mercoledì 26 giugno 2019

Venerdì 28 giugno alla Biblioteca Umanistica si terrà una serata dedicata a Federico Fellini

Venerdì 28 giugno alla Biblioteca Umanistica si terrà una serata dedicata a Federico Fellini (piazza Brunelleschi, 4, sala Comparetti - ore 21).
Un incontro per ripercorrere storie, memorie e ricostruzioni legate a due fra i capolavori di Fellini, 8½ e Amarcord, e un'occasione per riascoltare le musiche indimenticabili di Nino Rota.

martedì 25 giugno 2019

Scuola di Agraria, piazzale del Re

Foto di Roberto Di Ferdinando



venerdì 21 giugno 2019

Villa Bardini


(Fonte: Fondazione Cassa di Risparmio di Firenze)
 
 

La tomba di Dante a Ravenna

Nella notte tra il 13 e il 14 settembre 1321 Dante, colpito da febbri malariche, si spense a Ravenna. Celebrate le esequie nella basilica di San Francesco, lì si depose il corpo in un sarcofago di marmo collocato all’interno di una cappellina, dedicata alla Madonna. Nel 1483 Bernardo Bembo commissionò a Pietro Lombardi la ricostruzione della Cappella che fu spostata sul lato ovest di uno dei chiostri del convento di San Francesco. Da qui, praticando un’apertura sulla parete, i Francescani riuscirono a sottrarre le ossa dell’Alighieri dalle mani di quanti, inviati e autorizzati da Papa Leone X, nel 1519 si erano recati a Ravenna per recuperare i resti del poeta e portarli a Firenze. Alla fine del Settecento, il cardinale Luigi Valenti Gonzaga commissionò la costruzione della nuova tomba di Dante a Camillo Morigia. Quando poi, nel 1810, per effetto delle leggi napoleoniche il Convento fu soppresso, i frati provvidero a seppellire i resti di Dante, custoditi nella cassetta dove padre Antonio Sarti li aveva racchiusi nel 1677, in una porta murata dell’attiguo oratorio nel cosiddetto “Quadrarco di Braccio forte”. Solo nel corso dei restauri dell’edificio del 1865 quei resti furono ritrovati e ricollocati nel sarcofago originario dove tuttora riposano”
(Tratto da: Agenda Letteraria Dante Alighieri 2013, a cura di Gianni Rizzoni)

mercoledì 19 giugno 2019

Le piante medicinali dell’orto dei Semplici dell’Ospedale di Santa Maria Nuova nell’antico chiostro delle medicherie (15 - continua)

Ruta graveolens
(Ruta)
"La Ruta, per la forma a procedei petali dei suoi fiori quale manifestazione di divinità. Veniva impiegata per allontanare le forze malvagie, le streghe e gli insetti. Inoltre, probabilmente per la presenza di furocumarine, è sin dall’epoca classica conosciuta per la sua “magica” capacità di inibire la germinazione dei semi delle altre piante. Ha un odore particolarissimo e nella tradizione popolare era uno dei rimedi più usati per allontanare gli ossiuri, i vermi dei bambini, e come pericolosissimo abortivo. Al momento la pianta è oggetto di studio per il trattamento dell’ipertensione e di alcune gravi forme tumorali cerebrali”
(Tratto da: Le piante medicinali dell’orto dei Semplici dell’Ospedale di Santa Maria Nuova nell’antico chiostro delle medicherie)

26 giugno - Conferenza del Prof. Ceccuti


La Società delle Belle Arti Circolo degli artisti “Casa di Dante” organizza la 1° edizione del “Concorso Internazionale Biennale di Grafica” Il tema della manifestazione è “L’uomo e la macchina”

In occasione dei cinquecento anni dalla morte di Leonardo Da Vinci (1452-1519) e traendo ispirazione dalla versatilità del suo impareggiabile “genio”, la Società delle Belle Arti - Circolo Degli Artisti “Casa di Dante” di Firenze, ha deciso di celebrare quest’anniversario organizzando la prima edizione del Concorso Internazionale Biennale di Grafica incentrato sul tema “L’uomo e la macchina”. Ogni partecipante potrà sviluppare ed esplorare questo tema, evidenziandone i molteplici aspetti secondo le seguenti categorie e tecniche di riferimento: Disegno, Illustrazione, Incisione (acquaforte, xilografia, acquatinta, ceramolle, maniera nera, puntasecca, acciaio, litografia), Computer grafica, Fumetto e cartone animato.

Una giuria composta da eminenti personalità nell’ambito delle arti selezionerà i lavori migliori per ogni categoria e decreterà il vincitore del premio, curerà l’allestimento delle due mostre che ne deriveranno, ovvero la mostra personale riservata ai vincitori e l’esposizione collettiva degli artisti selezionati, seppur non vincitori.
I membri della commissione artistica esaminatrice sono: Prof. Franco Margari (Società delle Belle Arti, Firenze), Prof. Domenico Viggiano, (Accademia delle Arti del Disegno, Firenze), Prof. Giandomenico Semeraro, (Accademia di Belle Arti, Firenze), Prof. Charles Loverme (Florence School of Fine Arts, Firenze), Prof. Orazio Lo Presti (LABA Libera Accademia di Belle Arti, Firenze), Prof. Alessio D’Uva (Scuola Internazionale di Comics, Firenze).

Il rapporto “uomo-macchina” può essere preso in considerazione da vari punti di vista: come estensione e potenziamento del corpo umano nello svolgere attività particolarmente complesse e faticose, come accrescimento delle possibilità comunicative dell’individuo, come velocizzazione delle modalità di spostamento, come sviluppo di metodiche progettuali tramite la ricerca scientifica così come tante altre modalità operative; quindi le prospettive dalle quali guardare e approfondire questa tematica possono essere molteplici.

Fondata nel 1843, la Società delle Belle Arti, la cui sede è nel cuore di Firenze, in Via Santa Margherita n.1, a pochi passi da Piazza Signoria, rappresenta uno storico luogo d’incontro e di dialogo della cultura fiorentina, riservato non solo agli artisti e ai membri dell’antica Società, ma aperto a tutti i fiorentini, agli studenti e ai tanti appassionati, italiani e stranieri, che si riuniscono nelle sue sale. Sin dalla sua fondazione, la Società delle Belle Arti si è sempre impegnata a mantenere integri i valori dell’Arte, promuovendo un’intensa attività espositiva e culturale, allestendo mostre d’arte, organizzando concerti di musica classica e jazz, cicli di conferenze, incontri letterari, presentazione di libri e poesie. Proseguendo coerentemente con quest’originario proposito, e anche in seguito allo straordinario successo di pubblico ottenuto dal Premio Stefano Ussi organizzato nel 2018, a partire da quest’anno la Società delle Belle Arti promuove una nuova iniziativa biennale dedicata alla grafica.
Coloro che intendono partecipare alla Biennale di Grafica 2019 potranno scegliere, in piena libertà espressiva, tramite il linguaggio grafico declinabile in ognuna delle categorie previste, quale aspetto enfatizzare di questo complesso e articolato rapporto “uomo-macchina”.

Leonardo da Vinci ha saputo regalarci soluzioni tecniche impensabili per la sua epoca ma che oggi costituiscono la base di partenza per idee e progetti in grado di rivoluzionare il nostro modo di vivere e, proprio le peculiarità delle macchine da lui ideate o le macchine moderne che hanno tratto inequivocabile ispirazione dalle sue invenzioni, potranno essere il presupposto per l’ideazione delle opere da presentare al concorso.
Un’impetuosa carica inventiva quella del Genio di Vinci, le cui ricerche e studi nelle scienze, nella prospettiva, nell’acustica, nell’ottica, nell’anatomia, nella meccanica, nell’edilizia, nell’idraulica procedevano verso ciò che poteva liberare l’uomo dalla schiavitù della fatica fisica, per agevolare il lavoro dell’uomo; è con Leonardo che la macchina diviene fattore di progresso tecnologico. Leonardo ebbe occasione di conoscere anche le innovazioni tecniche apportate da Filippo Brunelleschi durante l’apprendistato dal suo maestro, il Verrocchio, dal quale rimase per circa quattro anni, dal 1469 al 1473-74, proprio negli anni in cui Verrocchio e la sua bottega ultimarono e collocarono la Palla dorata alla sommità della Cupola del Duomo.

Se le macchine hanno innegabilmente facilitato la vita quotidiana dell’umanità, al contempo, il loro utilizzo ha determinato alienazione, situazioni di pericolo, incremento delle capacità di distruzione, pensiamo, per esempio, all’uso delle armi, alle conseguenze dell’inquinamento e del cambiamento ambientale. Queste e altre suggestioni potranno essere motivo di approfondimento e dibattito da parte dei partecipanti. Il primo premio per i vincitori di ogni categoria consisterà in una targa di partecipazione e il diritto a una mostra personale negli spazi della Società delle Belle Arti - Circolo degli Artisti - “Casa di Dante”, a Firenze. La mostra avrà la durata di due settimane a partire dal giorno della premiazione. I finalisti di ogni categoria, dal secondo al decimo classificato, avranno un diploma d’onore e il diritto a partecipare a una mostra collettiva di due settimane dopo l’esposizione dei vincitori. Le opere dei vincitori e di tutti i finalisti saranno pubblicate sul catalogo realizzato a corredo dell’iniziativa. Oltre alle opere dei vincitori, nel catalogo saranno pubblicate anche le opere degli altri nove finalisti per ogni categoria del concorso e i nomi di tutti i partecipanti. Il catalogo cartaceo entrerà a far parte dell’Archivio Storico della Società delle Belle Arti - Circolo degli Artisti - “Casa di Dante”, dell’Archivio degli Uffizi e Palazzo Pitti e della Biblioteca Nazionale di Firenze.


TERMINE D’ISCRIZIONE AL CONCORSO DI GRAFICA
Il termine ultimo per l’adesione è il giorno 30 Settembre 2019


ISCRIZIONE AL CONCORSO DI GRAFICA
Per iscriversi al concorso si può compilare il modulo on line sul sitowww.biennalegraficacasadante.com/sottoscrizione, oppure scaricare il modulo in formato PDF dal sito web, compilarlo e consegnarlo a mano presso la sede della Società delle Belle Arti, oppure compilando direttamente il modulo presso la sede della Società delle Belle Arti, in via Santa Margherito 1/r, a Firenze.

