venerdì 27 febbraio 2015

Via dei lavatoi: Urbansolid Art

Foto di Angela Lidia Larosa


Via di Varlungo

Foto di Angela Lidia Larosa


Santa Maria Novella

Foto di Angela Lidia Larosa


Proverbio Toscano del Giorno

Proverbio Toscano del Giorno:

"Il giorno che si fa il debito non si va in prigione"

giovedì 26 febbraio 2015

Varlungo: pescaia

Foto di Angela Lidia Larosa


Four Season: cortile interno (scorcio)

Foto di Elena Fulceri (http://florencewithflair.com/)


Firenze Capitale

"Se siam bravi e siam cortesi
son felici i piemontesi 
ma con questi sull'Arno capitati
finiremo alla Specola impagliati"

(canzone scherzosa su Firenze Capitale)

Santa Maria Novella

Foto di Angela Lidia Larosa


Proverbio Toscano del Giorno

Proverbio Toscano del Giorno:

"Dio acconsente ma non sempre"

mercoledì 25 febbraio 2015

lunedì 23 febbraio 2015

Chiesa del Carmine: Cappella Corsini (particolare)

Foto di Marco Giorgi


Antiche insegne resistono: Borgo degli Albizi


Museo di San Marco: riapre la Biblioteca di Michelozzo

A oltre un anno dall’avvio dei lavori di restauro, riapre domani al pubblico la Biblioteca di Michelozzo, gioiello architettonico rinascimentale commissionato da Cosimo il Vecchio de’ Medici e realizzata all’inizio della seconda metà del XV secolo come parte integrante del complesso conventuale domenicano di San Marco, oggi inserita nel percorso storico-artistico e architettonico dell’omonimo museo.
L’intervento di restauro – diretto dal responsabile tecnico del Museo di San Marco, Claudia Gerola, e realizzato con fondi ministeriali per un totale di 150mila euro - ha riguardato in larghissima parte la pavimentazione che da anni presentava continui rigonfiamenti in zone diverse dell’ambiente; inoltre, precedenti parziali interventi di ripristino della funzionalità del pavimento per la fruibilità della sala avevano generato una situazione disomogenea molto evidente. Da qui la necessità di predisporre un progetto per il rifacimento della pavimentazione nell’intera sala con l’impiego di tecniche costruttive idonee all’eliminazione di tali problematiche.
“La Biblioteca di San Marco – ha detto il Soprintendente ad interim per il Polo Museale Fiorentino, Alessandra Marino - è uno di quegli spazi in cui si racchiude il senso stesso dell’Umanesimo: spazio raccolto e puro, segnato da una sequenza ritmica che costituisce quasi un paradigma dell’architettura prospettica; luogo deputato alla conservazione e allo studio, alla concentrazione e alla calma. La sua riapertura è un momento gioioso che nuovamente ci restituisce un luogo in cui gli interventi di adeguamento alle attuali esigenze di uso non hanno in alcun modo turbato il senso di sospensione e di magica bellezza che da sempre lo caratterizza”.
“Ritengo che l’intervento eseguito - ha aggiunto la Direttrice del Museo di San Marco, Magnolia Scudieri - per il Museo di San Marco rivesta una particolare importanza per aver cercato di coniugare le esigenze di moderna funzionalità di un ambiente espositivo con quelle storiche e conservative di un luogo monumentale, riuscendo a portare anche un accrescimento didattico alla fruizione”.

