mercoledì 28 febbraio 2018

Cesta di uova

"Eppure la città è incantevole, la paragono sempre a una cesta di uova bianche e brune. Perfino il Duomo ha un che di casareccio"
(virginia Wolf, 1908)

28 Febbraio - Le Murate - Cineforum: L'ONDA

MERCOLEDI' 28 FEBBRAIO

    I' CINEMINO
A cura del Circolo PD 2 Santa Croce - Ciompi – Ciclo Guerra subita

h 21:15 Cineforum

L'ONDA

Di Dennis Gansel. Con musiche di Heiko Maile. Con Jennifer Ulrich, Jürgen Vogel, Christiane Paul, Karoline Teska, Jacob Matschenz, Cristina do Rego, Elyas M'Barek, Maximilian Vollmar, Max Mauff, Amelie Kiefer, Maxwell Ritcher, Teresa Harder, Thomas Sarbacher, Hurbert Mulzer, Alexander Held, Ferdinand Schmidt-Modrow,Tim Oliver Schultz, Frederick Lau, Max Riemelt - Germania  -  2008 – 102'

Il film è tratto dal romanzo di Todd Strasser, scritto con lo pseudonimo Morton Rhue, e a sua volta basato sull'esperienza scolastica documentata dall'insegnante statunitense Ron Jones, noto come  La Terza Onda (The Third Wave ), in cui vengono portati a conoscenza i risultati dell'esperimento da lui
condotto nel 1967 in un liceo della California. Nel film, l'esperimento non è ambientato in California negli anni sessanta, bensì nella Germania di oggi, in un luogo di cui non si sa il nome, ma che rappresenta l'intera nazione. Il punto di partenza del film di Gansel è quello di studiare da vicino il nazismo (e i suoi meccanismi) e come ci si sente immuni ad esso: “Proprio questo è il pericolo più grande. È interessante osservare come si pensi sempre che cose del genere succedano agli altri e non a noi. Si incolpano gli altri, quelli meno istruiti o i tedeschi orientali. Ma nel Terzo Reich il portinaio era affascinato dal movimento nazista tanto quanto l'intellettuale”.

Rainer Wenger, un insegnante di una scuola superiore tedesca, si trova a dover affrontare il tema dell'autocrazia per dimostrare agli allievi come le masse possano essere facilmente manipolate con il rischio di creare nuovi totalitarismi. Gli studenti, inizialmente annoiati dall'argomento, non credono possibile che una nuova dittatura possa essere instaurata nella moderna Germania convinti che la gente abbia imparato dagli errori del passato.  La situazione creatasi, coinvolge la classe stessa e ha inizio con la scelta di un leader -  individuato nell'insegnante Wenger - e con l'imposizione di alcune regole basilari. Wenger, per far sì che la classe cominci a fare squadra, cambia la disposizione dei banchi, stravolgendo i gruppetti di amici e avvicinando gli studenti meno bravi a quelli più bravi, affinché si aiutino l'un l'altro. Sono inoltre individuate alcune “regole” … Gli studenti quando parlano dovranno alzarsi in piedi e dare risposte brevi e concise, indossare una sorta di divisa (camicia bianca e jeans), in modo tale da rimuovere le distinzioni individuali e di status sociale di appartenenza. Anche il saluto viene considerato un segno distintivo del gruppo.  Il passo successivo all'identificazione del gruppo, è quello di dargli un nome, scelto tra varie proposte degli studenti e selezionato tramite votazione. Viene scelto "L'onda" e viene ideato un apposito logo. Il saluto diventa quindi una la simulazione di un'onda, fatta con il braccio destro.  Solo due ragazze, Carol e Mona, non accettano questo sistema disciplinate, i codici condivisi, l'ottica di organismo gerarchico che si afferma tra gli studenti e abbandonano l'esperimento, contrariate da come la classe abbia abbracciato in modo acritico gli ideali dell'Onda. Gli studenti iniziano a diffondere, senza rispetto, nella città il logo dell'Onda, utilizzando adesivi e bombolette spray.  Promuovono feste in cui solo i membri del movimento sono autorizzati a partecipare, discriminando chi non ne fa parte. Si creano gregari passivi e subordinati, è l'esempio di Tim, ragazzo problematico e ossessivo…  La forza dell'Onda è sempre più dirompente e ben presto il progetto sembra sfuggire di mano al suo stesso ideatore, il quale non riesce a porvi fine prima che esso conduca a tragiche conseguenze e spiacevoli episodi di violenza. Wenger che ha un passato di fragilità, si sentirà estremamente coinvolto dal gruppo in quanto suo leader, rendendosi "cieco" a quello che il gruppo in realtà sta diventando.  La conclusione è violenta e drammatica. L'insegnante (Herr Wenger) è considerato responsabile dell'accaduto, tanto da essere arrestato dalla polizia. Il progetto di Rainer Wenger dura sei giorni, una settimana scolastica, suddivisione ricalcata dal film. Dal momento che lo stile narrativo non tiene il pubblico a distanza, lo spettatore partecipa agli eventi, presentati in modo lineare.
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3 marzo - Inaugurazione: Boris Zaborov Lo spazio del silenzio

Boris Zaborov
Lo spazio del silenzio


INAUGURAZIONE MOSTRA
Sabato 3 marzo 2018, ore 17.00
Accademia delle Arti del Disegno
Sala delle Esposizioni
Via Ricasoli, n. 68 (angolo Piazza San Marco), Firenze


Dal 3 al 30 marzo 2018 nella Sala delle Esposizioni dell’Accademia delle Arti del Disegno, in Via Ricasoli n.68 (angolo Piazza San Marco) a Firenze, sarà

visitabile la mostra "Lo spazio del silenzio" di Boris Zaborov, a cura della storica dell’arte Giovanna Giusti.
Artista russo di fama internazionale, Boris Zaborov è certamente una figura singolare, sia per quanto riguarda la sua storia personale che per la formazione

artistica, il cui lavoro di pittore s’intreccia con la grafica, la scultura, la scenografia, il teatro e il cinema. Cavaliere dell’Ordine di “Arte e

Letteratura” della Repubblica Francese e Accademico onorario dell’Accademia di Belle Arti a Mosca, per la mostra all’Accademia delle Arti del Disegno Boris

Zaborov ha selezionato alcune opere con cui dichiara ancora una volta il suo legame d’affetto per Firenze e l’ammirazione per l’arte della nostra città,

riconducibile agli anni della sua formazione accademica.

Nel 2008 Boris Zaborov ha donato il suo "Autoritratto" alle Gallerie degli Uffizi per la collezione degli Autoritratti. L’opera, dal titolo “L’artista e la

sua modella” (1998), già esposta agli Uffizi nel 2005 in occasione dell’esposizione “Moi! Autoritratti del XX secolo” e poi collocata nel Corridoio Vasariano

fino al 2016, sarà esposta alla Galleria d’arte moderna (GAM) di Palazzo Pitti in coincidenza con la mostra all’Accademia delle Arti del Disegno.

Boris Zaborov è nato a Minsk (Russia) il 16 ottobre 1935, si è formato all’Accademia delle Belle Arti di Leningrado, dove è stato studente dal 1955 al 1957

e, dal 1957 al 1961, al Surikov Art Institut di Mosca; dotato di una personalità versatile e un talento precoce, ha respirato arte nella quotidianità della

vita familiare, con gli odori degli oli e delle tele di lino cui il padre lo avvicinava.
Nonostante il successo come illustratore e scenografo, riconducibile soprattutto all’inizio della sua attività in Russia, nel 1981, seppur con dolore,

Zaborov decide di trasferirsi a Parigi, seguendo la profonda aspirazione di tracciare un percorso autonomo e di fare arte in modo diverso.
Protagoniste dell’esposizione all’Accademia delle Arti del Disegno sono 44 opere tra dipinti, disegni e incisioni, oltre a 6 sculture in bronzo. Nelle sue

opere pittoriche le immagini ritratte sembrano provenire da lontano (Il cane, 2012; Coppia con il bambino, 1996; Ritratto di Yakov Frenkel bambino, 2012),

come fossero fissate in una memoria arcaica, legata ai viaggi e, forse, anche alla scelta dell’artista di allontanarsi dal paese d’origine.


Ritratto di Yakov Frenkel bambino, 2012, acrilico su tela, 61,5 x 51,5 cm


Cristina Acidini, Presidente dell’Accademia delle Arti del Disegno, soffermandosi sulla “potenza inventiva e stilistica” che l’artista esprime in pittura,

scultura e bassorilievo, creando “distanze e separazioni inattese entro lo spazio del quadro”, sottolinea che “quando la scultura impone la sua fisicità

pesante, allora Zaborov sembra voler tentare la fuga per le vie del tempo, risalendo all’indietro il suo corso impetuoso e inesorabile, per trovare la fonte

del nostro essere nel presente e del nostro predisporci al futuro”. Nelle sue opere “il passato remoto e il futuro anteriore si saldano, con una continuità

che attira l’osservatore in un tempo sospeso, consumato nell’attimo in cui se ne percepisce il trascorrere”.