PER CONSULTARE IL REGOLAMENTO DEL CONCORSO E ISCRIVERSI VISITARE IL SITO: http://www.biennalegraficacasadante.com




La Società delle Belle Arti - Circolo degli Artisti “Casa di Dante”
Alcuni cenni storici
Nel 1843, per iniziativa di circa 400 Notabili Fiorentini e personalità di spicco nel mondo della cultura e dell’arte, venne costituita a Firenze la “Società Promotrice delle Belle Arti”, il cui Statuto ottenne la validità dal S.A.S. Il Granduca Leopoldo II di Toscana il 18 Agosto 1843. Successivamente, nel 1855, per iniziativa di un gruppo di artisti di indiscusso valore, si era creata un’altra Società Promotrice di Belle Arti in seno alla Fratellanza Artigiana; in seguito a lunghe trattative, durate circa due anni, le due società si fusero nel 1888 assumendo la nuova denominazione “Società delle Belle Arti di Firenze”. Tra i soci iscritti cominciarono ad affluire importanti artisti come Francesco Vinea, Federico Andreotti, Serafino e Felice de Tivoli, Vincenzo Cabianca, Odoardo Borrani, Stefano Ussi, Telemaco Signorini, Giovanni Fattori e Silvestro Lega. Nel XX secolo entrarono a far parte della Società altri importanti artisti come Ardengo Soffici, Pietro Annigoni e Primo Conti. Le mostre realizzate videro la partecipazione di artisti come Francesco Chiappelli, Giorgio De Chirico, Carlo Carrà, Lorenzo Viani, nonché di letterati di rilievo tra i quali Giosuè Carducci. Dopo i noti eventi bellici, il 29 ottobre 1957 la “Società delle belle Arti” e per essa il suo presidente Prof. Primo Conti, si fondeva con il “Circolo degli artisti di Firenze”, Presidente l’Avv. Renato Zavataro, assumendo la denominazione di “Società delle Belle Arti - Circolo degli artisti di Firenze - (Casa di Dante)”. La Società, con la sua sede nel cuore di Firenze, possiede tre sale espositive per mostre personali o collettive, una sala per conferenze e concerti e, al piano superiore, un archivio storico. In maniera continuativa offre un ricco programma artistico-culturale animato anche da dibattiti sulle tematiche contemporanee ed è a disposizione per artisti e collezionisti interessati ad esporre le proprie opere nella storica sede.

Presentazione del volume L’eredità di Stefano Bardini a Firenze. Le opere d’arte, la villa e il giardino a cura di Antonio Paolucci con testi di Antonio Paolucci, Maria Chiara Pozzana ed Emanuele Barletti

Interviene Vittorio Sgarbi

DOMANI, giovedì 20 giugno, ore 11.30 Fondazione CR Firenze
Via Bufalini 6 – Ingresso ad invito




Racconta un episodio significativo della storia recente di Firenze il volume L’Eredità di Stefano Bardini a Firenze. Le opere d’arte, la villa e il giardino a cura di Antonio Paolucci con testi di Antonio Paolucci, Maria Chiara Pozzana e Emanuele Barletti (edito da Mandragora, Firenze) che viene presentato, alla presenza degli autori e con la partecipazione di Vittorio Sgarbi, DOMANI giovedì 20 giugno alle ore 11.30 nella sede di Fondazione CR Firenze (Via Bufalini 6 – Ingresso ad invito – info@fcrf.it). Introdurranno l’incontro, moderato dal giornalista Marco Carminati, Umberto Tombari Presidente di Fondazione CR Firenze e Jacopo Speranza, Presidente della Fondazione Parchi Monumentali Bardini e Peyron, le due istituzioni che hanno realizzato il libro. Interverrà anche Alberta Campitelli, specialista internazionale di giardini storici e Vice Presidente dell’Associazione Parchi e Giardini d’Italia.

La storia del complesso Bardini e del suo parco inizia nel 1965 con la morte dell’ultimo Bardini, Ugo – figlio del celebre antiquario Stefano – e conclusa nel 1992, grazie all’allora ministro dei beni culturali Antonio Paolucci, con il passaggio della proprietà allo Stato e la conseguente ristrutturazione ed apertura al pubblico con i finanziamenti della Fondazione CR Firenze. Il volume non è solo la storia del giardino ma è anche il racconto della vita privata dei fratelli Ugo e Emma Bardini.

‘’In questo volume – scrive nella presentazione del volume il Presidente della Fondazione CR Firenze Umberto Tombari - emerge tutto il senso della stretta relazione con la città che Villa Bardini e tutto ciò che le sta intorno (compresa la  zona di Piazza de’ Mozzi con il suo bel Museo Civico intitolato a Stefano Bardini) hanno sempre avuto. Un rapporto che persone lungimiranti hanno prefigurato nel corso del Novecento, da Stefano a Ugo Bardini, da Piero Bargellini a Raffaello Torricelli, da Alberto Carmi ad Edoardo Speranza (che hanno il merito di aver condotto in porto l’ imponente recupero) allo stesso Paolucci (che in qualità di Ministro dei Beni culturali ha fortemente sostenuto l’operazione), ciascuno secondo le proprie sensibilità, ma tutti uniti nella comune determinazione di rendere accessibile alla collettività questo spicchio di collina’’.
‘’Negli ultimi anni – scrive a sua volta Jacopo Speranza, Presidente della Fondazione Parchi Monumentali Bardini e Peyron – questo luogo ha conosciuto uno straordinario sviluppo per la qualità e la fisionomia degli eventi che ha ospitato vedendo fortemente aumentato l’afflusso dei visitatori e la qualità e la tipologia delle presenze. E ciò è avvenuto grazie ad un rinnovato impegno dell’attuale governance che ha moltiplicato i propri sforzi in termini di cura, di strategie, di indirizzo programmatico e di convinta adesione ad implementare l’offerta culturale, in una dimensione anche internazionale, tesa a valorizzare le caratteristiche proprie del luogo e a migliorare le potenzialità degli spazi espositivi temporanei e permanenti’’.

Conferenza "I popoli della Patagonia tra mito e realtà"

Con lo scrittore argentino Fabián Martínez Siccardi. Saluti di Marco Benvenuti, presidente del Sistema Museale di Ateneo, introduzione di M. Gloria Roselli, curatrice del Museo di Antropologia. 19 giugno 2019, ore 17, Museo di Antropologia, aula 1 - piano terra, via del Proconsolo, 12 - Firenze. Organizzazione: Sistema Museale di Ateneo (SMA). Per informazioni: 055 2756444
Leggi di più: https://www.msn.unifi.it/index.php?module=CALpro&func=item&action=view&ID=168%0D%0A

Spettacolo teatrale “Spazi”, nell'ambito di "Florence for All - l'Università per l'inclusione"

A cura della Cooperativa Barberi. 19 giugno 2019, ore 21, Saloncino Pergola, via della Pergola, 12/32 - Firenze. Organizzazione: Centro di Studio e Ricerca per le Problematiche della Disabilità (CESPD) dell'Università di Firenze, in collaborazione con il Museo e Istituto fiorentino di preistoria 'Paolo Graziosi' e con il patrocinio della Regione Toscana. Evento su prenotazione scrivendo a cespd@unifi.it
Programma completo di Florence for All: https://www.cespd.unifi.it/upload/sub/rev3-LOCANDINA%20dsa%202019.pdf

Un cantiere-scuola in aiuto ai restauratori a far risplendere l’ingresso del Chiostro Grande della Basilica della SS Annunziata

Coinvolti 16 studenti dell’Istituto d’Arte di Porta Romana e Sesto Fiorentino
all’interno del progetto di alternanza scuola lavoro

Hands4work della Fondazione CR Firenze







Ciascuno di loro ha lavorato sulla pulizia di una lapide, per sei mesi, tre giorni a settimana. E questa mattina, 16 studenti dell’Istituto d’Arte di Porta Romana e Sesto Fiorentino hanno presentato il risultato del loro impegno collaborando con le maestranze al grande restauro dell’androne del Chiostro Grande della Basilica della Santissima Annunziata, finanziato da Fondazione CR Firenze nell’ambito della normativa Art Bonus. Il cantiere-studio è stato realizzato all’interno del progetto di alternanza scuola lavoro Hands4work di Fondazione CR Firenze, in collaborazione con l’Associazione OMA – Osservatorio dei Mestieri d’Arte. Alla cerimonia sono intervenuti Carlo Sisi, direttore della Commissione Tecnica Arte della Fondazione CR Firenze, Benedetta Zini, responsabile del progetto di alternanza scuola lavoro Hands4work per la Fondazione CR Firenze, Claudio Paolini, funzionario della Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per la città metropolitana di Firenze e le province di Pistoia e Prato, Laura Lozzi, Dirigente del Liceo Artistico di Porta Romana e Sesto Fiorentino e Claudio Rocca, Direttore dell’Accademia di belle arti.



I giovani, tutti selezionati dalle sezioni di pittura/scultura dell’Istituto di Porta Romana, sono stati divisi in tre gruppi e affiancati da restauratori esperti dello Studio Techne – Conservazione e restauro opere d’arte e dello Studio Bracciali. Hanno potuto vivere il cantiere di restauro nel pieno della sua attività operando sulle lapidi settecentesche della fascia basamentale dell’androne, appartenenti a nobili famiglie dell’area fiorentina e non solo. Si sono occupati della loro pulitura lavorando ogni giorno anche nei periodi più freddi dell’anno e con la loro passione e dedizione hanno contribuito a riportare all’antico splendore l’androne del Chiostro Grande che da anni era in uno stato di preoccupante degrado. “Questa per noi è stata un’opportunità importante – ha raccontato oggi – perché abbiamo potuto vedere all’opera dei professionisti e siamo stati da loro affiancati nel nostro lavoro. Abbiamo trovato segni del tempo ma anche scritte fatte a lapis che non sono state semplici da rimuovere dal marmo, contrariamente a quanto si possa pensare rispetto alla carta. Ognuno di noi aveva un compito preciso e noi oggi possiamo vederne il risultato”.



