giovedì 31 ottobre 2019

5 novembre - conferenza “La diffusione degli agrumi in occidente dalla protostoria al tardo impero romano”

L'Associazione "Per Boboli" è lieta di invitarvi martedì 5 novembre 2019 alle ore 17.30, nella nuova sede presso l’Istituto Pio de’Bardi (via dei Michelozzi, 2 - Firenze), alla conferenza La diffusione degli agrumi in occidente dalla protostoria al tardo impero romano” a cura dell’Arch. Gabriele Capecchi.

La conversazione proposta tratteggia l’iniziale percorso evolutivo degli agrumi nelle quattro specie archetipe, attraverso una comune incubazione in territorio sub-himalayano. Da qui e in età protostorica prende origine un processo autonomo lungo i principali corsi d’acqua dell’Asia centrale (Indo, Gange/Brahmaputra, Salween, Fiume Azzurro), ognuno dei quali in rapporto con le prime società organizzate. Determinanti allo scopo risultano i numerosi reperti (scultorei quanto fossili), ancor più a livello letterario – soprattutto la millenaria Saga di Gilgamesh – rivelando la realtà delle prime rotte di scoperta e di conquista, celata sotto un artificio narrativo.
Al tempo stesso il commercio tra Civiltà di Harappa e Sumeri consento di riconoscere i primitivi centri di acclimatazione degli agrumi in Bahrein (Dilmun), quindi in Mesopotamia quali elisir di lunga vita (i Patriarchi biblici), in realtà conseguenza di un errato computo del calendario lunare.
La diffusione dei frutti in area fenicia consentirà – per l’apporto vitaminico nel trattamento dello scorbuto – la conquista dell’intero Nord-Africa, celandosi sotto il ciclo leggendario di Ercole e delle Esperidi. Ancora più affascinante la realtà delle prove botaniche.
L’incontro è in collaborazione con LAO - Le Arti Orafe Jewellery School ed è patrocinato dalla Regione Toscana e dal Comune di Firenze.



Associazione "Per Boboli"

Segreteria Relazioni Esterne e Comunicazione
associazioneperboboli@gmail.com
www.facebook.com/AssociazionePerBoboli

46 edizione della Rassegna dell’olio Extravergine di oliva.

Tutto pronto a Reggello
per ospitare da oggi al ottobre al 3 novembre prossimi in piazza Aldo
Moro e in tutto il centro storico, la 46 edizione della rassegna
dell’olio Extravergine di oliva. La manifestazione, presentata dal
sindaco del comune di Reggello, Cristiano Benucci, rappresenta un
appuntamento tra i più longevi del settore. Rassegna che di inserisce
in un anno particolarmente complesso per la produzione dell’olio, con
il clima primaverile che ha notevolmente compromesso una parte del
raccolto. Grazie agli sforzi dei produttori, la raccolta ha comunque
permesso di realizzare un prodotto ugualmente di grande qualità. Per
una maggiore sensibilizzazione nei confronti degli agricoltori,
occorrerebbe, come ha sottolineato il sindaco, Benucci “ una politica
di sostegno all’olivicultura di collina, settore importante per il
nostro territorio”.
Per il comune di Reggello, si tratta di un appuntamento importante,
significativo, visto che permette di portare in piazza aziende che
rappresentano la produzione olearia del territorio, sviluppando le
iniziative dei giovani produttori, che, negli ultimi anni, si sono
avvicinati a questo settore. Il programma della rassegna e’ nutrito e
articolato, visto che raggruppa numerose iniziative ed eventi. Tra
questi la corsa podistica del 1 novembre, che si articolerà lungo un
percorso di 16 km, che toccherà aziende agricole e frantoi del comune.
Come non dimenticare, poi, i laboratori per bambini, un’iniziativa
dedicata tutta a loro. L’ Inaugurazione si è svolta oggi alle 17,
primo momento necessario per conoscere le nove aziende che esporranno
negli stand allestiti in piazza Aldo Moro, alle quali se ne aggiunge
anche un’ allora, che produce un gustoso gelato all’olio. Da ricordare
anche l’iniziativa realizzata all’interno di ‘ The Mall ‘ a Leccio,
con degustazioni e stand espositivi, in programma per le giornate del
1 e 2 novembre, dalle 10 alle 18.

mercoledì 30 ottobre 2019

Tre giornate a ingresso gratuito 
a Villa Bardini


Iniziativa promossa da Fondazione CR Firenze 
e da Fondazione Parchi Monumentali Bardini e Peyron
Tre giornate a ingresso gratuito
a Villa Bardini

in occasione del ponte di Ognissanti

Sarà possibile visitare le due mostre in corso: 
‘Enigma Pinocchio. Da Giacometti a LaChapelle’ e ‘Corpo a corpo’

Tre giornate ad ingresso gratuito a Villa Bardini (Costa San Giorgio 2- tel 055 20066233 – eventi@villabardini.it) per il ponte di Ognissanti. Dal primo a 3 novembre sarà possibile visitare le due mostre in corso all’interno della villa. Lo hanno disposto la Fondazione CR Firenze e la Fondazione Parchi Monumentali Bardini e Peyron.
Al terzo piano è possibile ammirare l’esposizione ‘Enigma Pinocchio. Da Giacometti a LaChapelle’ (aperta fino al 22 marzo), a cura di Lucia Fiaschi. Un viaggio nell’arte contemporaneo dedicata all’enigmatico burattino di legno. Al quarto piano, invece, è allestita ‘Corpo a Corpo’ (fino al 12 gennaio), un omaggio alla tradizione classica con lo sguardo contemporaneo di 35 artisti internazionali.
L’ingresso al giardino Bardini sarà gratuito solo domenica 3 novembre, in corrispondenza della prima domenica del mese, poiché il complesso aderisce all’iniziativa del Ministero per i Beni e le attività Culturali e per il Turismo che prevede l’ingresso gratuito nei luoghi della cultura ogni prima domenica del mese. L’ingresso sarà, invece, a pagamento nelle giornate del 1 e 2 novembre.

martedì 29 ottobre 2019

Seminario "L'avventurosa storia dell'invenzione della pila di Volta e la sua tumultuosa diffusione nell'Europa in guerra"

di Luigi Fabbrizzi (docente emerito della Università di Pavia). Nell'ambito del corso del corso di Storia della chimica e della fisica. 30 ottobre 2019, ore 14.30, Polo Scientifico, blocco aule, aula 15 - Sesto Fiorentino. Organizzazione: Dipartimento di Chimica "Ugo Schiff".
https://www.unifi.it/upload/sub/agenda/2019/volta_301019.pdf

Conferenza "Piante protagoniste. Storie e curiosità di alberi e arbusti toscani con notizie sugli usi alimentari e non solo"

Nell'ambito della collaborazione tra l’Orto Botanico e la Biblioteca delle Oblate, per realizzare percorsi culturali sulla conoscenza delle piante e della sostenibilità ambientale e per valorizzare il ruolo delle biblioteche. Con Marina Clauser (curatrice Orto Botanico "Giardino dei Semplici" del Sistema Museale dell'Ateneo fiorentino) e Pino Baggiani (produttore e cercatore di piante indigene toscane). 30 ottobre 2019, ore 18.30, Biblioteca delle Oblate, Sala Conferenze Sibilla Aleramo, Via dell’Oriuolo, 24 – Firenze. Organizzazione: Sistema Museale di Ateneo e Biblioteca delle Oblate. Per informazioni: tel. 0552616512
https://www.msn.unifi.it/index.php?module=CALpro&func=item&action=view&ID=189

lunedì 28 ottobre 2019

Il fiorino d'oro, la moneta internazionale

“[…] Il fiorino, coniato a Firenze dal novembre d1252, divenne presto la moneta più stabile e più conosciuta del mondo medievale. Su un lato aveva l’effige di san Giovanni, il santo patrono di Firenze; sull’altro il giglio, simbolo della città. Non era molto grande (più o meno quanto i cinque centesimi di oggi), ma i suoi tre grammi e mezzo erano tutti d’oro. D’oro! Già questo rappresentava una clamorosa novità. Dai tempi di Carlo Magno, infatti, le monete in Europa erano state sempre d’argento. La scelta di battere monete in oro rappresentava una dimostrazione di forza: una scommessa sulla potenza economica e commerciale di Firenze. Scommessa vinta, se è vero che poi anni dopo in fiorini si pagava anche a Roma, nel Regno di Napoli e poi nell’intera penisola. In breve tempo, il fiorino divenne la moneta internazionale più affidabile e ricercata. […]”
(Giuseppe Antonelli, Il museo della lingua italiana, Mondadori, Milano, 2018)

CORO CITTÀ DI FIRENZE

Mercoledì 30 ottobre 2019 - ore 21 – biglietto 5 euro
Auditorium Fondazione CR Firenze - via Folco Portinari, 5r – Firenze
(consigliata la prenotazione al numero 055.538.4001 o via mail a emanuele.barletti@fondazionecrfirenze.it)
Associazione Firenze Musica
CORO CITTÀ DI FIRENZE
Direttore artistico
Concetta Anastasi
Serata Bruckner
Concerto per organo e coro

Serata nel segno del compositore austriaco Anton Bruckner, quella che vede protagonista il Coro Città di Firenze, per l’occasione con accompagnamento organistico, mercoledì 30 ottobre all’Auditorium FCRF (ore 21) in via Folco Portinari a Firenze, nell’ambito dei Mercoledì Musicali della Fondazione CR Firenze.

Anton Bruckner ha legato gran parte della propria produzione a temi religiosi, attraverso l’accostamento del coro all’organo e a un linguaggio ricco di enfasi e pathos.

Le stesse atmosfere che ritroveremo in questo concerto del Coro Città di Firenze, affidato alla guida artistica di Concetta Anastasi.

Il Coro Città di Firenze ha come obbiettivo la  divulgazione della musica e della pratica corale. L’organico conta circa 50 elementi ed costituito prevalentemente da appassionati non professionisti. Tra i progetti recenti un concerto a Napoli dedicato ad oratori della tradizione barocca partenopea e varie esecuzioni del “Requiem” di Verdi insieme all’Unione Corale Senese.

Emanazione dell’associazione Firenze Musica, il Coro è guidato da Concetta Anastasi, titolare della classi di Direzione di Coro e Composizione Corale del Conservatorio  Cherubini di Firenze, in virtù della convenzione sottoscritta dall’associazione con il conservatorio.

Alla serata si accede con un biglietto “simbolico” di 5 euro (consigliata la prenotazione al numero 055.538.4001 o via mail a emanuele.barletti@fondazionecrfirenze.it, dal lunedì al venerdì in orario d’ufficio). Il ricavato sarà interamente devoluto a sostegno delle attività di Aqua Project Firenze che svolge attività terapeutiche rivolte a varie disabilità utilizzando la pratica subacquea.

I Mercoledì Musicali sono organizzati dalla Fondazione CR Firenze. Info www.fondazionecrfirenze.it/iniziative/mercoledi-musicali.


Inizio concerto ore 21

Auditorium Fondazione CR Firenze
Via Folco Portinari 5/r - Firenze

Ingresso ai concerti
Biglietto 5 euro, ingresso fino ad esaurimento dei posti disponibili.
Si consiglia di prenotare al numero 055.538.4001 – o via mail a ricevimento@entecarifirenze.it

Il Trio Incendio di Praga a Firenze a ‘Suoni riflessi’

Giovedì 31 ottobre alle 21 alla Sala del Buonumore del Conservatorio di Firenze concerto su musiche di Suk, Dvořák e Šostakovič del pluripremiato Trio Incendio di Praga, vincitore fra l’altro della 1^ edizione del Concorso internazionale d’interpretazione musicale Marcello Pontillo del festival ‘Suoni riflessi’ 2018.