L’artista evoca volti, persone, animali e oggetti attraverso il filtro della nostalgia, tanto che Giovanna Giusti, curatrice della mostra, spiega come “del

dialogo con l’anima sua e con quella dei suoi ‘eroi’, che affiorano nei ritratti, Boris Zaborov ne dà conto non solo nei dipinti ma anche negli scritti cui

affida note di vita - ora struggenti ‘messe a fuoco’, ora quasi fantasticherie - intime e sincere sempre. Quegli ‘eroi’ sono diafane presenze su cui Zaborov

s’interroga e lo interrogano; sono all’origine vecchie foto di studio, frutto di una passione collezionistica, che Zaborov avverte come sue ‘complici’,

perché la melanconia e la tristezza - proprie anche al sentire dell’artista - e l’anonimato dei soggetti sono eletti a motivo conduttore della pittura”.


Attori di circo, 2018, matita su carta preparata, 45 x 55 cm


Le elaborate opere di Zaborov sembrano affiorare da un passato carico di memorie e di affetti profondi, foto familiari, icone ieratiche di antenati

possibili: attraverso l’uso dell’acrilico, del pastello, della matita, dell’incisione o della fusione, Zaborov esprime pienamente la sua natura meditativa e

malinconica.
I ritratti, individuali e di gruppo, sono carichi di una sospensione esistenziale, come collocati in spazi atemporali, maturano nella percezione dell’artista

che compie la sua ricerca andando per mercati di vecchie cose, assaporando e annusando l’odore del tempo, di ciò che è stato e che, attraverso l’arte, si

rigenera. Abile nella tecnica dell’incisione, agisce sulla lastra facendola corrodere con l’uso degli acidi, usa il disegno a matita sulla tela utilizzando

solo pochi elementi. Per quanto riguarda i bronzi, essi assumono per lo più la forma di libro nel quale sono incastonati degli elementi, anch’essi della

“memoria”, libri caratterizzati da una patina accurata, “libri-oggetto”, reperti archeologici, libri di preghiere o antichi album rilegati in pelle che

custodiscono i ricordi di famiglia più preziosi.


Libro con una penna, 2002, 21 x 16,5 x 9 cm, proprietà dell’artista


Boris Zaborov ha espresso il desiderio di conoscere gli studenti dell’Accademia di Belle Arti di Firenze, l’incontro avverrà il 5 marzo 2018 alle ore 17.00,

nella sede della mostra.

All’inaugurazione interverranno Cristina Acidini, Presidente dell’Accademia delle Arti del Disegno, Domenico Viggiano, Direttore della Sala Mostre, Andrea

Granchi, Presidente della Classe di Pittura dell’Accademia delle Arti del Disegno, Giovanna Giusti, curatrice della mostra.
Sarà presente l’artista Boris Zaborov.
A corredo della mostra è stato realizzato un catalogo con i testi di Cristina Acidini, Giovanna Giusti, Andrea Granchi e Boris Zaborov, pubblicato da

Polistampa.

 

INAUGURAZIONE MOSTRA
Sabato 3 marzo 2018, ore 17.00
Accademia delle Arti del Disegno
Sala delle Esposizioni
Via Ricasoli, n. 68 (angolo Piazza San Marco), Firenze


ORARI MOSTRA
La mostra sarà visitabile dal 3 al 30 marzo 2018 con i seguenti orari:
Da martedì a sabato: ore 10.00-13.00 /17.00-19.00
Domenica: ore 10.00-13.00
Lunedì chiuso.
Ingresso libero.


Per ulteriori informazioni

Accademia delle Arti del Disegno
Via Orsanmichele, 4, 50123, Firenze
Telefono: + 39 055 219642
Email: info@aadfi.it
www.aadfi.it

Lungarni

Foto di Roberto Di Ferdinando


Proverbio Toscano del Giorno

"Alle volte più vale la feccia che il vino"

martedì 27 febbraio 2018

Il Chiasso del Porco

"Il nome di questo centralissimo vicolo, scomparso con le demolizioni di fine Ottocento, che aveva accesso dal Corso degli Adimari, derivava dalla insegna di una famosa osteria che in quel luogo esisteva [...] cosi' informava la deliberazione del Consiglio Generale del 5 luglio 1860. Con questo atto l'Amministrazione Comunale decideva, su istanza di diversi cittadini, di cambiare il toponimo che non appariva piu' conveniente, divenendo cosi' Vicolo degli Adimari gia' del Porco. [...] L'Osteria del Porco poco frequentata al martino, come del resto tutte le altre, era pulsante di vita alla sera [...]. Il percorso del chiasso iniziava da Corso degli Adimari (attuale Via dei Calzaioli), a lato della torre ancora esistente, e si snodava parallelamente a Via della Nave (attuale Via Tosinghi), per sbucare in Via Succhiellina (attuale Via Roma). [...]"
(Di Luciano e Ricciardo Artusi, in Il Reporter di gennaio 2018)

Piante ghiacciate in Viale Guidoni

Foto di Roberto Di Ferdinando

27 Febbraio - Le Murate - teatro -NON SOLO FILTRI D'AMORE. POZIONI, VELENI, STREGONERIE NEI CLASSICI DELLA LETTERATURA

MARTEDI' 27 FEBBRAIO

    h 21:30 Teatro

NON SOLO FILTRI D'AMORE.
POZIONI, VELENI, STREGONERIE NEI CLASSICI DELLA LETTERATURA

Di e con "I Nuovi del Niccolini", gruppo di giovani attori diplomati presso la scuola di formazione per attori "Orazio Costa".

Lo spettacolo prevede una canzone di apertura, una serie di letture intervallate da momenti musicali e una canzone di chiusura. I testi letti sono classici della letteratura di diversi periodi, dall'antica Grecia al XXI secolo. Il filo conduttore della performance è l'uso delle pozioni magiche nelle vicende letterarie. È prevista una forte interazione con il pubblico attraverso un particolare oggetto di scena: fiale contenti polveri o soluzioni che prendono i nomi e le caratteristiche da quelli citati nelle letture. Il pubblico è chiamato a scegliere di quale pozione desidera ascoltare la storia, quindi lo svolgersi dello spettacolo non ha un ordine fissato, ma è costruito attraverso l'interazione col pubblico. La proposta delle letture è quindi più vasta rispetto al numero di quelle effettivamente eseguite, così da lasciare una vera possibilità di scelta al pubblico e proporre tre eventi non identici tra loro.
I testi da cui sono tratte le letture sono: Seneca, Medea; Omero, Odissea, Libro X; Apollonio Rodio, Argonautiche, Libro III; W. Shakespeare, Romeo e Giulietta; W. Shakespeare, Sogno di una notte di mezza estate; W. Shakespeare, Macbeth; Plutarco, Vita di Antonio; A. Dumas, La regina Margot; L. Carroll, Alice nel paese delle meraviglie; H. C. Andersen, La sirenetta; R. L. Stevenson, Lo strano caso del dottor Jekyll e del signor Hide; R. Dahl, Le streghe; J. K. Rowling, Harry Potter; Boccaccio, Decamerone; R. Dahl, La magica medicina; P. Suskind, Il profumo; Orazio, Epodi; Catullo, Poesie; G. Basile, Lo cunto de li cunti; J. Bedier, Il romanzo di Tristano e Isotta; M. Z. Bradley, Le nebbie di Avalon; Umberto Eco, Il nome della rosa; M. M. Boiardo, Orlando innamorato; E. Malizia, Ricettario delle streghe; N. Machiavelli, La mandragola.
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6 marzo - conferenza “Tra Montelupo e Doccia: maioliche e porcellane da farmacia”

L’Associazione “Per Boboli” è lieta di invitarvi martedì 6 marzo alle 17.30, presso il Teatro del Rondò di Bacco (Piazza Pitti, 1 - Firenze), per la conferenza “Tra Montelupo e Doccia: maioliche e porcellane da farmacia”, a cura della Dott.ssa Laura Casprini. L’incontro, organizzato in collaborazione con l’Associazione Amici di Doccia, sarà introdotto dalla Presidente, Livia Frescobaldi Malenchini.

La ceramica ha accompagnato l’uomo fin dai primordi della civiltà, dapprima nella forma di semplici contenitori per la raccolta dell’acqua e la conservazione delle derrate, per poi affinarsi e specializzarsi in una serie infinita di manufatti, sia d’uso che di decoro, che è lecito considerare come vere e proprie opere d’arte. Esempio palese di come la ceramica (o, per voler essere più precisi, la terracotta, la maiolica e la porcellana), abbia potuto assolvere a numerose esigenze della vita quotidiana, è costituito dai corredi delle farmacie, in cui ogni forma risponde a precise necessità ed ogni decoro rimanda ad una tradizione ornamentale, in cui si mescolano echi d’Oriente e suggestioni d’Occidente.

