disturbo dello spettro autistico. E’
poi proseguita con Paola Scagnelli, medico primario di radiologia
dell’ospedale di Lodi, che presta durante i suoi periodi di ferie, la
sua opera presso una casa famiglia a Cejo, un villaggio vicino a
Tabora in Tanzania. Struttura che accoglie bambini albini, fortemente
discriminati nei paesi africani.Un problema sconosciuto, ma che
perseguita nel continente africano migliaia di adolescenti. Analoghi
riconoscimenti anche per Don Virgilio Colmegna, un sacerdote milanese
che, dal 2002, dirige la Fondazione Casa della Carità’ di Milano,
scelto dal cardinale Carlo Maria Martini, dopo aver diretto dal 1993
la Caritas Ambrosiana. E infine per Antonio Salvo Calo’, insegnante di
storia e filosofia al liceo Canova di Treviso e che, dal 2015, ha
deciso con la sua famiglia di aprire la propria casa nel trevigiano, a
un piccolo gruppo di profughi, accogliendoli come veri è propri figli
adottivi.

venerdì 28 settembre 2018

Via Calzaiuoli

Foto di Roberto Di Ferdinando


Proverbio Toscano del Giorno

"Chi è lungo a mangiare, è lungo anche a lavorare"

giovedì 27 settembre 2018

martedì 25 settembre 2018

lunedì 24 settembre 2018

venerdì 21 settembre 2018

La soprassata

”E’ un insaccato confezionato con tela, dalla forma cilindrica allungata e varia pezzatura.
Viene prodotto utilizzando parti della testa, cotenna e lingua di maiale fatte bollire in acqua per circa 4 ore. Dopo aver disossato e triturato grossolanamente la carne, si aggiungono sale, spezie di vario tipo, pepe, aglio, scorza di limone ed eventaulemte prezzemolo. L’impasto così ottenuto è inserito in una sorta di sacco di tela (naturale – soprattutto cotone – o sintetica) che ne permette l’asciugatura e la sgrondatura dei grassi.
Il tutto viene poi lasciato a raffreddare per alcune ora al fine di ottenere la completa coagulazione del collagene presente. La soprassata è un alimento tipico del periodo autunnale e invernale che deve essere consumato fresco, si consiglia entro 30 giorni dalla produzione”
(Tratto da: Guida ai prodotti agroalimentari del Casentino, a cura dell’EcoMuseo del Casentino)

Il Duomo

Foto di Roberto Di Ferdinando


Proverbio Toscano del Giorno

"Chi dorme quanto può, non dorme quando vuole"

giovedì 20 settembre 2018

Lungarni

Foto di Michale Harris


Proverbio Toscano del Giorno

"Chi dorme grassa mattinata, va mendicando la giornata"

martedì 18 settembre 2018

L'uva

“L’uva è il frutto della vite: è un’infruttescenza, ovvero un raggruppamento di frutti, detto grappolo, composto da un graspo (o “raspo”)  e da numerosi acini (bacche) chiamati anche chicchi. L’acino è formato da una parte esterna (buccia o epicarpo), una mediana (polpa o mesocarpo) e una interna (l’endocarpo, che racchiude i semi). E’ un frutto antichissimo: sembra  siano stati scoperti residui di uva pressata in alcuni frammenti di vasellame, rinvenuti in un villaggio neolitico in Iran, risalenti a 7.000 anni fa.
Le due specie di vite più importanti per la produzione di uva sono: la Vitis vinifera, originaria dell’Europa e dell’Asia occidentale, dalla quale derivano tutti i vitigni destinati alla produzione  di vino e di uva da tavola, e la Vitis labrusca, originaria dell’America del nord, destinata in minor parte alla produzione di uva da tavola. […] Dagli acini si estrae il succo e dai semi l’olio di vinaccioli. […] Anche le foglie di vite sono commestibili: apprezzate soprattutto nella cucina greca e libanese, dove è tradizione cuocerle al vapore e farcirle di carne, riso e spezie.
Quando acquistate l’uva, niente paura se notate un sottile strato di polverina che avvolge la buccia degli acini: è la pruina, una patina che contiene cere e lieviti utili alla pianta, indice di freschezza del frutto. Si forma in modo naturale e scompare quando si iniziano a maneggiare i grappoli.”
(Tratto da: Natura Sì Magazine)

Ponte Vecchio

Foto di Michael Harris


Proverbio Toscano del Giorno

"Chi d'estate non lavora, nell'inverno perde la coda"

lunedì 17 settembre 2018

Cambio della guardia all’Istituto di Scienze Militari Aeronautiche di Firenze.

