martedì 1 marzo 2011

Borgognissanti


 Testo di Roberto Di Ferdinando

A Firenze, dove oggi si trova la via di Borgognissanti, nel XII secolo vi era un piccolo insediamento di lanaioli e conciatori di cuoio e pellame (galigai). Questo si poneva appena fuori la prima cerchia muraria eretta a Firenze, da qui il nome di borgo, ed in un’area ricca di approdi all’Arno e di corsi d’acqua indispensabili per la lavorazione delle pelli. La posizione di questo insediamento, a valle di Firenze, comunque era stata imposta dalle autorità cittadine per impedire che gli scarti della lavorazione delle pelli avvelenassero l’Arno nel tratto cittadino.
Il borgo inoltre ricopriva una posizione strategica dal punto di vista commerciale, in quanto era prossimo al Ponte alla Carraia (così battezzato per il continuo passaggio di carri con merci) ed al mercato di bestiame che si svolgeva presso l'attuale Porta al Prato.
Intorno alla metà del XII secolo questa zona conobbe un’importante sviluppo grazie agli Umiliati, dei frati francescani dediti anche alla produzione di manufatti di lana, che si insediarono a Firenze nel 1231. L’Ordine degli Umiliati, originario della Lombardia, si era trasferito a Firenze, stabilendosi nelle campagne a nord della città, per combattere l’eresia che si stava diffondendo nell’Italia centrale. Nel 1251 i frati, desiderosi di dedicarsi anche alla lavorazione della lana, ricevettero il permesso di insediarsi presso il borgo di lanaioli. Qui costruirono un loro convento ed una chiesa (dove oggi vi è la Chiesa di Ognissanti), che fu dedicata al culto di Maria, regina di tutti i santi, da cui il nome di Borgognissanti. L’insediamento si ampliò con nuove abitazioni, nuove botteghe di artigiani, nuovi approdi ed una miglior razionalizzazione dei corsi d’acqua che contribuirono ad aumentare il prestigio, nel mondo di allora, della lana prodotta a Firenze.
Tra i personaggi famosi che ebbero i natali in questo borgo, occorre ricordare il grande artista Sandro Filipepi (1445-1510), conosciuto come Botticelli, figlio proprio di un conciatore del borgo, e il navigatore Amerigo Vespucci  (1451 - 1512), la cui famiglia, produttori e commercianti di seta, costruì nel trecento l’Ospedale di Santa Maria dell’Umiltà, poi Ospedale di Ognissanti rimasto aperto fino a venti anni fa.
RDF

Nessun commento:

Posta un commento