La conferenza intende approfondire in modo particolare la storia di quelle manifatture d’area fiorentina, come Impruneta, Montelupo e Doccia, che hanno prodotto corredi da farmacia e utensili da laboratorio, tuttora conservati in alcune storiche raccolte, come quella della Farmacia di Santa Maria Novella o del Convento francescano de La Verna. Emergeranno nel discorso anche alcune sapide curiosità, come la farmacia allestita dalla Manifattura Cantagalli per la prima Biennale di Monza del 1923, esposta nuovamente a Parigi nel 1925 ed infine venduta e ricostruita presso la Facoltà di Medicina dell’Università di Cincinnati, Ohio.

L’incontro è patrocinato dalla Regione Toscana e dal Comune di Firenze.


Associazione "Per Boboli"
Segreteria Relazioni Esterne e Comunicazione
www.associazioneperboboli.com
associazioneperboboli@gmail.com
www.facebook.com/AssociazionePerBoboli

Ponte Santa Trinita

Foto di Roberto Di Ferdinando


Proverbio Toscano del Giorno

"In ogni paese è buona stanza dove si leva il sole"

lunedì 26 febbraio 2018

27 febbraio - Conferenza: ASTROLOGIA E PREVISIONE, IL FUTURO E' SCRITTO NELLE STELLE?

MARTEDÌ 27 FEBBRAIO ALLE ORE 21, presso la sede dell'’Associazione
Archeosofica, Lungarno Guicciardini 11/R, a Firenze, alla conferenza di
Gabriele Cubattoli dal titolo “ASTROLOGIA E PREVISIONE, IL FUTURO
E' ’SCRITTO NELLE STELLE?“ ultimo appuntamento del ciclo di incontri dedicato a “LA
DIVINAZIONE”. L’'INGRESSO E’LIBERO E NON OCCORRE PRENOTAZIONE.

Per leggere un breve articolo di presentazione dell'argomento vedi
il nostro sito alla pagina:
https://archeosofiafirenze.org/2018/02/21/27-febbraio-2018-astrologia-e-previsione/#more-9148


Associazione Archeosofica, Sezione di Firenze
Lungarno Guicciardini, 11/rosso
50125 Firenze
Tel. 055215940
info.firenze@boxletter.net
http://archeosofiafirenze.org
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Fondazione Giovanni Michelucci insieme al Gruppo del Melograno aprono una sottoscrizione pubblica per la creazione di una borsa di studio e due premi per tesi di laurea magistrale, in ricordo di Nicola Solimano

In ricordo di Nicola Solimano, una delle anime della Fondazione Michelucci, che è venuto a mancare lo scorso aprile 2017, la Fondazione insieme al folto gruppo di amici da sempre vicini al suo lavoro, il Gruppo del Melograno, dall’albero piantato in memoria di Nico nel giardino della Fondazione, intendono promuovere una borsa di studio e due premi sui temi di cui si è occupato con passione e generosità.

Un’attenzione sempre rivolta al progetto, al confronto, alla condivisione di esperienze sui temi dell’inclusione sociale, della convivenza, dell’abitare urbano come misura della dimensione civile della società e della sua emancipazione, che Nicola con il suo lavoro critico ha contribuito a promuovere, guardando verso quell’idea di Nuova Città che ci ha lasciato Giovanni Michelucci.

Si apre quindi una sottoscrizione pubblica per dare senso e continuità al lavoro di Nicola e offrire nuove opportunità di studio e di ricerca a giovani interessati a questi temi.

Gli esiti della sottoscrizione saranno infatti destinati a:

    una Borsa di studio, da svolgersi sotto la direzione del Comitato scientifico della Fondazione Michelucci, finalizzata ad un lavoro sul tema «Convivenza e conflitti tra immigrazione, razzismo ed esclusione abitativa»
    2 premi per tesi di laurea magistrale, di cui uno destinato al tema dello spazio pubblico e dell’abitare sociale e uno al tema dell’ecologia dell’accoglienza e del contrasto a razzismo e xenofobia.

I bandi per borsa e premi saranno pubblicati nel sito della Fondazione alla fine della sottoscrizione.

La sottoscrizione, che rimarrà aperta fino al 30 aprile 2018, è rivolta a tutti i cittadini, enti, associazioni che intendano sostenerla e si può contribuire versando l’importo che si desidera a:

Fondazione Giovanni Michelucci
IBAN:  IT43Z0335901600100000101587
Causale: Borsa e premi Nicola Solimano [+ propria email per comunicazioni]

Si ricorda inoltre di inviare una email a segreteria@michelucci.it segnalando nominativo della persona o ente sottoscrittore, data e importo del contributo versato, in modo da poter valorizzare ogni singola sottoscrizione.



Alla scadenza della sottoscrizione sarà comunicato l’importo raggiunto e la suddivisione per la borsa e i premi, per procedere alla pubblicazione dei bandi per borsa di studio e tesi di laurea.

Ai premi e agli esiti delle attività di studio della borsa saranno infine dedicati alcuni appuntamenti pubblici all'interno del programma annuale di attività della Fondazione Michelucci.

per informazioni:
Fondazione Giovanni Michelucci

tel. 055.597149 - amici@michelucci.it | www.michelucci.it

Loggia de'Lanzi

Foto di Roberto Di Ferdinando


Proverbio Toscano del Giorno

"Per tutto si leva il sole"

domenica 25 febbraio 2018

sabato 24 febbraio 2018

Pitture di Firenze: Palazzo Vecchio

Bernardo Bellotto
L'Arno e il ponte Vecchio (particolari) 1742, collezione privata

venerdì 23 febbraio 2018

25 febbraio - Le Murate BLACK HISTORY MONTH FLORENCE III EDIZIONE - Conferenza+Danza

DOMENICA 25 FEBBRAIO

    BLACK HISTORY MONTH FLORENCE III EDIZIONE

h 11:00 – 23:00 Conferenze & Eventi

La Casa de Angolana Italia presenta: Conferenza e esposizione dei libri dello scrittore della diaspora Africana - Roda de Capoeira, Scuola di Kizomba e degli scrittori della G2 e della diaspora africana

    h 18:00  Incontro

A cura di Associazione Transafrica
Con Massimo Casprini
Con gli editori Brhan Tesfay, scrittore e responsabile Edizioni S.U.I e  Gianluca Galletti responsabile Tuga Edizioni

Edizioni S.U.I Srl cr. (Sviluppi Umani Immaginati) pubblica in formato tradizionale e digitale rappresentazioni ispirate dal magma del vissuto: romanzi, saggi, fiabe, poesie, biografie, teatro. La missione è dare spazio alla narrazione senza patria. L’arte come luogo di incontro, l’arte come il verbo dell’empatia.
Tuga Edizione: Casa editrice indipendente, nasce sul finire del 2012 a Bracciano, in provincia di Roma, per dare voce agli scrittori esordienti locali, così come recuperare e fissare l’identità e il patrimonio culturali della comunità di cui è espressione, risultano essere tra i suoi obiettivi principali.

    h 20:00  Danza

Serata di Kizomba con l'animazione di Jacira (Angola)

La kizomba è un genere musicale e uno stile di danza che ha cominciato ad essere composta tra la fine degli anni 1970 primi anni 1980 in Angola, non appartiene quindi alle danze caraibiche o latino-americane. Nasce principalmente come ballo popolare, si tratta di una fusione di semba angolana (corrispondente al predecessore del samba) con stili musicali come lo zouk, derivanti dalle isole caraibiche francesi.
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Pitture di Firenze: mercato di Rodolfo Marma


24 Febbraio - Le Murate - BLACK HISTORY MONTH FLORENCE III EDIZIONE - Conferenza

SABATO 24 FEBBRAIO

    BLACK HISTORY MONTH FLORENCE III EDIZIONE

h 17:30 Conferenza

La Casa de Angola na Italia presenta: "Le guerre in Africa: RD del Congo". Intervengono: Pape Diaw, Ass. Oltre Africa "Il ruolo delle UE e le guerre in Africa" - Mamadou Ly, storico dell'Africa "L'Unione Africana e le guerre in Africa" - Suzanne Mbiye Diku, medico e presidente del Tam Tam D'Afrique Onlus "La guerra dimenticata della RD del Congo" - Modera Matias Mesquita, Associaçao Angolana Njinga Mbande
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23 Febbraio - Devadatta Firenze - Conferenza: Conosci te stesso per essere libero

CONFERENZA AD INGRESSO LIBERO
IL DIALOGO INTERIORE
Conosci te stesso per essere libero
Venerdì 23 Febbraio alle ore 21,00
presso la sede di  Firenze, Via A. Corelli 33/C

Metti a frutto le tue virtù!

La conferenza propone un viaggio alla scoperta di sé, degli altri, e del proprio percorso di evoluzione a partire dagli elementi di fragilità e dalle risorse presenti in tutti noi.
Attraverso la conoscenza dei tipi umani dell'Enneagramma possiamo renderci consapevoli della nostra unicità e conoscere meglio le persone intorno a noi.

