mercoledì 31 ottobre 2018

4 novembre - Lectio Magistralis di Sandro Rogari "1918-2018: guerra e pace Europa e Italia dalla catastrofe all’Unione"

La lectio è inserita nell’ambito delle celebrazioni dell’Unità Nazionale, della giornata delle Forze Armate e del 100° anniversario della fine della Prima Guerra Mondiale. 4 novembre 2018, ore 11, Aula Magna del Rettorato, piazza San Marco, 4 Firenze. Organizzazione: Università di Firenze, Prefettura di Firenze.

6 novembre - VISITE DEL TEATRO DELLA PERGOLA A TEMA “IL PRESENTE PER IL FUTURO”

VISITE DEL TEATRO DELLA PERGOLA A TEMA “IL PRESENTE PER IL FUTURO”
Teatro della Pergola
6 Nov 2018
Il presente per il futuro
lingue italiano/inglese
foto Filippo Manzini
produzione Fondazione Teatro della Toscana
incontro Ingresso Principale del Teatro della Pergola | Via della Pergola, 30 - Firenze
Orari Partenze alle ore 11 / 12 / 15 / 16 / 17

La storia del teatro è la storia dei mediterranei, dei popoli che hanno teatralizzato riti per conoscersi e raccontarsi, miti per spiegarsi.

Nell’ambito dell’edizione 2018 di Unity in Diversity la Fondazione Teatro della Toscana offre ai cittadini, agli ospiti della manifestazione ed ai visitatori stranieri, per tutta la giornata del 6 novembre, tour in due lingue.

Il conduttore guiderà il pubblico alla scoperta del patrimonio culturale e artistico nelle aree monumentali del teatro, suggerendo un punto di vista e di lettura inconsueto delle opere che accolgono, oggi, chi si affaccia alle aree monumentali; attraverso la scoperta degli spazi, il racconto del luogo che fu agorà della Firenze Granducale e l’immaginazione degli incontri nel crocevia che fu il massimo teatro fiorentino nei secoli.

Ingresso libero su prenotazione a museo@teatrodellatoscana.it
Indicando: nome e cognome, numero partecipanti, numero telefono, orario prescelto.
Riceverete una conferma di prenotazione via mail.

Per maggiori informazioni

Tel. 055.2264364

ITINERARI FIORENTINI di novembre - Visite guidate

ITINERARI FIORENTINI
Gli appuntamenti di novembre degli “ITINERARI FIORENTINI”
saranno due ed entrambi consacrati alla “modernità”.
Il primo, in programma sabato 17 novembre, prevede la visita
guidata da Stefania Acuti alla Collezione Guido Casamonti.
Il secondo, giovedì 29 novembre, ci vedrà a Palazzo Strozzi
con la mostra di Marina Abramovic, sempre con Stefania.
Ma, per ora, concentriamoci sul Casamonti e su quanto ci
promette Stefania: Il “Roberto Casamonti, fiorentino
e fondatore della galleria “Tornabuoni Arte”, possiede una
fantastica collezione dei grandi maestri del Novecento,
e ne ha recentemente messa una parte a disposizione del
pubblico (sono le opere fino agli anni ’60, la seconda parte
della collezione sarà esposta il prossimo anno).
Il luogo è il più bel palazzo di Firenze, di cui Casamonti
ha acquistato il piano nobile. La delizia per gli occhi e per
la mente è quindi doppia e accresciuta dall’impressione di
non essere in un museo, ma in un luogo perfettamente a
nostra misura, dove le opere esposte sono ciò che ognuno
di noi vorrebbe possedere.
Da Fattori ad Andy Warhol, passando per Carrà, Casorati,
Morandi, Picasso, De Chirico, Klee, Léger, Kandinsky, …
Impossibile elencarle tutte, sono più di 100!
La visita sarà quindi un viaggio attraverso l’arte più
significativa del secolo scorso in uno dei luoghi più piacevoli
della nostra città.”
Appuntamento quindi a sabato 17 novembre, con raduno alle
15h00 in Piazza Santa Trinita alla Colonna della Giustizia.
La quota di adesione è stabilita in 22,00 euro pro-capite e
comprende l’ingresso al sito magico. Sono aperte le iscrizioni.
Chi vuole può anche già iscriversi alla visita alla mostra della
Abramovic, di cui parleremo meglio prossimamente.
Libreria dei Lettori - Via della Pergola, 12 - 50121 Firenze - T. 055/2264333 - libreriadeilettori@gmail.com

Via dell'Agnolo

Foto di Roberto Di Ferdinando

Proverbio Toscano del Giorno

"Ben per male è carità, mal per bene è crudeltà"

martedì 30 ottobre 2018

31 ottobre 1921 - Il Milite ignoto a Firenze




Alle 8 del mattino del 29 ottobre 1921 partì dalla stazione ferroviaria di Aquileia un treno che entrò nella storia d'Italia. Si trattava del convoglio che, in cinque giorni, portò la salma del Milite Ignoto a Roma per essere tumulata all'interno del Vittoriano il 4 novembre. Un viaggio emozionante attraverso 5 regioni e 120 stazioni dove centinaia di migliaia di persone lungo i binari resero omaggio a questo corpo senza nome, simbolo del sacrificio per amore della Patria. Un viaggio accolto con entusiasmo e partecipazione, paragonabile a "un nuovo giro d'Italia, certo meno gioioso ma immensamente più solenne di quello dei ciclisti, e più importante per cementare il senso dell'unità nazionale sotto il segno del lutto collettivo" (Antonio Gibelli, "La Grande Guerra degli Italiani, BUR, Milano, 2009, p. 346).
Il cerimoniale, proposto nell'agosto del 1920 dal colonnello Giulio Douhet che voleva onorare con una grande manifestazione gli oltre 650mila caduti durante la Grande Guerra, ebbe come momento centrale la scelta della bara, avvenuta il 28 ottobre 1921 all'interno della Basilica di Aquileia. Protagonista fu Maria Bergamas, una donna triestina eletta quale simbolo di tutte le madri che avevano perso un figlio durante la Grande Guerra. Nel suo caso, lei non aveva più rivisto Antonio, il volontario irredento che scappò da Gradisca d'Isonzo (in territorio austro-ungarico fino al 1918) e che morì sull'Altopiano di Asiago durante la Strafexpedition.
Sorretta da quattro militari decorati con la medaglia d'oro, Maria teneva in mano un fiore bianco che avrebbe dovuto gettare su una delle 11 bare contenenti i resti di altrettanti corpi, rinvenuti in 11 luoghi simbolici della guerra italiana (Rovereto, Altopiano di Asiago, Monte Grappa, Dolomiti, Montello, Basso Piave, Cadore, Basso Isonzo, San Michele e il tratto da Castagnevizza al Mare Adriatico). Contravvenendo al cerimoniale, davanti alla seconda bara prese il suo velo nero e lo appoggiò sopra, decretando così la sua scelta. Il feretro così venne collocato "sull'affusto di un cannone, trainato da cavalli addobbati a lutto, e, seguita da un corteo di reduci e cittadini, posta in un vagone ferroviario" (Marco Pizzo, "Il Mito del Milite Ignoto", in AA.VV., "Il Milite Ignoto", Gangemi Editore, Roma, 2011, p. 39). Contemporaneamente le altre dieci bare furono tumulate all'interno del Cimitero degli Eroi di Aquileia, dietro la Basilica, in cui troverà posto anche Maria dal 1952.
Come era accaduto già in Francia ed in Gran Bretagna l'anno prima, anche in Italia tutti si identificarono in quella bara di quercia: il dolore per la perdita dei propri cari si trasformò in orgoglio e in sentimento patriottico, un modo per cancellare il dolore di tante perdite e tragedie patite da tutta la popolazione durante la Grande Guerra.(Tratto da: Associazione Memento)


Il viaggio del Milite Ignoto

1^ tappa: 29 ottobre
Partenza ore 8.00 da Aquileia; Udine; Treviso; Mestre; Venezia Santa Lucia con arrivo in serata e sosta notturna.

2^ tappa: 30 ottobre
Partenza ore 8.00 da Venezia Santa Lucia; Padova Centrale, Rovigo, Ferrara, Bologna Centrale con arrivo in serata e sosta notturna.

3^ tappa: 31 ottobre
Partenza ore 6.24 da Bologna Centrale; Pracchia; Pistoia; Prato; Firenze Santa Maria Novella; Arezzo con arrivo in tarda serata e sosta notturna.

4^ tappa: 1° novembre
Partenza ore 9.45 da Arezzo; Chiusi; Orvieto; Orte; Roma Portonaccio con arrivo in serata e sosta notturna.

5^ tappa: 2 novembre
Partenza ore 8.43 da Roma Portonaccio; Roma Termini con arrivo alle ore 9.00. Trasferimento presso la Basilica di Santa Maria degli Angeli.


30 ottobre - Incontro "Vite ai margini. Dal passato al presente"

30 ottobre 2018, ore 16, Biblioteca Umanistica, Sala Comparetti, piazza Brunelleschi, 4 Firenze. In occasione della mostra "I fiori del male. Donne in manicomio nel regime fascista". Organizzazione: Libere Tutte, ARCI Firenze. CGIL Firenze Coordinamento donne, Consorzio di cooperative sociali Metropoli, in collaborazione con il Comune di Firenze e la Biblioteca Umanistica dell'Università di Firenze.
https://www.sagas.unifi.it/upload/sub/conv_sem/eventi%202018/Copia%20di%20Fioridelmale_locandina.pdf


4 Novembre - Fondazione Zeffirelli: PROIEZIONE DI PER FIRENZE E VISITA AGLI INEDITI DELL'ARCHIVIO

Fondazione Franco Zeffirelli
Domenica Metropolitana e 52° anniversario dell'alluvione del '66
PROIEZIONE DI PER FIRENZE
E VISITA AGLI INEDITI DELL'ARCHIVIO
4.11.2018 ore 15 e ore 17 | Aula didattica
Fondazione Zeffirelli | piazza San Firenze 5 | Firenze
Prenotazione obbligatoria

In occasione della Domenica Metropolitana e del 52° anniversario dell’alluvione che devastò Firenze nel 1966, il prossimo 4 novembre la Fondazione Franco Zeffirelli organizza la proiezione (in versione integrale) del documentario Per Firenze (con il soggetto e la regia del Maestro, la voce narrante dell’attore inglese Richard Burton e le musiche di Roman Vlad), e una speciale visita nell’Archivio della Fondazione dove saranno mostrati documenti e fotografie inediti relativi a quella produzione Rai che emozionò il mondo intero.

Con questa iniziativa la Fondazione Franco Zeffirelli vuol ricordare il fondamentale contributo del Maestro che diede risonanza mondiale al disastro con la realizzazione del documentario. 

Infatti il 4 novembre 1966, mentre le acque dell’Arno invadevano le vie di Firenze, Franco Zeffirelli lasciò Roma, tornò a Firenze e si rese conto di persona della catastrofe che stava avvenendo. Con l’ausilio sia della macchina fotografica, sia della cinepresa, documentò lo scempio della città, ma - trasmettendo il documentario Per Firenze a un mese esatto dall'esondazione dell'Arno – ottenne una sensibilizzazione globale grazie anche all'appello di Richard Burton (nella foto grande seduto, mentre lavora col Maestro al testo del documentario, davanti il Crocifisso di Cimabue danneggiato dall'alluvione) che raggiunse tutti i paesi del mondo, ottenendo risposte generose e sollecite:

“Io sono Richard Burton. Voi perdonerete il mio italiano imperfetto, ma vorrei cercare di parlarvi senza traduzione perché quello che è accaduto in Italia e a Firenze mi riguarda profondamente. [...] Adesso Firenze ha bisogno dell'aiuto di tutti, perché Firenze appartiene al mondo, quindi è anche la mia città”.

Si tratta quindi ancora oggi di un documento storico, nonché di una testimonianza diretta che sarà proiettata nella versione integrale della durata di 49 minuti.