Un talentuoso gruppo cameristico formatosi soltanto nel 2016 ma già in rapida ascesa nel panorama musicale europeo. Giovedì 31 ottobre alle 21 alla Sala del Buonumore del Conservatorio Cherubini (piazza delle Belle arti n. 2), si terrà un concerto del Trio Incendio di Praga, giovane formazione cameristica pluripremiata composta dalla pianista Karolína Františová (25 anni), dal violinista Filip Zaykov (22 anni) e dal violoncellista Vilém Petras (24 anni), che ha vinto l’anno scorso la I edizione del Concorso internazionale d’interpretazione musicale Marcello Pontillo di Firenze entusiasmando il pubblico. Il programma prevede composizioni di Josef Suk (Elegie op. 23, nella trascrizione dell’autore per trio con pianoforte), Antonìn Dvořák (Trio n° 4 op. 90 “Dumky”) e Dmitrij Šostakovič (il capolavoro Trio n. 2 in mi min. op. 67). Un percorso attraverso le musiche di due compositori cechi strettamente legati (Suk fu allievo di Dvořák oltre che suo genero e Dvořák fu il suo grande mentore, tant’è che la sua influenza è molto evidente nello stile compositivo denso di lirismo) e di Šostakovič, il cui rinomato Trio n. 2 op. 67 è d’attualità in questo autunno in cui si celebra il 30° anniversario della Rivoluzione del 17 novembre 1989 e la caduta della “cortina di ferro”.
I biglietti dei concerti saranno in vendita circa mezz’ora prima dell’inizio all’ingresso del Conservatorio di Firenze (piazza delle Belle Arti 2). Per prenotare: 055-699223, amicisuoniriflessi@gmail.com.
Biglietto intero 12 euro, ridotto 8 euro. Chi ha la card di Rete Toscana Classica ha diritto alla riduzione.
Per ulteriori informazioni: pagina Facebook “Suoni Riflessi” o il sito web www.suoniriflessi.it.

sabato 26 ottobre 2019

A Villa Bardini
l’ 8/a edizione del seminario gratuito per insegnanti 'A Lezione di Paesaggio'



Dal 4 al 22 novembre il corso di formazione di 18 ore per docenti
delle scuole dell'infanzia, primarie e secondarie di I e II grado


“La cura del Paesaggio: la bellezza come consapevolezza civile” è il tema dell’ottava edizione di  'A Lezione di Paesaggio', il seminario gratuito per insegnanti sul tema dell'educazione ambientale promosso da Fondazione CR Firenze e da Fondazione Parchi Monumentali Bardini e Peyron col patrocinio della Regione Toscana, del Comune di Firenze, dell’ Ufficio scolastico regionale per la Toscana del Ministero dell’ università e della ricerca. Il corso, riconosciuto dal Miur e completamente gratuito, prevede 6 incontri con esperti e specialisti per 18 ore complessive, e si terrà dal 4 al 22 novembre a Villa Bardini (Costa san Giorgio, 2 – tel 055 20066233 –  www.villabardini.it), a diretto contatto con panorami, vedute, alberature ed elementi costitutivi ed emblematici del paesaggio toscano. Possono iscriversi insegnanti delle scuole dell'infanzia, primarie e secondarie di I° e II° grado. La prima lezione è lunedì 4 novembre alle ore 15. Per iscriversi occorre scaricare dal sito www.villabardini.it il modulo e inviarlo compilato via email a segreteria.eventi@villabardini.it oppure via fax 055-20066233.

Questa nuova edizione vuole privilegiare l’esame del Paesaggio come Bene comune per invitare alla sua tutela e senza trascurarne il valore di luogo di bellezze naturali e di patrimonio di beni storici segnati dal genio dell’arte. Il seminario si articola così su singole lezioni  tenute da autorevoli esperti che illustrano e documentano il governo del territorio, le criticità ambientali, economiche e strutturali, accanto alle dinamiche di trasformazione e di pianificazione urbanistica dello spazio pubblico.  Facendo preciso riferimento all’art. 9 della nostra Costituzione, si tratta in sostanza di entrare nel merito della disciplina ‘Educazione ambientale’ intesa come strumento per promuovere insieme “lo sviluppo della cultura e la ricerca scientifica e tecnica, della tutela del paesaggio e del patrimonio storico e artistico della Nazione”.

Partendo dalla realtà della nostra Regione, i relatori forniranno informazioni specifiche sulla raccolta dei rifiuti (Cfr. Arpat, smaltimento, discariche, gestione del ciclo e riciclo in Toscana, ecomafie), sul clima (mutamenti climatici, biodiversità, ecc.), sull’uso e la difesa del suolo (agrario, boschivo, dissesto idrogeologico, energia alternativa, contaminazione dell’aria, delle acque, sostenibilità), sullo sviluppo urbanistico del territorio, e infine sugli sprechi alimentari.  Tutto questo per fornire agli insegnanti materiale concreto da utilizzare nelle lezioni in classe, in modo da sviluppare nei ragazzi la consapevolezza civica e politica della tutela e difesa del paesaggio, con pratiche di ecosostenibilità e di responsabilità nella gestione concreta e quotidiana della propria vita e salute.

‘’Mai come oggi – osserva la curatrice del seminario, la giornalista Mara Amorevoli - si rende necessario attivare un nuovo processo educativo di responsabilità individuale, di ricorso a pratiche quotidiane di salvaguardia e sostenibilità, di investimento etico nella cura del paesaggio, e quindi nella cura di sè, della propria identità e memoria secondo valori condivisi dalla collettività’’.

‘’Ci sembra davvero molto importante – dichiarano il Presidente della Fondazione CR Firenze Luigi Salvadori e della Fondazione Parchi Monumentali Bardini e Peyron Jacopo Speranza -  poter offrire agli insegnanti le conoscenze e le competenze necessarie per poter ‘leggere’ le peculiarità del paesaggio. Per questo sosteniamo volentieri un progetto mirato a fornire strumenti didattici, idee, suggestioni e stimoli che i docenti potranno utilizzare per far riflettere ragazzi e studenti, per far loro scoprire i beni ambientali del proprio territorio, per formarli come cittadini consapevoli ed attivi nella tutela. La formazione è uno dei settori di maggior impegno per le nostre due Istituzioni e il successo del corso e l’aumento delle adesioni dimostrano la bontà di questa scelta’’.

IL CALENDARIO DELLE LEZIONI
Le lezioni si svolgono nel Salone e nella Limonaia di Villa Bardini dalle ore 15 alle ore 18 nei seguenti giorni: 4,  8, 11, 15, 18 e 22 novembre

Lunedì 4 novembre 2019
Mara Amorevoli, ore 15-16.30 - Introduzione ai temi trattati e proposte didattiche
Tomaso Montanari, 16.30-18 - Il volto amato della Patria: cosa vuol dire tutelare il paesaggio
Venerdì 8 novembre 2019
Silvia Viviani, 15-16.30 - Il contributo dell’urbanistica al paesaggio
Pietro del Soldà, 16.30-18 -Oltre l’inganno che separa uomo e natura
Lunedì 11  novembre 2019
Diego Barsotti, 15-16.30 - L'economia circolare in Toscana: le filiere industriali del riciclo
Franca Selvatici, 16.30-18 - L’ambiente oltraggiato. Le ‘terre dei fuochi’ in Toscana
Venerdì’ 15 novembre 2019
Bernardo Gozzini, 15-16.30 - Vivere in un clima che cambia, osservandone l'evoluzione ed i possibili impatti sul territorio
Marina Clauser, 16.30-18 - Idee, tecniche ed esperienze per coltivare giardini, orti e balconi in modo sostenibile
Lunedì 18 novembre 2019
Giulio Vulcano, 15-16.30 - Vivere senza sprechi con filiere e consumi locali 
Barbara Mazzolai, 16.30-18 - La Natura geniale
Venerdì 22 novembre 2018
Maria Grazia Mammuccini, 15-16.30 - Biodiversità una ricchezza per l’agricoltura locale e per il  territorio
Mara Amorevoli, 16.30-18 - Conclusioni e consegna attestati
Curricula docenti
Barbara Mazzolai. Biologa, dirige il Centro di Micro-Biorobotica dell' Istituto italiano di tecnologia di Pontedera, autore di studi e ricerche su tecnologie sostenibili, ha ottenuto prestigiosi riconoscimenti ed è stata inserita  tra le 25 donne più geniali del settore della robotica, ecc...
Tomaso Montanari. Professore ordinario di Storia dell’arte moderna presso l’Università per Stranieri di Siena, dopo aver insegnato all’Università di Napoli ‘Federico II’ e a quella di Roma ‘Tor Vergata’ Si è sempre occupato della storia dell’arte romana del XVII secolo, cercando di rispondere alle domande poste dalle opere d’arte con tutti gli strumenti sviluppati nella storia della disciplina: dalla filologia attributiva alla ricerca documentaria, dalla critica delle fonti testuali all’analisi dei significati, ad una interpretazione storico-sociale. E’ autore di numerosi testi e saggi. Scrive sul «Fatto Quotidiano» e sul «Venerdì di Repubblica».
Pietro Del Soldà. Laureato in Filosofia a Ca’Foscari nel 1999 ha conseguito nel 2005 il Dottorato di Ricerca, sempre in Filosofia, sotto la guida del Prof.Umberto Galimberti. Nel 2002 inizia la sua collaborazione con Rai Radio 3 come autore e conduttore del programma di politica internazionale “Radio3Mondo”. Dal 2010 passa ad autore e conduttore di “Tutta la città ne parla”, programma di attualità di RAI Radio3.Dal 2002 al 2010 lavora come consulente per la comunicazione e come portavoce in Italia di AMREF-Fondazione Africana per la Medicina e la Ricerca, la principale Ong sanitaria no profit del continente africano. Inoltre, è stato autore di reportage dalle aree di intervento di AMREF per riviste quali National Geographic Italia, Il Venerdì di Repubblica, Specchio della Stampa. Dal 2008 al 2010 collabora con la pagina Mondo del quotidiano Il Riformista su temi di politica e cultura internazionale. Nel medesimo periodo è autore e conduttore del programma di approfondimento politico e culturale “L’Altroparlante” su Ecoradio. Ha insegnato all'Università La Sapienza di Roma, all'Università Ca' Foscari Venezia e all'Università Carlo Bo di Urbino.
Bernardo Gozzini. Laureato in Scienze Agrarie presso l'Università di Firenze - 1984Dal 1994 al 2000, Delegato nazionale nel Management Committee dell'azione COST 76 "Development of VHF/UHF windprofilers and vertical sounders for use in European observing system".Dal 2001 Primo Tecnologo presso l’Istituto di Biometeorologia . Consiglio Nazionale delle Ricerche - FirenzeDal febbraio 2011 Direttore scientifico del Consorzio LaMMa, consorzio costituito dalla Regione Toscana con il CNR con sede a Firenze.
Franca Selvatici. Giornalista. Ha esordito nel 1975 a Radio Libera Firenze. In seguito è passata a Tele Libera Firenze, al quotidiano La Città è, dal 1988, a Repubblica. Si è quasi sempre occupata di cronaca  giudiziaria.
Marina Clauser. Ha conseguito nel 1979 la Laurea in Scienze Agrarie presso l’Università degli Studi di Firenze e nel 1990 ha conseguito il Diploma di Specializzazione in Scienza e Tecnica delle Piante Officinali, presso l’Università di Pisa. Dal 1990 è curatrice dell’Orto botanico di Firenze; ha coordinato i seguenti progetti: partenariato europeo GRUNDTVIG ‘Botanic Gardens. New tools for environmental education’. Si occupa di ricerca storica e archivistica e di botanica applicata ai beni culturali; ha organizzato 12 corsi di formazione per il personale dell’Università di Firenze e per operatori del verde sui temi legati alla sostenibilità; ha avviato un programma di controllo biologico di patologie e infestanti nell’Orto botanico; è stata relatrice a più di 20 convegni sui temi riguardanti la sostenibilità, le piante alimentari, le rose, gli Orti botanici, le collezioni botaniche.È autrice di più di 80 pubblicazioni.
Silvia Viviani. E’ Presidente dell’Istituto Nazionale di Urbanistica da dicembre 2013. E’ nata a Firenze, dove risiede ed è titolare di studio professionale di architettura, urbanistica e pianificazione territoriale da 30 anni, con esperienze di Piani strutturali, Regolamenti urbanistici e Piani Operativi comunali, Piani territoriali di coordinamento provinciali, Programmi di intervento applicati alla città, Piani di centri storici, di parchi, di porti turistici, Regolamenti Edilizi Comunali; redattrice di valutazioni ambientali di piani e progetti).
Maria Grazia Mammuccini. Dal 2015 fa parte dell’Ufficio di Presidenza di FederBio, Federazione Italiana Agricoltura Biologica e Biodinamica. E’ Portavoce della Coalizione Italiana StopGlifosato alla quale aderiscono 52 Associazioni ambientaliste, dell’agricoltura biologica e biodinamica e dei consumatori e coordinatrice della Campagna “Cambia la Terra-No ai pesticidi Si al biologico”. Imprenditrice agricola e Amministratore Unico della Società Agricola Nuova Agricoltura che gestisce in Toscana un’azienda vitivinicola e olivicola a conduzione biologica. E’ socio corrispondente dell’Accademia dei Georgofili, dell’Accademia Italiana della Vite e del Vino e dell’Accademia Italiana di Scienze Forestali.Per 5 anni, dal 2011 al 2016 Vicepresidente di Navdanya International, associazione onlus per la difesa dei semi locali, della biodiversità e dei piccoli agricoltori presieduta dalla scienziata ambientalista indiana Vandana Shiva. Per 15 anni, dal 1995 al 2010, ha diretto l’Arsia - Agenzia Regionale per lo Sviluppo e l’Innovazione nel settore Agricolo-Forestale – ente strumentale della Regione Toscana per il collegamento tra la ricerca le imprese ed il territorio..
Giulio Vulcano. È laureato in Scienze ambientali all’Università della Tuscia di Viterbo con una tesi sperimentale di analisi transdisciplinare e sviluppo locale. Si è occupato di verifiche dell’impatto ambientale delle grandi infrastrutture di mobilità presso l’agenzia ambientale della Toscana (ARPAT). Ha svolto l’attività professionale di Pianificatore territoriale abilitato e valutatore ambientale. Ha esperienza di educazione e formazione in campo ambientale. È ricercatore presso l’Istituto Superiore di Protezione e Ricerca Ambientale (ISPRA), Ha una lunga esperienza di reti e percorsi di innovazione sociale e ambientale dal basso (quali gruppi d’acquisto solidale e orti urbani condivisi). In ISPRA è ora impegnato nell’area per la conservazione di specie, habitat, ecosistemi e la gestione sostenibile del territorio e delle risorse agroforestali.