A cura del Dott. Simone Tani, formatore, esperto di Enneagramma.
Devadatta Firenze
Via Arcangelo Corelli 33/C 50127 Firenze
AMPIO PARCHEGGIO INTERNO
firenze@iricostruttori.org
tel. 055.417536/ 333.2748234

Via Giovanni Schiapparelli

Foto di Roberto Di Ferdinando


Proverbio Toscano del Giorno

"Sasso che non sta fermo, non vi si ferman mosche"

giovedì 22 febbraio 2018

Pitture di Firenze: Hans-Joachim Staude


Medichef. Un museo da gustare - Sabato 3 marzo i millennials a caccia del gusto in Palazzo Vecchio

Prosegue nei Musei Civici Fiorentini il lavoro con i teenagers, con l’obiettivo di individuare linee di dialogo e di lavoro fra i giovani e la cultura. Ecco perché in questi ultimi mesi è nato grazie all’impegno di MUS.E  il Gruppo Teens, costituito da un gruppo eteoregeneo di ragazzi delle scuole superiori fiorentine, che settimanalmente si è incontrato in Palazzo Vecchio per scoprirlo, studiarlo, interrogarlo…e trovare nuove idee.

Ne è nato l’evento Medichef, che verrà proposto ai giovani dai 14 ai 18 anni nel pomeriggio di sabato 3 marzo. In primo luogo i partecipanti, organizzati in piccoli gruppi, saranno invitati a degustare bendati alcune pietanze, cercando di indovinare di che cosa si tratta; subito dopo potranno visitare le sale di Palazzo Vecchio alla ricerca di quanto hanno assaggiato. Negli ambienti del museo incontreranno esperti coetanei che potranno fornire informazioni preziose sulla storia dell’edificio e della decorazione. Al termine dell’evento, il gruppo che avrà individuato il maggior numero di alimenti vincerà una cena all’Hard Rock Café di Firenze.

    Per chi: giovani dai 14 ai 18 anni – gruppi da 6 persone
    Quando: sabato 3 marzo dalle h15 alle h19 (partenze ogni mezz’ora fino alle h18)
    Durata: 1h circa
    Dove: Museo di Palazzo Vecchio
    Costi: €2,00 – residenti in città metropolitana e €4,00 – non residenti in città metropolitana

Il gruppo Teens: Sofia Baci, Speranza Bagnai, Emma Baldini, Anastasia Berti, Timoteo Berti, Lapo Bianchi, Ginevra Braccini, Martina Cattani, Daniele Chiocchini, Alessandro Corbani, Sofia Di Michele, Alberto Fani, Emma Helene Ferace, Romina Figlioli, Aurora FIsti, Niccolò Fusi, Francesco Girardi, Niccolò Godenzani, Francesco Gori, Costanza Grassi, Leynes Yestley, Lorenzo Lugano Baldacci, Laver Mamani, Gabriele Masini, Chiara Mescoli, Luciano Murolo, Elsad Neli, Alessio Oreto, Letizia Orlandini, Niccolò Pasquini, Giulia Pepponi, Clara Piccioli, Teresa Pierini, Eftimia Popescu, Gregorio Renzi, Douglas Scotti di Vigoleno Leone,  Margot Secondo, Haramnpreet Singh, Duong Van Trung, Mara Vuolo, Lia Zheng, Xiang Zhu.

Si ringraziano per la collaborazione:

Liceo N. Machiavelli, Liceo A. Gramsci, Liceo E. Balducci, Liceo L.B. Alberti, Istituto B. Buontalenti

La prenotazione è obbligatoria. Per informazioni e prenotazioni:
Mail info@muse.comune.fi.it
Tel. 055-2768224, 055-2768558

23 Febbraio - Le Murate - Presentazione libro con Autore:SENTIERI DA LUPI Un viaggio a cavallo attraverso le Alpi sulle tracce del lupo

VENERDI' 23 FEBBRAIO

    h 18:30 Presentazione libro con Autore
Un'iniziativa a cura di Associazione culturale La Nottola di Minerva

SENTIERI DA LUPI
Un viaggio a cavallo attraverso le Alpi sulle tracce del lupo

L'autrice Paola Giacomini dialoga con Duccio Berzi, tecnico faunistico e presidente Canislupus, e Michele Rossi, letterato

Dopo oltre un secolo i lupi stanno facendo ritorno sulle Alpi. Da Est a Ovest diverse specie si incontrano dando origine a branchi misti. Paola Giacomini, in compagnia della sua cavalla Isotta Raminga, ha deciso di seguirne i sentieri lungo tutto l'arco alpino, per raccontare la storia di questo carnivoro tanto temuto e al contempo estremo simbolo di libertà.
Un viaggio di 2171 km in 79 giorni, sempre in montagna, con una media di 1500 metri di dislivello al giorno, bivaccando lontano dalla civiltà, con una cavalla abituata a superare ostacoli, a vivere tranquillamente in luoghi selvaggi e a percorrere lunghe distanze. Ne nasce il ritratto di una natura selvatica, in cui si intrecciano le storie di pastori, margari, bracconieri, cacciatori, guardaparco, naturalisti, biologi e poeti che vivono nelle Alpi, amano e studiano i lupi facendo di tutto per contrastare le loro razzie.
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25 febbraio - Un tuffo nel blu Bardini Un mini-ciclo dedicato al Museo Stefano Bardini con visite e attività per adulti, famiglie e bambini.

Un tuffo nel blu Bardini

Un mini-ciclo dedicato al Museo Stefano Bardini con visite e attività per adulti, famiglie e bambini.

Il Museo prende il nome dal suo ideatore, il più autorevole antiquario italiano della fine del diciannovesimo secolo, che dopo anni di intensa attività commerciale, decise di trasformare la propria collezione in museo e di donarla al Comune di Firenze.

Bardini contribuì a diffondere in tutto il mondo il mito del Rinascimento italiano e mostrò un grande interesse non solo per i grandi capolavori ma anche per tutte le forme di arte, che ancora oggi costituiscono uno dei motivi di maggior fascino delle collezioni: oltre 2000 pezzi tra sculture, dipinti e oggetti di arti applicate dall’arte antica al XVIII secolo, fra cui spiccano capolavori come la Carità di Tino da Camaino, la Madonna della Mela e la Madonna dei Cordai di Donatello, San Michele Arcangelo di Antonio del Pollaiolo, l’Atlante del Guercino.

I Musei Civici e l’Associazione Mus.e nel mese di gennaio propongono ai visitatori di ogni età un ciclo di visite tematiche e attività per riscoprire le meraviglie di questo straordinario museo. Ai più piccoli e alle loro famiglie viene proposta una vera immersione nel Blu, colore dominante del museo e delle sue sale, che diventerà un ideale cielo dove brillano le storie degli antichi miti e prendono vita inedite costellazioni, mentre chi ama rivivere la storia grazie al teatro avrà il piacere di scoprire l’armeria in compagnia del focoso Giovanni dalle Bande Nere, illustre condottiero al soldo papale. E ancora, per capire che anche le opere d’arte ritenute inestimabili hanno un valore economico non si può perdere l’Asta al museo, diventando virtuali venditori o acquirenti nell’incredibile showroom Bardini. Infine, per il pubblico che preferisce conoscere il museo nel suo complesso, le consuete visite guidate.

Questo il dettaglio degli appuntamenti:

       Domenica 25 febbraio h11: Asta al museo
 25 febbraio alle h12.30: Visite guidate al Museo

Per chi: famiglie con bambini, giovani e adulti
Durata: 1h 15′
Quando: 25 febbraio h11.00/h12.30
Dove: Museo Stefano Bardini
Costo: €2,00 (residenti città metropolitana) e €4,00 (non residenti città metropolitana) oltre al biglietto di ingresso del museo (€6,00 intero – €4,50 ridotto). Ingresso 2×1 per i soci Unicoop Firenze.
La prenotazione è obbligatoria. Per informazioni e prenotazioni:
Mail info@muse.comune.fi.it
Tel. 055-2768224, 055-2768558

Il Cestello

Foto di Roberto Di Ferdinando


Proverbio Toscano del Giorno

"Ovunque vai, fa come vedrai"

mercoledì 21 febbraio 2018

Pitture di Firenze: Piazza Santo Spirito di Hans-Joachim Staude


Dal 22 febbraio - Gli AperiFilm

Rassegna di lungometraggi a tema etico ed ambientale
A partire da giovedi 22 febbraio Progetto Vivere Vegan presenta una rassegna cinematografica a cadenza mensile di 4 documentari a tema etico ed ambientale, con particolare attenzione allo sfruttamento animale e al concetto di dominio. Prima di ogni proiezione sarà possibile gustare l'apericena di Pappagioia Bistrò e al termine partecipare al dibattito sulle tematiche affrontate dai documentari.

