lunedì 12 ottobre 2020

I palazzi del potere di Firenze Capitale

“[…] La capitale a Firenze. Palazzo Pitti accoglie la Reggia; Palazzo Vecchio il Parlamento, col
Senato “sistemato” nella galleria degli Uffizi, nella sala dell’antico teatro mediceo (con 97 scalini da salire per gli anziani membri dell’alta assemblea). I ministeri si sistemarono nei palazzi e nei conventi. A palazzo della Signoria il ministero degli esteri, dove abbiamo visto insediarsi irami del Parlamento; il ministero della guerra, prima in via Gino Capponi e poi nell’edificio nuovo di Piazza San Marco; il ministero dell’interno a palazzo Medici, in via Larga, oggi via Cavour; quello delle finanze nel Casino della Livia e il Casino medìceo di via Larga. Sull’Arno, in piazza Frescobaldi, al di là del ponte Santa Trinità, nel settecentesco edificio dei padri delle Missioni, il ministero della marina; nell’ex convento di San Firenze, l’istruzione, nel convento di Santa Maria Novella i lavori pubblici. In altri palazzi privati gli altri ministeri. La grazia e giustizia nel Corso, a Palazzo di Cepparello; l’agricoltura via Pandolfini, nel palazzo Galli Tassi; il Consiglio di Stato nel palazzo Strozzi, detto “Non finito”, in via del Proconsolo. In convento a Santa Maria Novella, andò la Corte di Cassazione e in quello della Badia la Tesoreria Generale. […]”
(Tratto da: “LA LOGGIA' - E LA SUA STORIA, a cura degli Amici della Loggia - Umberto Cocchi, Cosimo Ceccuti, Ezio Erbucci, Raul Rega)


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