Domenica 4 novembre sono previste due proiezioni nell'aula didattica al piano terra del Complesso monumentale di San Firenze: la prima alle 15 e la seconda alle 17; al termine di ogni proiezione seguirà la visita guidata in Archivio della Fondazione Zeffirelli dove sarà mostrato il materiale – tutto inedito - inerente l’alluvione di Firenze e la realizzazione del documentario.

Si tratta di:

    alcune decine di fotografie frutto della campagna fotografica realizzata personalmente dal Maestro per i sopralluoghi nelle zone del centro di Firenze che di lì a poco sarebbero stato oggetto delle riprese per il documentario;
    la corrispondenza (principalmente con Richard Burton) per la preparazione di Per Firenze;
    la rassegna stampa internazionale che fece seguito.

Per la proiezione del documentario e la visita in Archivio è obbligatoria la prenotazione (fino a un massimo di 20 persone per gruppo) scrivendo all’indirizzo mail ticket@fondazionefrancozeffirelli.com oppure telefonando (dalle 10 alle 17, dal martedì alla domenica) al numero 055.2658435.

Il prezzo d’ingresso è di 10 euro.

 ___°°°___

 Centro Internazionale per le Arti dello Spettacolo - Fondazione Franco Zeffirelli onlus
Piazza San Firenze 5 – Firenze

www.fondazionefrancozeffirelli.com; info@fondazionefrancozeffirelli.com

Info e biglietteria tel. 055-2658435 – Prenotazioni visite tel. 055-2001586

Viali

Foto di Roberto Di Ferdinando


Proverbio Toscano del Giorno

"Val più uno a fare che cento a comandare"

lunedì 29 ottobre 2018

29 ottobre - Teatro della Pergola - Presentazione del libro Dopo Salò

29 ottobre | ore 17



Presentazione del libro Dopo Salò

Una trilogia teatrale sull’Italia dalla caduta di Mussolini all’avvento di Berlusconi



di Gianfranco Pedullà e Massimo Sgorbani
relatori Renzo Guardenti, Gianfranco Capitta, Gabriele Rizza, Enrico Falaschi
con gli attori della Compagnia del Teatro Popolare d’Arte impegnati in un reading



L’incontro è in concomitanza agli appuntamenti del 28 ottobre e 4 novembre, ore 15, in cui si terrà la rappresentazione della trilogia teatrale Dopo Salò al Teatro delle Arti di Lastra a Signa.



Ingresso libero


Teatro della Pergola - Via della Pergola 12/32 - 50121 Firenze
www.teatrodellapergola.com - www.teatrodellatoscana.it

30 Ottobre - Associazione Archeosofica, Sezione di Firenze - “Ottobre in Musica” -“Misteri della voce umana”

Martedì 30 Ottobre alle 21.15, nella nostra sede in lungarno Guicciardini 11 rosso,  all’ultimo appuntamento della rassegna “Ottobre in Musica” con l’incontro dedicato ai “Misteri della voce umana”, a cura di Elisabetta Mazzoli, soprano del Coro di Santa Cecilia di Firenze e insegnante del nostro corso di canto che verrà presentato durante la serata.

La voce, il suono, la parola sono gli strumenti principe dell’uomo  per la trasmissione di pensieri, idee, stati d’animo, emozioni; la voce trova la sua massima espressione, risonanza e potenza, attraverso il canto o parola in veste musicale, tanto da poter toccare le corde più intime dell’animo umano, dell’intelletto e della coscienza.

Martedì sera scopriremo quindi qualcosa sul potere del canto e della voce umana che, una volta  scoperta e educata, ha tanta forza nel propagare e comunicare la bellezza e la gioia.


Per leggere un breve articolo di presentazione vedi il nostro sito alla pagina: https://archeosofiafirenze.org/2018/10/24/30-10-2018-misteri-voce/#more-9781

L’ingresso è libero e non occorre prenotazione, ti aspettiamo martedì 30 alle 21,15.



Associazione Archeosofica, Sezione di Firenze

Lungarno Guicciardini, 11/r

50125 Firenze

Tel. 055215940

info.firenze@boxletter.net

http://archeosofiafirenze.org

SEGUICI ANCHE SU FACEBOOK https://www.facebook.com/archeosofiafirenze




Le Murate

Foto di Roberto Di Ferdinando

Proverbio Toscano del Giorno

"Tutti adorano il sole che nasce"

venerdì 26 ottobre 2018

Firenze

Foto di Roberto Di Ferdinando


Proverbio Toscano del Giorno

"Tirannia, tumulto e farina, delle città son la rovina"

giovedì 25 ottobre 2018

25 ottobre - Conferenza "La Bibbia, un orizzonte aperto?"

di Piero Stefani (Università di Milano). Introduce e modera Ida Zatelli (Università di Firenze). Intervengono Amedeo Spagnoletto (Rabbino capo della Comunità Ebraica di Firenze), Cristiano D’Angelo (Facoltà Teologica dell’Italia Centrale, Firenze), Letizia Tomassone (Pastora Valdese di Firenze). 25 ottobre 2018, ore 15.30, Biblioteca Umanistica, Sala Comparetti, piazza Brunelleschi, 4 Firenze. Organizzazione: Amicizia Ebraico-Cristina (AEC) di Firenze, Cattedra di Lingua e letteratura ebraica, Dipartimento di Lingue, Letterature e Studi Interculturali.
Leggi di più
https://www.unifi.it/upload/sub/agenda/2018/stefani_251018.pdf

25 ottobre - "Diritto penale. Una conversazione"

In occasione della pubblicazione del libro di Francesco Palazzo e Francesco Viganò "Diritto penale. Una conversazione" (Il Mulino, 2018), 25 ottobre 2018, ore 15, Nuovo Palazzo di Giustizia, Auditorium A. Zoli, viale Alessandro Guidoni, 61, Firenze. Organizzazione: Dipartimento di Scienze Giuridiche (DSG), Ordine degli Avvocati di Firenze, Scuola Superiore Magistratura struttura territoriale di Firenze, Camera Penale di Firenze, Fondazione per la Formazione Forense dell'Ordine degli Avvocati. Leggi di più
https://www.dsg.unifi.it/upload/sub/eventi/eventi%202018/DSG_Diritto%20penale%20cambia_L_Rev1.pdf

30 Ottobre - Associazione "Per Boboli" - conferenza “Il giardino inglese attraverso gli occhi di Jane Austen. Tra wilderness e shrubbery”

l’Associazione “Per Boboli” è lieta di invitarvi martedì 30 ottobre 2018 alle 17.30, presso il Teatro del Rondò di Bacco (Piazza Pitti, 1 - Firenze), per la conferenza “Il giardino inglese attraverso gli occhi di Jane Austen. Tra wilderness e shrubbery” a cura della Prof.ssa Emanuela Morelli. Intervengono insieme all’autrice la Prof.ssa Mariella Zoppi e l’Arch. Giorgio Galletti.

Le opere di Jane Austen racchiudono interessanti particolari sulla vita nelle campagne inglesi tra Settecento e Ottocento e svelano l’evoluzione dell’architettura del giardino in una cultura preindustriale sospesa tra le tradizioni dell’aristocrazia nobiliare e la nuova moda del pittoresco, promossa in particolare dalle famiglie benestanti di origini borghesi o militari.

Non si tratta tuttavia solo di una scelta di gusto tra stile formale, di derivazione italiana e francese, e quello informale, tipico dei giardini all’inglese: mentre le sue eroine sbagliano, riflettono, cambiano idea, si innamorano e soprattutto crescono nella ricerca di sé tra la rinfrescante wilderness e il soleggiato shrubbery, affiorano le motivazioni che provocano le consistenti trasformazioni del paesaggio e dei giardini inglesi quali riflesso della società.

L’incontro è patrocinato dalla Regione Toscana e dal Comune di Firenze.


Associazione "Per Boboli"
Segreteria Relazioni Esterne e Comunicazione
www.associazioneperboboli.com
associazioneperboboli@gmail.com
www.facebook.com/AssociazionePerBoboli



Via Schiapparelli

Foto di Roberto Di Ferdinando


Proverbio Toscano del Giorno

"Tale abate, tali monaci"

mercoledì 24 ottobre 2018

4 novembre - Fondazione Franco Zeffirelli - Domenica Metropolitana e 52° anniversario dell'alluvione del '66

Fondazione Franco Zeffirelli
Domenica Metropolitana e 52° anniversario dell'alluvione del '66
PROIEZIONE DI PER FIRENZE
E VISITA AGLI INEDITI DELL'ARCHIVIO
4.11.2018 ore 15 e ore 17 | Aula didattica
Fondazione Zeffirelli | piazza San Firenze 5 | Firenze
Prenotazione obbligatoria

In occasione della Domenica Metropolitana e del 52° anniversario dell’alluvione che devastò Firenze nel 1966, il prossimo 4 novembre la Fondazione Franco Zeffirelli organizza la proiezione (in versione integrale) del documentario Per Firenze (con il soggetto e la regia del Maestro, la voce narrante dell’attore inglese Richard Burton e le musiche di Roman Vlad), e una speciale visita nell’Archivio della Fondazione dove saranno mostrati documenti e fotografie inediti relativi a quella produzione Rai che emozionò il mondo intero.

Con questa iniziativa la Fondazione Franco Zeffirelli vuol ricordare il fondamentale contributo del Maestro che diede risonanza mondiale al disastro con la realizzazione del documentario. 

Infatti il 4 novembre 1966, mentre le acque dell’Arno invadevano le vie di Firenze, Franco Zeffirelli lasciò Roma, tornò a Firenze e si rese conto di persona della catastrofe che stava avvenendo. Con l’ausilio sia della macchina fotografica, sia della cinepresa, documentò lo scempio della città, ma - trasmettendo il documentario Per Firenze a un mese esatto dall'esondazione dell'Arno – ottenne una sensibilizzazione globale grazie anche all'appello di Richard Burton (nella foto grande seduto, mentre lavora col Maestro al testo del documentario, davanti il Crocifisso di Cimabue danneggiato dall'alluvione) che raggiunse tutti i paesi del mondo, ottenendo risposte generose e sollecite:

“Io sono Richard Burton. Voi perdonerete il mio italiano imperfetto, ma vorrei cercare di parlarvi senza traduzione perché quello che è accaduto in Italia e a Firenze mi riguarda profondamente. [...] Adesso Firenze ha bisogno dell'aiuto di tutti, perché Firenze appartiene al mondo, quindi è anche la mia città”.

Si tratta quindi ancora oggi di un documento storico, nonché di una testimonianza diretta che sarà proiettata nella versione integrale della durata di 49 minuti.

Domenica 4 novembre sono previste due proiezioni nell'aula didattica al piano terra del Complesso monumentale di San Firenze: la prima alle 15 e la seconda alle 17; al termine di ogni proiezione seguirà la visita guidata in Archivio della Fondazione Zeffirelli dove sarà mostrato il materiale – tutto inedito - inerente l’alluvione di Firenze e la realizzazione del documentario.

Si tratta di:

    alcune decine di fotografie frutto della campagna fotografica realizzata personalmente dal Maestro per i sopralluoghi nelle zone del centro di Firenze che di lì a poco sarebbero stato oggetto delle riprese per il documentario;
    la corrispondenza (principalmente con Richard Burton) per la preparazione di Per Firenze;
    la rassegna stampa internazionale che fece seguito.

Per la proiezione del documentario e la visita in Archivio è obbligatoria la prenotazione (fino a un massimo di 20 persone per gruppo) scrivendo all’indirizzo mail ticket@fondazionefrancozeffirelli.com oppure telefonando (dalle 10 alle 17, dal martedì alla domenica) al numero 055.2658435.

Il prezzo d’ingresso è di 10 euro.

