martedì 31 luglio 2018

Via delle Panche

Villa I Pini
“[…] Sulle origini del nome delle Panche le versioni non sono né certe né concordi. Se infatti il Pecchioni lo attribuisce al nome che avevano le basi di pietra che sostengono gli argini dei fiumi, e quindi a protezione dei frequenti straripamenti del Terzolle, lo fa derivare dal termine longobardo (gli originari proprietari della zona) panka, è anche vero che questo termine, secondo il dizionario Devoto-Oli, per i Longobardi indicava la parte della staffa dove si posava il piede. […] Può darsi che il Pecchioni (Enio Pecchioni, “Rifredi”, Becocci Editore, 1985) abbia ragione, ma potrebbe anche darsi  - è una nostra ipotesi che va presa, ovviamente, con il beneficio d’invertario – che il termine sia molto più recente, e volesse indicare secondo modi di dire “laici” l’unico luogo di aggregazione del territorio: la chiesa di santo Stefano in Pane, appunto, e perciò le panche della chiesa […]. Comunque, sia la nobiltà ancestrale del territorio, non semplice campagna come abbiamo detto, è testimoniato dalle presenze di ville e palazzotti […] che appartennero a famiglie importanti, in qualche caso molto importanti, di Firenze. I Guicciardini, ad esempio, ma anche i Pucci, i Soderini. E, poco dopo l’inizio di via delle Gore (dove erano in funzione dei mulini messi in funzione dall’acqua del Terzolle), la villa delle Filippine che fu di proprietà, fino all’inizio del 1500, nientemeno che dei Brunelleschi, e poi diventi, quando i Brunelleschi la vendettero, una osteria fino al 1861 quando l’acquistarono i Vettori. […] Bisognerà infine anche ricordare la villa I Pini, che ebbe per penultimo proprietario (prima dell’industriale Passigli) il grande tenore Enrico Caruso.”
(Tratto da: C’era una volta (e c’è ancora) una Casa del Popolo, Andrea Mugnai, 2001)

Cupola

Foto di Sara Pezzoli


Proverbio Toscano del Giorno

"Dove non servon le parole, le bastonate non giovano"

lunedì 30 luglio 2018

venerdì 27 luglio 2018

Rifredi

“[…] Alcuni fanno addirittura risalire l’origine di Rifredi al epoca pre-romana, longobarda. E che il nome derivi da Rio di Ofrid, cioè il Terzolle (rio) e le terre intorno appartenute ad un signore longobardo che si chiamava, appunto, Ofrid o Fredi.
Ma esistono anche altri documenti, posteriori, che menzionano, nel 1124, il territorio come Rio Frido; da qui Rio Freddo (sempre il Terzolle, naturalmente), e quindi Rifredi.
Quanto al fatto che il Terzolle si meritasse l’appellativo di fiume o torrente (rio) “freddo”, oggi rimane difficile crederci: a guardarlo dalle spallette del ponticino di via Caccini (che una volta era di legno e si chiamava “ponte del Rotondino”), o da quello di piazza Dalmazia oggi fa solo […] l’impressione di un rigagnolo  […].  Ma in altre, lontane ma anche non troppo lontane, epoche, è assai probabile che il Terzolle, o Rio Freddo che dir si voglia, fosse un robusto fiumicello che scorreva con giovanile ardore a buttarsi nel Mugnone e poi, con questo, dentro il padre Arno. Però Rio Freddo ma anche Terzolle, e questo era il nome con il quale i romani, che in queste cose erano puntigliosi, identificavano la zona: il terzo miglio da Firenze della Cassia proprio dove il torrente è attraversato dal ponte. Così come Sesto Fiorentino (il proseguimento di quella strada) è, esattamente, “ad sexstum milium”. […]”
(Tratto da: “C’era una volta (e c’è ancora) una Casa del Popolo”, di Andrea Mugnai, 2001)

Si legga anche: il fiume Terzolle

Antiche insegne resistono: via Tornabuoni

Foto di Roberto Di Ferdinando

Lungarni

Foto di Roberto Di Ferdinando


Proverbio Toscano del Giorno

"Chi non ode ragione, non fa con ragione"

giovedì 26 luglio 2018

mercoledì 25 luglio 2018

Duomo

Foto di Roberto Di Ferdinando


Proverbio Toscano del Giorno

"Govèrnati a tuo modo, che non ti dorrà la testa"

martedì 24 luglio 2018

Le piante medicinali dell’orto dei Semplici dell’Ospedale di Santa Maria Nuova nell’antico chiostro delle medicherie (8 - continua)

“Atropa belladonna (belladonna):
Atropos era il nome di una delle tre Moire che, nella mitologia greca, tagliava il filo della vita: per ricordare che l’ingestione delle bacche di questa pianta causa la morte. Belladonna fa riferimento ad una pratica del Rinascimento: le dame usavano questa pianta come collirio per dare risalto e lucentezza agli occhi. Infatti l’atropina contenuta nella pianta, agisce direttamente sul sistema nervoso parasimpatico e fa dilatare le pupille (midriasi). In fitoterapia la Belladonna è usata da tempo immemorabile dai medici per le sue doti spasmolitiche e come anestetico generale.”
(Tratto da: Le piante medicinali dell’orto dei Semplici dell’Ospedale di Santa Maria Nuova nell’antico chiostro delle medicherie)

Fiorino sull’Arno Lungarno Pecori Giraldi - Firenze - Il programma

Torna fino alla prima decade di settembre Il Fiorino sull’Arno (Lungarno Pecori Giraldi - Firenze; info e prenotazioni 333 9119535), locale all’aperto che offre sette giorni su sette buona musica e intrattenimento di qualità, insieme a ottime pizze e altre specialità culinarie, soprattutto mediterranee e un fornitissimo bar.

Aperto anche per buona parte della giornata, oltre che la sera, è un grande catalizzatore di pubblico giovane (soprattutto) e adulto; fra avventori diurni e serali, ci può passare anche un migliaio di persone, nell’arco della giornata.

Non è solo un bar-ristorante con sottofondo musicale, ma un palco su cui si sono avvicendati nelle passate stagioni anche nomi di rilievo nel panorama musicale italiano e a volte anche estero, il tutto esclusivamente a ingresso libero.

Si cena sempre dalle 20, dalle 19 aperitivo. Il tutto in uno spazio molto gradevole, in mezzo ad alberi secolari che proteggono dalla calura estiva.

I concerti iniziano alle 21.30 e sono ad ingresso libero.

Anche quest’anno il Fiorino sull’Arno offre programmazione musicale assortita, con rassegne tematiche: un giorno alla settimana è stato riservato a “Fiorino in jazz”, rassegna curata da Ferdinando Romano che nella prima edizione, l’anno scorso, ha portato sul palco del locale una selezione di jazzisti di rango (con gran successo si è sono esibiti Fabio Morgera, Gianmarco Scaglia e Fabrizio Mocata insieme a Wertico, Stefano Rapicavoli, Dario Cecchini, Cosimo Marchese, Marco Poggiolesi). La domenica è consacrata a un evento che è ormai un must fra i tangueros: la Milonga del Fiorino, sempre affollatissima. Il cartellone fino a settembre è quasi pronto.

Naturalmente sono state proiettate su megaschermo le partite dei Mondiali di calcio, con gran concorso di pubblico: anche in questo caso il locale si è dimostrato un luogo di festosa aggregazioe.




Martedì 24 luglio ore 21 Appocun trio - omaggio a Pino Daniele. Tornano ad esibirsi gli AppocunTrio con il loro omaggio al grande Pino Daniele, un trio in dimensione acustica che ha incantato più di 500 persone nell'edizione 2016 del Prato Estate. La formazione ripercorrerà molti dei tanti successi del periodo d'oro dell'artista Partenopeo, riarrangiati con medley e soluzioni personali. Giacomo Ballerini: Vox, - Classic & Acoustic Guitars; Mirko Verrengia: Acoustic Bass; David Salvatori: Kajon & Percussions

Mercoledì 25 luglio ore 21 Fiorino in Jazz presenta Francesco Fiorenzani “Silent Water”. Francesco Fiorenzani: chitarra, Luca Sguera: pianoforte, Francesco Ponticelli: contrabbasso, Bernardo Guerra: batteria. Il progetto nasce dalla volontà di dare forma a un percorso musicale che sintetizzi le esperienze del leader e dei membri del gruppo. Il lascito di “ A Love Supreme” di Coltrane, idealmente è sempre presente e sono inoltre forti le influenze della scena newyorkese dagli anni Novanta a oggi, nelle scelte armoniche e melodiche dei brani; fonti di ispirazione sono anche i lavori di artisti come Kurt Rosenwinkel, David Binney, Ambrose Akinmusire. Emerge così dalle composizione del gruppo una forte presenza di temi cantabili, appoggiati su armonie ricercate e complesse, che creano una connessione tra quello che il jazz è stato e quello che potrebbe essere. Non mancheranno anche ospiti a sorpresa!

