martedì 31 ottobre 2017

2 novembre - Kreisleriana: a Suoni riflessi musiche, parole e immagini del Romanticismo

L’originale e immaginifico romanticismo dei Kreisleriana di Schumann interpretati dal pianista Matteo Fossi, l’omonimo testo di E. T. A. Hoffmann e le immagini di pittori romantici sono i protagonisti del terzo appuntamento del festival musicale ‘Suoni riflessi’ il 2 novembre alle 21 a Firenze in Sala Vanni (piazza del Carmine al n. 19). Si apre così il nuovo ciclo dei giovedì sera “Musiche e immagini” istituito all’interno del festival dal direttore Mario Ancillotti per dare vita a un confronto creativo fra la musica e le arti visive.

Nel concerto di giovedì prossimo le otto fantasie per pianoforte op. 16 (i Kreisleriana appunto) di Robert Schumann (Zwickau 1810 – Bonn 1856), saranno eseguite da Matteo Fossi nella versione originale «senza compromessi» del 1838, e alcuni testi tratti da Kreisleriana dello scrittore Ernst Theodor Amadeus Hoffmann (Königsberg 1776 – Berlino 1822), il modello letterario a cui si ispirò Schumann più alcuni frammenti dell’epistolario di Robert e Clara Schumann saranno interpretati da Matteo Marsan. Contemporaneamente, a ricreare insieme il romantico e «denso miscuglio di narrativa fantastica e saggistica filosofico-musicale espresso da Johannes Kreisler», il compositore bizzarro e inquietante immaginario uscito dalla penna di Hoffmann, verranno proiettate le immagini di quadri di pittori quali Friedrich, Turner, Hoffmann stesso (con dei disegni originali della prima edizione di Kreisleriana) e pure di Van Gogh.

Come dice Matteo Fossi, «c’è tutto Robert Schumann, nei Kreisleriana: c’è il profondo legame tra musica e letteratura, c’è una scrittura pianistica talmente moderna da sembrare qua e là “contemporanea”, c’è una poetica romantica che comprende eccessi e paradossi, talvolta di impossibile soluzione, almeno da un punto di vista tecnico. Tutti aspetti tipicamente schumanniani, questi; ma nell’op. 16 furono talmente portati all’estremo che nessuno, all’epoca, capì quest’opera meravigliosa». Non la capì Chopin, il dedicatario, e neppure Liszt. Non la capì neanche Clara, «l’amata Clara, che nelle sue lettere non fa che lodare le Kinderszenen, scritte e spedite da Robert in un unico invio coi Kreisleriana». Uno spettacolo con al centro dunque «la solitudine dell’artista in un mondo che non può capirlo, il contrasto tra ideale e reale: due temi portanti del Romanticismo, certo, ma in fondo - conclude Fossi - ancora così attuali…».

Biglietto intero 12 euro, ridotto 8 euro. Chi ha la card di Rete Toscana Classica ha diritto alla riduzione.

Per ulteriori informazioni: www.suoniriflessi.it oppure la pagina Facebook Suoni Riflessi.




‘Suoni riflessi’ è organizzato dall’ensemble Nuovo Contrappunto

con il sostegno di Comune di Firenze, Regione Toscana, Fondazione Cassa di Risparmio di Firenze, Savino Del Bene, 2Next, Amici di Suoni Riflessi e in collaborazione con Federalberghi, Giunti Editore, Rete Toscana Classica.