 ___°°°___

 Centro Internazionale per le Arti dello Spettacolo - Fondazione Franco Zeffirelli onlus
Piazza San Firenze 5 – Firenze

www.fondazionefrancozeffirelli.com; info@fondazionefrancozeffirelli.com

Info e biglietteria tel. 055-2658435 – Prenotazioni visite tel. 055-2001586

26 ottobre - Progetto Europeo PROVA

Venerdì 26 ottobre alle ore 14.30, il Dipartimento di Scienze della Formazione e Psicologia dell’Università degli Studi di Firenze, la Fondazione Giovanni Michelucci e LabCom – Ricerca e Azione per il Benessere sociale, in collaborazione con il Garante dei Diritti dei detenuti della Toscana e Centro per la Giustizia Minorile, promuovono l’Evento Finale del Progetto Europeo PROVA - Prevention of violent Radicalisation and Of Violent Action in intergroup relations presso il Salone delle Feste di Palazzo Bastogi a Firenze, sede del Consiglio Regionale della Toscana.

Il Progetto Europeo PROVA, cofinanziato dalla Commissione Europea nel Programma Erasmus+ (KA3) e coordinato dal Dipartimento di Scienze della Formazione e Psicologia dell’Università degli Studi di Firenze, coinvolge una partnership multidisciplinare rappresentata dall’Università di Barcellona (Spagna), la Fondazione Giovanni Michelucci (Italia), lo spin-off UNIFI LabCom – Ricerca e Azione per il Benessere sociale (Italia), l’associazione Aufbruch (Germania) e l’associazione Psiterra (Romania).

Nei suoi due anni di sviluppo della ricerca, iniziata nel dicembre 2016, il Progetto PROVA ha avuto la finalità di prevenire la radicalizzazione violenta di minori e giovani adulti in carcere o in misure alternative rivolgendosi a operatori del sistema penale minorile, stakeholder impegnati nelle politiche per l’inclusione e a minori e giovani adulti dell’area penale, vedendo anche la partecipazione di studenti universitari dell’ambito sociale e psico-pedagogico.

Le azioni proposte e realizzate in ogni paese europeo coinvolto dalla partnership sono state: training per i professionisti del settore, workshop per i giovani sottoposti a procedimento penale e workshop per l’elaborazione di strategie preventive e la produzione di Guidelines per best practices. Da quest’ultima azione sono infatti emerse linee guida che hanno sottolineato l’importanza di interventi di empowerment per gli operatori e per i giovani, focalizzando l’attenzione sulla necessità di consolidare i network tra Istituzioni locali e enti del Terzo Settore, oltre a promuovere una comunicazione efficace per la diffusione di una cultura inclusiva che si manifesti anche attraverso la creazione di spazi e ambienti atti a favorire tale scopo.

L’Evento Finale pubblico sarà l’occasione per condividere i risultati del Progetto PROVA con i professionisti del settore, i decisori politici, la stampa e tutta la cittadinanza interessata al tema dell’inclusione e della prevenzione della radicalizzazione violenta.

Il programma prevede in apertura i saluti di Eugenio Giani (Presidente del Consiglio regionale della Toscana) e Franco Corleone (Garante dei Diritti dei detenuti della Toscana), seguiranno poi gli interventi di Alba Zambrano Constanzo (Direttore del Dipartimento di Psicologia, Universidad de La Frontera, Cile) che in qualità di Esperta Internazionale esporrà modelli di intervento preventivi con i minori autori di reati, e di Patrizia Meringolo (Coordinatore del Progetto PROVA, Università degli Studi di Firenze) che illustrerà il Progetto PROVA.

Sono previste inoltre due Tavole Rotonde: nella prima, coordinata da Saverio Migliori (Fondazione Giovanni Michelucci, Firenze), i membri della partnership Europea presenteranno le principali attività svolte nei rispettivi Paesi; nella seconda, coordinata da Camillo Donati (LabCom, Firenze), interverranno alcuni stakeholder locali tra cui Hamdan Al-Zeqri, Unione delle Comunità Islamiche d’Italia; Patrizia Bettini, Dipartimento per il sistema educativo, dell’istruzione e della formazione, MIUR; Eros Cruccolini, Garante dei diritti dei detenuti del Comune di Firenze; Cosimo Guccione, Comune di Firenze; Marco Paolicchi, Area Welfare Legacoop Toscana; Antonio Pappalardo, Direttore Centri Giustizia Minorile Toscana, Umbria, Emilia Romagna e Marche, Vanessa Zurkirch, CRCR - Centro di riferimento regionale criticità relazionali, che daranno un contributo sulle Guidelines per best practices emerse dal Progetto.

Sarà inoltre dato spazio all’esperienza di una degli studenti universitari (Viola Preka) che hanno partecipato al Progetto. Le conclusioni dell’evento daranno indicazioni sui possibili sviluppi futuri.


PROGRAMMA
14:00 - Registrazione

14:30 - Saluti istituzionali

Eugenio Giani, Presidente del Consiglio regionale della Toscana

Franco Corleone, Garante dei Diritti dei detenuti della Toscana

15:00 - Intervento External Expert: Trayectorias de desadaptación social: aportes a la prevención

Prof.Alba Zambrano Constanzo, Direttore Dipartimento Psicologia, Universidad de La Frontera,Temuco (Cile)

15:45 - Presentazione del Progetto PROVA e delle Guidelines for best practices

Patrizia Meringolo, Project Coordinator, Università degli Studi di Firenze (Italia)

16:15 - Tavola rotonda: Contributi e attività nei Paesi Partner

Ovidiu Gavrilovici, Psiterra (Iasi, Romania)
Ruben David Fernández, Universitat de Barcelona (Catalunya, Spagna)
Holger Syrbe, aufBruch (Berlin, Germania)
chair: Saverio Migliori, Fondazione Giovanni Michelucci (Firenze, Italia)

17:30 - Tavola rotonda: Il punto di vista degli Stakeholder sulle Guidelines
La tavola rotonda sarà condotta con metodi partecipativi (Caffé-Scienza)

Hamdan Al-Zeqri, Unione delle Comunità Islamiche d’Italia
Patrizia Bettini, Dipartimento per il sistema educativo, dell’istruzione e della formazione, MIUR
Eros Cruccolini, Garante dei diritti dei detenuti del Comune di Firenze
Cosimo Guccione, Comune di Firenze
Marco Paolicchi, Area Welfare Legacoop Toscana
Antonio Pappalardo, Dir. Centri Giustizia Minorile (Toscana, Umbria, Emilia Romagna e Marche)
Vanessa Zurkirch, CRCR - Centro di riferimento regionale criticità relazionali
Viola Preka, studentessa Università degli Studi di Firenze (partecipante al Progetto PROVA)
chair: Camillo Donati, LabCom - Ricerca e Azione per il benessere psicosociale (Firenze, Italia)

19:00 - Conclusioni, a cura del Team del Progetto PROVA

Dettagli

Evento Pubblico di chiusura del Progetto Europeo PROVA - Prevenire la radicalizzazione violenta e i conflitti tra gruppi

Venerdì 26 ottobre - Ore 14.30/19.30

Salone delle Feste di Palazzo Bastogi, Consiglio Regionale della Toscana - via Cavour 18, Firenze

Evento aperto al pubblico.

Per accedere alla sede dell’incontro è necessario un documento di identità.

Evento multilingua con servizio di traduzione simultanea.

Info: prova.eu@provaproject.org

www.provaproject.org

25 ottobre - Teatro della Pergola - Un cuore di vetro in inverno: Filippo Timi e la Compagnia incontrano il pubblico. Ingresso libero

Un cuore di vetro in inverno è la nuova linea di ricerca del teatro di Filippo Timi, la “storia di un cavaliere umbro che parte per combattere un drago”. Raccontato per stazioni come in una sorta di via crucis o di sacra rappresentazione, lo spettacolo semplice e giullaresco a guisa di rappresentazione medievale, è anche in parte un omaggio a un certo cinema di Pasolini e alle sue atmosfere.



Giovedì 25 ottobre | ore 18 → Filippo Timi e la Compagnia incontrano il pubblico. Ingresso libero


Teatro della Pergola - Via della Pergola 12/32 - 50121 Firenze
www.teatrodellapergola.com - www.teatrodellatoscana.it

Lungarno Serristori

Foto di Roberto Di Ferdinando


Proverbio Toscano del Giorno

"Nuovo signore, nuovo tiranno"

martedì 23 ottobre 2018

CIMITERO DELLE PORTE SANTE | FIRENZE 128° anniversario della morte di Carlo Lorenzini, in arte Collodi

CIMITERO DELLE PORTE SANTE | FIRENZE
128° anniversario della morte
di Carlo Lorenzini, in arte Collodi
VE 26.10.2018 ore 11

La recente inaugurazione della mostra “Gernika” nella cripta della Basilica di San Miniato al Monte, precede di pochi giorni un anniversario molto importante: i 128 anni trascorsi dalla morte di Carlo Lorenzini, in arte Collodi. Anche quest’anno la ricorrenza sarà ricordata nel Cimitero delle Porte Sante di Firenze, attiguo alla Basilica che domina Firenze, dove l’autore è sepolto. Ma prima della commemorazione, sono in programma due appuntamenti strettamente connessi.

Venerdì 26 ottobre 2018 l’appuntamento sarà alle 11 presso il Frantoio della Basilica per presentare il libro Pinocchio bambino, scritto da Stefano Sestini. Si tratta di una sorta di sequel de Le avventure di Pinocchio di Carlo Lorenzini, in arte Collodi, scritto quasi per gioco con l’intento di immaginare cosa poteva accadere dopo che il burattino era diventato un bambino vero. Con i personaggi originali approfonditi ulteriormente, e altri nuovi, caratteristici e con problematiche contemporanee, l’autore ha mantenuto l’ambientazione toscana strizzando un po’ l’occhio al genere fantasy.

Esaurita la presentazione, a mezzogiorno la celebrazione si sposterà nella Cripta della Basilica di San Miniato al Monte per visitare la mostra Gernika, inaugurata pochi giorni fa, e poi, davanti alla cappella della famiglia Lorenzini, per ricordare la figura di Carlo, non solo come “babbo” di Pinocchio, ma anche come direttore di testate dove già nella seconda metà dell’Ottocento trovarono spazio articoli di critica dei metodi violenti delle guerre, con la speranza di un mondo democratico, pacifico e di dialogo tra i popoli.

Come sottolinea Monica Baldi, Presidente dell’Associazione Culturale Pinocchio di Carlo Lorenzini, “negli scritti di Collodi è forte il richiamo alla partecipazione popolare, alla morale e al valore dell'Unità d'Italia. In tal senso la mostra ‘Gernika’, apertasi quasi in concomitanza con la commemorazione di Lorenzini, offre a tutti un’occasione unica per ricordare l’importanza dei valori trasmessi anche nella fiaba più nota al mondo considerando che Pinocchio ha tutte le carte in regola per diventare il vero Ambasciatore di cultura e pace".
INFO
Associazione Culturale Pinocchio di Carlo Lorenzini
Via del Giglio, 15 – 50123 Firenze (I)
info@pinocchiohome.it
www.pinocchiohome.it

25 ottobre - Violoncello e musica elettronica a Suoni riflessi

Il 25 ottobre a Firenze nel concerto “Cello +” del violoncellista Michele Marco Rossi, con Francesco Canavese alla regia del suono, organizzato in collaborazione con Tempo Reale, musiche di importanti compositori viventi, fra le quali due prime assolute: De senectute  di Fabrizio De Rossi Re e Decays di Valerio Sannicandro, entrambe del 2018.



Il violoncello, uno strumento simbolo della tradizione musicale, forse il più romantico ed effusivo, a confronto con il mezzo elettronico su musiche di quattro importanti compositori viventi quali Fabrizio De Rossi Re (1960 Roma), Valerio Sannicandro (1971 Bisceglie), Arturo Fuentes (1975 Città del Messico) e Gabriele Cosmi (1988 Oristano). «Scontro o incontro? Forse entrambe le cose».

