venerdì 1 gennaio 2016

Modi di dire: “fare il giro delle sette chiese”

Testo di Roberto Di Ferdinando

Tale espressione indica il camminare, il girare senza raggiungere la meta prefissa, ha quindi una valenza negativa, significa il non raggiungere lo scopo, il perdere tempo.
L’origine di questa espressione deriva comunque da un pellegrinaggio a piedi, che si chiama proprio con questo nome: “Giro delle Sette Chiese”,  nato intorno al Trecento, ma poi, nel 1540, istituzionalizzato e regolamentato da San Filippo Neri. Il pellegrinaggio consiste nel percorrere un tragitto a piedi, ad anello, di 20 km, che deve toccare le principali chiese romane presenti già nel Cinquecento: Basilica di San Giovanni in Laterano, Basilica di San Pietro in Vaticano, Basilica di San Paolo fuori le mura, Basilica di Santa Maria Maggiore, Basilica di San Lorenzo fuori le mura, Basilica di Santa Croce in Gerusalemme e la Basilica di San Sebastiano fuori le mura. Il pellegrino sosta in ogni chiesa per alcuni minuti e prega presso il Cristo morto, dopo aver fatto ciò, riprende il suo pellegrinaggio. In origine il percorso doveva essere coperta in un giorno, il Giovedì Santo, poi l’usanza è stata di effettuarlo in due giorni, il Venerdì ed il Sabato Santi. In questi giorni santi, ogni credente, anche nella propria città, senza doversi recare a Roma, può effettuare il pellegrinaggio visitando sette chiese differenti, oppure per sette volte visitare la stessa.
RDF

Nessun commento:

Posta un commento