La città di Pablo Neruda

La Domenica Metropolitana 5 novembre 2017

Per la Domenica Metropolitana di novembre presenta un ricco ventaglio di proposte per bambini, giovani e adulti: il programma, definito grazie al sostegno di Giotto FILA, di Publiacqua e di Mukki, propone infatti numerose attività nei Musei Civici Fiorentini: fra queste le visite-conversazioni intorno all’opera di Urs Fischer Big Clay #4 in piazza Signoria, sulle Acque e Fontane dei Medici e quella su La Sala di Lorenzo il Magnifico - nella quale la narrazione si intreccia alla musica, grazie alla collaborazione con il Conservatorio Luigi Cherubini - o ancora quella su La bella Maniera in Palazzo Vecchio, proposta nell’ambito di un programma di iniziative definito con la Fondazione Palazzo Strozzi in occasione della mostra Il Cinquecento a Firenze. Tra Michelangelo, Pontormo e Giambologna. Alla visita in Palazzo Vecchio si accompagna infatti in Palazzo Strozzi la visita tematica L’arte dei Medici a Palazzo Strozzi, che permetterà di scoprire le opere
esposte grazie a un’osservazione approfondita e partecipata (visita alle h11.30, attività gratuita con biglietto d’ingresso alla mostra, max 15 partecipanti). L’osservazione dei grandi dipinti del Bronzino e di Giorgi Vasari, così come le sculture di Giambologna e Bartolomeo Ammannati, sarà il punto di partenza per conoscere più da vicino la storia del Cinquecento attraverso le committenze medicee e approfondire il dibattito culturale e le importanti trasformazioni artistiche a Firenze.
Ancora, al Museo Novecento le visite proporranno un nuovo sguardo sulle opere grazie alla collaborazione con l’Associazione Anelli Mancanti e non mancheranno le altre proposte di visita negli altri musei, così come le attività per famiglie con bambini, quali le Piccole storie di colori in Palazzo Vecchio e Intorno al porcellino al Museo Stefano Bardini.
Sono inoltre in programma le visite accompagnate presso il Museo del Bigallo alle h10.00 e alle h12.00
(Piazza San Giovanni 1, prenotazione obbligatoria, tel. 055-288496) e le visite guidate al Museo della
Misericordia alle h15.15 e h16.30 (Piazza Duomo 19, prenotazione obbligatoria, tel. 055-239393).
Si ricorda che tutte le visite guidate e le attività sono gratuite per i cittadini residenti nella città
metropolitana di Firenze e la prenotazione è obbligatoria. All’atto della prenotazione è possibile riservare un solo appuntamento nel corso della giornata per un massimo di 5 persone.
Senza prenotazione sono gli accessi* ai Musei Civici Fiorentini.
Museo di Palazzo Vecchio (orario 9.00/19.00), Torre di Arnolfo** (orario 10.00/17.00, 30 persone ogni mezz’ora), Santa Maria Novella (orario 13.00/17.30), Museo Stefano Bardini (orario 11.00/17.00), Fondazione Salvatore Romano (orario 13.00/17.00), Museo Novecento (orario 11.00/19.00), Cappella Brancacci in Santa Maria del Carmine (ingressi 13.00/17.00, ultimo accesso ore 16.15, 30 persone ogni mezz’ora), Museo del Ciclismo Gino Bartali (ingressi 10.00/16.00).
Attenzione: le biglietterie chiudono un’ora prima dell’orario di chiusura.
*Gli accessi sono disponibili fino ad esaurimento posti per motivi di sicurezza.
**In caso di pioggia la Torre di Arnolfo resterà chiusa al pubblico per motivi di sicurezza. Sarà
accessibile il camminamento di ronda.
Il programma è realizzato grazie al sostegno di
INFORMAZIONI E PRENOTAZIONI
Da lunedì 30 ottobre a sabato 4 novembre h 9.30-13.00 e h 14.00-17.00 (mercoledì 1 novembre
h9.30/12.30). ATTENZIONE: il servizio non è attivo la domenica mattina.
Tel. 055-2768224, 055-2768558
Mail info@muse.comune.fi.it
Web www.musefirenze.it
MUSEO DI PALAZZO VECCHIO
Percorsi segreti
target: per giovani e adulti
orari: 10.00, 11.30, 14.30, 16.00
durata: 1h15’
La proposta consente di visitare alcuni ambienti particolarmente preziosi: fra questi la scala realizzata per volere di Gualtieri di Brienne e ricavata nello spessore della muraglia; lo Studiolo di Francesco I de’ Medici, raffinatissimo scrigno “di cose rare et pretiose”, e lo Scrittoio del padre Cosimo I (più conosciuto come Tesoretto); infine l’imponente struttura a capriate che sorregge il soffitto a cassettoni del Salone dei Cinquecento.
La bella Maniera in Palazzo Vecchio
target: per giovani e adulti
orari: 10.00
durata: 1h15’
La visita permette di scoprire i capolavori del Cinquecento fiorentino racchiusi in Palazzo Vecchio,
potentemente rinnovato nel XVI secolo per volere di Cosimo de’ Medici. L’osservazione dei dipinti di Agnolo Bronzino, di Francesco Salviati, di Giorgio Vasari e della sua cerchia, ma anche delle sculture di Giambologna o di Vincenzo de’ Rossi, consente di immergersi nella fervida atmosfera artistica della corte medicea e di cogliere le peculiarità stilistiche dei diversi artisti.
La visita è parte di un programma di iniziative definito con la Fondazione Palazzo Strozzi in occasione della mostra Il Cinquecento a Firenze. Tra Michelangelo, Pontormo e Giambologna.
Parliamone. Intorno a Big Clay #4
target: per giovani e adulti
orari: 10.30, 11.00, 11.30, 12.00
durata: 45’
La visita-conversazione offre la possibilità di conoscere meglio le coordinate in cui si situano la monumentale opera Big Clay#4, cogliendone le ragioni e i riferimenti. Gli appuntamenti permettono così di conoscere le principali linee di lavoro di Urs Fischer ponendole in raffronto sia con gli artisti che hanno indagato i medesimi materiali sia con gli autori dei capolavori che si stagliano in piazza Signoria: fra queste un’attenzione particolare viene dedicata al Giambologna e al suo Ratto delle Sabine, che Fischer aveva riproposto durante la Biennale di Venezia del 2011. L’attenzione sarà poi portata sulla gigantesca opera in piazza, che - così vicina alla terra e pure sfidante il cielo - sembra riportarci non solo alle origini dell’arte plastica ma alle radici dell’arte di tutti i tempi.
I dipinti suonano. La sala di Lorenzo il Magnifico
target: per giovani e adulti
orari: 11.30
durata: 1h
Uno degli ambienti più ricchi e raffinati di Palazzo Vecchio è la sala dedicata a Lorenzo il Magnifico: i dipinti raccontano le principali azioni connesse a Lorenzo de’ Medici, permettendo al pubblico di respirare l’atmosfera politica e la temperie culturale per cui è universalmente noto. La visita permetterà di comprendere funzioni e caratteri della sala apprezzandone ogni dettaglio decorativo; la narrazione sarà intrecciata a brevi esecuzioni musicali dei clarinetti del Conservatorio Luigi Cherubini ispirate allo stesso ambiente.
L’appuntamento è proposto grazie alla collaborazione con il Conservatorio Luigi Cherubini di Firenze.
Guidati da Giorgio Vasari
target: per giovani e adulti
orari: 12.00
durata: 1h15’
Nel 1555 Giorgio Vasari, pittore, architetto e scrittore aretino – autore de Le vite dei più eccellenti pittori, scultori e architetti – diventa il responsabile del cantiere di Palazzo Vecchio e compie un immenso lavoro per trasformare l’edificio in una sontuosa reggia rinascimentale. Nel dialogo con il pubblico Giorgio Vasari illustra le linee di politica culturale del Duca Cosimo I de’ Medici, committente assoluto degli interventi, e la perizia della fabbrica medicea nel realizzare, in tempi record, la nuova residenza ducale.
I segreti di inferno
target: per giovani e adulti
orari: 14.00
durata: 1h15’
“Palazzo Vecchio assomiglia a una gigantesca torre degli scacchi. Con la sua solida facciata squadrata e gli spalti merlati, l’edificio è situato a guardia dell’angolo sudorientale di piazza della Signoria”. Così scrive Dan Brown nel suo ultimo best-seller, Inferno, ambientato a Firenze e in larga parte in Palazzo Vecchio.
Seguendo i passi del professor Robert Langdon, il pubblico potrà conoscerne la storia rivivendo le
ambientazioni e le scene del romanzo, dalle sale pubbliche agli ambienti più segreti.
Visita a Palazzo
target: per giovani e adulti
orari: 11.30, 15.30
durata: 1h15’
Palazzo Vecchio è il cuore di Firenze, simbolo della storia della città. Una storia che comincia nel 1299, quando nasce per ospitare i governanti della Firenze medievale, e che conosce un’età dell’oro nel momento in cui la famiglia Medici vi porta la propria residenza trasformandolo in una vera Reggia. La visita permette di
comprendere come architetture, arti minori, sculture e dipinti concorrano alla creazione di un unicum ricco e
complesso che si è trasformato, stratificato e rinnovato nel corso dei secoli.
Acque e fontane nel Palazzo Ducale
target: per giovani e adulti
orari: 15.00
durata: 1h15’
Il percorso è centrato sui significati e sui caratteri assunti dalle acque e dalle fontane nella Reggia medicea cinquecentesca, rievocando la possente azione di canalizzazione delle acque promossa da Cosimo I de’ Medici in tutta la città di Firenze. Nel primo cortile dell’edificio è in funzione ancora oggi la fontana di porfido su cui si erge il “putto in bronzo che strozza un pesce” modellato da Andrea Verrocchio su commissione di Lorenzo il Magnifico (l’originale è oggi posto all’interno del museo, nel Terrazzo di Giunone, dove era prevista un’altra fontana poi non realizzata); segue il grandioso progetto di Bartolomeo Ammannati per la Sala Grande, di cui sarà possibile ammirare una precisa ricostruzione virtuale; per giungere infine alla fontana progettata “al piano delle camere del duca” e al bagno riservato a Cosimo I, affrescato da Marco da Faenza.
In bottega, dipingere in fresco
target: per famiglie con bambini dagli 8 ai 12 anni
orari: 10.00
durata: 1h15’
“Di tutti gli altri modi che i pittori faccino, il dipingere in muro è il più maestrevole e bello”. Così Giorgio Vasari presenta la tecnica dell’affresco, considerata fra le più difficili poiché non consente ripensamenti e richiede una perfetta conoscenza dei materiali e dei pigmenti. L’atelier consente di cimentarsi con le diverse fasi di esecuzione di un piccolo affresco, che al termine dell’attività i partecipanti potranno portare via con sé.
Intorno alla fontana del Nettuno
target: per famiglie con bambini dagli 8 ai 12 anni
orari: 11.30
durata: 1h15’
L’attività è imperniata sulla Fontana di Nettuno in Piazza Signoria, commissionata da Cosimo I de’ Medici e realizzata da Bartolomeo Ammannati. Il suono dei corni dei tritoni annuncia l’arrivo di Nettuno, erto sul carro trainato da quattro cavalli marini; il dio è accompagnato da altre divinità marine e da un corteo di ninfe, satiri e fauni. La fontana prevedeva oltre settanta zampilli: una meraviglia che avrebbe ben simboleggiato il dominio del Duca sul mare e il suo buongoverno sulla città e sui suoi acquedotti. I bambini saranno così coinvolti nella realizzazione di una “fontana effimera” ispirata a quella in piazza Signoria e al progetto per il Salone dei Cinquecento – sempre di Bartolomeo Ammannati – dando vita a una creazione capricciosa e visionaria sul tema dell’acqua e del mare.
Vita di corte
target: per famiglie con bambini dai 4 ai 7 anni
orari: 10.00
durata: 1h
Oggi Palazzo Vecchio è un museo, ma nel Cinquecento era la residenza del duca Cosimo I de Medici, di sua moglie Eleonora de Toledo e dei loro undici figli. Attraversando le sale del museo i visitatori
potranno non solo ammirare lo splendore della reggia ma anche immaginare i sontuosi banchetti nella
Sala Grande e i terrazzi fioriti come giardini. Infine sarà possibile indossare mantelli e zimarrine, scarpe e cappelli cinquecenteschi oppure dilettarsi con alcuni giochi da principini.
Rosso. Piccole storie di colori
target: per famiglie con bambini dai 4 ai 7 anni
orari: 10.30
durata: 1h
In occasione dell’l Rosso è il colore per eccellenza: è il colore della vitalità, della ricchezza, del potere e del piacere. Grazie a una scenografica installazione interattiva i bambini potranno familiarizzare con toni e significati del Rosso e potranno conoscere alcune delle materie prime da cui può̀ nascere, come la cocciniglia e la robbia. Nella seconda parte dell’attività sarà avviato un percorso tematico in alcune sale del Palazzo dove i Rossi - nelle loro varianti - si affollano numerosi.
Giallo. Piccole storie di colori
target: per famiglie con bambini dai 4 ai 7 anni
orari: 16.30
durata: 1h
Il Giallo è oggi tra i colori più amati dai bambini: è il colore della vitalità, dell’entusiasmo e della gioia essendo immediatamente associato al sole, fonte di luce e di energia. Anche nell’antichità il Giallo era il colore del potere, della ricchezza e della saggezza fino a quando, in competizione con l’oro, conosce un deprezzamento e diventa il colore-simbolo della menzogna, del tradimento e dell’inganno: solo con gli Impressionisti tornerà a essere il colore vitale di un tempo. La prima parte dell’attività permetterà ai bambini di conoscere il Giallo come luce, grazie a un’installazione luminosa che rimanda al sole e che guiderà in un percorso
multisensoriale sulla presenza del Giallo in natura, dopodiché l’attività proseguirà nel museo alla scoperta
del Giallo e dell’Oro nell’arte.
MUSEO STEFANO BARDINI
Visita al museo
target: per giovani e adulti
orari: 14.00
durata: 1h15’
Nel museo si respira la passione che ha animato l’antiquario e connoisseur Stefano Bardini nell’acquisire nel corso della sua vita una quantità così ingente di opere d’arte. La visita permette di conoscere la sua straordinaria collezione, dalle grandi opere – fra cui la Carità di Tino di Camaino o la Madonna dei Cordai di Donatello – alle preziose testimonianze di arti minori quali cassoni, maioliche, tappeti, armi, bronzetti.
Intorno al Porcellino
target: per famiglie con bambini dai 4 ai 7 anni
orari: 15.30
durata: 1h
Tutti coloro che si recano presso il Mercato Nuovo – più noto come Loggia del Porcellino – non possono evitare di toccare come portafortuna il muso dell’animale. In verità è un cinghiale, realizzato da Pietro Tacca nel Seicento e trasferito in museo dopo un delicato intervento di restauro. L’animale è seduto ai margini di una pozza d’acqua, circondato da una miriade di piante e di piccoli animali: presenze curiose che, grazie alla fantasia dei bambini, prenderanno vita per popolare un inedito prato.
COMPLESSO DI SANTA MARIA NOVELLA
Visita alla basilica
target: per giovani e adulti
orari: 14.30
durata: 1h15’
La visita porta alla comprensione di uno straordinario documento della storia dei domenicani ma anche di un fondamentale capitolo della storia della città di Firenze. In questo senso un’attenzione particolare sarà dedicata alla storia dell’ordine, i cui caratteri teologici soggiacciono a tutte le vicende architettoniche e artistiche del convento, ma anche alla partecipazione attiva della cittadinanza, che da sempre ha supportato la vita del complesso grazie a lasciti, committenze e patronati. Sarà così possibile comprendere le peculiarità storiche ed estetiche dei maggiori capolavori del complesso, eseguiti dai maggiori artisti del Medioevo e del Rinascimento: fra questi Giotto, Masaccio, Filippo Brunelleschi, Paolo Uccello, Domenico Ghirlandaio, Filippino Lippi.
Visita ai chiostri
target: per giovani e adulti
orari: 16.00
durata: 1h15’
La visita consente di apprezzare l’eccezionale l’importanza storica e artistica degli spazi del convento
domenicano, a cominciare dal celebre Chiostro verde, i cui meravigliosi affreschi della prima metà del Quattrocento, dipinti da Paolo Uccello e collaboratori, sono ora esposti nel Refettorio dopo il delicato intervento di restauro condotto dall’Opificio delle Pietre Dure. Il percorso prosegue con la visita della sala dell’antico capitolo, più nota come cappellone degli Spagnoli, il cui ciclo – affrescato da Andrea di Bonaiuto – si pone come una delle più alte e spettacolari rappresentazioni della missione domenicana e del trecentesco Chiostro Grande, da poco riaperto alla fruizione pubblica, che ospita uno straordinaria serie di affreschi dei maggiori pittori dell’Accademia fiorentina del Cinquecento. Infine, un vero e proprio ‘gioiello’ della pittura fiorentina nella fase di transizione fra Rinascimento e Manierismo, la Cappella del Papa.
MUSEO NOVECENTO
Bagagli culturali. Il mondo guarda al Novecento italiano
target: per giovani e adulti
orari: 16.00, 16.30
durata: 1h15’
La visita-conversazione permette di avvicinarsi all’arte del Novecento italiano secondo una prospettiva esotica e inedita, poiché a guidare alla lettura delle opere sono alcuni “nuovi cittadini” d’eccezione, che provengono dal resto del globo e che hanno scelto Firenze e la sua arte come casa. L’osservazione di alcune opere scelte del museo - dal Concetto spaziale di Lucio Fontana alle sculture di Antonietta Raphael e Quinto Martini - sarà quindi guidata dai loro occhi e dalla loro voce, offrendo al pubblico l’occasione di vivere un’esperienza particolare di visita e di portare a casa un bagaglio culturale ancora più ricco.
La visita è proposta grazie alla collaborazione con l’Associazione Anelli Mancanti.
CAPPELLA BRANCACCI
Visita alla Cappella Brancacci
target: per giovani e adulti
orari: 14.00
durata: 50’
Il convento di Santa Maria del Carmine racchiude un vero e proprio tesoro dell’arte rinascimentale: la
cappella voluta da Felice Brancacci e dipinta dai grandi maestri Masolino, Masaccio e Filippino Lippi. La visita consentirà di leggere le diverse scene delle storie di San Pietro centrando l’attenzione sulle novità stilistiche e costruttive introdotte dal giovane Tommaso, chiamato Masaccio per sua “straccurataggine” - come scrive Vasari - ma divenuto universalmente noto per la portata rivoluzionaria della sua arte.
FONDAZIONE SALVATORE ROMANO
Visita della Fondazione Romano e di Santo Spirito
target: per giovani e adulti
orari: 15.30
durata: 1h15’
La visita consentirà di ammirare la raffinata collezione dell’antiquario Salvatore Romano - donata alla città di Firenze e custodita nell’antico cenacolo del convento agostiniano - e l’annessa basilica, capolavoro di architettura rinascimentale, edificata nel XV secolo su progetto di Filippo Brunelleschi in sostituzione di una più modesta chiesa duecentesca, oggi patrimonio del fondo Edifici di Culto e scrigno a sua volta di preziose opere.
MUSEO DEL CICLISMO GINO BARTALI
Visita al Museo
target: per tutti, a partire dai 10 anni
orari: 10.30, 11.30
durata: 50’
La visita offre l’occasione di rivivere gli anni del ciclismo sportivo in cui correva Gino Bartali – vincitore, fra le numerose gare, di tre Giri d’Italia (negli anni 1936, 1937, 1946) e di due Tour de France (1938, 1948) e recentemente insignito dell’onorificenza Giusto tra le nazioni – e di approfondire le tematiche del mondo della bicicletta. Oltre ai cicli, ai trofei e ai cimeli legati alla storia di Bartali sarà quindi possibile osservare esemplari storici di biciclette, da corsa e non, realizzate a cavallo fra Ottocento e Novecento.