Viene presentato così dal direttore artistico di Suoni riflessi Mario Ancillotti il concerto “Cello+” del violoncellista Michele Marco Rossi, con Francesco Canavese alla regia del suono, che si terrà giovedì 25 ottobre alle 19 a Firenze in Sala Vanni (piazza del Carmine n. 19). Secondo appuntamento del festival musicale in corso alla Sala Vanni fino al 18 novembre, questo concerto è organizzato in collaborazione con Tempo Reale, il centro di ricerca musicale fondato da Luciano Berio.

Come spiega Francesco Giomi, nell’occasione «Michele Marco Rossi presenta un repertorio-catalogo dove si alternano approcci e linguaggi diversi e dove due prime assolute italiane affiancano composizioni recentemente presentate con successo alla Biennale Musica». «Quello che viene fuori – scrive Giomi - è una dimensione aumentata dell’universo violoncellistico, arricchita ora dall’estensione delle tecniche, ora dal prolungamento elettroacustico delle possibilità espressive».

Il concerto si aprirà con Mood per violoncello (2012) di Arturo Fuentes, a cui seguirà Decays per violoncello ed elettronica (2018), in prima esecuzione assoluta, di Valerio Sannicandro. Poi sarà la volta di Musica per violoncello ed elettronica (2017) di Gabriele Cosmi e in chiusura di De senectute (2018), anch’essa in prima esecuzione, di Fabrizio De Rossi Re.

Biglietto intero 12 euro, ridotto 8 euro. Chi ha la card di Rete Toscana Classica ha diritto alla riduzione. I biglietti saranno in vendita circa un’ora prima dell’inizio degli spettacoli al botteghino di Sala Vanni (piazza del Carmine al n. 19). Prenotazioni al tel. 055-699223

Fondazione Franco Zeffirelli
Corrispondenze: "Le Traviate di Franco"
conferenza di Luciano Alberti

23.10.2018 | ore 18 | ingresso libero
Sala della Musica | Complesso monumentale di San Firenze | Firenze

L'appuntamento è per domani, martedì 23 ottobre, con inizio  alle 18, e a ingresso libero, nella Sala della Musica del Complesso di San Firenze.

Torna "Corrispondenze", Il ciclo di conferenze dello studioso di spettacolo Luciano Alberti.

Il secondo e ultimo appuntamento - domani 23 ottobre alle ore 18 - avrà per tema "Le traviate di Franco", ovvero un focus sui numerosi allestimenti zeffirelliani del capolavoro di Giuseppe Verdi, inclusa la versione cinematografica con Teresa Stratas.

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 Centro Internazionale per le Arti dello Spettacolo - Fondazione Franco Zeffirelli onlus
Piazza San Firenze 5 – Firenze

www.fondazionefrancozeffirelli.com; info@fondazionefrancozeffirelli.com

Info e biglietteria tel. 055-2658435 – Prenotazioni visite tel. 055-2001586

Via di San Leonardo

Foto di Roberto Di Ferdinando


Proverbio Toscano del Giorno

"Pane e feste tengonoil popolo quieto"

lunedì 22 ottobre 2018

Libreria Editrice Fiorentina - Gli appuntamenti

Via de' Pucci, 4 - 50122 Firenze
Tel: 055 579921 - Fax 055 2399342 - C.F. e P.IVA 03745190482



23 ottobre - Associazione Archeosofica:“Come ci influenza la musica”

Alessandro Pelagatti sarà di nuovo con noi presso la sede dell'Associazione Archeosofica di Firenze, Lungarno Guicciardini 11/R,  Martedì 23 ottobre alle ore 21.15,  dove proseguirà la rassegna “Ottobre in Musica”, con un evento speciale:“Come ci influenza la musica”, una performance artistica dal vivo attraverso i diversi generi musicali. Ingresso libero.

Per leggere un breve articolo di presentazione vedi il nostro sito alla pagina https://archeosofiafirenze.org/2018/10/17/influenza-musica/



Associazione Archeosofica, Sezione di Firenze

Lungarno Guicciardini, 11/r

50125 Firenze

Tel. 055215940

info.firenze@boxletter.net

http://archeosofiafirenze.org

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Piazza della Signoria

Foto di Roberto Di Ferdinando


Proverbio Toscano del Giorno

"Nel governo più importa saper comandare che obbedire"

venerdì 19 ottobre 2018

Lampredotto “I chebabbe di Firenze”

"Se New York ha i carretti degli hot-dog, Firenze, una delle patrie nobili del quinti quarto, ha i suoi meno noti ma ben più antichi banchini dei trippai, piccoli carretti di legno (barrocci) condotti a mano o appoggiati su tricicli a pedali, che avevano la funzione dei furgoncini che oggi vengono usati per lo “street food”. Si potrebbe anche dire che il lampredotto sia stato  il primo fast-food della storia che ci aiuta a capire il perché di questo amore tutto fiorentino. Le cronache parlano delle interiora già nel Quattrocento quando i barrocciai le vendevano lungo le vie per pochissimi centesimi. E’ il quarto stomaco del bovino, l’abomaso, è composto da una parte magra, la gala, e da una parte più grassa, la spannocchia. La tradizione attribuisce il suo nome alla bocca e al colore della lampreda, un’anguilla primitiva a quei tempi molto diffusa  nelle acque dell’Arno.
[…] tagliato a pezzetti, la tradizione lo vuole dentro un panino senza sale, bagnato nel suo brodo di cottura, condito con sale, una generosa spolverata di pepe e un po’ di salsa verde. […]"

Via Tornabuoni

Foto di Roberto Di Ferdinando


Proverbio Toscano del Giorno

"Miseri quei tempi che hanno le leggi nelle mani"

giovedì 18 ottobre 2018

Domenica 28 Ottobre ore 16 Max Di Mario alla RSA "Il Giglio"

Siamo lieti di invitarla Domenica 28 Ottobre alle ore 16 alla RSA "Il Giglio", Via Santa Maria a Cintoia 9/A a Firenze per un nuovo appuntamento di "Appunti per un Cantiere poetico - A merenda preferiamo la poesia".

Ci farà compagnia il poeta e performer Max Di Mario, nato e cresciuto a Mestre, attualmente iscritto all'Università degli studi di Firenze indirizzo Filosofia della Scienza. Da adolescente scopre la passione per la scrittura muovendosi tra narrativa e poesia fino ad approdare nell’affascinante mondo della poesia performativa, rimanendo fatalmente invischiato in un’irreversibile dipendenza da poetry slam. Due i romanzi pubblicati: Una settimana allucinante, 2013, Albatros; e Kodoku, 2015, Altromondo)

info
www.cantierefuturarte.com
Evento fb: www.facebook.com/events/1839084779542506

20 ottobre - inaugurazione mostra GERNIKA

Basilica di San Miniato al Monte, Firenze | SA 20.10.2018 inaugurazione mostra GERNIKA di Sofìa Gandarias

24 ottobre - Presentazione del volume Il corpo vissuto

Mercoledì 24 ottobre 2018, ore 17.30 – 19.30
La cura di sé nell’analisi bioenergetica
di Christoph Helferich
Interventi di
Rosaria Filoni e Rossella Orfei
Presentazione del volume
Il corpo vissuto
Mercoledì 24 ottobre 2018, ore 17.30 – 19.30
La cura di sé nell’analisi bioenergetica
di Christoph Helferich
Ingresso libero. info 333 468 9183; www.christoph-helferich.it
Sarà presente l’autore

Piazza della Signoria

Foto di Roberto Di Ferdinando

Proverbio Toscano del Giorno

"L'ordine è pane, e il disordine è fame"

mercoledì 17 ottobre 2018

Antiche insegne resistono: via Lorenzo Bartolini

Foto di Roberto Di Ferdinando

Proverbio Toscano del Giorno

"Le leggi si volgono dove i regi vogliono"

21 ottobre "Porte aperte all'Istituto Papirologico G. Vitelli"

Per festeggiare i 90 anni (1928/2018) saranno eccezionalmente mostrati al pubblico papiri e reperti archeologici della collezione dell'Istituto. 21 ottobre 2018, ore 10 - 17, Istituto Papirologico "Girolamo Vitelli", Borgo degli Albizi, 12 Firenze. Informazioni e prenotazioni

www.istitutopapirologico.unifi.it/p158.html

martedì 16 ottobre 2018

Ranieri Bustelli, il “Mago dei Maghi” e il ponte del Parterre

Il ponte che collega via Faentina a piazza del Parterre è intitolato a Ranieri Bustelli, il “Mago dei Maghi”, uno dei più grandi illusionista.
Di seguito la biografia tratta da Wikipedia:
“Ranieri Bustelli (Tuscania, 12 febbraio 1898 – Firenze, 30 aprile 1974) è stato un illusionista italiano, mago e prestigiatore del XX secolo. È considerato un maestro ed un precursore da diversi prestigiatori moderni, tra i quali Silvan.
Ranieri Bustelli nasce a Tuscania il 12 febbraio 1898 da una famiglia di nobili legami. È l'ultimo di quattro figli che Alberto e Benilde Lucchetti hanno avuto dopo Giuseppe, Amelia e Ines.
La famiglia Bustelli non ha radici a Tuscania, proviene dalla vicina Tarquinia, e vi rimane per pochi anni dopodiché si trasferisce a Roma. Qui, Ranieri inizia quell'avventura che lo porterà in tournée per mezzo mondo e ne farà un maestro e modello per maghi e prestigiatori.
Il giovane Ranieri non è molto brillante a scuola, tuttavia compie gli studi primari e parte di quelli secondari; cosa non da poco per quei tempi.
A Roma entra in contatto con alcuni personaggi dello spettacolo, come il giocoliere e saltimbanco Amedeo Bernardini, che probabilmente gli suscita la passione per il gioco di prestigio. Successivamente è allievo anche di Luigi Piovano e Luigi Giovenzana.
A 18 anni debutta in uno spettacolo di varietà e poco dopo crea una sua compagnia con la quale gira l'Italia presentando spettacoli di illusionismo e giochi di prestigio. In seguito, nel periodo che abbraccia gli anni venti e trenta, il suo successo si consolida grazie alle sue innate doti di prestigiatore ma anche di uomo di spettacolo a tutto tondo: è fra i primi in Italia a concepire e proporre l'illusionismo e la magia in modo completo e moderno, con intermezzi comici e artistici di vario tipo. Fra il 1948 e il 1949 si esibisce per 4 mesi al teatro Adriano di Roma, sempre con un successo strepitoso di pubblico e con incassi record. Nei primi anni cinquanta esegue tournée in vari stati europei ed anche in Canada.
Si ritira dalle scene nel 1955, contribuendo comunque alla fondazione del Club Magico Italiano, di cui fu anche presidente. Il suo modo raffinato di presentarsi al pubblico e la sua innata classe contribuirono a creare lo stereotipo del mago in frac, cilindro e mantello che poi si affermò.
Muore a Firenze il 30 aprile 1974.”