Il 27 ottobre al Museo Zeffirelli
per la "Domenica delle famiglie"

Nell’ambito del progetto “Il Set e la scena: l’arte dello spettacolo di Franco Zeffirelli” – realizzato con il contributo di Fondazione CR Firenze -, tra l’ultima parte del 2019 e i primi mesi del 2020, la Fondazione Franco Zeffirelli propone ai più piccoli e ai loro genitori La domenica delle famiglie, una speciale avventura nelle sale del Museo Zeffirelli.
Domenica 27 ottobre (e poi ancora il 24 novembre, il 22 dicembre, il 26 gennaio e il 23 febbraio), con inizio sempre alle ore 10, saranno organizzate le visite guidate a cura del personale del Museo. L’ingresso è gratuito per i bambini, mentre per i genitori il costo del biglietto è di 7 euro anziché 10 euro.
Alle ore 11 seguirà il laboratorio gratuito riservato ai bambini, a cura dell’Associazione Culturale Teatrolà.
Per partecipare alla visita e al laboratorio è obbligatoria la prenotazione per numero limitato di posti. Per informazioni e prenotazioni si può telefonate, dal martedì al sabato dalle 10 alle 17, al numero 055-2658435, oppure spedire un’email all’indirizzo ticket@fondazionefrancozeffirelli.com.

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 Centro Internazionale per le Arti dello Spettacolo - Fondazione Franco Zeffirelli onlus
Piazza San Firenze 5 – Firenze

www.fondazionefrancozeffirelli.cominfo@fondazionefrancozeffirelli.com

Info, biglietteria e prenotazioni visite guidate tel. 055-2658435

Music History a favore di A.T.T. Un divertente viaggio nella musica moderna con gli Allievi dell’LMWS



Domenica 27 Ottobre ore 16.30 presso il Teatro Cantiere Florida (Via Pisana 11, Firenze) gli allievi e gli insegnanti del Laboratorio Musicale Walter Savelli di Maurizio Tomberli si esibiranno dal vivo per dar vita a Music History, un divertente percorso musicale con una finalità benefica.
Il ricavato sarà infatti devoluto all’Associazione Tumori Toscana per sostenere il servizio di Cure Domiciliari Oncologiche gratuite ai malati e alle loro famiglie.
Per l’occasione uno dei più grandi pianisti della storia, Beethoven, tornerà ai giorni d’oggi e farà un viaggio musicale attraverso i più grandi successi della musica moderna, affiancato sul palco dal Maestro Maurizio Tomberli, ideatore dello spettacolo.
Ingresso: offerta minima € 12. Biglietti disponibili in prevendita presso la sede LMWS (Via Ponte all’Asse 1/A, Firenze) o presso il teatro la sera stessa dello spettacolo.

Info e prevendite: LMWS 055.354220 – 346.3362303, A.T.T. Paola Neri 335.6586211

IX Giornata Italiana della Statistica "La statistica per costruire un futuro sostenibile GIS 2019"


In occasione dell'European Statistics Day. 28 ottobre 2019, ore 9.45, Campus di Novoli, edificio D15, aula 0.05, piazza Ugo di Toscana, 5 - Firenze. Organizzazione: Società Italiana di Statistica (SIS), Istituto Nazionale di Statistica (ISTAT), in collaborazione con il Dipartimento di Statistica, Informatica, Applicazioni G. Parenti" (DISIA).
https://www.disia.unifi.it/upload/sub/ricerca/GIS2019_FI_28-10-2019.pdf

Incontro "Vigliacco chi ragiona: Lavia, Pirandello e i Giganti"

Con Gabriele Lavia, a cura di Renzo Guardenti. Per le iniziative del Dottorato di ricerca in Storia delle arti e dello spettacolo. 28 ottobre 2019, ore 17, Palazzo Fenzi, aula Magna, via San Gallo, 10 - Firenze. Organizzazione: Dipartimento di Storia, Archeologia, Geografia, Arte e Spettacolo (SAGAS).

31 Ottobre - Gabriele Lavia e la Compagnia incontrano il pubblico

Incontro con il pubblico

Giovedì 31 ottobre | ore 18 | Teatro della Pergola


Gabriele Lavia e la Compagnia incontrano il pubblico. Coordina Matteo Brighenti.

Ingresso libero fino ad esaurimento posti

Teatro della Pergola
Via della Pergola 12/32 • 50121 Firenze


www.teatrodellapergola.com • www.teatrodellatoscana.it

Corpo a corpo. Omaggio alla tradizione classica con lo sguardo contemporaneo di 35 artisti internazionali

Fino al 12 gennaio a Villa Bardini



Per la prima volta 35 artisti contemporanei di arte figurativa presentano assieme le loro opere che si ispirano alla tradizione classica dei grandi maestri del passato. E’ questo il contenuto della mostra ‘Corpo a corpo’ promossa da Fondazione CR Firenze e da Fondazione Parchi Monumentali Bardini e Peyron aperta da domani al 12 gennaio a Villa Bardini ( Costa san Giorgio, 2 – tel 055 20066233). L’esposizione è coordinata da Carlo Sisi, è curata da Daniela Astone e Gaia Grazioli ed è corredata da un catalogo (Polistampa, 106 pagine) che si avvale del contributo scientifico di Giovanna Uzzani.

Il titolo della mostra, presentata stamani alla stampa, è un’espressione scelta per indicare una lotta da vicino. Per via di metafora, è un’azione che sottolinea la sfida quotidiana dell’artista con se stesso nell’affrontare la vita e la natura che lo circonda nella sua complessità. Corpo a corpo rappresenta anche l’efficace unione fra il gesto tecnico e la rappresentazione della natura che stimola l’artista ad intraprendere una continua ricerca, codificando i fenomeni visivi in un linguaggio personale.

I 35 protagonisti di questa mostra non fanno eccezione e ci raccontano attraverso disegni, dipinti e sculture il loro “corpo a corpo”. Essi traggono ispirazione dai grandi maestri del passato dedicandosi ad una pratica intransigente, al servizio della propria riflessione e autonomia creativa. Questa straordinaria antologia di personalità comunica tra loro e con il pubblico attraverso un comune linguaggio che non ha confini né barriere, essendo quello universale della figurazione. Alcuni degli artisti presenti in mostra sono autodidatti e molti hanno frequentato Accademie o Atelier private. Diverse sono oggi le accademie dislocate nel mondo che si dedicano interamente alla pratica e allo studio dal vero: dagli Stati Uniti, alla Russia, dalla Cina alla vecchia Europa tutti i fili paiono intrecciarsi a Firenze. L’ identità degli ateliers fiorentini, in questo contesto, è infatti particolarmente accreditata, traendo le sue lontane origini dalla presenza in città della scuola di Filadelfo Simi, pittore che aveva studiato a Parigi presso Gérôme. Numerosi artisti americani, che riconoscevano in Firenze una mèta elettiva, giungono dunque alla scuola di Filadelfo poi proseguita dalla figlia Nerina. Pietro Annigoni fu un grande estimatore dell’atelier dei Simi e, non tenendo una propria scuola, suggeriva agli artisti che gravitavano nel suo studio nel secondo dopoguerra di iniziare dal corso di disegno di Nerina. È in tale ambiente che Charles H. Cecil, Daniel Graves e John Angel, alla fine degli anni ’70 del Novecento, approdano a Firenze e seguono gli insegnamenti accademici prima di fondare le loro rispettive scuole. Oggi Firenze è riconosciuta come uno dei più importanti centri di eccellenza al mondo nella formazione delle arti figurative. Nel corso degli ultimi trent’anni accademie, scuole e piccoli atelier di nazionalità russa,americana,inglese e persino cinese si sono insediati in città, formando una vivace e corposa comunità di artisti internazionali.

Le opere di questa mostra intendono sottolineare che la figurazione convive con la contemporaneità, che gli stili e le tecniche della tradizione rivissuti con la sensibilità sperimentale del nostro tempo sono in grado di descrivere sentimenti e immaginazioni non convenzionali ma partecipi delle certezze e delle inquietudini del mondo in divenire. In occasione della mostra sono previsti una serie di eventi ad ingresso gratuito, su prenotazione (tel 055 20066233 – eventi@villabardini.it), organizzati da Daniela Astone, che hanno lo scopo di far conoscere i vari metodi per affrontare il disegno e la pittura dal vero.

“Siamo particolarmente lieti di poter ospitare questa rassegna - affermano i Presidenti di Fondazione CR Firenze Luigi Salvadori e di Fondazione Parchi Monumentali Bardini e Peyron Jacopo Speranza - in quanto ci offre l’occasione di portare alla luce uno degli elementi di internazionalità di Firenze. Un’apertura, in questo caso nel segno dell’arte, che le nostre due Istituzioni promuovono come valore importante da coltivare. Un ambito, quello artistico e culturale, rappresentato magnificamente da questo complesso che, ospitando la sede del Museo Annigoni, è il luogo ideale per rendere omaggio alla tradizione classica”.