Tutte le proiezioni si terranno a Firenze presso il Bistrò 100% Vegan Pappagioia, via del Ponte Rosso 57r, zona Piazza della Libertà.
Ore 19 apericena - piatto misto con bevuta (calice vino o tisana), 8 €
Ore 20,45 proiezione - ingresso libero
E' gradita la prenotazione inviando una mail a info@viverevegan.org
http://www.viverevegan.org/gli-aperifilm-cinema-vegan/

22 febbraio - Conferenza: BLACK HISTORY MONTH FLORENCE III EDIZIONE

GIOVEDI' 22 FEBBRAIO

    BLACK HISTORY MONTH FLORENCE III EDIZIONE

h 17:30 Conferenza

La Casa de Angola Italiana presenta: "Lo stupore di Firenze di fronte agli africani (1441) e la loro raffigurazione nei dipinti di Paolo Veronese (sec. XVI)". Con Davide Baldi, Bizantinista Emanuele Arnesano, Ass. Culturale La Coorte - Modera Matias Mesquita, Ass. Angolana Njinga Mbande

Caffé Letterario °Le Murate
Piazza delle Murate, Firenze
caffeletterario@lemurate.it
(+39) 055 2346872
www.lemurate.it
Foto di Roberto Di Ferdinando



Proverbio Toscano del Giorno

"Mal cova la gallina fuori del nido"
(Risposta di Cosimo dei Medici a Rinaldo degli Albizzi, che egli aveva mandato in bando)

martedì 20 febbraio 2018

24 febbraio - FESTA INDIANA IL FASCINO DELL’ORIENTE

musiche e danze tradizionali
Sabato 24 Febbraio dalle ore 20,00

Ore 20:
Rinfresco vegetariano per i tesserati
(è possibile a tutti fare richiesta di iscrizione a soli 5€ inviando una mail alla sede firenze@iricostruttori.org, la tessera dura un anno ed è necessaria

per accedere a tutte le altre attività che propone l’Associazione)

Ore 21:
SPETTACOLO a INGRESSO LIBERO
Canti e narrazioni degli Armonici Ricostruttori con Massimiliano Bardotti, proiezioni di immagini dei viaggi dei Ricostruttori nell’India e danze sacre con

Swabina.
Per saperne di più ...
Sabato
24
Febbraio
ore 20:00

   
Devadatta Firenze
Via Arcangelo Corelli 33/C 50127 Firenze
AMPIO PARCHEGGIO INTERNO
firenze@iricostruttori.org
tel. 055.417536/ 333.2748234

21 febbraio -Presentazione del volume "Proceedings of the XI International Congress of Egyptologists (Florence, Italy 23-30 August 2015)"

Di Gloria Rosati e Maria Cristina Guidotti, Archaeopress Egyptology 19, Oxford 2017. Intervengono le curatrici e Christian Greco, Direttore del Museo Egizio

di Torino e membro del Comitato Scientifico del Congresso. 21 febbraio 2018, ore 16.30 presso il Museo Archeologico Nazionale, piazza SS. Annunziata, 9b

Firenze. Organizzazione: Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo (MIBACT); Museo Archeologico Nazionale di Firenze (MAF); Polo Museale

della Toscana; Dipartimento di Storia, Archeologia, Geografia, Arte e Spettacolo (SAGAS) dell'Università di Firenze.
https://www.sagas.unifi.it/upload/sub/conv_sem/eventi%202018/INVITO%20ATTI%20CONGRESSO%20EGITTOLOGI.pdf

24 febbraio - MATTIACCI PROTAGONISTA ALLA GALLERIA POGGIALI E POI AL MUSEO NOVECENTO

In occasione del finissage della mostra “Eliseo Mattiacci. Misurazioni”, ospitata negli spazi della Galleria Poggiali di Firenze (in Via della Scala, 35/A-29/Ar e Via Benedetta 3r), il Museo Novecento di piazza Santa Maria Novella dedica all’artista marchigiano un incontro con Pier Giovanni Castagnoli e Bruno Corà sabato 24 febbraio alle 18.

L'appuntamento fa parte del nuovo ciclo “Guest”, serie di conferenze organizzate dal Museo Novecento, che si apre alla città e non solo ospitando nelle sue sale i protagonisti della cultura contemporanea per approfondire le maggiori tematiche dell’arte. Di volta in volta l’ospite potrà essere un artista, un’opera, un autore, un collezionista, un gallerista, un giornalista.

Durante la conferenza (anticipata da una visita alla mostra presso la Galleria Poggiali alle ore 16.30 alla presenza dello stesso artista) i curatori e critici d'arte Pier Giovanni Castagnoli e Bruno Corà ripercorreranno più di 50 anni di lavoro di Eliseo Mattiacci, dalle prime opere legate all’ambiente dell’Arte Povera alle mostre nelle gallerie La Tartaruga e L’Attico di Roma, dalle esperienze internazionali fino ai lavori più recenti. Interverrà il direttore artistico del museo, Sergio Risaliti e concluderà l’incontro Lorenzo Bruni, curatore della mostra “Eliseo Mattiacci. Misurazioni”, presentando la pubblicazione nata con l’esposizione.

Orsanmichele



Una munita fortezza nel cuore della città, a mezza strada fra il luogo del potere religioso (piazza del Duomo) e il luogo del potere politico (piazza della Signoria).
Qui si faceva la politica monetaria, si stabilivano i prezzi delle merci, qui i rappresentanti dei ceti produttivi si riunivano nelle occasioni rituali e commerciali. Qui il lavoro che ha fatto grande Firenze trovava la sua consacrazione. I fiorentini dei grandi secoli vollero che la casa del Lavoro avesse bellezza e dignità non inferiori alla casa di Dio (Duomo) e alla casa della Politica (Palazzo vecchio) e vollero anche la loro casa, all’interno della forma urbis, fosse autonoma e distinta rispetto all’una e all’altra. Non è forse questo uno straordinario esempio di laica democrazia, di divisione dei poteri e quindi di modernità? Ma la connotazione secolare dell’edificio inglobava e esaltava la devozione alla Nostra Signora. Nella Firenze del Trecento tutti sapevano quanto mutevole fosse la fortuna, quanto labile il destino della città, fra minacce di guerra, pericoli di tirannia, recessioni economiche, crisi finanziarie e la pesta sempre incombente, per questo si appellavano alla Madonna delle Grazie, davanti al suo gigantesco e prezioso reliquario marmoreo.
(Antonio Paolucci, in “Programma di Sala della XXXVII stagione concertistica dell’Orchestra da camera Fiorentina”)

Arno

Foto di Roberto Di Ferdinando


20 Febbraio - Le Murate: Danza - BHARATANATYAM E MUSICA TRADIZIONALE HINDUSTANI

MARTEDI' 20 FEBBRAIO

    h 21:30 Danza

BHARATANATYAM E MUSICA TRADIZIONALE HINDUSTANI

Danzatrice | Giulia Marchetti
Sitar | Elia Lituani
Tabla | Gabriele Cambi

Spettacolo di danza classica Bharatanatyam con intramezzi di musica tradizionale Hindustani e brani scelti, in cui la danza dialogherà coi musicisti, il tutto accompagnato da momenti teorici, narrativi e poetici.

Giulia Marchetti studia la danza Indiana Bharatanatyam (Kalakshetra style) dal 2008, in Italia, a Siena, con Maresa Moglia, allieva di Krishnaveni Lakshamanan, grande personalità nel mondo delle danze tradizionali indiane, e direttore dell’Accademia Kalakshetra a Madras per tanti anni. Nel 2012 va in India dove studia con il grande Guru Prof. MR Krishnamurty conosciuto come Kittoo Sir. Successivamente continua a studiare i ritmi e le danze indiane sviluppando una sua personale poetica della danza avendo saputo mettere a frutto il “sapere” trasmessole dai suoi maestri.
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20 febbraio - Cinema Stensen - Proiezione: "BARBIANA '65 - La lezione di Don Milani" in occasione della giornata mondiale per la giustizia sociale

Martedì 20 febbraio - ore 21.00 - c/o Cinema Stensen - Viale Don Minzoni 25 - Firenze verrà proiettato il film "BARBIANA '65 - La lezione di Don Milani" in occasione della giornata mondiale per la giustizia sociale.
Introduce la serata Giannozzo Pucci (LEF) e a seguire reading tratto da Lettera a una professoressa. Il recupero integrale del materiale filmato girato dal regista Angelo D'Alessandro nel dicembre del 1965 a Barbiana, protagonisti don Lorenzo Milani e i suoi allievi,diventa l'occasione per far riemergere con forza l'attualità del messaggio del Priore a cinquant'anni dalla morte e ricordare a tutti la sua grande lezione. E' un pensiero concreto e di straordinaria organicità, che fanno di Milani un'esperienza intellettuale, radicale, utopica e politica, di livello almeno europeo. Ben oltre i confini di un piccolo paese, di una nazione, e del suo tempo.
BARBIANA ‘65



La lezione di

Don Lorenzo Milani

regia di

Alessandro G.A. D’Alessandro

L’unico documento esistente, inedito e restaurato, con Don Milani in scena.

