giovedì 30 gennaio 2020

Fondazione CR Firenze sostiene la crescita del Terzo Settore. Al via il quarto bando ‘Social Crowdfunders’ e nuovi corsi gratuiti di formazione


Le iniziative sono state presentate stamani alle associazioni e organizzazioni
nel corso dell’incontro ‘Nuove sfide per il Terzo Settore: Riforma e strumenti per l’Innovazione’


Un nuovo bando per la raccolta di fonti online e un pacchetto di corsi gratuiti per accompagnare le realtà non profit alle sfide del digitale. Li promuove la Fondazione CR Firenze, da anni impegnata nella crescita del Terzo Settore, all’interno del progetto Siamosolidali, e sono state presentate stamani nel corso di un incontro intitolato ‘Nuove sfide per il Terzo Settore: Riforma e strumenti per l’innovazione’ promosso da Fondazione CR Firenze e Siamosolidali, in collaborazione con The Fundraising School e Cesvot. Presenti numerose associazioni e organizzazioni non profit, interessate ai nuovi percorsi di sviluppo e alle opportunità offerte dalla Riforma del Terzo Settore, e sono intervenuti esperti quali Claudia Fiaschi, Portavoce del Forum Nazionale Terzo Settore, e Paolo Venturi, Direttore di AICCON - Associazione Italiana per la promozione della Cultura della Cooperazione e del Nonprofit. Ha portato il saluto della Fondazione CR Firenze il Direttore generale Gabriele Gori.

E’ stata l’occasione per annunciare l’apertura della quarta edizione del bando ‘Social Crowdfunders’, il percorso di accompagnamento nella progettazione e nella realizzazione di campagne di raccolta fondi online promosso da Fondazione CR Firenze e daSiamosolidali, in collaborazione con Feel Crowd. Le domande di partecipazione potranno essere presentate fino al 20 marzo. Come nelle precedenti edizioni saranno selezionale cinque realtà non profit che potranno lanciare la propria campagna entro l’estate 2020. La Fondazione CR Firenze, una volta raggiunta la metà dell’obiettivo prefissato (da un minimo di 7.000 a un massimo di 10.000 euro) raddoppierà la cifra. Due le novità del bando di quest’anno: nella fase di selezione sarà data premialità alle idee promosse dalle associazioni composte in maggioranza da giovani under 35 e saranno premiate idee progettuali che affrontano le tematiche dell’innovazione sociale e della sostenibilità ambientale. Potranno partecipare le realtà del Terzo Settore che appartengono ai territori di intervento della Fondazione: Firenze e Città Metropolitana, Provincia di Arezzo e Provincia di Grosseto. Per partecipare è possibile presentare la domanda online nel sito www.fondazionecrfirenze.it/bandi-e-contributi/bandi.

Nel corso dell’incontro è stato illustrato il pacchetto di corsi gratuiti ‘Officina per il Terzo Settore’, anch’esso promosso e finanziato da Fondazione CR Firenze all’interno di Siamosolidali, in collaborazione con The Fund Raising School, Aiccon - Associazione Italiana per la Cultura della Cooperazione e del Non profit, e Cesvot, che mette a disposizione la propria sede per i corsi a Firenze. Le iscrizioni partono da oggi fino al raggiungimento del numero massimo dei partecipanti e potranno partecipare tutte le organizzazioni non profit della Città Metropolitana di Firenze e delle province di Arezzo e Grosseto. I corsi hanno come tema ‘Principi e tecniche di Fundraising’ (disponibile ad Arezzo 8-9 maggio, Grosseto 15-16 maggio e Firenze 22-23 maggio), ‘Digital Fundraising’ (16 settembre, Firenze), ‘Social Media Marketing’ (21-22 settembre, Firenze), ‘Misurare l’impatto sociale’ (16 giugno, Firenze), ‘Impact Fundraising’ (23 giugno, Firenze). A partire da quest’anno si aggiungono anche ‘Bilancio sociale’ (14 luglio, Firenze) e ‘5 x1000’ (27 ottobre, Firenze), due temi che hanno riscontrato l’interesse di molte organizzazioni. Inoltre, per la prima volta, sono previsti degli approfondimenti webinar, ovvero attraverso delle lezioni online, che avranno queste tematiche: ‘Dono e condivisione’ (9 marzo),  ‘L’impatto sociale nella Riforma’ (5 giugno), ‘Google per il non profit’ (10 settembre) e ‘Creare una landing page efficace’ (30 settembre). I partecipanti ai corsi sono limitati, in base all’argomento, da 15 a 30 persone mentre i webinar possono essere seguiti fino a un massimo di 300 partecipanti. Per iscriversi andare alla sezione Officina del sito www.siamosolidali.it.  

“Ci troviamo di fronte a una realtà sempre più complessa, che chiama anche il Terzo Settore ad armarsi di strumenti della contemporaneità per far fronte alle sue sfide di oggi – ha affermato Gabriele Gori, Direttore di Fondazione CR Firenze -. La Fondazione CR Firenze da tempo ha deciso di scommettere in una serie di iniziative, fra cui quelle che oggi ci troviamo a presentare, che hanno come obiettivo, oltre al sostegno del Terzo Settore, quello di far crescere le organizzazioni non profit. I corsi di formazione e la raccolta di fondi online sono due grandi opportunità di capacity buiding che vanno in questa direzione e ci auguriamo possano essere vissuti appieno dai nostri territori”. 

