mercoledì 28 febbraio 2018

Cesta di uova

"Eppure la città è incantevole, la paragono sempre a una cesta di uova bianche e brune. Perfino il Duomo ha un che di casareccio"
(virginia Wolf, 1908)

Lungarni

Foto di Roberto Di Ferdinando


Proverbio Toscano del Giorno

"Alle volte più vale la feccia che il vino"

martedì 27 febbraio 2018

Il Chiasso del Porco

"Il nome di questo centralissimo vicolo, scomparso con le demolizioni di fine Ottocento, che aveva accesso dal Corso degli Adimari, derivava dalla insegna di una famosa osteria che in quel luogo esisteva [...] cosi' informava la deliberazione del Consiglio Generale del 5 luglio 1860. Con questo atto l'Amministrazione Comunale decideva, su istanza di diversi cittadini, di cambiare il toponimo che non appariva piu' conveniente, divenendo cosi' Vicolo degli Adimari gia' del Porco. [...] L'Osteria del Porco poco frequentata al martino, come del resto tutte le altre, era pulsante di vita alla sera [...]. Il percorso del chiasso iniziava da Corso degli Adimari (attuale Via dei Calzaioli), a lato della torre ancora esistente, e si snodava parallelamente a Via della Nave (attuale Via Tosinghi), per sbucare in Via Succhiellina (attuale Via Roma). [...]"
(Di Luciano e Ricciardo Artusi, in Il Reporter di gennaio 2018)

Piante ghiacciate in Viale Guidoni

Foto di Roberto Di Ferdinando

Ponte Santa Trinita

Foto di Roberto Di Ferdinando


Proverbio Toscano del Giorno

"In ogni paese è buona stanza dove si leva il sole"

domenica 25 febbraio 2018

sabato 24 febbraio 2018

Pitture di Firenze: Palazzo Vecchio

Bernardo Bellotto
L'Arno e il ponte Vecchio (particolari) 1742, collezione privata

martedì 20 febbraio 2018

Orsanmichele



Una munita fortezza nel cuore della città, a mezza strada fra il luogo del potere religioso (piazza del Duomo) e il luogo del potere politico (piazza della Signoria).
Qui si faceva la politica monetaria, si stabilivano i prezzi delle merci, qui i rappresentanti dei ceti produttivi si riunivano nelle occasioni rituali e commerciali. Qui il lavoro che ha fatto grande Firenze trovava la sua consacrazione. I fiorentini dei grandi secoli vollero che la casa del Lavoro avesse bellezza e dignità non inferiori alla casa di Dio (Duomo) e alla casa della Politica (Palazzo vecchio) e vollero anche la loro casa, all’interno della forma urbis, fosse autonoma e distinta rispetto all’una e all’altra. Non è forse questo uno straordinario esempio di laica democrazia, di divisione dei poteri e quindi di modernità? Ma la connotazione secolare dell’edificio inglobava e esaltava la devozione alla Nostra Signora. Nella Firenze del Trecento tutti sapevano quanto mutevole fosse la fortuna, quanto labile il destino della città, fra minacce di guerra, pericoli di tirannia, recessioni economiche, crisi finanziarie e la pesta sempre incombente, per questo si appellavano alla Madonna delle Grazie, davanti al suo gigantesco e prezioso reliquario marmoreo.
(Antonio Paolucci, in “Programma di Sala della XXXVII stagione concertistica dell’Orchestra da camera Fiorentina”)

Arno

Foto di Roberto Di Ferdinando


Proverbio Toscano del Giorno

"La patria è dove s'ha del bene"

sabato 17 febbraio 2018

Pitture di Firenze: palazzo Vecchio

Bernardo Bellotto
L'Arno e il ponte Vecchio (particolari) 1742, collezione privata

mercoledì 14 febbraio 2018

Inaugurato il Mandela Memorial a Firenze

All’ingresso del Mandela Forum riproduzione 
della cella dove fu incarcerato il Premio Nobel per la pace

Il Mandela Memorial si potrà visitare 24 ore su 24

Nell’ambito delle iniziative Mandela Forum Firenze per 
il centenario della nascita di Nelson Mandela
Nelson Mandela Centenary 2018 - Be the Legacy

2,59 metri di lunghezza per 2,3 metri di larghezza. Due piccole finestre, un tappeto come letto, un comodino e un secchio per i bisogni corporali: la cella del carcere di Robben Island dove Nelson Mandela trascorse 18 dei 27 anni di prigionia.