GLI STUDI PRELIMINARI
Convinti della necessità di dover creare un disegno analogo a quelli antichi ancora presenti che, rispettando la partitura spaziale dell’architettura, consentisse l’inserimento di giunti dilatatori senza un eccessivo impatto visivo, i responsabili del restauro avevano osservato all’interno del museo la presenza di diverse aree pavimentate a cotto con ghiere e festoni decorativi che interrompevano il disegno continuo della pavimentazione a spina, per esempio nei corridoi che interconnettono le celle dei frati ai percorsi principali o all’ingresso della Biblioteca, vere e proprie campiture che arrestano il disegno continuo dei mattoni posti a spina.
Il pavimento presente fino a un anno fa era in cotto posato a spina e risaliva probabilmente agli anni in cui fu risistemata la sala in occasione della grande mostra sul Beato Angelico avvenuta nel 1955. Preliminarmente al progetto di rifacimento è stato necessario effettuare uno studio sulle pavimentazioni antiche ancora presenti nel complesso di San Marco e in ambienti similari. Nell’Ottocento, secondo quanto mostrano alcune foto dell’archivio Alinari, la pavimentazione della Biblioteca si presentava “alla veneziana” con una campitura a riquadri che scandiva ogni campata e la Sala Greca, adiacente alla Biblioteca, propone ancora oggi una pavimentazione “alla veneziana”. Al momento della realizzazione di quella pavimentazione i grandi armadi situati agli angoli non furono rimossi. Una volta rimosso il cassetto alla base dell’armadio, si è rivelata la pavimentazione antecedente all’intervento ottocentesco: si tratta di mattoni in cotto posti a spina, per disegno e dimensioni del tutto simili a quelli presenti in diverse zone del complesso museale.

IL NUOVO PAVIMENTO
Per il disegno della nuova pavimentazione sono state quindi riprese le misure delle mattonelle preesistenti, che si trovano dinanzi all’ingresso della Biblioteca, così come la disposizione. Anche le mattonelle che circondano le colonne riprendono il disegno del vano antistante la Biblioteca. Il progetto, elaborato da Claudia Gerola in collaborazione con la direzione del Museo, ha avuto l’approvazione della Soprintendenza per i beni architettonici di Palazzo Pitti.
Non è stato possibile utilizzare il cotto di recupero perché vincolati ad uno spessore molto ridotto, in alcuni punti solo 2 centimetri, per consentire il passaggio dei nuovi impianti. è stato scelto comunque materiale  realizzato a mano e cotto con tecniche tradizionali in forni a legna per raggiungere l’obiettivo di un armonioso inserimento nel contesto.

GLI ALTRI INTERVENTI
Contemporaneamente al rifacimento della pavimentazione, si sono effettuati molti interventi di impiantistica, utilizzando al meglio la possibilità di agire sotto il pavimento e poter così attraversare l’ambiente in modo invisibile. In particolare si è provveduto alla realizzazione dell’impianto di condizionamento che vede la collocazione delle apparecchiature sotto e dietro le vetrine esistenti, riutilizzando tutte le componentistiche che erano state impiegate per l’ultima mostra realizzata nel museo nel 2013.
Si sono adeguati, inoltre, gli impianti di rilevazione incendi e gli impianti elettrici, provvedendo a liberare le pareti (per quanto possibile) da prese, condutture, forassiti, posizionando il tutto nelle vetrine.
Durante le lavorazioni si sono effettuati anche alcuni studi che aiuteranno a completare il quadro delle conoscenze di questo complesso, ancora per molti versi pieno di incognite, che è stato teatro di molteplici eventi che hanno fatto la storia della nostra città.
Nell’occasione sono anche state riaperte le finestre sul lato ovest della biblioteca, finora tamponate dal retro, che affacciano sul terrazzo, fiancheggiante l’ambiente, chiuso nel Settecento, che è attualmente in corso di restauro in vista di un ampliamento del percorso museale.
Contestualmente sono state apportate alcune modifiche all’allestimento per consentire una fruizione più completa dello splendido ambiente. È stata data maggiore valorizzazione alle due tavole dipinte da Zanobi Strozzi - la Scuola di San Tommaso d’Aquino e la Scuola del Beato Alberto Magno – con la possibilità di una lettura ravvicinata.
Sono stati creati punti informativi sulla storia della Biblioteca con pannelli e vetrine di informazione storica che introducono alla visita dell’ambiente e all’esposizione dei codici nelle teche, che in questa prima fase riguarda il fondo quattrocentesco del convento di San Marco.
 In fondo alla Biblioteca è stato invece allestito un polo di documentazione sulla miniatura. Oltre alle teche dove si spiega la tecnica e si mostrano gli strumenti necessari per questa “arte”, è stato  collocato un touchscreen che consente l’esplorazione di tutte le carte dei codici miniati  dall’Angelico, conservati nel Museo, e di quelli realizzati per il convento di San Marco tra il 1444 e il 1454, a spese di Cosimo de’ Medici, con la partecipazione, per la scrittura, di fra’ Benedetto, fratello dell’Angelico, e per la miniatura di Filippo di Matteo Torelli e Zanobi Strozzi, uno dei suoi più stretti collaboratori e seguaci.

