mercoledì 31 gennaio 2018

1 febbraio - Le Murate - NON ESISTE LA RIVOLUZIONE INFELICE. IL COMUNISMO DELLA DESTITUZIONE

     GIOVEDI' 01 FEBBRAIO

    h 17:00
Un'iniziativa a cura del Gruppo Quinto Alto, in collaborazione con Associazione culturale La Nottola di Minerva

NON ESISTE LA RIVOLUZIONE INFELICE.
IL COMUNISMO DELLA DESTITUZIONE

Una conversazione a partire dal volume di Marcello Tarì (DeriveApprodi, 2017)
Intervengono, con l'autore, Gilberto Pierazzuoli e Ubaldo Fadini

«Chiamiamo comunismo il movimento reale che destituisce lo stato di cose presenti».

A cento anni dalla Rivoluzione d'Ottobre, a fronte della crisi di civiltà che traversa il mondo, è ancora possibile pensare, e progettare, il comunismo?
Sì, dice l'autore, a condizione però di ripensare radicalmente la tradizione dei movimenti rivoluzionari dell'ultimo secolo. E la prima domanda da farsi non è quella del come costituire giuridicamente un nuovo ordine delle cose, ma come destituire – a livello giuridico, etico ed esistenziale – il presente, questo nostro presente che si presenta come «un cubetto di ghiaccio nel quale è contenuto il passato che non passa e il futuro che non viene».
La guerra civile e l'amore, l'architettura bolscevica degli anni Venti e la spiritualità militante, il divenire rivoluzionari e la quotidianità, la solitudine e la festa, la felicità e l'assenza di speranza, sono le traiettorie di questo libro.
Caffé Letterario °Le Murate
Piazza delle Murate, Firenze
caffeletterario@lemurate.it
(+39) 055 2346872
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Ponte Vecchio

Foto di Roberto Di Ferdinando


Proverbio Toscano del Giorno

"Chi muor giace, e chi vive si dà pace"

martedì 30 gennaio 2018

Firmato a Firenze l'Accordo di Programma tra la Regione Toscana e il Ministero dello Sviluppo Economico, per i progetti 4 e 5 del Programma Galileo di Baker Hughes, A GE company

La firma dell'accordo di programma tra la Regione Toscana e il Ministero dello Sviluppo Economico, relativamente ai progetti 4 e 5 del Programma Galileo di Baker Hughes, A GE company, che in Italia opera principalmente attraverso la Nuova Pignone, e' stata posta  a Firenze: la firma in questione rappresenta il sigillo all'accordo di programma tra la Regione Toscana, rappresentata dal Presidente, Enrico Rossi e il Ministero dello Sviluppo Economico, con in persona il Ministro, Carlo Calenda, sottoscritto a novembre 2016 e che definisce il cofinanziamento dei progetti pari circa al 30% tra risorse ministeriali e regionali. Il quarto progetto prevede lo sviluppo di una piattaforma innovativa di compressore assiale per turbine a gas della famiglia Noval T. L'innovativa piattaforma sarà funzionale per rafforzare la propria presenza nel segmento delle turbo macchine con potenza sotto i 40 MW. Il quinto progetto,invece, del programma Galileo, consentirà lo sviluppo di soluzioni digitali innovative a supporto dei prodotti appartenenti al portafoglio di BHGE. Tali soluzioni andranno a vantaggio della produttività lungo tutto il ciclo di vita di un prodotto, dalla progettazione, alla produzione, alla operatività quando installate negli impianti. Per ciascuno dei progetti del programma Galileo, BHGE, come ha sottolineato, dopo la firma avvenuta   al Teatro dell'Opera di Firenze, nel corso della annuale convention di Baker Hughes A Ge company, il presidente di Nuovo Pignone, Massimo Messeri, "sono stati presentati  costi di ricerca e sviluppo per un massimo di 40 milioni di euro, con un valore complessivo degli investimenti aziendali che si attesta sui 400 milioni, nell'arco dei cinque anni del programma, dal 2016 al 2020" "E' un impegno - prosegue  Messeri - che porterà 60 nuove assunzioni, entro i prossimi cinque anni, oltre a un forte investimento in formazione e orientamento per i giovani. Si tratta di un tassello fondamentale all'interno di un programma ambizioso, che si articola su cinque progetti, i cui ultimi due prevediamo di firmare entro la fine del 2018 in collaborazione con Regione e Mise". "Questo momento - conclude Messeri - testimonia il continuo impegno di BHGE Nuovo Pignone, nei confronti del territorio e delle Istituzioni del Paese, per noi partner affidabili e di grande valore" .
Gianni Di Ferdinando

31 ottobre - LEZIONE INTRODUTTIVA A INGRESSO LIBERO: CORSO IN FORMA DI LABORATORIO

MERCOLEDÌ 31
GENNAIO
ALLE ORE 18, con una LEZIONE INTRODUTTIVA A INGRESSO LIBERO, inizia un
nuovo
CORSO IN FORMA DI LABORATORIo che unisce L’'ERBORISTERIA a temi
strettamente
connessi per il raggiungimento dell’equilibrio psicofisico,
approfondisce lo
studio delle piante medicinali in relazione ai tempi astronomici per la
raccolta e le preparazioni, la dietetica e lo sviluppo dell’energia
vitale
personale, si addentra nell'Alchimia e nelle preparazioni con gli
oli
essenziali e in diverse applicazioni delle virtù delle erbe officinali
in
una visione ampia della salute dell’uomo integrale.

IL CORSO TEORICO –PRATICO È SUDDIVISO IN 5 MODULI DI 4 LEZIONI CIASCUNO,
tutte le lezioni hanno una parte di studio e una parte dedicata alle
preparazioni erboristiche relative all'argomento svolto; è
possibile seguire
tutti i moduli o alcuni di questi.

Per leggere un breve articolo di presentazione e vedere il programma del
Corso consulta il nostro sito alla pagina
https://archeosofiafirenze.org/2018/01/08/2018-laboratori-di-salute-integrale/



Associazione Archeosofica, Sezione di Firenze
Lungarno Guicciardini, 11/rosso
50125 Firenze
Tel. 055215940
info.firenze@boxletter.net
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3 febbario - INAUGURAZIONE MOSTRA: 1917-2006 - Sirio Salimbeni

1917-2006


INAUGURAZIONE MOSTRA
Sabato 3 febbraio 2018, ore 17.00
Accademia delle Arti del Disegno
Sala delle Esposizioni
Via Ricasoli, n. 68 (angolo Piazza San Marco), Firenze



L’Accademia delle Arti del Disegno dedica una mostra al pittore Sirio Salimbeni in occasione del centenario dalla nascita dell’artista che fu esponente di grande valore della pittura fiorentina nel secondo dopoguerra, dal 1946 assistente alla cattedra di Anatomia Artistica del policlinico di Careggi e per tutta la vita professionale docente all’Accademia di Belle Arti di Firenze.

L’esposizione “Sirio Salimbeni 1917-2006”, visitabile con ingresso gratuito dal 4 al 28 febbraio 2018, nella Sala delle Esposizioni dell’Accademia delle Arti del Disegno, in Via Ricasoli n.68 (angolo Piazza San Marco), a Firenze, a cura di Domenico Viggiano ed Enrico Sartoni, rappresenta un omaggio a una personalità che ha rappresentato pienamente quel Novecento fiorentino e toscano nel quale le arti visive e la poesia si compenetravano, ispirandosi a vicenda, e gli artisti erano sollecitati a sperimentare la parola lirica, nelle forme di un ermetismo irreversibile.
Sirio Salimbeni si formò al liceo classico Michelangiolo, poi al liceo artistico e all’Accademia di Belle Arti di Firenze, sotto la guida di Felice Carena e Carlo Rivalta, in seguito intraprese un percorso che, seppur ricco di sperimentazione e varie declinazioni, non si distaccò mai dalla tradizione figurativa. Autentico umanista, Salimbeni fu letterato e poeta, osservatore attento di ogni fenomeno riguardante l’essere umano, manifestò sempre grande sensibilità verso i temi sociali. Testimone della tragedia collettiva dell’alluvione nel 1966, s’impegnò in prima persona nella Firenze della ricostruzione, trasmettendo il suo impegno umano e civile a generazioni di allievi.


Babbo, 1935, olio su tela


Cristina Acidini, Presidente dell’Accademia delle Arti del Disegno, sottolinea come “la continua ricerca nel campo artistico ha indotto in Salimbeni evoluzioni e trasformazioni, comportanti anche assestamenti e sterzate nello stile, con la pratica di vari generi: il ritratto, il paesaggio, la natura morta. I suoi soggetti, anche umili e marginali, anche tratti dalle periferie della città in espansione, s’impongono come eredi dell’autorevole ritrattistica di origine rinascimentale per la dignità e perfino la maestà con la quale si presentano all’osservatore, occupando con pienezza assertiva lo spazio virtuale della tela”.

Schivo e riservato, quanto arguto, ironico, erudito, “Sirio Salimbeni è stata una figura simbolo del Novecento fiorentino – dichiarano i curatori Domenico Viggiano e Enrico Sartoni – in continua tensione tra le istanze sociali e la forza dei sentimenti familiari, in rapporto con critici e letterari e allo stesso tempo profondamente impegnato nella docenza presso l’Accademia di Belle Arti. Un uomo che ha privilegiato la ricerca personale al mercato e che non ha mai voluto arrendersi all’astratto o all’informale, ma che ha raccontato le gioie, le angosce con i colori della sua esistenza”.