“Siamo orgogliosi del lavoro di questi ragazzi – afferma Carlo Sisi, direttore della Commissione Tecnica Arte della Fondazione CR Firenze – perché hanno dimostrato di essere all’altezza di un restauro di grande valore come questo. Con questo progetto la Fondazione ha offerto loro di partecipare al recupero di uno dei luoghi più prestigiosi di Firenze creando un legame importante fra l’alternanza scuola lavoro e il progetto più generale di restauro della Santissima Annunziata. Certamente questa esperienza si ripeterà anche il prossimo anno scolastico”.



“Il progetto di alternanza scuola lavoro Hands4work rappresenta un’importante esperienza per i nostri studenti, - afferma Laura Lozzi, dirigente scolastico del Liceo Artistico di Porta Romana e Sesto Fiorentino - permettendo loro di mettere in pratica le conoscenze finora raggiunte nel percorso formativo, in un settore, quello artistico conservativo, di grande valore, soprattutto per Firenze. Grazie alla Fondazione CR Firenze, i giovani hanno dimostrato le loro abilità e contemporaneamente si sono arricchiti di nuova esperienza. Tutto ciò accade proprio quando il Liceo festeggia i 150 anni della sua fondazione”.

Proverbio Toscano del Giorno

"Dio ti guardi dal villan rifatto e cittadin disfatto"

martedì 18 giugno 2019

Antiche insegne resistono: via Romana

Foto don Roberto Di Ferdinando

Proverbio Toscano del Giorno

"Da ricchi impoveriti e da poveri arricchiti, prega Dio che t'aiti"

lunedì 17 giugno 2019

Il dodecaedro in Piazza della Signoria: in arrivo la “La botanica di Leonardo” Un dodecaedro e un albero di gelso: un’installazione alta sei metri presenta la mostra La botanica di Leonardo.

Un grande poliedro con all’interno un albero di gelso: l’installazione, allestita nel corso di due notti di lavoro, è stata svelata in Piazza della Signoria, nel cuore di Firenze, tra lo stupore e la curiosità dei presenti.

Una grande struttura da oggi accoglie i visitatori della piazza, una nuova presenza temporanea posizionata tra i capolavori del Rinascimento fiorentino, a pochi passi da Palazzo Vecchio, dalla Statua equestre di Cosimo I e dalla fontana del Nettuno. Un grande simbolo – alto sei metri – che anticipa e presenta i contenuti della mostra La botanica di Leonardo. Per una nuova scienza tra Arte e Natura. L’esposizione, che prenderà il via il prossimo 13 settembre a Firenze nel Museo di Santa Maria Novella, è un tassello fondamentale nel percorso che la città ha dedicato alle celebrazioni leonardiane:

“Questa nuova installazione – ha dichiarato il sindaco Dario Nardella – è una suggestiva anteprima della nuova, grande mostra su Leonardo che organizziamo a Firenze nell’anno dedicato al genio di Vinci. Dopo la mostra sul Verrocchio, a Palazzo Strozzi, dedicata al maestro di Leonardo, alla quale il Comune ha prestato il Putto con delfino, e la selezione dei fogli del Codice Atlantico esposti a Palazzo Vecchio, chiuderemo l’anno con un altro grande progetto, dedicato agli studi naturali e botanici di Leonardo grazie a una collaborazione con Aboca, nostra partner nella gestione delle farmacie. Con quest’opera inoltre – ha aggiunto il sindaco – rinnoviamo la tradizione di Firenze come luogo naturale dell’arte pubblica, alla contaminazione di stili, alle sfide inedite: siamo pronti, grazie a Leonardo, a reinventarci la Firenze del futuro”.

Il poliedro, con la presenza “verde” del gelso, inviterà i milioni di visitatori della Piazza a riflettere su uno dei grandi – ed innumerevoli – interessi del genio di Vinci, che saranno presentati in mostra in un modo del tutto inedito. La grande passione per la botanica e per l’osservazione della natura, le numerose intuizioni e indagini sulle forme del mondo vegetale e in generale sul sistema del vivente: tanti temi che evidenzieranno la profondità del pensiero leonardiano, ricco di implicazioni anche per la contemporaneità.

“Questa mostra vuole rileggere la filosofia e la scienza di Leonardo sotto quattro angolature: la sua visione sistemica; lo studio della botanica come interconnessione della complessità del Vivente; la lettura delle scienze umanistiche e neo platoniche unitamente a quelle portate dalle conoscenze alchemiche. E infine una riflessione che diventa volontà e visione di futuro: riportare in auge il pensiero di Leonardo per correggere i danni provocati da 5 secoli di evoluzione–involuzione riduzionistica. Emerge la necessità di riprendere il pensiero del Genio toscano imprimendo sviluppi diversi che portino a un nuovo Rinascimento culturale e scientifico” dichiara Massimo Mercati, Amministratore Delegato di Aboca.

Perché un dodecaedro? Per gli antichi Greci e per i neoplatonici rinascimentali il dodecaedro rappresentava l’intero universo, mentre altri quattro corpi regolari rappresentavano i quattro elementi: la terra (esaedro), l’aria (ottaedro), l’acqua (icosaedro) e il fuoco (tetraedro). “In quest’ottica il Dodecaedro rappresenta l’unità del Tutto e suggerisce di allargare le nostre visioni riduzionistiche a nuovi spazi temporali, dimensionali e concettuali” dichiara Valentino Mercati, Fondatore e Presidente di Aboca.

Riguardo al gelso (Morus Alba L.), invece, basti pensare che si tratta di una delle piante più amate da Leonardo, il quale lo ha rappresentato, come tema unico, nella sala delle Asse del Castello Sforzesco di Milano restaurata in occasione del Cinquecentenario della morte dell’artista. Questa presenza vegetale, evocativa della grande decorazione milanese, echeggia la sapienza di Leonardo quale grande botanico. “Il gelso rappresenta i misteri della natura che, ove capiti dall’uomo con rispetto ed umiltà, potranno dare più benefici rispetto a quelli delle sostanze artificiali che non possono e non potranno convivere con il Sistema del Vivente. Ciò che auspichiamo con questo progetto è soprattutto di portare una nuova riflessione sul rapporto scienza e natura, finalizzato in particolare a favore della salute e della sostenibilità” conclude Valentino Mercati

Insieme, Gelso e Dodecaedro, sono il simbolo della mostra La Botanica di Leonardo. Per una nuova scienza tra Arte e Natura che presenterà gli studi, le intuizioni e le indagini del Maestro di Vinci. La natura è un’entità in movimento i cui schemi si riflettono a livello di micro e macro cosmo: il concetto di ‘pensiero sistemico’ di Leonardo da Vinci nasce da questo assunto di base che il Genio toscano, cento anni prima di Galileo e Bacone, sviluppò attraverso un nuovo approccio empirico allo studio del mondo naturale. Da qui l’osservazione sistemica dei processi e la decodificazione dei dati attraverso l’alfabeto della scienza, la matematica. Fu il principio del ‘metodo scientifico’ moderno e contemporaneo.

L’ideazione e lo sviluppo del progetto sono state affidate a Stefano Mancuso, una tra le massime autorità mondiali nel campo della neurobiologia vegetale, Fritjof Capra, fisico e teorico dei sistemi fondatore e Direttore del Center for Ecoliteracy a Berkeley in California e Valentino Mercati, fondatore e presidente di Aboca. Il coordinamento scientifico è di Valentina Zucchi, MUS.E. L’ideazione e la produzione sono di Aboca con l’organizzazione e il coordinamento di MUS.E. La mostra è promossa dal Comune di Firenze e dai Musei Civici Fiorentini.

Proverbio Toscano del Giorno

"Chi seve all'altare, vive d'altare"

venerdì 14 giugno 2019

La Divina Commedia torna al Giardino Bardini con la voce di 100 cittadini di ogni età e provenienza

DOMENICA 16 GIUGNO, 4 repliche 
ore 5.30, 7.00, 18.30, 20.00
 

Dante2021 torna, dopo due anni, al Giardino di Villa Bardini (Costa san Giorgio 2) , dove oltre 100 persone tra cui migranti, persone con disagio economico, fisico e psichico e a rischio di esclusione sociale, assieme a tanta gente comune, reciteranno terzine dantesche in una delle cornici più suggestive di Firenze. Una emozionante azione scenica che sarà rappresentata domenica 14 giugno (ingresso gratuito su prenotazioni su www.culter.it oppure telefonicamente al numero 3392469450, dalle 10 alle 18 - info@stazioneutopia.com) all’alba e al tramonto in quattro fasce orarie: 5.30, 7, 18.30, 20. Ogni replica ha la durata di circa un’ora. Il progetto dell’Associazione Culter è realizzato con il contributo di Regione Toscana, Comune di Firenze, Fondazione CR Firenze, Fondazione Parchi Monumentali Bardini e Peyron, Brunello Cucinelli Spa, Publiacqua, Cral Publiacqua, Mazzanti Piume, e in collaborazione con associazioni, enti e cooperative che si occupano di promozione sociale.

Piume2021 | Legato con amore in un volume, ciò che per l'universo si squaderna prosegue l'esplorazione dell'universo dantesco che Culter propone da anni attraverso azioni sceniche e corali in vista delle celebrazioni per i 700 anni della morte di Dante Alighieri del 2021. Il progetto offre un’opportunità di educazione popolare in un contesto inclusivo che si rivolge anche a fasce marginali spesso escluse dalla vita culturale. Attraverso lo strumento offerto dalla poesia, i partecipanti vivono un’esperienza culturale e artistica che finisce per accomunarli al di là delle appartenenze sociali, religiose, professionali. PIUME>Dante2021 è dedicato al tema del volo nella Divina Commedia e si snoda nel parco attraversando spazi diversi e incontrando un popolo di uccelli, simbolo dell' umano desiderare e del 'trasumanar' dantesco. 