Giovedì 26 luglio ore 21 concerto della Wyedean Scool orchestra ore 22 concerto di Jon Boutellier (sax), Simone Basile (chitarra), Ferdinando Romano (contrabbasso), Giovanni Paolo Liguori (batteria). Jon Boutellier, è cresciuto fin da piccolo nell’ambiente del festival Jazz à Vienne, studiando poi a Lione, Losanna e al CNSM di Parigi. A Parigi stesso sviluppa il gusto della scrittura che lo porta a creare insieme agli amici Fred Nardin, Bastien Ballaz et David Enhco, la Keystone Big-Band. L’orchestra nel tempo ha collaborato con grandi nomi quali Quincy Jones, Cécile McLorin Salvant, Liz McComb, Gregory Porter, Kellylee Evans, Zaz… Collabora con numerosi progetti nel mondo del cinema e insegna armonia al conservatorio di Lione, oltre a collaborare con numerosi grandi artisti della scena francese e internazionale. Accanto a lui un gruppo formato da Simone Basile, Ferdinando Romano e Giovanni Paolo Liguori, giovani musicisti ma già ricchi di esperienze nell’ambito del jazz e non solo.

Venerdì 27 luglio ore 21 Mariano Di Nunzio Walking Quartet. Mariano Di Nunzio trumpet, live electronics (composizioni e arrangiamenti); Luigi Di Chiappari piano, live electronics; Amedeo Ronga double bass, live electronics; Daniele Fusi drums. Jazz moderno, aperto e dinamico, a tratti spregiudicato, con ampi spazi improvvisati ma anche ancoraggio deciso alla scrittura, al senso del collettivo. Presentano il disco “Day By Day” che non solo conferma la tromba di Di Nunzio come una tra le più coinvolgenti del panorama nazionale, ma rivela anche del musicista le notevoli capacità compositive e progettuali.

Sabato 28 luglio ore 21 Whisky Trail trio. Pietro Sabatini: voce, chitarra, bouzouki, Nico Grassi: chitarra, voce, Samuel Pellegrini: basso, voce.

Domenica 29 luglio dalle 21 La Milonga del Fiorino. Serata a cura di Tango Florido.

Lunedì 30 luglio ore 21.30 si recupera il concerto di Francesco Taskayali, il giovane pianista italo-turco il cui quarto disco, «Wayfaring», a una settimana dal lancio è entrato nella 64ª posizione tra i 100 dischi più venduti in Italia e che il 7 Dicembre 2017 ha debuttato con un sold-out all'Auditorium Parco della Musica di Roma. Ha rappresentato l'Italia in diverse occasioni: nel 2012 esibendosi a Caracas con L'orchestra di El Sistema, il 2 giugno a Berlino per le celebrazioni della Festa Della Repubblica Italiana e nel 2016 a Los Angeles per la Festa della Musica. Il 28 dicembre 2016 è stato ospitato nel concerto di beneficenza di Nino Surguladze a Tbilisi trasmesso in diretta televisiva Georgiana e nella sua carriera da solista si è esibito in più di 15 paesi nel mondo.

Martedì 31 luglio New Burma trio. Joy De Vito: chitarra; Silvio Angiolucci: contrabbasso; Alessandro Benedetti: batteria. Un chitarrista jazz che, con uno stile tutto suo, riesce a catalizzare l’attenzione di chi lo ascolta.



AGOSTO



Mercoledì 1 agosto ore 21.30 concerto Ferdinando Romano Q.tet

Giovedì 2 agosto ore 21.30 concerto- Trio Carmelindo

Venerdì 3 agosto ore 21.00- Daniele Locchi presenta: 80.doc

Sabato 4 agosto ore 21.30 concerto Roberta Carrese. 24 anni, nata a Venafro (Isernia), è l’ultima di cinque fratelli. Vive a Roma, dove studia cinema, televisione e new media. Suona la chitarra, la batteria, l’ukulele e il piano. A “The Voice of Italy” la giovane cantautrice, che si è guadagnata il soprannome di “Perla nera”, si è messa subito in luce, misurandosi in vari generi musicali. Ha iniziato con una cover di Pensiero stupendo di Patty Pravo e ha raccolto il consenso dei quattro coach in pochi secondi. Ha scelto il team di Pelù con la convinzione che fosse quello più adatto a trasformare la sua passione in una professione. Così, di fase in fase, è arrivata alla finalissima e, anche se non ha vinto, s’è pur sempre guadagnata una seconda posizione.

Domenica 5 agosto dalle 21 La Milonga del Fiorino. Serata a cura di Tango Florido.

Lunedì 6 agosto video arte

Martedì 7 agosto ore 21.30 concerto The Lads

Mercoledì 8 agosto ore 21.30 concerto- The Sycamore

Giovedì 9 agosto ore 21.30 concerto Ilaria Maré: voce; Paolo Rafanelli: chitarre; Alessandro Geri: contrabbasso; Michele Andriola: batteria.

Venerdì 10 agosto ore 21.30 si celebra la liberazione della città nel ’44 con Rodolfo Banchelli: canzoni e coreografie ispirati a Firenze, passando da Spadaro ad altri autori che hanno scritto canzoni importanti sulla città del cupolone. Con Fabio Vannini al pianoforte e Cinzia Daloiso.

Sabato 11 agosto ore 21.30 concerto- Michele Biondi

Domenica 12 agosto dalle 21 La Milonga del Fiorino. Serata a cura di Tango Florido.

Lunedì 13 agosto video arte

Martedì 14 agosto video arte

Mercoledì 15 agosto ore 21.30 Ferragosto al Fiorino col concerto di Mintcho Garrammone, eccezionale compositore e polistrumentista argentino. Mintcho Garrammone ha sviluppato uno stile unico combinando le radici brasiliane e il folklore argentino con un approccio moderno e rivoluzionario. Suona la chitarra Baiana il cavaquinho e il padeiro. Si muove tra generi musicali come la milonga e il Choros mescolando le tradizioni con la tecnologia in un mix di grande intensità. Dopo dieci anni in Brasile è tornato a vivere a Buenos Aires e in questo viaggio in Europa va alla scoperta delle sue origini italiane.

Giovedì 16 agosto - video arte

Venerdì 17 agosto - video arte

Sabato 18 agosto - video arte

Domenica 19 agosto dalle 21 La Milonga del Fiorino. Serata a cura di Tango Florido.

Lunedì 20 agosto - video arte

Martedì 21 agosto ore 21.30 concerto - Secondo Appartamento. Guido Legnaioli (voce e chitarra), Giuliana Ancillotti (tastiere e pad), Andrea Gabrielli (basso), Martina Agnoletti (voce e oboe) e Marco Santini (batteria). I ritmi del Secondo Appartamento appartengono alla tipica tradizione popolare, mescolati con le sonorità e la struttura delle “ballad” inglesi. I loro testi si ispirano alla tradizione cantautoriale italiana, pur rimanendo alla ricerca di nuove vie di comunicazione del pensiero. Il Secondo Appartamento è rifugio ideale per chiunque non si senta adeguato al mondo in cui vive, o perlomeno non lo vede allo stesso modo della società che lo circonda. Vincitori Premio Sete Sois Sete Luas 2012; Vincitori Lucca Summer Giovani luglio 2012; Semi Finalisti Rock Contest 2012; Finalisti Premio Fabrizio De André 2013.Folk raffinato, passione per le storie – sopratttuto quelle ‘fuori dal comune’ – e ritmi coinvolgenti: sono questi gli ingredienti del Secondo Appartamento. I cinque elementi, provenienti da ambiti musicali diversi e tutti polistrumentisti, creano un universo sonoro che non manca di riferimenti ben chiari – il new folk di stampo british/american e la tradizione cantautorale italiana – ma sfugge i grandi contenitori, dando vita ad un suono unico e coinvolgente e a testi densi di significato, a metà tra reale e immaginario.