Gruppo di famiglia, 1952, olio su tela


Il 30 marzo 1967 Salimbeni fu eletto Accademico dell’Accademia delle Arti del Disegno e l’Accademia gli dedica una retrospettiva che raccoglie 70 (settanta) opere di pittura e di grafica riconducibili a un ampio arco cronologico che va dal 1935 al 2000, scelte dalla raccolta familiare conservata dai figli Renato, Cecilia e Nicoletta e dal nipote Stefano, con il proposito di tracciare il suo percorso umano e artistico attraverso commenti critici, testimonianze e ricerche archivistiche.
Tele di ogni genere, tavole di compensato, perfino telai di finestre, una gamma severa di colori, dai toni bruciati o plumbei, una pennellata vibrante, sono gli elementi che testimoniano il ricordo, il dolore e le difficoltà degli anni della guerra. Nel 1956 la Galleria d’Arte Moderna di Firenze acquisì l’opera Piani dell’Aspromonte e, nel 1968, la Figura di Giovinetta, dipinta da Salimbeni nel 1938, a testimonianza del grande riconoscimento per il lavoro dell’artista.


Ritratto di massaia, 1939, olio su tela


All’inaugurazione interverranno Cristina Acidini, Presidente dell’Accademia delle Arti del Disegno, Domenico Viggiano, Direttore della Sala Mostre e Curatore della mostra, Andrea Granchi, Presidente della Classe di Pittura dell’Accademia, Cecilia Salimbeni, Nicoletta Salimbeni e Renato Salimbeni, figli dell’artista.
A corredo della mostra è stato realizzato un catalogo a cura di Domenico Viggiano ed Enrico Sartoni, con i testi di Cristina Acidini, Domenico Viggiano, Giuse Benignetti, Roberto Ciabani e Enrico Sartoni, pubblicato da Polistampa.




INAUGURAZIONE MOSTRA
Sabato 3 febbraio 2018, ore 17.00
Accademia delle Arti del Disegno
Sala delle Esposizioni
Via Ricasoli, n. 68 (angolo Piazza San Marco), Firenze

ORARI MOSTRA
La mostra sarà visitabile dal 4 al 28 febbraio 2018 con i seguenti orari:
Da martedì a sabato: ore 10.00-13.00 /17.00-19.00
Domenica: ore 10.00-13.00
Lunedì chiuso.
Ingresso gratuito.


Per ulteriori informazioni

Accademia delle Arti del Disegno
Via Orsanmichele, 4, 50123, Firenze
Telefono: + 39 055 219642
Email: info@aadfi.it
www.aadfi.it

2 Febbraio - Istituto Gramsci Toscano - Presentazione libro: POPULISMO DIGITALE LA CRISI, LA RETE E LA NUOVA DESTRA

venerdì 2 febbraio 2018

ore 17:30

Libreria IBS+Libraccio

Via de’Cerretani 16/r Firenze

L’Istituto Gramsci Toscano è lieto

 di presentare il libro di

Alessandro Dal Lago

POPULISMO DIGITALE

LA CRISI, LA RETE E LA NUOVA DESTRA

Saluti

Annalisa Tonarelli

Presidente Istituto Gramsci Toscano

ne discutono con l’Autore:

Tiziano Bonini Baldini

Sociologo delle comunicazioni

Università di Siena

Luca Verzichelli

Politologo

Università di Siena

Modera

Andrea Valzania


Istituto Gramsci Toscano
Via Giampaolo Orsini 44 - 50126 FIRENZE
Tel. e Fax 055 6580636
E-mail: info@gramscitoscano.it
Web: www.gramscitoscano.it
http://www.facebook/gramscitoscano

31 gennaio - Le Murate - I' CINEMINO: TRAIN DE VIE - UN TRENO PER VIVERE

MERCOLEDI' 31 GENNAIO

    I' CINEMINO
A cura del Circolo PD 2 Santa Croce - Ciompi

h 21:15 Cineforum

Con una breve introduzione di Ugo Caffaz sul Giorno della Memoria: l'Olocausto – La shoah raccontata  con umorismo yiddish

TRAIN DE VIE - UN TRENO PER VIVERE

Di  Radu Mihaileanu. Musiche su base klezmer e rom di  Goran Bregovic;  sceneggiatura di Moni Ovadia. Con Agathe de La Fontaine, Johan Leysen, Abraham-Kremer, Lionel Abelanski, Rufus, Clément Harari, Michel Muller, Marie-José Nat, Gad Elmaleh, Serge Kribus, Rodica Sanda Tutuianu, Zwi Kanar, Razvan Vasilescu - Francia, Belgio, Romania, Israele, Paesi Bassi  - 1998  - 103'

"Train de vie" inizia come una fiaba: una sera del 1941, Shlomo, lo schnorrer - lo scemo del villaggio- fa ritorno al proprio ‘shtetl' - un villaggio ebraico dell'Europa dell'Est - con la notizia che nei villaggi vicini gli ebrei stanno venendo deportati dai militari nazisti. Si riunisce così il consiglio degli anziani che, grazie sempre ad un'idea di Shlomo, decide di organizzare un finto treno di deportazione per sfuggire ai nazisti che, in realtà accompagni tutto lo ‘shtetl' in Palestina, passando per l'Unione Sovietica.
Così ciascun abitante del villaggio ebraico deve recitare una parte: chi il deportato e chi il soldato tedesco, un impiegato delle ferrovie s'improvvisa, seguendo un manuale di guida, macchinista del treno e mentre il mercante Mordechai diventa un perfetto ufficiale nazista, una fazione si converte al marxismo e istituisce il soviet del treno … S'innesca,  nella messa in scena dell'auto-deportazione, una specie di psicodramma collettivo, dove ciascuno tende a identificarsi sempre più col proprio ruolo. Gli abitanti dello ‘shtetl'  sprofondano nel panico quando credono di essere stati scoperti da tedeschi appostati fuori dal treno. Ma per fortuna lo spettro del fallimento dell'impresa dura solo pochi istanti! Infatti si tratta di Zingari, accomunati nella tragedia della persecuzione, i quali hanno avuto anch'essi l'idea di fingersi in parte deportati ed in parte nazisti per sequestrare un treno con il quale fuggire. Da questo incontro nascerà una festa che vedrà gioire insieme a suon di musica Ebrei e Zingari. Il racconto scivola via veloce. Lo squinternato treno riesce infine a raggiungere il confine sovietico e i suoi passeggeri intravedono la tanto sognata "salvezza" verso la  terra promessa.
Si scoprirà che Shlomo, il giovane folle ragazzo, aveva immaginato tutto e che sia lui che gli abitanti del villaggio sono nella realtà  già stati deportati in un campo di concentramento.
Ed è a Shlomo che il regista affida l'osservazione più arguta: "Vi preoccupate se Dio esiste, vi siete mai chiesti se l'uomo esiste? L'uomo ha creato Dio solo per inventare se stesso, per non essere dimenticato."
Shoah e commedia. Un piccolo grande film, una tragicommedia che unisce l'umorismo yiddish, in cui convivono comicità, dramma e malinconia, che non risparmia una grottesca ironia verso gli stessi ebrei, i tedeschi e i comunisti, con un ritmo impeccabile.
Caffé Letterario °Le Murate
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Piazza SS. Annunziata

Foto di Roberto Di Ferdinando


Proverbio Toscano del Giorno

"Arno e mori, ogni anno ne vuole"

lunedì 29 gennaio 2018

Campanile di Giotto

Foto di Roberto Di Ferdinando


Proverbio Toscano del Giorno

"A mal mortale nè medico nè medicina vale"

29 gennaio - Le Murate - I' CINEMINO - Cineforum M.A.S.H.

LUNEDI' 29 GENNAIO

    I' CINEMINO
A cura del Circolo PD 2 Santa Croce - Ciompi

h 21:15 Cineforum

M.A.S.H.

Un film di Robert Altman. Con Sally Kellerman, Donald Sutherland, Elliott Gould, Robert Duvall, Tom Skerritt. Commedia – USA –  1970 – 116'

Un film carnascialesco nel senso più alto del termine: la dissacrazione più totale.
Il capitano medico 'Occhiodifalco' Pierce raggiunge il Mobile Army Surgery Hospital nei pressi di un campo di battaglia in Corea. Qui trova subito amicizia e solidarietà nei colleghi McIntyre e Forrest grazie anche al blando comando del colonnello Henry Blake che tollera senza difficoltà le loro trasgressioni che non ledono però il loro impegno di chirurghi da campo che quotidianamente debbono confrontarsi con la morte.
La location di questo film, che ha cambiato il modo di guardare a e di parlare di guerra, si legge Corea ma si pronuncia Vietnam. Perché è in questa chiave che il film va letto per comprenderne il successo travolgente che portò un semisconosciuto regista massacrato dalla critica alla notorietà mondiale ottenendo una Palma d'Oro a Cannes e l'Oscar per la sceneggiatura di Ring Lardner Jr. che aveva come base il romanzo di Richard Hooker. Altman con M.A.S.H realizza un film carnascialesco nel senso più alto del termine: la dissacrazione più totale (della religiosità bigotta, delle convenzioni, del perbenismo sotto cui cova il più acceso desiderio di trasgressione) cerca di allontanare dalla mente la quaresima che i corpi dilaniati ripropongono incessantemente. Nulla viene risparmiato, neppure il football americano, sport nazionale che (con la sua messa in ridicolo) fa da spia alle intenzioni del regista: parlare direttamente a chi conosce le regole di quel gioco per smontarne l'efficacia.
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domenica 28 gennaio 2018

30 gennaio - "CASUALITÀ E DIVINAZIONE”

MARTEDÌ 30 GENNAIO, ALLE ORE
21, presso la sede dell’Associazione Archeosofica, Lungarno Guicciardini
11/R, a Firenze, alla conferenza di Emiliano Sciarra dal titolo “CASUALITÀ E
DIVINAZIONE” che prosegue il ciclo di incontri dedicato a “La divinazione”.
Ingresso libero.