“Corpo a corpo”
Dal 26 ottobre al 12 gennaio
Villa Bardini
Costa San Giorgio 2, a Firenze
tel 055 20066233 – eventi@villabardini.it


EVENTI COLLATERALI
INGRESSO LIBERO SU PRENOTAZIONE

Sabato 26 ottobre ore 10:00
Travis Schlaht , Alessandro Sicioldr, e molti altri raccontano a Villa Bardini il loro avvicinamento al metodo classico e l’impatto sulla loro produzione artistica;
evento gratuito su prenotazione

Sabato 9 novembre ore 10:00
Demo e workshop di paesaggio con Daniela Astone (italiano e inglese ) a Villa Bardini; evento gratuito su prenotazione

Sabato 7 dicembre ore 10:00
Confronto tra metodo costruttivo e metodo Sight Size con Sergey Chubirko e Daniela Astone a Villa Bardini; evento gratuito su prenotazione

Sabato 14 dicembre ore 8:30
Workshop di disegno dal vero per gli studenti delle superiori ad indirizzo artistico, presso la Florence Academy of Art (via aretina 293); evento gratuito su prenotazione

Sabato 14 dicembre ore 17:00
Disegno dal vero con modello, presso Charles H. Cecil  Studios (Borgo S. Frediano 68); evento gratuito su prenotazione

Sabato 11 gennaio ore 10:00
Disegno dal vero con modello a Villa Bardini; evento gratuito su prenotazione

giovedì 24 ottobre 2019

Zoo di musica a Suoni riflessi

Domenica 27 ottobre alle 11 di mattina a Firenze in Sala Vanni il concerto-spettacolo “Zoo di musica”: Platero y yo di Mario Castelnuovo, su testo omonimo di J. R. Jiménez, con Massimo Bono (Teatro di Sollicciano) voce recitante e Luigi Attademo chitarra; e Storia dell’elefantino Babar di Francis Poulenc, su testo di Jean De Brunhoff, con Edoardo Rosadini voce recitante e Matteo Fossi pianoforte. Venerdì 25 ottobre alle 18 incontro a ingresso libero di “Svelare la musica” con Elisa Taddei, regista del Teatro di Sollicciano, e Attademo, che dialogheranno con Matteo Fossi, vice direttore di Suoni riflessi.

Due bellissime e raffinate musiche con gli animali come soggetti protagonisti. Domenica 27 ottobre mattina, alle 11 in Sala Vanni di Firenze, il festival musicale “Suoni riflessi” propone il concerto-spettacolo “Zoo di musica”, con Platero y yo di Mario Castelnuovo Tedesco, compositore fiorentino che ha riconquistato la celebrità che merita, e La storia dell'elefantino Babar di Francis Poulenc. Uno spettacolo adatto anche ai bambini.
Nell’interpretazione del primo brano, che ha per protagonista l’asino inventato dal poeta Juan Ramón Jiménez (premio Nobel per la letteratura nel 1956), sarà coinvolto il Teatro Krill di Sollicciano con un suo attore, Massimo Bono, mentre alla chitarra ci sarà Luigi Attademo, uno dei più importanti chitarristi della sua generazione, con molte incisioni all’attivo. Sarà eseguita una selezione dei 28 brani che compongono l’opera musicale omonima creata da Castelnuovo Tedesco nel 1960, a 2 anni dalla morte dell’amico Jiménez. Platero y yo spicca per singolarità, una voce e una chitarra, vero e proprio duo dove la parola è trattata anche sotto l’aspetto musicale.
Babar è invece un elefantino nato dalla fantasia di Cécile Sabouraud e di suo marito Jean de Brunhoff. Ma la composizione musicale si deve alla nipotina di Francis Poulenc che mise sul leggìo dello zio questa storia chiedendogli di suonarla. Poulenc, eclettico e salottiero, ne ricavò un caleidoscopio di notturni, marce, ninne-nanne e valzer. Metafora, raffinata e coinvolgente, della ricerca di se stessi nell’incontro con gli altri; un percorso poetico, talvolta spassoso e pieno di fantasia. Interprete d’eccezione come voce recitante in questa occasione il musicista Edoardo Rosadini, con lui Matteo Fossi al pianoforte.

“Zoo di musica” sarà preceduto venerdì 25 ottobre (ore 18 in Sala Vanni, ingresso libero) da un appuntamento del ciclo “Svelare la musica” con Elisa Taddei, regista del Teatro di Sollicciano, con Luigi Attademo e con il vice direttore del festival Suoni riflessi Matteo Fossi. Un incontro che, come è nel format di tale ciclo, consentirà di preparare lo spettacolo domenicale apprendendo dalla viva voce dei protagonisti aspetti meno noti di musiche e testi e le ragioni di certe scelte interpretative.

I biglietti dei concerti saranno in vendita circa mezz’ora prima dell’inizio al botteghino di Sala Vanni (piazza del Carmine al n. 19). Per prenotare: 055-699223, amicisuoniriflessi@gmail.com.
Biglietto intero 12 euro, ridotto 8 euro. Chi ha la card di Rete Toscana Classica ha diritto alla riduzione.
Per ulteriori informazioni: pagina Facebook “Suoni Riflessi” o il sito web www.suoniriflessi.it.

mercoledì 23 ottobre 2019

Le nuove frontiere dell’ Africa nel nome di La Pira Lectio Magistralis del Premio Nobel per la Pace Ellen Johnson Sirleaf

Venerdì 25 ottobre, ore 17 – Palazzo Incontri (Via dei Pucci 1)
Ingresso libero su prenotazione fino a esaurimento di posti

Introducono il Presidente di Fondazione CR Firenze Luigi Salvadori
e il Presidente dell’ EUI Renaud Dehousse


Sicurezza, sviluppo sostenibile, educazione e le nuove frontiere dell’Africa nel nome di Giorgio la Pira è il tema della Lectio Magistralis che il Premio Nobel per la Pace 2011 ed ex Presidente della Liberia Ellen Johnson Sirleaf terrà venerdì 25 ottobre alle ore 17 a Palazzo Incontri (Via dei Pucci, 1- Ingresso libero su prenotazione fino a esaurimento dei posti) a Firenze. L’iniziativa è promossa  dalla School of Transnational Governance (SGT) dell’Istituto Universitario Europeo (IUE) e dalla Fondazione CR Firenze.  Porteranno il loro saluto i Presidenti di Fondazione CR Firenze Luigi Salvadori e dell’ IUE Renaud Dehousse. La conferenza, coordinata dal Vice Direttore dell’Ansa Stefano Polli, è in lingua inglese con traduzione simultanea in italiano. Sul tema ‘L’eredità di La Pira nell’ Europa di oggi’ nei giorni scorsi, nel Salone dei Cinquecento di Palazzo Vecchio, si è svolta una seduta straordinaria del Consiglio comunale di Firenze nel corso della quale il sindaco Dario Nardella ha consegnato le Chiavi della città al Presidente del Parlamento europeo David Sassoli.

L’incontro si inserisce nelle periodiche occasioni di approfondimento di alto profilo che le due Istituzioni promuovono con lo scopo di favorire momenti di conoscenza e di approfondimento, sul tema dell’Europa, che hanno continui riflessi sulla nostra vita quotidiana.

‘’Riprendiamo con grande piacere questi incontri – dichiara il Presidente della Fondazione CR Firenze Luigi Salvadori – avviati da tempo con autorevoli relatori quali Salvatore Rossi, allora Direttore generale della Banca d’Italia, Josè Manuel Barroso, ex Presidente della Commissione europea, Ulrike Guerot, Responsabile del Dipartimento European Policy and the Study of Democracy alla Danube University Krems e Direttore di European Democracy, perché lo riteniamo un dovere civile. Crediamo infatti che una funzione civica di informazione e di confronto non deve mancare da parte di una Istituzione che non è solo al servizio del territorio, ma vuole anche stimolare una lettura critica della realtà in cui viviamo ogni giorno. Dedicare questa Lectio ad una grande personalità come La Pira significa ribadire come il dialogo tra i popoli è una delle condizioni indispensabili per coloro che dovranno disegnare le politiche pubbliche del nostro presente e del nostro futuro’’.

‘’Siamo lieti – sottolinea Renaud Dehousse, Presidente dell’Istituto Universitario Europeo - di continuare la nostra proficua collaborazione con la Fondazione CR Firenze allargando l’orizzonte per guardare all’Africa, un continente che rappresenta una priorità strategica per l’EUI e l’Europa tutta. Siamo ancora più lieti di farlo nel ricordo di Giorgio La Pira, che con la sua lungimiranza è stato un pioniere del dialogo fra le sponde del Mediterraneo, promuovendo attivamente il ruolo dei paesi dell’Africa subsahariana’’.



martedì 22 ottobre 2019

Seminario "Il dibattito sulla grande crisi in Italia"


Di Antonio Magliulo. Nell'ambito del ciclo di seminari "La cultura politica, giuridica ed economica in Italia tra le due guerre". 25 ottobre 2019, ore 10.30, Biblioteca di Scienze sociali, Campus di Novoli, edificio D10, via delle Pandette, 2 – Firenze. Organizzazione: Biblioteca di Scienze sociali.

Assi Giglio Rosso e Intesa San Paolo insieme per i 70 anni del trofeo di atletica leggera

Settant ’anni e non sentirli. Assi Giglio Rosso e Intesa San
Paolo, ufficializzando il loro accordo, hanno presentato la
settantesima edizione dell’omonimo trofeo: manifestazione promozionale
di atletica leggera, dedicata alle scuole Elementari, Medie e
Superiori fiorentine. Una manifestazione, presentata nella club -house
degli Assi, alla presenza dei vertici della società biancorossa,
rappresentata dal presidente Marcello Marchioni e dei dirigenti
dell’istituto bancario, che è iniziata nel lontano 1950 e che, solo
negli ultimi dieci anni, ha visto la presenza costante di oltre 24.000
alunni, per ogni edizione. Numeri importanti anche per questa, che
dovrebbero essere confermati e che prenderà il via nel mese di
novembre, il giorno 11, con la corsa campestre riservata agli alunni
delle scuole elementari e che comprenderà nove diversi eventi, tutti
ospitati dall’impianto del viale Michelangelo. La fase autunnale
prevede l’allestimento delle classiche prove di resistenza, mentre la
seconda, quella primaverile, in programma nei
mesi di marzo e aprile, prevederà altre singole gare, tutte su pista.
La conclusione è prevista nel mese di maggio, con la cerimonia di
premiazione, ospitata dal Salone dei Cinquecento, di Palazzo Vecchio.
GDF

Incontro "Prenditi cura di te"

Giornata di sensibilizzazione sull’affettività, sessualità e malattie sessualmente trasmesse. 22 ottobre 2019, ore 16, Scuola di Psicologia, aula 16, via della Torretta, 16 – Firenze. Organizzazione: Regione Toscana, Azienda USL Toscana Centro, Giovani Sì, Università di Firenze, Fondazione Sistema Toscana.
https://www.unifi.it/upload/sub/agenda/2019/affettivita_221019.pdf

Proiezione del film documentario "Viaggio in Italia: la Corte Costituzionale nelle carceri"

Nell'ambito dell'iniziativa "Bisogna aver visto". 22 ottobre 2019, ore 21, Teatro Cinema La Compagnia. Organizzazione: Università di Firenze, Cinema La Compagnia, con il patrocinio di Regione Toscana, Comune di Firenze, Corte d'Appello di Firenze, Ordine degli Avvocati di Firenze, Scuola Superiore della Magistratura - Struttura territoriale di Firenze.
https://www.unifi.it/upload/sub/agenda/2019/bisogna%20aver%20visto.pdf

lunedì 21 ottobre 2019

"L’affermazione del fiorentino letterario trecentesco come lingua condivisa in tutta Italia si dovette ad un nobile veneziano"

Pietro Bembo (1470-1547)
“[…] La stessa lingua parlata a Firenze era ormai molto diversa da quella trecentesca, piena di possibilità e forme alternative che finivano col confondere le idee ai letterati non fiorentini. Si usava el oltre a il, fosse accanto a fosse e amano accanto ad amano, si preferiva dire le parte al posto del plurale le parti e le mia cose invece di mie.
Non sarà un caso, allora, che a trionfare sia stata la soluzione proposta da Bembo. Una soluzione che guardava soltanto alla lingua scritta, e in particolare letteraria. […] Una soluzione comoda ed efficace, perché sulla base di quei modelli sceglieva una sola forma come corretta (il, fosse, amano, le parti, le mie cose) ed escludeva come sbagliate tutte le altre. […] <<non si può dire che sia veramente lingua alcuna favella che non ha scrittore>> (Bembo). O che <<la lingua delle scritture>> non deve mai <<a quella del popolo accostarsi>>. L’esempio da seguire è quello dei grandi scrittori latini e greci: Virgilio e Cicerone, Omero e Demostene, <<i quali tutti, non mica secondo il parlare, che era in uso e in bocca al volgo delle loro età, scriveano>>. Un modello equivalente a quei grandi si può trovare nei <<due Toschi>>: <<il Boccaccio e il Petrarca senza più>>. Dunque nel riconoscimento della superiorità di quella <<fiorentina lingua>>, molto diversa dalla lingua usata a Firenze nel Cinquecento. Al punto che - affermava provocatoriamente Bembo, -  <<l’essere a questi tempi nato fiorentino, a ben volere fiorentino scrivere, non sia di molto vantaggio>>. Fu così che l’affermazione del fiorentino letterario trecentesco come lingua condivisa in tutta Italia si dovette ad un nobile veneziano. […]”
(Tratto da: Giuseppe Antonelli, Il museo della lingua italiana, Milano, Mondadori 2018, e da Giuseppe Patota, La quarta corona. Pietro Bembo e la codificazione dell'italiano scritto, Bologna, Il Mulino, 2017)

Open call 2020 del progetto RSSA

Open call 2020 del progetto RSSA (Residenze socio shakespeariane assistite), "La tempesta 2020", e a invitarla all'aperitivo del 23 Ottobre alle ore 18 presso la RSA "Il Giglio", Via Santa Maria a Cintoia 9 / A, un'occasione per incontrarci e parlare dal vivo delle iniziative che si stanno realizzando all'interno della struttura socio sanitaria. Questo sarà il quinto Shakespeare che realizzeremo. Qui di seguito il testo completo della chiamata 
“E’ molto raro fare un’esperienza in cui tutti i partecipanti alimentino l’atto creativo, un’esperienza teatrale, shakespeariana, con un grande cast composto da attori dai 14 ai 96 anni. Nella vita normale queste due generazioni limite, alla soglia di un passaggio, potrebbero non incontrarsi affatto, come non incontrerebbero Shakespeare. Le RSA sono spesso un luogo poco ospitale, noi attraverso il laboratorio teatrale, vogliamo far diventare la loro casa un luogo di vita e di creazione attiva, per aprirla all’esterno e riconneterla con la comunità.”