8 novembre - Accademia delle Arti del Disegno - Incontro di studio dedicato a COSIMO ROSSELLI (1443 - 1507) TRE RESTAURI Un maestro del Rinascimento fiorentino riconsiderato

L’Accademia delle Arti del Disegno


in collaborazione con
Ufficio Diocesano per l’Arte Sacra e Fondazione Friends of Florence
organizza l’incontro di studio dedicato a


COSIMO ROSSELLI (1443 - 1507)
TRE RESTAURI
Un maestro del Rinascimento fiorentino riconsiderato


Mercoledì 8 novembre 2017
Dalle ore 9.30 alle ore 13.00
Dalle ore 15.00 alle ore 18.30
Accademia delle Arti del Disegno
Sala delle Adunanze, Palazzo dell’Arte dei Beccai
via Orsanmichele 4, Firenze



Il giorno 8 novembre 2017, la mattina dalle ore 9.30 alle 13.00 e nel pomeriggio dalle ore 15.00 alle 18.30, l’Accademia delle Arti del Disegno ospita nella Sala delle Adunanze del Palazzo dell’Arte dei Beccai, in via Orsanmichele n. 4 a Firenze, una giornata di studio dedicata a Cosimo Rosselli (1439-1507), uno dei più grandi pittori del secondo Quattrocento fiorentino e titolare di operose botteghe.
L’incontro è promosso dall’Accademia delle Arti del Disegno, in collaborazione con l’Ufficio Diocesano per l’Arte Sacra e la Fondazione Friends of Florence su proposta dell’Accademico Comandante Niccolò Rosselli del Turco, discendente di Cosimo Rosselli.

Nonostante la critica l’abbia talvolta relegato in secondo piano rispetto ai più celebri artisti suoi contemporanei e sia oggi poco conosciuto dal pubblico, durante la sua vita Cosimo Rosselli fu così noto e stimato da essere uno degli artisti toscani invitati ad affrescare la Cappella Sistina in Vaticano prima di Michelangelo. Era la primavera del 1481 quando Cosimo Rosselli, insieme a Pietro Perugino, Domenico Ghirlandaio e Sandro Botticelli, fu invitato a Roma da Papa Sisto IV. L’opera di Rosselli fu decisamente importante anche per la formazione di artisti come Piero di Cosimo o Fra’ Bartolomeo e a Firenze dipinse per importanti committenti e in luoghi prestigiosi, sia su tavola che su muro.

La finalità dell’incontro realizzato all’Accademia delle Arti del Disegno è pertanto approfondire la conoscenza di questo Maestro del Rinascimento fiorentino e riconsiderare l’arte di Cosimo Rosselli attraverso l’analisi del modus operandi adottato dall’artista, dei suoi committenti e soffermandosi anche sulla cerchia dei suoi collaboratori e continuatori. L’occasione della giornata di studio è offerta dalla recente conclusione di tre restauri che hanno riguardato sue opere importanti: la Sacra  Conversazione, già in San Pier Scheraggio e oggi nella Galleria degli Uffizi (ca.1468), la Vestizione religiosa di San Filippo Benizi nel Chiostrino dei Voti della Santissima Annunziata (1476) e la Cappella del Miracolo del Sacramento in Sant’Ambrogio (1486). I restauri sono stati resi possibili da finanziamenti pubblici e grazie a decisivi contributi privati, da parte della Fondazione Friends of Florence e del Comandante Niccolò Rosselli del Turco.

Durante l’incontro, organizzato con il particolare supporto della Classe di Storia dell’Arte dall’Accademia delle Arti del Disegno, grazie alla presenza dei massimi esperti dell’artista e del periodo storico-artistico a lui contemporaneo, saranno illustrati gli interventi di restauro delle opere sopracitate e saranno approfondite altre tematiche riguardanti Cosimo Rosselli o a lui collegate, tra cui anche la sua famiglia e la sua bottega fiorentina.

Tra i relatori, Antonio Paolucci parlerà de “I ‘quattrocentisti’ nella Cappella Sistina”, Gioia Germani, si soffermerà sui risultati de “Il restauro della Vestizione religiosa di San Filippo Benizi nel Chiostrino dei Voti della Santissima Annunziata”, Lidia Cinelli, incentrerà il suo intervento su “Il restauro della Cappella del Miracolo del SS. Sacramento in Sant’Ambrogio”, Daniela Parenti e Sandra Pucci, presenteranno “Il restauro della Sacra Conversazione nella Galleria degli Uffizi”. Nella sessione pomeridiana seguiranno gli interventi di Nicoletta Pons su “Nuove osservazioni su una pala frammentaria di Cosimo Rosselli”, Annamaria Bernacchioni in merito a “Cosimo Rosselli a Sant’Ambrogio e una proposta per il Graffione” e concluderà Timothy Verdon con “Cosimo Rosselli, L’ultima Cena nella Cappella Sistina”.

Cristina Acidini, Presidente dell’Accademia delle Arti del Disegno, sottolinea come “grazie a questi restauri torna a godere dell’attenzione che merita un protagonista dell’arte rinascimentale fiorentina, che ebbe l’apprezzamento di grandi contemporanei come Lorenzo il Magnifico e Sisto IV; nella sua bottega operosa si formò un eccentrico genio della pittura quale fu Piero di Cosimo”.