Per leggere un breve articolo di presentazione dell'argomento vedi il nostro
sito alla pagina
https://archeosofiafirenze.org/2018/01/24/30-gennaio-2018-casualita/

Associazione Archeosofica, Sezione di Firenze
Lungarno Guicciardini, 11/rosso
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28 gennaio - Le Murate - "Cantiere Futurararte torna in centro"

Domenica 28 Gennaio al Caffè Letterario "Le Murate" in Piazza delle Murate di Firenze alle ore 19  si svolgerà l'evento "Cantiere Futurararte torna in centro" un'occasione per presentare i progetti che stiamo portando avanti alla RSA "Il Giglio": Appunti per un Cantiere poetico e il laboratorio teatrale gratuito per Under 25 Romeo e Giulietta2018. Dalle ore 19 sarà possibile gustare un aperitivo ed assistere ad alcune sorprese create appositamente per la serata.

Cantiere Futurarte è un progetto che nasce per valorizzare le attività culturali della città di Firenze.

Ingresso gratuito

Info e prenotazioni www.lemurate.it / cantierefuturarte@gmail.com / www.cantierefuturarte.com / www.residenzeshakespeariane.com

Cantiere Futurarte

info cantierefuturarte@gmail.com

www.cantierefuturarte.com
facebook.com/cantierefuturarte

Twitter @cantierefutura

#cantierefuturarte
Canale Youtube

giovedì 25 gennaio 2018

29 gennaio - Presentazione del libro "Gli intellettuali/scrittori ebrei e il dovere della testimonianza. In ricordo di Giorgio Bassani" (a cura di Anna Dolfi)

In occasione della Giornata della Memoria 2018. Interverranno Gianni Venturi e David Palterer. Portia Prebys porterà una testimonianza.
Sarà presente la curatrice. il 29 gennaio 2018, ore 18, Libreria Feltrinelli RED, piazza della Repubblica, 26 Firenze.

http://www.fupress.com/contenuti/presentazione-di-bgli-intellettuali-scrittori-ebrei-e-il-dovere-della-testimonianza-b-%7C-a-cura-di-anna-dolfi/1751

29 gennaio - Celebrazione in Ateneo della Giornata della Memoria 2018

La celebrazione si svolgerà il 29 gennaio 2018, presso il Rettorato, Piazza San Marco, 4 Firenze. Organizzazione: Università di Firenze, Attività artistiche di Ateneo.
- ore 9: Discorso del Rettore Luigi Dei e deposizione di una corona di alloro sulla lapide che ricorda docenti, personale e studenti universitari fiorentini colpiti dalle leggi razziali.
- ore 9.30: Incontro in Aula Magna, con introduzione del Rettore, lettura di poesie e prose a cura della Compagnia teatrale universitaria "Binario di scambio" ed esecuzione di brani musicali a cura del Coro universitario e di solisti dell'Orchestra dell'Ateneo.

Firenze – canzone triste

"Firenze lo sai non è servita a cambiarla
La cosa che ha amato di più è stata l’aria
Lei ha disegnato ha riempito cartelle di sogni
Ma gli occhi di marmo del colosso toscano guardano troppo lontano"
(Ivan Graziani, Firenze – canzone triste)



1° Febbraio - Teatro della Pergola: In occasione dello spettacolo Uno zio Vanja, Vinicio Marchioni, Francesco Montanari e la Compagnia incontrano il pubblico

Incontro con il pubblico

In occasione dello spettacolo Uno zio Vanja, Vinicio Marchioni, Francesco Montanari e la Compagnia incontrano il pubblico. Coordina Riccardo Ventrella.

Giovedì 1 febbraio 2018 | ore 18 | Teatro della Pergola

Ingresso libero fino ad esaurimento posti


Teatro della Pergola - Via della Pergola 12/32 - 50121 Firenze
www.teatrodellapergola.com - www.teatrodellatoscana.it

26 gennaio - Le Murate - Presentazione libro con Autore NEBBIA

VENERDI' 26 GENNAIO


    h 18:30 Presentazione libro con Autore

NEBBIA

Edizioni Ensemble 2017
Di e con Simone Carucci
Presenta Marco Incardona
Sarà presente Edoardo Olmi
A cura di "Affluenti"

Dal telegiornale arriva un ordine inaspettato e perentorio: è indetto il coprifuoco assoluto per tutti i cittadini. Cosa stia succedendo nessuno lo sa e, “dall’alto”, rispondono in modo vago e incoerente. In un presente-futuro in cui è impossibile mantenere la cognizione del tempo, il romanzo si sviluppa tra poliziotti prepotenti, tecnologie che invadono il vivere quotidiano e guerre senza vincitori né vinti. Tutto si dissolve in un immenso banco di nebbia: i protagonisti (una famiglia apparentemente normale), così come il lettore, dovranno lottare per fendere la “materia grigia” che li circonda e superare una serie di ostacoli reali e interiori. Il libro è vincitore del premio Officina Ensemble 2016.
Ensemble è una casa editrice romana che punta a promuovere giovani esordienti e autori di valore internazionale che con la propria opera possano lasciare un messaggio universale. Tra le collane spiccano “Erranze”, diretta da Gëzim Hajdari, e “Transculturazione”, diretta da Armando Gnisci, entrambe volte a rappresentare una precisa idea di mondo.
Caffé Letterario °Le Murate
Piazza delle Murate, Firenze
caffeletterario@lemurate.it
(+39) 055 2346872
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Ponte Vecchio

Foto di Roberto Di Ferdinando


Proverbio Toscano del Giorno

"Quando la campana ha suonato, è inutile dir di no"

martedì 23 gennaio 2018

25 gennaio - Le Murate - proiezione cortometraggio QUALE MEMORIA


h 18:00 proiezione cortometraggio

QUALE MEMORIA

Evento organizzato dall "Associazione Costruttori di p@ce".
Cortometraggio della durata di 20 minuti
Di Eugenio Di Fraia e Gianni Lacerenza.
Sarà presente uno dei due giovani registi: Eugenio Di Fraia.
Con la partecipazione di un rappresentante della Comunità Ebraica di Firenze.
A seguire domande, interventi e riflessioni.

"Come si fa ad avere memoria di una cosa che non hai mai provato?"
Il cortometraggio nasce dalla necessità di conservare la memoria del viaggio d'istruzione di una scuola media a Mauthausen e si rivela una toccante riflessione su come sia possibile consegnare il ricordo della Shoah alle nuove generazioni.
Il progetto didattico legato al corto, ha toccato varie scuole italiane, migliaia di studenti.
Ha ricevuto riconoscimenti internazionali e l’apprezzamento di vari giornalisti. www.qualememoria.it

Eugenio Di Fraia, Laureato in psicologia della comunicazione, studia presso il Centro Sperimentale di cinematografia di Roma. Ha collaborato, tra l’altro con Paolo Virzì.
Caffé Letterario °Le Murate
Piazza delle Murate, Firenze
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26 gennaio - Conferenza "Stalking, il volto persecutorio della violenza. Con la testimonianza di Michaela Zaharia"

Nell'ambito del seminario permanente "Contrastare la violenza verso le donne, un impegno per l'università". Il 26 gennaio 2018, ore 12, presso il Polo delle Scienze Sociali, edificio D4, aula 1.02, via delle Pandette, 35 Firenze. Organizzazione: Università di Firenze, con il patrocinio del Comitato Unico di Garanzia per le pari opportunità, la non discriminazione e il benessere di chi lavora (CUG).
https://www.unifi.it/upload/sub/agenda/2018/contrastare_violenza_gennaio_maggio_2018.pdf

25 gennaio - Fondazione Il Fiore - Giorno della Memoria: “Riflessioni sull’Olocausto nella poesia di Dora Gabe”

La Fondazione il Fiore organizza il 25 gennaio alla Biblioteca Umanistica dell’Università di Firenze una conferenza di Virginia Ghelarducci sui versi dedicati all’Olocausto della importante scrittrice bulgara, figlia di ebrei russi, Dora Gabe. Partecipa Hulda Brawer Liberanome della Comunità ebraica di Firenze. Coordina Maria Giuseppina Caramella. Ingresso libero.

 

Il contributo di una figura fondamentale della letteratura bulgara, ma quasi sconosciuta in Italia, sul tema della memoria attraverso alcune sue poesie dedicate all’Olocausto e più in generale alle proprie radici ebraiche.