Concerto "Temuto come grido, atteso come canto"

Nell'ambito delle iniziative per il Giorno della Memoria promosse dalla nostra Università, mercoledì 5 febbraio alle ore 21, al Teatro Niccolini si terrà il concerto di Michele Gazich, musicista e compositore (programma completo alla pagina https://www.unifi.it/art-4583-giorno-della-memoria.html). Il concerto "Temuto come grido, atteso come canto" prende il titolo dall'ultimo album di Gazich, frutto di un lavoro svolto presso l’archivio dell’ospedale psichiatrico di San Servolo, l'isola che ospitava il manicomio della città di Venezia e che nel 1944 fu teatro della deportazione degli ebrei ricoverati.

venerdì 24 gennaio 2020

Commemorazione del Giorno della Memoria

27 gennaio 2020, ore 9.30, Rettorato, Piazza San Marco, 4 Firenze.
Nell'atrio del Rettorato alle ore 9.30 il Rettore Luigi Dei deporrà una corona di alloro e ricorderà gli universitari fiorentini allontanati dall'Ateneo a seguito delle leggi razziali.
Alle ore 10 la cerimonia proseguirà in Aula Magna con la performance teatrale "Una differenza percettibile. Primo Levi. Il chimico, il testimone, lo scrittore" realizzata dagli studenti del laboratorio teatrale dell'Istituto di istruzione superiore Ferraris-Brunelleschi di Empoli.
Seguirà l'intervento musicale "I suoni per la Memoria. I musicisti e i coristi dell'Ateneo per il Giorno della Memoria" a cura delle Attività artistiche e spettacolari dell'Ateneo.
https://www.unifi.it/upload/sub/agenda/2020/OO4_Giornata_memoria_220120.pdf

Convegno "Distilla veleno una fede feroce. Shoà e letteratura" In occasione del Giorno della Memoria 2020

Saluti di Floriana Tagliabue (Biblioteca Umanistica, Università di Firenze), Ersilia Menesini (Dipartimento di Formazione, Lingue, Intercultura, Letterature e Psicologia - FORLILPSI), Maria Giuseppina Caramella (Fondazione il Fiore), Marco David Liscia (Comunità Ebraica di Firenze).
Introduce e coordina Ida Zatelli (Università di Firenze).
Interventi di Alberto Cavaglion (Università di Firenze), Valeria Dei (PhD Università di Pisa - Université Sorbonne Nouvelle, Paris 3), Alberto Legnaioli (Università di Firenze), Daniel Vogelmann (Casa Editrice Giuntina).
28 gennaio 2020, ore 15.30, Biblioteca Umanistica - Sala Comparetti, piazza Brunelleschi, 3-4 - Firenze. Organizzazione: Biblioteca Umanistica e Dipartimento di Formazione, Lingue, Intercultura, Letterature e Psicologia (FORLILPSI) dell'Università di Firenze, Fondazione Il Fiore, con il patrocinio della Comunità Ebraica di Firenze. Per informazioni: 055-225074

Incontro "Una riflessione condivisa dopo il giorno della Memoria. Per rendere viva la memoria nell'affrontare le sfide del presente, testimoni e studenti a confronto"


con Ugo Caffaz. Moderano Micaela Frulli e Luca Bravi (Università di Firenze).
Nell'ambito del ciclo di incontri "A futura memoria", percorso di riflessione e attualizzazione della Memoria, promosso dall'Ateneo fiorentino, per la prevenzione di qualsiasi forma di razzismo e discriminazione e per il rispetto dei diritti fondamentali di ogni individuo.
4 febbraio 2020, ore 15, Polo di Scienze sociali di Novoli, Edificio D6, aula convegni 018, via delle Pandette, 9 - Firenze. Organizzazione: Università di Firenze, con il patrocinio della Regione Toscana e del Comune di Firenze.

Giorno della Memoria 2020: convegno su “Shoà e letteratura” a Firenze

 Il 28 gennaio 2020 alla Biblioteca Umanistica dell’Università di Firenze il Dipartimento di Formazione, lingue, intercultura, letterature e psicologia dell’Università di Firenze e la Fondazione il Fiore organizzano il convegno “«Distilla veleno una fede feroce» (Eugenio Montale): Shoà e letteratura” curato e introdotto da Ida Zatelli. Relazioni di Alberto Cavaglion su Primo Levi, Valeria Dei su Irène Némirovsky, Alberto Legnaioli su Aharon Appelfeld e la testimonianza di Daniel Vogelmann, figlio dell’unico italiano fra i salvati da Schindler. Interverrà il presidente della Comunità Ebraica di Firenze Marco David Liscia. Ingresso libero.