Niccolò Rosselli del Turco ricorda come “i Rosselli iniziano con Lottieri nel tredicesimo secolo. Suo figlio Rossello dà il cognome alla famiglia. Giù giù per i secoli si arriva ai Rosselli Del Turco di oggi. Il pittore Cosimo è stato l’esponente più illustre di tutti i Rosselli con i suoi affreschi della Cappella Sistina e delle innumerevoli chiese fiorentine e le sue tavole sparse nei principali musei del mondo. A noi, attuali eredi del suo nome, l’obbligo ed anche il piacere di ricordarlo e valorizzarlo”.

“Il restauro del Chiostro dei Voti, inaugurato il 25 ottobre scorso, ha rappresentato un momento molto importante per la Fondazione di Friends of Florence”, sottolinea la Presidente Simonetta Brandolini d’Adda, “poiché ha consentito di salvaguardare un intero luogo del complesso della Santissima Annunziata riconosciuto come fondamentale per la città e per la storia dell’arte mondiale. Dopo il restauro la lunetta di Cosimo Rosselli, con la Vestizione di San Filippo Benizi, è tornata leggibile e richiama l’occhio del visitatore per la sua bellezza e colori”.


A seguire il programma dell’incontro.


Programma

9.30 - 13.00
Saluti di
Cristina Acidini, Presidente dell’Accademia delle Arti del Disegno
Enrica Neri, Presidente della Classe di Storia dell’Arte dell’Accademia delle Arti del Disegno
Simonetta Brandolini d’Adda, Presidente della Fondazione Friends of Florence
Niccolò Rosselli Del Turco, Accademico delle Arti del Disegno

Interventi di
Antonio Paolucci, I “quattrocentisti” nella Cappella Sistina
Gioia Germani, Il restauro della Vestizione religiosa di San Filippo Benizi nel Chiostrino dei Voti della Santissima Annunziata
Lidia Cinelli, Il restauro della Cappella del Miracolo del SS. Sacramento in Sant’Ambrogio
Daniela Parenti e Sandra Pucci, Il restauro della Sacra Conversazione nella Galleria degli Uffizi

Pausa pranzo

15.00 - 18.30
Interventi di
Nicoletta Pons, Nuove osservazioni su una pala frammentaria di Cosimo Rosselli
Annamaria Bernacchioni, Cosimo Rosselli a Sant’Ambrogio e una proposta per il Graffione
Timothy Verdon, Cosimo Rosselli, L’ultima Cena nella Cappella Sistina


Conclusioni ed espressione di voto
Gli atti del convegno saranno pubblicati col generoso sostegno di



PER ULTERIORI INFORMAZIONI:

Accademia delle Arti del Disegno
Via Orsanmichele, 4, 50123, Firenze
Telefono: + 39 055 219642
Email: info@aadfi.it
www.aadfi.it

Ponte Santa Trinita (2007)

Foto di Roberto Di Ferdinando


Proverbio Toscano del Giorno

"Come la va, la viene"

lunedì 30 ottobre 2017

World Vegan Day 2017

Il World Vegan Day 2017 chiama e le associazioni Agripunk, Essere Animali, Lav Firenze, Progetto Vivere Vegan e Restiamo Animali rispondono alla grande! Il 31 ottobre e il 1° novembre saremo all’Istituto Alberghiero Buontalenti con un nutrito programma di eventi che comprende: una sontuosa cena servita (il 31 sera) e poi conferenze, incontri, mostre, show-cooking e laboratori per adulti e bambini, stand di aziende vegan e tavoli di associazioni. Vi aspettiamo, ovviamente!

Partiamo dal primo appuntamento: la  “Gran Cena Vegan”

che si terrà martedì 31 ottobre 2017 alle 20 all’Istituto Tecnico Alberghiero Buontalenti  (che forma gli chef e i professionisti della ristorazione) ad opera degli studenti e neo diplomati, seguiti e guidati dal loro qualificato docente, Gabriele Palloni.
La cena ha lo scopo di divulgare e informare sulla scelta vegan e sulle positive conseguenze in fatto di rispetto degli altri animali, delle persone, dell’ambiente. I fondi raccolti saranno utilizzati per coprire le spese per l’organizzazzione del World Vegan Day. Il restante ricavato andrà a sostegno degli animali del rifugio Agripunk.

Questo il ricco menù
Antipasto
– Gondino Stagionato con Composta di Pere e Pepe nero su Cialda Croccante
– Carpaccio di grano con Cime di Cavolo Nero su Mousse di Cannellini
– Guazzetto di Mungo alla Livornese con Crostini profumati al Limone
Primo Piatto
– Tortelli di Patate alla Mugellana in Salsa di Blu e Noci
Secondo Piatto con Contorno
– Punta di Frumento alla Castagne su Crema di Zucca con Julienne di Cavoli al Finocchietto e Vino
Dessert
– Zuccottino con Salsa Fondente all’Arancio e Tartufino al Rhum

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Chiediamo un contributo minimo di 25 euro a persona (15 euro per i bambini fino a 12 anni)

PRENOTAZIONE OBBLIGATORIA

Indirizzo email: vegandayfirenze2017@gmail.com
Vi preghiamo di fornirci nome e cognome numero dei partecipanti e un recapito telefonico.
Vi aspettiamo numerosi presso Istituto Tecnico Alberghiero Buontalenti via San Bartolo a Cintoia 19/a.

NB In base al regolamento dell’Istituto Alberghiero Buontalenti i cani sono ammessi solo nelle aree esterne e non in sala ... purtroppo non dipende da noi :-( ci dispiace!

Un caloroso saluto da tutte e tutti noi.
Agripunk, Essere Animali, Lav Firenze, Progetto Vivere Vegan e Restiamo Animali
Per quanto riguarda il giorno successivo, 1 NOVEMBRE 2017


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Intorno al Porcellino: letture-laboratori al Museo Stefano Bardini - Libri d’autore e attività ispirate a uno dei più celebri monumenti fiorentini

Riprendono anche per il 2017 le letture-laboratori nei Musei Civici Fiorentini, dedicate per questo ciclo al celebre Porcellino che abita nelle sale del Museo Stefano Bardini. Un cinghiale, in verità, realizzato nel Seicento dallo scultore Pietro Tacca (ispirandosi a sua volta alla scultura romana donata a Cosimo I de’ Medici e tuttora custodita presso le Gallerie degli Uffizi) e divenuto famoso per aver animato la loggia del Mercato Nuovo nel centro di Firenze: tanto da darle appunto il nome di Loggia del Porcellino. Un Porcellino molto noto, quindi, che non mancò di ispirare Hans Christian Andersen per la creazione della sua fiaba Il porcellino di bronzo: “Nella città di Firenze, non lontano da Piazza del Granduca, si trova una traversa che credo si chiami Porta Rossa; qui, davanti a una specie di bancarella di verdura, sta un porcellino di bronzo, di bella fattura; fresca e limpida acqua scorre dalla bocca di quell’animale, che a causa dell’età è tutto verde scuro; solo il grugno brilla, come fosse stato tirato a lucido, e questo si deve alle molte centinaia di bambini e di poveretti che vi si afferrano per avvicinare la bocca a quella dell’animale e bere.” Oggi lì sostituito da una copia, l’originale vive appunto al Museo Bardini ed è il via per una serie di attività centrate sul cinghiale-porcellino a partire da albi illustrati d’autore. Qui di seguito il calendario delle proposte, che prevedono tutte la lettura del libro, un’attività artistica correlata alle illustrazioni e l’osservazione dell’opera.



    4 febbraio h15.30: M. Somà, Il cinghiale geniale, Emme, 2012 – per famiglie con bambini dai 5 ai 7 anni
    4 marzo h15.30: M. Vichi e G. Caligaris, Il coraggio del cinghialino, Guanda, 2015 – per famiglie con bambini dagli 8 ai 10 anni
    1 aprile h15.30: Kimiko, I tre porcellini, Babalibri, 2001 – per famiglie con bambini dai 3 ai 5 anni
    7 ottobre h15.30: I. Falconer, Olivia, Nord-Sud, 2015 – per famiglie con bambini dai 5 ai 7 anni
    4 novembre h15.30: B. Potter, Le avventure del maialino Robinson, Nuova Editrice Berti, 2013 – per famiglie con bambini dai 4 ai 6 anni
    2 dicembre h15.30: R. Scarry, Messer Porcellino, Mondadori, 2013 – per famiglie con bambini dai 3 ai 5 anni



Dove: Museo Stefano Bardini, via dei Renai 37 Firenze
Quando: 4 febbraio, 4 marzo, 1 aprile, 7 ottobre, 4 novembre, 2 dicembre h15.30
Costi: €8,00 adulti e €2,00 bambini – residenti in città metropolitana; €10,00 adulti e €4,00 bambini – non residenti in città metropolitana (ingresso al museo + attività)
Riduzioni: Unicoop 2×1 – 1 intero + 1 gratuito presentando la tessera Unicoop Firenze.

Per informazioni e prenotazioni
Tel. 055-2768224 055-2768558
Mail info@muse.comune.fi.it
www.musefirenze.it

31 ottobre - Professore Sandro Rogari terrà la sua ultima lezione nella veste di professore ordinario di Storia contemporanea - "In difesa di una scienza inutile. Ricordi di una matricola di cinquant'anni fa"

Il prossimo martedì 31 ottobre, il Professore Sandro Rogari terrà la sua ultima lezione nella veste di professore ordinario di Storia contemporanea in servizio presso il nostro Ateneo.
E' a tutti noto il particolare rilievo della personalità scientifica del Professore Rogari in ambito storiografico, così come del contributo da lui reso alla "Cesare Alfieri" sia sotto il profilo dell'impegno didattico che sotto quello dell'impegno istituzionale.
In considerazione di ciò il Professore Fulvio Conti e il Professore Simone Neri Serneri hanno ritenuto opportuno ospitare questa lezione nell'ambito del Corso di Storia contemporanea.