Mercoledì 22 agosto ore 21.30 concerto - Francesco Giustini trio

Giovedì 23 agosto ore 21.30 concerto - Pietro Sabatini & co. Pietro Sabatini: voce, chitarra, bouzouki; Francesco Giomi: batteria; Samuel Pellegrini: basso, voce. Pietro Sabatini, ex Whisky Trail (34 anni di attività,11 cd, concerti in tutta Italia e Europa), Peter Cam, Meeting ecc, oltre a  proporre un concerto dove vengono eseguiti brani tratti dalla sua produzione solista, in particolare da “Dark & White”  e “Aurelia Allargata” (dedicato al suo territorio maremmano-livornese e entrambi  usciti nel 2016), propone anche la Canzone/Video “Le Belle Partigiane” dedicata a tutte le donne Partigiane di ieri, oggi e domani.

Venerdì 24 agosto ore 21.30 concerto Musia trio

Sabato 25 agosto ore 21.30 concerto Nicola Genovese trio. Nicola M. Genovese: pianoforte, chitarra e voce; Renato Cantini: tromba ed elettronica; Michele Staino: contrabbasso. Un polistrumentista e cantautore che racconta il  nostro tempo con arrangiamenti di sapore jazz. I testi, siano essi in italiano, spagnolo, inglese o francese, con eleganza e disincanto vanno a solleticare la mente  e ad accendere le riflessioni, senza essere mai prolissi.

Domenica 26 agosto dalle 21 La Milonga del Fiorino. Serata a cura di Tango Florido.

Lunedì 27 agosto - video arte

Martedì 28 agosto ore 21.30 concerto Marco Di Maggio duo. Marco Di Maggio: chitarra e voce; Matteo Giannetti: contrabbasso. Rock’n’roll e rockabilly con un duo che pare un’orchestra.

Mercoledì 29 agosto ore 21.30 concerto - Ottanelli/Rizzo/Benedetti/Brilli - Tribute to Mingus

Giovedì 30 agosto ore 21.30 concerto - Giulia Galliani Mag Collective : Song for Joni

Venerdì 31 agosto ore 21.30 concerto - N.E.A.



SETTEMBRE



Sabato 1 settembre ore 21.30 concerto dei Botte di Cool: due fra i più conosciuti jazzisti italiani, il baritonista Dario Cecchini ed il trombettista Fabio Morgera, danno vita a un quartetto che ripresenta i classici del Cool Jazz nella loro versione originale. Coadiuvati dall’eccellente ritmica formata dal bassista Guido Zorn e dal batterista Alessandro Fabbri, i due fiatisti esaltano le loro qualità di strumentisti e arrangiatori già dimostrate con le loro rispettive formazioni, Funk Off e Natural Revolution Orchestra, e che qui ridanno linfa vitale ad un tipo di musica che spopolò durante gli anni Cinquanta e che univa il mondo della musica afro-americana a quello della musica classica europea: il Cool Jazz. Suoneranno brani presi dalla storica incisione di Birth of the Cool di Miles Davis, del quartetto di Gerry Mulligan e Chet Baker, Oliver Nelson, Lennie Tristano e altri ancora.

Domenica 2 settembre dalle 21 La Milonga del Fiorino. Serata a cura di Tango Florido.

Lunedì 3 settembre - video arte

Martedì 4 settembre ore 21.30 - Crofani con le ali

Mercoledì 5 settembre ore 21.30 Simone Alessandrini presenta “Storyellers”: è l’album d’esordio del giovane sassofonista e compositore Simone Alessandrini, uscito per l’etichetta Parco della Musica Records il 17 novembre 2017, che ha subito svegliato l’attenzione della critica specializzata.

Giovedì 6 settembre ore 21.30 concerto dei Bassamusica, ovvero il fisarmonicista Pasquale Rimolo e la cantante, chitarrista e percussionista Arianna Romanella. Tamburi a cornice e fisarmonica, legno e sonagli, ance e pelli. Colori, odori, passioni, illusioni scorrono lungo il connubio spontaneo creato dal cammino ordinato delle note e dai colpi infilati con maestria. L’armonia e l’intesa affiorano spontanee, prepotenti, prendendo per mano chiunque si lasci catturare dall’energia della musica.

Venerdì 7 settembre ore 21.30 Rodolfo Banchelli porta in scena un concentrato del suo «Don Milani. Il Musical», spettacolo ispirato alla sua scuola, al suo modo di concepire la società e la vita. Lo firma e lo interpreta Rodolfo Banchelli, in scena con Cinzia Daloiso; al pianoforte Fabio Vannini.

Sabato 8 settembre ore 21.30 concerto: musiche e danze popolari con Italica. Francesco Cofone: voce & chitarra; Egidio De Lorenzo: chitarra; Antonio Mereu: basso el.; Piero Masi: batteria; Ivan Maraia: fisarmonica; Angela Benestà e Rosy Polimeni; voce & danze.

Domenica 9 settembre dalle 21 La Milonga del Fiorino. Serata a cura di Tango Florido.

Lungarni

Foto di Roberto Di Ferdinando


Santissima Annunziata

Foto di Roberto Di Ferdinando


Proverbio Toscano del Giorno

"Chi fa a suo modo, non gli duole il capo"

lunedì 23 luglio 2018

Ponte Vecchio

Foto di Roberto Di Ferdinando


Proverbio Toscano del Giorno

"Chi fa alle capate col muro, i corni son suoi"

venerdì 20 luglio 2018

Fiorentinità

“[…] I fiorentini si considerano e sono considerati dagli altri italiani come il popolo più civile d’Italia, così come il contadino toscano è giudicato il più esperto e intelligente degli agricoltori italiani. […] La percentuale di analfabeti in Toscana è di gran lunga la più bassa e si può sorprendere la più umile domestica fiorentina a compitare sul giornale i delitti di cronaca nera e <<le cose dell’arte>>.
Questa qualità chiamata <<fiorentinità>> (e Firenze è la sola città italiana il cui nome si muti naturalmente in un sostantivo che denoti una qualità astratta) vuole dire buon gusto e abilità manuale […]. La <<fiorentinità>> nasce dalle mani dell’artigiano in tuta o di quelle zitelle come le sorelle Materassi di Aldo Palazzeschi con le loro forbici e ditali e il tombolo […]. Se il nome è sinonimo di civiltà e raffinatezza, non può essere separato dal povero e dal suo modo di parlare, di pensare, di sentire, che è sempre realistico e equilibrato. La parlata fiorentina è piena di diminutivi; ogni cosa è trasformata in qualcosa di più <<piccolo>>, il che ha un effetto curioso che è insieme deprecatorio e nobilitante. Vecchie esclamazioni – come:>>Accidenti!>>, <<Diamine!>>, <<Perbacco!>> danno alla parlata fiorentina un sapore campagnolo. La comune premessa a una qualche domanda è:<<per cortesia>>. Un <<pisolino>> è il termine usato per indicare il riposo pomeridiano; una bevanda di acqua calda e limone prende il nome di <<canarino>> . […]”
(Tratto da: Le pietre di Firenze, di Mary McCarthy, 1956)

Nati nel Novecento: e il museo diventa persona - Da luglio a settembre al Museo Novecento

Il XX secolo, a differenza di tutti gli altri secoli, ha una particolare caratteristica: molti di noi lo hanno vissuto e attraversato, lo hanno plasmato e ne sono stati plasmati. E’ quindi un periodo storico di cui la maggior parte di noi ha una memoria e un’esperienza diretta: tanto delle vicende storiche, politiche, sociali quanto delle trasformazioni urbanistiche e delle evoluzioni artistiche. Conseguentemente il Museo Novecento, che indaga i linguaggi, i protagonisti e le forme delle arti di questo secolo, ha una connessione con il suo pubblico – reale e potenziale – assolutamente diversa rispetto ad altri musei: i visitatori, volenti o nolenti, sono parte di questa storia e ne sono testimoni, in misura proporzionale rispetto alla loro età anagrafica. Nella convinzione che un museo oggi trovi il suo completamento proprio nella relazione e nella partecipazione del pubblico e nella consapevolezza che questo “patrimonio umano” – fatto di storie vissute in prima persona nel XX secolo – sia inevitabilmente, poco a poco, destinato a scomparire, il Museo Novecento invita tutti i nati nel secolo scorso a dare il proprio contributo: ciascuno, giovane, adulto o anziano, potrà quindi portare il proprio tassello di storia per dare vita a un prezioso “Human Museum”, traslando i termini dell’ormai affermata “Human Library”.
Per tutti i weekend di luglio, agosto e settembre – ogni sabato alle h16.30 – chi è rimasto in città a godersi la tranquillità dei mesi estivi è invitato al museo a condividere un breve racconto (2 minuti al massimo) che sia emblematico del Novecento: un episodio personale, un avvenimento, un ricordo che contribuirà a tenere viva la memoria di un secolo ormai concluso. I partecipanti saranno chiamati ad abbinare il proprio racconto a una delle opere del museo, arricchendole – ancora una volta – di un nuovo significato. Tutti i preziosi contributi saranno raccolti ed elaborati dando vita a un “museo digitale”…che tutti noi avremo contribuito a creare.

