venerdì 31 gennaio 2014

La Cupola

Foto di Sara M. Pezzoli


Pharrell Williams - Happy (FIRENZE IS ALSO HAPPY)

lunedì 27 gennaio 2014

Il logo ufficiale di Firenze Capitale 1865-2015

E’ questo il logo ufficiale che caratterizzerà tutte le iniziative per i 150 anni di Firenze Capitale (1865-2015). Il nuovo logo – scelto attraverso un avviso di evidenza pubblica da un’apposita giuria presieduta dal direttore della comunicazione del Comune di Firenze Giovanni Carta – è stato realizzato dall’agenzia Catoni Associati.
Il logo comparirà su tutte le manifestazioni e iniziative che otterranno il patrocinio del Comitato


venerdì 24 gennaio 2014

Il rosone delle chiese

Testo di Roberto Di Ferdinando


Il rosone è il finestrone a forma circolare posto sulle facciate delle chiese romaniche e gotiche. Oltre ad avere una funzione decorativa e servire come uno dei punti da cui illuminare l’interno della chiesa, il rosone ha anche un significato simbolico, richiamando, infatti, la simbologia della rosa.
Gli antichi romani e le tradizioni spirituali antecedenti avevano usato la rosa per rappresentare i differenti aspetti della femminilità (innocenza, purezza, sensibilità, sessualità, fecondità, maternità) che erano a loro volta personificate in varie divinità ((Afrodite, Atena, Artemide, Era, ecc…). Con la caduta dell’Impero Romano il “culto” della rosa perse interesse. Infatti, con il diffondersi del cristianesimo avvenne il rifiuto delle divinità pagane e quindi anche la rosa fu “bandita”. Solo nel Medievo il cattolicesimo recupererà la rosa come simbolo culturale. Le specie di rose orientali sono introdotte in Europa in seguito alle Crociate e nei monasteri si inizia a coltivarle. Così, la rosa inizia ad essere rappresentata nelle varie forme dell’arte, tra cui anche l’architettura (rosone). E la precedente personificazione delle qualità femminili della rosa con alcune divinità, adesso, con la Chiesa Cattolica, avviene con la figura di Maria, cosicché la rosa è il simbolo di purezza e di maternità. Non solo, la rosa è associata anche a Gesù Cristo che si sacrifica per l’umanità  e le cui cinque ferite sulla croce sono raffigurate, appunto, dalla rosa a cinque petali (nella pittura il sacrificio di Cristo è simboleggiato con petali di rose, e, difatti, durante le celebrazioni del Corpus Domini è uso lanciare dall’alto petali di rose).
Ecco, quindi, il sorgere presso i luoghi di culto delle coltivazioni di rose, i rosari (roseti), da cui il nome della corona di grani (originariamente fatti con bacche di rose essiccate o intagliate in legno di rosa) usate dai monaci per le loro preghiere e meditazioni. Infatti, in Oriente, i giardini, in cui abbondava  la coltivazione della rosa, erano luoghi contemplativi e mistici (i sufi chiamavano “la Via della Rosa” il loro sentiero di misticismo pratico), mentre in India la rosa rappresentava l’anima, l’amore e il cuore ed era “richiamata” nei  mandala, oggetto di meditazione. Così, la rosa quale fiore d’oro alchemico, simbolo del passaggio necessario al raggiungimento della perfezione finale (Dante nella Divina Commedia scrive che per arrivare al Paradiso occorre attraversare "La Rosa Mistica"). Quindi, il rosone delle chiese aveva la funzione di invitare alla contemplazione il fedele che vi si avvicinava, e simboleggiava la via di comunicazione tra il mondo del divino e il mondo dell’uomo (la luce divina che penetra nell’interiorità dell’uomo).
RDF

Ponte alla Carraia

Foto di Sara M. Pezzoli


8-24 febbraio - FLORENCE BIENNALE CONTINUA: CAVAGLIERI, ELHANANI E STEINBERG ALL’ENTE CASSA DI RISPARMIO DI FIRENZE -ingresso libero

FLORENCE BIENNALE CONTINUA: CAVAGLIERI, ELHANANI E STEINBERG
ALL’ENTE CASSA DI RISPARMIO DI FIRENZE




Conclusa la IX edizione alla Fortezza
da Basso, l’arte contemporanea torna protagonista nel nuovo anno con la collettiva TRE VOCI PITTORICHE NEL MONDO
in via Bufalini 6, dall’8 al 24 febbraio 2014

Vernissage sabato 8 febbraio ore 18

Tre artisti, tre generazioni, tre stili: si intitola TRE VOCI PITTORICHE NEL MONDO la collettiva realizzata da Florence Biennale in collaborazione con l’Ente Cassa di Risparmio di Firenze, che sarà ospitata nella sede storica della Fondazione, in via Bufalini 6 (Firenze), dall’8 al 24 febbraio 2014 (ingresso libero, vernissage sabato 8 febbraio alle ore 18).

