lunedì 1 aprile 2013

Perché il Chianti ha il simbolo del Gallo Nero

Testo di Roberto Di Ferdinando

Il Gallo Nero è il simbolo del Consorzio dei produttori del vino Chianti Classico e richiama subito alla mente la zona del Chianti, cioè il territorio intero dei comuni di Castellina in Chianti, Gaiole in Chianti, Greve in Chianti, Radda in Chianti e in parte quelli di Barberino Val d’Elsa, di Castelnuovo Berardenga, di Poggibonsi, di San Casciano in Val di Pesa e di Tavarnelle Val di Pesa.
La scelta del gallo quale stemma rappresentativo di questa zona ha origini molto antiche. La prima documentazione attesta che un gallo nero su sfondo oro, fu adottato come stemma dalla Lega del Chianti, una giurisdizione militare creata dalla Repubblica del Marzocco nel 1384 in funzione antisenese, comprendente gli avamposti fiorentini di Castellina in Chianti, Gaiole in Chianti e Radda in Chianti.
Ma perché fu scelto proprio il gallo come stemma? La tradizione vuole che nel Medioevo Firenze e Siena rivendicassero, ricorrendo spesso alle amrmi, il controllo su questo preziosissimo angolo di Toscana, ma entrambe, stanche di dispendiose battaglie, decisero di regolare la questione con un singolare e pacifico arbitrato. Infatti, le due città si accordarono di affidare la delimitazione dei loro confini contesi ad una sfida tra due cavalieri, uno rappresentante Firenze e l’altro Siena. La prova cavalleresca prevedeva che il confine sarebbe stato fissato nel punto dove i due cavalieri si fossero incontrati partendo al canto del gallo dalle rispettive città. I senesi scelsero un gallo bianco e lo trattarono con tutte le cure ed attenzioni oltre ad offrirgli del prelibato cibo, convinti che così all'alba avrebbe cantato più forte, invece, i fiorentini, scelsero un gallo nero che tennero volutamente a digiuno. Il giorno della prova il gallo nero fiorentino, affamato, iniziò a cantare molto prima dell’alba, mentre quello bianco senese, sazio e coccolato, dormiva tranquillo.
Così, il cavaliere fiorentino al canto del gallo iniziò la sua corsa al galoppo, mentre quello senese dovette aspettare ancora prima che il gallo bianco cantasse: il risultato fu che i due cavalieri si incontrarono a soli 12 km dalle mura di Siena e così la Repubblica Fiorentina poté annettersi la quasi totalità del territorio del Chianti.
RDF

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