I costumi e gli accessori sono gentilmente offerti da Mazzanti Piume (www.mazzantipiume.it), storica bottega fiorentina che da tre generazioni mantiene viva una delle più raffinate e antiche tradizioni artigianali del territorio.

La rappresentazione è stata preceduta da alcuni mesi di formazione alla lettura, comprensione e interpretazione della Divina Commedia guidate da Franco Palmieri, regista, educatore e drammaturgo e da Luisa Cortesi, danzatrice e coreografa, che si sono svolte quest’anno presso il Progetto Ponterosso Alisei. La struttura, che si occupa dell’accoglienza di persone in disagio, con problemi pregressi di tossicodipendenza o di natura psichiatrica, offre aiuto e sostegno in collaborazione con i servizi del territorio volto alla riattivazione e al rafforzamento delle risorse individuali verso l’autonomia della persona. Come in altre precedenti esperienze, scegliere questa sede, significa anche favorire la partecipazione di alcune delle persone accolte nella struttura.

‘’Dopo la grande affluenza avuta col festival ‘La Città dei lettori’ - dichiara il Presidente della Fondazione Parchi Monumentali Bardini e Peyron Jacopo Speranza – ancora una manifestazione che vedrà Villa Bardini nuovamente invasa da un pubblico assai variegato. E’ un altro motivo di soddisfazione per tutti noi che stiamo investendo risorse ed energie perché questo complesso sia sempre di più della città e dei suoi abitanti. In questo caso siamo davvero lieti di poter offrire tanta bellezza anche a persone che vivono uno stato di disagio. Sappiamo bene che ciò non risolve i loro problemi, ma crediamo che questo luogo possa far loro dimenticare, almeno per un momento, le sofferenze di ogni giorno. E questa per noi è già una grande soddisfazione’’.  
“Dante più di altri – sottolina Duccio Mazzanti della ditta artigiana Mazzanti Piume - ha colto il momento del volo, lo spostarsi da un luogo ad un altro come fanno gli uccelli grazie alle loro ali piumate, come percorso di vita. Gli uccelli senza confini, passano sopra mari e monti e scendendo a nidificare e portare la propria cultura ovunque. - Queste le parole di che aggiunge - Da anni Culter porta avanti un progetto meraviglioso di integrazione e divulgazione ad un livello diverso ed essendo artigiani delle piume, diverse dai soliti materiali, l’adesione da parte nostra era scontata”.
Nelle immagini allegate alcuni momenti delle precedenti edizioni
 
Queste le strutture che hanno partecipato al progetto:
Progetto Ponterosso Alisei
Associazione Trisomia 21 Onlus
Complesso “Albergo Popolare” Fioretta Mazzei
Residenza Bonsai
Casa Elios
Centro “Busillis” Q4

GIORNO E ORARI REPLICHE
Giardino Bardini, Costa San Giorgio 2
16 giugno 2019 
Repliche ALBA 5.30, 7.00
Repliche TRAMONTO 18.30, 20.00
Durata 60 minuti ca.
Ingresso gratuito - Prenotazione obbligatoria fino ad esaurimento posti
Prenotazioni su www.culter.it oppure telefonicamente al numero 3392469450 (dalle 10 alle 18)


giovedì 13 giugno 2019

Dal fiume alla città. Passeggiate al Terzo Giardino

Quello con il Terzo Giardino, parco pubblico in riva all’Arno aperto a tutta la città, è ormai da qualche anno un appuntamento fisso della bella stagione fiorentina.

Un parco insolito sulla riva del fiume, che si avvicina molto all’idea di piccola riserva naturale, in cui la fauna e la flora riprendono lo spazio che spetta loro all’interno dello scenario urbano. È per questo che al suo interno è possibile ritrovare specie arboree ed erbacee, ma anche uccelli e piccoli animali, tipici dell’ambiente fluviale dell’Arno, che tuttavia hanno visto nei decenni scorsi un progressivo restringimento del loro habitat a causa di un’antropizzazione indiscriminata.

Ecco perché il Terzo Giardino – il cui titolo rende omaggio al Terzo Paesaggio di Gilles Clément, che con questo termine valorizza la dimensione spontanea di una natura “residua” rispetto all’intervento dell’uomo – è un giardino più prezioso di altri, perché recupera un ambiente profondamente ecologico, spontaneo e naturale di cui sempre più consapevolmente la società contemporanea riconosce l’importanza e la necessità di salvaguardia, nell’ottica di una sostenibilità globale. E tuttavia è un giardino vero e proprio, nel quale passeggiare, osservare, chiacchierare, giocare, orientandosi e disorientandosi fra le linee dei sentieri: nel parco sono infatti disegnati itinerari dalle forme geometriche, ispirate alla regolarità di un antico giardino all’italiana.

Gli appuntamenti previsti per sabato 8 giugno alle 10.00 e alle 11.30 e domenica 16 giugno alle h16.30 e alle h18.00, a cura di MUS.E, invitano a un’esplorazione guidata del Terzo Giardino. Sarà così possibile osservarne le relazioni e gli intrecci con il fiume, con i ponti e con la città; coglierne il disegno e la struttura; esplorare le specie presenti e osservare esemplari spontanei di flora e di fauna, apprezzando la ricchezza biologica delle rive del fiume. Per tornare a casa con qualche conoscenza – e qualche riflessione – in più.

Il Progetto Riva è realizzato in co-progettazione e con il contributo del progetto Sensi Contemporanei nell’ambito dell’accordo di programma quadro tra Regione Toscana, Mibact Direzione Generale Cinema e Agenzia per la Coesione Territoriale.

    Per chi: per tutti
    Quando: sabato 8 giugno alle 10.00 e alle 11.30 e domenica 16 giugno alle 16.30 e 18.00
    Durata: 1h
    Dove: Terzo Giardino, Lungarno Serristori – Appuntamento sul ponte alle Grazie – angolo con Lungarno Serristori.

Si prega di indossare scarpe chiuse e pantaloni lunghi. La partecipazione è gratuita. La prenotazione è obbligatoria.
Tel. 055-2768224 e 2768558, Mail info@muse.comune.fi.it
Domenica 16 Giugno alle ore 16 al secondo piano della RSA "Il Giglio", ci sarà l'ultimo appuntamento prima della pausa estiva della Rassegna "Appunti per un Cantiere poetico" - A MERENDA PREFERIAMO LA POESIA! Ospite sarà Chiara Rantini che ci presenterà la silloge poetica "Una paradiso per Icaro", Ensemble Edizioni.
L'ingresso è libero.
La RSA "Il Giglio" è situata nel Quartiere 4 di Firenze, all'Isolotto, in Via Santa Maria a Cintoia 9 / A.
info
www.cantierefuturarte.com /cantierefuturarte@gmail.com
Appunti per un Cantiere poetico - A MERENDA PREFERIAMO LA POESIA!

All'interno della struttura è in corso anche il progetto RSSA - Residenze socio shakespeariane Assistite, a cura di Francesco Ferrieri, il risultato del laboratorio condiviso fra under 25 e ospiti della struttura "Sogno di una notte di mezza estate" debutterà il 6 e 8 Luglio in struttura e il 7 Luglio eccezionalmente nell'Estate a San Salvi.


Cantiere Futurarte
info cantierefuturarte@gmail.com
www.cantierefuturarte.com
facebook.com/cantierefuturarte

CONTRASTI 2019 - MUSICA SOTTILE

CONTRASTI 2019 | open your ears
ultimo appuntamento

3 | MUSICA SOTTILE
Venerdì 14 giugno, ore 21.00
Gabinetto Scientifico Letterario Vieusseux – Palazzo Strozzi
Ingresso gratuito

Vasiliki Legaki, Ortsa per violino e viola
Maurizio Azzan, Monochrome per trio d'archi
Franz Schubert, Trio D471in si b maggiore per trio d'archi
Hugo Gomez Chao-Porta, Mesure d'attente per trio d'archi
Daniela Terranova, Rainbow Dust in the Sky per trio d'archi

mdi ensemble
Lorenzo Gentili-Tedeschi, violino
Paolo Fumagalli, viola
Giorgio Casati, violoncello


Proverbio Toscano del Giorno

"Chi non ha arte medico si faccia"

martedì 11 giugno 2019

La schiacciata

“Schiaccia, ciaccia, stiacciata. In Toscana esistono oltre seicento nomi per definirla. Deriva dalla tradizione contadina: in principio era un disco di pasta creato unendo acqua e cereali macinati, poi schiacciato e cotto su pietre roventi. C’è anche chi individua nella placentia dell’antica Roma, l’antenata della moderna schiacciata.
All’occhio e al palato
Segno particolare? La croccantezza tipica della schiacciata toscana, anche se questa varia a seconda della ricetta seguita. È bassa e ha un aspetto rustico con all’interno grosse bolle d’aria, generate dalla lievitazione e dalla cottura.
Preparazione
Prima della cottura viene unta solo leggermente in superficie. Dopo la cottura viene spennellata con abbondante olio extra vergine di oliva che le conferisce il suo caratteristico sapore e la mantiene fragrante.
Nel forno
L’impasto della schiacciata toscana è ben idratato (80% di acqua) e risulta più complesso da stendere. Ci vogliono dalle tre alle otto ore tra impasto, lievitazione e cottura. Viene disposta su tavole di legno e infornata senza teglia, su superfici refrattarie, a 300°C.
Le varianti
Numerose le varianti. A Siena c’è il ciaccino, focaccia morbida e spesso farcita con salumi, a Montiano (Grosseto) si gusta la schiaccia pala di cinquanta centimetri di diametro. Esistono inoltre varianti dolci, dalla schiacciata con l’uva alla schiaccia pizzicata a base di farina, uova, zucchero, ricotta, uvetta e scorza d’arancia. […]”
(Tratto da Informatore COOP di marzo 2019)

Il futuro?... E’ al SIOS19 ! Firenze per un giorno diventa il laboratorio dell’innovazione italiana e internazionale

Dalle 10 alle 18 di domani mercoledì 12 giugno una non stop di
confronti, idee, esperienze allo Spazio Alcatraz della Stazione Leopolda

Sono partner dell’evento Nana Bianca, Fondazione CR Firenze e Pitti Immagine.



