domenica 7 novembre 2021

Via della Scala


“[…] Il tracciato dell’attuale via della Scala esisteva già al tempo della fondazione della colonia romana di Florentia (metà del I Secolo a.C.): esso era percorso dai contadini che avevano le terre nella pianura tra Firenze e Prato. Tra la fine del XIII e del XIV secolo su questo itinerario furono fondati due importanti insediamenti religiosi, il monastero delle suore Domenicane di Ripoli (1295) e lo Spedale Santa Maria della Scala, quest’ultimo gestito dai Frati Agostiniani di Siena dette il nome alla strada. Il tracciato entrò a far parte della città di Firenze con il completamento dell’ultima cinta muraria (1284-1333): la strada fu lastricata e dotata di sistema fognario.
Fin dai tempi della prima cerchia comunale (1078 circa), lungo i tracciati rettilinei nascenti dalle porte cittadine esistevano numerosi complessi a carattere religioso e assistenziale: si trattava di oratori, chiesette, piccoli conventi con annessi altrettanto piccoli “spedali” ovvero luoghi destinati ad ospitare quei pellegrini e quei viandanti di povera condizione che non potevano permettersi la sosta in una locanda. Con le successive cinte murarie, i ricoveri fuori porta furono progressivamente inglobati nel tessuto urbano.
La diffusione a Firenze degli “spedali” si accrebbe nella prima metà del Trecento, con la presenza in città degli ordini mendicanti: vi furono, allora, a Firenze, “trenta spedali con più di mille letti ad alloggiare poveri e infermi” (G. Villani, Cronica, 1348).
L’edifìcio costituente il nucleo più antico dell’odierno Hotel Rivoli (via della Scala, 33) nacque nel
XIV secolo proprio come “spedale" annesso ad un piccolo convento abitato dai religiosi che lo gestivano. Probabilmente si trattava di Francescani (i membri dell’ordine mendicante fondato da San Francesco d’Assisi), e nella fattispecie di terziari (Francescani laici).
Lo conferma il simbolo dei Francescani scolpito nella chiave di volta all’apice dell’arco
dell’ingresso principale dell’edificio raffigurante due braccia incrociate e protese verso la croce innalzata al centro, con i palmi aperti a mostrare le stimmate della crocifissione.
Il braccio nudo e l’altro coperto dal saio simboleggiano tradizionalmente le due correnti dell’ordine Francescano sorte dopo la morte del Santo: quella degli Spirituali, che osservano rigorosamente la regola e la povertà, e quella dei Conventuali, di osservanza meno austera, che tolleravano il possesso di beni stabili in comune. […].”
(Tratto da:”Antiche case-un monastero-un albergo: Hotel Rivoli, ricerche storiche a cura di Roberto Lunardi e Mario Ghidoni)

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