La Fondazione il Fiore e la Biblioteca Umanistica dell’Università di Firenze partecipano alle iniziative regionali per il Giorno della Memoria con una conferenza di Virginia Ghelarducci, giovane filosofa livornese dottoranda alla University of London e apprezzata traduttrice dal bulgaro, sulla poetessa e autrice per bambini Dora Gabe, nata in Bulgaria ad Harmanlăk (oggi Dăbovik) nel 1886 da una famiglia di ebrei russi (immigrati dalla zona al confine tra Russia e Polonia) e deceduta a Sofia nel 1983: intellettuale che fu molto apprezzata anche come mediatrice fra cultura bulgara e polacca, in quanto fondatrice della “Società Bulgaro-Polacca”, traduttrice letteraria dal polacco e, nell’immediato Dopoguerra, responsabile culturale dell’ambasciata del suo Paese a Varsavia.

La conferenza, intitolata “Riflessioni sull’Olocausto nella poesia di Dora Gabe”, si terrà giovedì 25 gennaio alle 16,30 nella sede della Biblioteca Umanistica (piazza Brunelleschi 3-4, ingresso libero) e verrà introdotta da un saluto della sua direttrice Floriana Tagliabue. Per la Comunità Ebraica di Firenze sarà presente Hulda Brawer Liberanome. Maria Giuseppina Caramella, presidente della Fondazione il Fiore, modererà l’incontro.

Al centro della conferenza di Virginia Ghelarducci, tre poesie da lei stessa tradotte dal bulgaro che ben sintetizzano gli elementi che confluiscono nella poesia di Dora Gabe sul tema della memoria: il suo modo di vivere le propria appartenenza ebraica (“Donna di un’altra fede”), l’insurrezione del ghetto di Varsavia (“Il ghetto”), la resistenza bulgara (“La stirpe di David”).

«Nonostante Dora Gabe non abbia mai esperito direttamente la tragedia dei campi di sterminio – spiega Virginia Ghelarducci - la sua sensibilità e i suoi contatti con la Polonia, anche dopo la Seconda Guerra Mondiale, l’hanno portata a scrivere e a testimoniare, con straordinaria forza, ciò che non aveva vissuto. L’attenzione dell’autrice non è rivolta solo alle vittime della follia nazi-fascista, ma anche alla resistenza bulgara e al suo personale rapporto con l’ebraismo. Attraverso la sua voce, ripercorreremo alcune delle vicende che hanno segnato il XX secolo e la storia della sua amata Bulgaria, osservando come il piccolo paese balcanico è riuscito ad impedire le deportazioni di massa degli ebrei, nonostante l’alleanza del proprio governo con le potenze dell’Asse».

 

Per ulteriori informazioni, Fondazione il Fiore. Tel.: 055-225074

 

Dora Gabe (Harmanlăk 1886 – Sofia 1983)

 

1888: Dora Gabe nasce a Harmanlăk, piccolo villaggio nella zona della Dobrugia, da una famiglia di ebrei immigrati dalla zona al confine tra Russia e Polonia.   

1900: Prima poesia pubblicata, Пролет, (Prolet//Primavera) quando è ancora studente a Shumen,  

1904: Studia scienze naturali all’ Università di Sofia  

1905-1906: Studia filologia francese a Grenoble e Parigi

1909: Dora Gabe sposa Boyan Penev, insigne polonista, filologo e storico della letteratura bulgara

1911-1932: Viaggia in Europa insieme al marito Boyan Penev e svolge attività di traduttrice e dando lezioni di letteratura bulgara 

1920: Dora Gabe inizia la sua collaborazione con la prestigiosa rivista letteraria Zlatorog, fondata da Vladimir Vasilev.   

1921: Prima pubblicazione di un’antologia di poesia polacca, con sue traduzioni e note.

1922: Dora Gabe è tra i membri fondatori della Società Bulgaro-Polacca Полско-български дружество 

1927: Dora Gabe è tra i membri fondatori del PEN Club bulgaro

          Richiede il divorzio da Boyan Penev, che tuttavia muore il mese prima dell’udienza.

          Riceve la croce d’oro al merito (Polonia) 

1928: Pubblicazione di Zemen păt (La strada della terra) una delle più importanti raccolte di poesie          

1947-1950: Responsabile della commissione cultura presso l’Ambasciata di Bulgaria a Varsavia  

1982: Esce Svetăt i taĭna (Il mondo è un segreto) altra importante raccolta di poesie.   

 

Premi e riconoscimenti:

 

1963: Premio dell’Unione degli scrittori bulgari per la poesia Rodina (Patria) 

1966: Medaglia “Georgi Dimitrov”

1969: Figura di Cultura del Popolo Народен деятел на културата“

1976: Eroe del Lavoro Socialista 

1979: Premio (Onoreficenza) “Petko Slaveikov” per meriti letterari e impegno per l’infanzia e la scuola 

 

 

Il ghetto 1943  (Getoto 1943)

 

Non sapevamo né cosa fosse il ghetto,

né vedevamo le alte mura,

gettati tra loro una moltitudine di ebrei,

bambini, giovani, vecchi e donne,

condotti come merce umana

nei vagoni chiusi

verso un lungo cammino…

Ma qui – la Gestapo,

la frusta che scaccia

e l’elettricità sui muri,

portando la morte.

 

Non sapevamo neppure che cosa fosse la ‘camera’

con il gas tossico ‘ciclonico’

intrecciate le mani degli estranei e le proprie,

abbracciati nell’ora precedente la morte –

delle vittime non sapevamo neppure il numero

né che cos’è una morte insensata!

 

Lo abbiamo saputo da Radio Mosca:

da un milione ne erano rimasti

quarantamila, raccolti nell’enorme ghetto deserto,

ma nel ghetto è scoppiata una rivolta…

E là è iniziato il duello impari:

sempre più un esercito dirompente,

sempre minor numero di ribelli! 

 

Tuonano i cannoni e cadono sulle teste

i proiettili, le mitragliatrici falciano i giovani.

Ebbri di un’ira infuocata,

vecchi impazziti sollevano pietre.

La madre squarciata

lascia cadere dalle braccia il suo neonato.  

Un bambino

piange per strada,

travolto un attimo dopo.

In mezzo al fumo di fuoco,

nel boato senza fine si ode un grido:

-              Avanti, avanti, dopo di me! 

Bruciano enormi edifici,

crollano i muri.

–             Arrendetevi - urlano da ogni parte,

ma i vecchi si gettano nel fuoco

e le donne anziane tra le fiamme,

mentre le madri ai piani più alti,

stretti i figli al petto,

si lanciano giù, cadono e bruciano. 

 

Passano giorni, settimane – è passato un mese,

ne sono rimasti un centinaio,

colpiti a morte dai proiettili. 

- Sono rimasti solo i giovani.

 – Non ci arrendiamo!- gridano

e cadono, cadono in ginocchio,

 ma nel fragore si leva la voce:

-              Avanti, avanti, dopo di me!

 

L’ultimo, rimasto mezzo vivo,

strisciando carponi,

si è trascinato adagio verso i tedeschi –nella sua mano tiene

la bomba puntata.

“Porci!”- dice

con l’ultimo respiro e fende l’aria

un tuono, un fragore, corpi squarciati

mescolati in pezzi… 

 

Ed è partita nel mondo con l’onda radio

l’ultima notizia:

“Sul ghetto è calato il silenzio”. 

 

lunedì 22 gennaio 2018

23 martedì - Presentazione libro con Autore - IL PRINCIPIO POSSIBILITÀ. MASSE, POTERE E METAMORFOSI NELL'OPERA DI ELIAS CANETTI

MARTEDI' 23 GENNAIO


    h 17:00 Presentazione libro con Autore

Il Gruppo Quinto Alto, in collaborazione con l'associazione culturale La Nottola di Minerva, presenta

IL PRINCIPIO POSSIBILITÀ. MASSE, POTERE E METAMORFOSI NELL'OPERA DI ELIAS CANETTI
Rosenberg  & Sellier Editore

L'autore Leonard Mazzone, assegnista di ricerca in Filosofia sociale dell'Università di Firenze, dialoga con Ubaldo Fadini, Università di Firenze, e Elena Pulcini, Università di Firenze

Un'introduzione completa e ragionata ad una delle opere che hanno rivoluzionato le categorie tradizionali con cui sociologia e psicologia collettiva avevano interpretato l'enigma della massa, la molteplicità delle sue forme e la relazione di complicità instaurata con il nazionalsocialismo. Uno dei testi più provocatori, affascinanti e sottovalutati del XX secolo, Massa e potere, rivive attraverso lo studio di Leonard Mazzone, restituendo al lettore contemporaneo l'attualità della caccia al potere indetta da Canetti.
Caffé Letterario °Le Murate
Piazza delle Murate, Firenze
caffeletterario@lemurate.it
(+39) 055 2346872
www.lemurate.it

23 gennaio - Conferenza - Due della Brigata Heinz e Gughy dalla Germania nazista alla nascita di Israele

Miriam Rebhun
presenta
Due della Brigata
Heinz e Gughy dalla Germania nazista alla nascita di Israele
Saluto di
Cosimo Ceccuti
Interventi di
Valentino Baldacci Michal Pantzer Gigliola Sacerdoti Mariani
Martedì 23 gennaio 2018, ore 17.30
Sala Spadolini
Biblioteca della Fondazione Spadolini Nuova Antologia
Via Pian de’Giullari, 36/A – Firenze

Piazza della Signoria

Foto di Roberto Di Ferdinando


Proverbio Toscano del Giorno

"Di qui a cent'anni, tanto varrà il lino quanto la stoppa"

giovedì 18 gennaio 2018

23 gennaio - conferenza "Paesaggi ludici. Intersezioni fantastiche tra arte, giardino, gioco", a cura della Dott.ssa Anna Lambertini.