La lezione verterà sul tema "In difesa di una scienza inutile. Ricordi di una matricola di cinquant'anni fa", e si terrà nell'Aula Magna del Polo universitario di Novoli, alle ore 12.00.

Viali

Foto di Roberto Di Ferdinando


Proverbio Toscano del Giorno

"Disgrazie e spie sempre pronte"

sabato 28 ottobre 2017

venerdì 27 ottobre 2017

28 Ottobre - L'associazione culturale La Nottola di Minerva presenta h 18:00 Presentazione libro con autore

SABATO 28 OTTOBRE
L'associazione culturale La Nottola di Minerva presenta
h 18:00 Presentazione libro con autore

ILDEGARDA DI BINGEN MAESTRA DI SAPIENZA NEL SUO TEMPO E OGGI
Gabrielli editori

L'autrice Michela Pereira dialoga con Anna Scattigno, Università di Firenze e Società italiana delle Storiche; Don Giorgio Mazzanti, Università Urbaniana (Roma), teologo
Coordina Elena Pulcini, Università di Firenze

Un ritratto sintetico e potente di Ildegarda di Bingen, profetessa renana, che ci ha lasciato un ricco corredo di opere di raro peso, e la cui voce risuona in sintonia con molti temi del femminismo contemporaneo. Michela Pereira vi si avvicina con approccio che è insieme altamente scientifico e umilmente divulgativo. Passando in rassegna i diversi momenti della sua biografia e della sua produzione filosofica, l'autrice si sofferma sul talento visionario di Ildegarda, quarta donna ad essere nominata  Dottore della Chiesa, dopo Teresa d'Avila, Caterina da Siena e Teresa di Lisieux. Un invito ai lettori ad accostarsi alla sfavillante scrittura di questa figura, grazie alla prima traduzione italiana di alcune delle sue lettere più significative.
Caffé Letterario °Le Murate
Piazza delle Murate, Firenze
caffeletterario@lemurate.it
(+39) 055 2346872
www.lemurate.it

29 ottobre - A Suoni riflessi “Mistero e magia della voce” di Luigi Dei

Un emozionante percorso nei segreti della voce umana, in particolare femminile, con una guida speciale: il rettore dell’Università di Firenze Luigi Dei, ordinario di chimica e pioniere nell’applicazione delle nanotecnologie alla conservazione dei beni culturali, ma anche grande esperto di musica nonché divulgatore scientifico e sul rapporto fra arti e scienze.

E’ il secondo appuntamento del festival musicale ‘Suoni riflessi’ dell’ensemble Nuovo Contrappunto diretto da Mario Ancillotti, la conferenza-spettacolo “Mistero e magia della voce” in calendario domenica 29 ottobre alle 11 a Firenze in Sala Vanni (piazza del Carmine dal n. 19). Nell’occasione Dei condurrà il pubblico in un «viaggio nei segreti biologici ed emotivi della voce umana» attraverso arie e canzoni di Giovanni Battista Pergolesi (Salve Regina, Largo), Georg Friedrich Händel (Rinaldo, Lascia ch’io pianga), Wolfgang Amadeus Mozart (Le nozze di Figaro, Dove sono i bei momenti), Gioachino Rossini (Guglielmo Tell, Selva opaca), Giuseppe Verdi (Macbeth, La luce langue), Camille Saint-Saëns (Samson et Dalila, Mon coeur s’ouvre a ta voix), Louis Armstrong (What a wonderful world), Bruce Springsteen (You are missing), Luciano Berio (Sequenza III per voce) e Franz Schubert (An die Musik D547). Interpreti solisti il soprano Silvia Tocchini, la vocalist Donata Menci, il controtenore Marco Pupo e Massimo Salotti al clavicembalo e pianoforte.

«La voce è il paradigma di ogni musica: prima di ogni strumento c’è lei come archetipo di ogni espressione musicale – sottolinea Mario Ancillotti -. E quella femminile è la più piena di sensibilità emotiva. Indagare su di essa nelle più diverse forme è ciò che Luigi Dei ci regala con questo programma che spazia da Händel a Berio e da Schubert a Springsteen. Non solo melodramma, ma tutte le coniugazioni della voce femminile. Da quella che la prassi barocca affidava ai controtenori e che riescono a commuovere ancora dopo 250 anni per il “mistero” insondabile che emana, a quella trasfigurata e stravolta della Sequenza di Berio, passando per il rock e il lied».

Biglietto intero 12 euro, ridotto 8 euro. Chi ha la card di Rete Toscana Classica ha diritto alla riduzione.

Per ulteriori informazioni: www.suoniriflessi.it oppure la pagina Facebook Suoni Riflessi

Veduta....di Firenze

Foto di Francesco Baciocchi

giovedì 26 ottobre 2017

27 ottobre - Presentazione libro con autore Ewwa Toscana presenta: LE TESSERE MANCANTI

VENERDI' 27 OTTOBRE
h 18:30 Presentazione libro con autore
Ewwa Toscana presenta:

LE TESSERE MANCANTI

Di Manuela Della Corte – editore goWare. Sarà presente l'autrice.
Introduce e coordina la dott.ssa Maria Rosaria Perilli, scrittrice e poetessa.
Alla chitarra: Claudio Badocci, polistrumentista e cantautore.
 
"Le tessere mancanti" racconta, con uno stile venato dal ruvido umorismo del protagonista, una storia di delitti e suicidi ambientata tra i quartieri alti e i vicoli di Genova.
L'omicidio di una famosa psicanalista rivela fosche ombre dietro ad alcuni dei personaggi più in vista della città. il caso è affidato al commissario Bonelli, aiutato – ma anche intralciato – da un affascinante scrittore di gialli. Le indagini portano alla luce un groviglio di segreti e peccati che non risparmia neanche la vittima e che, in un gioco di specchi tra passato e presente, dà vita a un intreccio ricco di colpi di scena, che coinvolge il lettore fino all'ultima pagina.
 
Manuela Della Corte, fiorentina, ha alle spalle un lavoro impegnativo, che l'ha portata in giro per il mondo a conoscere gente e culture diverse. Ha pubblicato diversi racconti, due dei quali premiati in concorsi letterari di livello nazionale. “Le tessere mancanti” è il suo primo romanzo.

EWWA (EUROPEAN WRITING WOMEN ASSOCIATION) è una Associazione senza fine di lucro, nata il 23 settembre 2013 con lo scopo di sostenere la crescita creativa, culturale e professionale delle sue socie. L'idea nasce nel 2012 in seno al Women's Fiction Festival di Matera per concretizzarsi esattamente un anno dopo. L'Associazione è fondata da un gruppo di donne che operano nel mondo dell'editoria e si rivolge a tutte coloro che hanno fatto della scrittura uno strumento di lavoro, o che con essa si cimentano per passione: scrittrici, sceneggiatrici, editor, giornaliste, traduttrici, interpreti, blogger, ricercatrici, esperte di comunicazione culturale.
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Biblioteca Laurenziana

"[...] a Firenze per scoprire l'unica biblioteca progettata da Michelangelo, la Biblioteca medicea laurenziana. [...] il centro storico di Firenze è già pieno di turisti. Ma il chiostro della chiesa di San Lorenzo, che ospita la Laurenziana (a pochi passi dal duomo), alle 11 del mattino è talmente deserto che penso di aver sbagliato indirizzo. Acquisto il mio biglietto, seguo le indicazioni e apro la porta d'ingresso. Per un'ora ho Michelangelo tutto per me. "Austera" è la prima parola che mi viene in mente quando entro nel crepuscolare vestibolo della biblioteca e salgo alla sala di lettura lungo una scalinata fatta in una tetra pietea grigia, detta pietra serena. Non conosco in aggettivo che possa rendere giustizia alla sala lettura. File di panche in noce ingegnosamente fungono anche da leggii - o "plutei" - fiancheggiano le pareti, mentre il corridoio centeale è lastricato con mattonelle di terracotta rosa e color crema. Le finestre di vetro colorato, posizionate simmetricamente una di fronte all'altea, illuminano le panchine. Il tetto di legno intagliato sembra appiattire e approfondire lo spazio all'infinito, come il punto di fuga in un paesaggio rinascimentale. La biblioteca di Michelangelo è così razionale, risoluta e maestosa, che nemmeno nei miei sogni più arditi avevo immaginato di poter lavorare in un posto del genere [...]. La sala di lettura dela Laurenziana è ormai più che altro un'opera d'arte da esposizione, mentre le altre stanze più recenti e meno preziose vengono utilizzate ler conferenze e mostre. Gli studiosi di tutto il mondo, attirati dalla vasta collezione di manoscritti, lavorano in spazi meno imponenti e più nascosti, attorno al chiostro.
"C'è un piccolo club di biblioteche con possedimenti davvero importanti, e noi ne facciamo parte", spiega Giovanna Rao, direttrice della libreria, quando ci incontriamo nel suo ufficio, una piccola cella affacciata sul
 chiostro. "La nostra collezione di manoscritti, composta da 11mila pezzi, compete con la Biblioteca britannica e la Bibliothèque nationale de France, anche se non siamo una.biblioteca nazionale. Naturalmente nessu'altra biblioteca ha la fortuna di avere Michelangelo come.architetto. [...]"
(David Laskin, in The New York Times, tradotto in Internazionale del 1° settembre 2017)

27 ottobre - Convegno internazionale: "Al di là dell'informazione data"