Un luogo simbolo della lotta all’apartheid che il Nelson Mandela Forum di Firenze – struttura polivalente che dal 2004 ha scelto di rinunciare a qualsiasi sponsorizzazione per intitolarsi al Premio Nobel per la Pace – ha riprodotto in vetro, davanti all’ingresso principale, prima di una serie di iniziative nel centenario della nascita di Nelson Mandela.

Mandela Memorial, questo il titolo dell’opera, è stato svelato nel primo pomeriggio di mercoledì 14 febbraio alla presenza di Ndileka Mandela (nipote di Nelson Mandela) della Nelson Mandela Mandela Foundation, del ministro plenipotenziario dell’ambasciata del Sudafrica in Italia Sheldon Moulton, del sindaco di Firenze Dario Nardella, dell’assessore regionale allo Sport Stefania Saccardi, dell’assessore regionale alla Presidenza Vittorio Bugli, del presidente del Consiglio Regionale Eugenio Giani, del cardinale Giuseppe Betori, del prorettore alla comunicazione dell’Università degli Studi di Firenze Laura Solito. Presenti anche la vice presidente della Fondazione CR Firenze Donatella Carmi Bartolozzi e il responsabile relazioni esterne di Unicoop Firenze Claudio Vanni, che sostengono le attività del Mandela Forum di Firenze.

Il Mandela Memorial è stato posto in un luogo accessibile alla cittadinanza 24 ore su 24, tutti i giorni dell’anno. L’opera vuole essere un invito a riflettere sul contrasto fra lo spazio ristretto in cui fu confinato Nelson Mandela e la grandezza del messaggio di riconciliazione e ricostruzione lanciato dal leader anti-apartheid dopo la liberazione. 

 

Mandela Memorial è la replica della cella nella sezione B di Robben Island dove Mandela fu detenuto dal 13 giugno 1964 al 31 marzo 1982, quando fu trasferito nella prigione di Pollsmoor e in seguito nella prigione di Victor Verster da dove fu rilasciato l'11 febbraio 1990. 

Scarica foto e video del Mandela Memorial
https://goo.gl/Gyry8h

PROSSIME INIZIATIVE
Due grandi eventi dedicati a Nelson Mandela si svolgeranno al Mandela Forum di Firenze nel corso del 2018. Attraverso iniziative diverse, la figura di Nelson Mandela sarà ricordata inoltre nell’ambito della Poste Mobile Final Eight di Coppa Italia basket (15/18 febbraio), del convegno “I colloqui fiorentini” (22/24 febbraio), degli eventi sportivi Half Marathon Firenze Vivicittà e della Gran Fondo Firenze (15 aprile), della fiera Klimahouse Toscana (13/15 aprile), del Florence Ice Gala (12/13 maggio), dei Mondiali di Pallavolo maschile (12/18 settembre), della Firenze Marathon (25 novembre), del Meeting dei Diritti Umani (11 dicembre).

DICHIARAZIONI

Ndileka Mandela, nipote di Nelson Mandela, Nelson Mandela Mandela Foundation

“Una della cose che Nelson Mandela mi ha detto quando ero piccola è che la cella gli ha dato la possibilità di trovare l’energia che ognuno di noi ha dentro. Penso che sia responsabilità di tutti noi, soprattutto con chi ha responsabilità di governo, cercare questa energia per inseguire i propri sogni. In tutte le lettere che mi scriveva parlava di educazione, di studio. E’ grazie alla formazione che mio nonno è riuscito ad emanciparsi. Lui era avvocato, avrebbe potuto avere una vita comoda, ma scelse di servire il suo popolo. Vorrei che la cella rappresentasse questo spirito, soprattutto per i giovani. Un simbolo di come possiamo superare anche le difficoltà più grandi. 

Quando è stato liberato ci ha detto che non odiava i suoi carcerieri, odiarli avrebbe significato essere ancora prigioniero. Entrare oggi in questa copia della cella mi ha turbata: è lo spazio spazio in cui la guardia carceraria trovò mio nonno raggomitolato nella coperta, dopo che gli fu annunciato la morte di mio padre, quasi che volesse contenere il suo dolore all’interno di quella coperta”.

