sabato 29 settembre 2018

Assegnati i premi della sesta edizione del ‘Cittadino Europeo 2018’.

Come da consolidata tradizione, gli Archivi storici
dell’Unione europea, hanno assegnato, nella suggestiva cornice di
Villa Salviati, i premi della sesta edizione del ‘Cittadino Europeo
2018’. Quattro riconoscimenti, nella circostanza, assegnati dal 2008
dal Parlamento Europeo ai cittadini che, con le loro attività, si sono
distinti per rafforzare l’integrazione europea e il dialogo tra i
popoli, incarnando i valori fondanti dell’Unione europea. La
carrellata dei vincitori si è aperta con la Fo BAP Onlus di Brescia,
che si prende cura a titolo puramente gratuito, in regime
ambulatoriale, di 100 minori con disturbo dello spettro autistico. E’
poi proseguita con Paola Scagnelli, medico primario di radiologia
dell’ospedale di Lodi, che presta durante i suoi periodi di ferie, la
sua opera presso una casa famiglia a Cejo, un villaggio vicino a
Tabora in Tanzania. Struttura che accoglie bambini albini, fortemente
discriminati nei paesi africani.Un problema sconosciuto, ma che
perseguita nel continente africano migliaia di adolescenti. Analoghi
riconoscimenti anche per Don Virgilio Colmegna, un sacerdote milanese
che, dal 2002, dirige la Fondazione Casa della Carità’ di Milano,
scelto dal cardinale Carlo Maria Martini, dopo aver diretto dal 1993
la Caritas Ambrosiana. E infine per Antonio Salvo Calo’, insegnante di
storia e filosofia al liceo Canova di Treviso e che, dal 2015, ha
deciso con la sua famiglia di aprire la propria casa nel trevigiano, a
un piccolo gruppo di profughi, accogliendoli come veri è propri figli
adottivi.

venerdì 28 settembre 2018

La Notte dei Ricercatori | Bright 2018 | La ricerca all'Opera


Torna venerdì 28 settembre 2018 la Notte dei ricercatori, l’iniziativa della Commissione Europea nata per promuovere la diffusione della cultura scientifica, lanciata in Toscana con il titolo “Bright 2018”.

L’iniziativa si rivolge al pubblico di tutte le età e offre la possibilità di avvicinarsi al complesso mondo della scienza incontrando le donne e gli uomini che lavorano quotidianamente nella ricerca.



Programma online alla pagina: https://www.unifi.it/p11435.html

Via Calzaiuoli

Foto di Roberto Di Ferdinando


Proverbio Toscano del Giorno

"Chi è lungo a mangiare, è lungo anche a lavorare"

giovedì 27 settembre 2018

L'Associazione Firenze Donna dona al Museo Zeffirelli  la replica dell'abito della Callas del 1955

Fondata nel 1983, l’Associazione Firenze Donna ieri sera ha celebrato il proprio 35° compleanno nella Sala della Musica della Fondazione Franco Zeffirelli, in Piazza San Firenze.

Per l’occasione, grazie all’elargizione liberale della stessa Associazione femminile, è in fase di riproduzione e sarà donato al Museo Zeffirelli l’abito di scena che Maria Callas indossò la sera del 15 aprile 1955, alla Scala di Milano, per Il turco in Italia di Rossini, opera che segnò l’inizio del sodalizio artistico fra la cantante e Franco Zeffirelli e della quale il maestro firmò la regia, le scene e i costumi.

Proprio il suggestivo costume della Callas – di proprietà della Scala di Milano - oggi si trova al centro della prima sala del Museo Zeffirelli e apre idealmente il percorso attraverso quasi 70 anni di storia delle arti dello spettacolo che recano la firma di Franco Zeffirelli.

Per far sì che quel costume di scena – disegnato dallo stesso Zeffirelli - possa continuare a essere ammirato nel Museo Zeffirelli (infatti l’originale molto presto dovrà tornare nel capoluogo lombardo), l’Associazione Firenze Donna si è resa disponibile a sostenere le spese per la riproduzione e la donazione dell’abito che, idealmente, è avvenuta ieri nell’ambito di una serata celebrativa del 35° anniversario dalla nascita dell’Associazione.

Dopo la visita al museo dei tanti ospiti legati all’Associazione e la cena, la serata coordinata da Exclusive Connection ha visto susseguirsi gli interventi della Presidente Serena Zavataro Triglia che ha consegnato nelle mani di Pippo Zeffirelli (vicepresidente della Fondazione) l’assegno di 4.500 euro che coprirà le spese di realizzazione della replica del costume di scena, della costumista Elena Politi (già collaboratrice di Anna Anni, storica collaboratrice di Franco Zeffirelli) che ha presentato l’abito sin nei minimi particolari, di Francesco Ermini Polacci (direttore artistico della Fondazione) che ha parlato del legame tra Maria Callas e Franco Zeffirelli e di Cristina Acidini che ha testimoniato i 35 anni di vita dell’Associazione Firenze Donna.

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 Centro Internazionale per le Arti dello Spettacolo - Fondazione Franco Zeffirelli onlus
Piazza San Firenze 5 – Firenze

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info@fondazionefrancozeffirelli.com; tel. 055-281038

Biglietteria tel. 055-2658435 – Prenotazioni visite tel. 055-2001586

Diego Galdino a “Firenze Libro Aperto” per presentare il nuovo romanzo

Il “Nicholas Sparks italiano” sarà alla manifestazione letteraria “Firenze Libro Aperto” sabato 29 settembre, per incontrare i lettori
Lo chiamano “Il Nicholas Sparks italiano”. I suoi romanzi sono tradotti all’estero. Lui è Diego Galdino il famoso scrittore-barista romano che sabato 29 settembre sarà ospite della manifestazione letteraria “Firenze Libro Aperto” (Fortezza da Basso) dove parteciperà a una tavola rotonda con altri autori del genere romantico, e poi alle 16.00 presenterà “ L’ultimo caffè della sera” (Sperling&Kupfer) l’ultimo imperdibile romanzo seguito del suo primo grande successo internazionale. Galdino torna in libreria con una storia bellissima: c'è tutta la sua Roma in questo libro. C'è l'aroma dei caffè più fantasiosi, ci sono tutti (o quasi) i clienti amici del bar Tiberi che dopo “Il primo caffè del mattino” sono diventati una sorta di famiglia anche per noi. E soprattutto c'è l'amore. L'amore quello vero, che non ha bisogno di gesti eclatanti per sbocciare e crescere ma che necessita solo della capacità di riconoscersi e la giusta dose di coraggio per lasciarsi andare. Il tutto raccontato come solo Galdino sa fare, col suo stile sempre gentile e garbato che arriva dritto al cuore.
Questa la trama del romanzo:
Il primo caffè del mattino si conclude con una domanda a cui nessuno risponde. Una dichiarazione d’amore bellissima, che purtroppo non è bastata al povero Massimo, proprietario di un piccolo bar nel cuore di Trastevere, per convincere la ragazza francese di cui si è innamorato a restare a Roma con lui. Sono passati due anni da allora e nella vita di Massimo sono cambiate molte cose, così come nel bar Tiberi, dove però, tra addii e nuovi arrivi, l’atmosfera è rimasta quella di sempre, allegra e impertinente. Poi, un giorno, come in un déjà vu, al bar piomba un’incantevole ragazza dai grandi occhi blu. Si chiama Mina, viene da Verona e lavora in un noto negozio del centro. Tutto questo, però, Massimo ancora non lo sa, sa solo che la giovane è alla ricerca del famoso bar dove si prepara il caffè alla Nutella più buono del mondo. E a lui non resta che arrossire e annuire. Sarà il primo di tanti caffè. E, tra una romantica passeggiata romana e l’altra, l’amicizia tra i due si trasformerà presto in qualcosa di più. Ma, proprio quando le cose iniziano a funzionare, il passato torna a bussare, prepotente, alla porta. Per Massimo si prevedono giorni difficili. E dovrà fare una scelta. Una scelta di cuore, perché lui ne ha soltanto uno da donare.
Diego Galdino (classe 1971) vive a Roma e ogni mattina si alza alle cinque per aprire il suo bar in centro dove tutti i giorni saluta i clienti con i caffè più fantasiosi della città. Con Sperling&Kupfer
ha pubblicato il suo romanzo d’esordio, Il primo caffè del mattino (di cui sono stati venduti anche i
diritti cinematografici), Mi arrivi come da un sogno , Vorrei che l’amore avesse i tuoi occhi e Ti vedo per la prima volta. I suoi libri sono tradotti con successo in Germania, Austria, Svizzera,
Polonia, Bulgaria, Serbia, Spagna e Sudamerica. “L’ultimo caffè della sera” è stato appena
pubblicato in Bulgaria con grande entusiasmo delle lettrici e presto verrà pubblicato nei restanti paesi.

Proverbio Toscano del Giorno

"Volpe che dorme, vive sempre magra"

martedì 25 settembre 2018

lunedì 24 settembre 2018

28 settembre - Associazione Archeosofica, Sezione di Firenze - Laboratorio di Astrologia 2018/2019

Venerdì 28 settembre 2018 alle 18:00 inizia le sue attività il Laboratorio di Astrologia 2018/2019, che proseguirà con cadenza settimanale tutti i venerdì alla stessa ora, presso la nostra sede.



Il laboratorio è un modo per iniziare “con il piede giusto” lo studio di questa scienza e arte ed è un grande occasione di confronto per chi ne ha già una certa conoscenza.

Per leggere un breve articolo di presentazione e il programma completo vedi il nostro sito alla pagina https://archeosofiafirenze.org/2018/09/11/28-settembre-2018-inizio-del-laboratorio-di-astrologia/



Ti ricordiamo inoltre il secondo appuntamento dei due incontri dedicati alla meditazione, Martedì 25 settembre alle 21.15, dal titolo “Guida pratica alla meditazione – 7 cose fondamentali da sapere e 7 da evitare per non fallire”, anche come introduzione al prossimo Corso di Meditazione. Vedi l’articolo sul nostro sito alla pagina https://archeosofiafirenze.org/2018/09/13/settembre-2018-meditazione/



Associazione Archeosofica, Sezione di Firenze

Lungarno Guicciardini, 11/rosso

50125 Firenze

Tel. 055215940

info.firenze@boxletter.net

http://archeosofiafirenze.org

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ACCADEMIA CRISTOFORI E MUSEO ZEFFIRELLI FIRENZE, IL SETTECENTO, LA MUSICA PROGETTO MULTIDISCIPLINARE


2 ottobre ore 18.30, conversazione - Sala della Musica
5, 9 e 13 ottobre, ore 18 percorso conoscitivo - Museo Zeffirelli; ore 20 concerti - Sala della Musica


Si intitola “Firenze, il Settecento, la musica” ed è il nuovo progetto multidisciplinare che nasce dalla collaborazione fra l’Accademia Bartolomeo Cristofori e la Fondazione Franco Zeffirelli, con la direzione artistica di Francesco Ermini Polacci e Stefano Fiuzzi.

