Il Campanile di Giotto


“A Firenze poche vedute possono rivaleggiare con quella concessa dagli 84 metri del Campanile di Giotto. Per quanto prenda il nome dal celeberrimo pittore, Giotto collaborò solo alla prima fase dei lavori e morì poco dopo la costruzione della prima parte, nel 1337. Leggenda vuole che sia morto di dolore una volta resosi conto di aver crealo mura troppo sottili, che non avrebbero retto la struttura. A risolvere la questione pensò Andrea Pisano, che terminò la costruzione nel 1348, quando, si narra, perse l’incarico per alcuni errori di progettazione delle scale interne. Pare insomma che il Campanile non porti molta fortuna a chi se ne occupa. A terminare i lavori nel 1359 fu l'architetto Francesco Talenti, cui dobbiamo il campanile così come lo vediamo oggi. Purtroppo il cantiere non si potè chiudere prima per un piccolo inconveniente di natura sanitaria: noto ai posteri come "peste nera””
(Tratto da: Piùtua Firenze, 2014)

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