La voce di tre scrittori ebrei di altissimo rilievo, due sopravvissuti ai campi di sterminio nazisti quali Primo Levi e Aharon Appelfeld e una che ci ha perso la vita come Irène Némirovsky, per un Giorno della Memoria 2020 che non sia un vuoto rituale ma un’occasione per acquisire consapevolezza autentica della Shoà, perché solo la letteratura e l’arte sono capaci di aprire la mente e il cuore a una comprensione più profonda e acuta raggiungendo tutti. 
Così Ida Zatelli, professore ordinario di Lingua e letteratura ebraica all’Università di Firenze, presenta il convegno da lei curato “«Distilla veleno una fede feroce» (Eugenio Montale): Shoà e letteratura” che si terrà martedì 28 gennaio 2020 alle 15,30 alla Biblioteca Umanistica di Firenze (piazza Brunelleschi 3-4, ingresso libero). Un incontro nel cui titolo è richiamato un verso della poesia “Dora Markus” (Le occasioni 1939) che risente della inquietante impressione che su Montale, molto vicino all’ebraismo ed estimatore di Italo Svevo, esercitò la visita di Hitler a Firenze e l’incontro fra il Duce e il Führer nel 1937 (un anno prima delle leggi razziali) e che è stato organizzato dal Dipartimento di Formazione, lingue, intercultura, letterature e psicologia (Forlilpsi) dell’Università di Firenze, la Fondazione il Fiore e la Biblioteca Umanistica, con il patrocinio della Comunità ebraica di Firenze.
Al convegno, che sarà aperto dai saluti delle direttrici della Biblioteca Umanistica Floriana Tagliabue e del Forlilpsi Ersilia Menesini e della presidente della Fondazione il Fiore Maria Giuseppina Caramella, porterà il suo saluto anche il presidente della Comunità ebraica fiorentina Marco David Liscia.
Dopo l’introduzione di Ida Zatelli, Alberto Cavaglion, docente di Storia dell’ebraismo all’Università di Firenze e curatore dell’edizione commentata di Se questo è un uomo di Primo Levi (Einaudi 2012) e dell’edizione italiana del Dizionario dell’olocausto (Einaudi 2004), tratterà il tema “Primo Levi e la questione delle fonti letterarie”.
Seguirà la relazione “Irène Némirovsky e l’impossibile oblio delle origini” di Valeria Dei, dottore di ricerca all’Università di Pisa e alla Université Sorbonne Nouvelle Paris 3 con una tesi sulla «identité juive inassimilable» (l’identità ebraica inassimilabile) in Irène Némirovsky, Albert Cohen et Joseph Roth che è fra le 14 tesi di dottorato premiate l’anno scorso dall’ateneo di Pisa. Come illustrerà Valeria Dei, l’opera di Irène Némirovsky (1903–1942), ebrea russa emigrata in Francia e morta ad Auschwitz, mette al centro la sua condizione di apolide e di esclusa.
Il terzo relatore sarà Alberto Legnaioli, docente di Letteratura ebraica moderna e contemporanea all’Università di Firenze, che parlerà di “Aharon Appelfeld e la figura del sopravvissuto nella letteratura israeliana”. Lo scrittore Aharon Appelfeld (1932–2018), originario della Bucovina del nord (allora Romania), sopravvisse alla Shoà, in cui perse la madre e i nonni e fu separato dal padre, riuscendo a soli 9 anni a fuggire nei boschi da un campo di sterminio nazista e poi, dopo un tormentato e avventuroso triennio, unendosi all'Armata Rossa come cuoco. Emigrato in Palestina nel 1946, si è in seguito laureato in letteratura all’Università di Gerusalemme ed è diventato un importante scrittore, noto soprattutto per aver affrontato il tema della Shoà e aver dato voce ai sopravvissuti. Nel 1960 scoprì che anche suo padre era scampato all’Olocausto ed emigrato in Israele e lo poté riabbracciare.
Il convegno si concluderà con la testimonianza viva e toccante di Daniel Vogelmann, fondatore della casa editrice specializzata in cultura ebraica La Giuntina di Firenze, che rievocherà le vicende della sua famiglia e in particolare di suo padre Schulim Vogelmann (1903 – 1974), che fu deportato ad Auschwitz, dove perse la sua prima moglie e la figlia. Fu salvato da Oskar Schindler, unico italiano presente nella sua lista.

Per ulteriori informazioni, Fondazione il Fiore. Tel.: 055-225074

sabato 18 gennaio 2020

Incontro "Genocidio e diritti umani tra passato e presente. Una riflessione sui traguardi raggiunti e sulle sfide attuali"


con Micaela Frulli e Luca Bravi (Università di Firenze).
Nell'ambito del ciclo di incontri "A futura memoria", percorso di riflessione e attualizzazione della Memoria, promosso dall'Ateneo fiorentino, per la prevenzione di qualsiasi forma di razzismo e discriminazione e per il rispetto dei diritti fondamentali di ogni individuo.
22 gennaio 2020, ore 15, Polo di Scienze sociali di Novoli, Edificio D4, aula 112, via delle Pandette, 35 - Firenze. Organizzazione: Università di Firenze, con il patrocinio della Regione Toscana e del Comune di Firenze.