Questo si svolgerà nel mese di ottobre 2018 con l’intento di “raccontare” il ruolo rivestito da Firenze nel Settecento in ambito musicale con il riferimento a due accadimenti specifici: è in questo secolo, infatti, che a Firenze nasce il fortepiano, progenitore del pianoforte; allo stesso tempo e il momento in cui si afferma il melodramma, grazie anche musicisti di spicco come Scarlatti e Händel, che gravitano intorno alla corte medicea del gran principe Ferdinando, figlio del granduca Cosimo III.


Le date del progetto

Realizzato nell’ambito dell’Estate Fiorentina, il progetto si articola in tre percorsi distinti, ma strettamente connessi fra di loro per ricomporre il panorama musicale della Firenze del Settecento.

Martedì 2 ottobre (inizio ore 18.30, ingresso libero), nella Sala della Musica del Complesso Monumentale di San Firenze, si terrà la conversazione-concerto dal titolo Alla scoperta del fortepiano, durante la quale Stefano Fiuzzi e Francesco Ermini Polacci illustreranno al pubblico, con esempi musicali, storie e curiosità dell’antenato del moderno pianoforte.

La Sala Musica ospiterà poi una breve rassegna di tre concerti (inizio sempre ore 20, ingresso a pagamento) che avranno per protagonista le particolarissime sonorità di un fortepiano a coda costruito da Joseph Simon (Vienna, 1840), alle tastiere del quale si avvicenderanno giovani interpreti che si sono già distinti come interpreti privilegiati dello storico strumento, Matteo Bogazzi (venerdì 5 ottobre), Patricia Garcia Gil (martedì 9 ottobre), Ludovica Vincenti (sabato 13 ottobre). Il programma musicale di ogni concerto prevede sempre, tra l’altro, l’esecuzione di un brano di Muzio Clementi, considerato il padre per antonomasia del pianoforte.


Il Settecento nel Museo Zeffirelli

Nei giorni 5, 9 e 13 ottobre (inizio sempre ore 18, ingresso col biglietto del Museo e prenotazione obbligatoria), nel Museo Zeffirelli si svolgerà un percorso conoscitivo-formativo, rivolto in particolare ai giovani, per far conoscere le messe in scena di Zeffirelli dedicate all’opera del Settecento (Händel, Pergolesi, Mozart), ambito nel quale il regista lavorò soprattutto agli inizi di carriera e che ancora oggi è espressione poco conosciuta della sua arte. Il percorso è a cura di Carlo Centolavigna, scenografo e storico assistente di Zeffirelli, e di Maria Alberti, storica dello spettacolo e della scenografia. Dopo una breve introduzione su Zeffirelli e l’opera del Settecento, i partecipanti avranno l’esclusiva opportunità di visitare la biblioteca e l’archivio personali del maestro: qui conosceranno da vicino i materiali usati da Zeffirelli per il suo lavoro, i libri consultati, i documenti con le annotazioni e gli schizzi autografi (come la partitura di Alcina di Händel), i bozzetti preliminari.

Il percorso si concluderà con la visita approfondita alle sale del Museo dedicate agli allestimenti dell'opera buffa e del Don Giovanni di Mozart.


Prenotazioni e biglietti

    Biglietti per i concerti (ore 20): euro 10; info e prenotazioni: 055.2658435, oppure scrivere all'indirizzo ticket@fondazionefrancozeffirelli.com; da segnalare che il 9 ed il 13 ottobre sarà disponibile il normale servizio bar (con la possibilità di avere piatti di affettato e formaggi o altro a richiesta) con lo sconto del 20% riservato ai possessori del biglietto dell’evento.
    Visite guidate del 5, 9 e 13 ottobre (ore 18): ingresso col biglietto del museo, prenotazione obbligatoria al numero 055.281038, oppure scrivere all’indirizzo info@fondazionefrancozeffirelli.com.

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 Centro Internazionale per le Arti dello Spettacolo - Fondazione Franco Zeffirelli onlus
Piazza San Firenze 5 – Firenze

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info@fondazionefrancozeffirelli.com; tel. 055-281038

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2 - ottobre - Associazione "Per Boboli" - “Bellezza e utilità: la doppia anima dei giardini storici”

l’Associazione “Per Boboli” è lieta di invitarvi all’incontro “Bellezza e utilità: la doppia anima dei giardini storici” che, grazie all’ospitalità di Serre Torrigiani, si terrà martedì 2 ottobre 2018 alle 16.30 presso il Giardino Torrigiani (ingresso da via Gusciana, 21 - Firenze).

Per l’occasione sarà illustrato lo stato di avanzamento del progetto europeo “Campo dei Miracoli”, che mira a valorizzare la dimensione produttiva dei giardini storici mediante attività laboratoriali e visite esperienziali rivolte a persone con Sindrome di Down, e sarà presentato il IV volume della monumentale opera “I Giardini di Firenze” di Angiolo Pucci, dedicato ai “Giardini e orti privati della Città”.

Insieme ai curatori dell’opera, Prof. Mario Bencivenni e Arch. Massimo de Vico Fallani, interverranno l’On. Monica Baldi, Presidente dell’Associazione Culturale Pinocchio di Carlo Lorenzini, la Dott.ssa Antonella Falugiani, Presidente dell’Associazione TRISOMIA 21 onlus, la Dott.ssa Eleonora Pecchioli, Presidente dell’Associazione “Per Boboli”, e il March. Vanni Torrigiani.

In via del tutto eccezionale, al termine dell’incontro sarà possibile visitare l’orto sinergico di Serre Torrigiani.



Associazione "Per Boboli"
www.associazioneperboboli.com
associazioneperboboli@gmail.com
www.facebook.com/AssociazionePerBoboli

Proverbio Toscano del Giorno

"Chi si cava il sonno, non si cava la fame"

venerdì 21 settembre 2018

23 settembre - Appunti per un Cantiere poetico - A merenda preferiamo la poesia"

Siamo lieti di invitarti Domenica 23 Settembre alle ore 10 al secondo piano della RSA "Il Giglio", Via Santa Maria a Cintoia 9/A a Firenze per il primo appuntamento di "Appunti per un Cantiere poetico - A merenda preferiamo la poesia".

In occasione della presenza della Compagnia delle Poete a Firenze, abbiamo colto l'opportunità di ospitare Francisca Rojas e Sarah Zuhra Lukanić alla RSA "Il Giglio", domenica mattina, per uno spettacolo poetico in lingua italiana, spagnola e croata.

info
www.cantierefuturarte.com
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https://www.facebook.com/events/467473603757435/


info cantierefuturarte@gmail.com
www.cantierefuturarte.com
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“Offri un SorRiso all’A.T.T.”



Ultimo Week end della campagna del Riso a sostegno delle Cure Domiciliari Oncologiche gratuite



L’Associazione Tumori Toscana scende in piazza per l’ultimo week end della campagna “Offri un SorRiso all’A.T.T.”

Fino al 23 settembre 2018 i volontari saranno nelle principali piazze di Firenze, Prato e Pistoia per offrire, a fronte di una piccola offerta, le confezioni di Riso Superfino Carnaroli da un 1 kg.

Una campagna all’insegna del gusto e della solidarietà, con protagonista un alimento principe delle nostre tavole, ricco di molte proprietà benefiche e prezioso alleato nella preparazione di tante ricette.

Partner dell’iniziativa è la Riseria di Morano, al confine tra Monferrato e Vercellese, in una zona di antichissima tradizione risicola.

Il ricavato della campagna sarà impiegato per ampliare e migliorare il servizio dell’A.T.T. che a Firenze, Prato e Pistoia cura gratuitamente e a domicilio i malati di tumore grazie ad un’équipe di medici, psicologi, infermieri professionali ed operatori socio sanitari, reperibili 24 ore su 24, tutti i giorni dell’anno, festivi inclusi.

Per informazioni consultare il sito www.associazionetumoritoscana.it o telefonare a: A.T.T.  tel. 0574. 57.08.35.

La soprassata

”E’ un insaccato confezionato con tela, dalla forma cilindrica allungata e varia pezzatura.
Viene prodotto utilizzando parti della testa, cotenna e lingua di maiale fatte bollire in acqua per circa 4 ore. Dopo aver disossato e triturato grossolanamente la carne, si aggiungono sale, spezie di vario tipo, pepe, aglio, scorza di limone ed eventaulemte prezzemolo. L’impasto così ottenuto è inserito in una sorta di sacco di tela (naturale – soprattutto cotone – o sintetica) che ne permette l’asciugatura e la sgrondatura dei grassi.
Il tutto viene poi lasciato a raffreddare per alcune ora al fine di ottenere la completa coagulazione del collagene presente. La soprassata è un alimento tipico del periodo autunnale e invernale che deve essere consumato fresco, si consiglia entro 30 giorni dalla produzione”
(Tratto da: Guida ai prodotti agroalimentari del Casentino, a cura dell’EcoMuseo del Casentino)

Pic Nic alla Fattoria di Maiano a favore dell’Associazione Tumori Toscana Domenica 7 Ottobre 2018

Domenica 7 Ottobre 2017 dalle ore 10.30 la Fattoria di Maiano (Via Benedetto da Maiano, 11, Fiesole Fi) organizza il Pic Nic a favore dell’Associazione Tumori Toscana A.T.T.

Un’occasione all’insegna della convivialità e della solidarietà per trascorrere una domenica all’aria aperta, circondati dalla natura ed immersi nei colori e nei profumi dell’autunno.