Riflessioni sulla eredità di Jerome Bruner. Il 27 ottobre 2017, ore 9-18, Aula Magna del Rettorato, Piazza San Marco, 4 Firenze. Organizzazione: Università degli Studi di Firenze, Dipartimento di Scienze della Formazione e Psicologia.
https://www.scifopsi.unifi.it/upload/sub/eventi/Smorti/4_locandina%20SMORTI.pdf

mercoledì 25 ottobre 2017

27 ottobre - LEF - Presentazione libro e visite guidate alle terrazze di Palazzo Pucci

Arti dei Vaiai e Pellicciai

"Fondata nel 1266 i vaiai erano specializzati nella lavorazione  delle pelli di scoiattolo, detto "vaio", e i pellicciai in quella di tutte le altre pelli. Dalle pelli grezze, i Vaiai e Pellicciai ricavavano raffinati capi di abbigliamento attraverso la concia e le successive fasi di lavorazione."
(Tratto da: "Fragranze delle Arti Maggiori", di Farmacia SS. Annunziata)

26 ottobre - Le Murate - Presentazione libro con Autore+LE PAROLE NEL CASSETTO - X EDIZIONE Concorso Letterario

GIOVEDI' 26 OTTOBRE
h 17:30 Presentazione libro con Autore

Nell'ambito di mur°arte ROOTS, rassegna di incontri a cura di associazione culturale La Nottola di Minerva e Le Murate. Progetti Arte Contemporanea, con il sostegno della Fondazione Cassa di Risparmio di Firenze.  In collaborazione con il gruppo di dialogo Per Un Nuovo Mondo Comune

FELICITÀ DELLA POLITICA, POLITICA DELLA FELICITÀ
EUT Edizioni. Università degli Studi di Trieste

Saluto istituzionale Alessandro Lo Presti (Consiglio Regionale della Regione Toscana)
Le curatrici del volume Enrica Asquer, Società delle Storiche, Anna Scattigno, Università di Firenze, e Elisabetta Vezzosi, Università di Trieste dialogano con Dimitri D’Andrea, Università di Firenze
Coordina Vittoria Franco, Scuola Normale Superiore di Pisa
Saranno presenti alcune delle autrici

Dalla metà degli anni Settanta il tema della felicità sembra aver perso la sua dimensione pubblica per essere sempre più declinato in termini individualistici. Come pensare il modo in cui la ricerca della felicità, come dimensione utopica e non solo, possa tornare a essere progetto collettivo? Come restituire senso all’espressione “felicità della politica”? Scegliendo il genere come categoria innovativa e ripercorrendo nel lungo periodo i movimenti delle donne e il loro pensiero, dove il “privato” non è mai disgiunto dalla sua dimensione pubblica e politica, il libro reca un apporto originale al dibattito contemporaneo sulla possibilità della politica di tornare a essere partecipazione, attenzione ai valori della giustizia, dell’eguaglianza e della libertà, strumento di felicità pubblica.

h 21:30 Premiazione & Reading

LE PAROLE NEL CASSETTO - X EDIZIONE
Concorso Letterario

Con Stefano Busolin, Stefania Costa, Evelyne Arrighi, Sylvia Zanotto, Antonio Viciani.
Alex Biagi | sonorizzazioni

Saranno lette le opere selezionate. Tutti i partecipanti sono invitati calorosamente a partecipare. Gli autori scelti saranno annunciati durante la serata e chiamati sul palco a leggere le loro opere. Alla fine della serata, sarà proclamato il vincitore. Il premio consiste nella pubblicazione di una plaquette a cura delle Edizioni del Caffè Letterario Le Murate e nella presentazione dell’autore presso la Nardini Bookstore.
Le opere vincitrici delle edizioni precedenti sono in vendita presso il Caffè Letterario e presso la Nardini Bookstore

Caffé Letterario °Le Murate
Piazza delle Murate, Firenze
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Antiche insegne resistono: via Bolognese

Foto di Roberto Di Ferdinando

25 ottobre - Rinasce il più antico orto medico del mondo"

Inaugurazione del percorso botanico-medicinale dell'Ospedale di Santa Maria Nuova, il 25 ottobre 2017, alle ore 12, Piazza Santa Maria Nuova, 1 Firenze. Organizzazione: Fondazione Santa Maria Nuova Onlus, SST Azienda USL Toscana Centro, Museo di Storia Naturale, ABOCA.

http://www.fondazionesantamarianuova.com/contents/inaugurazione-percorso-botanico-medicinale/

martedì 24 ottobre 2017

15 ottobre - Da Kabul a Firenze: Hassani, la street art al femminile

Si intitola “Kabul art project in Florence” ed è l’iniziativa promossa dalla Corte d’Appello di
Firenze in occasione della “Giornata Europea della Giustizia” in programma domani, 25 ottobre, che vede coinvolti da una parte il Comune di Firenze e dall’altra “Florence Biennale – Mostra internazionale di arte contemporanea”, la cui 11a edizione si è appena conclusa alla Fortezza da basso di Firenze.
Protagonista dell’iniziativa è Shamsia Hassani – prima e unica street artist donna che opera
nel difficile contesto della città di Kabul, in Afghanistan – che ha realizzato un graffito sul muro esterno dell’ITI Leonardo da Vinci messo gentilmente a disposizione dal Comune di Firenze e dal Quartiere 5, e che stamani è stato presentato ai media e inaugurato alla presenza, oltre che della stessa artista afghana, anche degli assessori del Comune di Firenze Andrea Vannucci (Sport, Tradizioni Popolari, Politiche Giovanili e Toponomastica) e Sara Funaro (Welfare e sanità, Accoglienza e integrazione, Pari opportunità, Casa), del delegato del Comune per le politiche giovanili Cosimo Guccione, del Presidente Vicario della Corte d’appello di Firenze, Maurizio Barbarisi, e del Direttore generale di Florence Biennale, Jacopo Celona.
L’OPERA
Il graffito dell’artista afghana raffigura una donna che reca sul proprio vestito l’immagine stilizzata dello skyline di Kabul, mentre alle proprie spalle c’è quello di Firenze. La donna è senza bocca (perché non può parlare), ha gli occhi chiusi (perché tante cose sono impossibili da
vedere), ha sulla testa un paio di corna di ariete (suo segno zodiacale e simbolo di forza e tenacia), gli indici delle sue mani si toccano ispirandosi a La creazione di Adamo, famoso
affresco di Michelangelo nella Cappella Sistina, a Roma, e il braccio sinistro è a forma di tastiera di pianoforte, perché Shamsia è convinta che la musica sia una delle espressioni che accomuna tutti i popoli.
L’ARTISTA
Shamsia Hassani, nata nel 1988 a Teheran, in Iran, da genitori fuggiti dalla guerra civile, si
batte per il riconoscimento dell’importanza del ruolo della donna nella società civile e nelle istituzioni, ma anche per i valori della pace, di solidarietà e di libera espressione della creatività disegno e pittura (www.shamsiahassani.com).
LA GIORNATA EUROPEA DELLA GIUSTIZIA CIVILE Dopo l’inaugurazione del suo graffito, nell’ambito della “Giornata Europea della Giustizia”, domani (mercoledì 25 ottobre) alle ore 12 la Hassani incontrerà gli studenti nell’Aula 32 del Palazzo di Giustizia di Firenze, dove sarà allestita per l’occasione anche una mostra con 12 fotografie dell’artista dalla serie Dreaming Graffiti e Birds of No Nation.
A questo proposito il Presidente vicario della Corte d’Appello di Firenze, Maurizio Barbarisi,
afferma che “La Corte d’Appello di Firenze unitamente a tutti gli altri soggetti promotori dell'evento, ha deciso di celebrare la Giornata europea della giustizia civile come momento di apertura e confronto tra gli operatori della giustizia e la cittadinanza, rivolgendosi in particolare alle nuove generazioni. Domani, a partire dalle ore 9, docenti universitari, avvocati e magistrati dialogheranno con alcune delegazioni di studenti e di universitari sui valori attuali della Costituzione e sui temi della legalità, dei diritti umani e della solidarietà sociale. La giornata
proseguirà nel pomeriggio con seminari tematici più approfonditi per gli studiosi del settore. Nella sessione mattutina – prosegue Barbarisi - parteciperà anche la street artist Shamsia Hassani, che saprà portare all'evento, quale ulteriore suo contributo, la sua personale testimonianza sulle condizioni di vita della donna in Afghanistan.
La Corte d’Appello ringrazia pertanto: il Comune di Firenze per l'attenzione e la sensibilità dimostrate nell'occasione e per aver reso disponibile lo spazio murario dell'I.T.I. Leonardo da Vinci di Firenze per la realizzazione del graffito; la Florence Biennale

31 ottobre - l’Associazione “Per Boboli - Da Grosseto a Firenze: Mauro Mori nella letteratura e nel mondo artistico della Toscana alla fine del ‘900

l’Associazione “Per Boboli” è lieta di invitarvi martedì 31 ottobre 2017 alle 17.30, presso il Teatro del Rondò di Bacco (Piazza Pitti, 1 - Firenze), per la tavola rotonda intitolata Da Grosseto a Firenze: Mauro Mori nella letteratura e nel mondo artistico della Toscana alla fine del ‘900.

Intervengono Giovanni Cipriani, Marco Fagioli, Simone Casini, Paola Italia, Rachele Amerighi e Pietro Costa.