Mario Cavaglieri, Odelia Elhanani e Marsha Steinberg danno vita ad un confronto pittorico che corre da un orizzonte all’altro. Dall’Italia alla Francia e l’Europa per quanto riguarda il primo, dall’Italia all’America per la Steinberg, dal nostro Paese ad Israele e il Mediterraneo tutto nel caso della Elhanani. Tre sguardi, tre punti nel mondo, che rappresentano il mondo stesso, in stretto rapporto con il tema che ha segnato la IX edizione di Florence Biennale (30 novembre – 8 dicembre 2013): Etica, DNA dell’Arte.

La mostra, con una introduzione del Direttore artistico di Florence Biennale Rolando Bellini e Maria Cristina Monti Foti, curata da Lilia Lamas, Panayotis Kantzas e Melanie Zefferino, raccoglie 10 e più opere per artista, per un totale che supera 30 lavori, in un dialogo tra espressionismo, figurativo e astratto.

L’iniziativa rappresenta la naturale prosecuzione della IX Florence Biennale e si colloca nel ricco calendario ciclo di Eventi nell’Evento che hanno coinvolto finora l’intera città di Firenze e i suoi luoghi simbolo. Questa mostra, insieme al Festival Under 30 che si svolgerà il mese prossimo presso il SUC delle Murate, costituisce il momento consuntivo e quindi assume un valore simbolico in forza del quale possiamo dire che riassuma in sé gli orizzonti culturali, le problematiche artistiche vissute dalla Biennale.

TRE VOCI PITTORICHE NEL MONDO è realizzata con la collaborazione di Ente Cassa di Risparmio di Firenze e di Associazione Italia Israele, Ambasciata d’Israele (Roma), LINEA Spazio Arte Contemporanea e Collezione Busi. Florence Biennale e gli Eventi nell’Evento godono del patrocinio di Ministero dei Beni Culturali e del Turismo, Regione Toscana, Provincia di Firenze e Comune di Firenze.

mercoledì 22 gennaio 2014

lunedì 20 gennaio 2014

Decorazione Bilbioteca Laurenziana (particolare)

Foto di Sara M. Pezzoli


Modi di dire: “l’è un troschi!”

Con “troschi” si è soliti indicare un qualcosa di ingombrante o meccanicamente complesso. In origine era specifico, utilizzato in senso spregiativo, per appellare veicoli molto grossi, lenti o ingombranti, adesso ha un uso più ampio e generico. Comunque, deriverebbe proprio dal mondo dei mezzi di trasporto. Infatti, (fonte: http://catorcibus.blogspot.it/2013/04/un-troschi.html di Riccardo Venturi) con l’arrivo in Toscana dei granduchi Asburgo-Lorena, a Firenze giunsero anche delle carrozze di grandi dimensioni, chiamate in tedesco  “droschke” (carrozza a cavallo), termine a sua volta derivato dal russo “drozhki” (carrozzella). La “d” di “droschke” pronunciata alla tedesca,  per i fiorentini divenne ben presto nella trasposizione grafica una “t”, e così il passaggio a “troschi”, per indicare grosse vetture, spesso ingombranti e lenti, fu rapido.

RDF

25 gennaio - Teatro della Pergola - Dreyfus - spettacolo teatrale

Dreyfus
spettacolo teatrale

di Rosario Tarantola e Vittorio Pavoncello
Compagnia Avvocati alla Ribalta
Regia di Vittorio Pavoncello

25 gennaio ore 21.00
Teatro della Pergola, Via della Pergola, 18, Firenze

Lo spettacolo propone la figura di Alfred Dreyfus e della spregevole macchina antisemita ordita contro di lui nella Francia dei primi del Novecento, emblematico preludio a quanto di lì a poco sarebbe accaduto nella Germania nazista. Un ruolo di primo piano in tutto l'affaire Dreyfus lo svolsero i nascenti mass media, all'epoca rappresentati da giornali e riviste che si divisero fra dreyfusardi ed antidreyfusardi.
L'affaire Dreyfus, apertosi nella Francia della Terza Repubblica nel 1894 con l'arresto del capitano ebreo Alfred Dreyfus sotto l'accusa di spionaggio a favore della Germania, fu l'episodio che, come scrisse Hannah Arendt, portò i movimenti antisemiti da "forze sotterranee del XIX secolo alla ribalta della storia scritta".