Fabrizio Filippi nuovo Presidente di Coldiretti Toscana

Fabrizio Filippi e’ il nuovo presidente di Coldiretti
Toscana. Filippi, 54 anni, pisano, anche se è nato a Livorno, dal 2004
e’ presidente di Coldiretti Pisa, la più grande associazione agricola
del territorio e con il fratello Francesco gestisce l’azienda agricola
Le Selve a Pastina. Filippi succede a Tullio Marcelli, che ha guidato
dal 2006 la maggiore organizzazione agricola regionale. Filippi e’
stato eletto all’unanimità dall’assemblea regionale che si è tenuta
stamani nella sede di Firenze. Filippi, tra l’altro, e’ figlio d’arte
visto che il padre, Pier Luigi, recentemente scomparso, è stato
presidente di Coldiretti Toscana a cavallo tra gli anni 80 e 90.
Filippi assume la presidenza di una Coldiretti Toscana in grande
crescita, con numeri che parlano da soli: 40 mila imprese agricole
associate, 9 federazioni provinciali e interprovinciali, 50 uffici di
zona, 70 mercati settimanali di Campagna Amica ed oltre 1000 fattorie
e agriturismi associati.
“E’ un onore - ha dichiarato Filippi, subito dopo la sua elezione -
presiedere una associazione come Coldiretti Toscana che, nel passato è
stata guidata da mio padre, venuto a mancare di recente. Nei prossimi
cinque anni il mio
obbiettivo è quello di migliorarsi. Non sarà facile, visto la crescita
continua in numeri e capacità. Mi metto al servizio delle imprese e
della collettività per fornire una solida sostenibilità economica alla
nostra aziende. La strada da percorrere e’ lunga ma non mi preoccupo”.
Filippi ha poi commentato la stagione dell’olio toscano con dati
rassicuranti. “Abbiamo registrato - le sue parole - una ripresa
produttiva intorno al 20 per cento. Un dato importante, che testimonia
l’alta qualità del nostro prodotto, che ha subito danni limitati
dall’insidia del tarlo della mosca”. Nel corso dell’assemblea è stato
eletto anche il rinnovato consiglio direttivo, così composto. Lidia
Castellacci ed Enrico Lelli di Arezzo, Roberto Nocentini di Firenze,
Andrea Landini di Prato, Simone Ferri Graziani e Guido Allori di
Livorno, Andrea Elmi ed Elena Giannini di Lucca, Francesca Ferrari e
Gianni Lorenzo di Massa Carrara, Tiziano Busti di Pisa, Fabrizio Tesi
e Paolo Giorgi di Pistoia, ai quali si aggiungono Francesca Lombardi
per Giovani Impresa, Monica Merotto per Donne Impresa e Sergio Ballini
per Coldiretti Pensionati.
Gianni Di Ferdinando

L’Accademia delle Arti del Disegno, in occasione della solennità di San Luca, celebra l’apertura dell’Anno Accademico e la proclamazione dei nuovi Accademici


GIOVEDÌ 18 OTTOBRE 2018


ALLE ORE 11.00, CAPPELLA DI SAN LUCA
Solenne celebrazione Eucaristica
presieduta da Monsignor Marco Domenico Viola,
Priore mitrato dell’Insigne Basilica di San Lorenzo
Convento della Santissima Annunziata
Piazza della Santissima Annunziata, Firenze

ALLE ORE 15.30, ACCADEMIA DELLE ARTI DEL DISEGNO
Cerimonia di apertura dell’Anno Accademico
Sala delle Adunanze, Palazzo dei Beccai
Via Orsanmichele, n. 4, Firenze


Il Consiglio di Presidenza dell'Accademia delle Arti del Disegno
Da sinistra a destra, Antonio Di Tommaso, Francesco Gurrieri, Enrica Neri Lusanna,
Cristina Acidini, Irene Sanesi, Giorgio Bonsanti, Andrea Granchi, Giorgio Fiorenza



Giovedì 18 ottobre 2018 l’Accademia delle Arti del Disegno celebra l’apertura dell’Anno Accademico in concomitanza con la solennità cristiana di San Luca, il Santo Evangelista Patrono delle Arti e degli Artisti. È una tradizione che si tramanda oramai da secoli e che costituisce sin dalla fondazione, nel 1563, la principale festa degli Accademici. In quest’occasione nella "Cappella degli Accademici del Disegno", affrescata da Giorgio Vasari, Alessandro Allori, Luca Giordano, Santi di Tito e conosciuta anche come “Cappella dei Pittori” o “Cappella di San Luca”, situata nel chiostro del Convento della Santissima Annunziata, e a seguire nella sede dell’Accademia, nel trecentesco Palazzo dell’Arte dei Beccai, in via Orsanmichele, n.4, a Firenze, si svolge una solenne cerimonia durante la quale sono proclamati i nuovi Accademici.

Cristina Acidini, Presidente dell’Accademia delle Arti del 
Disegno, presiede la cerimonia di apertura dell’Anno Accademico e introduce la prolusione del Prof. Luigi Dei, Magnifico Rettore dell’Università degli Studi di Firenze, dal titolo “Creatività: il fil rouge che lega arte e scienza”. A seguire si terrà la commemorazione degli Accademici defunti e la proclamazione dei nuovi Accademici eletti su proposta del Consiglio di Presidenza e delle cinque classi dell’Accademia (Classe di Pittura, Classe di Scultura, Classe di Architettura, Classe di Storia dell’Arte, Classe di Discipline Umanistiche e Scientifiche) con la dichiarazione dei passaggi di ruolo nelle rispettive classi. Ogni anno, in questa circostanza, è inaugurata la mostra delle opere donate all’Accademia dai professori e che entrano a far parte della collezione dell’antica istituzione.

Sono proclamati ACCADEMICI D’ONORE:

Andrea Baldinotti, Storico dell’arte, Michele Bandini, Professore Associato di Filologia presso l’Università degli Studi della Basilicata, Sandro Bertuccelli, Capo Redattore della Sede di Firenze del quotidiano “La Repubblica”, Silvestra Bietoletti, Storica dell’Arte, Monica Bietti, Storico dell’Arte con incarico relativo alle Cappelle Medicee, Casa Martelli e Complesso Laurenziano, Andrea Bocelli, Cantante lirico e pittore, Paolo Bolpagni, Direttore del Centro Ragghianti di Lucca, Daniel Chorzempa, Maestro di Musica, organista e compositore, Cristina Donati, Architetto e critico dell’architettura, Paolo Ermini, Direttore del quotidiano “Il Corriere Fiorentino”, Bona Frescobaldi, Ideatrice della manifestazione “Corri per la Vita”, Siro Ferrone, Professore Emerito, Elena Fumagalli, Professore associato di Storia dell’Arte Moderna dell’Università di Modena e Reggio Emilia, già Ordinario di Storia del Teatro e dello Spettacolo presso l’Università degli Studi di Firenze, Manuel Roberto Guido, Architetto, già Dirigente MIBACT, Georg Maag, Professore Ordinario di Italianistica presso l’Università di Stoccarda, Sara Mamone, Professore Ordinario di Storia del Teatro e dello Spettacolo presso l’Università degli Studi di Firenze, Paolo Masi, Pittore, Simone Micheli, Architetto, Fabrizio Paolucci, Storico dell’Arte e funzionario delle Gallerie degli Uffizi, Cristiana Perrella, Direttrice del Museo Pecci di Prato, Claudio Rocca, Direttore dell’Accademia di Belle Arti di Firenze, Tiziano Li Shuo, curatore, Riccardo Spinelli, Storico dell’Arte, Valerio Tesi, Architetto, funzionario della Soprintendenza Firenze, Massimo Tosi, Architetto e acquerellista, Stefania Valentini, Pittrice, Innocenzo Vigoroso, Scultore, Liu Kong Xi, Pittore, Wang Yi, Pittore, Boris Zaborov, Pittore e scultore, Aidyn Zeinalov, Scultore, Enzo Zhang, Curatore.

NOMINE E PASSAGGI DI RUOLO NELLA CLASSE DI SCULTURA
Mario Daniele è nominato Accademico Corrispondente, Simone Azzurrini, da Accademico Corrispondente diventa Accademico Ordinario, Gianni Ruffi, da Accademico Corrispondente diventa Accademico d’Onore.

NOMINE E PASSAGGI DI RUOLO NELLA CLASSE DI PITTURA
Fabrizio Corneli, Franco Guerzoni e Stefano Turrini sono nominati Accademici Corrispondenti. Vittorio Tolu da Accademico Ordinario diventa Accademico Emerito; Luca Alinari, da Accademico Corrispondente diventa Accademico Ordinario.


L’ACCADEMIA DELLE ARTI DEL DISEGNO
L’Accademia delle Arti del Disegno è la più antica accademia d’arte al mondo, fondata nel 1563 da Cosimo I de’ Medici e Giorgio Vasari con il proposito di garantire il valore intellettuale dell’attività artistica. Nel corso dei suoi 455 anni di storia, ha svolto un ruolo di soprintendenza ante litteram ai beni culturali, impegnandosi nella promozione dell’arte, nella difesa del patrimonio artistico e nell’organizzazione di una collezione d’arte da tramandare alle generazioni future, peculiarità che persegue fedelmente ancora oggi. L’Accademia delle Arti del Disegno è articolata in cinque classi, Pittura, Scultura, Architettura, Storia dell’Arte, Discipline Umanistiche e Scientifiche.
Lo Statuto dell’Accademia distingue gli Accademici in Accademici d’Onore, che afferiscono all’intero istituto, Accademici Ordinari e Accademici Corrispondenti che afferiscono alle cinque classi. Il simbolo dell’Accademia sono tre cerchi intrecciati che rappresentano le tre arti maggiori, Pittura, Scultura e Architettura, che hanno comune fondamento nel Disegno, padre delle arti. Utilizzati fin dal Quattrocento da numerosi artisti come mimesi del simbolo trinitario, i tre cerchi intrecciati furono ripresi anche da Michelangelo per porre il suo sigillo sui blocchi di marmo. Giorgio Vasari li scelse come simbolo dell’Accademia, trasformandoli in tre corone di fronde, che così compaiono anche sulla tomba di Michelangelo in Santa Croce. Dal 1673 l’Accademia utilizzò la cappella e il chiostro della Basilica della Santissima Annunziata non solo come luogo di culto e di sepoltura, quindi con funzioni religiose, celebrative e commemorative, ma anche come spazio espositivo, realizzandovi mostre d’arte in occasione di San Luca e in altri momenti dell’anno.

SAN LUCA
San Luca è tradizionalmente considerato dal cristianesimo il primo iconografo della Vergine, di San Pietro e San Paolo, ed è il protettore degli artisti, in particolare dei pittori. È per questa ragione che la “Cappella degli Accademici del Disegno”, detta anche “Cappella dei Pittori”, della quale, insieme alle opere d’arte ivi contenute, ha la titolarità l’Accademia delle Arti del Disegno, è dedicata al Santo. Quando, all’inizio dell’Ottocento, l’altare maggiore fu traslato sotto l’affresco “San Luca che dipinge la Vergine” realizzato da Giorgio Vasari intorno al 1570, il luogo assunse la denominazione di “Cappella di San Luca”.

Fondazione Franco Zeffirelli: Corrispondenze conferenze di Luciano Alberti

16 e 23.10.2018 | ore 18 | ingresso libero
Sala della Musica | Complesso monumentale di San Firenze | Firenze

L'appuntamento è martedì 16 e martedì 23 ottobre, con inizio sempre alle 18, e a ingresso libero, nella Sala della Musica del Complesso di San Firenze.

Torna "Corrispondenze", le conferenze dello studioso di spettacolo Luciano Alberti, che saranno proposte in un miniciclo di due appuntamenti.

Durante la prima conferenza (domani, martedì 16 ottobre) si parlerà di "Franco Zeffirelli e l'opera in musica. Le grandi produzioni". Si tratterà di una passeggiata attraverso le grandi produzioni operistiche di Franco Zeffirelli nell'ambito del grande repertorio lirico: I numerosi Don Giovanni, le messinscene verdiane (le numerose versioni di Aida, Otello, Don Carlo alla Scala e Trovatore all'Arena), e pucciniane (le Bohème, Tosca, Turandot, nella foto grande), come pure Pagliacci di Leoncavallo e Cavalleria rusticana di Mascagni.

Nel secondo appuntamento (martedì 23) spazio a "Le traviate di Franco", ovvero un focus sui numerosi allestimenti zeffirelliani del capolavoro di Giuseppe Verdi, inclusa la versione cinematografica con Teresa Stratas.

