domenica 14 luglio 2013

Modi di dire: “di riffa o di raffa”

Testo di Roberto Di Ferdinando

Tale espressione indica il raggiungimento di un obiettivo ad ogni costo e con tutti i mezzi possibili anche e principalmente con quelli illeciti (o con lo buone o con le cattive).
Riffa deriverebbe dallo spagnolo, portoghese e catalano “rifa” che sta di contro al verbo “rifar” cioè lottare, contendere; da cui anche il francese “riffer” (rapire) ed il tedesco “rafa” o “raffen” (prendere con violenza). Non a caso nel partenopeo (dove vi è stata una lunga  dominanza spagnola) con “riffa” si indica una baruffa od una contesa.
A Firenze, nel quartiere delle Cure c’è il ponte alle Riffe, che permette il passaggio sul fiume Mugnone. Il ponte che vediamo oggi è moderno e sostituisce uno antichissimo andato distrutto durante la guerra, ma anche il precedente ponte aveva questo nome. Non esiste un'origine certa su toponimo, ma gli studiosi di Firenze ritengono che nei secoli passati in questa zona, molto popolare e vivace, i suoi  abitanti non si sottraessero a palesi baruffe e litigi.
Alcuni ritengono che riffa derivi, invece, sempre dalla parola spagnola “rifa”, ma intesa come lotteria. Infatti fino a qualche decennio fa, in alcune località italiane dove in passato vi era stata una dominazione spagnola, la lotteria con in palio un premio di valore era chiamata “riffa”. Ma in questo versione sembrerebbe inspiegabile il legame con la violenza od il sopruso intesi nell’espressione di “riffa o di raffa”.
Invece, raffa (in alcune regioni italiane “ruffa”)  trae origine da raffare (arraffare) prendere, appunto, con violenza, con prepotenza.
RDF

2 commenti:

  1. Interessante, ma un'origine si scrive con l'apostrofo! Trattriamola bene anche l'ortografia!!!

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