L'opera oltre a riportare in forma teatrale parti degli atti dei due processi subiti da Dreyfus mostra in un percorso parallelo ciò che accadde ai discendenti sia di Dreyfus sia di Paty Du Clam il suo principale accusatore e ritenuto da E. Zola l'artefice di tutta la macchinazione antisemita. Il figlio di Paty Du Clam, Henry, andò nel 1944 a dirigere il Consiglio Generale per la Questione Ebraica per il governo di Vichy mentre la nipote di Dreyfus, Madaleine Levy, entrata nelle file della Resistenza francese morì ad Auschwitz nel 1943. Nell'incalzare del processo che tenne con il fiato sospeso la Francia della Belle Epoque s'innesta la vita di Madaleine presa dalla morsa nazista. Un crescendo di pregiudizi e di antisemitismo ma anche di smascheramento delle ipocrisie di un potere che sempre più vede nei media la sua propaganda e messa in discussione.

Dreyfus (1894-1905) fu il primo clamoroso caso politico-giudiziario scoppiato nella Francia della Terza repubblica. Nel 1894 Alfred Dreyfus, ufficiale di origine ebraica impiegato presso il ministero della Guerra, fu accusato di aver rivelato segreti relativi alla difesa all'addetto militare tedesco a Parigi. Arrestato in ottobre, dopo un giudizio sommario Dreyfus fu degradato e condannato alla deportazione a vita nell'isola del Diavolo (Caienna). L'opinione pubblica francese, travolta da un'ondata di antisemitismo, dimenticò il caso finché, nel 1896, il comandante G. Picquart, nuovo responsabile dell'ufficio informazioni del ministero, riaprirà le indagini, persuaso della colpevolezza di un altro ufficiale francese, Esterhazy. Questi però, nonostante la debolezza delle prove a carico di Dreyfus, venne scagionato dal consiglio di guerra (1898).

In seguito al trasferimento punitivo di Picquart in Tunisia, Émile Zola pubblicò sull'Aurore un articolo divenuto poi famoso, dal titolo «J'accuse...!», a difesa di Dreyfus. Querelato, fu condannato a un anno di carcere e a 3000 franchi di ammenda. Poco dopo il colonnello Henry, autore di alcuni documenti falsi aggiunti al fascicolo di Dreyfus, fu scoperto e si suicidò. Giunta al governo la nuova coalizione di "difesa repubblicana", nel 1899 si tenne la revisione del processo, ma il consiglio di guerra confermò la colpevolezza di Dreyfus. Malgrado ciò Dreyfus fu graziato e reintegrato nel suo grado nel 1906. Alla fine la Cassazione in un secondo processo di revisione assolse definitivamente Dreyfus.

Informazioni:
Teatro della Pergola, via della Pergola, 18 - Firenze
pubblico@teatrodellapergola.com
Tel 055 22641

domenica 19 gennaio 2014

Il ‘Mickeylangelo’ di Paolo Fumagalli

Il ‘Mickeylangelo’ è l'ironica rivisitazione, a cura dell'artista svizzero Paolo Fumagalli, della statua del David di Michelangelo a cui è stata posta la testa di Mickey Mouse, il famoso Topolino. L'opera nel settembre scorso fu esposta Parco d'arte Pazzagli a Rovezzano a Firenze
(fonti e immagine tratte da: www.eccofirenze.it)


Ponte Vecchio

Foto di Sara M. Pezzoli


giovedì 16 gennaio 2014

27 gennaio - Giornata della memoria - Concerto del Coro ed Orchestra Desiderio da Settignano

Giornata della memoria : lunedì 27 gennaio

Il 27 gennaio alle ore 21,00 : Concerto del Coro ed Orchestra Desiderio da Settignano, dirige Johanna Knauf - chiesa di S.Antonino a bellariva, via Rosadi 5 - ingresso libero
Ludwig van Beethoven (1770 - 1827)
Romanze op. 50 per violino e orchestra
*****
Egmont
op.84 Tragedia di Johann Wolfgang van Goethe (1749 - 1832)
ouverture e musiche di scena per soprano,voce recitante e orchestra
*****
Elegischer Gesang
op.118 per coro e orchestra
*****
Fantasia Corale
op.80 per soli,coro, pianoforte e orchestra
*****
CORO E ORCHESTRA DESIDERIO DA SETTIGNANO
violino Anna Noferini
pianoforte Stefano Spinetti
dirige Johanna Knauf
Info: http://q2.comune.fi.it/export/sites/q2/materiali/Bellariva_27.1.2014.pdf

mercoledì 15 gennaio 2014

E-book: "Mamma Luna" di Mariagrazia Bertarini

Mamma Luna – IAL





Testi: Mariagrazia Bertarini
Illustrazioni: Stefano D’Ambrosio
Voci: Maria Chiara Salucco
E-book design: Stefano Angelo
Musica originale – editing audio: Rebus Multimedia

Questo e-book contiene testo con audio sincronizzato.