    Quando: tutti i sabati di luglio, agosto e settembre h16.30
    Per chi: per tutti colori che sono nati nel Novecento (fino al 1999)
    Dove: Museo Novecento
    Durata: 1h15′
    Costi: €2,00 (residenti Città Metropolitana) – €4,00 (non residenti Città Metropolitana) oltre al biglietto di ingresso al museo.

Per informazioni e prenotazioni:
tel. 055-2768225
Mail info@muse.comune.fi.it
www.museonovecento.it

Lungarni

Foto di Roberto Di Ferdinando


Proverbio Toscano del Giorno

"Asino duro, baston duro"

giovedì 19 luglio 2018

Ponte Santa Trintita

Foto di Roberto Di Ferdinando


Proverbio Toscano del Giorno

"A chi pecca per erro s'ha compassione; ma chi pecca per arri, non merita scusa"
(per erro, cioè per ignoranza, per inavvertenza: arri, allude alla caparbietà dell'asino)

mercoledì 18 luglio 2018

18 luglio 2018: Firenze ricorda Nelson Mandela nel centenario della nascita Iniziative al Mandela Forum e in piazza della Signoria

Tra gli ospiti i sindaci Nardella, Nogarin e Fossi, Marcello Flores, Giuliana Masini, Tea Albini


Mercoledì 18 luglio Firenze celebrerà il centenario della nascita di Nelson Mandela con una serie di iniziative che coinvolgerà il Nelson Mandela Forum e, in serata, l’Arengario di Palazzo Vecchio, alla presenza del sindaco di Firenze, Dario Nardella.

Dalle ore 10 alle 20 presso il Mandela Memorial posto all’ingresso del Mandela Forum si svolgeranno letture, performance e installazioni d’arte dedicati al Premio Nobel per la Pace. Una staffetta dei diritti umani a cui parteciperanno, tra gli altri, la missionaria laica Giuliana Masini, che in Sudafrica fondò una scuola e una comunità, lo storico Marcello Flores, i sindaci di Livorno Filippo Nogarin – che nei giorni scorsi ha dedicato a Mandela una seduta pubblica - e di Campi Bisenzio Emiliano Fossi, Tea Albini, che nel 2005, come assessore al Bilancio consegnò a Nelson Mandela copia della cittadinanza onoraria conferitagli dal Comune di Firenze.

Nell’occasione, i cinema all’aperto Arene di Marte – all’interno del Mandela Forum – proporranno i film "Atto di difesa - Nelson Mandela ed il processo di Rivonia" (ore 21,45) e  "Il giovane Karl Marx" (ore 21,30).

La giornata si concluderà alle 22 in piazza della Signoria. Dall’Arengario di Palazzo Vecchio il sindaco di Firenze Dario Nardella ricorderà l’impegno e gli insegnamenti del leader della lotta anti-apartheid. Alle parole si alterneranno brevi video. A condurre la serata sarà il Carlo Nicoletti, che attraverso un “microfono aperto” raccoglierà messaggi e testimonianze del pubblico.

Intanto, su invito della Fondazione Nelson Mandela, continua la trasferta a Johannesburg della delegazione italiana  che vede coinvolti rappresentanti del Mandela Forum e delle Istituzioni. Dopo aver partecipato alla Nelson Mandela Annual Lecture - che martedì 17 luglio, al Wanderers Stadium di Johannesburg, ha visto relatore l’ex Presidente degli Stati Uniti Barack Obama - mercoledì 18 la delegazione sarà presente all’inaugurazione dei lavori di ristrutturazione della casa di Nelson Mandela a Houghton, destinata a diventare una struttura polifunzionale dove promuovere l'eredità morale lasciataci da Madiba.

Le emittenti Controradio, Ladyradio e Radio Toscana seguono le attività della delegazione attraverso numerosi collegamenti. Resoconti da Johannesburg sono disponibili anche sui social network delle radio e del Nelson Mandela Forum.

Il Nelson Mandela Forum supporta la campagna Nelson Mandela 100 promossa dalla Nelson Mandela Foundation. L’intento, sintetizzato nel claim “Be the Legacy”, è quello di raccogliere e tramandare l’eredità morale di Madiba, simbolo universale di democrazia, pace e diritti umani.


Segui le iniziative Mandela Forum Firenze nell’ambito
del Nelson Mandela Centenary 2018 Be the Legacy
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Ponte Vecchio

Foto di Roberto Di Ferdinando


Proverbio Toscano del Giorno

"Tutti gli uomini sanno ogni cosa, ma non uno solo"

martedì 17 luglio 2018

Porta Romana

Foto di Roberto Di Ferdinando

lunedì 16 luglio 2018

venerdì 13 luglio 2018

Le piante medicinali dell’orto dei Semplici dell’Ospedale di Santa Maria Nuova nell’antico chiostro delle medicherie (7 - continua)

“Melissa officinalis (Melissa)
La Melissa era l’”erba antimalinconia” del Medioevo. Coltivata fin dall’antichità come pianta mellifera, l’acqua di Melissa rimane a tutt’oggi uno dei rimedi migliori per leggere depressioni, antispasmodico contro crampi e vomito. Dato il suo gradevole sapore di limone è anche uno dei “corrigendum” più usati per tisane e decotti altrimenti imbevibili.”
(Tratto da: Le piante medicinali dell’orto dei Semplici dell’Ospedale di Santa Maria Nuova nell’antico chiostro delle medicherie)

Il Duomo

Foto di Roberto Di Ferdinando


Proverbio Toscano del Giorno

"Tutte le stringhe rotte vogliono entrare in dozzina"

giovedì 12 luglio 2018

“IN QUESTO LUOGO PRIVO DI FASTI VANI DORMIAMO IN PACE NOI POVERI CANI..."

Nel parco di villa Favard, a Rovezzano, a sinistra, guardando l’attuale ingresso principale su via di Rocca Tedalda, vi è una piccola area delimitata da tre palme, purtroppo oggi incolta. Superando con un piccolo salto quest’erba alta, scopriamo al centro di questo spazio una piccola lapide posta a terra. Non è facile leggervi il contenuto della scritta, ma molto probabilmente ricorda al passante che lì vi sono sepolti dei cani. Infatti, alcune parole sono ancora visibili: “IN QUESTO LUOGO PRIVO DI FASTI VANI DORMIAMO IN PACE NOI POVERI CANI [… ] FU DONATO LA LIBERTA’[…] NON MINORE LA FEDELTA’”. Questa lapide sembra quindi il dono di un proprietario ai suoi amati e fedeli cani, e  sembra essere ottocentesca, od almeno dei primi del Novecento, quando la villa era di proprietà di Fiorella Favard de l'Anglade, che aveva incaricato Giuseppe Poggi di eseguire  i lavori di ammodernamento ed abbellimento dell'edificio e del giardino. Forse i cani erano della duchessa che volle così tenerseli vicini anche dopo la loro dipartita? Forse….Curiosamente, dal lato opposto di questa parte di parco, dal 2010 vi è uno spazio recintato dove i proprietari di cani possono far sgambettare in piena libertà i loro cari animali.
(Testo e foto di Roberto Di Ferdinando)

Visite a Villa Galileo

Per tutto il mese di luglio, nei giorni di mercoledì e sabato, sarà possibile visitare Villa Galileo, il luogo dove Galileo trascorse gli ultimi anni della sua vita e da cui partì nel 1632, per la sua prima stampa, il manoscritto “Dialogo sopra i due massimi sistemi del mondo”. Fra queste stesse mura, Galileo completò anche la sua ultima grande opera, i “Discorsi e dimostrazioni matematiche intorno a due nuove scienze”, pubblicata nel 1638 in Olanda quando Galileo era ormai divenuto completamente cieco.

Il percorso di visita è arricchito da alcuni supporti informatici: una proiezione video che illustra la vita di Galileo e monitor touch-screen sui quali esplorare la mappa dei luoghi galileiani e i principali strumenti scientifici di Galileo.

Maggiori informazioni sugli anni di Galileo alla Villa



La Villa è visitabile solo su prenotazione e con visita guidata (1 ora)

Giorni e orari di visita:

tutti i mercoledì di luglio: 4, 11, 18, 25 | ore 18.30

tutti i sabati di luglio: 7, 14, 21, 28 | ore 18.30

Il sabato viene offerta la possibilità, per chi vuole, di arrivare alla Villa in passeggiata accompagnati dall’operatore didattico. Il ritrovo è in Largo Fermi alle ore 18.