Per il quinto anno consecutivo stiamo cercando un gruppo di ragazzi e ragazze, con un’età compresa fra i 18 e i 25 anni, per il laboratorio teatrale gratuito a partire da La Tempesta di William Shakespeare. Il percorso di formazione avrà cadenza settimanale, si svolgerà presso la struttura socio sanitaria RSA “Il Giglio” di Firenze, e sarà condiviso con gli ospiti e lo staff della struttura. La Tempesta 2020 sarà condotto da Francesco Ferrieri e Alessio Martinoli, con la collaborazione di Francesco Dendi. C’è tempo per iscriversi fino al 30 Novembre 2019.
COME ISCRIVERSI? L’accesso al Laboratorio sarà completamente gratuito perchè chiunque vi possa accedere. Per iscriversi è necessario inviare una mail all’indirizzo residenzeshakespeariane@gmail.com con il proprio nome, cognome, numero di telefono.
DOVE? La RSA “Il Giglio” è situata nel Quartiere 4 di Firenze in Via Santa Maria a Cintoia 9/A, 2° Piano.
QUANDO? Il laboratorio inizierà Giovedì 28 Novembre ore 15,30 – 17,30 è avrà cadenza settimanale.
OPEN CALL: 15 OTTOBRE 2019 – 30 NOVEMBRE 2019 – Riservata a tutti i ragazzi Under 25 che hanno intenzione di partecipare a  La Tempesta 2020
SPETTACOLO FINALE – Maggio 2020
Info e contatti
residenzeshakespeariane@gmail.com
facebook.com/residenzeshakespeariane
www.residenzeshakespeariane.com

FLORENCE BIENNALE
 Mostra internazionale
d'arte contemporanea e design Fortezza da Basso di Firenze | 18-27.10.2019


Il programma di martedì 22.10.2019 

Entra nel vivo la XII edizione di Florence Biennale – Mostra internazionale di arte contemporanea e design. Nel Padiglione Spadolini della Fortezza da Basso di Firenze, fino a domenica 27 ottobre si potranno ammirare le opere di ben 747 espositori (484 artisti e 263 designers) provenienti da 78 paesi di cinque continenti.
Torna la collaborazione tra Florence Biennale e Street Levels Gallery che presenterà alcuni tra gli artisti più rappresentativi del panorama della street art fiorentina e non solo: Mr. Wany, Ache77 e Nemo’s. I tre artisti presenteranno lavori inediti, e Ache77 realizzerà anche una istallazione, un trono di bombolette spray da cui si potrà leggere una citazione di Leonardo - Impara a vedere: renditi conto che ogni cosa è connessa con tutte le altre -. Solo chi sarà seduto sul trono potrà leggere questa citazione, che da altre visuali risulterà incomprensibile; inoltre lungo le scale di collegamento tra il piano terra e il primo piano del Padiglione Spadolini sono visibili i Ritratti dall’infanzia negata, dieci opere di Ache 77 che vuol denunciare l’indifferenza e la barbarie di tutte le guerre, nonché un invito alla pace.
Martedì 22 ottobre la mostra sarà visitabile dalle 14 alle 20 e il programma prevede alle 14 il seminario dal titolo “Interior sound design” a cura della K-Array Accademy, che alle 15 ospiterà il guest speaker Felice Limosani che interverrà sullo stesso tema; alle 16 il membro della Giuria Internazionale Gregorio Luke terrà una lecture sul tema “Che Guevara in Contemporary Art”.
Alle 17 appuntamento con la presentazione dei video in concorso (categoria Video Art).
Quindi alle 18 nell’area teatro si terrà la cerimonia della consegna del Premio “Lorenzo il Magnifico” del Presidente a Mice Jankulovski. L’artista e architetto macedone è presidente della OSTEN Biennial of Drawing di Skopje e Presidente della Association of Cartoonists of Macedonia, nonché vincitore di numerosi premi e riconoscimenti nel corso dei suoi 50 anni di carriera. Quale ospite d’onore alla Florence Biennale, presenterà un suo ciclo di lavori astratti inediti, ispirati agli studi sull’acqua di Leonardo.
Al piano superiore del Padiglione Spadolini, alle ore 18 nell’area lounge dell’area che ospita la sezione design, proseguono gli appuntamenti di show cooking con noti chef italiani: martedì 22 Edoardo Tilli (Podere Belvedere) prepara il suo dolce "mondo”.
Il biglietto d’ingresso alla XII Florence Biennale costa 10 euro, ma sono previste numerose riduzioni (a tale proposito si può consultare la pagina web www.florencebiennale.org/convenzioni/).

A Suoni riflessi si parla del libro di Ceccato Breve storia della direzione d’orchestra

La presentazione si tiene il 23 ottobre alle 18 al Lyceum Club Internazionale di Firenze (ingresso libero).

Mario Ancillotti, direttore del festival ‘Suoni riflessi’, in corso fino al 10 novembre a Firenze, illustrerà mercoledì 23 ottobre alle ore 18 presso il Lyceum Club Internazionale di Firenze il libro di Aldo Ceccato Breve storia della direzione d’orchestra (ed. Pendragon) alla presenza dell’autore, celebre direttore d’orchestra. Con loro interverrà anche Paolo Zampini, direttore del Conservatorio Luigi Cherubini di Firenze. Il volume di Ceccato, spiega Ancillotti, è di taglio divulgativo e propone «un excursus nell'arte direttoriale, leggero e ironico, colto e documentato, pieno di informazioni preziose che solo un musicista che ha girato il mondo può conoscere». Ingresso libero.

sabato 19 ottobre 2019

Una riflessione sulla questione carceraria al centro di una iniziativa al Cinema La Compagnia e al Polo delle Scienze sociali


La spersonalizzazione e l’alienazione nella condizione detentiva, la rieducazione del condannato, il reinserimento nella società una volta che è stata scontata la pena. Una riflessione sulla questione carceraria è al centro di un’iniziativa dell’Ateneo fiorentino dal titolo “Bisogna aver visto” declinata in due appuntamenti. Si comincia martedì 22 ottobre, presso il Cinema La Compagnia (Via Cavour, 50/R a Firenze – ore 21), con la proiezione del film documentario “Viaggio in Italia: la Corte costituzionale nelle carceri”, diretto da Fabio Cavalli, che vuole essere una testimonianza di un incontro tra sette giudici della Consulta e i detenuti di altrettanti istituti penitenziari. Introdurranno l’evento il rettore Luigi Dei e il presidente emerito della Corte Costituzionale Paolo Grossi. L’ingresso è libero fino a esaurimento posti.

Rococorock

A Suoni riflessi è Rococorock, con il rettore Dei e la Camerata di Prato diretta da Ancillotti
Domenica 20 ottobre alle 11 di mattina in Sala Vanni un vivace programma di danze da G. Ph. Telemann a J. Hendrix / D. Schnyder, curato e introdotto dal rettore Dei, con la Camerata di Prato diretta da Mario Ancillotti e con Grazia Raimondi al violino, Francesco Giardino al clarinetto, Antonino Siringo al pianoforte.

Il festival Suoni riflessi prosegue con una curiosa e vivace matinée musicale all’insegna di danze di varie epoche, fra cui anche una rivisitazione di Purple Haze di Jimy Hendrix, curata e introdotta dal Rettore Dei ed interpretata dalla Camerata di Prato diretta da Mario Ancillotti.
Il concerto domenicale del 20 ottobre, alle ore 11 di mattina in Sala Vanni, è un divertente programma dal titolo significativo “Rococorock” presentato dal Rettore dell’Università di Firenze Luigi Dei, brillantissimo divulgatore musicale: la Camerata Strumentale Città di Prato diretta da Mario Ancillotti, con Grazia Raimondi al violino, Francesco Giardino al clarinetto, Antonino Siringo al pianoforte e Mario Ancillotti anche al flauto, ci delizierà con danze di varie epoche di G. Ph. Telemann (Suite in la min per flauto e archi), W. A. Mozart (Sei Contraddanze K 609 per archi con flauto e tamburo), J. Strauss / A. Schönberg (Kaiserwaltz per quintetto d’archi, fl , cl, pf), B. Bartok (Danze Rumene per orchestra da camera), I. Stravinskij (Tre danze da “Suite dell’Histoire du soldat” per vno, cl, pf) e J. Hendrix / D. Schnyder (Purple Haze Variations per archi). Un percorso che mostrerà tutta la vitalità “fisica” della musica.
I biglietti dei concerti saranno in vendita circa mezz’ora prima dell’inizio al botteghino di Sala Vanni (piazza del Carmine al n. 19). Per prenotare: 055-699223, amicisuoniriflessi@gmail.com.
Biglietto intero 12 euro, ridotto 8 euro. Chi ha la card di Rete Toscana Classica ha diritto alla riduzione.
Per ulteriori informazioni: pagina Facebook “Suoni Riflessi” o il sito web www.suoniriflessi.it.