Firenze Capitale

"Temo forte che me la sciupino"
(Leopoldo Galeotti sul trasferimento della capitale del Regno d'Italia a Firenze)

Gatto che gioca presso l'Arno

Foto di Angela Lidia Larosa



Piazza San Pier Maggiore: Goldrake

Foto di Angela Lidia Larosa


Proverbio Toscano del Giorno

Proverbio Toscano del Giorno:

"Chi sta bene con sè, sta bene con tutti"

venerdì 20 febbraio 2015

"Toscanina granducale"

"Firenze visceralmente legata alla sua Toscanina granducale è refrattaria ad ambizioni da megalopoli"
(Indro Montanelli su Firenze Capitale)

25 febbraio - Conferenza: "Rosso e Pontormo. Il corpo di Cristo a Santa Maria della Pace e a Santa Felicita" - Per il ciclo di conferenze ottobre 2014-aprile 2015 "Il corpo illustrato, il corpo misurato", relatore Antonio Natali

Conferenza: "Rosso e Pontormo. Il corpo di Cristo a Santa Maria della Pace e a Santa Felicita"
Per il ciclo di conferenze ottobre 2014-aprile 2015 "Il corpo illustrato, il corpo misurato", relatore Antonio Natali
Programma completo: http://www.msn.unifi.it/event/il-corpo-illustrato-il-corpo-misurato-la-bella-notomia/
25 Febbraio 2015  -  ore 15,30
Sede:
   
Teatrino Rondò di Bacco, Palazzo Pitti, Piazza Pitti, Firenze
Organizzazione:
   
Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo, Soprintendenza Speciale per il Patrimonio Storico, Artistico e Etnoantropologico e per il Polo Museale della città di Firenze - Sezione Didattica del Polo Museale e Museo di Storia Naturale di Firenze nell'ambito del Progetto "Unità del Sapere" anno 2014-15
Per informazioni:
   
Sezione didattica del Polo Museale Fiorentino 055-284272 o didattica@polomuseale.firenze.it

Veduta da Fiesole

Foto di Angela Lidia Larosa


Proverbio Toscano del Giorno

Proverbio Toscano del Giorno:

"C'è chi risponde anco a chi non lo chiama"

giovedì 19 febbraio 2015

Da Varlungo

Foto di Angela Lidia Larosa


Firenze Capitale

"Una tazza di veleno"
(Commento di Bettino Ricasoli sul trasferimento della capitale del Regno d'Italia a Firenze)

Chiesa del Carmine: la cappella Corsini

Foto di Marco Giorgi


Scontrino anti Juve

Presso Piazza Beccaria
(leggere in fondo all'immagine)


Santa Maria del Fiore

Foto di Sara M. Pezzoli


Proverbio Toscano del Giorno

Proverbio Toscano del Giorno:

"Difendere la su acolpa è un'altra colpa"

martedì 17 febbraio 2015

lunedì 16 febbraio 2015

Tramonto

Foto di Angelia Lidia Larosa


Villa Bardini: il giardino (scorcio)

Foto di Angela Lidia Larosa


Antiche insegne resistono: via Gioberti


Prima del tramonto

Foto di Angela Lidia Larosa


Veduta da San Quirico a Ruballa

Foto di Angela Lidia Larosa




In volo su Firenze

Foto di Sara M. Pezzoli


Proverbio Toscano del Giorno

Proverbio Toscano del Giorno:

"Chi mal vive, poco vive"

domenica 15 febbraio 2015

Firenze Capitale

"Non nego che come fiorentino antico e artista penso con orrore alla citta' di Dante e di Giano, di Machiavelli e di Michelangelo, cambiata in un'uggiosa capitale di uno stato accentrato."
(Giosue' Carducci)

venerdì 13 febbraio 2015

"Firenze sembra l'immagine della città ideale..."