Per un giorno Firenze e la Stazione Leopolda diventano il laboratorio dell’innovazione italiana e internazionale. Domani, mercoledì 12 giugno dalle 10 alle 18, si svolgerà la prima edizione estiva di SIOS19 (StartupItalia Open Summit Summer Edition) voluta nel capoluogo toscano da StartupItalia dopo il successo della passata edizione a Milano con 11.000 presenze tra fondatori di startup, studenti, sviluppatori, imprese tradizionali, aziende e investitori. Allo Spazio Alcatraz della Stazione Leopolda, un luogo simbolo della creatività e dell’innovazione a Firenze, si incontreranno imprenditori, sviluppatori, incubatori, investitori, mentor e aziende accomunati dalla volontà di imprimere un’accelerazione allo sviluppo del Paese. 4.000 sono gli operatori che si sono già registrati. Sarà anche l’occasione per lanciare la call per startup che nell’edizione di SIOS di dicembre premierà la migliore startup dell’anno. L’appuntamento è a ingresso gratuito, ma con registrazione da effettuare su web al link https://www.eventbrite.it/e/biglietti-startupitalia-open-summit-summer-edition-60131883081

Apriranno la manifestazione i saluti del Sindaco di Firenze Dario Nardella, del Presidente della Fondazione CR Firenze Umberto Tombari, del Presidente di Confindustria Firenze Luigi Salvadori, del Presidente della Camera di commercio di Firenze Leonardo Bassilichi, dell’ Amministratore delegato di Pitti Immagine Raffaello Napoleone, del Rettore dell’ateneo fiorentino Luigi Dei.

‘’Partecipiamo con un certo orgoglio a questa manifestazione – dichiara il Presidente di Fondazione CR Firenze Umberto Tombari – perché la nostra governance ha impresso una svolta molto decisa in favore della ricerca e dell’innovazione che riteniamo tra i principali fattori di sviluppo del nostro territorio e del Paese. Abbiamo così incrementato il nostro sostegno alla realizzazione di progetti di ricerca applicata e abbiamo promosso il trasferimento tecnologico privilegiando tutte quelle ricerche che hanno risultati a breve termine e un time to market immediato sul tessuto produttivo e nell’industria. Abbiamo anche potuto sviluppare, in collaborazione con partner e stakeholder locali, due importanti programmi che hanno avuto una forte ricaduta sul territorio: sono ‘Faber’ (ricercatori in azienda) che realizziamo insieme a Fondazione per la Ricerca e Innovazione e Confindustria Firenze e ‘Hubble’ (il programma di accelerazione di impresa) che realizziamo sempre con FRI e Nana Bianca e che avrà presto la sua sede definitiva presso il Granaio dell’Abbondanza in Piazza Cestello, un progetto strategico che ci vede particolarmente impegnati proprio nel campo dell’innovazione. I risultati conseguiti fino ad ora ci incoraggiano a fare di più e meglio perché in tre anni di Faber, 18 ricercatori sono stati assunti in micro e pmi del territorio e in due anni di Hubble sono state create 21 nuove imprese in cui sono arruolati circa 80 giovani imprenditori. Siamo convinti che la vera sfida di questi anni è innovare senza stravolgere, aprire nuove strade e creare nuovi modelli di intervento con nuovi interlocutori senza abbandonare quelli tradizionali anche costruendo alleanze che ci permettano di fare di più e meglio’’.

“Sono 133 i milioni di euro - dice David Casalini, Fondatore e CEO di StartupItalia - raccolti da startup e scaleup italiane solo nel primo trimestre 2019 contro i 27 dello stesso periodo nello scorso anno. La cifra comprende i round conclusi dalle startup, tre exit importanti tra cui una da ben 16 milioni di Euro come quella di Viralize e i 10 milioni  dell’equity crowdfunding. Se a questo aggiungiamo che gli incentivi fiscali per chi investe in startup sono passati dal 30 al 40%, fino al 50% per le imprese che in un’ottica di open innovation decidono di acquisire una startup (e quindi di generare nuove exit) la semplificazione, che forse è uno dei punti più forti su cui lavorare con la nascita delle SIS, e il Fondo Nazionale Innovazione da 1 miliardo, forse non c’è mai stato un momento così favorevole per chi vuole fare impresa e creare posti di lavoro nel nostro paese”.

Dal food al turismo, dal lifestyle alle nuove professioni digitali, a SIOS19 Summer Edition si parlerà di futuro con chi il futuro lo costruisce tutti i giorni. saranno infatti presenti i “creators”, come Sofia Viscardi Founder di VENTI, imprenditori di nuova generazione che grazie a piattaforme come Facebook o YouTube raggiungono milioni di persone tramite i propri contenuti. Insieme a Marco Montemagno ci saranno Federico Clapis, Luca Mazzucchelli e Riccardo Wesachannel. Nel programma, curato da Giampaolo Colletti, sono previsti speaker italiani e internazionali tra cui Simon Beckerman, Fondatore di Depop, Paolo Barberis, Fondatore di DADA e Nana Bianca, Francesca Cavallo, Co-Autrice del bestseller mondiale Storie della buonanotte per bambine ribelli, Ivan Gowan, CEO capital.com e currency.com, Stefano Cecconi, CEO di Aruba, Andrea Santagata, Chief Innovation Officer del Gruppo Mondadori, Fabio Vaccarono, Country Manager Google Italia, Agostino Santoni, CEO Cisco Italia, Danilo Venturi, Direttore di Polimoda, Patrizia Caraveo, Astrofisica, Alberto Forchielli, Imprenditore, Nicola Palmieri, Founder di Docety, Francesco Zorgno, Co-Founder di CleanBnB, Antonio Giarrusso CEO Userbot, Luca Sofri, giornalista, Massimiliano Squillace, Fondatore di Notizie.it, e molti altri. Uno spazio della plenaria sarà anche dedicato al ruolo dei Venture Capital nell'ecosistema di crescita e sviluppo delle startup.

La novità di questa edizione sarà lo StartupItalia Village, uno spazio espositivo dove le startup presenteranno le loro idee di business per rivoluzionare il mercato e lo stile di vita del futuro. Un luogo dove le startup incontrano gli esperti del settore, gli investitori e un pubblico interessato per stringere le giuste connessioni e portare i propri progetti verso il futuro. Hanno già aderito e saranno presenti con il loro tavolo oltre 80 startup. Lo StartupItalia Village prenderà vita nell’area adiacente alla sala plenaria e sarà dedicato a incontri di networking e pitch.

Oltre al main stage, in cui si alterneranno assoli e talk, ci saranno altri tre palchi in cui troveranno spazio tutti gli attori dell’ecosistema di innovazione rivolto alle imprese e startup. In particolare dalle 15 si terrà il workshop organizzato da Confindustria Firenze sui temi di Industria 4.0 e di presentazione del DIH il Digital Innovation Hub di supporto alle imprese con ospite Andrea Bianchi, Direttore Politiche Industriali Confindustria e case study di imprese 4.0. Alessandro Sordi di Nana Bianca e il Direttore generale di Fondazione CR Firenze Gabriele Gori racconteranno la genesi e lo sviluppo del progetto del ‘Granaio dell’Abbondanza’ che vedrà nascere entro l’anno nel granaio dei Medici la ‘casa delle start-up digitali’. Ma non solo, nello StartupItalia Village troveranno spazio anche un palco dedicato alle aziende per presentare case history reali e condividere esperienze che possano ispirare il pubblico in sala. E un terzo palco, l’Ape Pitch & Spritz: 5 minuti per 5 ingredienti, la ricetta frizzante per startup innovative.

StartupItalia Open Summit  Summer Edition  ha ricevuto il Patrocinio del Comune di Firenze, della Camera di Commercio di Firenze e di Confindustria Firenze ed è realizzato grazie al supporto di tre importanti partner: Nana Bianca, Fondazione CR Firenze e Pitti Immagine. Sono sponsor dell’evento Aruba, Mamacrowd, Confindustria Firenze, Computer Gross, IBM, Camera di Commercio Firenze, Estra, Notizie.it, Unicoop Firenze, Intesa Sanpaolo, TIM, Cisco, CleanBnB, Valvola, Confartigianato Firenze,  Widiba, Userbot, Culture Creativity Club e Hoopygang. La manifestazione è realizzata col supporto di Vino75, Select, Street Food Mobile, Endeavor, Spicciati, Polo Tecnologico, Develer, 4ECOM e Honda 3M Auto. Sono media partner Mondadori, La Nazione, ControRadio, Italia Startup, iPressLIVE, Videodrome, PromoFirenze, Punto Impresa Digitale, Comunicatica. È destination partner dell’evento Destination Florence. Lo StartupItalia Village è realizzato grazie al supporto di Amazon AWS.

StartupItalia è la piattaforma leader per la creazione di contenuti e di servizi editoriali, utilizzata da milioni di lettori in Italia e non solo. Aiuta il pubblico a scoprire trend, investitori e notizie sulle startup, le aziende e i progetti innovativi.