L’Associazione “Per Boboli” è lieta di invitarvi martedì 23 gennaio 2018 alle 17.30, presso il Teatro del Rondò di Bacco (Piazza Pitti, 1 - Firenze), per la conferenza "Paesaggi ludici. Intersezioni fantastiche tra arte, giardino, gioco", a cura della Dott.ssa Anna Lambertini.

L’utilizzo di materiali, di sollecitazioni d’uso e di alfabeti progettuali tradizionalmente associati ai playgrounds e ai campi gioco, è alla base di un consistente repertorio d’interventi di riconfigurazione di luoghi e paesaggi urbani e pare costituire uno dei più fertili temi di ricerca della progettazione paesaggistica contemporanea.

Dal noto SuperKilen Park di Copenaghen di Big/Topotek1/Superflex alle invenzioni provocatorie di Claude Cormier, fino alle indisciplinate e coinvolgenti azioni ludiche temporanee di urban hacker, artisti e collettivi impegnati a favorire la riscoperta e la riappropriazione di spazi pubblici e vuoti marginali da parte degli abitanti, è possibile notare come negli ultimi decenni si stia verificando una progressiva espansione del campo ludico nei territori del quotidiano, dove anche il giardino, “eterotopia gioiosa e universale” e “spazio del libero gioco dell’immaginazione”, è tornato a costituire una vitale categoria di sperimentazione pratica e poetica. Il contributo propone un’esplorazione attraverso differenti paesaggi ludici, storici e contemporanei, indagati adottando alcune chiavi interpretative che intendono sottolineare le corrispondenze vantaggiose - sempre esistite - tra arte, cultura del gioco, giardino.  

L’incontro è patrocinato dalla Regione Toscana e dal Comune di Firenze.

www.associazioneperboboli.com

associazioneperboboli@gmail.com
www.facebook.com/AssociazionePerBoboli

mercoledì 17 gennaio 2018

19 gennaio Erica Piccotti in concertola millennial che ama Bach

Torna la grande musica negli spazi del Centro internazionale per le arti dello spettacolo – Fondazione Franco Zeffirelli.  Nella Sala della musica dell'Oratorio San Filippo Neri, all'interno del complesso di San Firenze, riprendono "I concerti di San Firenze" a cura di Francesco Ermini Polacci. Il prossimo appuntamento è con il concerto di venerdì 19 gennaio (inizio ore 21) - realizzato grazie alla collaborazione dell’Associazione Musica con le ali - che vedrà esibirsi la giovane violoncellista romana non ancora ventenne Erica Piccotti, allieva di Antonio Meneses e vincitrice di importanti premi internazionali. La giovane e talentuosa musicista per l’occasione sarà accompagnata dal noto pianista israelo-lituano Itamar Golan, per un concerto organizzato in esclusiva per il Centro Franco Zeffirelli e che nel programma include pagine di Bach (la Suite n. 3 BWV 1009 per violoncello solo), Prokof’ev (Sonata op. 119) e Franck (Sonata in la maggiore).

Si tratterà del primo concerto in Italia dei due artisti in questa formazione, che proporrà un programma appositamente pensato come significativo panorama sulla musica per violoncello dal Settecento al Novecento. La performance al Centro Zeffirelli di Erica Piccotti ed Itamar Golan si terrà subito dopo l’incisione in studio del primo cd che i due artisti hanno realizzato per la prestigiosa etichetta Warner Classics.

L’ingresso al concerto è a pagamento (intero 10 euro, ridotto 7 euro, rinfresco a 10 euro presentando il biglietto); i biglietti sono già in vendita presso la biglietteria del Centro per le arti dello spettacolo Fondazione Zeffirelli (aperta tutti i giorni, escluso il giovedì, dalle 10 alle 18, numero di telefono 055-2658435) oppure si possono acquistare in rete a questo indirizzo.

 ___°°°___

 Centro Internazionale per le Arti dello Spettacolo - Fondazione Franco Zeffirelli onlus
Piazza San Firenze 5 – Firenze

www.fondazionefrancozeffirelli.com

info@fondazionefrancozeffirelli.com; tel. 055-281038

Biglietteria tel. 055-2658435 – Prenotazioni visite tel. 055-2001586

martedì 16 gennaio 2018

19 gennaio - Conferenza "Il contrasto alla violenza di genere, un impegno per tutte e per tutti"

Nel quadro delle iniziative di sensibilizzazione promosse a partire dalla Giornata internazionale contro la violenza sulle donne. Il 19 gennaio 2018 alle 10.30 presso il Dipartimento di Fisica e Astronomia, Aula Magna, via Sansone, 1 Sesto Fiorentino. Organizzazione: Università di Firenze, Dipartimento di Fisica e Astronomia e Istituto Nazionale di Fisica Nucleare (INFN) sez. Firenze.
 https://www.fisica.unifi.it/upload/sub/notizie/Contro_Violenza_Donne_2018.pdf

lunedì 15 gennaio 2018

15 gennaio - Le Murate - I' CINEMINO

LUNEDI' 15 GENNAIO
I' CINEMINO
A cura del Circolo PD 2 Santa Croce - Ciompi

h 20:30 Brindisi inaugurale
h 21:15 Cineforum

QUINTET    

Un film di Robert Altman. Con Vittorio Gassman, Bibi Andersson, Paul Newman, Fernando Rey, Brigitte Fossey. Fantascienza – USA – 1978 – 119'

Il ghiaccio ha invaso il nostro pianeta. Sopravvivono pochi esseri umani in città sotterranee. Essex e la sua compagna incinta Vivia raggiungono una di queste città dove vive il fratello di lui. Qui apprendono che il gioco del Quintet vede tutti impegnati in una lotta per la sopravvivenza. Chi vince può decidere della vita altrui ed avere salva la propria.
"Si torna al Rinascimento, l'epoca dei Borgia. Quintet è poi anche un western, un film di samurai. Io lo vedo come un racconto di fate". Altman ancora una volta si diverte a mescolare le carte. Nell'angusta dimensione della città congelata agisce un gruppo limitato di personaggi destinati alla progressiva scomparsa dallo schermo. C'è però un numero che domina ed è il 5. Il gioco si svolge su un tavolo pentagonale, la città poteva ospitare 5 milioni di abitanti, i protagonisti di fatto sono 5, Vivia è incinta di 5 mesi ... e così via. Su questa base Altman (che richiama in servizio Vittorio Gassman assegnandogli in questa occasione un ruolo decisamente teatrale con tanto di declamazioni in latino) costruisce una riflessione a strati come gli abiti di taglio rinascimentale-artico che fa indossare ai personaggi.
Caffé Letterario °Le Murate
Piazza delle Murate, Firenze
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domenica 14 gennaio 2018

16 gennaio - Conferenza - “I’CHING, IL LEGGENDARIO LIBRO DEI MUTAMENTI”

MARTEDÌ 16 GENNAIO, ALLE
ORE 21, alla conferenza di Augusta Corradetti dal titolo “I’CHING, IL
LEGGENDARIO LIBRO DEI MUTAMENTI”, secondo appuntamento del ciclo di
incontri dedicato a “La divinazione” . INGRESSO LIBERO.

Il Libro dei Mutamenti[ (易經, 易经, Yìjīng, I’Ching), conosciuto anche
come Zhou Yi 周易 o I Mutamenti (della dinastia) Zhou, è ritenuto il
primo dei testi classici cinesi sin da prima della nascita dell’impero
cinese.

Per leggere un breve articolo di presentazione dell'argomento vedi
il nostro sito alla pagina https://archeosofiafirenze.org/2018/01/11/16-gennaio-2018-iching/

Associazione Archeosofica, Sezione di Firenze
Lungarno Guicciardini, 11/rosso
50125 Firenze
Tel. 055215940
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http://archeosofiafirenze.org
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Firenze a dicembre

Foto di Francesco Baciocchi

venerdì 12 gennaio 2018

Piazza della Signoria

Foto di Francesco Baciocchi


Dedicata a Franca Rame e Dario Fo La nuova targa del teatro Obihall di Firenze

L’opera, realizzata dall’artista grafico Stefano Rovai,
è stata svelata dal figlio Jacopo Fo giovedì 11 gennaio

L’ultima volta nel 2012 con “Mistero buffo”, la prima nel 1979, in scena andavano “Tutta casa, letto e Chiesa” e “Storia della Tigre e altre storie”.

Una storia lunga oltre trent’anni quella che ha legato Franca Rame e Dario Fo con il teatro Obihall di Firenze. Una storia che Obihall ha voluto immortalare con una targa, realizzata dall’artista grafico Stefano Rovai, che va ad aggiungersi alla hall of fame del teatro di via Fabrizio De Andrè.

A svelare l’opera è stato il figlio dei due grandi artisti scomparsi, Jacopo Fo, nel corso di una cerimonia che si è svolta nella mattinata di giovedì 11 gennaio.

“E’ bello ritrovarmi a distanza di anni in spazi come questo – ha spiegato Jacopo Fo – al di là della cultura e dei contenuti, c’era una vitalità incredibile e si sono creati rapporti che sono andati avanti nel tempo. E’ un grande patrimonio di relazioni umane. Essere figlio di Dario Fo e Franca Rame, da un certo punto di vista, è stata una esperienza traumatica. Ricordo bene i viaggi, gli spettacoli, il clima di tensione che si respirava in certe città. Mia madre diceva ‘dietro un grande uomo c’è sempre una donna stupita”: il mio nuovo spettacolo 'Superman è una pippa', che domani sera porterò al Puccini di Firenze, parte proprio da queste storie di famiglia per cercare di capire dove ci hanno imbrogliato, dove sono i meccanismi che non funzionano”.

