sabato 28 marzo 2020

Paolo Mantegazza fondatore del Museo di Antropologia e Etnologia di via del Proconsolo

“La nascita del Museo di Antropologia e Etnologia, avvenne ufficialmente con decreto ministeriale del 28 novembre 1869. […] Fino a quella data l’Antropologia non era contemplata tra gli insegnamenti accademici ed è a Paolo Mantegazza (1831-1910), fondatore del Museo della prima cattedra di Antropologia in Italia, che si deve il merito di aver assegnato dignità scientifica questa disciplina. Paolo Mantegazza medico lombardo, frequentò Firenze in quanto deputato alla Camera, eletto nel collegio di Monza. Si innamorò presto di questa città, e anche dell’Istituto di Studi Superiori che, sebbene di recente fondazione, poteva contare su eccellenti figure di docenti competenti e appassionati. Paolo Mantegazza  […] laureato in medicina all’università di Pavia nel 1854, aveva viaggiato per quattro anni in Sudamerica, esercitando la professione medica. Il soggiorno fu determinante per strutturare l’idea di uno studio sistematico del genere umano, derivata dalla varietà di popoli con cui entrò in contatto in Argentina, Paraguay e Brasile. […] Parallelamente, come medico, mostra curiosità verso l’impiego di nuove sostanze, prima tra tutte la coca, che utilizzò a scopo terapeutico, perfino su di sé. […] Nel 1858  ritornò in Italia e ottenne l’insegnamento di Patologia generale Università di Pavia. Tuttavia i suoi interessi si andavano concentrando sempre di più sulle scienze naturali, in particolare sullo studio dell’uomo, dal punto di vista culturale e fisiologico. Firenze sembrò a Mantegazza il posto migliore per costruire e impostare gli studi di Antropologia, incoraggiato dal professor Pasquale Villari, che lo accolse all’Istituto di Studi Superiori dichiarando che “l’Antropologia è la prima pagina della storia”. […] venne istituita la prima cattedra di Antropologia del Regno e Mantegazza chiese e ottenne anche la fondazione del Museo di Antropologia, come strumento per esporre a un pubblico incuriosito la diversità, fisica e culturale, dei popoli della terra. Contemporaneamente alla cattedra e al museo fondò anche la Società italiana di Antropologia e Etnologia […].”
(Trato dall’opuscolo del Museo, testo di Maria Gloria Roselli)

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