Questa combinazione facilita l’apprendimento della propria lingua madre o delle lingue straniere e può anche essere d’aiuto a bambini con lievi disturbi di dislessia.

La storia racconta l’avventura di una tartaruga marina che deve aiutare una piccola stella caduta dal cielo.

Questo racconto, sulla paura del buio e sulla volontà di aiutare un amico in difficoltà, nasce dall’entusiasmo di un gruppo di persone che condividono lo stesso desiderio: prendersi cura del futuro!

Far pensare, esplorare, conoscere, ridere e sorridere i bambini vuol dire tenerli per mano e accompagnarli nel grande viaggio della crescita.

Info: http://www.edida.net/edidatelling/mamma-luna/

domenica 12 gennaio 2014

sabato 11 gennaio 2014

Piazza della Repubblica

Foto di Sara M. Pezzoli


La moglie del mostro di Marcinelle soggiornerà in provincia di Firenze

(Testo di Roberto Di Ferdinando)

Ieri, la stampa nazionale e locale ha riportato una notizia pubblicata nei giorni scorsi in Belgio. Michelle Martin, condannata a 30 anni di reclusione per aver aiutato il suo, oggi, ex marito, Marc Dutroux (il mostro di Marcinelle) ad uccidere ed occultare nel loro giardino di casa sei ragazze tra gli otto ed i diciotto anni, finirà di scontare la sua pena in Italia, forse in provincia di Firenze. Il 2 gennaio il tribunale di Mons (Belgio) ha autorizzato la Martin a recarsi in Italia per trovare una nuova comunità dove essere accolta. Infatti, dopo un periodo di carcerazione, a Michelle era stata riconosciuta la libertà condizionata e il soggiorno forzato presso un convento di suore. Ma in seguito alla chiusura di questa struttura religiosa la Martin è stata invitata (altrimenti le sarebbe stata assegnata d’ufficio)  ad individuare una nuova sistemazione, accordandole sette giorni di permesso per recarsi in Toscana per prendere contatto con la comunità religiosa “Cristo è la risposta” di Bagno a Ripoli e così studiare i dettagli del trasferimento che dovrebbe avvenire entro la fine di quest’anno. Il responsabile della comunità religiosa toscana, Paul Schafer ha confermato la notizia pur non specificando quando arriverà in permesso la Martin.
RDF

venerdì 10 gennaio 2014

mercoledì 8 gennaio 2014

martedì 7 gennaio 2014

6 gennaio -Monte Falterona e Capo d'Arno (sorgente Arno)





Il cielo sopra Firenze

Varlungo - 6 gennaio, ore 7,15

Varlungo - 6 gennaio, ore 7,15

Via Mannelli, 5 gennaio, ore 16,20

Via Jacopo da Diacceto, 7 gennaio ore 7,31

domenica 5 gennaio 2014

Viuzzo delle Canne


E sono tre. Curiosità di Firenze festeggia tre anni. Grazie a tutti voi....


Curiosità di Firenze festeggia tre anni. Da quel 5 gennaio 2011 ho pubblicato quasi 1.500 post e sono state visitate oltre 155 mila pagine.....!
.Grazie di cuore a tutti, nessuno escluso.