Ha detto  Claudio Bertini di Obihall: “Nel 2018 festeggiamo i quarant’anni di questa struttura, nata come Teatro Tenda e poi trasformatasi in Saschall, quindi in Obihall. Ricorderemo episodi e protagonisti, e ci è sembrato doveroso iniziare da Franca Rame e Dario Fo, che su questo palco passarono soprattutto negli anni in cui erano fuori dal circuito dei teatri ufficiali. I ricordi sono tantissimi, alcuni leggendari, come le affissioni notturne dei loro manifesti sopra quelli elettorali, la settimana passata insieme nel 1981, Dario e Franca al lavoro in biglietteria…”.

Tra gli spettacoli di Franca Rame e Dario Fo all’Obihall/Saschall/Teatro Tenda ricordiamo “Clacson trombette e pernacchie” (marzo 1982), “Coppia aperta” e “Il fabulazzo osceno” (febbraio 1984), “Ruzzante” (gennaio 1995), “Sesso? Grazie, tanto per gradire” (aprile 1995), “L’anomalo bicefalo” (febbraio 2004), “Mistero buffo” (gennaio 2012).



Info
Obihall - via Fabrizio De André
angolo Lungarno Aldo Moro - Firenze
Tel. 055.65.04.112 - info@obihall.it
www.obihall.it

Proverbio Toscano del Giorno

"Alla fin del gioco, tanto va nel sacco il re quanto la pedina"

giovedì 11 gennaio 2018

14 genaio - "L’alba dei geni. L’origine e l’evoluzione della Vita sulla Terra”

Incontri con la città, domenica 14 gennaio alle ore 10.30

Domenica 14 gennaio nuovo appuntamento degli "Incontri con la città. Leggere il presente per comprendere il futuro", il ciclo di lezioni aperte a tutti organizzate dall'Ateneo fiorentino.

"L’alba dei geni. L’origine e l’evoluzione della Vita sulla Terra” è il tema dell'incontro. Relatore: Renato Fani, docente di Genetica. Introduce e coordina Isabella Gagliardi.

L'incontro, che si terrà presso l'Aula Magna del Rettorato (piazza S.Marco 4), è a ingresso libero.

"Fiorenza giglio di potenza virgulto primaverile..."

"Fiorenza giglio di potenza virgulto primaverile. Le mattine di primavera sull’Arno. La grazia degli adolescenti (che non è grazia al mondo che vinca tua grazia d’Aprile), vivo vergine continuo alito, fresco che vivifica i marmi e fa nascere Venere Botticelliana…"
(Dino Campana)

Libreria Editrice Fiorentina - 15 gennaio: presentazione del libro La Rivoluzione Integrale di Giannozzo Pucci

Dopo una pausa riprendiamo le nostre attività guardando al Nuovo Anno con entusiasmo.
Lunedì 15 gennaio ore 19.00 ci aspetta la presentazione del libro La Rivoluzione Integrale di Giannozzo Pucci c/o Centro Età Libera Rifredi- Romito a Firenze.
Libreria Editrice Fiorentina
Via de' Pucci, 4 - 50122 Firenze

Via dell'Erta Canina

Foto di Roberto Di Ferdinando


Proverbio Toscano del Giorno

"Al fin pensa sovente, avrai sana la mente"

mercoledì 10 gennaio 2018

18 gennaio - Teatro della Pergola - Incontro con il pubblico: Gabriele Lavia e la Compagnia incontrano il pubblico

Incontro con il pubblico



In occasione dello spettacolo Il padre, Gabriele Lavia e la Compagnia incontrano il pubblico. Coordina Riccardo Ventrella.



Giovedì 18 gennaio 2018 | ore 18 | Teatro della Pergola



Ingresso libero fino ad esaurimento posti



Teatro della Pergola - Via della Pergola 12/32 - 50121 Firenze
www.teatrodellapergola.com - www.teatrodellatoscana.it

Via dei Bastioni

Foto di Roberto Di Ferdinando


Proverbio Toscano del Giorno

"Non si rompe mai un bicchiere che non se ne rompan tre"

martedì 9 gennaio 2018

Pitti Uomo

Foto di Roberto Di Ferdinando

Santa Croce

"Non morrà in Italia il ricordo dei difensori toscani che con animo non impari a quello del leggendario manipolo lacedemone, apposero i loro petti alle orde avanzanti tra Curtatone e Montanara sui campi italiani a ripristinare il dominio del giogo feroce e della tirannide austriaca. Oggi, l’Italia, la Toscana e Firenze, in quella regione ideale del tempo, della storia e della gloria che il tempio di Santa Croce, innalzano a quel ricordo i pensieri più puri e dedicano a quella gloria il fiore delle loro speranze."
(Maffio Maffii)

Dal 10 gennaio - Mostra -I colori del Bosone di Higgs Percorsi tra Arte e Scienza

INAUGURAZIONE MOSTRA
Mercoledì 10 gennaio 2018, ore 17.00
Accademia delle Arti del Disegno
Sala delle Esposizioni
Via Ricasoli, n. 68 (angolo Piazza San Marco), Firenze



Dal 10 al 28 gennaio 2018, nella Sala delle Esposizioni dell’Accademia delle Arti del Disegno, in Via Ricasoli n.68, angolo Piazza San Marco, a Firenze, sarà visitabile la mostra itinerante “I colori del Bosone di Higgs. Percorsi tra Arte e Scienza”. L’esposizione rappresenta l’evento conclusivo, per Firenze, del progetto “Art & Science across Italy”, coordinato dal Dott. Pierluigi Paolucci, ricercatore della sezione dell’Istituto Nazionale di Fisica Nucleare (INFN) di Napoli e del CERN di Ginevra.




“Art & Science across Italy” è un’iniziativa organizzata per le classi del triennio delle scuole superiori italiane dall’Istituto Nazionale di Fisica Nucleare (INFN), dal CERN di Ginevra e dall’esperimento CMS di LHC nell’ambito del progetto europeo CREATIONS (finanziato dal programma EU HORIZON 2020). Il proposito è avvicinare gli studenti al mondo della scienza e della ricerca scientifica, usando l’arte come linguaggio universale. “Art & Science across Italy”, nasce nell’ambito del movimento culturale denominato STEAM (Science, Technology, Engineering, Art e Mathematics) che, oggetto di crescente interesse, ha introdotto l’Arte tra le discipline più strettamente scientifiche, provando ad accomunare la creatività del settore scientifico con quella in ambito artistico. Sarà l’arte, quindi, il “linguaggio” attraverso il quale si stabilirà il dialogo tra il mondo della scienza e della ricerca e la comunità scolastica che rappresenta la futura generazione di possibili scienziati e ricercatori.

Realizzato in collaborazione con l’Università di Firenze e l’Accademia delle Arti del Disegno, con il supporto della Fondazione Cassa di Risparmio di Firenze e il patrocinio della Regione Toscana, del Comune di Firenze e della Città Metropolitana di Firenze, “Art & Science across Italy” ha coinvolto i Licei Scientifici Leonardo Da Vinci e Rodolico di Firenze ed Enriques Agnoletti di Sesto Fiorentino, il Liceo Artistico Statale “Leon Battista Alberti” di Firenze e il Liceo Artistico di Porta Romana e Sesto Fiorentino.

Cristina Acidini, Presidente dell’Accademia delle Arti del Disegno, sottolinea che “l’Accademia, che ha nella sua missione la promozione di tutti i saperi oltre che di tutte le arti, è ben lieta di accogliere questa originale iniziativa, che potrà favorire l’avvicinamento dei giovani - a cominciare dai vicini studenti dell’Accademia di Belle Arti - al mondo delle scienze, anche attraverso i fenomeni visivi”.

Pierluigi Paolucci, responsabile del progetto “Art & Science across Italy”, sottolinea che “i più di 3000 studenti afferenti al progetto e le 240 composizioni artistiche raggiunte con la tappa di Firenze sono un chiaro segno di quanto sia interessante ed attuale il tema del connubio tra arte e scienza. L’entusiasmo degli studenti e dei docenti dei licei fiorentini ci ha davvero colpito positivamente e ci ha ancora una volta resi felici per aver contribuito a mettere in evidenza la creatività e l’originalità degli studenti italiani. Vorrei infine ringraziare il Direttore della Sezione INFN di Firenze, il prof. Oscar Adriani, la dott.ssa Mariaelena Fedi, la dott.ssa Elena Vannuccini e il dott. Simone Paoletti per aver organizzato e svolto ogni fase del progetto con professionalità e dedizione davvero uniche”.




