mercoledì 7 marzo 2012

Piazza San Pier Maggiore, la chiesa che fu

Articolo Pubblicato su Firenze Informa di febbraio 2012
Testo e Foto di Roberto Di Ferdinando

In Piazza San Pier Maggiore, zona Piazza Salvemini e Borgo degli Albizi, è possibile notare un arco, a tre fori, i due laterali sono murati, per quello centrale, invece si accede a Via di San Pier Maggiore. Ma in verità questo non è un arco classico, tantomeno di trionfo, bensì il portale seicentesco dell’antica chiesa, per l’appunto, di San Pier Maggiore. La chiesa fu abbattuta nel 1784 ed il portale, nei suoi archi laterali, fu occupato da esercizi commerciali e nella parte superiore da abitazioni private, come difatti lo vediamo oggi. L’impianto originario della chiesa era di epoca carolingia e da sempre qui il monastero annesso era stato femminile. I vescovi di Firenze avevano come consuetudine, nel fare i loro ingressi in città, di transitare da Borgo degli Albizi, ma la notte antecedente questa loro solenne entrata essi sostavano a dormire nel monastero di San Piero Maggiore dove la Badessa (in passato la vicina via dei Pandolfini si chiamava via della Badessa, come è possibile notare ancora oggi da un’antica targa posta all’angolo con via Palmieri), in rappresentanza della chiesa fiorentina, donava all’ alto prelato l’anello piscatorio e per questo era scherzosamente denominata la “moglie del vescovo”.
Si narra anche che un giorno del 1633 Caterina Canacci uscendo da questa chiesa, sul sagrato fu fermata dalla duchessa Veronica Cybo Malaspina moglie del suo amante, e la minacciò affinché desse fine alla relazione con suo marito, Jacopo Salviati. Caterina non si scompose e forte del suo amore tirò dritto per la sua strada, ma determinando così la sua tragica fine.
Il 2 settembre 1783, durante i lavori di consolidamento un pilastro della chiesa crollò, portandosi dietro quasi tutto l’edificio. Pietro Leopoldo di Lorena, non molto pio ed in contrasto con la chiesa, colse l’occasione per abbattere definitivamente la chiesa (fu restaurato solo il porticato, opera di Matteo Nigetti -1560-1648) e creare nuove strade determinando l’attuale sistemazione urbana.
In passato da via Palmieri e fino alla piazza, all’angolo con Borgo degli Albizi, si svolgeva un importante mercato all’aperto, oggi a ricordo di questo rimangono due piccole insegne dalla dicitura: ”confine di mercato” sotto le due targhe stradali.
RDF

Piazza San Pier Maggiore, il portico dell'omonima chiesa, oggi scomparsa


Nessun commento:

Posta un commento