domenica 2 febbraio 2014

A Firenze ci sono 74.014 alberi

(fonti: Il Reporter, http://verdeonweb.comune.fi.it/) e Testo di Roberto Di Ferdinando

Jubaea chilensis di Villa Rusciano
Dal 1998 in Toscana viene effettuato il censimento degli alberi e, recentemente, il Parlamento italiano ha legiferato sull’obbligo dei comuni a monitorare le piante (oltre a prevedere sanzioni dure per chi le danneggi). Ecco quindi i risultato di tale censimento completato nel giugno del 2013.
A Firenze ci sono circa 74.014 alberi, di cui 27 sono stati classificati dalla Regione come di “alto pregio naturalistico e storico”. L’età media di queste piante è di 90 anni, media che si alza a cento anni per gli alberi presenti lungo i viali di circonvallazione e verso il piazzale Michelangelo, i più esposti, causa traffico ed intemperie, a malattie e danneggiamenti. E proprio in queste zone della città, nella primavera prossima, molti alberi malati abbattuti saranno sostituiti da 400 piante nuove. Queste piante nuove saranno lecci, olmi e platani, mentre è stata abbandonata la scelta, praticata fino agli anni Settanta, di piantare pini da pinoli che alla lunga danneggiano l’asfalto e sono poco stabili per il terreno cittadino.
Attualmente a Firenze la specie di albero più diffusa (tra le circa 250 presenti) è il tiglio (8.662 esemplari), seguita dal cipresso (8.173) e dal bagolaro (6830). Il 60,9% è caducifoglie, il 39,1% sempreverdi.
Gli alberi monumentali si trovano in parchi pubblici, nell’orto botanico e nei parchi recintati di Gamberaia, Villa Stibbert, il giardino del Museo Archeologico, Giardino Torrigiani e di Villa La Petraia (elenco completo: http://floricoltura.arsia.toscana.it/pagebase.asp?p=934).
All’orto botanico di via Micheli è possibile ammirare il gigantesco tasso che ha 233 anni di età e l’Olmo del Caucaso alto 20 metri, diametro di 5,75 m e di 196 anni di età.
Nel parco di Villa di Rusciano, in via Fortini, c’è il raro esemplare di palma del Cile (Jubaea chilensis), alta oltre 15 metri.
Le Cascine ospitano due alberi monumentali: un’alta querce (che da il nome al famoso prato) che tocca i 30 metri di altezza ed ha un diametro di 4,5 metri, mentre in piazza Vittorio Veneto c’è un vecchio olmo alto 23 metri.
Altre due rare e storiche piante sono i cedri del Libano, uno si trova all’ingresso di Villa Fabbricotti in via Vittorio Emanuele, alto 27 metri, l’altro, alto 24 metri e con un diametro di 580 cm, a Villa Favard, in via di Rocca Tedalda.
Lo “spino di Giuda” è un albero alto 23 metri e largo cinque e mezzo ed è al Salviatino, all’incrocio tra viale Righi e via Lungo l’Affrico. Invece la quercia più vecchia è quella che svetta presso un terreno agricolo a Mantignano, ha oltre cento anni ed è alta venti metri e con un diametro di 280 cm.
RDF

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