Incontro "Il mondo dei Beni Culturali. Tra formazione e lavoro"


Tavola rotonda: "Mi riconosci sono un professionista dei Beni Culturali?" Interverranno: Andrea Incorvaia, Ilaria Pescini (Anai), Andrea Camilli (Assotecnici). Modera Fulvio Cervini (Dipartimento di Storia, Archeologia, Geografia, Arte e Spettacolo-SAGAS dell'Università di Firenze).
20 gennaio 2020, ore 16, Dipartimento SAGAS, Aula Magna, via San Gallo, 10 - Firenze. Organizzazione: Dipartimento di Storia, Archeologia, Geografia, Arte e Spettacolo (SAGAS).

Incontro "Razzismo di ieri e razzismi di oggi"


con Valeria Galimi (Università di Firenze).
Nell'ambito del ciclo di incontri "A futura memoria", percorso di riflessione e attualizzazione della Memoria, promosso dall'Ateneo fiorentino, per la prevenzione di qualsiasi forma di razzismo e discriminazione e per il rispetto dei diritti fondamentali di ogni individuo.
20 gennaio 2020, ore 15, Polo di Scienze sociali di Novoli, Edificio D4, aula 112, via delle Pandette, 35 - Firenze. Organizzazione: Università di Firenze, con il patrocinio della Regione Toscana e del Comune di Firenze.

https://www.unifi.it/upload/sub/agenda/2020/a_futura_memoria_2020.pdf

giovedì 16 gennaio 2020

Un fiorentino padre dell’arte moderna thailandese

“[…] Caso emblematico è la storia di Corrado Feroci. Fiorentino, arrivò in Thailandia nel 1924 come medaglista e vi restò fino alla morte nel 1962. E’ riconosciuto come il padre dell’arte moderna thailandese, avendo fondato nel 1943 una scuola d’arte che sarebbe diventata la Silpakorn University. E’ noto in Thailandia come Silpa Bhirasri, nome che prese, insieme alla nazionalità thailandese, nel 1943 dopo l’armistizio dell’8 settembre. Un <<piccolo>> pegno che gli permise di essere liberato dalla prigione dove l’avevano confinato in quanto italiano, i giapponesi, che occupavano de facto il Paese.
La casa coloniale gialla dove Feroci risiedette per un decennio, oggi è visitabile, si trova un suo busto e vengono organizzate mostre d’arte e fotografia. Al piano terreno una deliziosa caffetteria attira turisti e giovani del posto con la sua specialità, caffè con ghiaccio e lemongrass. […]”
(Tratto da: La Bangkok italiana con il tocco magico dei nostri turisti, di Anna Munzio, Il Giornale del 12 gennaio 2020).


“Corrado Feroci nacque il 15 settembre 1892 a Firenze,[era figlio di Arturo, un anarchico che gestiva una piccola mescita di vini, e di Santina Papini. Fin da bambino fu appassionato d'arte e, contravvenendo alle aspirazioni dei genitori che lo volevano a collaborare nel locale del padre,nel 1905 si iscrisse all'Istituto d'Arte fiorentino di Santa Croce.[7] L'anno dopo gli fu assegnata la qualifica di modellatore e nel 1908 prese parte al suo primo corso di scultura. Per pagarsi gli studi, quell'anno iniziò a lavorare come praticante presso un laboratorio di medaglie. Nel 1911 terminò il corso di studi ed eseguì un bassorilievo in plastilina che fu presentato all'Expo 1911 di Torino. […]

La cerimonia di cremazione si svolse nel Wat Thepsirintarawas e fu pagata per intero dalla famiglia reale. Le sue ceneri furono in seguito trasportate a Firenze e inumate nel cimitero degli Allori a fianco dei genitori, dove si trova una lapide in marmo di particolare intensità emotiva raffigurante un Cristo morente, da lui realizzata in memoria del padre.Quando scomparve divenne ancor più popolare in Thailandia, i suoi allievi chiesero ed ottennero che nel cortile principale dell'università fosse eretto in suo onore un monumento, una statua in bronzo che lo raffigura eseguita da uno dei suoi discepoli preferiti. Ancora nel ventunesimo secolo gli studenti d'arte si inginocchiano davanti alla statua, offrono fiori ed accendono incensi, invocando la sua protezione per i loro studi. […]”
(Tratto da Wikipedia)

Seminario "I testi poetici e musicali dell'Ars Nova. Metodi e proposte per l'edizione e l'analisi"

Nell'ambito del progetto ArsNova, Multilingual Poetry and Polyphonic Song in the Late Middle Ages
17 gennaio 2020, ore 9.30, Dipartimento di Lettere e Filosofia, Sala del Consiglio, via della Pergola 58-60 - Firenze. Organizzazione: ERC-European Research Council, Dipartimento di Lettere e Filosofia dell'Università di Firenze (DILEF), Dipartimento di Musicologia e Beni Culturali dell'Università di Pavia, Fondazione Ezio Franceschini - Archivio Gianfranco Contini, Opera del Vocabolario Italiano (OVI) - Istituto del Consiglio Nazionale delle Ricerche, Firenze
https://www.europeanarsnova.eu/%20
https://www.letterefilosofia.unifi.it/upload/sub/locandine-iniziative/iniziative%202019/primo%20convegno_ridotto_compressed.pdf