"[...] Firenze sembra l'immagine della città ideale, una rappresentazione architettonica di giustizia, equità, proporzione, ordine e equilibrio. [...] Firenze ha l'aria d'essere stata edificata da un antico eroe e legislatore, per essere la patria della virtù e della pace civile. Vista da lontano, a volo d'uccello, la città disposta in file parallele ai due lati del fiume verdognolo, irradia un senso di 'buon governo' nella sua ordinaria distribuzione di orizzontali e verticali, nel disegno dei colli e pendii circostanti, segnati da cupi cipressi, misurati dalle ville giallognole, mentre la pittura fiorentina, nel suo governo dello spazio, fa di ogni capolavoro una piccola polis. [..]"
(Mary McCarthy, Le pietre di Firenze, 1956)

Vicolo dell'Oro: Gallery Hotel

Foto di Marco Giorgi


Museo Stibbert: giardino (particolare)

Angela Lidia Larosa


Il panorama dalla Cupola

Foto di Sara M. Pezzoli


Proverbio Toscano del Giorno

Proverbio Toscano del Giorno:

"Tirati in là, paiolo, che la padella non ti tinga"

lunedì 9 febbraio 2015

"Nella città di Firenze....."

"Nella città vediamo la prova della prosperità delle generazioni che l'hanno edificata; e ci afferra d'un tratto la convinzione che debban aver goduto di una lunga successione di saggi governanti"
(Goethe, 1786)

Giardino delle Rose: "Je me souviens" di Folon (particolare)

Foto di Angela Lidia Larosa


Accademia: Il David di Michelangelo

Foto di Marco Cenni


Proverbio Toscano del Giorno

Proverbio Toscano del Giorno:

"Oggi si perde e doman si guadagna"

domenica 8 febbraio 2015

La Specola: la Tribuna Galileo (particolare)

Foto di Marco Giorgi


“Fiorentini comportatevi bene….”

Alla vigilia del trasferimento della capitale del Regno d’Italia da Torino a Firenze, il quotidiano La Nazione, uscì con una serie di articoli in cui invitava apertamente i fiorentini ad abbandonare alcuni comportamenti che  sarebbero stati mal tollerati in una capitale e che sarebbero potuti essere invisi agli occhi dei numerosi amministrativi governativi che dal Piemonte erano prossimi ad arrivare in Toscana. Di seguito alcuni passaggi di quegli articoli, ripubblicati in parte nei giorni scorsi dal bimestrale Storia & Storie di Toscana: “[…] I fiorentini  sono sagaci, svegli, arguti e qui è appunto il loro difetto. L’abito di eludere le leggi per virtù d’ingegno conduce poi a violarle senza riguardo, con l’irriverenza al principio dell’autorità e a chi la rappresenta. […] Evitate di chiedere più di quanto stabilito dalle tariffe per una corsa in carrozza. Non precipitatevi a impadronirvi dei bagagli del viaggiatore appena arrivato. Siate disciplinati nell’attraversare le strade. Non schiamazzate con la sconcezza di un linguaggio proprio solo di gente maleducata. Non intervenite a difesa di un arrestato contro le Guardie o i carabinieri. Non fate chiasso la notte. […] .
RDF

La Cupola riflessa

Foto di Marco Cenni


Proverbio Toscano del Giorno

Proverbio Toscano del Giorno:

"Amico di tutti e di nessuno, è tutt'uno"