Ugolino a Roma con la moglie

Nel 1300, per celebrare la riconquista dei Cristiani del Santo Sepolcro di Gerusalemme a danno dei Saraceni, papa Bonifacio VIII indisse a Roma il primo Giubileo cristiano; stabilendo che chi in quell’anno fosse giunto a Roma in pellegrinaggio nelle basiliche di San Pietro e di San Paolo, avrebbe ottenuto l’indulgenza plenaria di tutte le colpe e pene. Si ritiene che circa duecentomila pellegrini giunsero quell’anno a Roma, molti dei quali anche da Firenze.Tra questi anche un certo Ugolino che si recò in pellegrinaggio con la moglie. Una targa, apposta alla facciata dell’attuale civico 2 di via Giovanni da Verrazzano (già via della Fogna), nel Quartiere di Santa Croce, ricorda in latino (tranne le ultime righe) questo primo Giubileo e il pellegrinaggio di un certo Ugolino ;. Ecco la traduzione della lapide: “«A eterna memoria, sia noto chiaramente a tutti coloro che leggeranno questa lastra che l'Onnipotente Dio, nell'anno del Signore nostro Gesù Cristo 1300, concesse una grazia speciale ai Cristiani: il Santo Sepolcro, che era stato occupato dai Saraceni, fu riconquistato dai Tartari e restituito ai Cristiani. E nello stesso anno, papa Bonifacio concesse una solenne remissione di tutti i peccati, cioè delle colpe e delle pene, a tutti coloro che si recavano a Roma. Molti perfino di questi stessi Tartari si recarono a Roma per ottenere la suddetta indulgenza e vi andò anche Ugolino con la moglie».
Un’altra curiosità legata al Giubileo. Dante Alighieri immaginò il suo viaggio nell'oltretomba iniziando nell'Inferno il Giovedì Santo del 1300, proseguendo poi nel Purgatorio, e concludendo il suo viaggio in Paradiso la Domenica di Pasqua, giorno giubilare dell'anno giubilare.
(Testo di Roberto Di Ferdinando, foto tratta da wikipedia.it)

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