 ___°°°___

 Centro Internazionale per le Arti dello Spettacolo - Fondazione Franco Zeffirelli onlus
Piazza San Firenze 5 – Firenze

www.fondazionefrancozeffirelli.com; info@fondazionefrancozeffirelli.com

Info e biglietteria tel. 055-2658435 – Prenotazioni visite tel. 055-2001586

Piazza della Signoria

Foto di Roberto Di Ferdinando


Proverbio Toscano del Giorno

"L'avarizia de're, peste dei regni"

lunedì 15 ottobre 2018

16 ottobre - Associazione Archeosofica - spettacolo/concerto dal titolo Planet Soul, l’anima dei pianeti in musica, di Alessandro Pelagatti

Martedì 16 Ottobre alle 21.15 al nuovo appuntamento della rassegna “Ottobre in Musica” con lo spettacolo/concerto dal titolo Planet Soul, l’anima dei pianeti in musica, di Alessandro Pelagatti, musicista, compositore e pianista toscano di formazione classica ma con un animo rock, dall'intensa attività concertistica in vari ambiti musicali, dal gospel alla musica classica, dal funky al blues e al jazz. Compone per il cinema ed il teatro.

Lo spettacolo Planet Soul (titolo anche del CD di Alessandro) contiene brani inediti per piano solo: nove tracce che descrivono in musica l’anima dei pianeti, così come tramandata nelle narrazioni astronomiche, astrologiche e mitologiche antiche. I brani saranno accompagnati da letture e interpretazioni poetiche. Ingresso libero.

Per leggere un breve articolo di presentazione vedi il nostro sito alla pagina https://archeosofiafirenze.org/2018/10/10/planet-soul/



Associazione Archeosofica, Sezione di Firenze

Lungarno Guicciardini, 11/r

50125 Firenze

Tel. 055215940

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L’Accademia delle Arti del Disegno, in occasione della solennità di San Luca, celebra l’apertura dell’Anno Accademico e la proclamazione dei nuovi Accademici




GIOVEDÌ 18 OTTOBRE 2018


ALLE ORE 11.00, CAPPELLA DI SAN LUCA
Solenne celebrazione Eucaristica
presieduta da Monsignor Marco Domenico Viola,
Priore mitrato dell’Insigne Basilica di San Lorenzo
Convento della Santissima Annunziata
Piazza della Santissima Annunziata, Firenze

ALLE ORE 15.30, ACCADEMIA DELLE ARTI DEL DISEGNO
Cerimonia di apertura dell’Anno Accademico
Sala delle Adunanze, Palazzo dei Beccai
Via Orsanmichele, n. 4, Firenze


Il Consiglio di Presidenza dell'Accademia delle Arti del Disegno
Da sinistra a destra, Antonio Di Tommaso, Francesco Gurrieri, Enrica Neri Lusanna,
Cristina Acidini, Irene Sanesi, Giorgio Bonsanti, Andrea Granchi, Giorgio Fiorenza



Giovedì 18 ottobre 2018 l’Accademia delle Arti del Disegno celebra l’apertura dell’Anno Accademico in concomitanza con la solennità cristiana di San Luca, il Santo Evangelista Patrono delle Arti e degli Artisti. È una tradizione che si tramanda oramai da secoli e che costituisce sin dalla fondazione, nel 1563, la principale festa degli Accademici. In quest’occasione nella "Cappella degli Accademici del Disegno", affrescata da Giorgio Vasari, Alessandro Allori, Luca Giordano, Santi di Tito e conosciuta anche come “Cappella dei Pittori” o “Cappella di San Luca”, situata nel chiostro del Convento della Santissima Annunziata, e a seguire nella sede dell’Accademia, nel trecentesco Palazzo dell’Arte dei Beccai, in via Orsanmichele, n.4, a Firenze, si svolge una solenne cerimonia durante la quale sono proclamati i nuovi Accademici.

Cristina Acidini, Presidente dell’Accademia delle Arti del 
Disegno, presiede la cerimonia di apertura dell’Anno Accademico e introduce la prolusione del Prof. Luigi Dei, Magnifico Rettore dell’Università degli Studi di Firenze, dal titolo “Creatività: il fil rouge che lega arte e scienza”. A seguire si terrà la commemorazione degli Accademici defunti e la proclamazione dei nuovi Accademici eletti su proposta del Consiglio di Presidenza e delle cinque classi dell’Accademia (Classe di Pittura, Classe di Scultura, Classe di Architettura, Classe di Storia dell’Arte, Classe di Discipline Umanistiche e Scientifiche) con la dichiarazione dei passaggi di ruolo nelle rispettive classi. Ogni anno, in questa circostanza, è inaugurata la mostra delle opere donate all’Accademia dai professori e che entrano a far parte della collezione dell’antica istituzione.

Sono proclamati ACCADEMICI D’ONORE:

Andrea Baldinotti, Storico dell’arte, Michele Bandini, Professore Associato di Filologia presso l’Università degli Studi della Basilicata, Sandro Bertuccelli, Capo Redattore della Sede di Firenze del quotidiano “La Repubblica”, Silvestra Bietoletti, Storica dell’Arte, Monica Bietti, Storico dell’Arte con incarico relativo alle Cappelle Medicee, Casa Martelli e Complesso Laurenziano, Andrea Bocelli, Cantante lirico e pittore, Paolo Bolpagni, Direttore del Centro Ragghianti di Lucca, Daniel Chorzempa, Maestro di Musica, organista e compositore, Cristina Donati, Architetto e critico dell’architettura, Paolo Ermini, Direttore del quotidiano “Il Corriere Fiorentino”, Bona Frescobaldi, Ideatrice della manifestazione “Corri per la Vita”, Siro Ferrone, Professore Emerito, Elena Fumagalli, Professore associato di Storia dell’Arte Moderna dell’Università di Modena e Reggio Emilia, già Ordinario di Storia del Teatro e dello Spettacolo presso l’Università degli Studi di Firenze, Manuel Roberto Guido, Architetto, già Dirigente MIBACT, Georg Maag, Professore Ordinario di Italianistica presso l’Università di Stoccarda, Sara Mamone, Professore Ordinario di Storia del Teatro e dello Spettacolo presso l’Università degli Studi di Firenze, Paolo Masi, Pittore, Simone Micheli, Architetto, Fabrizio Paolucci, Storico dell’Arte e funzionario delle Gallerie degli Uffizi, Cristiana Perrella, Direttrice del Museo Pecci di Prato, Claudio Rocca, Direttore dell’Accademia di Belle Arti di Firenze, Tiziano Li Shuo, curatore, Riccardo Spinelli, Storico dell’Arte, Valerio Tesi, Architetto, funzionario della Soprintendenza Firenze, Massimo Tosi, Architetto e acquerellista, Stefania Valentini, Pittrice, Innocenzo Vigoroso, Scultore, Liu Kong Xi, Pittore, Wang Yi, Pittore, Boris Zaborov, Pittore e scultore, Aidyn Zeinalov, Scultore, Enzo Zhang, Curatore.

NOMINE E PASSAGGI DI RUOLO NELLA CLASSE DI SCULTURA
Mario Daniele è nominato Accademico Corrispondente, Simone Azzurrini, da Accademico Corrispondente diventa Accademico Ordinario, Gianni Ruffi, da Accademico Corrispondente diventa Accademico d’Onore.

NOMINE E PASSAGGI DI RUOLO NELLA CLASSE DI PITTURA
Fabrizio Corneli, Franco Guerzoni e Stefano Turrini sono nominati Accademici Corrispondenti. Vittorio Tolu da Accademico Ordinario diventa Accademico Emerito; Luca Alinari, da Accademico Corrispondente diventa Accademico Ordinario.


L’ACCADEMIA DELLE ARTI DEL DISEGNO
L’Accademia delle Arti del Disegno è la più antica accademia d’arte al mondo, fondata nel 1563 da Cosimo I de’ Medici e Giorgio Vasari con il proposito di garantire il valore intellettuale dell’attività artistica. Nel corso dei suoi 455 anni di storia, ha svolto un ruolo di soprintendenza ante litteram ai beni culturali, impegnandosi nella promozione dell’arte, nella difesa del patrimonio artistico e nell’organizzazione di una collezione d’arte da tramandare alle generazioni future, peculiarità che persegue fedelmente ancora oggi. L’Accademia delle Arti del Disegno è articolata in cinque classi, Pittura, Scultura, Architettura, Storia dell’Arte, Discipline Umanistiche e Scientifiche.
Lo Statuto dell’Accademia distingue gli Accademici in Accademici d’Onore, che afferiscono all’intero istituto, Accademici Ordinari e Accademici Corrispondenti che afferiscono alle cinque classi. Il simbolo dell’Accademia sono tre cerchi intrecciati che rappresentano le tre arti maggiori, Pittura, Scultura e Architettura, che hanno comune fondamento nel Disegno, padre delle arti. Utilizzati fin dal Quattrocento da numerosi artisti come mimesi del simbolo trinitario, i tre cerchi intrecciati furono ripresi anche da Michelangelo per porre il suo sigillo sui blocchi di marmo. Giorgio Vasari li scelse come simbolo dell’Accademia, trasformandoli in tre corone di fronde, che così compaiono anche sulla tomba di Michelangelo in Santa Croce. Dal 1673 l’Accademia utilizzò la cappella e il chiostro della Basilica della Santissima Annunziata non solo come luogo di culto e di sepoltura, quindi con funzioni religiose, celebrative e commemorative, ma anche come spazio espositivo, realizzandovi mostre d’arte in occasione di San Luca e in altri momenti dell’anno.

SAN LUCA
San Luca è tradizionalmente considerato dal cristianesimo il primo iconografo della Vergine, di San Pietro e San Paolo, ed è il protettore degli artisti, in particolare dei pittori. È per questa ragione che la “Cappella degli Accademici del Disegno”, detta anche “Cappella dei Pittori”, della quale, insieme alle opere d’arte ivi contenute, ha la titolarità l’Accademia delle Arti del Disegno, è dedicata al Santo. Quando, all’inizio dell’Ottocento, l’altare maggiore fu traslato sotto l’affresco “San Luca che dipinge la Vergine” realizzato da Giorgio Vasari intorno al 1570, il luogo assunse la denominazione di “Cappella di San Luca”.

I CONCERTI AL CENACOLO 2018

Musica antica nell’area metropolitana fiorentina

XXII Rassegna e altre attività dal 21 Ottobre al 9 Dicembre 2018

www.hommearme.it



L’edizione 2018 «I Concerti al Cenacolo», che l’Associazione L’Homme Armé porta avanti dal 1994 ed è la più longeva rassegna annuale di musica antica in Toscana, prenderà il via il 21 ottobre nella sua sede tradizionale, la suggestiva sala del Cenacolo di Andrea del Sarto nel Museo di San Salvi, prezioso luogo espositivo all’interno del circuito museale fiorentino col magnifico affresco dell’Ultima cena databile al 1511-1527 circa; qui si svolgerà anche il secondo concerto della rassegna, sabato 10 novembre, mentre gli ultimi due, seguendo la nuova via inaugurata con l’edizione 2017, si spostano in luoghi artisticamente significativi dell’area metropolitana. Uno, sabato 8 dicembre, sarà alla Chiesa di Santa Maria di Primerana che sovrasta Piazza Mino a Fiesole, l’altro, domenica 9 dicembre, sarà nella pieve romanica dei Santi Pietro e Paolo a Cascia (Reggello), il cui impianto architettonico risale al XII secolo e che nel museo annesso custodisce il Trittico di San Giovenale di Masaccio.

Quest’anno i concerti della rassegna saranno tutti nel tardo pomeriggio (alle 18 al Cenacolo di San Salvi e alle 18.30 nelle pievi di Fiesole e di Reggello).