Il generale di Brigata Aerea Vincenzo Nuzzo, si insedia al comando al posto del generale di Divisione Aerea, Stefano Fort, che ha retto l’istituto fiorentino negli ultimi tre anni e che andrà ora a Roma a guidare l’Istituto Superiore di Stato Maggiore Interforze presso lo Stato Maggiore della Difesa. Per il generale Nuzzo, si tratta di un gradito ritorno in Toscana, dopo aver comandato dal 2006 al 2008 il Quarto Stormo di Grosseto. “ Questo
trasferimento - ha commentato il generale Nuzzo, al momento suo insediamento - o avvicinamento a Firenze, non era sicuramente pianificato. Ritorno con grande piacere in Toscana dopo aver comandato il Quarto Stormo di Grosseto dal 2006-8. Una esperienza bellissima,non solo per il sottoscritto, ma anche per la mia famiglia. In questa
nuova esperienza, in una citta’ affascinante come Firenze, mi
concentrerò principalmente su tre aspetti, di fondamentale importanzaper la mia nuova
missione. In primis quello della leadership, analogamente a quellidella tecnologia e dell’etica”. Il generale, Nuzzo, negli ultimiquattro anni, ha comandato a Bari lo Stato Maggiore delle Scuoledell’Aeronautica Militare. Alla cerimonia ha presenziato il Generale di Squadra Aerea, Umberto Baldi.

Forte di Belvedere

Foto di Roberto Di Ferdinando


Proverbio Toscano del Giorno

"Chi avesse quel che non ha, farebbe quel che non fa"

giovedì 13 settembre 2018

Ogni uomo ha un suo compito, nella vita...

“[…] Ogni uomo ha un suo compito, nella vita; così un suo compito, un suo ruolo ha ogni città che non sia soltanto un agglomerato di abitanti.
Firenze, che non ha la sua ricchezza nelle ciminiere delle industrie perché nel suo cielo svettano la torre d’Arnolfo, il campanile di Giotto, del Bargello e di Badia, sa di avere una sua funzione e ne ebbe prova quattro anni fa, quando, come fu detto, il mondo si accorse di avere ancora bisogno di Firenze.
Questa ricchezza – del mondo – non può essere negletta perché attraverso di questa si salvano alcuni valori fondamentali nei quali si riassumono “le supreme aspirazioni del nostro tempo: la giustizia, quella sociale specialmente, e la pace, quella internazionale specialmente”
[..]”
(Luciano Bausi – sindaco di Firenze)
(Tratto da: Il gonfalone di Firenze, a cura dell’Assessorato alla Gioventù, Cultura e Stampa del Comune di Firenze, 1970)


Santa Maria Novella

Foto di Michael Harris

Proverbio Toscano del Giorno

"A star fermi si fa la muffa"

lunedì 10 settembre 2018

giovedì 6 settembre 2018

“Firenze Game” App gratuita per scoprire la città

La storia di Firenze è lunga e gloriosa, stratificata nei secoli e ricca di fascino. Ma se tutti credono di conoscere la Firenze medievale e quella rinascimentale, molto meno nota è la Firenze Romana, o quella ottocentesca. Per aiutare i più giovani a comprendere questa ricchezza, il Comune di Firenze, con il supporto di Linea Comune e la cura scientifica di MUS.E, ha sviluppato con Digital Fun l’applicazione per smartphone e tablet Firenze Game: un’esperienza che combina il gioco digitale alla visita della città, una app con cui i ragazzi potranno sfidarsi con speciali carte a tema.