La realizzazione di questa manifestazione è stata possibile grazie alla sensibilità di sponsor istituzionali (Comune di Firenze, Regione Toscana, Estate Fiorentina, Fondazione CR Firenze) e di alcuni soggetti privati: da Banca Mediolanum e Apartments Florence (www.apartmentsflorence.it) in primis, a Fattoria Ugo Bing, Onerati Strumenti Musicali, Savino del Bene, 2Next. Senza dimenticare gli Amici di Suoni riflessi.

giovedì 17 ottobre 2019

Modi di dire: tagliare i ponti

“Tagliare i ponti è la frase pronunciata quando si vuol troncare ogni rapporto, interrompere bruscamente contatti o relazioni con qualcuno, in modo così netto da non lasciare alcuna possibilità di ritornare sulle decisioni prese o di tentare una qualsiasi riconciliazione.
Il drastico concetto proverbiale trae origine addirittura dal Medioevo quando alcune famiglie benestanti, che abitavano nelle case torri, per collegarsi fra loro costruivano ponteggi aerei in legno sostenuti da travi introdotte nelle apposite buche pontaie, aperte sulle possenti pareti in filaretti di pietra delle loro dimore.
Firenze nel 1200 faceva sfoggio di ben 150 torri alte da 50 a 70 metri, in massima parte concentrate nella zona di Mercato Vecchio. Nella compatta struttura della cerchia muraria, attraversata da strade strette e tortuose, le case torri in principio non erano vere e proprie abitazioni ma, per quella loro individualità tipologica e varietà di altezza, venivano considerate preziosi e sicuri luoghi di rifugio assimilabili a vere e proprie fortezze.
Originariamente infatti, la torre nasceva per uno specifico uso militare ed avendo tutti i caratteri del fortilizio, era un luogo dove il signore, all’occorrenza, poteva mettersi al sicuro durante le lotte civili fra le varie fazioni antagoniste.
Queste costruzioni, occupando poco spazio alla base ma molto nel suo insieme, in quanto proiettate in altezza, erano anche il segno (unitamente alle logge) di potenza e prestigio delle famiglie che le possedevano; addirittura la loro altezza era considerata proporzionale al livello politico-sociale dei loro facoltosi proprietari.
Per difendersi dal vicino nemico nelle lotte intestine, si diffuse una forma di associazione fra i signori della città detta Società delle Torri, per cui la stessa torre apparteneva ad una consorteria composta da diverse famiglie di “altissima potenza” le quali, in caso di necessità, si asserragliavano dentro gli slanciati fortilizi.
Si potevano quindi sfruttare come appoggio le buche pontaie esistenti nelle spesse mura, realizzando dei veri e propri ponteggi in legno attraverso i quali, scavalcando costruzioni, vicoli e piazzette sottostanti, si otteneva un rapido e diretto collegamento fra le torri amiche.
Allorché l’amicizia fra due o più famiglie cessava, si “tagliavano i ponti” per evitare incursioni da parte di un nuovo probabile nemico, rendendo così ben visibile la definitiva interruzione dei rapporti.
Terminate le lotte interne fra Guelfi e Ghibellini, con l’affermazione della Parte Guelfa su quella Ghibellina, venne deciso di “squadrare” tutte le torri, ossia abbassarle quel tanto che nessuna dovesse superare l’altezza di quella di Palazzo Vecchio che rappresentava l’autorità massima della Comunità. Si verificò così un’evoluzione delle tipologie residenziali perché la torre, perdendo la sua funzione di manufatto bellico, si trasformò in una vera e propria casa. […]”
(Tratto da “Tagliare i ponti” articolo di Luciano e Ricciardo Artusi, pubblicato su Il Reporter di ottobre 2019)

L’Homme Armé presenta I Concerti al Cenacolo 2019 XXII edizione Musica antica nell’area metropolitana fiorentina 31 ottobre – 1 dicembre 2019


www.hommearme.it

 L’edizione 2019 de «I Concerti al Cenacolo», che l’Associazione L’Homme Armé porta avanti dal 1994 ed è la più longeva rassegna annuale di musica antica in Toscana, si svolgerà dal 31 ottobre al 1 dicembre non solo nella sobria e suggestiva sala del Cenacolo di Andrea del Sarto nel Museo di San Salvi (venerdì 15 e venerdì 29 novembre ore 21.15), prezioso luogo espositivo all’interno del circuito museale fiorentino col magnifico affresco dell’Ultima cena databile al 1511-1527 circa, sede storica della manifestazione, ma anche in altri significativi luoghi d’arte della città metropolitana, con cinque concerti a ingresso libero.
Al Cenacolo di San Salvi (via di S. Salvi 16, Firenze; unico luogo in cui l’ingresso è a pagamento, 12 euro, ridotto 7) venerdì 15 novembre il soprano Elena Cecchi, con l’accompagnamento del clavicembalista Andrea Perugi e del liutista Gian Luca Lastraioli, presenta «Le arie di Barbara», nel 400° anniversario della nascita di Barbara Strozzi (1619-1677): come l’anno scorso, la rassegna è l’occasione per eseguire il repertorio di una cantante e compositrice a suo tempo celeberrima, figlia adottiva (e forse anche naturale) di Giulio Strozzi, fondatore dell’ Accademia degli Unisoni, nella quale Barbara si mise in luce, divenendo poi un’autentica diva; venerdì 29 novembre L’Homme Armé diretto da Fabio Lombardo, in formazione vocale e strumentale (Elena Cecchi, Alberto Allegrezza, Paolo Fanciullacci, Gabriele Lombardi, Andrea Perugi e Gian Luca Lastraioli) presenta un raffinato e spiritoso concerto interamente dedicato a Claudio Monteverdi.
«I Concerti al Cenacolo» 2019 iniziano però fuori dal Cenacolo, giovedì 31 ottobre (ore 21.15), nella magnifica Abbazia dei Santi Salvatore e Lorenzo a Settimo con L’Homme Armé diretto da Fabio Lombardo che esegue la «Passione secondo Matteo» di Francesco Corteccia; il concerto verrà replicato mercoledì 6 novembre (ore 21.15) nella medievale Pieve di San Lorenzo a Borgo San Lorenzo (via Cocchi 4) e lunedì 11 novembre (ore 18.30) nell’antica Chiesa di Santa Maria Primerana che sovrasta Piazza Mino a Fiesole.
Col programma dedicato a Barbara Strozzi e Girolamo Frescobaldi la manifestazione si conclude con due date pomeridiane (ore 16.30), la prima sabato 30 novembre alla Certosa di Firenze e l’ultima domenica 1 dicembre alla Villa medicea di Cerreto Guidi.
Tutti i luoghi dei concerti fuori città, noti o meno noti che siano, testimoniano la lunga e complessa storia del territorio. All’interno vi sono spesso opere d’arte notevoli che, grazie anche a questi appuntamenti potranno essere riconosciuti e meglio apprezzati. Senza dimenticare che intorno a questi luoghi ci sono comunità vive alle quali questi concerti (tutti a ingresso libero) sono rivolti, affinché si possa meglio conoscere l’intreccio di espressioni artistiche che sta alla base della nostra storia.
Biglietteria: per i due concerti al Cenacolo di San Salvi (15 e 29 novembre): un’ora prima dello spettacolo; biglietto intero euro 12, ridotto euro 7; informazioni e prenotazioni: tel. 055 695000 informazioni@hommearme.it.

I Concerti al Cenacolo 2019
Musica antica nell’area metropolitana fiorentina

giovedì 31 ottobre, ore 21,15
Badia a Settimo
via S. Lorenzo a Settimo, Scandicci
INGRESSO LIBERO

mercoledì 6 novembre, ore 21,15
Pieve di San Lorenzo
via Cocchi 4, Borgo San Lorenzo (FI)
INGRESSO LIBERO

lunedì 11 novembre, ore 18,30
Chiesa di Santa Maria Primerana
piazza Mino da Fiesole 27, Fiesole
INGRESSO LIBERO

Passione secondo Matteo
Francesco Corteccia, il musico del Granduca

L’Homme Armé

Andrés Montilla Acurero, tenore
Riccardo Pisani, tenore
Paolo Fanciullacci, tenore
Gabriele Lombardi, baritono

Fabio Lombardo, direttore

Pietro Bartolini, voce recitante

musiche di Francesco Corteccia
venerdì 15 novembre, ore 21,15
Museo di San Salvi
via di S. Salvi 16, Firenze

Le Arie di Barbara
400 anni dalla nascita di una diva

Elena Cecchi, soprano
Andrea Perugi, cembalo
Gian Luca Lastraioli, chitarrone

musiche di Barbara Strozzi, Girolamo Frescobaldi


venerdì 29 novembre, ore 21,15
Museo di San Salvi
via di S.Salvi 16, Firenze

sabato 30 novembre, ore 16,30
Certosa di Firenze
Via della Certosa 1, Firenze
INGRESSO LIBERO

domenica 1 dicembre, ore 16,30
Villa Medicea
via dei Ponti Medicei 7, Cerreto Guidi (FI)
INGRESSO LIBERO

Concerto Monteverdi

L’Homme Armé

Elena Cecchi, soprano
Alberto Allegrezza, tenore
Paolo Fanciullacci, tenore
Gabriele Lombardi, baritono
Andrea Perugi, cembalo
Gian Luca Lastraioli, chitarrone
Fabio Lombardo, direzione

musiche di Claudio Monteverdi

L’Accademia delle Arti del Disegno, in occasione della solennità cristiana di San Luca, celebra l’apertura dell’Anno Accademico e la proclamazione dei nuovi Accademici


 

 

 
VENERDÌ 18 OTTOBRE 2019
 
Alle ore 11.00, Cappella di San Luca
Solenne celebrazione eucaristica
presieduta dal Cardinale Giuseppe Betori, Arcivescovo di Firenze
Convento della Santissima Annunziata
Piazza della Santissima Annunziata, Firenze

Alle ore 15.30, Accademia delle Arti del Disegno
Cerimonia di apertura dell’Anno Accademico
Sala delle Adunanze, Palazzo dei Beccai
Via Orsanmichele, n. 4, Firenze
 

 
 
Sin dalla sua fondazione, nel 1563, per volontà di Cosimo I de’ Medici, su sollecitazione di Giorgio Vasari e Vincenzo Borghini, l’Accademia delle Arti del Disegno celebra la solennità cristiana di San Luca, il Santo Evangelista Patrono delle Arti e degli Artisti, che costituisce la principale festa dell’Accademia.
Per tradizione, il 18 ottobre di ogni anno coincide con l’inizio dell’Anno Accademico ed è consuetudine organizzare una cerimonia che si svolge nella Cappella degli Accademici del Disegno, detta anche Cappella di San Luca, nel chiostro del Convento della Santissima Annunziata, e che prosegue nel Palazzo dell’Arte dei Beccai, in via Orsanmichele, n.4, durante la quale vengono proclamati i nuovi Accademici.

Venerdì 18 ottobre 2019, alle ore 11.00, Sua Eminenza l’Arcivescovo di Firenze, Cardinale Giuseppe Betori, anch’egli Accademico, presiederà la solenne celebrazione eucaristica nella Cappella di San Luca, dove sono sepolti anche Pontormo e Benvenuto Cellini; durante la Messa saranno ricordati gli Accademici defunti nell’anno appena trascorso. La celebrazione sarà accompagnata da musiche sacre eseguite dall’Associazione Musicale Vocum Concentus.

Alle ore 15.30, nel Palazzo dell’Arte dei Beccai, in via Orsanmichele n.4, la Sala delle Adunanze ospiterà la riunione plenaria annuale del Collegio Accademico di cui fanno parte importanti personalità della cultura e dell’arte, sia italiana che internazionale. Verrà inaugurata la mostra delle opere che i professori hanno donato all’Accademia e che vanno a far parte della collezione: tra questi i dipinti di Stefano Turrini, Luca Giacobbe, due dipinti di Renato Foresti e dell’ungherese Lajos Ravasz, opere del pittore russo Andrey Esionov e dello scultore cinese Wu Weishan, curatore del Museo Nazionale di Arte della Cina.

La cerimonia di apertura dell’Anno Accademico sarà introdotta dalla Prof.ssa Cristina Acidini, Presidente dell’Accademia delle Arti del Disegno, dal saluto del Prof. Giorgio Bonsanti, Segretario Generale dell’Accademia delle Arti del Disegno, e proseguirà con la prolusione del Prof. Marco Ciatti, Soprintendente dell’Opificio delle Pietre Dure, dal titolo “L’Opificio delle Pietre Dure e la conservazione del patrimonio artistico”. Saranno ricordati gli Accademici defunti e proclamati i nuovi Accademici.



