mercoledì 6 giugno 2018

8 giugno - CONTRASTI FIRENZE 2018 incontri per una musica nuova

CONTRASTI FIRENZE 2018
incontri per una musica nuova
Inaugurazione 8 giugno h 19:00
Lyceum Club Internazionale di Firenze
Recital pianistico di Miharu Ogura
Ingresso libero



Il primo appuntamento di Contrasti 2018 nasce da una collaborazione tra mdi ensemble e il Concorso Pianistico Internazionale di Orléans e vede la partecipazione straordinaria della giovane pianista e compositrice giapponese Miharu Ogura, vincitrice della borsa di studio alla memoria di Franco Donatoni ad Orléans. Prima del recital interverranno Isabella Vasilotta, direttrice del Concorso, e la pianista Maria Isabella De Carli, che insieme a Miharu introdurranno all'ascolto di un programma che mette in luce i legami e l'evoluzione della letteratura pianistica dai primi del Novecento ad oggi.
Apre il concerto, in prima esecuzione italiana, una composizione di Hector Parra ispirata alle forme brutali e materiche delle architetture di Claude Parent, fatte di piani inclinati e piene di un’energia quasi "geologica". Forte il contrasto con il brano successivo, il più mite e notturno Miroirs di Ravel, scritto nel 1905. Punto mediano ideale tra Parra e Ravel è Franco Donatoni e la sua terza serie dalle Françoises Variationen, composizione del 1987 estremamente ricca di inventiva.

Programma:

Franco Donatoni
Terza serie dalle Françoises variationen per pianoforte solo
Hector Parra
Au coeur de l’oblique per pianoforte solo
[prima esecuzione italiana]
Maurice Ravel
Miroirs per pianoforte solo

Miharu Ogura pianoforte
Maria Isabella De Carli introduzione all’ascolto


CONTRASTI FIRENZE 2018
incontri per una musica nuova
8 giugno | 11 luglio

Contrasti Firenze 2018, incontri per una musica nuova, a cura di mdi ensemble e con la direzione artistica di Davide Santi, giunge quest’anno alla sua quarta edizione.
Contrasti 2018 si presenta con un calendario ancora più ricco che vede cinque concerti, alcuni dei quali strutturati come lezione – incontro, e cinque prestigiose sedi distribuite dal centro alla periferia di Firenze.
Il tema di Contrasti Firenze 2018, come sottolineato dal claim incontri per una musica nuova, è approfondire i legami tra la musica d’oggi e la storia della musica del passato. Saranno i musicisti e i compositori stessi a introdurre il programma dei concerti offrendo al pubblico le chiavi di lettura necessarie per comprenderne appieno i contenuti.

PROSSIMI APPUNTAMENTI
Lo storico Gabinetto Scientifico Letterario G.P. Vieusseux a Palazzo Strozzi sarà la sede del secondo concerto di mercoledì 20 giugno alle ore 18 incentrato sul tema dell’oriente tra musica e poesia. Il linguaggio poetico e quello musicale vivono di radici e costruzioni comuni, dagli haiku giapponesi ai sogni del dio pan di Claude Debussy, dalle opere del compositore giapponese Toru Takemitsu alla poesia dell’antica Persia: il timbro e il ritmo fanno da filo conduttore. Mdi ensemble propone per questo appuntamento un duo di fiati, flauto e clarinetto, che eseguirà musiche di Scelsi, Berio, Takemitsu e Platz in compagnia di una voce recitante che leggerà testi tratti da Il sogno 101 di Giacinto Scelsi e da Haiku giapponesi.

Venerdì 29 giugno, il Conservatorio Cherubini, ospita e dedica una giornata a Mauro Lanza. Nella Sala del Buonumore Pietro Grossi, il compositore terrà, a partire dalle ore 15.30, un seminario di composizione, a cui seguirà, alle 18:00, il concerto monografico con i musicisti di mdi ensemble. Veneziano, classe 1975, Mauro Lanza è considerato uno dei musicisti più visionari ed influenti nel mondo contemporaneo. Contrasti offre, dunque, un’occasione per gli studenti del Conservatorio di interagire con il compositore e per il pubblico di essere coinvolto in un concerto che ripercorre le tappe creative dell’autore, con alcuni dei brani per strumento solo e per ensemble, che oggi lo hanno portato ad essere conosciuto ed eseguito in tutto il mondo.

mdi ensemble - Paolo Casiraghi, clarinetto, Sonia Formenti, flauto, Lorenzo Gentili Tedeschi, violino, Paolo Fumagalli, viola, Giorgio Casati, violoncello, Luca Ieracitano, piano
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Leo Ricci tra scrittura, pittura e architettura a un secolo dalla nascita - 8 giugno 2018, ore 17.30 - Palazzina Reale, Firenze
L’iniziativa, che si svolgerà nella giornata del centenario della nascita dell’architetto, è il punto di partenza di una serie di eventi che si snoderanno per circa un anno  tra Firenze, Milano, Roma e Parma, e culmineranno, nel 2019, a Firenze, con una mostra dedicata ad approfondire tutti gli aspetti dell’opera di  Leonardo Ricci: dall’architettura all’urbanistica, dalla pittura alla scrittura e all’insegnamento, con una selezione di disegni, progetti e dipinti, fotografie, modelli, testi, audiovisivi e testimonianze.

Le iniziative sono organizzate e promosse dal Comitato Nazionale Ricci100, presieduto da Clementina Ricci, nipote dell’architetto, con i molti e autorevoli membri di molte istituzioni italiane e  con il coordinamento della Fondazione Giovanni Michelucci.

