Percorso botanico-medicinale al chiostro delle Medicherie

“Gli Orti dei Semplici sono nati per lo studio “dal vivo” delle piante medicinali, in particolare quando la Botanica iniziò a staccarsi dalla Medicina pratica divenendo una materia a sé stante. Erano Orti a servizio dello studio e, in particolare, delle Università Mediche. Già alla fine del XIII secolo in Santa Maria Nuova era funzionante una Scuola di Medicina che avrebbe legato la sua storia all’Ospedale, fondato nel 1288, fini al 13 novembre 1859. Inoltre fin dal XV secolo sicuramente funzionava una Spezieria (i primi documenti sono del 1376)
Un Orto Medico già esisteva fin dalla nascita dell’Ospedale e quindi, insieme alla Scuola e alla Spezieria, si può individuare tale Orto come il “seme” più antico di tutti gli Orti dei Semplici accademici. […] In tempi moderni un grande botanico e storico fiorentino, il Prof. Alberto Chiarugi, […] , afferma che l’abbinamento tra la letteratura degli antichi testi latini e greci sulle piante medicinali e lo studio “dal vivo” delle piante sono il frutto di << quell’insegnamento rudimentale sulle piante medicinali, che si può considerare il primo tentativo del genere e che si praticava sin dal1450  in Firenze sottoforma della cosiddetta Ostensio simplicium nel Giardino dei semplici dell’Arcispedale di santa Maria Nuova>>. Più tardi F. fabbri (19639 ribadisce che <<il Giaridno dei Semplici di Santa Maria Nuova può essere considerato il primo tentativo di Orto Accademico, come l’embrione di quella idea che doveva poi essere brillanemente concretata da Cosimo I dei Medici e da Luca Ghini nei due Giaridni Botanici gemelli di Padova e Firenze>>.
L’importanza fondamentale di questa primogenitura è ovvia: da Santa maria Nuova, da quel primo Orto Medico, è partita l’evoluzione della ricerca farmacologica, in stretta connessione con l’antica spezieria che utilizzava proprio le piante medicinali, i “semplici”, che venivano coltivate in un pezzo di terreno adiacente alla “Croce ospedaliera”. In questo stesso pezzo di terreno, ora denominato “Chiostro delle Medicherie”, è stato ricostruito l’antico orto medico di Santa Maria Nuova.
Alcune piante di questo Orto Medico sono state scelte per sottolineare la relazione di Santa Maria Nuova con altre istituzioni ospedaliere, come il Sedum telephium che la lega alla spezieria dell’abbazia di Vallombrosa. Altre piante sono state scelte per il loro intenso uso che ne veniva fatto al tempo come la Piantaggine. Altre riportano ad antichissime preparazioni monastiche come l’Arancio amaro, il Semprevivo, l’Agnocasto. Molte delle piante scelte entravano nella composizione della Teriaca (Aneto) o di molti Elettuari preparati dalla spezieria di Santa Maria Nuova. Infine, altre piante sono state scelte per la loro valenza magica, come la Mandragora, o altamente religiosa come la Salvia, altre come piante della tradizione popolare come la Vinca.
(Tratto dalla pubblicazione ufficiale del percorso Museale dell’Ospedale santa Maria Nuova – www.fondazionesantamarianuova.com)

Commenti

Post più popolari