Appena chiuso il Festival FloReMus, quest’anno dedicato alla musica del Cinquecento, l’Associazione L’Homme Armé per i programmi musicali di questa edizione de «I Concerti al Cenacolo» punta eminentemente alla musica del Seicento, con uno spazio speciale dedicato al primo Quattrocento italiano. Il concerto del 21 ottobre è dedicato a Giulio Caccini, del quale quest’anno ricorrono i 400 anni dalla morte, l’inventore delle “Nuove musiche”, il cantore che ha registrato la svolta nello stile di canto del tempo. Il programma è affidato a un giovane e attento interprete di questo repertorio, Riccardo Pisani, accompagnato dall’ensemble Ricercare Antico. A una virtuosa del repertorio quale Elenca Cecchi non poteva che essere affidato l’altro programma secentesco, quello del 10 novembre, dedicato a Francesca Caccini, figlia di Giulio, una delle prime stelle del firmamento vocale moderno, cantante virtuosa e compositrice al suo tempo importantissima, anche se la storia successiva le ha reso poca giustizia. Il programma, ideato e diretto da Gian Luca Lastraioli, vede la partecipazione di alcuni interpreti d’eccezione tra i quali il cembalista Alfonso Fedi.

Oltre alla rassegna «I Concerti al Cenacolo», in autunno L’Homme Armé porta avanti altre attività: sabato 3 novembre l’Ensemble si esibirà alla Chiesa dei Santi Giovanni Battista e Lorenzo a Signa sotto l’egida di «Musica in periferia» a cura dell’Opera del Duomo (con la direzione artistica di Gabriele Giacomelli), con un concerto in cui lo spirito del Seicento riecheggerà nelle musiche che si svilupparono sulle orme di Filippo Neri e del suo oratorio romano, mentre martedì 11 dicembre contribuirà, con un incontro meditativo che prenderà spunto da un brano di Dufay a «Insieme per la pace», ciclo che l’associazione “Un Tempio per la Pace” organizza dalla fine degli anni Novanta sul tema della pace e del dialogo interreligioso.

La rassegna «I Concerti al Cenacolo» si è aperta già in primavera con due anteprime: il 22 aprile col programma dedicato a Francesca Caccini, in occasione della mostra "Con dolce forza". Donne nell'universo musicale del Cinque e Seicento  nel bellissimo Oratorio di Santa Caterina delle Ruote a Bagno a Ripoli e l’8 luglio nella magnifica Pieve di San Romolo a Bivigliano col programma “Flos florum”, in occasione dei festeggiamenti per San Romolo.

Tutti i concerti sono in luoghi che, seppur non sempre molto conosciuti e in genere fuori dalle rotte del turismo di massa, testimoniano la lunga e complessa storia del territorio. All’interno vi sono spesso opere d’arte di pregio incastonate in architetture notevoli che, grazie anche a questi appuntamenti, potranno essere ammirate e apprezzate. Senza dimenticare che intorno a questi luoghi ci sono comunità vive alle quali questi concerti (tutti quelli nelle chiese sono a ingresso libero, mentre sono a prezzo comunque contenuto quelli al Cenacolo di San Salvi) sono rivolti, affinché si possa meglio conoscere quell’intreccio di espressioni artistiche che sono alla base della nostra storia.



Biglietteria: per i due concerti al Cenacolo di San Salvi (21 ottobre e 10 novembre): un’ora prima dello spettacolo; biglietto intero euro 12, ridotto euro 7; informazioni e prenotazioni: tel. 055 695000 informazioni@hommearme.it. Gli altri sono a ingresso libero.





DOMENICA 21 OTTOBRE, ORE 18



Cenacolo di Andrea del Sarto, Museo di San Salvi

Via di San Salvi 16, Firenze



Giulio Romano

400° anni dalla morte di Giulio Caccini





Riccardo Pisani, tenore

Ensemble Ricercare Antico

Paolo Perrone, violino

Flora Papadopoulos, arpa

                                        Giovanni Bellini, tiorba e arciliuto  

Matteo Coticoni, violone

Francesco Tomasi , tiorba, chitarra barocca e direzione



Musiche di Giulio Caccini, Filippo Nicoletti, Girolamo Frescobaldi, Stefano Landi



Il concerto inaugurale della rassegna «I Concerti al Cenacolo», Domenica 21 ottobre alle 18 al Cenacolo di Andrea del Sarto al Museo di San Salvi (via San Salvi 16, Firenze; ingresso 12 / 7 euro; informazioni e prenotazioni 055 695000 informazioni@hommearme.it o direttamente dal sito hommearme.it) è dedicato a Giulio Caccini detto il Romano: incarna il prototipo del cantante di nuova educatissima professionalità, che a cavallo tra il Cinquecento e il Seicento contribuirà alla fioritura dell’Umanesimo in musica. Sul palco il tenore Riccardo Pisani accompagnato dall’Ensemble Ricercare Antico (Paolo Perrone, violino; Flora Papadopoulos, arpa; Giovanni Bellini, tiorba e arciliuto; Matteo Coticoni, violone; Francesco Tomasi , tiorba, chitarra barocca e direzione).

Sebbene Caccini fosse di Roma o dei suoi dintorni, il luogo esatto non ci è dato saperlo con certezza, sarà Firenze la città dove si svilupperà il suo genio musicale. Qui esordisce come cantante nel 1579, in occasione delle nozze di Francesco I de’ Medici e Bianca Cappello. Dal 1588 è stabilmente al servizio dei Granduchi di Toscana, ma la sua fama di cantante e compositore travalicherà ben presto i confini del Granducato per estendersi a Mantova, Roma, Ferrara, e anche oltralpe: Caccini sarà ambito e conteso persino dalla corte del Re di Francia, tuttavia dopo brevi soggiorni tornerà nella sua amata Firenze, dove vivrà fino alla fine dei suoi giorni. È qui che egli entra a far parte della cosiddetta Camerata de’ Bardi, un Cenacolo di umanisti che si forma intorno al conte G. Bardi del Vernio, con il comune desiderio di un rinnovamento della musica e delle arti nel segno degli scritti teorici dei classici.

Contro l’egemonia del contrappunto con le sue norme tecniche astratte, i Bardi prediligono il canto monodico, inteso a ristabilire il connubio greco tra parola e suono. Caccini incarna e mette in atto questi ideali: nelle sue arie e madrigali emerge in primo piano la melodia della voce sola, che inscena il testo poetico in maniera immediata e chiaramente intelligibile, mentre il basso continuo è un sostegno al divagare del canto.

Le sue sono arie strofiche o madrigali di fattura sciolta che chiamano affettuosa espressività, fantasia, lirismo Egli sollecita un’elastica sprezzatura del ritmo e della pronunzia, per meglio imitare i concetti delle parole.

Le Nuove Musiche, due volumi di arie a voce sola pubblicate a Firenze rispettivamente nel 1602 e 1614, rappresentano il manifesto nonché la prima normalizzazione grammaticale di questo stile, che comporterà conseguenze sostanziali nell’evoluzione del linguaggio musicale a venire.

Se il canto e la composizione sono gli attributi per i quali il Caccini fu più noto, egli suonava alla perfezione anche il chitarrone, il liuto e l’arpa doppia. Gli strumenti ideali per accompagnare la monodia, ma anche per concertare tra loro, come si può facilmente intendere dalle due rare perle musicali lasciateci da Stefano Landi, Romano anch’esso. Si tratta di La Pazza e l’Alessandrina, due canzoni strumentali che abbinano i tre strumenti con arguzia e fantasia, cogliendo alla perfezione le caratteristiche di ciascuno.

Il programma è arricchito da brani strumentali di altri autori, romani per nascita o per adozione, come la Sonata e la Canzona di Filippo Nicoletti in prima esecuzione Il risultato è un affascinante viaggio nella musica del primo Seicento italiano, che vede emergere, anche in musica, grandi ingegni e arditi sperimentatori di nuovi stili.





SABATO 10 NOVEMBRE, ORE 18



Cenacolo di Andrea del Sarto, Museo di San Salvi

Via di San Salvi 16, Firenze



Chi desia di saper che cos’è Amore

Arie e madrigali di Francesca Caccini



Ensemble L’Homme Armé

Elena Cecchi Fedi, soprano solista

Alfonso Fedi, clavicembalo

Francesco Tomei, viola da gamba

Luigi Cozzolino, violino

Gian Luca Lastraioli, chitarra, tiorba e direzione



Musiche di Francesca Caccini



Il terzo concerto della rassegna «I Concerti al Cenacolo», Sabato 10 novembre alle 18 al Cenacolo di Andrea del Sarto al Museo di San Salvi (via San Salvi 16, Firenze; ingresso 12 / 7 euro; informazioni e prenotazioni 055 695000 informazioni@hommearme.it o direttamente dal sito hommearme.it) è dedicato alla figlia di Giulio Caccini: il programma del concerto presenta difatti una selezione di brani composti da Francesca Caccini, vera protagonista al femminile della vita musicale fiorentina dei primi decenni del Seicento.

Cantante di straordinaria abilità (vera “diva” ante litteram, la sua voce veniva paragonata a quella di un usignolo) Francesca si distinse anche come raffinata, intelligente, appassionata e profonda compositrice.

Nata a Firenze nel 1587, figlia d'arte (il padre, Giulio Caccini, fu una figura chiave nella nascita del “nuovo” stile musicale secentesco), Francesca si trovò sin da bambina immersa nella cultura musicale del proprio tempo e divenne, grazie agli insegnamenti del padre, esperta nelle arti del canto e della composizione nonché provetta suonatrice di liuto, chitarra, arpa e clavicembalo.

Bambina prodigio, nata col cognome - Caccini - della predestinata e forte di un talento musicale straordinario, Francesca sarebbe rimasta, salvo qualche breve interruzione, dal 1607 al 1641 al servizio della famiglia Medici in qualità di cantante, insegnante e compositrice: tali erano la stima e la reputazione delle quali godeva, che nel 1620 “la Cecchina” risultava essere il musicista con il salario più alto tra tutti quelli in sevizio presso la corte fiorentina. I compiti di musicista di corte prevedevano che Francesca cantasse in occasione degli Uffici della Settimana Santa e in occasione dei ricevimenti dati dal Granduca e dalla Granduchessa e che insegnasse canto alle principesse e alle altre dame di corte.

Come compositrice, Francesca Caccini è oggi ricordata per essere stata la prima donna nella storia a comporre un'opera, La liberazione di Ruggiero dall'isola di Alcina. Sul versante cameristico, floridi esempi dell'arte e dello stile della Caccini ci sono invece tramandati con le arie, le canzonette e i madrigali contenuti nel suo Primo libro delle Musiche che venne stampato a Firenze nel 1618. Il libro consta di un totale di 36 composizioni, suddivise in “spirituali” e “temporali”. Da questo libro sono tratti tutti brani eseguiti in questo concerto: essi sono dunque con certezza alcuni di quelli che Francesca eseguì durante le sue performances cameristiche, sia sacre che profane, offerte alla corte medicea. Nelle sue arie Francesca mette in mostra tutte le sue capacità di compositrice: spettacolari passaggi di virtuosismo canoro nei brani di ispirazione profana e meditative linee melodiche nelle arie spirituali.

In vita, la Caccini si guadagnò una immensa reputazione. Come già detto, fu una vera “diva” e, come tale, suscitò nel pubblico ammirazione quasi fanatica. Nei suoi viaggi e soggiorni musicali lontano dalla natìa Firenze (Roma, Milano, Parigi...), Francesca venne sempre “artisticamente” corteggiata e “tentata” con l'offerta di contratti economicamente vantaggiosissimi, finendo tuttavia per tornare sempre al “suo” servizio fiorentino.

Scarse, e contrastanti, sono le notizie sulla sua personalità di donna: un contemporaneo ne parlava infatti come di “una donna fiera e irrequieta” mentre altri, come il poeta Michelangelo Buonarroti il Giovane, che ben la conobbe, la descrissero come “sempre graziosa e generosa”. Francesca doveva essere comunque una donna di grande avvenenza: si conserva oggi presso il palazzo Rospigliosi di Pistoia un medaglione marmoreo che ne ritrae il bel volto. Il medaglione è circondato da un'eloquente iscrizione didascalica - Cechine Pulchritudinis Immortalitati - che non lascia dubbi in merito alla bellezza della celebre “Cecchina”. Francesca Caccini morì nel 1641. In tempi recenti le è stato dedicato un cratere di 38 km di diametro sul pianeta Venere.