Sheldon Moulton, ministro plenipotenziario dell’ambasciata del Sudafrica in Italia

“Nel centenario della nascita di Nelson Mandela, celebrazioni commemorative si terranno in Sudafrica e in tutto il mondo. Le persone si rifanno in molti modi ai valori che hanno forgiato il carattere di Mandela. Alcuni di questi valori includono, tra gli altri, perdono, amore, integrità, pace, compassione, spirito di servizio, rispetto e umiltà. Nel guardare quella replica della cella ci viene ricordata l’importanza di ritrovare Madiba in noi stessi e negli altri. E’ questo a fare la differenza”.

Dario Nardella, sindaco di Firenze

“Questa potente immagine che accoglie i visitatori all’ingresso evoca in pochi attimi la storia di una vita e il messaggio che un grande uomo come Nelson Mandela ha portato nel mondo: una prigione che è simbolo di costrizione ma che ha le pareti trasparenti, a simboleggiare la strada verso la libertà, la propria e quella di un intero popolo, e un po’ anche quella dell’intera umanità.

A Nelson Mandela Firenze ha conferito la cittadinanza onoraria nel 1985 e il Fiorino d’oro nel 2012. Oggi la nostra città sceglie di ricordare questo protagonista del XX secolo con l’inizio di una serie di festeggiamenti in vista del centenario della nascita ma soprattutto con la volontà, praticata ogni giorno, di continuare la sua battaglia contro intolleranza e razzismo, mali che purtroppo affliggono ancora la nostra società”.

Umberto Tombari, presidente della Fondazione CR Firenze

“Abbiamo aderito volentieri alla richiesta del Mandela Forum di sostenere una ricorrenza così significativa che è anche una occasione di riflessione su una delle figure-icona del Novecento. Ed è stata una idea assai efficace riprodurre la cella del carcere in cui il campione dell’antirazzismo è stato rinchiuso per 18 anni. Una modalità di comunicazione intelligente che, siamo certi, colpirà soprattutto i più giovani, che non sono forse pienamente a conoscenza della storia di questa grande personalità. La formazione delle nuove generazioni è uno dei settori ai quali la nostra Istituzione guarda con più attenzione ed è per questo che sosteniamo con convinzione tutto il programma degli eventi che ricordano il centenario del Premio Nobel per la pace. L’adesione a questo progetto segna anche l’inizio di una collaborazione più strutturata di Fondazione CRF con l’Associazione Mandela Forum, che avremo modo di illustrare prossimamente e che testimonia la nostra volontà di essere presenti sul territorio in maniera più diffusa e impiegando nuove modalità di comunicazione’’.

Claudio Vanni, responsabile Relazioni Esterne Unicoop Firenze

“Abbiamo fin dall’inizio sostenuto la proposta di dedicare a Nelson Mandela, premio Nobel della pace, uno degli spazi più frequentati dai fiorentini. Ribadiamo il nostro supporto in questo momento, consapevoli che oggi più che mai è importante dare un segnale forte sull’importanza dei diritti umani. Come cooperativa di consumatori, sposiamo in pieno la filosofia alla base di queste iniziative di sensibilizzazione: promuovere spazi di condivisione dei nostri valori fondanti”.

NELSON MANDELA 100 - Il Nelson Mandela Forum partecipa alla campagna Nelson Mandela 100 promossa dalla Nelson Mandela Foundation nel centenario della nascita di Nelson Mandela. L'obiettivo è promuovere l'eredità morale di Nelson Mandela con azioni che favoriscano la crescita della consapevolezza circa la figura e il ruolo assunto da Nelson Mandela nel mondo e in Italia, e la conoscenza di valori perseguiti dalla Fondazione quali Democrazia, Pace e Diritti Umani. Lo slogan scelto per la campagna Nelson Mandela 100  è “Be the legacy” (sii tu l’eredità morale): un invito a seguire l’esempio di Nelson Mandela.