Il gioco, scaricabile gratuitamente tramite Apple Store e Google Play Store, permette agli utenti di creare un proprio avatar e sfidare gli amici: il mazzo-base contiene carte di vari colori, uno per ogni periodo storico, e per vincere le partite le carte dovranno essere disposte su una plancia virtuale per creare coppie o tris tematici.
Luoghi, simboli e personaggi storici si “incontreranno” perciò durante le partite, dando agli utenti la possibilità di sperimentare combinazioni vincenti e di conoscere la storia nascosta dietro ogni carta. Ma il gioco non si ferma online: ogni giocatore potrà aggiungere nuove carte al proprio mazzo muovendosi per la città, vicino a piazze, monumenti e musei. In Piazza Signoria ad esempio si potranno sbloccare le carte di Cosimo I, Palazzo Vecchio e della Tartaruga con la Vela; spostandosi verso le sponde dell’Arno, nei pressi del Museo Galileo, il mazzo si potrà arricchire con un planisfero o un cannocchiale; proseguendo verso gli Uffizi gli utenti otterranno la carta di Leonardo e dell’Uomo Vitruviano…e così via, per tutto il centro storico e oltre, fino alle Cascine o alla zona di Coverciano, dove tra le carte da sbloccare c’è pure quella di un famoso calciatore.

“E’ molto importante usare tutti i mezzi per che incontrano la sensibilità dei ragazzi – ha detto la vicesindaca Cristina Giachi – per trasmettere la bellezza di Firenze, il cui valore formativo ed educativo è universale e senza dubbio da diffondere”.

“Per parlare ai più giovani e richiamare la loro attenzione – ha detto l’assessore allo Sviluppo economico e turismo Cecilia Del Re – occorre sempre più usare linguaggi e strumenti loro vicini. Per questo, grazie a Fabio Viola, start-upper toscano di 27 anni, abbiamo pensato a un gioco digitale per far conoscere la storia di Firenze in modo divertente attraverso personaggi, simboli e luoghi d’attrazione più o meno battuti dai flussi turistici. Le carte più preziose del gioco – ha proseguito Del Re – sono state infatti nascoste negli angoli della Firenze meno conosciuta, che vogliamo sempre più promuovere. Le idee di una giovane start-up si fondono così con le prerogative di una pubblica amministrazione”.

“Un progetto che coniuga esperienza digitale ed esplorazione fisica dello spazio urbano per stimolare il coinvolgimento delle nuove generazioni verso lo straordinario patrimonio culturale della città di Firenze – ha detto il game designer e co-fondatore di DigitalFun Fabio Viola. Firenze si dimostra realtà pioniera nell’utilizzare nuovi linguaggi come quello del videogioco per raccontarsi e sviluppare politiche di audience engagement”.

La APP– pensata tanto per i fiorentini quanto per i turisti – è disponibile gratuitamente su Apple Store e Google Play Store, ed è sviluppata sia in italiano che in inglese.

Porta San Niccolò

Foto di Roberto Di Ferdinando


Proverbio Toscano del Giorno

"A lavoratore trascurato i sorci mangiano il seminato"

mercoledì 5 settembre 2018

La medaglia del Concilio Ecumenico Vaticano Secondo

“[…] La medaglia del Concilio Ecumenico Vaticano Secondo, che Papa Paolo VI volle personalmente appuntare sul nostro gonfalone, durante la Messa celebrata in duomo la notte di Natale del 1966, è l’unica medaglia del genere di cui può vantarsi una città. Fu una vera e propria sorpresa che il Papa volle fare alla città (infatti neppure il Sindaco Piero Bargellini era stato informato dall’iniziativa) quando ancora il dolore e la distruzione incombevano sulla popolazione.
Il perché di questa medaglia si può leggere nelle stesse parole di Paolo VI:<<…Vuol dire per voi, fiorentini, ritrovare le energie interiori dello spirito che la vostra tradizione cristiana ha inserito nell’essere vostro; e riacquistare coscienza della vostra vocazione a irradiare appunto lo spirito, e a diffondere nel mondo, cominciando da quello che viene qua pellegrinando alla vostra scuola, di arte e di storia e di lingua e di civiltà, quei valori immortali e universali, di cui dicevamo, e di cui la fede cattolica dei vostri santi e dei vostri Grandi possiede la sempre feconda radice. E per le supreme aspirazioni del nostro tempo, la giustizia, quella sociale specialmente, e la pace, quella internazionale specialmente, avranno da voi nuovo suffragio e originale servizio. La vostra vocazione, Fiorentini, è nello spirito, la vostra missione è nel diffonderlo>>. [..]”
(Tratto da: Il gonfalone di Firenze, a cura dell’Assessorato alla Gioventù, Cultura e Stampa del Comune di Firenze, 1970)

lunedì 3 settembre 2018