lunedì 30 marzo 2020

Piazza della Passera

“ Detta da sempre piazza della Passera dal popolo, è stata riconosciuta ufficialmente con tal nome dall’amministrazione comunale con espressa deliberazione soltanto nel 2005. [...]. Fu creata all’inizio del XX secolo con l’abbattimento di un edificio ad opera di un benefattore inglese che volle dare maggior aria e luce ad un dedalo di viuzze che ancora oggi caratterizzano questa parte della città. In un primo momento la piazzetta prese il nome dalla famiglia Sapiti che abitava nei pressi, ma il popolo la chiamò con il nomignolo di passera (a Firenze sinonimo dell’organo genitale femminile) in quanto pare ci esistesse un noto  bordello ed un altro assai prossimo e più economico, nella vicina via dei Vellutini. Una seconda ipotesi riguarda l’origine del toponimo, farebbe riferimento ad un evento accaduto nel 1348: in quell’anno alcuni bambini del quartiere mentre giocavano per strada, trovarono una passerottina stremata e morente, credendo fosse stata vittima di una sassata di qualche monellaccio o dell’aggressione di un felino, cercano di salvarla con l’aiuto anche degli abitanti del rione. La storia finì tragicamente, perché , si disse, che il volatile era malato di peste nera e quindi portatore della tremenda infezione arrivata anche in Italia (1347-1353) [...], il terribile flagello portò in pochi mesi, alla morte di 40.000 fiorentini su 96.000 ed al conseguente crollo della potenza economica della città.
Testo di Luciano e Ricciardo Artusi, in Il Reporter del settembre 2016)

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