Attraverso percorsi guidati sarà possibile andare alla scoperta della Fattoria Laboratorio con i suoi animali, del Parco Romantico della Regina e del Botanic Garden.

Gli ospiti avranno anche l’opportunità di visitare il suggestivo Laghetto delle Colonne, ricavato all’interno di una ex-cava di pietra serena e qui, circondati da un fitto bosco di cipressi, lecci e querce, consumare il cestino appositamente preparato dal Ristorante “Lo Spaccio".

Ci sarà anche l’opportunità di approfondire con il personale della Fattoria le caratteristiche di questo luogo ricco di natura e di storia.

Organizzato con la collaborazione di Enic Meetings&Events, l’evento è finalizzato a sostenere il servizio dell'A.T.T. che dal 1999 cura a domicilio gratuitamente i malati di tumore grazie ad un’équipe poli-specialistica retribuita dall’Associazione stessa e composta da medici, psicologi, infermieri professionali ed operatori socio-sanitari.

Offerta minima Adulti 20 euro, Bambini 15 euro (sotto i 12 anni) comprensiva di ingresso e cestino.

L’evento si avvale del prezioso contributo di Radio Toscana, RTV38 e Firenze Spettacolo come media partner.

Per info e prenotazioni:

paola.neri@associazionetumoritoscana.it

Fattoria di Maiano 055 599600, maiano@contemiarifulcis.it

22 settembre - Una serata di incontro con I Menchi apre la nuova stagione di teatro di improvvisazione di FirenzeLongform nella nuova sede dell’OFF Musical di Scandicci

Si apre sabato 22 settembre la quinta edizione di FirenzeLongform, la rassegna di improvvisazione organizzata da AttoUno, che ogni anno cerca di portare a Firenze workshop, spettacoli e progetti improntati alla diffusione della longform di improvvisazione.
Una stagione che vedrà quest’anno in cartellone ( con una locandina ancora una volta concessa da BLUB ) anche nomi non prettamente del genere, ma che in qualche modo ne frequentano le modalità, come I SOTTERRANEO ( ad ottobre) o ALESSANDRO RICCIO ( a novembre).
Sul palco dell’ OFF Musical questa settimana  ( nella nuova sede di Via San Giusto 2, a Scandicci ) arrivano I Menchi, una delle più giovani formazioni fiorentine che gravitano nel teatro di improvvisazione, per un incontro scambio con gli attori di FirenzeLongfom.
Doppio spettacolo a partire dalle 21.30 . Primo tempo con 3Meno1 (con Luca Bernardini ed Andrea Mitri ) in cui si racconta la relazione tra due persone a partire da un litigio le cui motivazioni verranno stabilite dal pubblico. A seguire ritorna Armando, il format di derivazione americana che tanto successo ha riscosso nella scorsa stagione, in cui partendo da un monologo di vita reale di uno degli attori nascono divertenti scene e situazioni teatrali che in qualche modo si contaminano tra loro. A portarlo in scena Lea Landucci, Eleonora Gemmi, Niccolò Dell’Aiuto, Mauro Bruni, Cristian Meini, Gabriele Peparaio e Andrea Palliotto.
L’ingresso è riservato ai soci Off Musical con tessera ( 2 euro ) ed il biglietto d’ingresso costa 9 euro.
Gradita la prenotazione a firenzelongform@gmail.com o al 3290176562 via whattsapp.

Dal 21 settembre - Birre, che passione! Tre giorni al Visarno di Firenze insieme ai migliori birrifici artigianali



Street Food e Vintage & Art Market

Beer Craft Arena
Da venerdì 21 a domenica 23 settembre 2018 – ingresso libero
Ippodromo del Visarno - piazzale delle Cascine - Parco delle Cascine – Firenze
Orari: venerdì 18-02; sabato 16-02; domenica 12-24

A tutti i cultori della birra artigianale. Da venerdì 21 a domenica 23 settembre l’Ippodromo del Visarno a Firenze si trasforma in Beer Craft Arena, tre giorni di delizie da gustare, scoprire e sperimentare.

L’ingresso è gratuito e come nelle precedenti, affollatissime, edizioni, Beer Craft Arena propone anche una selezionata proposta di street food, mercatino vintage e dj set.

Uno spazio è dedicato alla Franconia – la regione tedesca con il più alto numero di birrifici, patria dell’arte brassicola – affidato a Manuele Colonna, gestore del pub trasterverino “Ma che siete venuti a fa” e autore del libro “Birra in Franconia”, mentre per i fan delle birre acide non manca il Sour Corner, gestito da Diorama e Bere Buona Birra.

E veniamo alle star della manifestazione, i 10 birrifici artigianali selezionati per questa edizione di Beer Craft Arena: da Montemurlo (Prato) il Birrificio Badalà, che con “Épicé” e “Storter” ha conquistato un primo e terzo premio al concorso Birra dell’anno 2018. Da Milano la beer-firm Muttnik, anche loro tra i premiati di Birra dell’anno 2018 con “Bolik”, “Laika” e “Strelka”.

Dalle colline della Val d’Orcia la Brasseria della Fonte: orzo e luppoli sono coltivati in azienda e brassati con acqua di fonte. Da Lucca tutta l’esperienza del birrificio Brùton, tra i pionieri dell’arte birraia in Toscana. Da Bassano Romano la Hilltop Brewery, fondata da una famiglia anglo-irlandese. Dalle campagne capitoline anche Jungle Juice Brewing e Ritual Lab, marchi recenti che si sta facendo apprezzare anche all’estero.

Da Brescia le “birre irriverenti “ – ipse dixit – di No Tomorrow, premiato l’anno passato per la stout “Hop’n’hell”. Tra i birrai emergenti 2018 c’è Stefano Simonelli del birrificio Vetra, mentre dalla Stiria austriaca arriva il carismatico Karl Karigl di Blakstoc, con sidri e birre d’autore. Li ritroveremo tutti alla Beer Craft Arena.

Nell’ambito della tre giorni, l’Ippodromo del Visarno ospita anche il Vintage & Art Market: borse, occhiali, vestiti e tanti accessori, pezzi unici dagli anni ‘50 fino ai ’90 oltre ai migliori prodotti di artigianato, oggettistica, gioielli, arte, vinili e molto altro. Ampio spazio alla moda anni ‘80 e ‘90 e allo street wear con stand specializzati e pezzi imperdibili a ottimi prezzi. Con un occhio anche all’ambiente: stand dedicati a prodotti di qualità ma realizzati con tecniche e materiali di riciclo e riuso.

A Beer Craft Arena si accede gratuitamente da piazzale delle Cascine, vicino alla Facoltà di Agraria. Orari: venerdì 18-02, sabato 16-02, domenica 12-24.

L’Ippodromo del Visarno è facilmente raggiungibile con la Tramvia (fermata "Cascine") e il servizio bus Ataf (n. 60 e 17C). Posti auto nel Piazzale delle Cascine e nelle vicinanze.

Beer Craft Arena è un’iniziativa promossa da Le Nozze di Figaro, Diorama, San Felice Srl e Fratini Srl.

Beer Craft Arena
Da venerdì 21 a domenica 23 settembre 2018
Ippodromo del Visarno - piazzale delle Cascine - Parco delle Cascine – Firenze
Ingresso libero - orari: venerdì 18-02; sabato 16-02; domenica 12-24

Info
Visarno Arena c/o Ippodromo del Visarno
Piazzale delle Cascine - Parco delle Cascine – Firenze
Info tel. 055.0460993 – 320 8149498 - fb Diorama -  www.lnfd.it

Il Duomo

Foto di Roberto Di Ferdinando


Proverbio Toscano del Giorno

"Chi dorme quanto può, non dorme quando vuole"

giovedì 20 settembre 2018

21, 22 e 23 settembre - MUS.E per l’Eredità delle Donne

A Firenze, prima città in Italia, va in scena una nuova grande iniziativa per celebrare quelle donne di valore che con le loro attività di scrittrici, scienziate, artiste, attrici, filosofe e pensatrici hanno contribuito a rendere grande e unico il patrimonio culturale non solo fiorentino ma anche italiano.

Si chiamerà L’Eredità delle Donne il festival di tre giorni – 21, 22, 23 settembre 2018 – realizzato proprio in occasione delle Giornate Europee del Patrimonio, dedicato al contributo femminile al progresso dell’umanità.

L’iniziativa vede la direzione artistica di Serena Dandini ed è ideata da Elastica, think tank di comunicazione ed eventi, insieme alla Fondazione CR Firenze. Il progetto prevede un programma di appuntamenti dedicati al tema dell’empowerment femminile attraverso la cultura e l’intrattenimento, tra eventi di approfondimento e di spettacolo, con ospiti di portata nazionale e internazionale.

MUS.E partecipa al Festival collaborando alla realizzazione e alla promozione di varie attività: visite guidate a tema alla scoperta delle grandi donne di Palazzo Vecchio, delle visite guidate in bicicletta sulle tracce di fiorentine illustri, e con Le Murate. Progetti Arte Contemporanea incontri le colazioni con l’artista e il workshop di MP5.

Il progetto è patrocinato dal Ministero dei Beni e delle Attività Culturali, dal Comune di Firenze e dall’Estate Fiorentina, con la partnership di Gucci e con il contributo di Poste Italiane, Banca CR Firenze del Gruppo Intesa San Paolo, Pitti Immagine, “Tuscany, la bellezza della carta”, un marchio di Cartiere Carrara, in collaborazione con Publiacqua SpA, con la sponsorship tecnica di Unicoop Firenze, in gemellaggio con HF Ile-de-France e con l’Associazione MèMO e con la media partnership di RAI Radio 2 e Scuola Fenysia.

Le modalità di partecipazione e di prenotazione sono specificate sul sito www.ereditadelledonne.eu
Di seguito si riporta il programma completo delle attività curate da MUS.E. Sotto a ogni attività sono presenti i link specifici per accedere alla pagina dedicata sul sito ufficiale della manifestazione.

 È possibile seguire il progetto con #ereditadelledonne su:

Facebook : https://www.facebook.com/ereditadelledonne/
Instagram: https://www.instagram.com/ereditadelledonne/?hl=it

21 settembre - Una notte al Museo In sacco a pelo nel Salone dei Cinquecento.

Una notte al Museo
In sacco a pelo nel Salone dei Cinquecento.
Venerdì 21 settembre torna la Notte al Museo per bambini dai 6 ai 12 anni.



