La curiosa facciata di Palazzo Zuccari

Articolo Pubblicato su Firenze Informa di Febbraio 2012
Testo e foto di Roberto Di Ferdinando

Sarà perché la strada dove si trova, Via Giusti, è poco transitata o stretta e quindi non può darle il giusto risalto, ma appare strano che non ci si accorga subito, se non ci si sbatte proprio davanti con gli occhi, quanto sia particolare ed unica la facciata del Palazzo Zuccari, al numero civico 45.
Federico Zuccari (1540/43-1609) il pittore fiorentino che completò gli affreschi della cupola del Duomo succedendo al Vasari, nel 1577 decise di cambiare casa, preferendone una più grande che potesse funzionare sia da dimora che da bottega. Fino ad allora aveva abitato nella casa all’angolo delle attuali Via Giusti e Via Gino Capponi, la stessa che fu di Andrea del Sarto (oggi una lapide ricorda il soggiorno del pittore “senza errori”), e così decise di trasferirsi di pochi metri, in un palazzo che fece costruire lui stesso secondo il suo particolare gusto, una sorta di “pasticcio” d’arte. Infatti, la facciata si compone di vari elementi decorativi disposti in modo scenografico, potremmo dire in un’armonia disarmonica: pietre irregolari e di qualità e rifiniture diverse, mattoni rossi, bassorilievi che rappresentano gli strumenti delle tre Arti maggiori (pittura, scultura e architettura), oggi sostituite da copie, grate artistiche (recano lo stemma del Casato Zuccari, il celebre pan di zucchero gigliato di sette gigli francesi e nella grata della finestra centrale venne inserita la stella cometa, altra simbologia araldica propria della famiglia Zuccari), due nicchie, una via di panca ed uno spazio intonacato grigio che avrebbe dovuto ospitare un affresco dello Zuccari, ma che l’artista non realizzò mai. Infatti Zuccari, terminati i lavori al Duomo nel 1579 lasciò Firenze per Roma, dove ovviamente non poté, ancora, non dar vita ad un’altra facciata non “classica”. Infatti, in Piazza di Spagna è possibile notare un palazzo con la facciata che ha le cornici delle finestre che rappresentano delle bocche spalancate. A Roma Zuccari lavorò anche a Palazzo Giustiniani, attualmente di proprietà del Senato, affrescandone la galleria, oggi per l’appunto chiamata sala Zuccari e recentemente citata nelle cronache nazionali in quanto qui si sono svolte le consultazioni per la formazione del governo Monti.
Tornando al palazzo di Via Giusti, anche la sua struttura è curiosa: alto, ma stretto e completamente diverso e fuori scala rispetto alle abitazioni vicine. Questa particolare architettura fu anche il risultato di più interventi che si susseguirono negli anni da parte dei vari proprietari, tutti artisti (Giovan Battista Paggi, Carlo Dolci e Baldassarre Franceschini detto il Volterrano, l’autore degli affreschi delle sale di Palazzo Pitti).
Dal 1987 il palazzo e la casa Zuccari (che oggi comprende anche la casa di Andrea del Sarto) appartengono all'Associazione degli Amici del Kunsthistorisches Institut, grazie alla donazione della Deutsche Bank, che ha finanziato vari restauri. Il Kunsthistorisches Institut è una delle più autorevoli istituzioni straniere di studi sull’arte a Firenze. La sua biblioteca dispone di circa 300.000 titoli, oltre 1.000 riviste ed un immenso archivio fotografico sull’arte italiana.
RDF

Via Giusti, la facciata di Palazzo Zuccari
Palazzo Zuccari, particolari della facciata

Commenti

  1. Mi permetto di correggere l’affermazione, errata, che attribuisce la proprietà del palazzo Zuccari in oggetto al prestigioso istituto tedesco: la proprietà è infatti da ormai moltissimo tempo delle Suore di San Filippo Neri che hanno acquistato il palazzo (si può vedere l’atto di compravendita orgogliosamente conservato dalle suore ed esposto all’ingresso del palazzo)

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