Sono proclamati ACCADEMICI D’ONORE:


CLASSE DI PITTURA
Attilio Maltinti, Critico d’arte, Presidente Fondazione Moretti-Galleria Schema
Carlo Palli, Collezionista, curatore, titolare archivio Palli di Prato
Andrey Esionov, Pittore acquerellista russo

CLASSE DI ARCHITETTURA 
Peter Assmann, Artista, direttore di musei
Andreas Giacumacatos, Architetto, Professore Accademia di Belle Arti di Atene
Giuseppe De Luca, Architetto, Professore Università degli Studi di Firenze
Claudio Rosati, già funzionario Musei Regione Toscana

CLASSE DI SCULTURA 
Luigi Arcuri, Scultore, gioielliere
Enrico Ferrarini, Scultore
Du Lihua, Segretario generale del Comitato direttivo per la costruzione di sculture urbane cinesi
Berlinghiero Buonarroti, Scultore

CLASSE DI STORIA DELL’ARTE 
Mirella Branca, Storica dell’arte, già funzionaria MIBACT
Giovanna De Lorenzi, Storica dell’arte, docente Università degli Studi di Firenze
Roberta Roani, Storica dell’arte, già docente Università degli Studi di Firenze
Alessio Monciatti, Storico dell’arte, docente Università degli Studi del Molise
Giovanna Giusti, Storica dell’arte, già curatrice MIBACT

CLASSE DI DISCIPLINE UMANISTICHE E SCIENTIFICHE 
Audrey Azoulay, Direttore generale UNESCO
Chiara Giuliani, Architetto dell’Agenzia del Demanio
Manon Hansemann, Console onorario di Francia a Firenze, Direttrice dell’Institut Français
Barbara Mazzolai, Biologa
Fiamma Nicolodi, già Professore all’Università degli Studi di Firenze, Storia della Musica
Caterina Pagnini, Ricercatore all’Università degli Studi di Firenze, Discipline dello spettacolo
Agnese Pini, Direttrice del quotidiano “La Nazione”
Stefania Ricci, Direttrice del Museo Ferragamo
Jeffrey Schnapp, Professore Università di Harvard
Monia Simonetti, Architetto dell’Agenzia del Demanio

ACCADEMICI D’ONORE IN QUANTO BENEMERITI DELL’ACCADEMIA 
Gabriele Beni, Imprenditore
Gianni Secci, Imprenditore

ACCADEMICO CORRISPONDENTE PER LA CLASSE DI PITTURA
Federico Maria Sardelli, artista e musicista

ACCADEMICI CORRISPONDENTI PER LA CLASSE DI SCULTURA
Qui Yi, Scultore
Lea Monetti, Scultrice




Per ulteriori informazioni:

Accademia delle Arti del Disegno
Via Orsanmichele, 4, 50123, Firenze
Telefono: + 39 055 219642
E-mail: info@aadfi.it
www.aadfi.it

mercoledì 16 ottobre 2019

18 ottobre - Spettacolo a INGRESSO LIBERO POT POURRI Profumi ed essenze del varietà

Spettacolo a INGRESSO LIBERO
POT POURRI
Profumi ed essenze del varietà

a cura del gruppo Teatro Devadatta
venerdì 18 ottobre dalle ore 20
Presso la sede
Via A. Corelli, Firenze
"Il teatro non è indispensabile.
Serve ad attraversare le frontiere fra te e me."
(Jerzy Marian Grotowski)

Teatro in musica a cura del gruppo Teatro Devadatta, con:
Luciana Ligios, canto
Maria Pia Carola, pianoforte
Angelo De Mattia, recitato

Ore 20: rinfresco vegetariano per i tesserati, (soli 5€ la sera stessa)
Ore 21: SPETTACOLO a INGRESSO LIBERO

martedì 15 ottobre 2019

Le Rampe di San Niccolò

Gabinetto Vieusseux Archivio Contemporaneo A.Bonsanti Fondo Poggi

‘Gravity’, mostra-evento
di moda, design e grafica 
dedicata ai 50 anni dello sbarco sulla luna

Aperta al pubblico dal 18 al 20 ottobre, dalle 10 alle 17, 
nella sede di Fondazione CR Firenze, in via Bufalini 6, a Firenze
(ad ingresso libero)


L’inaugurazione sarà giovedì 17 ottobre, alle ore 17.30 (su invito)



Abiti ‘total white’ e gioielli, ispirati allo sbarco sulla luna, saranno esposti per tre giorni in una mostra evento nella Sala delle Colonne della sede della Fondazione CR Firenze (via Bufalini, 6 a Firenze). Un omaggio per il 50esimo anniversario dell’allunaggio (1969-2019) realizzato all’interno del progetto di alternanza scuola lavoro Hands4Work 100x100 (100 ore per 100 studenti) promosso da Fondazione CR Firenze in collaborazione con l’Associazione OMA - Osservatorio dei Mestieri d’Arte, IED e LAO-Le Arti Orafe. L’esposizione, intitolata ‘Gravity’, sarà inaugurata giovedì 17 ottobre, alle ore 17.30 (ad invito) e sarà aperta al pubblico dal 18 al 20 ottobre, dalle 10 alle 17, ad ingresso libero.

Il progetto ha coinvolto un totale di 100 studenti selezionati nei licei Artistico di Porta Romana e Sesto Fiorentino, Artistico Leon Battista Alberti e IIS Benvenuto Cellini-Tornabuoni che sono stati inseriti in diversi uffici creativi. Saranno esposti 10 outfit, realizzati dai ragazzi del comparto moda e oreficeria, che partendo dal 50esimo anniversario dell’ allunaggio traggono ispirazione dal mondo dello spazio con riferimenti alla silhouette degli anni 60’ e gli abiti di Pierre Cardin e Courrèges. In questo percorso gli studenti, affiancati da tutor specializzati nei locali di Spazio NOTA, hanno avuto la possibilità di affrontare tutte le fasi legate alla progettazione e alla realizzazione di un capo d’abbigliamento. Inoltre, con la supervisione di un fotografo e una stylist, hanno realizzato uno shooting fotografico che valorizza al massimo i capi realizzati e i gioielli coordinati. Contemporaneamente, gli studenti del comparto grafica e comunicazione e organizzazione eventi della sede fiorentina di IED si sono occupati dell’organizzazione dell’evento della sua promozione creando logo, immagine coordinata e allestimento. E sempre loro si occuperanno della presentazione al pubblico che visiterà la mostra nella Sala delle Colonne.

“Siamo lieti di ospitare nella nostra sede il risultato di questo progetto – afferma Gabriele Gori, Direttore Generale di Fondazione CR Firenze – che siamo certi saprà stupirci per la grande creatività e preparazione che i giovani hanno raggiunto. La Fondazione crede fortemente nel potenziale dei ragazzi delle scuole fiorentine che si preparano ad affrontare il mondo del lavoro. Queste esperienze fanno parte del loro percorso di crescita professionale e umana e gli auguriamo che sappiano farne tesoro”.

19 ottobre CONVEGNO 
“IL MASCHILE, ADESSO”

SABATO 19 OTTOBRE 2019 – ORE 10.00/18.00

CONVEGNO   
“IL MASCHILE, ADESSO” 
CIRCOLO ARCI  R. ANDREONI – VIA ANTONIO D’ORSO,8 – FIRENZE
La proposta di un incontro di riflessione sul maschile così come è nel tempo attuale, nasce dal desiderio di focalizzare in un momento difficile, di grandi trasformazioni e pericoli incombenti di vario tipo, quelle che sono le caratteristiche di un genere che si proclama dominante ma che non sembra in grado di avere la autorevolezza necessaria per la creazione di pace e stabilità. Desideriamo proporre quindi uno sguardo introspettivo su fragilità, indecisioni, responsabilità, fughe, brame di potere, violenza, una riflessione critica su che tipo di mondo il maschile ha creato, una riflessione sugli errori di metodo e di impostazione occorsi da molte migliaia di anni fa ad adesso. Viviamo in un mondo ostile basato sulla competizione e la lotta per il dominio, dove conta solo chi vince. Esiste un modo diverso per sviluppare la storia futura dell’umanità. Come possiamo ricostruire un’anima universale? Il maschile si sta preparando per questo, insieme con il femminile? 
Associazione Culturale
Vivere l'Etica


http://vivereetica.wordpress.com/
https://www.facebook.com/vivereletica

Inaugurazione della mostra “Giovanni Michelucci Fotografo. Lo sguardo dell’architetto” nell’ambito di FFdA2019

Inaugurazione della mostra “Giovanni Michelucci Fotografo. Lo sguardo dell’architetto” nell’ambito di FFdA2019 – Firenze Fotografia d’Architettura 2019
Giovedì 17 ottobre, ore 18.00 – Fondazione Giovanni Michelucci, Fiesole
Nelle ultime due settimane di ottobre continuano le iniziative di FFdA2019 - Firenze Fotografia d'Architettura 2019, la rassegna di eventi nell’ambito dell’Estate Fiorentina dedicata alla fotografia d’architettura, promossa da Fondazione Giovanni Michelucci, Archivio Storico del Comune di Firenze, Archivio di Stato di Firenze, Biblioteca di Scienze Tecnologiche/Architettura dell’Università degli Studi di Firenze, Kunsthistorisches Institut in Florenz, Fondazione Studio Marangoni e Fondazione Architetti Firenze, con la partecipazione di Accademia delle Arti del Disegno e Indire − Istituto Nazionale di Documentazione, Innovazione e Ricerca Educativa.
Alle ore 18.00 di giovedì 17 ottobre 2019 presso la Fondazione Giovanni Michelucci a Fiesole s’inaugura la mostra “Giovanni Michelucci Fotografo. Lo sguardo dell’architetto” a cura di Alessandro Masetti e Nadia Musumeci.
In occasione di Firenze Fotografia d’Architettura 2019, dal 17 ottobre al 22 novembre, la Fondazione Giovanni Michelucci presenta una selezione di fotografie scattate dall’architetto durante la sua attività professionale in un arco temporale compreso tra gli anni Trenta e Cinquanta.
Articolata in quattro sezioni, la mostra rivela lo sguardo dell’architetto che con intuizione creativa e sensibilità poetica si sofferma sulla vita delle città. Gli “Spazi umani” come le piazze nei giorni di festa, i mercati rionali e lo struscio pomeridiano nelle strade dei centri abitati diventano spunti di riflessione per la sua idea di Nuova Città.
Alle scene di vita quotidiana si affiancano poi suggestive sequenze fotografiche delle grandi architetture del passato, che lo stesso Michelucci percepisce come vive, in continua metamorfosi, tanto da fotografarle più volte anche a distanza di anni, ma sempre con un nuovo spirito di osservazione.
La ricerca continua con la modernità degli architetti suoi contemporanei, ecco allora la Casa del Fascio di Terragni a Como, il Padiglione Svizzero di Le Corbusier a Parigi e infine la nuova stazione di Roma Termini, simbolo degli anni della trasformazione e rinascita italiana.
Chiude la mostra una sezione speciale dedicata alle foto di strutture e infrastrutture in ferro che dichiarano l’interesse del maestro nei confronti della poesia di un materiale a lui noto sin dalla giovinezza e che riflettono la sua idea di “Ingegneria come opera d’arte”.


Dettagli
Giovanni Michelucci Fotografo.
Lo sguardo dell’architetto
Mostra a cura di Alessandro Masetti e Nadia Musumeci
Fondazione Giovanni Michelucci
Villa “Il Roseto” – Via Beato Angelico, 15 – 50014, Fiesole
Inaugurazione: giovedì 17 ottobre, ore 18.00 (ingresso libero)
Orario: 17 ottobre – 22 novembre 2019
lunedì, mercoledì, venerdì, ore 10,00 – 13.00 (chiuso i festivi)
Ingresso gratuito
Per informazioni: 055 597149 | fondazione@michelucci.it | www.michelucci.it

COME RAGGIUNGERE LA FONDAZIONE
La Fondazione Michelucci non è dotata di parcheggio, pertanto si invita a parcheggiare i propri mezzi lungo via Angelico o nei parcheggi del centro storico.
IN AUTOBUS: da Firenze prendere l’autobus ATAF n. 7 in direzione FIESOLE, scendere al capolinea in Piazza Mino da Fiesole. Da Piazza Mino da Fiesole scendere a piedi lungo Via Angelico fino al cancello di Villa “Il Roseto” al numero 15 (lato opposto al cancello di Villa Medici). Il percorso pedonale è di circa 300 ml.
IN AUTO: (attenzione la localizzazione su Googlemap non è affidabile!) da Firenze dirigersi verso Fiesole, indicazione navigatore per il cancello coord. 43.80471, 11.29257 o “Via Frà Giovanni da Fiesole Detto l’Angelico, 24, 50014 Fiesole FI, Italia”, poi parcheggiare lungo Via Angelico o nei parcheggi del centro storico.
Dal cancello proseguire lungo la salita per circa 150 metri. La Fondazione si trova sul lato destro.