Palazzo  Vecchio viene visitato giornalmente da migliaia di persone: vi si apprezzano la storia e i capolavori, con una particolare attenzione alle testimonianze dell’età medicea, ovvero al periodo in cui – dal 1540 – l’edificio divenne residenza della famiglia Medici e di tutta la corte. Si possono ancora ammirare le stanze, riccamente ornate e dipinte, degli appartamenti della Duchessa Eleonora di Toledo o quelle dedicate agli ospiti illustri, immaginando – grazie a lettere, inventari e descrizioni – brani di vita quotidiana che vi hanno avuto luogo.

E sebbene da allora siano trascorsi cinquecento anni, per una notte sarà possibile rivivere l’emozione di dormire nel Palazzo Ducale del XVI secolo. Ecco che alla luce del successo dell’evento Firenze dei Bambini del maggio scorso e in preparazione della nuova edizione – che vedrà la sua realizzazione nell’aprile 2019 – a pochi giorni dalla ripresa delle scuole, venerdì 21 settembre, il Comune di Firenze e MUS.E offrono ai bambini e alle loro famiglie la possibilità di vivere un’esperienza unica: dopo un percorso guidato alla scoperta del palazzo, sarà possibile pernottare al suo interno fino alla mattina successiva. La notte trascorrerà niente di meno che nel Salone dei Cinquecento, grandiosa sala pubblica, dove i bambini e i loro genitori potranno chiudere gli occhi davanti solo scagionare di ori, statue e dipinti. E al risveglio, grazie alla collaborazione di Rigoni di Asiago e di Fondaco Italia, i partecipanti potranno fruire di una buona colazione… per poi lasciare il posto ai visitatori del giorno dopo.

“Un’esperienza magica che i bambini ricorderanno come momento di gioco e formazione – ha detto la vicesindaca Cristina Giachi – Un’occasione per chiudere gli occhi con la grandiosità del Salone dei Cinquecento e ritrovare al risveglio la stessa meraviglia. Una possibilità che insieme a Mus.e abbiamo voluto offrire nuovamente alle famiglie, dopo il grande successo dello scorso anno. I nostri bambini-cittadini – ha proseguito la vicesindaca – vivranno per una notte l’emozione di dormire nel 16esimo secolo, ma proietteranno questa esperienza nel loro futuro conservandola come patrimonio culturale”.

Quando: venerdì 21 settembre dalle h21 alle h9
Dove: Museo di Palazzo Vecchio
Per chi: per famiglie con bambini dai 6 ai 12 anni (è consentita la partecipazione di un solo adulto accompagnatore per ciascun bambino)
Costi ingresso + attività: ingresso gratuito minori di 18 anni, soci ICOM, ICOMOS, ICCROM, disabili e accompagnatori, guide turistiche e interpreti – ridotto €8,00 18/25 anni e studenti universitari – intero €10,00 adulti + costo attività €2,00 (residenti città metropolitana) o €4,00 (non residenti città metropolitana).

ingresso gratuito minori di 18 anni, soci ICOM, ICOMOS, ICCROM, disabili e accompagnatori, guide turistiche e interpreti – ridotto €8,00 18/25 anni e studenti universitari – intero €10,00 + attività €2,00 (residenti città metropolitana) – €4,00 (non residenti città metropolitana).

La prenotazione è obbligatoria. I posti sono limitati. Sui dati dei partecipanti verranno effettuati gli opportuni controlli per motivi di sicurezza, condizione necessaria per la partecipazione all’iniziativa.

Per informazioni e prenotazioni:
Tel. 055-2768224 / 055 2768558
info@muse.comune.fi.it

domenica 21 ottobre - Istituto Papirologico Girolamo Vitelli - porte aperte

domenica 21 ottobre 2018
ore 10-17
Borgo degli Albizi 12, Firenze
Istituto Papirologico Girolamo Vitelli
porte aperte
1928 | 2018
per festeggiare 90 anni
all’Istituto Papirologico
“G.Vitelli”
per festeggiare
i 90 anni dalla fondazione
saranno eccezionalmente
mostrati al pubblico
papiri e reperti archeologici
della collezione dell’Istituto
prenotazione obbligatoria
dal 19 settembre al 18 ottobre
dal lunedì al venerdì, ore 11-14
cell. 331 2255752
www.istitutopapirologico.unifi.it

Lungarni

Foto di Michale Harris


Proverbio Toscano del Giorno

"Chi dorme grassa mattinata, va mendicando la giornata"

martedì 18 settembre 2018

L'uva

“L’uva è il frutto della vite: è un’infruttescenza, ovvero un raggruppamento di frutti, detto grappolo, composto da un graspo (o “raspo”)  e da numerosi acini (bacche) chiamati anche chicchi. L’acino è formato da una parte esterna (buccia o epicarpo), una mediana (polpa o mesocarpo) e una interna (l’endocarpo, che racchiude i semi). E’ un frutto antichissimo: sembra  siano stati scoperti residui di uva pressata in alcuni frammenti di vasellame, rinvenuti in un villaggio neolitico in Iran, risalenti a 7.000 anni fa.
Le due specie di vite più importanti per la produzione di uva sono: la Vitis vinifera, originaria dell’Europa e dell’Asia occidentale, dalla quale derivano tutti i vitigni destinati alla produzione  di vino e di uva da tavola, e la Vitis labrusca, originaria dell’America del nord, destinata in minor parte alla produzione di uva da tavola. […] Dagli acini si estrae il succo e dai semi l’olio di vinaccioli. […] Anche le foglie di vite sono commestibili: apprezzate soprattutto nella cucina greca e libanese, dove è tradizione cuocerle al vapore e farcirle di carne, riso e spezie.
Quando acquistate l’uva, niente paura se notate un sottile strato di polverina che avvolge la buccia degli acini: è la pruina, una patina che contiene cere e lieviti utili alla pianta, indice di freschezza del frutto. Si forma in modo naturale e scompare quando si iniziano a maneggiare i grappoli.”
(Tratto da: Natura Sì Magazine)

Ponte Vecchio

Foto di Michael Harris


Proverbio Toscano del Giorno

"Chi d'estate non lavora, nell'inverno perde la coda"

lunedì 17 settembre 2018

A Firenze torna l’appuntamento con la Sagra del Seitan, lo storico festival vegan

Sabato 22 e domenica 23 settembre negli spazi dell’Obinall, sulle rive dell’Arno

Incontri, mostre, conferenze, cibo, area fiera, intrattenimento e
attività per bambini nell’evento dell’associazione Progetto Vivere Vegan


Sagra del Seitan
Tutto il vegan che vuoi
Sabato 22 e domenica 23 settembre 2018
Obihall – via Fabrizio De André angolo lungarno Aldo Moro – Firenze
Area giardino: ingresso gratuito per tutti
Area indoor: ingresso 4 euro, gratuito per i soci e per bambine/i e ragazze/i entro i 14 anni.
Per i soci Coop e per chi prenota online: ingresso scontato a 3 euro
Info tel. 055.6504112 - www.sagradelseitan.it - www.obihall.it


Torna a Firenze l’appuntamento con la Sagra del Seitan, il festival che l’associazione Progetto Vivere Vegan proporrà quest’anno il 22 e 23 settembre negli spazi dell’Obi Hall, sulle rive dell’Arno. Il festival si svolgerà all’aperto, nell’area giardino, e all’interno del teatro.

Sarà un fine settimana all’insegna del veganismo e dell’antispecismo, con un ricco programma culturale che, oltre a conferenze e incontri, proporrà in questa edizione anche una mostra multimediale immersiva, dal titolo “Made for the Animals 2.0”, con le opere di tanti artisti vegan che daranno voce alla questione animale.

E poi, ancora, ci saranno laboratori, momenti di intrattenimento, un’area fiera con prodotti e servizi cruelty free, ristorante, bar, tattoo, food truck, yoga, attività per bambini, punti informazione di associazioni impegnate nella gestione di rifugi per animali salvati da allevamenti o per animali selvatici in difficoltà. Negli spazi commerciali, gli espositori proporranno i propri prodotti e servizi cruelty free, dall’abbigliamento agli accessori, dai prodotti per l’igiene all’alimentazione e a tanto altro senza alcun derivato animale.

“Affronteremo i temi dell’antispecismo e del veganismo da ogni angolazione – spiega la presidente dell’associazione Dora Grieco - con l’obiettivo di informare e coinvolgere. Senza conoscenza non si può scegliere e non si può decidere di cambiare e noi vogliamo fortemente un cambiamento, che deve portare a liberare gli altri animali dalla schiavitù, liberare la Terra dalla nostra oppressione, liberare le nostre idee di pace. Dalla nascita dell’associazione nel 2001, ci siamo impegnati in attività di informazione su come gli animali siano da noi resi schiavi e abusati, maltrattati e uccisi e su come sia possibile cercare di porre fine a tutto questo. Crediamo che solo la scelta consapevole di ogni singola persona, di voler interrompere lo sfruttamento degli animali, possa fare la differenza e portare al cambiamento”.

Da sempre la Sagra del Seitan è anche un’occasione unica per gustare dell’ottimo cibo vegan. “Dalla prima edizione nel 2005 – spiega Roberto Politi - il nostro festival si è sempre caratterizzato per una ristorazione curata e gustosa, per sfatare l’idea che mangiare vegan sia riduttivo. In questi anni siamo cresciuti ancora e a settembre il menù riserverà non poche sorprese anche se non mancheranno i nostri classici arrosticini di seitan che hanno fatto tendenza in quasi tutti i festival vegan. Da noi si potranno assaggiare quelli preparati con la ricetta vegan originale”.

Interessante e ricco il programma delle attività e delle conferenze. Fra gli ospiti potremo incontrare Antonella Bellutti, ciclista vegan, due volte medaglia d’oro alle Olimpiadi, che racconterà la sua esperienza da atleta vegan, Sara d’Angelo attivista della Rete dei Santuari di Animali Liberi, ci dirà di questi posti magici, Annamaria Manzoni, psicologa, ci parlerà di empatia, e ancora Vasco Merciadri, medico chirurgo, tratterà di alimentazione e salute. Si parlerà anche di cucina vegan con diversi ospiti fra i quali Jessica Callegaro e Lorenzo Locatelli. Non mancheranno i laboratori e attività dedicate ai bambini. Sul sito è visionabile il programma completo.