Dopo una prima fase che ha previsto lo svolgimento di seminari e visite in laboratorio per introdurre i concetti di base della fisica delle particelle elementari e illustrare agli studenti le attività di ricerca svolte dall’Istituto Nazionale di Fisica Nucleare (INFN) e dal CERN di Ginevra, “Art & Science across Italy” ha invitato gli studenti a realizzare un elaborato artistico ispirato alle informazioni e suggestioni derivate dall’esperienza in laboratorio. Le opere prodotte dagli studenti sono state selezionate da una commissione internazionale, premiate e poi esposte nella mostra itinerante denominata “I colori del Bosone di Higgs”. I migliori studenti delle scuole fiorentine saranno premiati in occasione di un incontro il 24 gennaio 2018 presso l’Aula Magna del Rettorato dell’Università di Firenze e invitati a partecipare, nella primavera 2018, ad un master in Arte e Scienza presso i laboratori del CERN di Ginevra. Le prime dieci opere saranno selezionate per partecipare alla competizione nazionale. Oltre a Firenze, hanno partecipano al progetto, che ha una durata di due anni (2017-2018), anche alcune scuole di Milano, Venezia, Padova e Napoli, coinvolgendo più di 3000 studenti.

L’esposizione allestita all’Accademia delle Arti del Disegno, quindi, ospita 55 opere realizzate degli studenti fiorentini, insieme a 26 opere che fanno parte della collezione art@CMS del CERN, che già da anni promuove la creazione di opere d’arte ispirate al mondo della fisica delle particelle.
L’evento conclusivo del progetto “Art & Science across Italy”, si svolgerà a aprile 2018 a Napoli, dove saranno invitati tutti gli studenti, i professori, gli artisti e i ricercatori che hanno preso parte al progetto. Alla mostra di Napoli saranno esposte tutte le composizioni artistiche premiate localmente e saranno selezionati e premiati i gruppi vincitori del progetto.


INAUGURAZIONE MOSTRA
Mercoledì 10 gennaio 2018, ore 17.00
Accademia delle Arti del Disegno
Sala delle Esposizioni
Via Ricasoli, n. 68 (angolo Piazza San Marco), Firenze

ORARI MOSTRA
La mostra sarà visitabile dal 10 al 28 gennaio 2018 con i seguenti orari:
Da martedì a sabato: ore 10.00 - 19.00
Domenica: ore 10.00 - 13.00
Lunedì chiuso.
Ingresso gratuito.


Per ulteriori informazioni

Accademia delle Arti del Disegno
Via Orsanmichele, 4, 50123, Firenze
Telefono: + 39 055 219642
Email: info@aadfi.it
www.aadfi.it

Lungarni

Foto di Roberto Di Ferdinando


Proverbio Toscano del Giorno

"Un male e un frate rade volte soli"

lunedì 8 gennaio 2018

Il Canto alla Quarconia

“[…] Il Canto alla Quarconia è situato all’angolo tra via de’Cerchi  e via del canto alla Quarconia. Il suo nome deriva dall’espressione  “quare quoniam”. Locuzione latina che aveva valore giuridico per indicare una sentenza di colpevolezza e di condanna (quare= per quale motivo, quoniam= perché). Con questa formula, iniziava il documento con il quale il Granduca, Ferdinando II, istituì l’Ospizio della Quarconia. Realizzato come istituzione caritatevole nel 1650, in via dei Cimatori, da Ippolito Francini, amico del Granduca, costituì un ricovero per dare alloggio, vitto, protezione e istruzione a bambini orfani e vagabondi, che spesso versavano in pessime condizioni di vita. L’Istituto, detto anche Casa dei monellini, fu poi rinominato Ospizio di San filippo Neri. La benefica attività di Ippolito Francini (che aveva in precedenza ospitato i bambini nella propria abitazione e poi nel chiasso Baroncelli, in un magazzino concesso dal cardinale Leopoldo de’Medici) non cessò con la sua morte avvenuta per ferite “da spada” riportate nel tentativo di portare pace fra due duellanti; poco prima di morire raccomandò, infatti, i suoi “monellini” a due carissimi amici: il sacerdote Filippo Franci e Benedetto Salvi. Il suo desiderio fu rispettato: per concessione del Granduca fu aperto, in prossimità di Piazza della Signoria, il grande edificio della Quarconia, che divenne rifugio per poveri ragazzi di strada. […] Con il passare del tempo, l’Istituto si trasformò in un riformatorio, forse il primo del quale si abbia conoscenza, che costituì un severo provvedimento disciplinare nei confronti dei ragazzi per le loro attività di accattonaggio, furto e vagabondaggio e per il loro comportamenti che causavano disturbo ai cittadini. I giovani venivano confinati, per meditare sulle proprie “colpe”, in otto piccole celle: non era solamente rieducazione spirituale quella a cui venivano sottoposti i monellini! L’Istituto rimase aperto fino al 1766, anno della sua soppressione, quando i monellini vennero trasferiti nella Pia Casa di Lavoro di Montedomini situata tra via de’Malcotenti e via delle Casine.  […] Nella sede dell’Istituto, nel 1789, Gioacchino Cambiagi, sfidando le ingiunzioni del Granduca che ne chiedeva la demolizione, inaugurò il Teatro della Quarconia, luogo di divertimento popolare [..] Nel 1840 il teatro venne acquistato dall’imprenditore Lucherini, che lo fece restaurare […] Dopo l’annessione al regno d’Italia divenne Teatro Nazionale, e nel dopoguerra si trasformo in Cinema nazionale, chiuso nella seconda metà degli anni Ottanta. […]”
(tratto da: “Il canto della Quaconia – Un agolo di Firenze per l’infanzia”, di Amedeo Menci, in La Toscana)


Dal 9 gennaio - Associazione Archeosofica, Sezione di Firenze - LE ARTI DIVINATORIE: 1001 MODI PER LA PREVISIONE DEL FUTURO

TUTTI I MARTEDÌ
ALLE 21 A PARTIRE DAL 9 GENNAIO con 8 incontri a INGRESSO LIBERO davvero
imperdibili!

SI INIZIA MARTEDÌ 9 GENNAIO ALLE ORE 21, PRESSO la Sezione fiorentina
dell’Associazione Archeosofica, Lungarno Guicciardini 11/r, con il primo
appuntamento dedicato a “LE ARTI DIVINATORIE: 1001 MODI PER LA
PREVISIONE DEL FUTURO” a cura di Fabrizio Leone. Vi aspettiamo con domande e
curiosità.

Per leggere un breve articolo di presentazione dell'argomento vedi
il nostro sito alla pagina https://archeosofiafirenze.org/2018/01/03/9-gennaio-2018-le-arti-divinatorie-1001-modi-per-la-previsione-del-futuro/



Associazione Archeosofica, Sezione di Firenze
Lungarno Guicciardini, 11/rosso
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Piazza della Signoria

Foto di Roberto Di Ferdinando


Proverbio Toscano del Giorno

"Al male fagli male"

venerdì 5 gennaio 2018

giovedì 4 gennaio 2018

Focus sui capolavori di Santa Maria Novella

Dopo il grande successo riscosso in autunno torna il ciclo di visite per adulti e per famiglie al Complesso di Santa Maria Novella

Il Rinascimento ha costituito per Firenze un’eccezionale stagione artistica e culturale che ha cambiato il volto della città e la prospettiva dei suoi cittadini. Molti dei più grandi artisti di questo periodo hanno lavorato per il complesso domenicano di Santa Maria Novella lasciandovi contributi importanti, che ancora oggi non mancano di stupire i visitatori di tutto il mondo e i cui tratti storici, tecnici, iconografici, estetici meritano un’osservazione attenta e una comprensione profonda.
I Musei Civici Fiorentini e l’Associazione MUS.E, d’intesa con il Ministero dell’Interno-Fondo Edifici di Culto e l’Opera per Santa Maria Novella, propongono un ciclo di tre incontri tematici che si sviluppano su un doppio registro: da una parte una visita rivolta agli adulti, dall’altra un’attività di laboratorio per famiglie. Gli appuntamenti consentiranno così di approfondire alcuni capolavori del complesso domenicano,  che oltre a essere saggi di maestria artistica parlano di un’intera epoca, dei suoi mutamenti politici e della sua vita quotidiana, ma anche di immergersi con la mente e con le mani nel fervente mondo degli artisti del Quattrocento. Qui di seguito il dettaglio:



Domenica 14 gennaio – La Cappella Tornabuoni di Domenico Ghirlandaio
Visita tematica alle 14.30 e attività per famiglie alle 16.00
La cappella Maggiore presenta uno straordinario ciclo decorativo, realizzato da Domenico Ghirlandaio e dalla sua bottega su commissione di Giovanni Tornabuoni alla fine del Quattrocento. La narrazione religiosa delle storie di Maria e di Giovanni Battista – che celebrano il mistero della salvezza come preludio alla venuta del Cristo – si intreccia alla secolare celebrazione della famiglia Tornabuoni, i cui rappresentanti partecipano alla storia sacra ambientata nella magnifica Firenze del Rinascimento, “città bellissima per ricchezze, vittorie e attività, celebre per i suoi monumenti” che gode” di abbondanza, buona salute e pace”.  La visita consentirà di approfondire questa duplice lettura , splendida testimonianza della fine dell’età d’oro fiorentina, mentre l’attività focalizzerà l’attenzione sulla lettura della Cappella come grande libro illustrato, che sarà il via per realizzare e dipingere un’ideale storia illustrata.