Un nuovo anno 
di aperture al pubblico 
della collezione d’arte
di Fondazione CR Firenze

Il progetto, all’insegna dell’inclusione, prevede anche visite in LIS
per non udenti e visite condotte da cittadini stranieri
all’interno del progetto AMIR - Accoglienza, musei, inclusione e relazione

Visite guidate gratuite ogni 3/o weekend del mese (esclusi luglio e agosto) con prenotazione obbligatoria


La collezione d’arte della Fondazione CR Firenze apre nuovamente al pubblico, per il quarto anno, con visite guidate gratuite anche per tutto il nuovo anno con prenotazione obbligatoria (T. +39 055 5384001 incollezione@fcrf.it ). Ogni terzo fine settimana del mese (il primo appuntamento è per il 18 e il 19 gennaio) è possibile ammirare nella sede della Fondazione (Via Bufalini 6), tra le tante, opere di Giotto, Filippino Lippi, Vasari, Primo Conti e Ruggero Panerai e, in particolare, le due recenti acquisizioni: ‘Ritorno dalle corse alle Cascine’ (1885) e ‘Piazza San Gallo a Firenze. È la nuova edizione del progetto ‘In collezione. Un percorso d’arte dal XIII al XX secolo’ col quale la Fondazione presenta la parte più preziosa della propria raccolta. Una iniziativa gradita moltissimo dal pubblico tanto che, nelle precedenti edizioni, hanno visitato la collezione ben 11.300 visitatori, quasi 500 gruppi provenienti per la maggior parte da Firenze e dalla Toscana, ed hanno raggiunto la quota di un milione le visualizzazioni delle iniziative online. ‘In collezione’ è stato anche inserito in un progetto di alternanza scuola lavoro che ha coinvolto 130 studenti. Inoltre, dopo un anno di sperimentazione, il progetto di quest’anno si conferma all’insegna dell’inclusione. Grazie alla collaborazione con l’Ente Nazionale Sordi, “In Collezione” aderisce a M.A.P.S. – Musei Accessibili per le Persone Sorde con l’attivazione di visite guidate in LIS e di corsi di formazione per sordi under 35 perché questi possano diventare operatori a favore dell’accessibilità nei musei. Ha questo stesso spirito l’adesione al progetto AMIR - Accoglienza, musei, inclusione e relazione che prevede visite guidate condotte da stranieri (dagli albanesi ai cinesi, dai tunisini ai marocchini, dai nigeriani ai venezuelani, senegalesi, peruviani e pakistani) come opportunità di dialogo interculturale e di conoscenza.

Le visite sono consentite per tutto l’anno a gruppi fino ad un massimo di 25 persone e avvengono ogni mese il sabato e la domenica ad esclusione di luglio ed agosto. Questo il calendario: 18/19 gennaio; 15/16 febbraio; 21/22/marzo; 18/19 aprile; 16/17 maggio; 20/21 giugno; 19/20 settembre; 17/18 ottobre; 21/22 novembre; 19/20 dicembre. Le visite si svolgono nei seguenti orari: 11.00, 12.00, 15.30, 16.30. La prenotazione è obbligatoria (T. +39 055 5384001 incollezione@fcrf.it ). A condurre le visite guidate sono sei storici dell’arte, tutti under 40.

Formatasi nel corso del Novecento grazie ad acquisizioni effettuate dalla Cassa di Risparmio di Firenze, la collezione è stata in gran parte rilevata dalla Fondazione CR Firenze tra il 2000 e il 2008 per evitarne la frammentazione impedendo così la dispersione di opere importanti legate alla storia della città. La Fondazione ha, a sua volta, effettuato nuove acquisizioni finalizzate a migliorarne contenuti e qualità, ma sempre strettamente connesse alla storia di Firenze e della Toscana. Il progetto scientifico dell’allestimento, a cura di Carlo Sisi, direttore della Commissione Tecnica Arte interna alla Fondazione, ha previsto una selezione delle opere di maggior pregio esposte negli spazi di rappresentanza della sede. Ogni sala racconta un episodio della storia figurativa italiana e in particolar modo toscana, dal XIII al XX secolo: da Giotto, Mariotto di Nardo, Filippino Lippi, Perugino e Vasari, ai pittori macchiaioli e naturalisti come Giovanni Fattori, Odoardo Borrani, e Eugenio Cecconi, fino ai protagonisti del Novecento come Lorenzo Viani, Giovanni Colacicchi e Primo Conti.

“Il progetto ‘In Collezione’ – afferma Luigi Salvadori, Presidente di Fondazione CR Firenze - rappresenta non solo un’opportunità importante di conoscenza artistica ma è senz’altro lo specchio di una nuova era della Fondazione, inaugurata dal mio predecessore Umberto Tombari. La Fondazione vuole essere infatti un’istituzione sempre più aperta verso la città e capace di dialogare con i cittadini. Per questo siamo lieti di rinnovare le aperture al pubblico della collezione d’arte ed in particolare vogliamo che siano occasioni di inclusione e dialogo”.