MANDELA FORUM – L’Associazione Nelson Mandela Forum è nata nel 2003 con lo scopo di gestire l’allora Palasport di Firenze rendendo “un servizio alla cittadinanza ed a tutto il territorio mediante una gestione della struttura che, perseguendo il criterio di economicità ed avendo riguardo al corretto equilibrio fra spesa ed entrata, mantenga e sviluppi l’utilizzo commerciale della struttura assicurando tuttavia la rappresentanza e la soddisfazione di tutte le necessità provenienti dagli utenti del Palazzo dello Sport, siano esse associazioni o società sportive, enti di volontariato, organizzazioni di eventi culturali, di spettacolo e di intrattenimento, come pure i singoli spettatori e frequentatori”.
L’associazione nasce grazie all’impegno di tre soci privati (Rosetta Buchetti, Claudio Bertini e Massimo Gramigni) operanti nel campo dell’organizzazione di eventi, che avevano individuato le grandi potenzialità della struttura ad ospitare non solo spettacoli, ma anche momenti di socializzazione ed aggregazione per tutto il territorio fiorentino e toscano in genere tanto da far diventare il forum uno dei più importanti punti di riferimento per l’intera comunità toscana.
Nei mesi successivi alla sua costituzione aderiscono all’Associazione sia il Comune di Firenze che la Città Metropolitana di Firenze (già Provincia di Firenze). I rapporti con il Comune di Firenze, proprietario del bene, sono regolati da un contratto di servizio. 
Nel 2004 viene deciso di intitolare la struttura a Nelson Mandela redigendo un accordo, tuttora vigente, con la Nelson Mandela Foundation di Johannesburg. 
La scelta di questo nome ha caratterizzato fortemente la vita e l’attività dell’impianto, sottolineando la volontà della dirigenza a promuovere iniziative di solidarietà verso specifici progetti sociali, culturali e di favorire tante occasioni di formazione per i giovani (vedi eventi con l’Università, con la Regione Toscana per il Meeting dei Diritti o il Meeting per il Giorno della Memoria che vedono coinvolti 10.000 ragazzi delle scuole toscane, con il Comune di Firenze per il progetto Le Chiavi della Città anche questo rivolto ai giovanissimi e con le varie federazioni sportive per promuovere eventi sportivi di carattere regionale, nazionale ed internazionale) e permettendo di far conoscere soprattutto alle nuove generazioni la grande personalità di Nelson Mandela e gli ideali per i quali si è battuto.

Segui le iniziative Mandela Forum Firenze nell’ambito 
del Nelson Mandela Centenary 2018 Be the Legacy
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Il "libro scambio" a Ponte a Mensola

Immagine tratta da: http://www.tuttafirenze.it
"Sbarca anche a Firenze il book crossing, ovvero il libero scambio di libri, realta' molto affermata all'estero, soprattutto negli Stati Uniti, dove nel 2009 sono nate le prime little free libraries, delle casette situate in parchi e luoghi pubblici che contengono libri gratuitamente accessibili a tutti. Oggi le free libraries si stanno diffondendo in tutta Italia, ma a Firenze una realta' di questo genere esiste da ben prima. Ne 1983 a Ponte a Mensola in via Gabriele d'Annunzio, Mario Andreini, proprietario di una bottega della zona ebbe l'idea di trasformare un vecchio vespasiano in uno spazio libero di scambio libri a disposizione di tutti i cittadini. Il signor Mario racconta che data la vicinanza della sua bottega all'Harvard University di Firenze "mi capitava di incontrare persone ed esperti d'arte da tutto il mondo, in particolare un giorno uno dei miei avventori, tale mr. Kent, professore australiank, mi disse 'ma lo sai che abiti nel posto piu' bello del mondo?' E cosi' pensai che dovevo fare qualcosa per abellire l'area in cui vivevo e lavoravo. Nel 1983 mori' mia madre, era un'appassionata di libri di Liala - continua Andreini - io pero' non sapevo cosa farmene e cosi' mi venne in mente che quel vecchio vespasiano non si poteva piu' vedere e pensai bene di sistemarlo e di mettere li' tutti quei libri".
Da allora " quell'angolo del libro" e' un luogo di aggregazione, dovr si possono trovare letture di ogni genere e in ogni lingua, oltre a essere divenuto un punto informazioni sulle attivita' e iniziative della zona e della citta'. [...]"
(Tratto da: Giulia Luchi, 'Prendi un libro, lascia un libro', in Il Reporter di dicembre 2017)


Cestello

Foto di Roberto Di Ferdinando


Proverbio Toscano del Giorno

"Chi cambia terra, deve cambiare usanza"

martedì 13 febbraio 2018

Pitture di Firenze: ponte alla Carraia di Hans-Joachim StaudeHans-Joachim Staude

Hans-Joachim Staude

Inaugurata la nuova Bottega Orafa Penko, nell'antica Torre dei Visdomini.