La giornata celebrativa dei cento anni di Ricci, realizzata nell’ambito del progetto "Essere Leo Ricci" per Estate Fiorentina 2018 , si avvale,  inoltre, della collaborazione dell’Ordine degli Architetti di Firenze e della Fondazione Architetti di Firenze .

Rispetto ad altre figure dell’architettura fiorentina e italiana su cui si è avuta l’occasione di indagare più approfonditamente, le ricerche su Ricci devono essere ancora sviluppate per rivelarci il suo valore nella sua interezza.

L’occasione del Centenario si propone l’obiettivo di rivolgere l’attenzione proprio sugli aspetti meno conosciuti di Ricci, per stimolare un nuovo sguardo sulla sua persona attraverso un approccio interdisciplinare.

Ricci sperimenta inizialmente il suo lavoro di ricerca attraverso la pittura, e in seguito focalizzandolo sull’architettura arrivando agli straordinari risultati offerti  dalle sue opere; tuttavia la pittura è ancora totalmente da studiare. Ricci si porta in Italia da Parigi la visione esistenzialista sartriana, eppure le sue teorie sull’architettura devono ancora essere approfondite non solo da architetti, ma anche da filosofi ed esperti di estetica.

Il Comitato Nazionale “Ricci100” e le istituzioni partecipanti si fanno promotori dello sviluppo di un programma di iniziative dedicate all’architetto, per dare nuova voce a una importante figura che ha arricchito la cultura architettonica italiana e internazionale del Novecento.

La vicinanza ai maggiori esponenti dell’esistenzialismo francese, il pensiero, la scrittura, la pittura l’architettura e l’insegnamento, sono alcuni degli aspetti di una personalità tanto ricca e complessa di cui esistono ancora molti tratti da indagare, in particolare legati al suo periodo americano, alle sperimentazioni urbanistiche e al rapporto con gli artisti e le gallerie. Non da ultimo, una rinnovata attenzione va rivolta alla sua ampia e totale visione dell’Uomo, al centro della sua indagine sull’abitare.

L’architetto come ultimo umanista, alla ricerca della definizione di nuovi spazi in grado di ampliare gli orizzonti di vita dell’uomo comune, e come già espresso nel suo libro uscito a New York nel 1962 “Anonimo del XX secolo” per ritrovare il ruolo ‘di servizio’ dell’intellettuale e del professionista per una società in trasformazione.

La manifestazione, ospitata alla Palazzina Reale, sarà l’occasione per presentare l’articolato programma di iniziative attraverso le voci di coloro che, in prima persona, cureranno i vari  aspetti dell’opera di Ricci nel  corso del 2018- 2019: da Aldo Colonetti, filosofo e storico  dell’architettura e del design, a Claudia Conforti, docente di Storia dell’Architettura, fino alla storica dell’arte Giovanna Uzzani, alla quale spetterà la ricostruzione dell’opera pittorica dell’architetto.

Nel corso della giornata sarà inoltre possibile assistere alla visione di  alcuni brani di “A pair of eyes” film del 1971, prodotto dalla BBC, che documenta il rapporto tra Ricci e la città di Firenze mostrando l’architetto al lavoro nella progettazione di una casa al cospetto di un finto committente e che ad oggi è l’unico documento visivo originale in cui appare Leonardo Ricci.

Infine all’attività di Ricci scrittore sarà dedicato un reading, affidato all’attore Maurizio Sazio, da “Anonimo del XX secolo”, il libro pubblicato in edizione italiana nel 1965 che raccoglie riflessioni sul  ruolo dell’architetto e del magistero dell’architettura.



PROGRAMMA:

Saluti istituzionali

• Serena Biancalani, presidente Ordine Architetti Firenze

• Silvia Moretti, presidente Fondazione Architetti Firenze

• Giancarlo Paba, presidente Fondazione Giovanni Michelucci

• Tommaso Sacchi, responsabile Segreteria Assessorato alla Cultura del Comune di Firenze



Introduzione

• Clementina Ricci, presidente Comitato Nazionale “Ricci100”

• Andrea Aleardi, direttore Fondazione Giovanni Michelucci



Clip di Leonardo Ricci da “A pair of eyes” – BBC 1971



“Leo Ricci tra scrittura, pittura e architettura”

• Aldo Colonetti, filosofo e storico dell’architettura e del design

• Giovanna Uzzani, storica dell’arte

• Claudia Conforti, docente e storica dell’architettura



Reading da “Anonimo del XX secolo” – Maurizio Sazio, attore



Comitato Nazionale “Ricci100”, Fondazione Giovanni Michelucci, Ordine Architetti Firenze - Fondazione Architetti Firenze in collaborazione con Comune di Firenze – Estate Fiorentina 2018

www.leonardoricci.net  #leonardoricci  #ricci100  #estatefi



Leonardo Ricci (Roma, 8 giugno 1918 - Venezia, 29 settembre 1994)

Inizia l’intensa e poliedrica attività creativa con la pittura, coltivata fin da giovanissimo e radice profonda della sua formazione culturale e sperimentazione progettuale. Apprende “l’amore per l’architettura” da Michelucci di cui è allievo, assistente e collaboratore. Nella Firenze postbellica partecipa ai concorsi per la ricostruzione dei ponti fiorentini e avvia l’impegno didattico nell’insegnamento universitario, dove sarà sempre innovatore appassionato e coraggioso, tanto da essere chiamato anche all’estero come visiting professor e graduate research professor presso il MIT, la Pennsylvania State University e la Florida University. La sua opera-manifesto è l’insediamento residenziale organico di Monterinaldi a Firenze, che esprime pienamente la sua poetica comunitaria. Muore nel 1994 e il progetto del nuovo Palazzo di Giustizia di Firenze, ultima sua opera, viene realizzato postumo, non restituendo in maniera soddisfacente il progetto originario.

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