Domenica 21 gennaio – Il Cappellone degli Spagnoli di Andrea Bonaiuti
Visita tematica alle 14.30 e attività per famiglie alle 16.00
Gli appuntamenti permetteranno di apprezzare la bellezza e di comprendere la portata della sala dell’antico Capitolo del convento, più nota come Cappellone degli Spagnoli poiché dal 1566 venne concesso alla comunità spagnola. L’ambiente nasce infatti a metà Trecento per ospitare il consesso quotidiano dei frati, riuniti per la lettura e la meditazione sulla regola e viene affrescato da Andrea di Bonaiuto, il cui ciclo si pone come una delle più alte e spettacolari rappresentazioni della missione domenicana. Dipinti giustamente celebri, quindi, nei quali si celano particolari curiosi della storia dell’ordine e della città, che la visita consentirà di leggere e apprezzare e che l’attività di laboratorio porrà all’attenzione per poi cimentarsi in una breve attività artistica, tutta in bianco e nero.



Domenica 28 gennaio  – Il Chiostro Verde di Paolo Uccello
Visita tematica alle 14.30 e attività per famiglie alle 16.00
Gli appuntamenti consentiranno di apprezzare otto meravigliosi affreschi della prima metà del Quattrocento, dipinti da Paolo Uccello e collaboratori per il Chiostro Verde ed esposti ora nel Refettorio dopo il delicato intervento di restauro condotto dall’Opificio delle Pietre Dure. Si tratta di affreschi staccati facenti parte del ciclo delle Storie della Genesi e prevalentemente eseguiti in monocromo verdeterra  – “a sugo d’erbe e terra verde”, come venne scritto nel Seicento – tanto da dare il nome all’intero chiostro. Capolavori del Rinascimento che sarà possibile assaporare in forma ravvicinata durante la visita e che sarà persino possibile emulare durante l’attività di laboratorio, dedicata alla realizzazione di un monocromo a terra verde.



Per chi: visita tematica per giovani e adulti; attività per famiglie con bambini e ragazzi dagli 8 ai 12 anni
Dove: Complesso di Santa Maria Novella, Piazza Stazione 4
Durata: 1h15’ per ciascun appuntamento
Costi: ingresso gratuito per i residenti del Comune di Firenze , bambini fino a 11 anni, membri  ICOM, ICOMOS, ICCROM, disabili e accompagnatori, membri ordini religiosi –  €5,00 ridotto 11/18 anni – €7,50 intero. Al biglietto di ingresso va aggiunto il costo della visita o dell’attività: € 2,00 per i residenti Città metropolitana – € 4,00 per non residenti Città metropolitana

La prenotazione è obbligatoria. Per informazioni e prenotazioni:
Mail info@muse.comune.fi.it
Tel. 055-2768224, 055-2768558

"Il «mistero dei tetti» di Firenze...."

"Il «mistero dei tetti» di Firenze è tutto qui: essi sono, con la Cupola, quasi un «sacramento» che si fa specchio e diffusore della bellezza, della purità e della pace celeste!"
(Giorgio La Pira)
 

15 gennaio - Associazione Archeosofica: NUOVO CORSO DI ERBORISTERIA

LUNEDÌ 15 GENNAIO ALLE ORE 18,
alla lezione introduttiva del NUOVO CORSO DI ERBORISTERIA “Le piante della
salute”, durante la quale, oltre ai punti salienti della storia antica
di millenni della fitoterapia, verranno illustrati in dettaglio gli
argomenti delle varie lezioni e il metodo di Tommaso Palamidessi, fondatore della
scuola Archeosofica, che comprende aspetti meno conosciuti e originali
della fitoterapia come l’associabilità tra le piante, l’aspetto energetico
vitale delle cure erboristiche, i tempi astronomici più utili per raccogliere,
preparare e assumere le piante officinali, il temperamento di base
individuale, squilibri ed equilibri psicosomatici e soluzioni dal mondo
vegetale.

DAL LUNEDÌ SUCCESSIVO 22 GENNAIO INIZIA IL NUOVO CORSO DI ERBORISTERIA
CHE
TERMINERÀ LUNEDÌ 12 MARZO. IL CORSO SI ARTICOLA IN 8 LEZIONI CON CADENZA
SETTIMANALE DI LUNEDÌ DALLE ORE 18 ALLE ORE 20. DOCENTE: FIORENZA
MASCIONE,
ERBORISTA.

Tutte le lezioni hanno una parte teorica per avvicinarsi al mondo delle
piante medicinali e conoscere le principali specie officinali e le loro
proprietà e una parte pratica per apprendere i metodi di estrazione dei
principi attivi e preparare infusi, decotti, tinture, sciroppi, vini
medicinali, oleoliti, pomate e altri rimedi di fitoterapia e cosmesi
vegetale.

Oltre a questo Corso di base, inizierà a fine gennaio un altro Corso
completamente nuovo con tanto laboratorio e argomenti diversi che durerà
fino a tutto giugno nel quale verranno approfonditi molti aspetti
introdotti in nel Corso di base; volendo è possibile seguire entrambi in qualità di
soci. Presto pubblicheremo il calendario delle lezioni e vi informeremo
dei dettagli con una mail.

Per leggere un breve articolo di presentazione del Corso ed il programma
completo vedi il nostro sito alla pagina
https://archeosofiafirenze.org/2018/01/02/gennaio-2018-erboristeria/


Per ogni informazione scrivete a info.firenze@boxletter.net



Associazione Archeosofica, Sezione di Firenze
Lungarno Guicciardini, 11/rosso
50125 Firenze
Tel. 055215940
info.firenze@boxletter.net
http://archeosofiafirenze.org
SEGUICI ANCHE SU FACEBOOK https://www.facebook.com/archeosofiafirenze

Proverbio Toscano del Giorno

"Tra la culla e la bara ogni cosa è incerta"

Piazza della Signoria

Foto di Francesco Baciocchi

mercoledì 3 gennaio 2018

Giardino delle Rose

Foto di Roberto Di Ferdinando


Proverbio Toscano del Giorno

"Tempo, vento, signor, donna, fortuna, voltano e tornan come fa la luna"

martedì 2 gennaio 2018

La Firenze di Vanni Santoni

“[…] Firenze è un personaggio da conoscere da vicino, va esplorata  lontana dai cliché da cartolina e al calar della sera. […] San Miniato è come un faro che punta i suoi raggi luminosi sulla città tracciandone, di fatto, la prima planimetria. […] Da quest’altezza si scorge la verità di Firenze e i bagliori che ci rimanda dal basso sembrano un’alba che non spunta mai o, a seconda del mio stato d’animo, braci che stanno per spegnersi. O risorge o brucia. Uno scenario d’insieme da cui spiccano particolari che da altre prospettive  non è possibile percepire. Tra questi la Badia Fiorentina, a pianta esagonale con il campanile a punta inaspettato come un’epifania, nascosto e poco visibile da sotto. […] il tanto discusso Palazzo di Giustizia […] sembra un edificio progettato da Escher dopo un summit con Kafka, e nella prospettiva d’insieme s’incastona bene, forma uno sfondo alla Bosch con geometrie quasi infernali. Quassù, lontano dai rumori della movida molesta, preferisco godere del silenzio. […] Arriviamo in piazza Duomo di lato o da dietro così da farci travolgere dal suono fantastico della Cupola del Brunelleschi, come fosse il boato della sirena di un vascello in partenza. Per percepire una musica lieve ed ambient, invece, bisogna virare in direzione della Santissima Annunziata, immersa in un’atmosfera eterea  e un po’ marginale, che è riuscita a mantenere la sua indole di zona di passaggio, in entrata o in uscita dal centro.”
(Tratto dall’intervista a Vanni Santoni in  “La Freccia – Light&Sounds di dicembre 2017)

Via dei Bastioni

Foto di Roberto Di Ferdinando


9 gennaio - Associazione “Per Boboli” - Il progetto contemporaneo per il giardino storico

l’Associazione “Per Boboli” è lieta di invitarvi martedì 9 gennaio 2018 alle 17.30, presso il Teatro del Rondò di Bacco (Piazza Pitti, 1 - Firenze), per la conferenza intitolata Il progetto contemporaneo per il giardino storico, tenuta dall’Arch. Tessa Matteini.

Un giardino storico è un monumento vivente, ma anche un luogo identitario, giacimento di memoria collettiva e di memorie individuali, caratterizzato da potenzialità educative ed etiche esplorate soltanto in parte. A distanza di più di 35 anni dalla firma delle due “Carte di Firenze”, appare necessaria la costruzione di strategie progettuali (e gestionali) innovative, che pongano nuove basi per consentire alla collettività di riappropriarsi di questi paesaggi straordinari.

Definiti i criteri e gli strumenti del restauratore, la conservazione inventiva di questo patrimonio richiede oggi l’esplorazione coraggiosa di nuove frontiere, legate alla riconquista del giardino come luogo delle diversità biologiche, culturali e temporali, alla comunicazione dei suoi contenuti storici e ambientali, al suo reinserimento nella contemporaneità.

In questo senso può risultare interessante studiare le sperimentazioni progettuali compiute all’interno di alcuni giardini storici europei dai paesaggisti del XXI secolo che, partendo da operazioni di archeologia poetica, disegnano trame di significati innovativi sulle stratificazioni consolidate dei luoghi patrimoniali, potenziandone così la dimensione narrativa.

L’incontro è patrocinato dalla Regione Toscana e dal Comune di Firenze.

Associazione "Per Boboli"
Segreteria Relazioni Esterne e Comunicazione
www.associazioneperboboli.com
associazioneperboboli@gmail.com
www.facebook.com/AssociazionePerBoboli

Proverbio Toscano del Giorno

"Tanto razzola la gallina, che scuopre il coltello che l'ammazza"