Le sue parole, il suo volto, la sua scuola

Di nuovo nelle sale in occasione della Giornata Mondiale della Giustizia Sociale



indetta dall'ONU il 20 febbraio



una produzione Felix Film

in coproduzione con Istituto Luce Cinecittà

in collaborazione con Fondazione Don Lorenzo Milani

con

don Lorenzo Milani

Adele Corradi   Beniamino Deidda   don Luigi Ciotti

Il 20 Febbraio di ogni anno in tutto il mondo si celebra la Giornata Mondiale della Giustizia Sociale, istituita dall’Organizzazione delle Nazioni Unite per rivolgere l’attenzione della comunità internazionale sulla riduzione delle disuguaglianze sociali, e promuovere le istanze di benessere sociale per tutti. In questa data, fatta di un’ideale universale e di azioni concrete, Istituto Luce Cinecittà riporta nelle sale nazionali con un evento speciale uno dei film documentari più applauditi dal pubblico dei cinema nel 2017, e un caso di critica all’ultimo Festival di Venezia: Barbiana ’65 – La lezione di Don Milani di Alessandro G.A. D’Alessandro, prodotto dalla Felix Film. Un film che ha girato l’Italia per oltre 60 città, con risultati al botteghino ragguardevoli per un documentario. Merito delle sue immagini, del suo racconto, e soprattutto del suo irripetibile protagonista: don Lorenzo Milani, il priore di Barbiana, che a 50 anni dalla scomparsa rivive nitidamente in filmati rimasti inediti per mezzo secolo, nei quali è don Lorenzo a raccontarsi, a spiegare, a mostrarci il suo mondo e le sue idee. A mostrarsi come un raro esempio, ancora vivo, di giustizia sociale, di abbattimento delle barriere di censo, classe, religione, etnia, e della ricerca di un benessere diffuso, attraverso l’impegno e la partecipazione di tutti. Un esempio immortalato dall’universale iscrizione che accompagnava le mura della sua scuola: ‘ I care’. Un motto alla partecipazione e al coinvolgimento in tutte le cose umane.

Il film su don Lorenzo Milani e i suoi ragazzi, e la Scuola di Barbiana divenuta nel tempo un luogo simbolo e irripetibile di riflessione politica e sociale, nasce dal recupero del materiale girato dal regista Angelo D’Alessandro nel dicembre 1965 a Barbiana, ritrovato dal figlio Alessandro dopo la morte del padre. D’Alessandro era stato l’unico negli anni a ricevere da Lorenzo Milani il permesso di riprendere lui e la sua scuola.

È l’unico documento esistente con don Milani in scena.  È lo stesso don Lorenzo che narra, che parla, che spiega.

Prodotto da Felix Film con Istituto Luce Cinecittà e in collaborazione con la Fondazione Don Lorenzo Milani, il film di D’Alessandro viene riportato dal Luce nelle sale italiane, con il sostegno fattivo dell’ONU e del MIUR – Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca nell’occasione speciale del 20 febbraio, con proiezioni evento nelle principali città italiane alla presenza di speciali ‘testimoni’, della società civile e del mondo dello spettacolo e della cultura, che accompagneranno le proiezioni e i dibattiti con letture di testi di Don Milani, specialmente da quel testo-cardine del dibattito sulla scuola come luogo primario della cittadinanza che è Lettera a una professoressa. E per aprire ulteriormente al pubblico l’esperienza, per scoprire o ritrovare la vita e il pensiero di Milani, l’iniziativa prevede un biglietto a prezzo ridotto.

Il MIUR ha già diffuso una lettera circolare di sostegno al film presso gli Istituti scolastici, mentre l’ONU porta nel mondo una campagna sui principali obiettivi per uno sviluppo sostenibile: dalla questione della povertà all’accesso a un lavoro dignitoso e all’istruzione, dalla parità di genere alla sostenibilità energetica, urbanistica, del clima, a ‘pace, giustizia, istituzioni solide’. Parole chiave e fondamentali, per ricordarci semplicemente cosa ci occorre per vivere. Parole che Don Milani usava come pratica quotidiana, e con quotidiane pratiche.

Proverbio Toscano del Giorno

"La patria è dove s'ha del bene"

lunedì 19 febbraio 2018

Cupola del Duomo

Foto di Roberto Di Ferdinando


Proverbio Toscano del Giorno

"Il bue non domo, in terra aliena si fa mansueto e domo"

22 febbraio - CORSO di RESPIRAZIONE ENEROGOVITALE e GINNASTICA PSICOSOMATICA

CORSO di RESPIRAZIONE ENEROGOVITALE e GINNASTICA
PSICOSOMATICA presso la nostra sede di Firenze, in Lungarno
Guicciardini 11/ rosso.

Il corso si articolerà in 6 lezioni a partire da GIOVEDI 22 FEBBRAIO
alle ore 18, sempre di giovedì.

Per maggiori informazioni potete visitare il nostro blog:
https://archeosofiafirenze.org/2018/02/16/22-02-2018-ginnastica-respirazione/#more-9139
Nelle lezioni si impareranno a praticare vari tipi di respirazione,
calmante, purificatrice, rigeneratrice, ritmica e verranno svolti
esercizi di ginnastica dolce propedeutici alla pratica del Saluto al Sole ed
esercizi che migliorano la capacità respiratoria e di conseguenza la vitalità.
È prevista una prima lezione di prova aperta, ma per motivi
organizzativi è necessaria LA PRENOTAZIONE, chi desidera provare può scrivere per
e-mail.



Associazione Archeosofica, Sezione di Firenze
Lungarno Guicciardini, 11/rosso
50125 Firenze
Tel. 055215940
info.firenze@boxletter.net
http://archeosofiafirenze.org
SEGUICI ANCHE SU FACEBOOK https://www.facebook.com/archeosofiafirenze

sabato 17 febbraio 2018

20 febbraio - conferenza "Forme di rappresentazione del giardino nel cinema",

l’Associazione “Per Boboli” è lieta di invitarvi martedì 20 febbraio alle 17.30, presso il Teatro del Rondò di Bacco (Piazza Pitti, 1 - Firenze), per la conferenza "Forme di rappresentazione del giardino nel cinema", a cura della Dott.ssa Cristina Jandelli, professore associato presso il Dipartimento SAGAS (Storia, Archeologia, Geografia, Arte, Spettacolo) dell’Università degli Studi di Firenze.

La conferenza affronterà il rapporto fra giardino rinascimentale, parco romantico, parco cittadino e cinema attraverso raffronti mirati con alcuni film della produzione italiana, americana e inglese passata e presente.

L’incontro è patrocinato dalla Regione Toscana e dal Comune di Firenze.

Nel chiedervi la cortese disponibilità a promuovere l'iniziativa attraverso i vostri canali, vi ringraziamo per l'attenzione.

Associazione "Per Boboli"

www.associazioneperboboli.com

associazioneperboboli@gmail.com
www.facebook.com/AssociazionePerBoboli

20 febbraio - “Corrispondenze”: quarto e ultimo incontro con Masolino d’Amico


Prosegue "Corrispondenze", ciclo di incontri e conferenze organizzati dal Centro internazionale per le arti dello spettacolo Franco Zeffirelli.

Nella suggestiva Sala della musica dell'Oratorio di San Filippo Neri (nel complesso di San Firenze dell'omonima piazza fiorentina) martedì 20 febbraio alle ore 18 si terrà il quarto e ultimo incontro con il docente universitario e critico teatrale Masolino d'Amico dal titolo "Franco Zeffirelli, William Shakespeare e il teatro d’opera: Otello e Falstaff di Verdi, Antony and Cleopatra di Barber".

Questa volta il relatore tratterà di tre diversi lavori che uniscono Franco Zeffirelli all'opera. Infatti d'Amico - attraverso immagini d'epoca, talvolta inedite, e video - prima illustrerà l’Otello di Giuseppe Verdi da cui Zeffirelli ne trasse un film nel 1986 con Placido Domingo e Katia Ricciarelli; quindi affronterà le tematiche della messa in scena di Falstaff, sempre di Verdi; infine ai focalizzerà sui temi relativi allo spettacolo teatrale Antony and Cleopatra di Samuel Barber, l’opera che venne appositamente commissionata per l’apertura della nuova Metropolitan Opera House di New York nel 1966 e di cui Zeffirelli fu anche librettista.  

Come per i precedenti incontri, il professor d'Amico affronterà il rapporto tra Zeffirelli e Shakespeare sia per la realizzazione teatrale, sia per l'adattamento cinematografico.

L'ingresso è libero fino a esaurimento dei posti disponibili.

