venerdì 24 luglio 2020

Sotto i portici degli Uffizi....

“La Fabbrica degli Uffizi, che forma tre lati di un parallelogramma, è di ordine dorico, fu eretta secondo il progetto del Vasari. Le arcate, o portici, sono una sorta di bazar, e sono occupati da piccoli commercianti, i cui banchi allegri straripano solo di merci francesi e inglesi. Il contrasto che queste formano con gli oggetti circostanti estremamente piacevole."
(Lady Morgan 1819-20)

mercoledì 15 luglio 2020

I Buonaparte e Firenze

“Un legame forte dei Buonaparte con la Toscana, ed in particolare con Firenze, fu quello di Paolina e Carolina, seconda e terza sorella dell’Imperatore […] per esservi morte, nel 1825 e 1839, e la seconda perché mi fu anche sepolta […]. Paolina fu con Napoleone esule all’Elba, fece lunghi soggiorni in Lucchesia e a Pisa, morì poi a Firenze in una villa situata sulla collina di Montughi, ma venne sepolta a Roma nella cappella della famiglia Borghese, quella del marito. […] L’altra sorella, Carolina, era la moglie del famoso maresciallo napoleonico Gioacchino Murat. […] Carolina ormai vedova si risposò con Francesco  McDonald, che era stato ministro dello stesso Murat, ma non ebbe figli, e dopo vari trasferimenti si stabilì con lui a Firenze nel 1830, nel palazzo di Annalena, in via Romana, e nel 1839 vi morì. Fu sepolta nella chiesa di Ognissanti[…]  dove si può ancora visitare la piccola cappella funebre[…] Ma in Toscana vennero a morire anche i due fratelli dell’Imperatore. A Firenze vi sono ricordi del maggiore ovvero Giuseppe Buonaparte (1768-1844), che studiò giurisprudenza all’Università di Pisa , divenne prima Re di Napoli poi di Spagna. Dopo la caduta del fratello trascorse un lungo periodo negli Stati Uniti per tornare in Europa nel 1839 e stabilirsi a Firenze nel 1841, dove morì nel 1844. Risiedeva nel palazzo Serristori sul Lungarno omonimo, dove una targa in via Renai lo ricorda… […] Fu però sepolto insieme a Napoleone e l’altro fratello Girolamo nella chiesa di Saint Louis des Invalides  a Parigi. Quest’ultimo (1784-1860), il più giovane dei fratelli dell’Imperatore, che divenne re di Vestfalia, dopo l’esilio dimorò a Trieste, Roma e infine a Firenze nel palazzo Orlandini del Beccuto in via de Pecori. Ma a Firenze in Santa Croce è sepolta anche la figlia dell’appena citato Giuseppe Buonaparte, ossia Charlotte Napoleone, quindi nipote dell’Imperatore, che morì di parto a 37 anni, nel 1839. Aveva sposato il cugino Napoleone Luigi (1804-1831) figlio di Luigi e Ortensia Beauharnais ed avevano abitato a Firenze. […] Carlo Luigi Napoleone (1808-1873) divenuto l’Imperatore Napoleone III, che in anni giovanili, nel 1830 si era rifugiato a Firenze, dopo essere stato espulso da Roma. Luigi abitò per lunghi periodi a Firenze nel palazzo Gianfigliazzi, sul Lungarno Corsini, acquistato nel 1828, dove soggiornò anche Alessandro Manzoni. […] Ebbero forti legami con la Toscana, pure i genitori Napoleone che erano di lingua e cultura italiane. La famiglia del padre, Carlo Maria (1746-1785), aveva una storia antichissima che risaliva ai Buonaparte di Firenze dalla quale nel secolo XIII erano derivati due rami: di San Miniato e di Sarzana. Napoleone […] durante la campagna d’Italia vuole andare a saluta lo zio a San Miniato […] il 30 giugno passo la notte a Firenze nel palazzo Ximenes di Borgo Pinti […]”
(Tratto da: “Vita e morte di Bonaparte in Toscana, di Maurizio Maggini, Storia e Storie di Toscana)