L’incontro è patrocinato dalla Regione Toscana e dal Comune di Firenze

www.associazioneperboboli.com

associazioneperboboli@gmail.com
www.facebook.com/AssociazionePerBoboli

27 ottobre - Oldani e Langella a Firenze con l’antologia del loro movimento poetico: il “Realismo terminale”

 Il 27 ottobre alla Biblioteca umanistica dell’Università di Firenze presentazione di ‘Luci di posizione’, l’antologia dei principali poeti aderenti al manifesto del “realismo terminale” curata da uno di essi, Giuseppe Langella. Con lui interverrà Guido Oldani, l’iniziatore di questo movimento poetico. Coordina l’incontro Maria Giuseppina Caramella, presidente della Fondazione il Fiore. Ingresso libero.

 

Un movimento di poeti che intende misurarsi con la dimensione storica del nuovo millennio: i cambiamenti antropologici conseguenti a fenomeni quali l’inurbamento massiccio della popolazione e l’imperio di oggetti e nuove tecnologie sugli esseri umani; con la ritirata della natura a vantaggio dell’artificiale. Facendo appello a «cifre formali» all’altezza di una «svolta millenaria che ha messo a soqquadro le categorie e le modalità stesse della conoscenza»: dalle “similitudini rovesciate”, in cui la natura non è più il termine di paragone, alla “accumulazione caotica” quale versione privilegiata della specie retorica dell’enumerazione.

E’ “il Realismo terminale”, un movimento poetico nato dall’omonimo manifesto pubblicato nel 2010 da Guido Oldani e poi allargatosi negli anni successivi attraverso varie tappe (vedi “Cronistoria” sotto)  - fra cui il manifesto breve “A testa in giù” (vedi sotto) del 2014 al Salone del libro di Torino -  che quest’anno ha appena pubblicato, con il titolo ‘Luci di posizione’, la propria antologia di riferimento. Una raccolta di versi, edita da Mursia, contenente dieci poesie per ciascuno dei sei principali poeti del movimento: Guido Oldani, Giusi Càfari Panìco, Franco Dionesalvi, Valentina Neri, Marco Pellegrini e Giuseppe Langella, che è anche il curatore dell’antologia.

Il volume sarà presentato venerdì 27 ottobre alle 17 alla sala Comparetti della Biblioteca umanistica dell’Università di Firenze (piazza Brunelleschi 3-4) in un incontro organizzato dalla Fondazione il Fiore a cui interverranno i protagonisti stessi del movimento e dell’antologia: Guido Oldani, uno dei maggiori poeti italiani viventi, e Giuseppe Langella, ordinario di Letteratura italiana moderna e contemporanea all’Università Cattolica del S. Cuore di Milano, oltre che poeta. Ad accoglierli ci sarà Floriana Tagliabue, direttore della Biblioteca umanistica, e Maria Giuseppina Caramella, presidente della Fondazione il Fiore, che modererà l’incontro. L’ingresso è libero.

Come spiega Langella nell’introduzione di ‘Luci di posizione’, il mondo in cui viviamo è ben diverso da quello che appariva a Leopardi. Il nostro è un mondo in cui la natura si sta ritirando, è messa ai margini, e a nasconderci «tanta parte dell’ultimo orizzonte» è una «fila inamena di casermoni», in cui «i popoli si ammassano in agglomerati sempre più tentacolari» e i milioni di oggetti che vengono sfornati dalla fabbriche sono ormai «le nostre segretarie, i nostri passatempi, i nostri contabili, i nostri specialisti..». «Si può far finta di niente? – scrive ancora Langella - Noi crediamo di no. Il Novecento è passato, non possiamo più scrivere come scrivevamo nel Novecento. Non possiamo, dico, se vogliamo render conto di quello che sta accadendo e che chiede a noi di trovare, secondo il proprium dell’arte, un linguaggio corrispondente». Da qui la necessità di misurarsi col proprio tempo alzando il tiro fino a «diventare gli specchi ustorii del mondo in cui viviamo». «Il realismo terminale – conclude Langella - nasce dall’osservazione di questi fatti planetari e delle trasformazioni antropologiche che stanno generando. Vuol essere un rispecchiamento ironico della civiltà ipertecnologica, babelica e globalizzata degli anni Duemila».

 

Per ulteriori informazioni, Fondazione il Fiore. Tel.: 055-225074

 

“Oggigiorno”

è stipato il mar mediterraneo / come una bagnarola col bucato, / salato, che a guardarlo mette sete. / intorno è totalmente di cemento / con i corpi infilati in tutti i buchi, / lumache senza guscio e con lo sfratto / che a vicenda sorbiscono le urine / con le cannucce della cocacola / se no, l’arsura è causa delle guerre / tra i popoli cui strangola la gola.

Guido Oldani

 

CRONISTORIA DEL REALISMO TERMINALE

Punto di partenza del movimento è il manifesto pubblicato da Guido Oldani nel 2010, intitolato appunto Il realismo terminale. Alla stampa di quello scritto, tradotto negli Stati Uniti e circolato anche in altri paesi, è seguito un dibattito su giornali e riviste letterarie. Dal convegno di Cagliari del 2012, momento culminante del festival dei “Traghetti di poesia”, è uscito un secondo libretto, La faraona ripiena, a cura di Giuseppe Langella ed Elena Salibra, che ha visto il concorso di medici, matematici, filosofi, antropologi e psicanalisti, oltre che di poeti e critici, impegnati a discutere, dai rispettivi punti di vista, le tesi del Realismo Terminale. Nel 2013, all’interno di Bookcity, si è svolto un secondo convegno, a Milano, i cui Atti si possono leggere in coda al Dizionarietto delle similitudini rovesciate. Pietra miliare nella storia del Realismo Terminale, la presentazione ufficiale del movimento al Salone del libro di Torino, il 10 maggio 2014, presso lo spazio dell’associazione Sant’Anselmo, con il lancio del Manifesto breve. Tra i firmatari di quel manifesto c’era Elena Salibra, già messa alle corde dal male che ce l’avrebbe strappata via pochi mesi dopo. Rendiamo un mesto omaggio all’amica non risanata, al suo solare sorriso.

Dopo Torino gli appuntamenti si sono moltiplicati, in una con la crescente attenzione suscitata dalle proposte innovative dei Realisti terminali. Molte le sedi, a Milano anzitutto, che hanno messo a disposizione del movimento i loro spazi: basti ricordare, tra le più frequentate, la Libreria Mursia, l’Esoterica, la Popolare di via Tadino, l’Officina Coviello, il CAM Garibaldi, Casa Lodi, l’Ostello Bello, il Parco Trotter, il Palazzo delle Stelline, il Teatro Franco Parenti e i Filodrammatici, ma anche il Castello Sforzesco per Bookcity, l’Università Statale, lo IULM e la Cattolica, e perfino l’abbazia di Chiaravalle e il convento dei padri domenicani di Santa Maria delle Grazie, custodi del Cenacolo di Leonardo. I Realisti terminali sono stati invitati al MUDEC, ospiti del Festival internazionale di Poesia, all’Università di Pisa, alla Casa della Poesia di Monza, a Roma, nella cornice suggestiva del Tempio di Adriano, per “Ritratti di Poesia”, e al Palazzo dei Congressi per la Fiera dell’Editoria, ad Alessandria per la Biennale di Poesia, a Cremona per il Summer Poetry Festival. Al Piccolo Museo della Poesia di Piacenza sono ormai di casa.

Nello spirito prismatico del convegno di Cagliari, il movimento si è venuto aprendo sempre più alle varie forme espressive, aggregando via via artisti, architetti, musicisti, uomini di teatro e gente di spettacolo. Un manifesto della pittura terminale, centrato sull’idea dirompente della “prospettiva rovesciata”, è stato presentato e discusso, il 22 marzo 2016, all’Accademia di Belle Arti di Carrara, per iniziativa di Massimo Silvotti. Ispirata alla visione del Realismo Terminale, anche la mostra collettiva organizzata dal maestro Stefano Pizzi nello spazio espositivo della ex-chiesa di San Carpoforo, in zona Brera a Milano. In occasione dell’inaugurazione della mostra, il 22 novembre 2013, il gruppo Percussioni Industriali ha eseguito la sinfonia Il realismo terminale. Da sempre vicino al movimento si è dimostrato anche il Museo del Fango, promosso dall’artista messinese Michele Cannaò. Sul versante teatrale, fin dal 2011 Gilberto Colla, il creatore della Torre dei Sogni, ha trasformato in spettacolo il Realismo Terminale, mettendo in scena, su testi di Oldani, Millennio terzo, nostra meraviglia. Fiancheggiatori del movimento sono anche l’attore e regista Corrado Calda e Aleardo Caliari col suo Teatro della Memoria, che con Oldani organizza un festival del teatro dialettale, “Lingua di calcestruzzo”, sostrato popolare dell’odierna babele linguistica. Segno, ultimo solo in ordine di tempo, dell’inarrestabile diffusione delle tesi del movimento, l’antologia Novecento non più. Verso il Realismo Terminale.

Il movimento ha preso anche diverse iniziative simpaticamente provocatorie, come il raduno sotto la statua di Carlo Porta, al Verziere, il 7 ottobre 2015, con la compagnia di Caliari; o l’happening del “Realismo in fiore”, il 21 marzo 2016, per la giornata mondiale della poesia, col gesto simbolico di deporre dei grandi e coloratissimi girasoli di carta nei cestini di piazza Duomo, a Milano. L’impegno civile dei Realisti Terminali si è tradotto, fra l’altro, nell’istituzione, nel 2011, del Tribunale della Poesia, che ha promosso annualmente “Il giorno dell’impiccato”, per sensibilizzare l’opinione pubblica sulle condizioni di vita nelle carceri. Il movimento si è battuto, inoltre, con manifestazioni, appelli e una raccolta di firme, per la liberazione di un regista, ingiustamente recluso in un ospedale psichiatrico a seguito di una sentenza di sapore kafkiano, e per la revisione del processo. Ha anche inoltrato, nel 2014, una petizione ai Presidenti del Parlamento e del Consiglio europeo per un intervento concreto dell’Unione a tutela delle minoranze etniche e religiose nel mondo. Il movimento ha stabilito anche fecondi rapporti col mondo della scuola, culminati nella “Palestra poetica” i cui frutti più significativi sono stati raccolti nel già citato Dizionarietto.

