venerdì 1 aprile 2011

Stenterello: la maschera di Firenze

Articolo Pubblicato sulla rivista Firenze Informa del 2008
Testo e foto di Roberto Di Ferdinando

Stenterello è la maschera tradizionale di Firenze, l’unica maschera del Carnevale e del Teatro fiorentino. Essa fu ideata nel XVIII secolo dall'attore fiorentino Luigi Del Buono (1751-1832), creatore, tra l’altro,  delle commedie popolari, Ginevra degli Almieri sepolta viva in Firenze, La villana di Lamporecchio, Sempronio spaventato dagli spiriti, La bacchettona, Il padre giudice del figlio. Stenterello è rappresentato magrissimo, con un naso pronunciato, chiacchierone, pauroso ed impulsivo; ma anche saggio, ingegnoso e pronto a schierarsi dalla parte del più debole, nonostante la sua mancanza di coraggio; e proprio da questo contrasto che si basa la sua grande comicità.
A dare il nome alla maschera fu proprio il pubblico fiorentino. Infatti Del Buono, rappresentando egli stesso la maschera, era basso di statura e gracile, come colui "che pare cresciuto a stento", ed il pubblico bonariamente appellò quella figura come Stenterello.
Del Buono, orologiaio di piazza del Duomo, la sua bottega era infatti prossima all'Arco de' Pecori, a 25 anni decise di seguire la sua grande passione, il teatro. Si iscrisse così alla compagnia Giorgio Frilli e negli anni 1778-1779 divenne direttore degli Accademici Fiorentini al teatro Ognissanti, teatro rimasto attivo fino al 1887, oggi ospita la Chiesa Evangelica Battista. Una targa, posta sulla facciata del palazzo al numero civico 4 di Borgo Ognissanti, a cura della rivista Giullari, ricorda così questo antico teatro: “IN QUESTO PALAZZO EBBE SEDE DAL 1778 IL TEATRO BORGOGNISSANTI  DOVE LUIGI DEL BUONO 1751 ­ 1832 CREÓ LA MASCHERA DI STENTERELLO POPOLARE PERSONAGGIO FIORENTINO BURLONE CANZONATO ED ARGUTO RIMASTO NELLA MEMORIA CITTADINA”.

La targa che ricorda il teatro dove nacque la maschera di Stenterello
Nel 1782 Del Buono abbandonò l’attività d'orologiaio, per entrare nel 1785 nella compagnia di Pietro Andolfati, dove si specializzò come caratterista. Fondò così nel 1791 la propria compagnia ed arrivando all'apice del successo fondendo in una unica figura, appunto Stenterello, tutte le caratteristiche dei suoi personaggi che si rifacevano ai popolani fiorentini.
Luigi Del Buono, morì a Firenze nel 1832 ed è sepolto nella Chiesa di Ognissanti, chi volesse rendergli onore, la sua tomba è visibile nel corridoio, aperto gratuitamente al pubblico, che porta al chiostro monumentale del Ghirlandaio, adiacente alla Chiesa stessa. Le lapidi tombali ricordano, una, che qui è sepolto l’inventore di Stenterello, l’altra invece, su parole dettate dallo stesso Del Buono quando era in vita, chiede a chi passa di pregare la Vergine Maria,  a cui il commediografo era molto devoto.
RDF
La tomba di Luigi Del Buono

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