Ingresso a pagamento: intero € 6; ridotto € 3. La visita guidata è gratuita.

Informazioni e prenotazioni



La villa si trova in via Pian dei Giullari, 42 - Firenze 

È possibile raggiungere Villa Galileo con il trasporto Ataf, prendendo la linea 38 in direzione Poggio Imperiale – Largo Fermi/Pian de Giullari

14, 15 E 16 LUGLIO - "Romeo e Giulietta"

Sabato 14, Domenica 15 e Lunedì 16 Luglio al secondo piano della RSA "Il Giglio" in Via Santa Maria a Cintoia 9 /A a Firenze, alle ore 16  dove verrà messo in scena "Romeo e Giulietta" risultato di un laboratorio teatrale condiviso fra ragazzi tra i 18 e i 25 anni e un gruppo di residenti della struttura socio sanitaria. Lo spettacolo è a cura di Alessio Martinoli e Francesco Ferrieri. L'evento è stato suscitato da Cantiere Futurarte.
Ingresso gratuito
Info e prenotazioni / cantierefuturarte@gmail.com / www.cantierefuturarte.com / www.residenzeshakespeariane.com / residenzeshakespeariane@gmail.com

" Quello che stiamo realizzando è un format per la diffusione culturale, un progetto ideale, una linea politica e poetica. “Tentare” di mettere in scena un testo di William Shakespeare in una RSA, confrontandoci con diverse generazioni, è per noi un modo per raccontare che è possibile in ogni luogo fare un discorso più “alto”, che è possibile sovvertire i termini del modo di intendere una struttura per anziani, che è possibile giocare col teatro, renderlo contemporaneamente un'opportunità e un'occasione per i più giovani e una possibilità inaspettata per i più anziani. Dopo tre anni possiamo dire che per noi la RSA non è più un luogo di fine, di solitudine, di abbandono, ma di inizio, di creazione e di partecipazione,  in cui è possibile realizzare qualcosa che lavori per sviluppare al meglio il concetto di inclusione, tema più che mai importante. Per questo vi invitiamo a vedere il 14, 15 e 16 Luglio cosa è venuto fuori."
Sperando di aver fatto cosa gradita
Ringraziamo per l'attenzione
Buona giornata
con la preghiera di diffusione

Lo staff
Cantiere Futurarte
info cantierefuturarte@gmail.com
www.cantierefuturarte.com
facebook.com/cantierefuturarte
Twitter @cantierefutura
#cantierefuturarte

Ponte Santa Trinita

Foto di Roberto Di Ferdinando


Proverbio Toscano del Giorno

"Tutte le chiavi non pendono a una cintura"

mercoledì 11 luglio 2018

martedì 10 luglio 2018

Le stranezze del Pontromo e del Rosso Fiorentino

“[…] Nella vita privata, sia il Pontormo che il Rosso Fiorentino furono dei <<nevrotici>> per usare il gergo psichiatrico di oggi. Pontormo era un recluso nella tradizione di Paolo Uccello e di Piero di Cosimo: un ipocondriaco solitario che viveva in una strana casa alta che si era fatto costruire apposta […] con una stanza, all’ultimo piano, dove dormiva e ogni tanto lavorava, raggiungibile dalla strada per una scala a pioli che egli si tirava dietro con una carrucola in maniera che una volta salvo dentro casa nessuno lo potesse raggiungere. […] Il diario del Pontormo, tenuto negli ultimi tre anni della sua vita, segue con minuta attenzione lo stomaco, i reni e gli intestini e registra meticolosamente i suoi pasti di misantropo astemio. <<Cenato con dieci once di pane, cavolo e rape>>. <<Un grappolo d’uva per cena; nient’altro>>. <<Una frittata, sei once di pane e qualche fico secco>>.
Lo scrittore Bocchi raccontava che il Pontormo era enormemente malinconico e teneva in bacili d’acqua dei cadaveri allo scopo di studiarli per il Diluvio Universale che stava dipingendo in San Lorenzo; il puzzo ammorbò l’intero vicinato. Dice invece il Vasari che aveva una paura morbosa della morte e non sopportava di sentirla menzionare o di vedere per strada il trasporto di un cadavere. Durante la peste si rifugiò dai frati della Certosa del Galluzzo. Il Rosso (chiamato così per la carnagione accesa) era solito scavar cadaveri nel cimitero di Arezzo per studiare gli effetti della decomposizione. A Firenze, in via dei Tintori, viveva con un babbuino che aveva addestrato a piccoli servizi. Secondò il Vasari si suicidò a Fonainebleau, ma moderni studiosi lo negano. […].”
(Mary McCharty, le Pietre di Firenze, 1956)

11 luglio - ULTIMO APPUNTAMENTO CONTRASTI FIRENZE 2018

ULTIMO APPUNTAMENTO
CONTRASTI FIRENZE 2018
incontri per una musica nuova
Verso un ascolto incondizionato
Le Murate. Progetti Arte Contemporanea
11 luglio h 18:00
ingresso libero



In occasione dell'ultimo appuntamento della rassegna Contrasti Firenze 2018, mdi ensemble incontra Giorgio Netti per approfondire il sottile legame che unisce yoga e musica: l'ascolto. Compositore e istruttore di yoga milanese, Giorgio Netti da anni lavora al confine delle due discipline coinvolgendo il pubblico in un’esperienza che intreccia lo yoga e il concerto acustico dal vivo. Parafrasando lo stesso Netti: «lo yoga ci propone di partecipare con più consapevolezza all’infinita complessità della materia, permettendoci di raggiungere uno stato di unione tra mente e corpo. In questo modo, la vibrazione acustica ci raggiunge e coinvolge fisicamente anche ben al di là dell’udito».

Un concerto-evento che supera le prerogative del classico ascolto dal vivo, per tentare di penetrare i confini di una percezione meditativa del suono, fondendo il fraseggio musicale alle pratiche dello yoga in un incontro tra corpo e musica.

Con questo concerto Contrasti chiude la sua stagione per il 2018. Ringraziamo tutti gli enti e i partner che ci hanno appoggiato e sostenuto e rinnoviamo l'invito al prossimo anno!

Le mille e una notte Silvia Guidi alla Fonte della Fata Morgana

Venerdì 13 e sabato 14 luglio 2018 - ore 21.30
Fonte della Fata Morgana - via di Fattucchia, 21 - Bagno a Ripoli
Le mille e una notte
Storia del Principe Ahmed e della Fata Pari-Banu
con
SILVIA GUIDI
e le sonorità vocali di Lina Sorrentino

Due serate, un luogo da favola nella campagna fiorentina, una grande attrice – ma anche regista e drammaturga – che ci conduce in una novella che profuma d’Oriente.

Continua venerdì 13 e sabato 14 luglio alla Fonte della Fata Morgana di Bagno a Ripoli (ore 21,30) la rassegna itinerante “Le mille e una notte” dedicata all’omonimo capolavoro letterario. Nei panni di Shahrazād Silvia Guidi, mentre al centro delle serate è la “Storia del Principe Ahmed e della Fata Pari-Banu”, con accompagnamento musicale affidato alla vocalist Lina Sorrentino.
I due appuntamenti sono realizzati con il contributo della Città Metropolitana di Firenze, nell’ambito del progetto “Passaggi - I sentieri della storia”.

Biglietti: 10 euro intero; ridotto 7 euro per Soci Coop Firenze e tesserati alla Biblioteca E. Ragionieri di Sesto Fiorentino. Prenotazione obbligatoria. Info e prenotazioni: tel. 055 621894 (dalle ore 09.00 alle 13.00) - prenotazioni@archetipoac.it.

Con il sostegno di Unicoop Firenze, sponsor Elyasy Tappeti e La via del tè.

PROSSIMI APPUNTAMENTI – Drusilla Foer protagonista delle serate di mercoledì 25 e venerdì 27 luglio  all’Osservatorio Ximeniano di Firenze con “I viaggi di Sindbad”, musiche di Claudia Bombardella e, per chi lo desidera, visita guidata all’Osservatorio.
Giovedì 26 luglio si torna Biblioteca Ragionieri Sesto Fiorentino, a salire sul palco è Iaia Forte con “Storia di Ali Az-Zaibaq il Cairino”, con Carlotta Vettori al flauto.
Chiudono Milena Vukotic e Sandra Garuglieri, sabato 8 settembre al Castello dell‘Acciaiolo con “Storia di Abu Qir e di Abu Sir”. Diana Colosi all’arpa, in collaborazione con la Scuola di Musica di Scandicci - Accademia Musicale di Firenze.