Lo scrittore Stefano Massini
al 6/o appuntamento
dei dialoghi sul Rispetto 
del ciclo ‘Sulla scia dei giorni’



Sabato 18 gennaio alle ore 10.30 al Teatro della Pergola
(ingresso libero fino a esaurimento dei posti)


E’ lo scrittore Stefano Massini il protagonista del sesto appuntamento del ciclo di incontri ‘Sulla scia dei giorni’ (dedicato quest’anno al tema del Rispetto), ideato e promosso da Fondazione CR Firenze col Patrocinio del Comune di Firenze in collaborazione con il Teatro della Toscana. L’incontro si terrà sabato 18 gennaio alle ore 10.30 al Teatro della Pergola (ingresso libero fino a esaurimento dei posti www.fondazionecrfirenze.it). Lo scrittore interverrà sul tema ‘Rispetto e Cultura’ e sarà introdotto dal giornalista e capo redattore de La Repubblica Firenze Fabio Galati.

Il programma prevede 14 appuntamenti, fino al prossimo aprile, con personalità che operano in molteplici campi e di diverse competenze chiamati ad esprimersi sul rispetto in vari ambiti della vita personale e collettiva. Gli altri relatori sono: Mario Perrotta (1 febbraio), Elena Cattaneo (8 febbraio), Walter Veltroni (15 febbraio), Giuliana Sgrena (7 marzo), Elena Pulcini (14 marzo), Maria Gabriella Luccioli (21 marzo), Valeria Golino (4 aprile) e Don Armando Zappolini (18 aprile). Gli incontri si svolgono alle 10.30 al Teatro della Pergola, salvo diversa indicazione.

“Il ciclo di conferenza ‘Sulla Scia dei giorni’ – dichiara il Presidente della Fondazione CR Firenze Luigi Salvadori – si è affermato in questi anni per la sua forte connotazione riflessiva su temi importanti, come quello della responsabilità, della dignità e del limite. Il tema del rispetto, scelto per questa edizione, appare più che mai attuale nel contesto sociale in cui viviamo. Un tema che ha evidentemente interessato anche le personalità che hanno accolto il nostro invito a partecipare in qualità di relatori. E’ un altro segno della nostra capacità di essere sempre più una istituzione che vuole  aiutare il territorio non solo con le erogazioni ma anche con proposte di altro profilo che sanno suscitare domande e interrogativi sui tempi che stiamo attraversando’’.  

Stefano Massini (scrittore) è stato definito il “raccontastorie più popolare del momento”. Ha la sua cifra distintiva nel coniugare una spiccata e originalissima vena letteraria ad un forte estro di narratore dal vivo. Con i suoi affreschi narrativi “tocca il cuore e la mente”, come accade nei suoi popolarissimi interventi in Tv a Piazzapulita su LA7, nelle colonne de la Repubblica, nei romanzi, nei saggi e nelle opere per il teatro diffuse in tutto il mondo. I suoi testi sono tradotti in 24 lingue e portati in scena da registi come Luca Ronconi o il premio Oscar Sam Mendes. Qualcosa sui Lehman è stato uno dei romanzi più acclamati degli ultimi anni (premio Selezione Campiello, premio SuperMondello, premio De Sica, Prix Médicis Essai, Prix Meilleur Livre Étranger). I suoi ultimi libri sono Dizionario inesistente e  Ladies Football Club.

Conferenza “I ritmi della natura coltivata riflessi in sculture moderne del Giardino di Boboli e altrove”

Martedì 21 gennaio 2020 alle ore 17.30, nella nuova sede presso l’Istituto Pio de’Bardi (via dei Michelozzi, 2 - Firenze), alla conferenza “I ritmi della natura coltivata  riflessi in sculture moderne del Giardino di Boboli e altrove” a cura di Mara Visonà.
Obiettivo della ricerca è mettere in luce la correlazione tra cultura botanica e la statuaria da giardino.
Fin dalla sua fondazione, il Giardino di Boboli non è rimasto uguale a se stesso in alcuna parte della sua mutevole e metamorfica vita.

La lunetta di Giusto di Utens fissa una grandiosa visione globale e astratta nell’assoluta unità degli elementi naturali e statuari. La ricerca sulle immagini scultoree delle Stagioni, dei miti riferiti alla sanità dell’uomo, delle pratiche agricole non confermano però tale maestosa immagine, anzi, nella realtà, la coerenza compositiva del quadro spaziale e formale si frastaglia, ad una ricerca ravvicinata, in episodi costituiti da statue e fonti innestate al tessuto vegetale disteso e aperto talvolta e talaltra immerso in recessi riservati a coltivazioni sperimentali e pregiate utili alla ricreazione dello spirito e del corpo.

Se è risaputo che il mondo vegetale e l’architettura erano costituiti in un connubio creato da un’armoniosa regia, la relazione fra la natura viva e la scultura non è al centro degli studi mentre certi episodi plastici rivelano un’interpretazione della natura attraverso la storia, il mito e la realtà.