 Centro Internazionale per le Arti dello Spettacolo - Fondazione Franco Zeffirelli onlus
Piazza San Firenze 5 – Firenze

www.fondazionefrancozeffirelli.com

info@fondazionefrancozeffirelli.com; tel. 055-281038

Biglietteria tel. 055-2658435 – Prenotazioni visite tel. 055-2001586

Pitture di Firenze: palazzo Vecchio

Bernardo Bellotto
L'Arno e il ponte Vecchio (particolari) 1742, collezione privata

venerdì 16 febbraio 2018

20 febbraio - Mario Aldo Toscano presenta le sue ‘Lettere dal Sud’, premio Carlo Levi 2017

Mario Aldo Toscano presenta le sue ‘Lettere dal Sud’, premio Carlo Levi 2017

La Fondazione il Fiore organizza il 20 febbraio alla Biblioteca Umanistica dell’Università di Firenze una presentazione del libro che ha vinto, lo scorso dicembre, la sezione saggistica del Premio letterario Carlo Levi 2017: ‘Lettere dal Sud – ricordare per esserci’ di Mario Aldo Toscano, già direttore del Dipartimento di Scienze sociali dell’Università di Pisa. Con l’autore interverranno Carmelo Mezzasalma e Diego Salvadori. Ingresso libero.

 

Echi e suggestioni del Sud, e soprattutto della Lucania, in forma epistolare: lettere indirizzate al lettore contenenti brevi storie, memorie e riflessioni, a volte ironiche e paradossali, sempre problematiche e dense di sorprese. Con nella seconda sezione del libro una sorta di guida della Basilicata che è un viaggio del pensiero per immagini, figure e rievocazioni.

Sono le ‘Lettere dal Sud – ricordare per esserci’ (Asterios Editore 2016) di Mario Aldo Toscano, già ordinario di storia e teoria sociologica nonché direttore del Dipartimento di Scienze sociali presso l’Università di Pisa, che saranno presentate dall’autore, insieme a Carmelo Mezzasalma e a Diego Salvadori, martedì 20 febbraio alle 16,30 presso la sala Comparetti della Biblioteca Umanistica dell’Università di Firenze (piazza Brunelleschi 3-4, ingresso libero). ‘Lettere dal Sud’ si è aggiudicato lo scorso dicembre il Premio letterario Carlo Levi 2017 nella categoria “saggistica nazionale”. L’incontro del 20 febbraio, organizzato dalla Fondazione il Fiore di Firenze in collaborazione con la Biblioteca Umanistica, sarà introdotto dal saluto di Floriana Tagliabue e coordinato da Maria Giuseppina Caramella.

«Usiamo spesso categorie spaziali per collocare pensieri, opinioni, e anche giudizi e pregiudizi – spiega il testo in copertina -. Così il Sud diventa un contenitore indifferenziato nel quale, come accade nel nostro Paese, mettere molte cose e molte cianfrusaglie. Il Sud sfuma nelle ambiguità dei significati, non solo perché il sud è di per sé indefinito, ma perché raccoglie anche umori e malumori del Nord, anch'esso egualmente indefinito».

«Il testo porta il Sud al suo umanesimo di base, ai suoi drammi, alle sue avventure e disavventure personali, sociali, istituzionali – si legge ancora nella copertina -. Un certo Sud, prevalentemente quello della Lucania. Una regione studiata dagli antropologi, celebrata per alcuni luoghi speciali come i Sassi di Matera, visitata per i suoi due mari di Maratea e di Metaponto, dotata di paesaggi ancora non contaminati, costellata di villaggi montani in declino, chiusa tra regioni forti come la Campania, la Puglia e la Calabria. Patria di Orazio, è una regione dopotutto ancora remota in un Meridione che conserva un suo mistero e sintomi di alterità storica. Carlo Levi passò in Lucania gli anni del suo confino, della Lucania scrisse nel suo ‘Cristo si è fermato ad Eboli’, dipinse volti rudi e scavati in uno scenario di miseria e sofferenza. Oggi la Lucania propone alle cronache la contraddizione del petrolio».

«La scrittura in formato di lettera – conclude il testo di copertina - è aspra e lieve nello stesso tempo; e non rinuncia all'allegoria, all'ironia e al sarcasmo, come anche al paradosso e alla parodia: modi comunicativi non convenzionali che si insinuano alternativamente nella normalità apparente del discorso, sollevano domande e invitano talvolta a sorridere, non senza amarezza e qualche speranza».

 

Per ulteriori informazioni, Fondazione il Fiore. Tel.: 055-225074

 

Mario Aldo Toscano, per lungo tempo ordinario di storia e teoria sociologica nonché direttore del Dipartimento di Scienze sociali presso l’Università di Pisa, ha compiuto ricerche in Italia e all’estero nei campi della storia del pensiero, della teoria e critica sociologica, della Cultural  Heritage, della fenomenologia della vita quotidiana (cfr. Evoluzione e crisi del mondo normativo. Durkheim e Weber, Laterza, 1975; Malgrado la storia, Feltrinelli 1980; Marx e Weber. Strategie della possibilità, Guida 1988;  Trittico sulla guerra, Laterza 1996; L’ovvio quotidiano, Guida, 2004; Prove di società, Donzelli 2012). Ha inoltre pubblicato, con i suoi collaboratori, testi per la didattica sociologica, del servizio sociale, dei beni culturali (Cfr. Introduzione alla sociologia, Angeli, 12 edizioni; Introduzione al servizio sociale, Laterza 1996;  Introduzione alla sociologia dei beni culturali, Le Lettere 2006).

E’ autore anche di prove narrative originali quali Ostmark 1916, Jaca Book 2006, e  In quell’epoca, meridione, Le Lettere 2012, ha vinto, rispettivamente,  nel 2010 il Premio Scanno per la letteratura sociologica e nel 2012 il Premio Basilicata per la letteratura lucana, e, per i nostri tipi, Storia di Dan (2014). 

18 Febbraio - Le Murate - UN TÈ CON I FOTOGRAFI ALESSANDRO PAGNI, SCRIVERE DI FOTOGRAFIA+Presentazione libro con Autore:I PROCESSI DI INGRANDIMENTO DELLE IMMAGINI

DOMENICA 18 FEBBRAIO


    h 17:00 Incontro & Dibattito

UN TÈ CON I FOTOGRAFI
ALESSANDRO PAGNI, SCRIVERE DI FOTOGRAFIA

Un progetto Deaphoto in collaborazione con il Caffè Letterario delle Murate a cura di Sandro Bini e Giovanni de Leo.

Con Alessandro Pagni, storico dell'arte,  fotografo e blogger che si occupa e scrive di fotografia da diversi anni collaborando anche con alcune riviste, parleremo di come la scrittura (anche quella critica e di riflessione) possa o meno aiutare la comprensione e la diffusione del linguaggio fotografico, e di quali possono essere i possibili approcci e strategie di diffusione per cercare di descrivere e approfondire la cultura fotografica e la complessità del suo linguaggio nella cultura contemporanea.

Alessandro Pagni. Nato nel 1980. Laurea Specialistica in Storia dell’Arte, con una tesi in Storia della Fotografia, presso l’Università degli Studi di Firenze. E' interessato a tutto quello che ruota intorno al medium fotografico, ma cerca nelle sue immagini una contaminazione con altre arti e altre forme di espressione creativa: soprattutto la fotografia d'avanguardia, la fotografia concettuale, e nell'ambito più classico, predilige un uso espressionista del mezzo. Nel 2011 la serie Sussidiario Egoista è tra i lavori premiati nella rassegna CONFINI09 ed è stata pubblicata sulla rivista IL FOTOGRAFO. Nel 2012 terzo posto con la serie Guida pratica all'ipnosi nell'ambito della manifestazione Portfolio dell'Ariosto a Castelnuovo Garfagnana (LU). Ha fatto parte dell'organizzazione del progetto Foto For Fake (oltre a curarne il blog) all'interno del Siena Festival 2012. Cura il blog di pensieri intorno alla fotografia  Un fototipo: rifugio per pelli sensibili e collabora con Zest Today, rivista online che si occupa di approfondimenti in campo artistico e con il periodico La Camera Chiara de il circolo culturale La Bottega Dell'Immagine di Siena.


    h 21:00 Presentazione libro con Autore

I PROCESSI DI INGRANDIMENTO DELLE IMMAGINI
Oèdipus edizioni

Per un'antologia di poeti scomparsi
Di e con Paola Silvia Dolci
Dialogano con l'autrice, il critico Marco Bartoli e il giornalista Pier Angelo Cantù.
Letture, interventi e interpretazioni musicali di Cinzia Spinelli, Michaela D'Astuto e Michelangelo Zorzit.