Per quanto riguarda la mostra “Made for the Animals 2.0”, il visitatore avrà modo di vedere le opere di 32 artisti vegan da tutto il mondo. Le opere saranno presentate attraverso un video proiettato su grande schermo. Ci saranno inoltre grandi stampe delle opere e alcune installazioni video. La musica di sottofondo è stata scelta dal repertorio di Moby (anche lui vegano etico ma molti anni). “Made for the Animals 2.0” conferma la sensibilità di artisti di tutto il mondo riguardo i temi dell’antispecismo e del veganismo, filo conduttore della propria arte.

In allegato il programma dettagliato della due giorni.

www.sagradelseitan.it

Area giardino: ingresso gratuito per tutti.
Area indoor: ingresso 4 euro, gratuito per i soci e per bambine/i e ragazze/i entro i 14 anni. Per i soci Coop e per chi prenota online: ingresso scontato a 3 euro.
 
Sagra del Seitan
Firenze, sabato 22 e domenica 23 settembre
Obihall, via Fabrizio De André, angolo lungarno Aldo Moro
apertura: sabato dalle 10 alle 22, domenica dalle 10 alle 20

Cambio della guardia all’Istituto di Scienze Militari Aeronautiche di Firenze.

Il generale di Brigata Aerea Vincenzo Nuzzo, si insedia al comando al posto del generale di Divisione Aerea, Stefano Fort, che ha retto l’istituto fiorentino negli ultimi tre anni e che andrà ora a Roma a guidare l’Istituto Superiore di Stato Maggiore Interforze presso lo Stato Maggiore della Difesa. Per il generale Nuzzo, si tratta di un gradito ritorno in Toscana, dopo aver comandato dal 2006 al 2008 il Quarto Stormo di Grosseto. “ Questo
trasferimento - ha commentato il generale Nuzzo, al momento suo insediamento - o avvicinamento a Firenze, non era sicuramente pianificato. Ritorno con grande piacere in Toscana dopo aver comandato il Quarto Stormo di Grosseto dal 2006-8. Una esperienza bellissima,non solo per il sottoscritto, ma anche per la mia famiglia. In questa
nuova esperienza, in una citta’ affascinante come Firenze, mi
concentrerò principalmente su tre aspetti, di fondamentale importanzaper la mia nuova
missione. In primis quello della leadership, analogamente a quellidella tecnologia e dell’etica”. Il generale, Nuzzo, negli ultimiquattro anni, ha comandato a Bari lo Stato Maggiore delle Scuoledell’Aeronautica Militare. Alla cerimonia ha presenziato il Generale di Squadra Aerea, Umberto Baldi.

18 settembre - Associazione Archeosofica - Guida pratica alla meditazione

Come ci possiamo orientare nella meditazione? Quali sono le cose fondamentali da sapere e quelle da evitare quando proviamo a meditare? Ne parleremo Martedì 18 e Martedì 25 settembre alle 21.15 con Alessandro Mazzucchelli che curerà due incontri dal titolo “Guida pratica alla meditazione – 7 cose fondamentali da sapere e 7 da evitare per non fallire”, anche come introduzione al prossimo Corso di Meditazione in programma presso la nostra sede in Lungarno Guicciardini, 11/r. Ingresso libero.

Per leggere un breve articolo di presentazione dell’argomento vedi il nostro sito alla pagina https://archeosofiafirenze.org/2018/09/13/settembre-2018-meditazione


Associazione Archeosofica, Sezione di Firenze

Lungarno Guicciardini, 11/rosso

50125 Firenze

Tel. 055215940

info.firenze@boxletter.net

http://archeosofiafirenze.org

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Il programma di Erboristeria di quest’anno è ricco di corsi, stage, gite, escursioni ed eventi!

Iniziamo il Mercoledì 10 Ottobre alle ore 21 con una lezione introduttiva e presentazione del Corso di Erboristeria di base: “Le piante della salute”.

Il corso si svolge in 8 lezioni settimanali da mercoledì 17 Ottobre, dalle ore 21 alle 22,50 e permette di conoscere i fondamenti dell’arte erboristica, dal tempo balsamico per la raccolta al tempo astronomico che ha pure grande influenza sull'efficacia delle terapie con le piante, ai metodi di conservazione e le preparazioni più adatte, alle associazioni armoniche o disarmoniche di più piante.

Per leggere un breve articolo di presentazione vedi il nostro sito alla pagina https://archeosofiafirenze.org/2018/09/14/ottobre-2018-erboristeria/



Non esitare a contattarci per ogni ulteriore informazione.

Associazione Archeosofica, Sezione di Firenze

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L’Homme Armé presenta I CONCERTI AL CENACOLO 2018 Musica antica nell’area metropolitana fiorentina

L’Homme Armé presenta


I CONCERTI AL CENACOLO 2018

Musica antica nell’area metropolitana fiorentina

Rassegna e altre attività dal 21 Ottobre all’11 Dicembre 2018

www.hommearme.it



L’edizione 2018 «I Concerti al Cenacolo», che l’Associazione L’Homme Armé porta avanti dal 1994 ed è la più longeva rassegna annuale di musica antica in Toscana, prenderà il via il 21 ottobre nella sua sede tradizionale, la suggestiva sala del Cenacolo di Andrea del Sarto nel Museo di San Salvi, prezioso luogo espositivo all’interno del circuito museale fiorentino col magnifico affresco dell’Ultima cena databile al 1511-1527 circa; qui si svolgerà anche il secondo concerto della rassegna, sabato 10 novembre, mentre gli ultimi due, seguendo la nuova via inaugurata con l’edizione 2017, si spostano in luoghi artisticamente significativi dell’area metropolitana. Uno, sabato 8 dicembre, sarà alla Chiesa di Santa Maria di Primerana che sovrasta Piazza Mino a Fiesole, mentre il luogo dell’altro, domenica 9 dicembre, è in attesa di conferma e sarà comunicato successivamente.

Appena chiuso il Festival FloReMus, quest’anno dedicato alla musica del Cinquecento, l’Associazione L’Homme Armé per i programmi musicali di questa edizione de «I Concerti al Cenacolo» punta eminentemente alla musica del Seicento, con uno spazio speciale dedicato al primo Quattrocento italiano. Il concerto del 21 ottobre è dedicato a Giulio Caccini, del quale quest’anno ricorrono i 400 anni dalla morte, l’inventore delle “Nuove musiche”, il cantore che ha registrato la svolta nello stile di canto del tempo. Il programma è affidato a un giovane e attento interprete di questo repertorio, Riccardo Pisani, accompagnato dall’ensemble Ricercare Antico. A una virtuosa del repertorio quale Elenca Cecchi non poteva che essere affidato l’altro programma secentesco, quello del 10 novembre, dedicato a Francesca Caccini, figlia di Giulio, una delle prime stelle del firmamento vocale moderno, cantante virtuosa e compositrice al suo tempo importantissima, anche se la storia successiva le ha reso poca giustizia. Il programma, ideato e diretto da Gian Luca Lastraioli, vede la partecipazione di alcuni interpreti d’eccezione tra i quali il cembalista Alfonso Fedi.

Oltre alla rassegna «I Concerti al Cenacolo», in autunno L’Homme Armé porta avanti altre attività: sabato 3 novembre l’Ensemble si esibirà alla Chiesa dei Santi Giovanni Battista e Lorenzo a Signa sotto l’egida di «Musica in periferia» a cura dell’Opera del Duomo (con la direzione artistica di Gabriele Giacomelli), con un concerto in cui lo spirito del Seicento riecheggerà nelle musiche che si svilupparono sulle orme di Filippo Neri e del suo oratorio romano, mentre martedì 11 dicembre contribuirà, con un incontro meditativo che prenderà spunto da un brano di Dufay a «Insieme per la pace», ciclo che l’associazione “Un Tempio per la Pace” organizza dalla fine degli anni Novanta sul tema della pace e del dialogo interreligioso.

La rassegna «I Concerti al Cenacolo» si è aperta già in primavera con due anteprime: il 22 aprile col programma dedicato a Francesca Caccini, in occasione della mostra "Con dolce forza". Donne nell'universo musicale del Cinque e Seicento nel bellissimo Oratorio di Santa Caterina delle Ruote a Bagno a Ripoli e l’8 luglio nella magnifica Pieve di San Romolo a Bivigliano col programma “Flos florum”, in occasione dei festeggiamenti per San Romolo.

Tutti i concerti sono in luoghi che, seppur non sempre molto conosciuti e in genere fuori dalle rotte del turismo di massa, testimoniano la lunga e complessa storia del territorio. All’interno vi sono spesso opere d’arte di pregio incastonate in architetture notevoli che, grazie anche a questi appuntamenti, potranno essere ammirate e apprezzate. Senza dimenticare che intorno a questi luoghi ci sono comunità vive alle quali questi concerti (tutti quelli nelle chiese sono a ingresso libero, mentre sono a prezzo comunque contenuto quelli al Cenacolo di San Salvi) sono rivolti, affinché si possa meglio conoscere quell’intreccio di espressioni artistiche che sono alla base della nostra storia.



Biglietteria: per i due concerti al Cenacolo di San Salvi (21 ottobre e 10 novembre): un’ora prima dello spettacolo; biglietto intero euro 12, ridotto euro 7; informazioni e prenotazioni: tel. 055 695000 informazioni@hommearme.it. Gli altri sono a ingresso libero.





DOMENICA 21 OTTOBRE, ORE 21.15

Cenacolo di Andrea del Sarto, Museo di San Salvi

Via di San Salvi 16, Firenze



Giulio Romano

400° anni dalla morte di Giulio Caccini





Riccardo Pisani, tenore

Ensemble Ricercare Antico

Paolo Perrone, violino

Flora Papadopoulos, arpa

Giovanni Bellini, tiorba e arciliuto

Matteo Coticoni, violone

Francesco Tomasi , tiorba, chitarra barocca e direzione



musiche di G. Caccini, F. Nicoletti, G. Frescobaldi, e S. Landi



Il concerto inaugurale della rassegna «I Concerti al Cenacolo», Domenica 21 ottobre alle 21.15 al Cenacolo di Andrea del Sarto al Museo di San Salvi (via San Salvi 16, Firenze; ingresso 12 / 7 euro; informazioni e prenotazioni 055 695000 informazioni@hommearme.it o direttamente dal sito hommearme.it) è dedicato a Giulio Caccini detto il Romano incarna il prototipo del cantante di nuova educatissima professionalità, che a cavallo tra il Cinquecento e il Seicento contribuirà alla fioritura dell’Umanesimo in musica. Sul palco il tenore Riccardo Pisani accompagnato dall’Ensemble ricercare antico.