Per maggiori informazioni sul programma della giornata e sugli Speaker visitare il sito
https://www.startupitaliaopensummit.eu/
Per maggiori informazioni sul programma della giornata e sugli speaker visitare il sito www.startupitaliaopensummit.eu

Workshop "Frontiers in Discrete Choice Experiments and the evaluation of non-market goods"

Con la partecipazione del premio Nobel 2000 per l'Economia Daniel McFadden. 14 giugno 2019, ore 10, Accademia dei Georgofili, Logge Uffizi Corti - Firenze. Organizzazione: Centro Studi di Estimo e di Economia Territoriale Ce.S.E.T., Centro Universitario di Ricerca per lo Sviluppo Comparativo del Settore Vitivinicolo (UNICESV), Dipartimento di Scienze e Tecnologie Agrarie, Alimentari, Ambientali e Forestali (DAGRI), Accdemia dei Georgofili. La partecipazione è riservata a coloro che si saranno registrati entro mercoledì 12 giugno aadesioni@georgofili.it

Conferenza "L’anatomia nell’arte rinascimentale: Leonardo tra ricerca e arte"

di Massimo Gulisano (docente di Anatomia umana, Università di Firenze). Nell'ambito delle celebrazioni del 500° anniversario della morte di Leonardo. 13 giugno 2019, ore 17, Sala Strozzi, via La Pira, 4 - Firenze. Organizzazione: Sistema Museale di Ateneo (SMA). Per informazioni: tel. 055 2756444
https://www.msn.unifi.it/index.php?module=CALpro&func=item&action=view&ID=164

Giornata di studio "Tecnologia e design nei progetti Olivetti"

Terzo incontro dedicato a Adriano Olivetti. Introducono Lorenzo Capineri e Antonio Chini. Giacomo Bucci (Dipartimento Ingegneria dell’informazione) parlerà di "Personal Computer Olivetti M20: il perché di un mancato successo". Durante l'incontro sarà presentato il libro "L’idioma Olivetti 1952-1979" di Caterina Toschi (Università per Stranieri di Siena). 12 giugno 2019, ore 9.30, Scuola di Ingeneria, Aula Caminetto, via di Santa Marta, 3 - Firenze. Organizzazione: Dipartimento di Ingegneria dell'Informazione.
https://www.pin.unifi.it/images/PINews/olivetti4_1.pdf

Concerto del Coro Universitario di Firenze e dell'Orchestra dell’Università di Firenze

In occasione della conclusione della stagione 2018/2019. Musiche di G. Verdi, P.I. Tchaikovsky, C. Gardel ed altri. 13 giugno 2019, ore 21, Chiesa di San Felice, Piazza San Felice, 5 - Firenze.

Andrea Segrè, Giorgio Vallortigara e Mario Cucinella agli incontri del Master ‘Futuro Vegetale’

Il primo appuntamento con Segrè martedì 11 giugno alle ore 18.45

Auditorium Fondazione CR Firenze

Ad ingresso libero con prenotazione obbligatoria





E’ l’agroeconomista Andrea Segrè il protagonista del primo incontro (domani martedì 11 giugno alle ore 18.45, Auditorium Fondazione CR Firenze, Via Folco Portinari 5 rosso - ingresso libero con prenotazione obbligatoria nel sito www.fondazionecrfirenze.it) del nuovo ciclo di conferenze del Master ‘Futuro Vegetale’, l’iniziativa in cui le piante diventano protagoniste dell’innovazione tecnologica e sociale del futuro promossa da Fondazione CR Firenze e dall’Università degli studi di Firenze. ‘Futuro Vegetale’ è un progetto, lanciato l’anno scorso, che combina un master universitario di primo livello con un ciclo di incontri di esperti della materia, aperti alla cittadinanza. L’intento dell’iniziativa è formare professionisti, capaci di concretizzare una visione innovativa del rapporto tra mondo vegetale, dinamiche sociali, materiali e spazio progettato e abitato, ma anche informare il pubblico sulle nuove forme del rapporto tra l’uomo e l’ambiente in cui vive, tenendo conto delle sfide economiche, sociali e abitative del presente. L’intero progetto ha il coordinamento di Stefano Mancuso, professore di arboricoltura all’Università di Firenze e direttore del Laboratorio internazionale di neurobiologia vegetale (Linv) e ne è coordinatore scientifico Leonardo Chiesi, professore di sociologia all’Università di Firenze. Alla prima edizione sono stati relatori personalità quali Carlo Petrini, fondatore di Slow Food e dell’Università degli Studi di Scienze Gastronomiche di Pollenzo, Stefano Boeri, Presidente della Triennale di Milano e progettista del Bosco Verticale, Fritjof Capra, fisico e teorico dei sistemi autore de ‘Il Tao della fisica’.



Dopo Andrea Segrè, fondatore e presidente di Last Minute Market, lo spin-off accademico diventato laboratorio di riferimento europeo per la riduzione e il recupero a fini solidali degli sprechi alimentari, progetto che lo ha fatto riconoscere come il massimo esperto italiano nella lotta allo spreco alimentare, venerdì 21 giugno (stesso luogo e stessa ora) sul tema ‘L’intelligenza degli animali’ interverrà Giorgio Vallortigara, primo scienziato a fornire prove sulla lateralizzazione funzionale nel cervello degli uccelli. L’ultimo degli appuntamenti, ‘Architettura Bio Inspired’, sarà venerdì 28 giugno con Mario Cucinella che ha curato di recente Padiglione Italia alla Biennale di Architettura 2018 intitolato Arcipelago Italia; nel 2012 ha fondato il Building Green Futures, un'organizzazione no-profit con l'obiettivo di diffondere un'architettura che garantisca dignità, qualità e performance nel rispetto dell’ambiente.



“Siamo lieti di poter ospitare anche quest’anno importanti relatori che metteranno a disposizione degli allievi del master (e non solo) le loro esperienze e conoscenze – afferma Gabriele Gori, Direttore Generale di Fondazione CR Firenze -. Questa iniziativa risponde a obiettivi diversi della Fondazione perché è stata sviluppata nell’ambito del settore Ricerca scientifica ma tocca tematiche a noi molto care come l’ambiente e il sociale. Un approccio multidisciplinare che è fondamentale oggi per interfacciarci alle sfide del futuro”.



“Queste conferenze - sottolinea Stefano Mancuso, coordinatore scientifico del Master 'Futuro Vegetale' - sono un momento importante per diffondere un modo nuovo di pensare al rapporto tra uomo e piante’’. ‘’I nostri ospiti – evidenzia l’ altro coordinatore Leonardo Chiesi -rappresentano l’approccio interdisciplinare del master sottolineando le relazioni tra il mondo della natura, l’innovazione sociale e le potenzialità del progetto".

"Il paesaggio fiesolano e i suoi giardini. Il giardino toscano dalle origini ad oggi"

La Fondazione Giovanni Michelucci in collaborazione con Naturaprogetto, Associazione Distretto Biologico Fiesolano e con il patrocinio del Comune di Fiesole, promuove per la giornata di sabato 22 giugno 2019 alle ore 11.00 il primo incontro di "Il paesaggio fiesolano e i suoi giardini. Il giardino toscano dalle origini ad oggi", un'occasione per scoprire il giardino di Villa "Il Roseto" a Fiesole e degustare i prodotti locali dell'Associazione Distretto Biologico Fiesolano.



Il paesaggio fiesolano e i suoi giardini.
Il giardino toscano dalle origini ad oggi

a cura di Ines Romitti

Fondazione Michelucci in collaborazione con Naturaprogetto e Associazione Distretto Biologico fiesolano
con il patrocinio del Comune di Fiesole

Il giardino non è solo un luogo di pace e di serenità, ma è anche un posto da condividere, che insegna la pazienza, la precisione e la cura necessaria di quello che si fa. Per il secondo anno dalla sua completa ristrutturazione, ritorna a vivere il giardino di Villa “Il Roseto” a Fiesole, sede della Fondazione Giovanni Michelucci. L’iniziativa si inserisce nel percorso di valorizzazione del patrimonio dei giardini fiesolani, portata avanti da molti anni dal Comune di Fiesole.

Incontri:
sabato 22 giugno 2019,  ore 11.00 – 13.00
sabato 28 settembre 2019,  ore 11.00 – 13.00
Villa Il Roseto - Via Beato Angelico 15, Fiesole

Programma:
11.00: Accoglienza partecipanti
11.15: Conversazione con l’Architetto Paesaggista Ines Romitti
11.45: Visita guidata al giardino
12.30: Degustazione a cura dell’Associazione Distretto Biologico fiesolano

Partecipazione max 25 persone | contributo richiesto di 10€ a persona
Per info e prenotazioni: 055 597149 – fondazione@michelucci.it

Proverbio Toscano del Giorno

"Chi esce fuori dal suo mestiere, fa la zuppa nel paniere"

lunedì 10 giugno 2019

Proverbio Toscano del Giorno

"Chi bazzica co' preti e intorno ha il medico, vive sempre ammalato e muore eretico"

Presentazione del libro di GIUSEPPE COSTANZO Verrà l'angelo ladro- Incontrare la letteratura per affrontare la malattia, il dolore, la morte e il lutto

martedì 11 giugno, ore 18.00

presso la terrazza di Palazzo Pucci (quinto piano) -
Via de' Pucci, 4
*in caso di maltempo l'evento si terrà presso l'Archivio storico di Palazzo Pucci

presentazione del libro di

GIUSEPPE COSTANZO

Verrà l'angelo ladro- Incontrare la letteratura per affrontare la
malattia, il dolore, la morte e il lutto

(Libreria editrice Fiorentina)

intervengono
Padre Guidalberto Bormolini, direttore della collana Tutto è Vita, monaco e antropologo
Marino Biondi, Professore e storiografo

[sarà presente l'autore] - POSTI LIMITATI
Scuola Fenysia inaugura martedì 11 giugno alle ore 18.00 il ciclo di
presentazioni in collaborazione con Libreria Editrice Fiorentina che si terranno nella terrazza  di Palazzo Pucci. Il primo appuntamento è con Giuseppe Costanzo che insieme a  Padre Guidalberto Bormolini e il Prof. Marino Biondipresenterà il libro Verrà l'angelo ladro - Incontrare la letteratura per affrontare la malattia, il dolore, la morte e il lutto.

Passeggiare tra i sentieri della letteratura del ‘900 per condividere inquietudini, domande e tentativi di risposte che la fine della vita pone ad ognuno di noi.
Camus, Roth, Bufalino, Turoldo, Lewis, Carver e molti altri autori ci aiuteranno a confrontarci con i temi del dolore, della malattia, dell’accompagnamento del malato, della morte e del lutto.

Un percorso di poesie, narrazioni e lampi di filosofia, utile per coloro che, per professione, per vicende personali o per preparazione a ciò che inevitabilmente accadrà,vogliono riappropriarsi del rapporto con l’ignoto, con il Mistero che, inevitabilmente,interpella ogni esistenza umana.