SABATO 8 DICEMBRE, ORE 18.30



Chiesa di Santa Maria di Primerana

Via Santa Maria, Fiesole (FI)



Flos Florum



Musiche sacre e spirituali all’alba del Rinascimento fiorentino



L’Homme Armé

Giulia Peri, soprano

Mya Fracassini, mezzosoprano

Giovanni Biswas, tenore

Paolo Fanciullacci, tenore

Fabio Lombardo, direzione



Musiche di G. Dufay, Gherardello, F. Landini, Gratiosus da Padova



Per l’edizione 2018 de «I concerti al Cenacolo», sabato 8 dicembre l’Ensemble L’Homme Armé presenta il concerto «Flos Florum. Musiche sacre e spirituali all’alba del Rinascimento fiorentino» nella Chiesa di Santa Maria di Primerana (via Santa Maria, Fiesole, FI; ore 18.30, ingresso libero), che sovrasta la piazza principale di Fiesole: messa un po’ in ombra dalla cattedrale, è invece un gioiellino che merita una visita, magari arrivando con un po’ d’anticipo sull’inizio dello spettacolo.

Guillaume Dufay è stato il compositore borgognone più influente in Europa verso la metà del XV secolo. Come molti altri musicisti dell’epoca, era solito viaggiare per il continente al seguito di principi e papi. Nelle sue peregrinazioni ha lavorato per le più importanti corti e cappelle musicali italiane, tra cui la corte dei Malatesta a Rimini e la cappella papale a Roma. La sua musica ha avuto una grande diffusione e veniva trascritta, distribuita e suonata ovunque la polifonia avesse messo radici. Tra le generazioni successive, sono pochi i compositori che non hanno assorbito elementi del suo stile. L’ampio grado di distribuzione e conoscenza della sua musica è ancor più impressionante se si considera che morì alcuni decenni prima che fosse possibile stampare musica.

Quando Dufay arrivò in Italia negli anni Venti del Quattrocento il panorama musicale della Penisola era molto variegato, con stili e generi diversi, con influenze francesi che cominciavano a farsi sentire in modo pronunciato.

Tra i vari compositori famosi, Gherardello da Firenze, Zachara da Teramo, Bartolo e Paolo da Firenze. E in questa città era rimasta ancora l’eco di Francesco Landini, il musica, poeta e filosofo celebrato nelle cronache a cavallo tra Tre e Quattrocento. Ancora oggi non è chiaro disegnare un quadro della musica italiana di quegli anni, ma appare certo che l’arrivo di Dufay influì non poco sugli sviluppi della musica italiana, anche per la successiva discesa di molti altri musicisti franco-fiamminghi.



DOMENICA 9 DICEMBRE, ORE 18.30



Pieve dei Santi Pietro e Paolo a Cascia

Via Casaromolo, 25 Reggello



Flos Florum



Musiche sacre e spirituali all’alba del Rinascimento fiorentino

L’Homme Armé

Giulia Peri, soprano

Mya Fracassini, mezzosoprano

Giovanni Biswas, tenore

Paolo Fanciullacci, tenore

Fabio Lombardo, direzione



Musiche di G. Dufay, Gherardello, F. Landini, Gratiosus da Padova



Si conclude con la replica del concerto di sabato 8, ovvero «Flos Florum. Musiche sacre e spirituali all’alba del Rinascimento fiorentino» con l’Ensemble L’Homme Armé nella Pieve dei Santi Pietro e Paolo a Cascia (Via Casaromolo, 25 Reggello; ore 18.30, ingresso libero), l’edizione 2018 de «I concerti al Cenacolo».

Una chiesa il cui elegantissimo impianto architettonico romanico risale al XII secolo. La facciata della chiesa è stata dotata nel XV secolo di un bel porticato, sostenuto da due pilastri laterali e da quattro colonne che ripetono il motivo dell’interno anche nel capitello corinzio. Originale il motivo di navatelle scandito da cinque semicolonne del timpano. Molte sono le opere d’arte presenti sia in chiesa che nel piccolo ma bellissimo museo attiguo, che dal 2002 ospita un trittico giovanile di Masaccio, trasferito alla p_ieve da San Giovenale.









APPENDICE

Altre attività fino a dicembre al di fuori della rassegna

Per «Musica in periferia» a cura dell’Opera del Duomo (direzione artistica: Gabriele Giacomelli)

SABATO 3 NOVEMBRE, ORE 21

Chiesa dei Santi Giovanni Battista e Lorenzo a Signa

Piazza Cavour, 3



Spirti bellissimi

Il Laudario di Santa Maria del Fiore

e la musica spirituale del Seicento



L’Homme Armé

Elena Cecchi Fedi, soprano

Mya Fracassini, mezzosoprano

Paolo Fanciullacci, tenore

Gabriele Lombardi, baritono

Andrea Inghisciano, cornetto

Mauro Morini, trombone

Andrea Perugi, organo

Gian Luca Lastraioli, tiorba e chitarra barocca

Marta Graziolino, arpa



Fabio Lombardo, direttore



Musiche di E. de Cavalieri, G.M. Casini, P.P. Sabbatini, Marco da Gagliano, F. Anerio



Sabato 3 novembre per «Musica in periferia» a cura dell’Opera del Duomo sotto la direzione artistica di Gabriele Giacomelli alla Chiesa dei Santi Giovanni Battista e Lorenzo a Signa (Piazza Cavour, 3; ingresso libero) l’Ensemble L’Homme Armé presenta «Spirti bellissimi. Il Laudario di Santa Maria del Fiore e la musica spirituale del Seicento»: una stupefacente sequenza di brani spirituali che attraversano quasi tutto il Seicento, parte di quel repertorio nato con la Controriforma come forma di intrattenimento musicale finalizzato all’elevazione spirituale degli ascoltatori. Intrattenimento e stupore erano infatti le linee guida di questo repertorio, opera di vari autori che operavano soprattutto in ambito oratoriale sulla scia del successo dei primi esperimenti di Filippo Neri a Roma.

Vi sono incluse musiche di diversi autori, tratte da svariate fonti dell’epoca, dalla “Rappresentazione di Anima et di Corpo” di Cavalieri (1600) alla “Canzonette spirituali” di Giovanni Maria Casini (1703), ma anche dal prezioso Laudario di Firenze conservato presso L’Opera di Santa Maria del Fiore. Secondo la prassi del tempo queste musiche vengono restituite con un’affascinante miscela di voci e strumenti, che ne sottolineano la varietà degli affetti.



MARTEDÌ 11 DICEMBRE, ore 21

Biblioteca delle Oblate, via dell’Oriuolo 24, Firenze



Insieme per la Pace

Incontri di spiritualità, meditazione e preghiera interreligiosa



L’Homme Armé

Giulia Peri, soprano

Mya Fracassini, mezzosoprano

Giovanni Biswas, tenore

Paolo Fanciullacci, tenore

Fabio Lombardo, direzione



Musiche di G. Dufay



in collaborazione con “Un Tempio per la Pace – Onlus”



Fabio Lombardo e L’Homme Armé partecipano al ciclo di incontri che l’associazione “Un Tempio per la Pace” organizza dalla fine degli anni ’90 sul tema della pace e del dialogo interreligioso. Il contributo prenderà spunto da una composizione di Guillaume Dufay composta in occasione di uno di quei tanti trattati di pace che nel corso della storia hanno cercato di limitare i disastri della guerra. Ingresso libero.



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L’HOMME ARMÉ, fondato nel 1982, svolge un’intensa attività di ricerca e di esecuzione concertistica e discografica del repertorio, principalmente vocale, dal Trecento al Seicento, dedicando particolare attenzione al repertorio fiorentino, In questo ambito ha effettuato registrazioni discografiche come Musica a Firenze al tempo di Lorenzo il Magnifico, Regina Pretiosa: una celebrazione mariana del Trecento Fiorentino, Missa in Assumptione Beatae Mariae Virginis di Marco da Gagliano. Nel corso delle sua attività concertistica ha ripetutamente e con successo eseguito grandi opere della letteratura antica come Vespro della Beata Vergine, Intermedi della Pellegrina, Rappresentazione di Anima et di Corpo). Nel corso degli anni ha collaborato con vari musicisti e direttori quali Frans Bruggen, Andrew Lawrence-King, Christophe Coin, Andrew Parrott, Kees Boeke, Alan Curtis. Da molti anni la direzione artistica del gruppo è affidata a Fabio Lombardo. L’Homme Armé è stato ripetutamente presente nelle stagioni concertistiche di importanti istituzioni e festival, come ad esempio Ravenna Festival, Teatro Valli di Reggio Emilia, Mart di Rovereto, Teatro Regio di Parma, Unione Musicale di Torino, Amici della Musica (Verona, Mestre, Firenze), l’Orchestra della Toscana, la Società del Quartetto di Milano, il Festival Barocco di Viterbo, il Festival Cusiano del Lago d’Orta, i Concerti del Gonfalone di Roma; inoltre Canto delle Pietre, Segni Barocchi di Foligno, Taormina Festival, Festival Monteverdi di Cremona, Anima Mundi di Pisa, Concerti al Quirinale (RAI) e svariati altri. Negli ultimi anni, il gruppo ha sviluppato una riflessione sulle affinità tra alcune delle problematiche sollevate dalla “musica antica” e alcune forme di pensiero musicale attuale, ricercando analogie tra la ricerca della prassi esecutiva del repertorio antico e di quello contemporaneo. Tale riflessione ha stimolato L’Homme Armé ad estendere il proprio campo di ricerca ed esecuzione anche alla musica contemporanea. Ha così presentato con successo programmi molto particolari che affiancano musiche antiche e contemporanee da Dufay, Josquin, Palestrina, Janequin, Vecchi a Messiaen, Kurtag, Hersant, Lang, Sciarrino, Pezzati, Pärt, Nono, Cage, Berio; di quest’ultimo in particolare sono stati eseguite composizioni notevoli come Laborintus II, Cries of London e A-Ronne. Con questo repertorio ha partecipato tra l’altro a Fabbrica Europa, Architecture of voices (Kiev), Maggio Musicale Fiorentino, Tempo Reale Festival. In virtù della competenza professionale e del livello artistico delle sue esecuzioni, l’ensemble ha ricevuto prestigiosi riconoscimenti e commissioni da istituzioni e comitati nazionali.

L’Associazione L’Homme Armé è sorta intorno al gruppo vocale quale ente promotore dedicato all’organizzazione e alla promozione della musica antica e di una ricercata progettualità artistica. Dal 1994 organizza a Firenze i Concerti al Cenacolo, unica stagione annuale di musica antica in Toscana, e dal 2008 AntiCONtemporaneo, una rassegna specificamente dedicata all’interazione tra musica antica e contemporanea. Nel corso degli anni è stata riconosciuta e finanziata da: Comune e Provincia di Firenze, Regione Toscana, Ministero per i Beni e le Attività culturali, Ente Cassa di Risparmio di Firenze. In considerazione della qualità e validità della sua proposta artistica, L’Homme Armé è stato selezionato dalla Regione Toscana ai primi posti nella graduatoria dei complessi di produzione musicale. Dal settembre 2017 L’Homme Armé organizza il Festival Internazionale FloReMus / Rinascimento Musicale Fiorentino,che vede la partecipazione di musicisti di grandissimo rilievo internazionale e del proprio ensemble, parallelamente e il Corso Internazionale di Musica Rinascimentale di Firenze.

Porta al Prato - Leopolda

Lapide a ricordo dei soldati Sikh della'Ottava Divisione Indiana Punjab Regiment caduti per liberare Firenze tra il 12 e 16 agosto 1944.
Foto di Roberto Di Ferdinando