lunedì 25 marzo 2013

Il ciclismo italiano nacque a Firenze


Testo di Roberto Di Ferdinando

Firenze recentemente ha ospitato il Festival della bicicletta e a settembre sarà sede del Campionato del Mondo su strada di ciclismo. La scelta di fare Firenze la sede di questi eventi ciclistici non è casuale, anzi, nasce dal fatto che la nostra città ha contribuito sostanzialmente alla storia del ciclismo italiano.
Infatti, nel 1868 a Firenze iniziarono a circolare i primi velocipedi in legno (nel 1884 prenderà il nome di bicicletto, il sostantivo femminile verrà qualche anno dopo) che si potevano acquistare od affittare dal costruttore fiorentino, Giovanni Santacroce, che aveva il proprio laboratorio in via Montebello, a due passi dalle Cascine, dove i fiorentini erano soliti circolare su due ruote, oppure dalla ditta Gallizio. In città l’utilizzo dei velocipedi si diffonde rapidamente tanto che il prosindaco Ubaldino Peruzzi è costretto ad emettere delle ordinanze per disciplinarne l’uso e garantire la sicurezza (già allora) dei pedoni, autorizzandone la circolazione solo al di fuori delle mura cittadine ed alle Cascine e solo fino alle ore 14.
E sempre nella zona del parco delle Cascine, in piazza degli Zuavi (oggi Piazza Vittorio Veneto), al civico numero 3, prende sede il Veloce Club Fiorentino, il primo gruppo ciclistico in Italia. Siamo nel 1870, ed il 2 febbraio il club organizza la prima gara ciclistica italiana su strada: è la Firenze-Pistoia di 33 km. Vi partecipano 23 atleti, a vincerla è Rynner Van Nest, statunitense di 17 anni, che utilizzando un biciclo Michaux con la ruota anteriore di 85 cm, coprirà il percorso il 2 ore e 12 minuti ad una media di 15 km/h. Al vincitore una medaglia d’oro ed una rivoltella.
Ma ancora per alcuni anni saranno le gare su pista ad attrarre gli appassionati fiorentini delle due ruote e sempre le Cascine faranno da scenario a queste competizioni, nasce infatti sul finire degli anni Novanta dell’Ottocento il Velodromo.
E fiorentino è Alessandro Roster (1865-1919), medico ginecologo, ma dalle mille passioni, tanto da diventare campione italiano di tiro al volo e grande amante di ciclismo. E proprio da questa sua passione nasce la Gazzetta Sportiva, la prima rivista illustrata dedicata al ciclismo. Non solo, Roster pubblicò anche “La pratica del velocipede e la tecnica dell’allenamento”, la prima enciclopedia sul ciclismo, in cui sono descritte minuziosamente le parti meccaniche del velocipede e le tecniche di allenamento.
RDF

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