Paola Silvia Dolci, ingegnere civile, si è diplomata presso il Centro Nazionale di Drammaturgia. Collabora con diverse riviste letterarie. È Direttore responsabile della rivista indipendente di poesia e cultura Niederngasse. Tra gli altri ha tradotto Maxine Kumin, Galway Kinnell e Christian Gabrielle Guez Ricord. Ha pubblicato: Bagarre – Lietocolle ed., 2007; NuàdeCocò – Manni ed., 2011; Amiral Bragueton - Italic Pequod ed., 2013; I processi di ingrandimento delle immagini – Oèdipus ed., 2017
Caffé Letterario °Le Murate
Piazza delle Murate, Firenze
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Firenze

Foto di Roberto Di Ferdinando


17 febbbraio - Le Murate - Presentazione libro con Autore: IL CORAGGIO È NELLA NEVE+IL GATTO CON GLI OCCHIALI

SABATO 17 FEBBRAIO

    h 12:00 Presentazione libro con Autore

IL CORAGGIO È NELLA NEVE
Albatros Edizioni

Di e con Erica Ercoli
Presenta Alessandra Cafiero

Una casa misteriosa. Una ragazza in crisi. Un paese che nasconde un grande segreto. La continua lotta con noi stessi, che non finisce mai fin quando non riusciamo ad accettare ciò che siamo. Un velo di mistero si insinua tra le righe di questo racconto, nel quale ogni lettore ci si riconosce e fa sua la storia. Tra la cornice dell'inverno e il fascino della neve, un'avventura che fa riflettere e che volge ognuno di noi a nuove prospettive.

    h 17:00 Presentazione libro con Autore
In occasione della Giornata nazionale del gatto

IL GATTO CON GLI OCCHIALI
Morgana Edizioni

Prefazione di Gavina Cherchi
Opere visive di Carol Berenyi
Di e con Silvia Vugliano
Presenta Alessandra Borsetti Venier
Saranno presenti l'autore e l'editore

Dalla presenza animale nel nostro mondo e nel nostro immaginario dipende la nostra possibilità di orientamento in un mondo altrimenti incoerente e caotico. A questo nesso salvifico rimandano innumerevoli tracce, dalle metamorfosi ferine delle divinità più antiche, fino ai magici aiutanti che nei miti e nelle fiabe appaiono in forma di animale-guida che conduce chi si è perso per le vie di Questo come dell'Altro Mondo.
In realtà i gatti, fra gli animali guida, sono tutt'altro che numerosi (troppo bizzarri e indipendenti per svolgere il compito fino in fondo?), ma ben rappresentati dal Gatto con gli Stivali, del quale il candido e pacioso gattone Fantasmino, cui - serio ludens - Silvia Vugliano dedica questo suo nuovo libro, arricchito dalle splendide opere visive di Carol Berenyi, è un epigono più riflessivo e sedentario.
Fantasmino è l'animale-guida, in senso spirituale, di Agata, la giovane signora solitaria (alter ego dell'autrice) con cui egli vive, beato e al sicuro, in un casale nella campagna toscana, assieme a molti altri gatti. Nella copertina di Carol Berenyi, Agata, nuda e bellissima, imperturbabile, siede sul suo letto, assorta nella lettura, sotto lo sguardo complice e (per lei) rassicurante dei suoi gatti (uno dei quali, bianco e voluttuoso, sonnecchia fra le sue braccia), custodi silenziosi di quel momento di pace perfetta.
Oltre allo sguardo espressivo dei suoi splendenti occhi blu, Fantasmino possiede anche, e coltiva, il dono della parola, con cui comunica esclusivamente con Agata, che ama e ammira immensamente, non solo perché ha gli occhi azzurri come i suoi, e, mamma-gatta in forma umana, gli offre cose buone da mangiare, morbidi cuscini per dormire, e carezze tenerissime, ma anche perché solo a lei può confidare i dubbi, le curiosità, gli innumerevoli interrogativi “sulla vita, sul mondo e sul suo significato, e soprattutto sulla questione dell'Aldilà” che lo rendono inquieto: non si dà pace infatti da quando, ascoltando certe letture fatte da Agata a voce alta, gli erano sembrate irte di contraddizioni, incoerenze, assurdità. Dunque Fantasmino le parla, parla tanto, fa domande, osservazioni e commenti, le chiede chiarimenti, risposte. Le lunghe, argomentate, talvolta incalzanti conversazioni con Agata solo in parte placano la smania di conoscenza di Fantasmino, che decide di esplorare da solo la vasta biblioteca della casa, alla ricerca di spiegazioni.
(dall'introduzione di Gavina Cherchi).
Caffé Letterario °Le Murate
Piazza delle Murate, Firenze
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Proverbio Toscano del Giorno

"Dove tu nasci, quivi ti pasci"

giovedì 15 febbraio 2018

Pitture di Firenze: (viale Petrarca) Hans-Joachim Staude


16 febbraio - Laboratorio di Astrologia

Nuova iniziativa relativa all’'ASTROLOGIA, che inizierà le proprie attività sotto forma di
Laboratori a
partire da questo VENERDÌ 16 FEBBRAIO ALLE ORE 18.

PERCHÉ L'’ABBIAMO CHIAMATO LABORATORIO E NON ABBIAMO USATO LA PAROLA
CORSO?
Perché con questa scelta intendiamo sottolineare diversi aspetti
innovativi di questo percorso di conoscenza:

1. IL CARATTERE TEORICO MA SOPRATTUTTO DINAMICO delle lezioni con molte
esercitazioni personali e di piccoli gruppi di studio per mettere
subito IN PRATICA quanto appreso.
2. L’INTERATTIVITÀ: crediamo fortemente nel dialogo e nello scambio
come metodo didattico. Non intendiamo “fornire un servizio” ma creare
nel tempo una comunità di studiosi e appassionati.
3. IL TEMPO: un Laboratorio sempre aperto. Se per ora il programma va
da febbraio a giugno 2018, la nostra idea e intenzione è di proseguire
anche in seguito per poter via via arricchire le proprie conoscenze
astrologiche con nuovi e più approfonditi argomenti. Non si finisce mai di imparare!
4. La necessità di avere una VISIONE AMPIA della materia per non
rimanere imbrigliati in una pura e semplice conoscenza tecnica della
grammatica astrologica (peraltro assolutamente necessaria e che faremo
in modo di acquisire) e poter quindi utilizzare l’Astrologia insieme ad
altre Arti e Scienze per un deciso rinnovamento interiore.

Per organizzare al meglio il lavoro del Laboratorio l’abbiamo diviso in
MODULI che si susseguono secondo una logica didattica.

Tutte le lezioni si terranno presso la nostra sede il venerdì dalle ore
18 alle 19.45, ad eccezione dello stage di approfondimento che si svolge
in un fine settimana.

Il materiale didattico sarà fornito dall’Associazione.

Per leggere un breve articolo di presentazione e vedere IL PROGRAMMA
COMPLETO DEL LABORATORI consulta il nostro sito alla pagina
https://archeosofiafirenze.org/2018/01/31/16-febbraio-2018-astrologia/
Non esitate a contattarci per ulteriori informazioni e iscrizioni.


Associazione Archeosofica, Sezione di Firenze
Lungarno Guicciardini, 11/rosso
50125 Firenze
Tel. 055215940
info.firenze@boxletter.net
http://archeosofiafirenze.org
SEGUICI ANCHE SU FACEBOOK https://www.facebook.com/archeosofiafirenze

16 febbraio - Presentazione libro con Autore: LA GENTILEZZA CHE CAMBIA LE RELAZIONI


     VENERDI' 16 FEBBRAIO

    h 15:00 Presentazione libro con Autore
La Delegazione Toscana Associazione Italiana Formatori presenta:

LA GENTILEZZA CHE CAMBIA LE RELAZIONI

Di e con Lorenzo Canuti e Anna Maria Palma
Franco Angeli Editore
Seguiranno momenti esperienzali

Le macchine, la velocità, la fretta, la proiezione verso i risultati, hanno sbiadito l'attenzione verso se stessi e gli altri, l'educazione, la gentilezza, le buone maniere, la cui mancanza pesa nel quotidiano di ciascuno di noi. Sono semplici le modalità che generano il sentimento di trattarsi bene e trattare bene. Qualunque sia il contesto che si intenda considerare, (la coppia, la famiglia, la scuola, l'azienda) possiamo di nuovo imparare ad accogliere gli altri e noi stessi con attenzione e gentilezza.

Lorenzo Canuti, Psicologo, Counselor, professionista certificato "Individual Effectiveness". Facilita il dialogo e la partnership di fiducia con e fra le persone. Considera la comunicazione un "potenziante" della relazione e ne cura il funzionamento, le modalità e la qualità, in particolare nei contesti organizzativi. Si occupa inoltre dell'elaborazione dello stress e dello sviluppo di strategie funzionali per l'elaborazione dei vissuti emotivi di criticità, dello sviluppo dell'autostima e del "vivere bene" personale, professionale e nell'organizzazione.

Anna Maria Palma, Professional Counselor, Emotional Intelligence Executive Coach, Facilitatrice Psich-e. Esperta in comunicazione evolutiva e in rischi psico-sociali stress lavoro correlato, Senior trainer nelle tematiche del management (interazioni relazionali, elaborazione delle conflittualità , autostima, delega, leadership, governo emozioni e stress, efficace relazione con il tempo) accompagna le persone nello sviluppo desiderato, con lo scopo di favorire la lettura e l'apertura al senso della possibilità . Si occupa di "formazione al benessere", una formazione mirata alla persona, alla sua crescita, all'integrazione nel quotidiano personale e professionale, del proprio processo di evoluzione.
Caffé Letterario °Le Murate
Piazza delle Murate, Firenze
caffeletterario@lemurate.it
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Ponte Vecchio

Foto di Roberto Di Ferdinando