                                                        

A TESTA IN GIÙ

Manifesto breve del Realismo terminale

(Torino, 10 maggio 2014)

La Terra è in piena pandemia abitativa: il genere umano si sta ammassando in immense megalopoli, le “città continue” di calviniana memoria, contenitori post-umani, senza storia e senza volto.

La natura è stata messa ai margini, inghiottita o addomesticata. Nessuna azione ne prevede più l’esistenza. Non sappiamo più accendere un fuoco, zappare l’orto, mungere una mucca. I cibi sono in scatola, il latte in polvere, i contatti virtuali, il mondo racchiuso in un piccolo schermo.  È il trionfo della vita artificiale.

Gli oggetti occupano tutto lo spazio abitabile, ci avvolgono come una camicia di forza. Essi ci sono diventati indispensabili. Senza di loro ci sentiremmo persi, non sapremmo più compiere il minimo atto. Perciò, affetti da una parossistica bulimia degli oggetti, ne facciamo incetta in maniera compulsiva. Da servi che erano, si sono trasformati nei nostri padroni; tanto che dominano anche il nostro immaginario.

L’invasione degli oggetti ha contribuito in maniera determinante a produrre l’estinzione dell’umanesimo. Ha generato dei mutamenti antropologici di portata epocale, alterando pesantemente le modalità di percezione del mondo, in quanto ogni nostra esperienza passa attraverso gli oggetti, è essenzialmente contatto con gli oggetti.

Di conseguenza, sono cambiati i nostri codici di riferimento, i parametri per la conoscenza del reale. In passato la pietra di paragone era, di norma, la natura, per cui si diceva: «ha gli occhi azzurri come il mare», «è forte come un toro», «corre come una lepre». Ora, invece, i modelli sono gli oggetti, onde «ha gli occhi di porcellana», «è forte come una ruspa scavatrice», «corre come una Ferrari». Il conio relativo è quello della “similitudine rovesciata”, mediante la quale il mondo può essere ridetto completamente daccapo.

La “similitudine rovesciata” è l’utensile per eccellenza del “realismo terminale”; il registro, la chiave di volta, è l’ironia. Ridiamo sull’orlo dell’abisso, non senza una residua speranza: che l’uomo, deriso, si ravveda. Vogliamo che, a forza di essere messo e tenuto a testa in giù, un po’ di sangue gli torni a irrorare il cervello. Perché la mente non sia solo una playstation.

Guido Oldani, Giuseppe Langella, Elena Salibra

 

24 ottobre - Giornata di studio: "Geografia. Patrimonio culturale, identità e memoria. Percorsi, esperienze e progetti in un dialogo interdisciplinare"

Nell'ambito dell'unità di ricerca TèC (Territorio è cultura) con il patrocinio del Dipartimento di Storia, Archeologia, Geografia, Arte e Spettacolo (SAGAS). Introduce Laura Cassi (Università di Firenze). Il 24 ottobre 2017 dalle ore 15 presso il Dipartimento di Storia, Archeologia, Geografia, Arte e Spettacolo (SAGAS), Aula Magna, via San Gallo, 10 Firenze.

 https://www.sagas.unifi.it/upload/sub/documentazione/ottobre-azzari-2convegno-firenze-24ott.pdf

Piazzale

Foto (modificata) di Francesco Baciocchi

lunedì 23 ottobre 2017

Boboli

"Durante il suo primo viaggio in Italia, avvenuto nel 1786, Goethe si era soffermato a Firenze solo un giorno per visitare il giardino di Boboli e, come si legge nei Quaderni dei giorni e degli anni del 1803, si era poi pentito di questa visita “veloce come il vento” in cui non era riuscito a vedere proprio nulla della città."
(Anonimo)



Piazza di S.S. Annunziata

Foto di Roberto Di Ferdinando


Proverbio Toscano del Giorno

"Chi non l'ha all'uscio, l'ha alla finestra"

domenica 22 ottobre 2017

sabato 21 ottobre 2017

Santa Maria Novella Visite e attività tematiche per adulti e per famiglie al Complesso di Santa Maria Novella

Il Rinascimento ha costituito per Firenze un’eccezionale stagione artistica e culturale che ha cambiato il volto della città e la prospettiva dei suoi cittadini. Molti dei più grandi artisti di questo periodo hanno lavorato per il complesso domenicano di Santa Maria Novella lasciandovi contributi importanti, che ancora oggi non mancano di stupire i visitatori di tutto il mondo e i cui tratti storici, tecnici, iconografici, estetici meritano un’osservazione attenta e una comprensione profonda.
Per i mesi di ottobre e novembre i Musei Civici Fiorentini e l’Associazione MUS.E, d’intesa con il Ministero dell’Interno-Fondo Edifici di Culto e l’Opera per Santa Maria Novella, propongono un ciclo di tre incontri tematici che si sviluppano su un doppio registro: da una parte una visita rivolta agli adulti, dall’altra un’attività di laboratorio per famiglie. Gli appuntamenti consentiranno così di approfondire alcuni capolavori del complesso domenicano,  che oltre a essere saggi di maestria artistica parlano di un’intera epoca, dei suoi mutamenti politici e della sua vita quotidiana, ma anche di immergersi con la mente e con le mani nel fervente mondo degli artisti del Quattrocento. Qui di seguito il dettaglio:

Domenica 29 ottobre – La Cappella Tornabuoni di Domenico Ghirlandaio
Visita tematica alle 14.30 e attività per famiglie alle 16.00
La cappella Maggiore presenta uno straordinario ciclo decorativo, realizzato da Domenico Ghirlandaio e dalla sua bottega su commissione di Giovanni Tornabuoni alla fine del Quattrocento. La narrazione religiosa delle storie di Maria e di Giovanni Battista – che celebrano il mistero della salvezza come preludio alla venuta del Cristo – si intreccia alla secolare celebrazione della famiglia Tornabuoni, i cui rappresentanti partecipano alla storia sacra ambientata nella magnifica Firenze del Rinascimento, “città bellissima per ricchezze, vittorie e attività, celebre per i suoi monumenti” che gode” di abbondanza, buona salute e pace”.  La visita consentirà di approfondire questa duplice lettura , splendida testimonianza della fine dell’età d’oro fiorentina, mentre l’attività focalizzerà l’attenzione sulla lettura della Cappella come grande libro illustrato, che sarà il via per realizzare e dipingere un’ideale storia illustrata.

Domenica 12 novembre – Il Cappellone degli Spagnoli di Andrea Bonaiuti
Visita tematica alle 14.30 e attività per famiglie alle 16.00
Gli appuntamenti permetteranno di apprezzare la bellezza e di comprendere la portata della sala dell’antico Capitolo del convento, più nota come Cappellone degli Spagnoli poiché dal 1566 venne concesso alla comunità spagnola. L’ambiente nasce infatti a metà Trecento per ospitare il consesso quotidiano dei frati, riuniti per la lettura e la meditazione sulla regola e viene affrescato da Andrea di Bonaiuto, il cui ciclo si pone come una delle più alte e spettacolari rappresentazioni della missione domenicana. Dipinti giustamente celebri, quindi, nei quali si celano particolari curiosi della storia dell’ordine e della città, che la visita consentirà di leggere e apprezzare e che l’attività di laboratorio porrà all’attenzione per poi cimentarsi in una breve attività artistica, tutta in bianco e nero.

Domenica 26 novembre  – Il Chiostro Verde di Paolo Uccello
Visita tematica alle 14.30 e attività per famiglie alle 16.00
Gli appuntamenti consentiranno di apprezzare otto meravigliosi affreschi della prima metà del Quattrocento, dipinti da Paolo Uccello e collaboratori per il Chiostro Verde ed esposti ora nel Refettorio dopo il delicato intervento di restauro condotto dall’Opificio delle Pietre Dure. Si tratta di affreschi staccati facenti parte del ciclo delle Storie della Genesi e prevalentemente eseguiti in monocromo verdeterra  – “a sugo d’erbe e terra verde”, come venne scritto nel Seicento – tanto da dare il nome all’intero chiostro. Capolavori del Rinascimento che sarà possibile assaporare in forma ravvicinata durante la visita e che sarà persino possibile emulare durante l’attività di laboratorio, dedicata alla realizzazione di un monocromo a terra verde.

Per chi: visita tematica per giovani e adulti; attività per famiglie con bambini e ragazzi dagli 8 ai 12 anni
Dove: Complesso di Santa Maria Novella, Piazza Stazione 4
Durata: 1h15’ per ciascun appuntamento
Costi: ingresso gratuito per i residenti del Comune di Firenze , bambini fino a 11 anni, membri  ICOM, ICOMOS, ICCROM, disabili e accompagnatori, membri ordini religiosi –  €5,00 ridotto 11/18 anni – €7,50 intero. Al biglietto di ingresso va aggiunto il costo della visita o dell’attività: € 2,00 per i residenti Città metropolitana – € 4,00 per non residenti Città metropolitana

La prenotazione è obbligatoria. Per informazioni e prenotazioni:
Mail info@muse.comune.fi.it
Tel. 055-2768224, 055-2768558