Proverbio Toscano del Giorno

"Quando la superbia galoppa, la vergogna siede in groppa"

lunedì 9 luglio 2018

Parco di Villa Favard a Rovezzano

Foto di Roberto Di Ferdinando

Dal 10.07.2018 | S. Stefano al Ponte - L’ORNITOTTERO DI LEONARDO REALIZZATO CON I MATTONCINI LEGO

Dal 10.07.2018 | S. Stefano al Ponte | FirenzeL’ORNITOTTERO DI LEONARDOREALIZZATO CON I MATTONCINI LEGO

english text below

Novità a Santo Stefano al Ponte, nell’ambito di Da Vinci Experience, la mostra multimediale prodotta da Crossmedia Group che rimarrà in cartellone fino al 7 ottobre 2018.

Da martedì 10 luglio prossimo sarà visibile (e funzionante) l’ornitottero di Leonardo da Vinci, realizzato sul posto da Jacob Sadovich, appassionato americano dell’Idaho, che utilizzerà 426 mattoncini Lego ufficiali.

Tra il 1485 e il 1490 Leonardo studiò a fondo il volo degli uccelli e disegnò alcuni modelli di “ornitottero”, macchina con due grandi ali membranose che l’“aviatore” avrebbe azionato grazie a leve e pedali. 

Sceneggiatore nella vita, ma con l’hobby delle costruzioni in Lego, Sadovich sarà a Firenze martedì prossimo per costruire l’ornitottero di Leonardo Da Vinci - realizzazione ottenuta grazie al dettagliato studio degli schizzi di Leonardo - con la quale ha già vinto il premio come miglior scultura alla Lego Convention Brickslopes di Orem, Utah.

Il modello sarà perfettamente funzionante grazie ad alcuni pezzi della linea Lego Technic collegati a un ingranaggio che permette l'alzamento o abbassamento dell'intera "struttura alare". Per l’operazione, dal titolo Leonardo da Vinci's Ornithopter, Sadovich userà 426 mattoncini Lego ufficiali e l’elemento principale di questo incredibile set sarà la presenza di un cavalletto dotato di una manovella che serve non solo per sbattere le ali, ma anche per far girare un piccolo planetario posto al centro della struttura. "Gli ingranaggi sul lato destro eseguono la rotazione del Sole - spiega il costruttore - mentre quelli a sinistra eseguono il movimento del pianeta Terra”. Un dettaglio "nascosto" sarà il cielo notturno posto sopra il planetario, dove è disegnata anche la costellazione del Grande Carro.

 

La mostra in corso

Nel complesso monumentale di Santo Stefano al Ponte, a due passi da Ponte Vecchio, è tornata a grande richiesta Da Vinci Experience, l’apprezzatissima mostra multimediale che già nella passata stagione aveva raccolto un grande successo.

Dedicato al genio di Leonardo, alla sua scienza ed eclettismo nelle varie discipline, il format presenta quest’anno alcune novità, tra tutte: il numero maggiore di modelli di macchine esposti, i nuovi totem digitali con la rappresentazione 3D di alcune macchine idrauliche e da guerra, le postazioni touch per gli approfondimenti sulle opere oggetto della rappresentazione nella sala immersiva.

L’evento fiorentino può essere a pieno titolo considerato un’anteprima di quelle che saranno, in Italia e nel mondo, le celebrazioni nel 2019 del 500° anniversario dalla morte di Leonardo.

Come le altre produzioni firmate Crossmedia Group, anche questa propone una divulgazione culturale in chiave di edutainment, ossia un genere d’intrattenimento che sfruttando le potenzialità dei linguaggi comunicativi contemporanei, si rivolge soprattutto ai più giovani e alle famiglie.

Il cuore del percorso è il format immersivo, realizzato da Art Media Studio Firenze e allestito nella navata della chiesa sconsacrata di Santo Stefano al Ponte. È qui che prende vita lo story telling per immagini, spettacolare e coinvolgente, dell’universo di Da Vinci.

Un susseguirsi di emozioni, scaturite dall’impatto scenico delle multiproiezioni in video mapping, sui giganteschi schermi dell’allestimento e sulle magnifiche architetture del luogo, di centinaia di immagini digitalizzate ad alta definizione, alternate ad inserti video in full HD e sottolineate e cadenzate dalle armonie della colonna sonora diffusa a 360° in Dolby surround.

Nell’area introduttiva sono esposte le pregevoli riproduzioni anastatiche dei codici e dei disegni del Genio, capolavori unici nel loro genere realizzati da Giunti Editore nell’ambito del “Progetto Leonardo”.

Nella sezione didattica, arricchiscono il percorso della mostra numerosi modelli delle macchine leonardesche - a grandezza naturale e in scala – riprodotti minuziosamente sulla base dei progetti originali dagli artigiani dell’antica bottega fiorentina Martelli; tra questi, di assoluto rilievo,  l’ala per il volo umano di nove metri di apertura sospesa al centro della navata.

Infine, da non perdere la Da Vinci VR Experience, creata appositamente dagli sviluppatori della società milanese Orwell per la mostra: un’esperienza di realtà virtuale 3D con gli Oculus che permette di entrare dentro al carro armato ed interagire con i suoi meccanismi, di navigare con la barca a pale, di ammirare il volo sul panorama fiorentino della vite aerea e dell’ornitottero.

LEONARDO’S LEGO ORNITHOPTERTO BE DISPLAYEDAT SANTO STEFANO AL PONTE

There is a new addition at Santo Stefano al Ponte as part of Da Vinci Experience, the multimedia exhibition produced by Crossmedia Group, which is running until October 7th 2018.

From next Tuesday, July 10th, a new (and operating) model of Leonardo da Vinci’s ornithopter will be on display. It will be built on site using 426 official Lego bricks by American Lego enthusiast, Jacob Sadovich from Idaho.

Between 1485 and 1490, Leonardo carried out and in-depth study on the flight of birds and drew several models of the “ornithopter”, a machine with two large membrane wings which the “pilot” could operate by using levers and pedals

A screenprinter in his day-to-day life, but a serious Lego hobbyist, Sadovich will be in Florence next Tuesday to build Leonardo da Vinci’s ornithopter – a design based on a detailed study of Leonardo’s drawings – which was awarded Best Sculpture at the BrickSlopes Lego Convention in Orem, Utah.

The model will operate thanks to a selection of parts from the Lego Technic series, connected to a cog that will allow the entire “wing structure” to move. For this event, entitled Leonardo da Vinci's Ornithopter, Sadovich will use 426 official Lego bricks. The key element of this incredible model is a handle which is used to manually operate the wings as well as rotate a mini Sun around the Earth, placed at the centre of the structure. "The gears on the right-hand side operate the rotation of the Sun – explains the inventor – while those on the left operate the movement of planet Earth”. A drawing of the night sky is the “hidden” detail placed above the rotating Earth, featuring a constellation of the Big Dipper.

 

Ongoing exhibition

The historical monument of Santo Stefano al Ponte, a stone’s throw away from Ponte Vecchio, hosts Da Vinci Experience, the much-esteemed multimedia installation which drew great success in its previous season.

Dedicated to the genius Leonardo, his scientific discoveries and eclectic interest in various disciplines, this year’s format offers several new additions among which: a greater number of machine models on display; new digital totems with 3D representations of hydraulic and war machines; a designated touchscreen section offering visitors a closer look at the works projected in the immersive room.

The Florentine event can be considered in its own right a preview of what will be the 2019 celebrations of the 500th anniversary commemorating Leonardo’s death

As other Crossmedia Group signed productions, this too proposes the dissemination of culture through edutainment, namely a form of entertainment that takes advantage of contemporary forms of communication, directed primarily at young children and their families.

The heart of the itinerary is its immersive format, created by Art Media Studio Firenze and set up in the nave of the deconsecrated church of Santo Stefano al Ponte. It is here where through images the spectacular and captivating storytelling of Da Vinci’s universe comes to life.

A succession of emotions is triggered by the video-mapping multi-projections on the setup’s gigantic screens and the building’s structure, of hundreds of digitalized HD images, alternated with video inserts in full HD and underscored by the 360° Dolby surround soundtrack.

In the introductory area are displayed the valuable reproductions of the codices and drawings of the genius, unique masterpieces produced by Giunti Editore as part of “Progetto Leonardo”.

Numerous models of Leonardo’s machines enrich the exhibition itinerary in the didactic area – both in their original size and made to scale – meticulously reproduced by artisans of an ancient Florentine workshop, based on the original projects. Of particular importance is the wing for human flight, with an aperture of nine meters, suspended above the center of the nave.