Gioioso anno

RDF

sabato 4 gennaio 2014

L’Emeroteca “Sala Joyce Lussu” della Biblioteca delle Oblate

Testo di Roberto Di Ferdinando

La nuova emeroteca della biblioteca delle Oblate
Ieri ero in centro e, avendo un’ora libera tra un impegno e l’altro, dato che pioveva copiosamente, ho scelto di entrare alla biblioteca delle Oblate, un’irrinunciabile mèta nelle mie passeggiate in centro in quanto un luogo curiosamente silenzioso nel cuore della città e perché mi riserva sempre delle piacevoli novità o sorprese. E anche ieri è stato così. Infatti, entrato nel chiostro interno mi sono ricordato della nuova emeroteca inaugurata poche settimane fa e mi ci sono precipitato. Prima l’emeroteca si trovava all’ultimo piano, era uno spazio freddo e rumoroso, ricavato da ambienti di passaggio, e con pochissimi posti a sedere. Invece, la nuova emeroteca si trova al piano terra. L’arredamento essenziale è moderno, l’ambiente luminoso e molto accogliente e ci sono anche due pc per la consultazione on line. Forse le sedute non sono tantissime data l’alta frequenza, ma la rapida rotazione delle persone che vi accedono garantisce (da quello che ho visto ieri) posti per tutti. Di grande fascino sono i due lavatoi di pietra che spiccano sulla sinistra una volta entrati nella sala lettura. Lavatoi? E sì, la nuova emeroteca è stata allestita nella sala che una volta ospitavano i lavatoi (sala dei lavatoi) del trecentesco convento delle Oblate, le monache che prestavano servizio di assistenza nel vicino ospedale di Santa Maria Nuova. In origine i lavatoi erano molti di più, ma negli anni sono stati rimossi in seguito a varie ristrutturazioni dell’edificio. Nella sala però è ancora oggi visibile nel soffitto un’apertura tramite la quale, attraverso un argano, i panni lavati erano issati fino all’ultimo piano dove, nell’altana, erano stesi per l’asciugatura.
La sala emeroteca è stata intitolata a Joyce Lussu. Come si legge negli  opuscoli distribuiti nell’emeroteca, Gioconda Beatrice Salvadori Paoletti, coniugata Belluigi e poi Lussu, conosciuta con lo pseudonimo, appunto, Joyce Lussu, nacque a Firenze l’8 maggio 1912 dove risedette fino al 1931. Joyce Lussu fu scrittrice, traduttrice, poetessa e medaglia d’argento al valor militare per la sua attività nelle brigate Giustizia e Libertà, e moglie dello scrittore Emilio Lussu. Morì a Roma nel 1998.

un ritratto da giovane di Joyce Lussu
Nell’emeroteca è possibile consultare quotidiani in lingua italiana e straniera, ricevere in prestito e consultare riviste, avere consulenza e informazioni bibliografiche e servizi di reference. E’ possibile navigare sul portale di MediaLibrary OnLine, consultare quotidiani e periodici digitali e navigare illimitatamente in Rete grazie al servizio gratuito di Wi-Fi. La sala è dotata anche di postazioni per lettura con ausili speciali per utenti ipovedenti o non vedenti.
L’orario di apertura al pubblico è: lun: 9-14, dal martedì al sabato: 9-19
Info: bibliotecadelleoblate.comune.fi.it

Piazza della Signoria all'alba in un giorno d'estate

Foto di Sara M. Pezzoli


venerdì 3 gennaio 2014

La Biblioteca delle Oblate e quella del Palagio di Parte Guelfa aderiscono al progetto "Un libro e un volontario per amico. Leggere fa bene"

Un libro e un volontario per amico. Leggere fa bene: libri in corsia
Promosso da:
- Azienda Sanitaria Firenze
- Comune di Firenze -  Biblioteca  delle Oblate e Biblioteca del Palagio di Parte Guelfa
- Regione Toscana – Settore Musei, Biblioteche e Istituzioni Culturali
- con la collaborazione delle Associazioni di Volontariato: AUSER

La Biblioteca delle Oblate e quella del Palagio di Parte Guelfa aderiscono al progetto "Un libro e un volontario per amico. Leggere fa bene"  per promuovere la lettura all'interno delle strutture ospedaliere di Santa Maria Nuova, Piero Palagi (IOT) e Day Hospital oncologico Firenze Centro, attraverso l'allestimento di Punti prestito per i degenti, i familiari e il personale dipendente. Il servizio di prestito, svolto da un gruppo di operatori volontari di ogni età opportunamente formato, in collaborazione con l' Azienda sanitaria A.S.L. 10  di Firenze e l'AUESER filo d'argento (Sezione dell'Anguillara 2), è integrato da letture ad alta voce, attività che favoriscono l'instaurarsi di una buona relazione tra chi legge e chi ascolta. La presenza in rete di più partecipanti (Azienda Ospedaliera, associazionismo e biblioteche), il rapporto umano intergenerazionale tra volontari e degenti e la pratica della lettura ad alta voce sono caratteristiche innovative del progetto.
La formazione rivolta agli operatori volontari è organizzata  in 2 moduli a partire dal mese di novembre 2009:
- prestito dei libri in corsia
- letture ad alta voce per degenti
Dal mese di gennaio 2010 avvio del servizio  nelle corsie di Santa Maria Nuova.
Il progetto è realizzato grazie al contributo della Regione Toscana.

Info: http://bibliotecadelleoblate.comune.fi.it/attivitaprogetti/progetti/