giovedì 7 giugno 2012

Odonomastica di Firenze

(fonte: Donatella Lippi, Le Strade nel piatto, Accademia dell’Iris, Firenze, 2010), a cura di Roberto Di Ferdinando

I nomi delle strade fiorentine, come di altre città, storicamente traggono origine da alcune attività artigianali che lì si svolgevano (ad esempio via  Tavolini, via Arazzieri, corso Tintori, ecc…), o da antiche e nobili famiglie fiorentine (via Strozzi, via Ricasoli, piazza Pitti…), o da monumenti e luoghi sacri (principalmente chiese e conventi), oppure da santi (sono la maggioranza).
Le prime città a dotarsi di targhe con i nomi delle strade, furono in Europa, nel XVIII secolo, Parigi, Londra, Berlino e Vienna, mentre in Italia la prima in assoluto fu proprio Firenze, seguita dopo breve tempo da Milano, Cremona, Napoli e Torino. Fino ad allora le strade erano state indicate o riconosciute perché vicine ad alcuni luoghi di interesse artistico o religioso, o perche ospitavano il palazzo di una ricca famiglia, prendendo così il nome da queste
Con la nascita del Regno d’Italia, e con il primo censimento (1861), la legge(20 marzo 1865, per l’unificazione amministrativa del Regno e il Regio Decreto del 15 novembre del 1865, che municipalizzava i servizi anagrafici) iniziò a regolamentare la materia della toponomastica (o odonomastica) delle città italiane. Legge non sempre rispettata, però, dalle amministrazioni locali. Per questo, lo Stato centrale intervenne nuovamente ed in occasione del secondo censimento (1871), emanando la legge n. 297 del 20 giugno 1871, in cui fu previsto esplicitamente che in tutti i Comuni si completasse la denominazione delle vie, delle piazze e si adottasse la numerazione degli edifici. Così le amministrazioni locali iniziarono, su pressione del governo di Crispi (1887-89), ad utilizzare nomi che evocassero i valori del Risorgimento e propagandassero l’Unità nazionale, ed ecco ribattezzare le strade con nomi e vicende risorgimentali, che tutt’oggi, anche a Firenze, accomunano interi quartieri; si pensi a Via XX Settembre, via Francesco Crispi, via della Cernaia...
RDF

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