L’incontro è in collaborazione con LAO - Le Arti Orafe Jewellery School ed è patrocinato dalla Regione Toscana e dal Comune di Firenze.


Associazione "Per Boboli"
Segreteria Relazioni Esterne e Comunicazione
www.associazioneperboboli.com
associazioneperboboli@gmail.com
www.facebook.com/AssociazionePerBoboli

venerdì 10 gennaio 2020

Incontro "I migliori progetti di bioarchitettura in Europa"


con Laura Bati, Piero Funis, Giovanni Galanti e Giovanni Passaniti. Nell'ambito del ciclo di incontri "Abitare Firenze".
15 gennaio 2020, ore 17, Palazzo Pucci, Archivio storico, via dei Pucci, 4 - Firenze. Organizzazione: Unità di Ricerca "Paesaggio Patrimonio culturale Progetto" del Dipartimento di Architettura (DIDA) dell'Università di Firenze, Libreria Editrice Fiorentina, Fondazione Bioarchitettura.
https://www.dida.unifi.it/upload/sub/pdf/unity/p_pc_p/locandina%20BIOARCHITETTURA%2015.1.20-1.pdf

Incontro "Primo Levi e il Sistema Periodico. Chimica, Letteratura, Memoria" con Luigi Dei, Rettore dell'Università di Firenze.


Nell'ambito del ciclo di incontri "A futura memoria", percorso di riflessione e attualizzazione della Memoria, promosso dall'Ateneo fiorentino, per la prevenzione di qualsiasi forma di razzismo e discriminazione e per il rispetto dei diritti fondamentali di ogni individuo.
17 gennaio 2020, ore 10, Polo di Scienze sociali di Novoli, Edificio D6, aula convegni 018, via delle Pandette, 9 - Firenze. Organizzazione: Università di Firenze, con il patrocinio della Regione Toscana e del Comune di Firenze.
https://www.unifi.it/upload/sub/agenda/2020/a_futura_memoria_2020.pdf

giovedì 9 gennaio 2020

Veduta interna della Porta e delle Molina di San Niccolò a Firenze

Fabio Borbottoni, Veduta interna della Porta e delle Molina di San Niccolò a Firenze (seconda metà del XIX secolo) Collezione Fondazione CR Firenze

mercoledì 8 gennaio 2020

Arnoldo Mosca Mondadori a Firenze con il suo ultimo libro: ‘Il farmaco dell’Immortalità’


Il 14 gennaio 2020 alle 16 alla Biblioteca Umanistica dell’Università di Firenze Arnoldo Mosca Mondadori, Premio Speciale Montale Fuori di Casa 2019, presenta il libro ‘Il farmaco dell’Immortalità. Dialogo sulla vita e l’Eucarestia’ (2019), scritto con Monica Mondo, autrice di Tv2000. Saluti di Floriana Tagliabue, direttore della Biblioteca, e Adriana Beverini, presidente del Premio Montale Fuori di Casa. Interventi di Barbara Sussi e Paolo Stefanini. Coordina Maria Giuseppina Caramella, presidente della Fondazione il Fiore. Ingresso libero.

L’intenso dialogo sull’esperienza eucaristica, uno dei misteri fondanti della fede cattolica, fra un importante intellettuale religioso impegnato nel sociale e una nota autrice e conduttrice dell’emittente televisiva Tv2000.
E’ il libro ‘Il farmaco dell’Immortalità. Dialogo sulla vita e l’Eucarestia’ (Scholé, Editrice Morcelliana 2019) di Arnoldo Mosca Mondadori e Monica Mondo che verrà presentato martedì 14 gennaio alle ore 16 presso la sala Comparetti della Biblioteca Umanistica dell’Università di Firenze in un incontro a ingresso libero organizzato dalla Fondazione il Fiore di Firenze e il Premio Montale Fuori di Casa (piazza Brunelleschi 3-4 Firenze). A presentare i contenuti del volume sarà lo stesso Arnoldo Mosca Mondadori, editore, saggista, poeta e musicista che è fra l’altro nipote di figure di spicco della storia culturale italiana quali Giovanni Mosca e Alberto Mondadori, nonché pronipote di Arnoldo Mondadori, fondatore dell’omonima casa editrice. Ne parleranno con lui, dopo i saluti di Floriana Tagliabue, direttore della Biblioteca Umanistica, e di Adriana Beverini, presidente del Premio Montale Fuori di Casa, Barbara Sussi e Paolo Stefanini, rispettivamente vice presidente e responsabile fiorentino del Premio. Maria Giuseppina Caramella, presidente della Fondazione il Fiore, coordinerà l’incontro.
Come sottolineato nella motivazione del Premio Speciale Montale Fuori di Casa 2019 da lui ricevuto, Arnoldo Mosca Mondadori «pur vivendo pienamente la sua vita nella società è uomo di fede (dal 1999 ministro straordinario dell’eucarestia)» e «va serenamente contro tendenza esibendo la sua mitezza e testimoniando la sua attrazione per il Mistero del Dio incarnato». «Con purezza di mente e di cuore – si legge ancora - egli persegue la sua ricerca religiosa parallelamente a quella poetica e culturale esprimendo sempre il suo Amore per il Creato».
Al centro del dialogo fra Arnoldo Mosca e Monica Mondo pubblicato da Morcelliana vi è il mistero dell’Eucarestia. Come ricorda la copertina del volume, gli antichi Padri parlavano di «farmaco dell’Immortalità» e «la reale presenza di Dio in un pezzo di pane» è stata «uno scandalo per i pagani, un mistero per i cristiani». Ma Arnoldo Mosca Mondadori testimonia di vivere con pienezza l’esperienza mistica eucaristica avvertendo la presenza di Cristo. A partire da ciò si sviluppa un «dialogo di natura spirituale tra Arnoldo Mosca Mondadori, aperto a ogni domanda, e Monica Mondo, altrettanto certa che la grazia della fede non nega la ragione, ma la allarga. Entrambi credono che oggi come sempre Dio si faccia compagno del vivere e sia la sola architrave che risponde al bisogno di bellezza, amore e verità».
Per ulteriori informazioni, Fondazione il Fiore. Tel.: 055-225074