Fondazione Giovanni Michelucci - Il progetto cui Giovanni Michelucci ha dedicato più impegno negli ultimi venti anni di vita è stato la costituzione di una Fondazione con “lo scopo di contribuire agli studi e alle ricerche nel campo dell’urbanistica e della architettura moderna e contemporanea, con particolare riferimento ai problemi delle strutture sociali, ospedali, carceri e scuole”.
Costituita nel 1982 dallo stesso architetto e nominata sua erede universale, la Fondazione si caratterizza come punto di riferimento nella ricerca sui temi dell’habitat sociale e del rapporto fra spazio e società, collaborando con istituzioni culturali ed enti pubblici nella progettazione di proposte che mirano a influenzare le strategie d’intervento rispetto ai più delicati problemi urbani.
Negli anni la Fondazione ha avviato e svolto in più fasi un importante lavoro di riordino, inventariazione e digitalizzazione del patrimonio ereditato. L’archivio si articola nelle serie documentali dei disegni a mano libera, i disegni geometrici, la corrispondenza, le lezioni universitarie e le fotografie. Quest’ultima documenta le opere del maestro nelle diverse fasi di cantiere e ultimazione, inoltre, ad essa si affianca la serie “Giovanni Michelucci Fotografo” dedicata alle fotografie realizzate dall’architetto.
Firenze Fotografia d’Architettura 2019 è la rassegna di eventi dedicata alla fotografia d’architettura, realizzata con il contributo del Comune di Firenze, nell’ambito dell’Estate Fiorentina. Nei mesi di settembre e ottobre il pubblico di architetti, fotografi, professionisti, studiosi e curiosi può, infatti, scoprire lo straordinario patrimonio di fondi fotografici presente negli archivi storici fiorentini grazie a visite guidate e mostre tematiche che ne raccontano l’evoluzione nel capoluogo toscano dall’Ottocento ad oggi. La rassegna offre un approccio disciplinare tra documentazione, rappresentazione e dimensione artistica, promuovendo inoltre esperienze di fotografia contemporanea con un workshop che vede impegnati quindici fotografi in un nuovo racconto della Firenze odierna. Il culmine della manifestazione è infine la giornata-incontro con le testimonianze d’eccellenza di fotografi professionali, storici e critici della fotografia, seguite da dibattiti e approfondimenti specifici sul tema, come il valore documentario, d’uso, narrativo, sociale, d’indagine territoriale e urbana della fotografia d’architettura.
Il programma aggiornato delle iniziative è consultabile sul sito www.architetturatoscana.it

lunedì 14 ottobre 2019

L'ordine delle lettere di Leon Battista Alberti

Leon Battista Alberti
Ordine delle lettere
1435 Biblioteca Moreniana, Moreni 2
“[…] Leon Battista Alberto […] un vero umanista, capace di conciliare cultura tecnica e teorica; grande conoscitore del latino e dell’antichità, ma cultore anche del volgare; uomo di studi e cittadino impegnato per il progresso della sua Firenze. E proprio per questo l’autore - tra il 1438 e il 1441 - di una grammatica pensata <<per honorare la patria nostra>> […]. Nello schema delle lettere allestito da Alberto, l’ordine - cioè la disposizione nella pagina - segue un criterio puramente grafico. Si va dai segni più semplici, quelli formati da una o più aste corte (come i o m) a quelli più complessi, contenenti cioè un asta lunga (l), una linea curva (c), un tratto ondulato (b) o addirittura due segni diversi (ch). Ma il primo problema che Alberti si pone è quello di rendere attraverso l’alfabeto latino i suoni della <<linghua toschana>>. Come la differenza tra la di casa (qui resa sempre con una ch) e quella di cera, tra la g di gatto (qui con una gh) e quella di gelo. O tra la e aperta di bella (qui una <<ae>>) e quella chiusa di stella, o tra la o aperta di cotto (qui <<au>>) e quella chiusa di sotto. Alberto prova per primo a inventare dei segni che rendano la grafia delle parole più aderente alla loro pronuncia. Anche se […] le sue proposte non avranno successo. […]”
(Tratto da: Giuseppe Antonelli, Il museo della lingua italiana, Milano, Mondadori 2018, e in Guiuseppe Patota, Lingua e linguistica in Leon Battista Alberti, Roma, Bulzani, 1999)

Convegno "Azione di classe, la riforma italiana e le prospettive europee"

L'iniziativa sarà aperta dai saluti del rettore Luigi Dei, del presidente della Fondazione Cesifin Giuseppe Morbidelli, del Direttore del Dipartimento di Scienze giuridiche Patrizia Giunti, del responsabile del convegno Vittoria Barsotti e di Aldo Scaringella (Managing Director LC Publishing Group e fondatore Legalcommunity). La relazione introduttiva sulla riforma sarà tenuta dal Ministro della Giustizia, Alfonso Bonafede. L'evento si inserisce nella linea di sviluppo "Città della giustizia" del progetto di eccellenza del Dipartimento di Scienze giuridiche dell'Ateneo fiorentino. 17 - 18 ottobre 2019, Campus delle Scienze sociali di Novoli, Edificio D6, aula 018, via delle Pandette, 9 Firenze. Organizzazione: Dipartimento di Scienze giuridiche, Fondazione Cesifin "Alberto Predieri", con il patrocinio del Comune di Firenze, del Ministero della Giustizia, della Fondazione per la Formazione Forense dell'Ordine degli Avvocati di Firenze, della Scuola Superiore della Magistratura.
https://www.dsg.unifi.it/upload/sub/eventi/eventi%202019/DSG_Riforma%20azione%20classe_L_Rev3%20-1.pdf

Convegno internazionale "Ottobre russo. La rivoluzione nelle arti audiovisive"

Nell'ambito delle iniziative del Dottorato in Storia dell'arte e dello spettacolo. 16 ottobre 2019, ore 9.30, Ridotto del Teatro Metastasio, via Cairoli, 59 - Prato. Organizzazione: Dipartimento di Storia, Archeologia, Geografia, Arte e Spettacolo (SAGAS), Dottorato di ricerca in Storia delle Arti e dello Spettacolo, Progettazione e Gestione e Imprese di Arte e Spettacolo (PROGEAS), Teatro Metastasio. Per https://www.storiartispettacolo.unifi.it/upload/sub/didattica/programma1.pdf

Convegno internazionale "Fondamenta Galileliane per una Terra solida. 1669-2019: 350esimo anniversario del Prodromus di Niccolò Stenone"

16 ottobre 2019 - ore 9 inizio convegno, ore 17.30 visita al Museo di Geologia e Paleontologia. Sedi: Palazzo Fenzi, via San Gallo, 10 - Firenze; Museo di Geologia e Paleontologia, via La Pira, 4 - Firenze. Organizzazione: Sistema Museale di Ateneo, Dipartimento di Scienze della Terra (DST), con il patrocino della Società Geologica Italiana, Società Paleontologica Italiana (SPI), Società Italiana di Mineralogia e Petrologia (SIMP), Associazione Nazionale Musei Scientifici (ANMS). Prenotazione obbligatoria tel. 0552757515 oppure https://www.msn.unifi.it/ag-i-186.html

Visita guidata al museo di Geologia e Paleontologia "Niccolò Stenone: alle origini della moderna geologia"

a cura di Stefano Dominici, conservatore del museo di Geologia e Paleontologia, in occasione dei 350 anni della pubblicazione di "De Solido intra solidum naturalità contento" di Niccolò Stenone e del convegno internazionale a lui dedicato. 15 ottobre 2019, ore 15, Museo di Geologia e Paleontologia, via La Pira, 4 - Firenze. Organizzazione: Sistema Museale di Ateneo (SMA).
https://www.msn.unifi.it/index.php?module=CALpro&func=item&action=view&ID=187

15 ottobre - Lezione "Crisi della politica?"

di Marco Tarchi. Per l'inizio dei corsi dell'anno accademico 2019/2020 della Scuola di Scienze Politiche "Cesare Alfieri". 15 ottobre 2019, ore 10, Campus di Novoli, edificio D6, aula 018, via delle Pandette, 9 - Firenze. Organizzazione: Scuola di Scienze Politiche "Cesare Alfieri".

Lectio magistralis di Massimo Iosa Ghini

A cura di Vincenzo Legnante, Giuseppe Lotti, Stefano Follesa e Francesco Amato (Università di Firenze). Nell'ambito della manifestazione Stradesign. 15 ottobre 2019, ore 15, Design Campus, aula Magna, via Sandro Pertini, 93 - Calenzano (Firenze). Organizzazione: Dipartimento di Architettura (DIDA), con il patrocinio della Regione Toscana, dei comuni di Firenze e Calenzano, in collaborazione con i dipartimenti di Ingegneria Industriale (DIEF) e Scienze e Tecnologie Agrarie, Alimentari, Ambientali e Forestali (DAGRI), l'Università di Pisa e la Scuola Universitaria Superiore Sant'Anna.
https://www.design.unifi.it/upload/sub/altro/ESEC_PIEGHEVOLE%20stradesign.pdf

17 ottobre - Concerto - “Le trascrizioni impossibili” del duo Fossi-Gaggini

Giovedì 17 ottobre alle ore 21 alla Sala Buonumore del Conservatorio di Firenze il concerto “Le trascrizioni impossibili” del duo pianistico Matteo Fossi – Marco Gaggini nell’ambito del festival Suoni riflessi diretto da Mario Ancillotti. Saranno eseguite la trascrizione inedita di Berg della Kammersymphonie op. 9 di Arnold Schönberg e quella, originale, di Petrouchka di Stravinskij per pianoforte a quattro mani.

E’ con le trascrizioni di due opere che sono pietre miliari della rivoluzione musicale di inizio ‘900, interpretate dal duo pianistico Matteo Fossi – Marco Gaggini, che ha inizio il ciclo di concerti del giovedì sera di Suoni riflessi 2019 intitolato “Le trascrizioni impossibili”: tutti alle ore 21 presso la storica Sala del Buonumore del Conservatorio Luigi Cherubini di Firenze (piazza delle Belle Arti 2).
Il duo Fossi – Gaggini, dedito da anni ad un percorso di ricerca nel campo delle trascrizioni, originali e d’autore, e  da cui sono nate varie incisioni, proporrà dapprima la trascrizione di Alban Berg per pianoforte a 4 mani della Kammersymphonie op. 9 di Arnold Schönberg, composizione che fu interrotta per lo scoppio della I Guerra Mondiale e poi ripresa e completata con passione da Berg. Si tratta di una versione ancor oggi inedita, di cui il duo Fossi-Gaggini ha eseguito qualche mese fa la prima italiana.
Poi sarà la volta della trascrizione di Petrouchka per pianoforte a 4 mani dello stesso autore, Igor Stravinskij, che ha assunto nel tempo un ruolo autonomo, entrando nel repertorio per duo pianistico. «Un contraltare ideale – si legge nel programma - per la Kammersypmhonie di Schönberg: laddove nella sinfonia la forma è cesellata con una trama di motivi interconnessi e sviluppati, in Petrouchka i temi sono chiusi in sé stessi, dove tinte folkloriche russe si amalgamano a canzoni popolari francesi. Laddove in Schönberg troviamo un progetto musicale sofisticato e minuzioso, in Stravinskij i ritmi rivelano una dimensione quasi tribale, ossessiva ed istintiva».
I biglietti saranno in vendita circa mezz’ora prima dell’inizio al Conservatorio (piazza delle Belle Arti 2). Per prenotare: 055-699223, amicisuoniriflessi@gmail.com. Biglietto intero 12 euro, ridotto 8 euro. Chi ha la card di Rete Toscana Classica ha diritto alla riduzione. Per ulteriori informazioni il sito web www.suoniriflessi.it.



La realizzazione di questa manifestazione è stata possibile grazie alla sensibilità di sponsor istituzionali (Comune Di Firenze, Regione Toscana, Estate Fiorentina, Fondazione CR Firenze) e di alcuni soggetti privati: da Banca Mediolanum e Apartments Florence (www.apartmentsflorence.it) in primis, a Fattoria Ugo Bing, Onerati - Strumenti Musicali, Savino del Bene, 2Next. Senza dimenticare gli Amici Di Suoni Riflessi.


giovedì 10 ottobre 2019

"Il nibbio" - Inaugurazione di un'installazione a Monte Ceceri per celebrare gli studi sul volo di Leonardo

12 ottobre 2019, ore 15.30, Parco di Montececeri - Fiesole (Firenze). Organizzazione: Dipartimento di Architettura (DIDA), con il patrocinio del Comune di Fiesole.
https://www.unifi.it/upload/sub/agenda/2019/locandina_nibbio_12ott2019.pdf