Un piccolo manuale di sopravvivenza per chi cerca indizi e riconosce nella storia dell’altro, scrittore, poeta o filosofo, ma soprattutto testimone, una traccia per il proprio cammino.


sabato 8 giugno 2019

“Lo yoga a Giava e Bali”: ne parla a Firenze il prof. Acri dell’Ephe di Parigi

Il 12 giugno alla Biblioteca umanistica dell’Università di Firenze conferenza di Andrea Acri, docente dell’École Pratique des Hautes Études di Parigi. Interviene anche Fabrizia Baldissera, professore associato di Lingua e Letteratura sanscrita dell’ateneo fiorentino. Coordina Maria Giuseppina Caramella, presidente della Fondazione il Fiore. Ingresso libero.

Lo yoga nelle fonti in antico giavanese e poi nella letteratura moderna e nella pratica spirituale di Bali.
E’ il tema della conferenza con proiezione d’immagini che il prof. Andrea Acri, docente di Sanscrito e Indonesiano all’École Pratique des Hautes Études di Parigi (sezione di Scienze religiose), terrà mercoledì 12 giugno alle ore 17 presso la Sala Comparetti della Biblioteca Umanistica dell’Università di Firenze (ingresso libero, piazza Brunelleschi 3-4).
Un appuntamento, organizzato dal Dipartimento di Formazione, Lingue, Intercultura, Letterature e Psicologia dell’ateneo fiorentino e dalla Fondazione il Fiore, a cui interverrà anche Fabrizia Baldissera, professore associato di Lingua e Letteratura Sanscrita dell’Università di Firenze, e che sarà aperto dai saluti di Floriana Tagliabue, direttore della Biblioteca umanistica, e Ikuko Sagiyama, presidente corso di laurea in Lingue e Civiltà dell’Oriente antico e moderno. Maria Giuseppina Caramella, presidente della Fondazione il Fiore, modererà l’incontro.
«L’Indonesia – spiega Andrea Acri - ha accolto, assieme a elementi linguistici, culturali e religiosi di origine indiana, varie tradizioni yoga fin dalla seconda metà del primo millennio dell’era corrente. La letteratura Shivaita in sanscrito e antico giavanese da Giava e Bali, fiorita nel periodo dall’VIII al XV secolo, testimonia la presenza dello yoga di Patañjali (aṣṭāṅgayoga) e di quello Shivaita o «tantrico» (ṣaḍaṅgayoga). Entrambe le tradizioni, dismesse dopo l’arrivo dell’Islam a Giava, hanno continuato a svilupparsi in maniera «localizzata» a Bali, tutt’ora largamente induista. La lezione discuterà dello yoga nelle fonti in antico giavanese e della sua continuazione a Bali: nella letteratura balinese moderna sull’Induismo, influenzata dai movimenti riformisti indiani del ventesimo secolo, ed anche nella pratica mistico-spirituale e rituale fino ai giorni nostri, con illustrazioni».

Per ulteriori informazioni, Fondazione il Fiore. Tel.: 055-225074

giovedì 6 giugno 2019

FloReMus - Rinascimento Musicale a Firenze

Associazione L’Homme Armé



presenta

FloReMus

Rinascimento Musicale a Firenze

Festival internazionale



Dal 26 agosto al 15 settembre 2019





L’Associazione L’Homme Armé, attiva da trentacinque anni e che da un quarto di secolo organizza rassegne dedicate alla musica antica, dal 26 agosto al 15 settembre 2019 dà vita alla terza edizione di «FloReMus. Rinascimento Musicale a Firenze».

Firenze, oltre a essere notoriamente la culla del Rinascimento pittorico ed architettonico, è stata un importantissimo laboratorio dei principali indirizzi musicali del Rinascimento e non solo; se molti sanno della nascita del melodramma a Firenze nel 1600, pochi ne conoscono la lunga gestazione cui questa città ha dato un contributo tutt’altro che secondario, fondamentale per tutta la musica dei secoli successivi. Il Festival Internazionale FloReMus Rinascimento Musicale Fiorentino è il primo interamente dedicato alla musica del Quattro-Cinquecento, collocato nella città che ha maggiormente influito sulla cultura rinascimentale nelle sue varie sfaccettature, artistico-visive, letterarie, musicali, filosofiche, scientifiche e politiche. Il Rinascimento rappresenta un periodo di grandi movimenti politici, sociali, artistici e scientifici, un periodo che, per certi versi, potrebbe avere delle analogie con altri periodi storici, compreso quello attuale. E anche il panorama musicale del Rinascimento presenta varie analogie con quello attuale, nonostante la diversa portata e incidenza della musica.

La terza edizione avrà un focus legato a tre importanti o particolari ricorrenze: 500 anni dalla morte di Leonardo da Vinci, ma anche dalla nascita di Cosimo I, primo Granduca di Toscana, e di Caterina de’ Medici, diventata regina di Francia come moglie di Enrico II. Il calendario degli appuntamenti, che abbraccia un arco di tempo più ampio di quello delle precedenti edizioni, sarà articolato in diversi momenti e in luoghi con differenti caratteristiche:



-          concerti serali: affidati ad interpreti di livello internazionale, e collocati in luoghi di straordinario interesse culturale; ospiti esteri di quest’anno sono l’ Ensemble Doulce Mémoire diretto da Denis Raisin Dadre (Francia) e il Sollazzo Ensemble diretto da Anna Danilevskaia (Basilea, Svizzera); composizione internazionale anche per European Lute Quartet, che include un solo italiano.

-          concerts à boire: affidati a giovani gruppi e singoli musicisti emergenti, e collocati, in orario da aperitivo, in contesti più informali e anche conviviali;

-          conversazioni: incontri su temi legati al periodo storico, affidati ad esperti del settore che li affronteranno con un taglio da alta divulgazione;

-          laboratori: un momento didattico divulgativo rivolto anche a chi sa pochissimo del Rinascimento a Firenze;

-          corso internazionale: interamente dedicato al repertorio rinascimentale, oggi il meno studiato anche nei tanti corsi di musica antica che sono nati nei Conservatori italiani. Il corso, realizzato in collaborazione con la Scuola di Musica di Fiesole, sarà rivolto sia ad appassionati e amatori, sia a giovani musicisti di livello avanzato e sarà articolato in tre diversi atelier: il primo per ensembles già costituiti (30/8-1/9, il secondo dedicato al madrigale e alla chanson (5-8/9) e il terzo dedicato al repertorio carnascialesco fiorentino (5-8/9).



CONCERTI SERALI



LUNEDÌ 2 SETTEMBRE



Lunedì 2 settembre, ore 21.15, Biblioteca di Michelozzo, Museo di San Marco (Piazza San Marco, Firenze)

Sollazzo Ensemble diretto da Anna Danilevskaia (Basilea, Svizzera):

firenze circa 1350. Musica al tempo dello sbocciare dell’Umanesimo

Musiche di Paolo, Donato, Giovanni e Lorenzo da Firenze e Francesco Landini con un giovane Ensemble già noto a livello internazionale.

Tra il 1350 e il 1400, la città di Firenze fu l’epicentro di una fioritura culturale che ha influenzato la cultura italiana fino ad oggi: l’architettura e le arti stavano subendo un cambio estetico, il dialetto toscano fu elevato a un linguaggio letterario da poeti come Dante, Petrarca e Boccaccio, e la popolazione di Firenze divenne eccezionalmente colta e ben educata.



MARTEDÌ 3 SETTEMBRE



Martedì 3 settembre, ore 21.15, Biblioteca di Michelozzo, Museo di San Marco

European Lute Quartet (S. Richter, J.M. Poirier, T. Meunier, G.L. Lastraioli):

Il giardino del liuto. Musiche per quattro liuti

Musiche di N. Vallet - R. Ballard - G. Pacoloni  e anonimi vari del XVI secolo

Lo splendore e l’estro del repertorio per il liuto, che era lo strumento più popolare del Rinascimento, affidato a quattro virtuosi europei.



MERCOLEDÌ 4 SETTEMBRE



Mercoledì 4 settembre, ore 21.15, Basilica di San Miniato al Monte (via delle Porte Sante 4)

L’Homme Armé diretto da Fabio Lombardo + Attore da definire

Una Passione per il popolo. Il Passio secundum Mattheum di Corteccia

Musiche di Francesco Corteccia

A cavallo tra gli anni Venti e Trenta del XVI secolo, il giovane musicista mediceo compone due passioni. In questo concerto viene presentata la passione secondo Matteo, a tutt’oggi ancora inedita, un esempio del particolare stile fiorentino che si andava sviluppando in quegli anni parallelamente all’invenzione del madrigale. Corteccia diventerà il musico prediletto del Granduca Cosimo I e viene ancora oggi considerato uno dei migliori testimoni della musica del Rinascimento fiorentino.



VENERDÌ 6 SETTEMBRE



Venerdì 6 settembre, ore 21.15, Museo di San Marco

Ensemble Doulce Mémoire diretto da Denis Raisin Dadre (Francia)

Musiche per il regno di Francesco I di Valois

Musiche per la Chambre e l’Écurie

Un concerto che ricrea il fascino della vita di tutti i giorni alla corte di Francia nel XVI secolo attraverso il repertorio musicale della Stalla e della Camera del Re. Appassionato di feste, balli e spettacoli, Francesco I sarà circondato dai migliori cantanti e strumentisti di Francia per rendere la vita di corte piacevole e rinvigorita, ma anche per partecipare alla sua politica di prestigio. Niente di meglio di uno dei migliori e più longevi gruppi specializzati (Denis Raisin Dadre fondò l’Ensemble Doulce Mémoire nel 1989) per ridare vita a questo singolare repertorio.



BIGLIETTI: nei luoghi dei concerti un’ora prima dello spettacolo per i concerti serali del 2, 3 e 6 settembre (biglietto intero euro 18, ridotto euro 12). I biglietti prenotati, data la capienza limitata degli spazi, vanno ritirati 30 minuti prima dell’inizio dei concerti.