Le eccellenze fiorentine non muoiono mai, anzi ricevono nuovi impulsi,  rinnovandosi. La famiglia Penko, legata alle tradizioni, ha inaugurato una nuova bottega orafa, raddoppiando i suoi esercizi, ospitata all'interno dell'antica torre medievale dei Visdomini, in via delle Oche 20 r, a un tiro di schioppo dal Duomo. Uno spazio dedicato alla creatività e alla passione per il proprio lavoro della famiglia, guidata da Paolo Penko, con il prezioso supporto della moglie Beatrice e dei figli Alessandro, che si occupa del progetto di sviluppo internazionale del marchio e della sede storica di via Zannetti e Riccardo, che sviluppa nuove linee di gioielli. Nella nuova bottega di via delle Oche, la cui ristrutturazione e' avvenuta in collaborazione con l'Opera del Duomo e la Sovrintendenza, e' presente anche uno spazio tutto dedicato agli artigiani del futuro con quattro banchi da lavoro attrezzati per accogliere stage, tirocini e percorsi  di alternanza scuola- lavoro o bottega - scuola. La bottega scuola di Paolo Penko, in fase di riconoscimento da parte della Regione Toscana, sarà la prima del settore orafo a Firenze e la seconda in Toscana. Qui si terra' il Corso di Formazione Professionsale propedeutico in Arti Orafe della durata di 3 mesi, per il quale Penko metterà a disposizione 4 borse di studio per altrettanti studenti.
Gianni Di Ferdinando

Ponte Santa Trinita

Foto di Roberto Di Ferdinando


Proverbio Toscano del Giorno

"Piuttosto can vivo che leone morto"

giovedì 8 febbraio 2018

mercoledì 7 febbraio 2018

Palazzo Pandolfini opera di Raffaello (?)

“[…] Vicino alla terza cerchia delle trecentesche mura e a porta San Gallo, nell’odierna piazza della Libertà, un solo edificio privato era stato costruito in questa zona occupata da conventi e monasteri, orti e giardini: il palazzo del vescovo Giannozzo Pandolfini oggi in via San Gallo. Vasari testimonia che l’autore del disegno del palazzo fu Raffaello Sanzio ed è da considerare la più importante architettura dell’Urbinate giunta finora noi, la cui costruzione fu diretta da un altro architetto, Giovan Francesco da Sangallo.
Passato in eredità da una generazione a un’altra dei Pandolfini, a metà dell’Ottocento il conte Alessio sposò l’inglese Sofronia Stibbert – sorella di Federigo 8che donò a Firenze la sua vastissima collezione di erudito) e si dedicò a un restauro generale del palazzo, nel cui ampio giardino la moglie coltivò pregiate piante di camelie. […]”.
(Tratto da “Il fascino del potere”, di Domenico Savini, in Firenze| Made in Tuscany, gennaio 2018)

Duomo

Foto di Roberto Di Ferdinando





Proverbio Toscano del Giorno

"Il viaggio alla morte è più aspro che la morte"

martedì 6 febbraio 2018

25 Febbraio - La Cena Stellata 2.0 6 ristoranti, 6 portate.

Hai mai provato la cucina di 6 ristoranti in una unica volta? Con la Cena Stellata 2.0, organizzata da Progetto Vivere Vegan, potrai farlo. Assaggerai le proposte vegan dei ristoranti di Firenze e dintorni da noi selezionati, che formeranno un menù veramente stellato.
Potrai gustare le preparazioni di:
Ristorante Brac (Firenze)
Ristorante Il Vegano (Firenze)
Ristorante Serendipity (Reggello)
B&B Locanda Degli Aromi (Impruneta)
Ristorante Yop (Prato)
Pasticceria Gualtieri (Firenze)

Domenica 25 febbraio 2018 ore 20 - Via di San Romano,1 Casa Del Popolo di Settignano (Firenze).
Per prenotazioni: 
info@viverevegan.org
tel: 377 4779634
Contributo minimo richiesto: 27 € - bambini sotto i 12 anni 17 Non vi resta che prenotare per questo evento davvero speciale!

Firenze

Foto di Roberto Di Ferdinando


Proverbio Toscano del Giorno

"Si sa dove si nasce ma non si sa dove si muore"