sabato 26 settembre 2020

Il caro affitti di Firenze Capitale


“[...] i fiorentini appaiono preoccupanti per l'aumento vertiginoso degli affitti. "Problema non piccolo - ricorda Giovanni Spadolini nelle pagine di Firenze Capitale. Gli anni di Ricasoli - - sistemare diecimila impiegati, i "cavajer” che dilagano da Nord con le loro famiglie. Qualcosa come ventisei-trentamila persone'. Personaggi famosi, fra loro, ma soprattutto oscuri travet, che si radicano con la famiglia nella città. Un solo esempio, Giovanni Giolitti. Il futuro statista aveva allora ventitre anni, appena entrato in ruolo come sostituto procuratore, con uno stipendio di duemila lire annue. Dopo un primo soggiorno con la madre, si stabilisce a Firenze nel 1869, appena sposato con Rosa Sobrero. Affitta un quartiere in Via San Sebastiano, oggi via Gino Capponi,  al numero 16. Alle sei del mattino esce di casa, attraversa piazza della Santissima Annunziata, verso San Marco e via Cavour, fino a palazzo Riccardi. Alla Chiesa della SS. Annunziata battezzerà tre figli, di cui il primo, Giovenale, vissuto solo pochi mesi...[...]."
(Tratto da: La Loggia e la sua storia, a cura degli Amici della Loggia, Umberto Cecchi, Cosimo Ceccuti, Elio Erbucci, Raul Rega, 2012).
 

lunedì 14 settembre 2020

Florence Nightingale

“[...] Florence Nightingale, il nome è frutto dell'amore che i genitori nutrivano per Firenze, dove nacque il 12 maggio del 1820 sulla collina di Marignolle. Florence, una sua zia materna, e le altre 37 infermiere londinesi volontarie - dicevamo in pochi mesi riuscirono a ribaltare le spaventose condizioni igienico-sanitarie di quell'infame ospedale da campo (Guerra di Crimea) riducendo di due terzi le morti tra i feriti inglesi. La notizia arrivò in patria e il giornale “Times" esaltò la missione di quelle eroine [...] Tornata a casa, nel 1860 riuscì a far capire alla Reale Commissione quanto, oltre a buone medicine, fossero essenziali i requisiti da lei forniti per dare un minimo di dignità agli ospedali civili e militari. Parliamo dell'aria pulita, dell'acqua pura, fogne efficienti, pulizia e luce. A questi ne accodava tre, altrettanto curativi: silenzio, calore, dieta. E subito dette vita alla Scuola Nightingale, la prima al mondo destinata alla formazione degli infermieri, offrendo nozioni, e un rigoroso metodo da seguire. [...] L'opera di Florence ispirò anche la nascita della Croce Rossa. Morì a Londra il 13 agosto del 1910. La natia Firenze le ha dedicato una statua nella basilica di Santa Croce. [...]."

(Tratto da: Alfredo Scanzani, in Storia & Storie di Toscana, MARZO-APRILE 2020)

mercoledì 9 settembre 2020

La peste del 1630


“[…] L’abbigliamento dei medici durante la pestilenza: il "becco" era riempito di erbe aromatiche per purificare l'aria infetta, il bastone per visitare l'infermo senza toccarlo. […] Il cuoio veniva creduto invece uno scudo ai “semi” della nera. I medici si coprivano interamente il corpo con mantello e cappello di pelle […]”. (Pino Miglino, in Storia & storie di Toscana MARZO-APRILE 2020).