Il concerto di martedì 4 a San Miniato al Monte è a ingresso libero.
Le conversazioni sono tutte a ingresso libero.

Informazioni e prenotazioni: tel. 055 695000/3396757446 informazioni@hommearme.it www.hommearme.it

Conversazioni



Le conversazioni, dedicate a temi interdisciplinari connessi alla musica del Rinascimento e in particolare ai soggetti dei concerti serali, saranno rivolti al pubblico degli appassionati e affidati ad esperti del settore, scelti per particolare esperienza e attitudine nella divulgazione di alto livello. Ad eccezione della prima, si svolgeranno nella Sala Aleramo della Biblioteca delle Oblate (via dell’Oriuolo 24), importante luogo culturale nel centro storico di Firenze. Tutte le conversazioni saranno a ingresso libero.



Domenica 1 settembre, ore 17

Palazzo Medici Riccardi, Via Cavour 3, Firenze (Sala Luca Giordano)

Caterina de’ Medici e il ballet de cour, con Gloria Giordano

in collaborazione con il Comitato Cosimo e Caterina



Venerdì 6 settembre, ore 18.30

Biblioteca delle Oblate, via dell’Oriuolo 24, Firenze

La chanson nelle corti italiane come veicolo della cultura franco-borgognona

con Denis Raisin Dadre, fondatore dell’Ensemble Doulce Mémoire)



Sabato 7 settembre, ore 18.30

Biblioteca delle Oblate, Firenze

Leonardo da Vinci e il ritratto di Josquin Desprez con Walter Testolin



Martedì 10 settembre, ore 18.30

Biblioteca delle Oblate, Firenze

Simonetta e le altre: le donne nella festa fiorentina del Quattrocento

con Paola Ventrone



Concerts à boire



Questi concerti, di breve durata, si svolgeranno durante tutto l’arco del Festival nel tardo pomeriggio, in vari luoghi della città, con particolare attenzione ai luoghi di aggregazione giovanile, purché dotati di adeguate condizioni acustica al tipo di musica che verrà eseguiti. Saranno affidati a giovani gruppi vocali o strumentali che si saranno segnalati durante le varie attività didattiche organizzate da L’Homme Armé, contribuendo a far conoscere e a stimolare i giovani esecutori di musica antica.

Tutti i concerts à boire saranno a ingresso libero.



(data e luogo da definire), ore 19,30

Ensemble madrigalistico, diretto da R. Bertini

musiche di Monteverdi



(data e luogo da definire), ore 19,30

Marco Saccardin, voce e liuto

musiche di Josquin, Cara, Tromboncino



Domenica 1 settembre, ore 19.30

Palazzo Medici Riccardi, Firenze

PRIMO Concerto del III corso internazionale di musica rinascimentale

allievi dei corsi e docenti de L’Homme Armé

in collaborazione con il Comitato Cosimo e Caterina



Domenica 8 settembre, ore 17.30

Palazzo Medici Riccardi, Firenze

SECONDO Concerto del III corso internazionale di musica rinascimentale

allievi dei corsi e docenti de L’Homme Armé

in collaborazione con il Comitato Cosimo e Caterina



(data e luogo da definire), ore 19,30

Lunaensemble, diretto da L. Bonci

musiche di Monteverdi



(data e luogo da definire), ore 19,30

Consorzio delle viole della Scuola di Musica di Fiesole

musiche di J. Dowland, J. Jenkins, G. Coperario, T. Lupo, T. Morley



Corso internazionale di musica rinascimentale



Atelier per gruppi vocali (30 agosto - 1 settembre)

Il corso è rivolto a gruppi vocali già formati, minimo 4 voci, con o senza direttore. Il programma di studio, che sarà preventivamente concordato tra il docente e il direttore/leader del gruppo, potrà includere una parte del repertorio rinascimentale del gruppo e almeno un brano studiato ex novo per l’occasione. Nei giorni immediatamente precedenti la presenza del gruppo stesso, è possibile concordare un programma di lezioni espressamente rivolte ai direttori. L’ultimo giorno è previsto un concerto di tutti i gruppi partecipanti. I migliori gruppi verrano inviati ad esibirsi da soli all’interno del programma del Festival.

Docenti: Fabio Lombardo, Mya Fracassini



Atelier Chanson e Madrigale

5-8 settembre

Questo corso si rivolge a cantanti e strumentisti che hanno già concluso o stanno per concludere il loro percorso formativo. Il programma di studio si concentrerà sul repertorio del madrigale italiano e della chanson francese del Cinquecento, da Josquin a Marenzio. Per iscriversi allegare al modulo d’iscrizione almeno 2 file audio con due brani cantati recentemente. All’interno del corso ci sarà anche una lezione teorico-pratica sulla danza rinascimentali. L’ultimo giorno è previsto un concerto di tutti i partecipanti. I migliori allievi verrano inviati ad esibirsi all’interno del programma del Festival.

Docenti: Fabio Lombardo, Gabriele Lombardi, Gian Luca Lastraioli, Denis Raisin Dadre (masterclass sulla chanson)



Atelier “Ben venga maggio”

Dal 5 all’8 settembre (mattina e pomeriggio)

Il corso è rivolto ad cantori appassionati del repertorio o curiosi di conoscerlo con una buona esperienza corale e d’insieme. Il programma del corso si concentrerà sul repertorio dei canti carnascialeschi, trionfi e canzoni villanesche del Quattro-Cinquecento.

L’ultimo giorno è previsto un concerto con tutti i partecipanti.

Docenti: Fabio Lombardo, Gian Luca Lastraioli



Durante il corso sono previste esecuzioni pubbliche con la partecipazione degli allievi e dei docenti. A tutti i partecipanti sarà rilasciato un attestato di partecipazione.



L’HOMME ARMÉ, fondato nel 1982, svolge un’intensa attività di ricerca e di esecuzione concertistica e discografica del repertorio, principalmente vocale, dal Trecento al Seicento, dedicando particolare attenzione al repertorio fiorentino, In questo ambito ha effettuato registrazioni discografiche come Musica a Firenze al tempo di Lorenzo il Magnifico, Regina Pretiosa: una celebrazione mariana del Trecento Fiorentino, Missa in Assumptione Beatae Mariae Virginis di Marco da Gagliano. Nel corso delle sua attività concertistica ha ripetutamente e con successo eseguito grandi opere della letteratura antica come Vespro della Beata Vergine, Intermedi della Pellegrina, Rappresentazione di Anima et di Corpo). Nel corso degli anni ha collaborato con vari musicisti e direttori quali Frans Bruggen, Andrew Lawrence-King, Christophe Coin, Andrew Parrott, Kees Boeke, Alan Curtis. Da molti anni la direzione artistica del gruppo è affidata a Fabio Lombardo.

L’Homme Armé è stato ripetutamente presente nelle stagioni concertistiche di importanti istituzioni e festival, come ad esempio Ravenna Festival, Teatro Valli di Reggio Emilia, Mart di Rovereto, Teatro Regio di Parma, Unione Musicale di Torino, Amici della Musica (Verona, Mestre, Firenze), l’Orchestra della Toscana, la Società del Quartetto di Milano, il Festival Barocco di Viterbo, il Festival Cusiano del Lago d’Orta, i Concerti del Gonfalone di Roma; inoltre Canto delle Pietre, Segni Barocchi di Foligno, Taormina Festival, Festival Monteverdi di Cremona, Anima Mundi di Pisa, Concerti al Quirinale (RAI), Teatro Grande di Brescia e svariati altri. Negli ultimi anni, il gruppo ha sviluppato una riflessione sulle affinità tra alcune delle problematiche sollevate dalla “musica antica” e alcune forme di pensiero musicale attuale, ricercando analogie tra la ricerca della prassi esecutiva del repertorio antico e di quello contemporaneo. Tale riflessione ha stimolato L’Homme Armé ad estendere il proprio campo di ricerca ed esecuzione anche alla musica contemporanea. Ha così presentato con successo programmi molto particolari che affiancano musiche antiche e contemporanee da Dufay, Josquin, Palestrina, Janequin, Vecchi a Messiaen, Kurtag, Hersant, Lang, Sciarrino, Pezzati, Pärt, Nono, Cage, Berio; di quest’ultimo in particolare sono stati eseguite composizioni notevoli come Laborintus II, Cries of London e A-Ronne. Con questo repertorio ha partecipato tra l’altro a Fabbrica Europa, Architecture of voices (Kiev), Maggio Musicale Fiorentino, Tempo Reale Festival. In virtù della competenza professionale e del livello artistico delle sue esecuzioni, l’ensemble ha ricevuto prestigiosi riconoscimenti e commissioni da istituzioni e comitati nazionali.



Un laboratorio sul Rinascimento musicale



All’interno del Festival verrà prodotto un Incontro-laboratorio dal titolo “Quant’è bella giovinezza. Musica e storie del Rinascimento fiorentino”. Il progetto sarà espressamente rivolto a persone che sanno poco o nulla dell’arte, della cultura e della musica di questo periodo, e avrà l’obiettivo di stimolare lo sviluppo di una minima conoscenza sui tesori artistico-musicali della città, sia attraverso delle narrazioni sia attraverso attività pratiche musicali e poetiche. Il laboratorio verrà replicato più volte tra il 26 agosto e il 13 settembre in vari luoghi di ritrovo socio-culturale del Comune di Firenze, con particolare attenzione al circuito delle Biblioteche Comunali, in particolare quelle più periferiche.

Luoghi

Le varie attività di FloReMus 2019 saranno distribuite in vari luoghi di Firenze e dell’area metropolitana, tra i quali:

-          Museo di San Marco, Biblioteca di Michelozzo

-          Biblioteca delle Oblate, Sala Sibilla Aleramo

-          Le Murate, PAC

-          Palazzo Medici-Riccardi

-          Scuola di Musica di Fiesole

-          Basilica di San Miniato al Monte

-          Alcune biblioteche comunali

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In collaborazione con:

Fondazione CRF         Regione Toscana         Institut Français de Florence  Fondazione Scuola di Musica di Fiesole onlus   Estate Fiorentina        Comune di Firenze     Polo Museale della Toscana