Lastly, the Da Vinci VR Experience is an unmissable event, created specifically for the exhibition by the developers of the Milanese company Orwell. It consists of a virtual reality experience using Oculus headsets which allow to enter Leonardo’s tank and interact with its machinery, steer the paddle boat, admire the aerial screw and the ornithopter’s flight over the Florentine landscape.

Proverbio Toscano del Giorno

"Quando il pidocchio casca nella tramoggia, si pensa d'essere il mugnaio"

domenica 8 luglio 2018

venerdì 6 luglio 2018

Parco dell'Anconella

Foto di Roberto Di Ferdinando

PINOCCHIO COMPIE 137 ANNI - Sabato 7 luglio a Firenze celebrazione e presentazione del progetto europeo di inclusione "Il campo dei miracoli"

Il burattino più famoso del mondo sta per compiere gli anni e continua a fare del bene. Sabato 7 luglio Firenze si prepara a celebrare i 137 anni trascorsi dalla “nascita” di Pinocchio con una giornata dedicata alla creatura frutto della fantasia di Carlo Lorenzini, così come al progetto biennale “Campo dei miracoli”.

Realizzato in ambito del programma europeo ERASMUS+ - Cooperazione per l’innovazione e lo scambio di buone prassi, partenariati strategici nel settore dell’istruzione, della formazione e della gioventù – il progetto “Campo dei miracoli” vede impegnate in maniera sinergica diverse associazioni d’Italia, Spagna e Gran Bretagna - Per Boboli, Pinocchio di Carlo Lorenzini, Trisomia 21 Onlus, Fundacion Menuhin Espana- Universidad Rey Juan Carlos e MBM Training and Development Center LTD – con un unico obiettivo: valorizzare le abilità delle persone disabili intellettive e relazionali realizzando percorsi di crescita che contribuiscono a un processo reale d’inclusione, socializzazione, senso di responsabilità e autostima favorendo così lo sviluppo psico-cognitivo.


Bilanci e sfide future del progetto “Campo dei miracoli”

Attualmente il progetto “Campo dei miracoli” - patrocinato dal Comune di Firenze e inserito come progetto dell’Anno Europeo del Patrimonio Culturale 2018 - è a metà percorso per cui è tempo sia di primi bilanci, sia di annuncio degli appuntamenti che vedranno la luce nei prossimi 12 mesi.

“Con questa giornata dedicata a Pinocchio – ha detto Monica Baldi, Presidente dell’Associazione Culturale ‘Pinocchio di Carlo Lorenzini’ che è un po’ il motore dell’intero progetto - a 137 anni dalla sua nascita, s’intende sì festeggiare il burattino e il  suo autore nel giorno dell’anniversario della pubblicazione La storia di un burattino sul “Giornale per i Bambini” avvenuta a Firenze il 7 luglio 1881, ma anche fare il punto sul progetto ‘Campo dei miracoli’ che ci sta molto a cuore. Durante il primo anno – prosegue Baldi – abbiamo coinvolto ragazzi con la sindrome di Down; da quest’anno apriamo anche ai giovani con problemi di autismo e di depressione. Non solo, cresce anche il numero e la qualità dei laboratori che si apriranno: dopo quelli dedicati all’oreficeria, all’orto, alle visite guidate e alla redazione dove nascono dei contributi informativi, ci sarà spazio anche per l’arte e la musica, manifestazioni dove le persone disabili intellettive e relazionali possono esprimersi in maniera più decisa e ottenere risultati impensabili”.


Una giornata per Pinocchio

La giornata dedicata al 137° compleanno di Pinocchio – per la quale l’artista Caterina Balletti ha realizzato un’immagine che raffigura il burattino insieme alla Fata Turchina - inizierà alle ore 9 quando verrà reso omaggio alla casa natia di Carlo Lorenzini, in Via Taddea 21 (nel quartiere di San Lorenzo), con la deposizione di una corona di fiori offerta da Renato Coppola, Presidente del Consorzio del Mercato di San Lorenzo.

Quindi la celebrazione proseguirà negli spazi della suggestiva Villa Bardini (Costa San Giorgio 2) di Firenze, durante l’intera mattinata di sabato 7 luglio; qui, alle ore 10 all’interno del grande salone centrale, interverranno: il consigliere comunale Massimo Fratini (in rappresentanza dell’Amministrazione di Palazzo Vecchio), Maurizio Sguanci (Presidente del Quartiere 1 Centro Storico), Alessio Focardi (Presidente della Federazione Italiana Sport Paraolimpici Intellettivo Relazionali della Toscana), la psicologa Vivilla Zampini (in rappresentanza del Comitato Scientifico del “Campo dei Miracoli”), Eleonora Pecchioli (Presidente dell’Associazione “Per Boboli”), Antonella Falugiani (Presidente di “Trisomia 21”) e infine Monica Baldi (Presidente dell’Associazione “Pinocchio di Carlo Lorenzini”).

Dopo gli interventi è prevista la performance dello speciale laboratorio interattivo di “economia circolare e creatività” dove Pinocchio sarà il protagonista di una serie di oggetti realizzati con materiali derivanti da 'scarti di produzione' o ‘tessuti in esubero’, dedicato a bambini e adulti con sindrome di Down e con disabilità relazionale intellettuale uniti a normodotati.

Quindi alle 12 saranno comunicati gli obiettivi raggiunti sino a oggi ad oggi dai partner europei nel progetto “Campo dei Miracoli” e in particolare i risultati conseguiti dal Comitato Scientifico.

A seguire, nella Sala Annigoni, sarà imbandito il buffet offerto dall’Antica Pasticceria Sieni al termine del quale è previsto il taglio della torta di Pinocchio.



INFO

Associazione Culturale

Pinocchio di Carlo Lorenzini

Via del Giglio, 15 – 50123 Firenze (I)

info@pinocchiohome.it

www.pinocchiohome.it

Veduta dalla Torre della Zecca

Foto di Roberto Di Ferdinando


Proverbio Toscano del Giorno

"Prosopopea di pedanti e sudiciume di fanti, ne son pieni tutti i canti"

giovedì 5 luglio 2018

Le pene seicentesche per gli atti vandalici

“[…] I Granduchi di Toscana curarono sempre il decoro di chiese e conventi, emanando precise disposizioni di polizia, in modo da evitare comportamenti scorretti o l’accumulo di rifiuti presso i sacri edifici. Soprattutto nel Seicento, per l’accresciuto numero dei poveri e dei mendicanti, si provvide ad affliggere, nei vari luoghi, lapidi con le norme prescritte e con la precisa indicazione delle pene a cui chiunque sarebbe andato incontro in caso di trasgressione. Ogni lapide portava in alto la chiara indicazione degli Otto, la magistratura fiorentina responsabile dell’ordine pubblico. […] nel caso di Santo Spirito si vietarono nella piazza giochi rumorosi […] la pena pecuniaria era molto elevata, di gran lunga superiore al salario mensile di un lavoratore per scoraggiare, nel modo più deciso, ogni infrazione. Ben più grave era sporcare, o fare i bisogni corporali attorno alla chiesa di santo Spirito. […] In questo caso la pena era corporale e dolora, due tratti di fune, ma si aggiungeva l’arresto e l’arbitrio del magistrato di aggiungere ciò che avesse ritenuto opportuno. Terribili i tratti di fune. Al reo venivano strettamente legate le braccia dietro la schiena. Si passava poi una lunga corda e la si faceva scorrere su di una carrucola posta in alto, sollevando il condannato con le braccia rivolte all’indietro. L’articolazione impediva il movimento causando la torsione dei legamenti ed un forte dolore. Il condannato veniva sollevato una volta, un tratto di fune e, giunto a terra nuovamente sollevato, due tratti di fune. L’arbitrio del magistrato spesso consisteva nel far aggiungere peso al reo, soprattutto se di fisico gracile. Ai piedi venivano così legati pesi di 10, 20, 30, 40 libbre accrescendo, così, il tormento […]
(Tratto da: “Le lapidi anti degrado dei Granduchi, di padre Giuseppe Pagano, in Corriere Fiorentino del 28 giugno 2018)

Un compleanno ad arte - Idee per festeggiare a Firenze in estate: visita guidata con aperitivo a Palazzo Vecchio, Forte Belvedere e Murate.

Un compleanno ad arte

Idee per festeggiare a Firenze in estate: visita guidata con aperitivo a Palazzo Vecchio, Forte Belvedere e Murate.