Arnoldo Mosca Mondadori, nato a Milano nel 1971, scrittore e poeta, curatore delle opere di carattere mistico della poetessa Alda Merini, lavora in ambito sociale e culturale. Promotore di progetti sociali, tra cui la Porta di Lampedusa-Porta d’Europa, dello scultore Mimmo Paladino.
Già presidente del Conservatorio di Musica di Milano e consigliere di Fondazione Cariplo e Fondazione Arnoldo e Alberto Mondadori, è presidente della Fondazione Casa dello Spirito e delle Arti. Tra le sue pubblicazioni per la casa editrice Morcelliana: ‘La Seconda Intelligenza’ (2010), ‘La rivoluzione eucaristica’ (2015), ‘Imprigionati nella gloria’ (2017) e ‘Canto a Cristo’ (2018).
Il suo ultimo libro è il dialogo con Monica Mondo ‘Il farmaco dell’Immortalità - dialogo sulla vita e l’Eucaristia’.
Sempre per la casa editrice Morcelliana dirige la collana “Scritture profetiche”.

Dalla copertina di ‘Farmaco dell’Immortalità’ di Arnoldo Mosca Mondadori e Monica Mondo (Scholé, Editrice Morcelliana, 2019):
Farmaco dell’Immortalità, lo chiamavano gli antichi Padri. Mangiare il corpo di Cristo: uno scandalo per i pagani, un mistero per i cristiani. La reale presenza di Dio in un pezzo di pane non può lasciarci tiepidi o indifferenti. Se poi un intellettuale afferma di sentire e vedere realmente Cristo nell’Eucaristia, è un folle o merita d’essere incontrato. Così nasce questo dialogo di natura spirituale tra Arnoldo Mosca Mondadori, aperto a ogni domanda, e Monica Mondo, altrettanto certa che la grazia della fede non nega la ragione, ma la allarga. Entrambi credono che oggi come sempre Dio si faccia compagno del vivere e sia la sola architrave che risponde al bisogno di bellezza, amore e verità.

martedì 7 gennaio 2020

domenica 5 gennaio 2020

giovedì 2 gennaio 2020

La Porta di Andrea Pisano restaurata - VISITA GUIDATA Gratuita

La Porta di Andrea Pisano restaurata - VISITA GUIDATA

“Più belle che si può”, con queste parole l’Arte di Calimala, all’epoca incaricata della manutenzione e “governo” del Battistero di Firenze, deliberava il 6 novembre del 1329 di fare la prima porta di “metallo o ottone” per l’edificio sacro dedicato a Giovanni Battista, santo patrono dei fiorentini.
La visita tematica è di oltre mezz’ora, centrata sull’analisi dell’opera e sul lavoro di restauro, iniziato nel 2016 ed eseguito dall’Opificio delle Pietre Dure. La visita include anche la spiegazione di altre opere del Museo, per permettere ai partecipanti di comprendere meglio il capolavoro trecentesco. Inoltre, il visitatore, con lo stesso biglietto, potrà accedere al Battistero entro le 72 h dopo la visita guidata, negli orari di apertura del monumento, per ammirare i mosaici che sono a loro volta in stretto legame con la Porta di Andrea Pisano e con le altre due porte di Lorenzo Ghiberti.
Costo: biglietto ridotto 6€ a pax – VISITA GUIDATA GRATUITA  (Pagamento direttamente alla cassa)
ESCLUSIVA PER I RESIDENTI FIRENZE E PROVINCIA
Gruppi: massimo 10 pax.
Durata visita: ½ ora circa
Punto d’incontro: Museo dell’Opera - Piazza Duomo n° 9
Giorni: venerdì, sabato e domenica
Orario: venerdì e sabato ore 17:00 e 18:00 (due tour); domenica ore 10:00 e 11:00 – ore 17:00 e 18:00 (quattro tour)
Lingua: italiano

Antiche insegne resistono: via dei Bastioni

Foto di Roberto Di Ferdinando

mercoledì 1 gennaio 2020