Sebbene Caccini fosse di Roma o dei suoi dintorni, il luogo esatto non ci è dato saperlo con certezza, sarà Firenze la città dove si svilupperà il suo genio musicale. Qui esordisce come cantante nel 1579, in occasione delle nozze di Francesco I de’ Medici e Bianca Cappello. Dal 1588 è stabilmente al servizio dei Granduchi di Toscana, ma la sua fama di cantante e compositore travalicherà ben presto i confini del Granducato per estendersi a Mantova, Roma, Ferrara, e anche oltralpe: Caccini sarà ambito e conteso persino dalla corte del Re di Francia, tuttavia dopo brevi soggiorni tornerà nella sua amata Firenze, dove vivrà fino alla fine dei suoi giorni. È qui che egli entra a far parte della cosiddetta Camerata de’ Bardi, un Cenacolo di umanisti che si forma intorno al conte G. Bardi del Vernio, con il comune desiderio di un rinnovamento della musica e delle arti nel segno degli scritti teorici dei classici.

Contro l’egemonia del contrappunto con le sue norme tecniche astratte, i Bardi prediligono il canto monodico, inteso a ristabilire il connubio greco tra parola e suono. Caccini incarna e mette in atto questi ideali: nelle sue arie e madrigali emerge in primo piano la melodia della voce sola, che inscena il testo poetico in maniera immediata e chiaramente intelligibile, mentre il basso continuo è un sostegno al divagare del canto.

Le sue sono arie strofiche o madrigali di fattura sciolta che chiamano affettuosa espressività, fantasia, lirismo Egli sollecita un’elastica sprezzatura del ritmo e della pronunzia, per meglio imitare i concetti delle parole.

Le Nuove Musiche, due volumi di arie a voce sola pubblicate a Firenze rispettivamente nel 1602 e 1614, rappresentano il manifesto nonché la prima normalizzazione grammaticale di questo stile, che comporterà conseguenze sostanziali nell’evoluzione del linguaggio musicale a venire.

Se il canto e la composizione sono gli attributi per i quali il Caccini fu più noto, egli suonava alla perfezione anche il chitarrone, il liuto e l’arpa doppia. Gli strumenti ideali per accompagnare la monodia, ma anche per concertare tra loro, come si può facilmente intendere dalle due rare perle musicali lasciateci da Stefano Landi, Romano anch’esso. Si tratta di La Pazza e l’Alessandrina, due canzoni strumentali che abbinano i tre strumenti con arguzia e fantasia, cogliendo alla perfezione le caratteristiche di ciascuno.

Il programma è arricchito da brani strumentali di altri autori, romani per nascita o per adozione, come la Sonata e la Canzona di Filippo Nicoletti in prima esecuzione Il risultato è un affascinante viaggio nella musica del primo Seicento italiano, che vede emergere, anche in musica, grandi ingegni e arditi sperimentatori di nuovi stili.



SABATO 10 NOVEMBRE, ORE 21.15

Cenacolo di Andrea del Sarto, Museo di San Salvi

Via di San Salvi 16, Firenze



Chi desia di saper che cos’è Amore

Arie e madrigali di Francesca Caccini



Ensemble L’Homme Armé

Elena Cecchi Fedi, soprano solista

Alfonso Fedi, clavicembalo

Francesco Tomei, viola da gamba

Luigi Cozzolino, violino

Gian Luca Lastraioli, chitarra, tiorba e direzione



Musiche di Francesca Caccini



Il terzo concerto della rassegna «I Concerti al Cenacolo», Sabato 10 novembre alle 21.15 al Cenacolo di Andrea del Sarto al Museo di San Salvi (via San Salvi 16, Firenze; ingresso 12 / 7 euro; informazioni e prenotazioni 055 695000 informazioni@hommearme.it o direttamente dal sito hommearme.it) è dedicato alla figlia di Giulio Caccini: il programma del concerto presenta difatti una selezione di brani composti da Francesca Caccini, vera protagonista al femminile della vita musicale fiorentina dei primi decenni del Seicento.

Cantante di straordinaria abilità (vera “diva” ante litteram, la sua voce veniva paragonata a quella di un usignolo) Francesca si distinse anche come raffinata, intelligente, appassionata e profonda compositrice.

Nata a Firenze nel 1587, figlia d'arte (il padre, Giulio Caccini, fu una figura chiave nella nascita del “nuovo” stile musicale secentesco), Francesca si trovò sin da bambina immersa nella cultura musicale del proprio tempo e divenne, grazie agli insegnamenti del padre, esperta nelle arti del canto e della composizione nonché provetta suonatrice di liuto, chitarra, arpa e clavicembalo.

Bambina prodigio, nata col cognome - Caccini - della predestinata e forte di un talento musicale straordinario, Francesca sarebbe rimasta, salvo qualche breve interruzione, dal 1607 al 1641 al servizio della famiglia Medici in qualità di cantante, insegnante e compositrice: tali erano la stima e la reputazione delle quali godeva, che nel 1620 “la Cecchina” risultava essere il musicista con il salario più alto tra tutti quelli in sevizio presso la corte fiorentina. I compiti di musicista di corte prevedevano che Francesca cantasse in occasione degli Uffici della Settimana Santa e in occasione dei ricevimenti dati dal Granduca e dalla Granduchessa e che insegnasse canto alle principesse e alle altre dame di corte.

Come compositrice, Francesca Caccini è oggi ricordata per essere stata la prima donna nella storia a comporre un'opera, La liberazione di Ruggiero dall'isola di Alcina. Sul versante cameristico, floridi esempi dell'arte e dello stile della Caccini ci sono invece tramandati con le arie, le canzonette e i madrigali contenuti nel suo Primo libro delle Musiche che venne stampato a Firenze nel 1618. Il libro consta di un totale di 36 composizioni, suddivise in “spirituali” e “temporali”. Da questo libro sono tratti tutti brani eseguiti in questo concerto: essi sono dunque con certezza alcuni di quelli che Francesca eseguì durante le sue performances cameristiche, sia sacre che profane, offerte alla corte medicea. Nelle sue arie Francesca mette in mostra tutte le sue capacità di compositrice: spettacolari passaggi di virtuosismo canoro nei brani di ispirazione profana e meditative linee melodiche nelle arie spirituali.

In vita, la Caccini si guadagnò una immensa reputazione. Come già detto, fu una vera “diva” e, come tale, suscitò nel pubblico ammirazione quasi fanatica. Nei suoi viaggi e soggiorni musicali lontano dalla natìa Firenze (Roma, Milano, Parigi...), Francesca venne sempre “artisticamente” corteggiata e “tentata” con l'offerta di contratti economicamente vantaggiosissimi, finendo tuttavia per tornare sempre al “suo” servizio fiorentino.

Scarse, e contrastanti, sono le notizie sulla sua personalità di donna: un contemporaneo ne parlava infatti come di “una donna fiera e irrequieta” mentre altri, come il poeta Michelangelo Buonarroti il Giovane, che ben la conobbe, la descrissero come “sempre graziosa e generosa”. Francesca doveva essere comunque una donna di grande avvenenza: si conserva oggi presso il palazzo Rospigliosi di Pistoia un medaglione marmoreo che ne ritrae il bel volto. Il medaglione è circondato da un'eloquente iscrizione didascalica - Cechine Pulchritudinis Immortalitati - che non lascia dubbi in merito alla bellezza della celebre “Cecchina”. Francesca Caccini morì nel 1641. In tempi recenti le è stato dedicato un cratere di 38 km di diametro sul pianeta Venere.



SABATO 8 DICEMBRE, ORE 18.30

Chiesa di Santa Maria di Primerana

Via Santa Maria, Fiesole (FI)



Flos Florum



Musiche sacre e spirituali all’alba del Rinascimento fiorentino



L’Homme Armé

Giulia Peri, soprano

Mya Fracassini, mezzosoprano

Giovanni Biswas, tenore

Paolo Fanciullacci, tenore

Fabio Lombardo, direzione



Musiche di G. Dufay, Gherardello, F. Landini, Gratiosus da Padova



Per l’edizione 2018 de «I concerti al Cenacolo», sabato 8 dicembre l’Ensemble L’Homme Armé presenta il concerto «Flos Florum. Musiche sacre e spirituali all’alba del Rinascimento fiorentino» nella Chiesa di Santa Maria di Primerana (via Santa Maria, Fiesole, FI; ore 18.30, ingresso libero), che sovrasta la piazza principale di Fiesole: messa un po’ in ombra dalla cattedrale, è invece un gioiellino che merita una visita, magari arrivando con un po’ d’anticipo sull’inizio dello spettacolo.

Guillaume Dufay è stato il compositore borgognone più influente in Europa verso la metà del XV secolo. Come molti altri musicisti dell’epoca, era solito viaggiare per il continente al seguito di principi e papi. Nelle sue peregrinazioni ha lavorato per le più importanti corti e cappelle musicali italiane, tra cui la corte dei Malatesta a Rimini e la cappella papale a Roma. La sua musica ha avuto una grande diffusione e veniva trascritta, distribuita e suonata ovunque la polifonia avesse messo radici. Tra le generazioni successive, sono pochi i compositori che non hanno assorbito elementi del suo stile. L’ampio grado di distribuzione e conoscenza della sua musica è ancor più impressionante se si considera che morì alcuni decenni prima che fosse possibile stampare musica.

Quando Dufay arrivò in Italia negli anni Venti del Quattrocento il panorama musicale della Penisola era molto variegato, con stili e generi diversi, con influenze francesi che cominciavano a farsi sentire in modo pronunciato.

