lunedì 30 gennaio 2012

La Torre della Pagliazza

Testo e foto di Roberto Di Ferdinando

Piazza Santa Elisabetta è un piccolo slargo tra via delle Oche e via del Corso, a metà dell’omonima via. Attraversandola non può passare inosservata la caratteristica torre a base circolare che svetta accanto all’elegante albergo qui presente. La torre è chiamata “della Pagliazza” èd è di origine bizantina. Infatti, fu costruita da alcuni soldati greci che giunsero sull’Arno in quanto incaricati di dare un nuovo assetto alle difese della città contro la minaccia dei goti. Il nuovo piano difensivo previde la realizzazione di questa torre che fu eretta dove in origine vi erano delle piscine delle antiche terme romane.
In seguito la torre fu utilizzata quale carcere femminile e di fatti il suo nome, Pagliazza, trae origine dai modesti giacigli (pagliericci) delle carcerate che erano fatti di semplice paglia.
Nei secoli precedenti su questa piazza si affacciava una piccola chiesa longobarda, San Michele, e nel Medio Evo nelle abitazioni adiacenti a questo luogo sacro, le autorità cittadine stabilirono di alloggiare i suonatori di tromba, che in quel periodo erano salariati dal Comune, divenendo così la chiesa di San Michele alle Trombe. Nel 1517 la chiesa passò ai frati della Visitazione, una confraternita devota a Santa Elisabetta, la madre di San Giovanni Battista (patrono di Firenze), e quindi prese il nome di Santa Elisabetta  che fu dato anche alla piazza. La chiesa oggi non più visibile in quanto inglobata nei palazzi vicini, suddivisa in appartamenti e fondi commerciali ed in parte distrutta sul finire del Settecento.
Per quanto riguarda la torre della Pagliuzza, oggi è parte integrante dell’adiacente albergo ed ospita anche un piccolo museo privato in cui è possibile ammirare gli scavi archeologici che hanno riportato alla luce i resti delle antiche terme romane e di oggetti di quel periodo.
RDF

Piazza Santa Elisabetta - la Torre della Pagliuzza

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