Ormai da molti anni il “compleanno al museo” riscuote un enorme successo nel mondo dei bambini, dei loro amici e dei loro familiari. Poiché però non sono solo gli under 18 a compiere gli anni, ecco che i Musei Civici Fiorentini e l’Associazione MUS.E propongono per l’estate 2018 una formula per poter trascorrere il proprio “giorno speciale” in un modo unico: il festeggiato potrà prendere parte a una visita riservata a lui e al suo gruppo di invitati – luoghi segreti inclusi – per poi concludere con un lieto brindisi in caffetteria.  E’ possibile organizzare l’evento presso Palazzo Vecchio e presso Forte Belvedere, dove è in corso la mostra Gong. Eliseo Mattiacci. Al momento della prenotazione dell’attività, il contact-centre MUS.E fornirà anche i riferimenti per prenotare l’aperitivo, al costo di €10 a persona.
Qui di seguito i dettagli:

Museo di Palazzo Vecchio
Percorsi segreti
La proposta consente di visitare alcuni ambienti particolarmente preziosi: fra questi la scala realizzata per volere di Gualtieri di Brienne e ricavata nello spessore della murgalia, lo Studiolo di Francesco I de’ Medici, raffinatissimo scrigno “di cose rare et pretiose”, e lo Scrittoio del padre Cosimo I (più conosciuto come Tesoretto), infine l’imponente struttura a capriate che sorregge il soffitto a cassettoni del Salone dei Cinquecento.

    Per chi: giovani e adulti
    Quando: tutti i giorni (eccetto giovedì) h18.30
    Durata: 1h15’
    Costi per il gruppo (10 partecipanti): €120,00 (residenti città metropolitana) – €140,00 (non residenti città metropolitana)

Forte di Belvedere
Visita alla fortezza e alla mostra Gong. Eliseo Mattiacci
La visita permette di comprendere i tratti salienti della fortezza medicea intrecciando il racconto delle architetture cinquecentesche con quello dell’esposizione Gong, che presenta l’opera di Eliseo Mattiacci (Cagli, 1940), uno dei grandi protagonisti dell’arte contemporanea italiana. Nella continua tensione fra passato e presente, fra idea e manualità, fra arte e scienza, l’artista indaga il rapporto terra-cielo addentrandosi nelle pieghe più alte del cosmo, dell’universo e dell’infinito. Le grandi sculture esposte, completate dalla ricca attività grafica, consentiranno quindi di esplorare un mondo artistico che ci conduce oltre la materia e il tempo, fra cosmogonie e corpi celesti: “verso il cielo”.

    Per chi: giovani e adulti
    Quando: tutti i sabati h17.30
    Durata: 1h15’
    Costi per il gruppo (25 partecipanti): €100,00 (residenti città metropolitana) – €125,00 (non residenti città metropolitana)

Complesso delle Murate
Visita alle Murate
La visita permette di conoscere la storia del complesso delle Murate, dalla sua fondazione come convento femminile per le monache di clausura, le murate, alla sua trasformazione in carcere nell’Ottocento fino al 1986, anno della riforma carceraria di Mario Gozzini. L’itinerario si snoderà tra gli spazi del complesso per concludersi nel carcere duro, la zona detentiva più severa, all’interno del quale trova posto l’installazione Nuclei (vitali) di Valeria Muledda: un “cammeo” della produzione artistica che oggi caratterizza il luogo.

    Per chi: giovani e adulti
    Quando: tutti i giorni (eccetto giovedì) h18.30
    Durata: 1h15’
    Costi per il gruppo (25 partecipanti): €50,00 (residenti città metropolitana) – €100,00 (non residenti città metropolitana)

Per informazioni e prenotazioni sulle visite:
tel. 055-2768224
mail info@muse.comune.fi.it

15 luglio: cena benefit per Il Rifugio della Bubi

A TUTTO BUFFET!
Vi aspettiamo domenica 15 luglio dalle 19:30, vino, acqua e buffet a 20€, metà del ricavato andrà ad aiutare il Rifugio della Bubi, progetto in collaborazione con Ippoasi, grazie al quale hanno trovato libertà tantissimi animali non umani. <3

Sostenete i Rifugi, non lasciateci sol*!

Apre al pubblico la Fortezza da Basso - Boom di prenotazioni per i primi turni di visita

Video spot: https://youtu.be/8PXHD7eCYCA
Per l’estate 2018 alla proposta divalorizzazione delle torri, delle porte e del sistema difensivo cittadino si aggiunge un’importante novità: il Forte San Giovanni - più noto come Fortezza da Basso, monumento storico al centro dell’offerta fieristico-congressuale di Firenze Fiera.Il grandioso fortilizio ‘mediceo’ si apre per la prima volta al pubblico per mostrare a cittadini e visitatori tutto il suo storico splendore. Dopo la riapertura nel 2011 della Torre di San Niccolò – a cui si sono aggiunte nel corso degli anni la Torre della Zecca, Porta Romana e Baluardo a San Giorgio – un altro importante tassello va a comporre l’importante progetto di valorizzazione e riscoperta del sistema difensivo della città di Firenze.

Una proposta particolarmente apprezzata dai fiorentini e non solo, che hanno risposto con entusiasmo con il tutto esaurito per i primi turni di visita (sabato 7 luglio) e grande richiesta anche per gli appuntamenti successivi.

 “Fu sollecitato il Duca Alessandro dallo zio Pontefice a fabbricare una Fortezza…”: così le antiche cronache ricordano la fondazione del Forte San Giovanni, la cui progettazione fu affidata ad Antonio da Sangallo il giovane. Destinata a una doppia funzione di difesa dai nemici esterni e interni, la fortezza mostra ancor oggi gran parte dell’originaria struttura che ingloba anche la medievale porta Faenza. Durante la visite sarà possibile comprendere meglio l’architettura e le strategie difensive, ammirare la città dall’alto del mastìo e percorrere una parte del camminamento di ronda sotterraneo, per la prima volta aperto al pubblico. Un percorso attraverso i secoli, dal medioevo alle trasformazioni Lorenesi fino alla rinascita grazie agli interventi di recupero e ammodernamento degli spazi a cura di Firenze Fiera.

 “Aumentiamo l’offerta e l’accessibilità di luoghi storici della nostra città per lungo tempo inaccessibili al pubblico – commenta il sindaco Dario Nardella – convinti che Firenze abbia moltissimo da offrire anche al di là delle bellezze canoniche. La grande risposta dei cittadini per questi appuntamenti, dalla Torre di San Niccolò a Porta Romana fino alla recente preview della Torre di San Frediano, dimostra che questa è la strada giusta per ‘riappropriarci’ della nostra storia e della nostra memoria”.

“Il sold out per le visite di questo primo sabato di apertura – afferma il presidente di Firenze Fiera Leonardo Bassilichi – è la prova tangibile della forza attrattiva che la Fortezza (sede dei più importanti eventi fieristici e congressuali di Firenze e della Toscana e in questi mesi estivi alla ribalta come location scelta per i montaggi di un importante brand di produzione cinematografica internazionale) esercita sui fiorentini e sui turisti in visita a Firenze. Si tratterà di un’esperienza unica, coinvolgente ed emozionante, una visita indimenticabile che guiderà il visitatore dalle viscere del fortilizio fino al mastìo, da dove si gode una veduta spettacolare sui principali monumenti della città. E sarà solo l’inizio di un percorso di apertura e fruibilità del fortilizio mediceo”. “Il nostro impegno con l’ingresso al monumento - conclude Bassilichi  - è quello di restituire la fortezza ai fiorentini e  far capire a tutti, ai nostri partners e clienti, l’importanza e il privilegio di organizzare il proprio evento in spazi ‘museali’ unici al mondo, dall’alto contenuto storico-artistico”.   

Le visite guidate, curate da MUS.E, si svolgeranno ogni sabato mattina da luglio a settembre in tre turni (ore 9.30, 10.30, 11.30). I percorsi sono ad ingresso libero, con prenotazione obbligatoria.

L’apertura di Torri e Fortezze, portata avanti dal Comune di Firenze e dai Musei Civici Fiorentini,è curata da MUS.E, inserita nel quadro di un più ampio piano di valorizzazione di Firenze Patrimonio Mondiale UNESCO. Le visite alla Fortezza di San Giovanni sono realizzate grazie a Firenze Fiera.


Fortezza di San Giovanni (Fortezza da Basso)
Tutti i sabati dal 7 luglio al 29 settembre h9.30, h10.30, h11.30
Ingresso libero (prenotazione obbligatoria)


Attenzione:
L’ingresso è consentito ai visitatoridagli 8 anni in su
La Fortezza San Giovanni è solo in parte accessibili ai disabili motori.


La prenotazione è obbligatoria.
Per informazioni e prenotazioni:
Tel. 055-2768224
Mail info@muse.comune.fi.it
www.musefirenze.it
www.museicivifiorentini.comune.fi.it