Tra i vari compositori famosi, Gherardello da Firenze, Zachara da Teramo, Bartolo e Paolo da Firenze. E in questa città era rimasta ancora l’eco di Francesco Landini, il musica, poeta e filosofo celebrato nelle cronache a cavallo tra Tre e Quattrocento. Ancora oggi non è chiaro disegnare un quadro della musica italiana di quegli anni, ma appare certo che l’arrivo di Dufay influì non poco sugli sviluppi della musica italiana, anche per la successiva discesa di molti altri musicisti franco-fiamminghi.





APPENDICE

Per «Musica in periferia» a cura dell’Opera del Duomo (direzione artistica: Gabriele Giacomelli)

SABATO 3 NOVEMBRE, ORE 21

Chiesa dei Santi Giovanni Battista e Lorenzo a Signa

Piazza Cavour, 3



Spirti bellissimi

Il Laudario di Santa Maria del Fiore

e la musica spirituale del Seicento



L’Homme Armé

Elena Cecchi Fedi, soprano

Mya Fracassini, mezzosoprano

Paolo Fanciullacci, tenore

Gabriele Lombardi, basso

Andrea Inghisciano, cornetto

Mauro Morini, trombone

Andrea Perugi, organo

Gian Luca Lastraioli, tiorba e chitarra barocca

Marta Graziolino, arpa



Fabio Lombardo, direttore



Musiche di E. de Cavalieri, G.M. Casini, P.P. Sabbatini, Marco da Gagliano, F. Anerio



Sabato 3 novembre per «Musica in periferia» a cura dell’Opera del Duomo sotto la direzione artistica di Gabriele Giacomelli alla Chiesa dei Santi Giovanni Battista e Lorenzo a Signa (Piazza Cavour, 3; ingresso libero) l’Ensemble L’Homme Armé presenta «Spirti bellissimi. Il Laudario di Santa Maria del Fiore e la musica spirituale del Seicento»: una stupefacente sequenza di brani spirituali che attraversano quasi tutto il Seicento, parte di quel repertorio nato con la Controriforma come forma di intrattenimento musicale finalizzato all’elevazione spirituale degli ascoltatori. Intrattenimento e stupore erano infatti le linee guida di questo repertorio, opera di vari autori che operavano soprattutto in ambito oratoriale sulla scia del successo dei primi esperimenti di Filippo Neri a Roma.

Vi sono incluse musiche di diversi autori, tratte da svariate fonti dell’epoca, dalla “Rappresentazione di Anima et di Corpo” di Cavalieri (1600) alla “Canzonette spirituali” di Giovanni Maria Casini (1703), ma anche dal prezioso Laudario di Firenze conservato presso L’Opera di Santa Maria del Fiore. Secondo la prassi del tempo queste musiche vengono restituite con un’affascinante miscela di voci e strumenti, che ne sottolineano la varietà degli affetti.



MARTEDÌ 11 DICEMBRE, ore 21

Biblioteca delle Oblate, via dell’Oriuolo 24, Firenze



Insieme per la Pace

Incontri di spiritualità, meditazione e preghiera interreligiosa



L’Homme Armé

Giulia Peri, soprano

Mya Fracassini, mezzosoprano

Giovanni Biswas, tenore

Paolo Fanciullacci, tenore

Fabio Lombardo, direzione



Musiche di G. Dufay



in collaborazione con “Un Tempio per la Pace – Onlus”



Fabio Lombardo e L’Homme Armé partecipano al ciclo di incontri che l’associazione “Un Tempio per la Pace” organizza dalla fine degli anni ’90 sul tema della pace e del dialogo interreligioso. Il contributo prenderà spunto da una composizione di Guillaume Dufay composta in occasione di uno di quei tanti trattati di pace che nel corso della storia hanno cercato di limitare i disastri della guerra. Ingresso libero.



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L’HOMME ARMÉ, fondato nel 1982, svolge un’intensa attività di ricerca e di esecuzione concertistica e discografica del repertorio, principalmente vocale, dal Trecento al Seicento, dedicando particolare attenzione al repertorio fiorentino, In questo ambito ha effettuato registrazioni discografiche come Musica a Firenze al tempo di Lorenzo il Magnifico, Regina Pretiosa: una celebrazione mariana del Trecento Fiorentino, Missa in Assumptione Beatae Mariae Virginis di Marco da Gagliano. Nel corso delle sua attività concertistica ha ripetutamente e con successo eseguito grandi opere della letteratura antica come Vespro della Beata Vergine, Intermedi della Pellegrina, Rappresentazione di Anima et di Corpo). Nel corso degli anni ha collaborato con vari musicisti e direttori quali Frans Bruggen, Andrew Lawrence-King, Christophe Coin, Andrew Parrott, Kees Boeke, Alan Curtis. Da molti anni la direzione artistica del gruppo è affidata a Fabio Lombardo. L’Homme Armé è stato ripetutamente presente nelle stagioni concertistiche di importanti istituzioni e festival, come ad esempio Ravenna Festival, Teatro Valli di Reggio Emilia, Mart di Rovereto, Teatro Regio di Parma, Unione Musicale di Torino, Amici della Musica (Verona, Mestre, Firenze), l’Orchestra della Toscana, la Società del Quartetto di Milano, il Festival Barocco di Viterbo, il Festival Cusiano del Lago d’Orta, i Concerti del Gonfalone di Roma; inoltre Canto delle Pietre, Segni Barocchi di Foligno, Taormina Festival, Festival Monteverdi di Cremona, Anima Mundi di Pisa, Concerti al Quirinale (RAI) e svariati altri. Negli ultimi anni, il gruppo ha sviluppato una riflessione sulle affinità tra alcune delle problematiche sollevate dalla “musica antica” e alcune forme di pensiero musicale attuale, ricercando analogie tra la ricerca della prassi esecutiva del repertorio antico e di quello contemporaneo. Tale riflessione ha stimolato L’Homme Armé ad estendere il proprio campo di ricerca ed esecuzione anche alla musica contemporanea. Ha così presentato con successo programmi molto particolari che affiancano musiche antiche e contemporanee da Dufay, Josquin, Palestrina, Janequin, Vecchi a Messiaen, Kurtag, Hersant, Lang, Sciarrino, Pezzati, Pärt, Nono, Cage, Berio; di quest’ultimo in particolare sono stati eseguite composizioni notevoli come Laborintus II, Cries of London e A-Ronne. Con questo repertorio ha partecipato tra l’altro a Fabbrica Europa, Architecture of voices (Kiev), Maggio Musicale Fiorentino, Tempo Reale Festival. In virtù della competenza professionale e del livello artistico delle sue esecuzioni, l’ensemble ha ricevuto prestigiosi riconoscimenti e commissioni da istituzioni e comitati nazionali.

L’Associazione L’Homme Armé è sorta intorno al gruppo vocale quale ente promotore dedicato all’organizzazione e alla promozione della musica antica e di una ricercata progettualità artistica. Dal 1994 organizza a Firenze i Concerti al Cenacolo, unica stagione annuale di musica antica in Toscana, e dal 2008 AntiCONtemporaneo, una rassegna specificamente dedicata all’interazione tra musica antica e contemporanea. Nel corso degli anni è stata riconosciuta e finanziata da: Comune e Provincia di Firenze, Regione Toscana, Ministero per i Beni e le Attività culturali, Ente Cassa di Risparmio di Firenze. In considerazione della qualità e validità della sua proposta artistica, L’Homme Armé è stato selezionato dalla Regione Toscana ai primi posti nella graduatoria dei complessi di produzione musicale. Dal settembre 2017 L’Homme Armé organizza il Festival Internazionale FloReMus / Rinascimento Musicale Fiorentino,che vede la partecipazione di musicisti di grandissimo rilievo internazionale e del proprio ensemble, parallelamente e il Corso Internazionale di Musica Rinascimentale di Firenze.

Forte di Belvedere

Foto di Roberto Di Ferdinando


Proverbio Toscano del Giorno

"Chi avesse quel che non ha, farebbe quel che non fa"

giovedì 13 settembre 2018

Ogni uomo ha un suo compito, nella vita...

“[…] Ogni uomo ha un suo compito, nella vita; così un suo compito, un suo ruolo ha ogni città che non sia soltanto un agglomerato di abitanti.
Firenze, che non ha la sua ricchezza nelle ciminiere delle industrie perché nel suo cielo svettano la torre d’Arnolfo, il campanile di Giotto, del Bargello e di Badia, sa di avere una sua funzione e ne ebbe prova quattro anni fa, quando, come fu detto, il mondo si accorse di avere ancora bisogno di Firenze.
Questa ricchezza – del mondo – non può essere negletta perché attraverso di questa si salvano alcuni valori fondamentali nei quali si riassumono “le supreme aspirazioni del nostro tempo: la giustizia, quella sociale specialmente, e la pace, quella internazionale specialmente”
[..]”
(Luciano Bausi – sindaco di Firenze)
(Tratto da: Il gonfalone di Firenze, a cura dell’Assessorato alla Gioventù, Cultura e Stampa del Comune di Firenze, 1970)


“Offri un SorRiso all’A.T.T.”

La bontà del riso a sostegno delle Cure Domiciliari Oncologiche gratuite



L’Associazione Tumori Toscana A.T.T. torna in piazza con la nuova campagna “Offri un SorRiso all’A.T.T.”.

Dal 13 al 23 settembre 2018 i volontari saranno nelle principali piazze di Firenze, Prato e Pistoia per offrire, a fronte di una piccola offerta, le confezioni di Riso Superfino Carnaroli da un 1 kg.

Una campagna all’insegna del gusto e della solidarietà, con protagonista un alimento principe delle nostre tavole, ricco di molte proprietà benefiche e prezioso alleato nella preparazione di tante ricette.

Partner dell’iniziativa è la Riseria di Morano, al confine tra Monferrato e Vercellese, in una zona di antichissima tradizione risicola.

Il ricavato della campagna sarà impiegato per ampliare e migliorare il servizio dell’A.T.T. che a Firenze, Prato e Pistoia cura gratuitamente e a domicilio i malati di tumore grazie ad un’équipe di medici, psicologi, infermieri professionali ed operatori socio sanitari, reperibili 24 ore su 24, tutti i giorni dell’anno, festivi inclusi.

Per informazioni consultare il sito www.associazionetumoritoscana.it

Santa Maria Novella

Foto di Michael Harris

Proverbio Toscano del Giorno

"A star fermi si fa la muffa"

mercoledì 12 settembre 2018

15 settembre - Come nasce un profumo? Visita ai laboratori di Spezierie Palazzo Vecchio

Sabato 15 settembre – Firenze - ingresso gratuito
In occasione di Pitti Fragranze


Visitare un laboratorio artigianale di profumi, capire come nascono le fragranze e attraversare la loro storia. Spezierie Palazzo Vecchio, uno dei più tradizionali marchi artigianali di Firenze, apre le sue porte sabato 15 settembre dalle ore 14 alle 18, in via Magenta 6a rosso, in occasione di Pitti Fragranze.
La visita è gratuita e aperta a tutti, per prenotazioni si può telefonare al numero 055.2396055 o scrivere una mail a info@spezieriepalazzovecchio.it.

Il percorso è organizzato in tre momenti, non necessariamente in sequenza. Il primo è dedicato a una ricetta del 1400 di un profumo dal nome "Opera della Magnifica madonna Catarina da Forlì et signora di Mola" scritta da Caterina Sforza Dé Medici dalla quale Spezierie Palazzo Vecchio hanno tratto ispirazione per il loro primo profumo.
Il secondo momento è dedicato alla materia prima del sandalo, utilizzato in modi diversi. Il terzo è un piccolo gioco: ai visitatori viene chiesto di abbinare tre profumi ad altrettante storie e relative materie prime. In palio un profumato cadeau.

“Sarà l’occasione per toccare con mano ingredienti e tecniche della profumeria antica - spiegano Francesca Di Massimo e Michela Pazzanese, che accoglieranno i visitatori - oltre a canfora, noce moscata e zibetto, Caterina Sforza Dé Medici usava ingredienti che, secondo le sue conoscenze, conferivano all’acqua odorifera proprietà cosmetiche: tra questi ‘carne di piccione, chiare de ovi,  i fasoli senza occhi…’. Inoltre mostreremo come si estrae l’essenza dei fiori con la tecnica più antica del mondo, l’enfleurage”.

Fondate dal dott. Giovanni Di Massimo,  Spezierie Palazzo Vecchio sono sinonimo di prodotti naturali di alta cosmesi. Tra i marchi del laboratorio impossibile non ricordare “I Profumi di Firenze” e “Acque Mirabili Odorose”. Le formule traggono ispirazione dal periodo rinascimentale, in particolare dall'antico libro di "ricette" dei profumi di Caterina De' Medici e dei suoi profumieri dell'epoca, chiamati “muschiari”, quando Firenze veniva considerata la capitale mondiale del profumo.

Spezierie Palazzo Vecchio
Via Vacchereccia 9r - Firenze
Tel. 0552396055 - www.spezieriepalazzovecchio.it

13 settembre - 3 novembre 2018 Le Murate. Progetti Arte Contemporanea - Sala Wanda Pasquini - Semiottagono PAOLO MASI QUI

13 settembre - 3 novembre 2018
Le Murate. Progetti Arte Contemporanea - Sala Wanda Pasquini - Semiottagono
PAOLO MASI QUI


Vi aspettiamo il 13 settembre ore 18.00 all’inaugurazione della mostra Paolo Masi Qui Seguirà cocktail

Le Murate. Progetti Arte Contemporanea Piazza delle Murate, Firenze


Piazza di Santa Maria Novella

Foto di Michale Harris


Proverbio Toscano del Giorno

"A roba fatta non manca compratore"

lunedì 10 settembre 2018

giovedì 6 settembre 2018

Settembre a Villa La Quiete

Il programma delle visite ai capolavori dell’ex convento delle Montalve

Settembre a Villa La Quiete.  Fissato il nuovo programma di visite guidate al complesso monumentale sulla collina di Castello, testimone di storia medicea, attualmente di proprietà della Regione Toscana e gestito dal Sistema Museale di Ateneo.

La Villa - legata alle vicende dell’ordine religioso delle Montalve, dedicato all’educazione femminile -  fu nel corso dei secoli la dimora  della granduchessa Cristina di Lorena, della fondatrice dell’Ordine Eleonora Ramirez di Montalvo, di Vittoria della Rovere e, in seguito nel Settecento, di Anna Maria Luisa de’ Medici, Elettrice Palatina.

Di questa storia dà testimonianza il percorso espositivo “Da Botticelli a Foggini. Percorsi di arte fiorentina a Villa La Quiete” , visitabile a settembre – gratuitamente e su prenotazione - il sabato e la domenica, (ambedue i giorni dalle ore 18 - Via di Boldrone, 2).

Sarà possibile ammirare le pale d’altare cinquecentesche come l’Incoronazione della Vergine e santi, di Sandro Botticelli e bottega, e lo Sposalizio mistico di Santa Caterina e Santi, di Ridolfo del Ghirlandaio e Michele Tosini. Le visite guidate porteranno il pubblico anche all’interno della chiesa barocca e in alcuni ambienti monumentali della Villa, come la farmacia seicentesca e le sale affrescate.
https://www.unifi.it/art-3595-settembre-a-villa-la-quiete.html

“Firenze Game” App gratuita per scoprire la città

La storia di Firenze è lunga e gloriosa, stratificata nei secoli e ricca di fascino. Ma se tutti credono di conoscere la Firenze medievale e quella rinascimentale, molto meno nota è la Firenze Romana, o quella ottocentesca. Per aiutare i più giovani a comprendere questa ricchezza, il Comune di Firenze, con il supporto di Linea Comune e la cura scientifica di MUS.E, ha sviluppato con Digital Fun l’applicazione per smartphone e tablet Firenze Game: un’esperienza che combina il gioco digitale alla visita della città, una app con cui i ragazzi potranno sfidarsi con speciali carte a tema.

Il gioco, scaricabile gratuitamente tramite Apple Store e Google Play Store, permette agli utenti di creare un proprio avatar e sfidare gli amici: il mazzo-base contiene carte di vari colori, uno per ogni periodo storico, e per vincere le partite le carte dovranno essere disposte su una plancia virtuale per creare coppie o tris tematici.
Luoghi, simboli e personaggi storici si “incontreranno” perciò durante le partite, dando agli utenti la possibilità di sperimentare combinazioni vincenti e di conoscere la storia nascosta dietro ogni carta. Ma il gioco non si ferma online: ogni giocatore potrà aggiungere nuove carte al proprio mazzo muovendosi per la città, vicino a piazze, monumenti e musei. In Piazza Signoria ad esempio si potranno sbloccare le carte di Cosimo I, Palazzo Vecchio e della Tartaruga con la Vela; spostandosi verso le sponde dell’Arno, nei pressi del Museo Galileo, il mazzo si potrà arricchire con un planisfero o un cannocchiale; proseguendo verso gli Uffizi gli utenti otterranno la carta di Leonardo e dell’Uomo Vitruviano…e così via, per tutto il centro storico e oltre, fino alle Cascine o alla zona di Coverciano, dove tra le carte da sbloccare c’è pure quella di un famoso calciatore.

“E’ molto importante usare tutti i mezzi per che incontrano la sensibilità dei ragazzi – ha detto la vicesindaca Cristina Giachi – per trasmettere la bellezza di Firenze, il cui valore formativo ed educativo è universale e senza dubbio da diffondere”.

“Per parlare ai più giovani e richiamare la loro attenzione – ha detto l’assessore allo Sviluppo economico e turismo Cecilia Del Re – occorre sempre più usare linguaggi e strumenti loro vicini. Per questo, grazie a Fabio Viola, start-upper toscano di 27 anni, abbiamo pensato a un gioco digitale per far conoscere la storia di Firenze in modo divertente attraverso personaggi, simboli e luoghi d’attrazione più o meno battuti dai flussi turistici. Le carte più preziose del gioco – ha proseguito Del Re – sono state infatti nascoste negli angoli della Firenze meno conosciuta, che vogliamo sempre più promuovere. Le idee di una giovane start-up si fondono così con le prerogative di una pubblica amministrazione”.

“Un progetto che coniuga esperienza digitale ed esplorazione fisica dello spazio urbano per stimolare il coinvolgimento delle nuove generazioni verso lo straordinario patrimonio culturale della città di Firenze – ha detto il game designer e co-fondatore di DigitalFun Fabio Viola. Firenze si dimostra realtà pioniera nell’utilizzare nuovi linguaggi come quello del videogioco per raccontarsi e sviluppare politiche di audience engagement”.

La APP– pensata tanto per i fiorentini quanto per i turisti – è disponibile gratuitamente su Apple Store e Google Play Store, ed è sviluppata sia in italiano che in inglese.

Porta San Niccolò

Foto di Roberto Di Ferdinando


Proverbio Toscano del Giorno

"A lavoratore trascurato i sorci mangiano il seminato"

mercoledì 5 settembre 2018

La medaglia del Concilio Ecumenico Vaticano Secondo

“[…] La medaglia del Concilio Ecumenico Vaticano Secondo, che Papa Paolo VI volle personalmente appuntare sul nostro gonfalone, durante la Messa celebrata in duomo la notte di Natale del 1966, è l’unica medaglia del genere di cui può vantarsi una città. Fu una vera e propria sorpresa che il Papa volle fare alla città (infatti neppure il Sindaco Piero Bargellini era stato informato dall’iniziativa) quando ancora il dolore e la distruzione incombevano sulla popolazione.
Il perché di questa medaglia si può leggere nelle stesse parole di Paolo VI:<<…Vuol dire per voi, fiorentini, ritrovare le energie interiori dello spirito che la vostra tradizione cristiana ha inserito nell’essere vostro; e riacquistare coscienza della vostra vocazione a irradiare appunto lo spirito, e a diffondere nel mondo, cominciando da quello che viene qua pellegrinando alla vostra scuola, di arte e di storia e di lingua e di civiltà, quei valori immortali e universali, di cui dicevamo, e di cui la fede cattolica dei vostri santi e dei vostri Grandi possiede la sempre feconda radice. E per le supreme aspirazioni del nostro tempo, la giustizia, quella sociale specialmente, e la pace, quella internazionale specialmente, avranno da voi nuovo suffragio e originale servizio. La vostra vocazione, Fiorentini, è nello spirito, la vostra missione è nel diffonderlo>>. [..]”
(Tratto da: Il gonfalone di Firenze, a cura dell’Assessorato alla Gioventù, Cultura e Stampa del Comune di Firenze, 1970)

lunedì 3 settembre 2018