martedì 25 luglio 2017

Fino al 17 settembre - Orto Botanico: Rose e foglie, su una linea di silenzio

La cornice storica delle Serre dell’Orto Botanico di Firenze ospita dal 9 giugno al 17 settembre 2017 le opere di Sergio Gagliolo con una personale dagli anni ’60 al presente.

La mostra, ideata e curata da Elisabeth Veermer propone un panorama di trentacinque opere che convivono in silenziosa sintonia, gettando macchie infiammate di color bougainville sul chiaro dei muri, alternandosi con l’avorio prezioso dei roseti e con il verde robusto degli ulivi che hanno riempito gli occhi di Gagliolo in tutte le stagioni, davanti alle finestre del suo studio sulle colline sopra Bordighera, partendo dal primo dipinto “Foglie” del 1961, uno dei preferiti di Ennio Morlotti, ad alcune tele di collezioni private degli anni ‘80 e ‘90 fino ad opere più recenti dell’atelier dell’artista.

Nel corso di oltre sessanta anni di pittura Sergio Gagliolo, artista di Bordighera, amico stretto di Ennio Morlotti, Francesco Biamonti e Giulio Einaudi, si è concentrato sulla dinamica benefica tra la terra, la vegetazione e il cielo, attribuendo alla sua arte un valore etico prima che poetico.

Alla svolta di un’epoca, suona quasi d’avanguardia quando un artista tenta di dare esauriente risposta alla domanda quanto un paesaggio sia capace di tradursi in arte, di offrire una bellezza nascosta, un’armonia silenziosa, persino felicità.

Il rapporto di Gagliolo con la Liguria di Ponente, con la terra del confine e con la sua materia reale, è di una delicata simbiosi.

Oltre alla vegetazione, egli predilige elementi ricorrenti come la pietra, il legno, gli anfratti di una fisicità architettonica all’origine di una cultura contadina. Eppure, si percepisce la loro logica concettuale, la sospensione che ferma il tempo, invitando ad un modo diverso di osservare la natura, di ripensarla.

Alla ricerca eterna del principio unitario che governa le opere dell’uomo e della natura, Gagliolo si affida al linguaggio dell’arte che lo incoraggia a perseverare nel suo ostinato percorso.

Le rose, i muschi, gli ulivi, i cespugli sono quelli di un tempo, ma la sua pittura, con uno sguardo che va oltre, apre a nuovi registri di conoscenze incrociate tra la botanica e l’antroposofia.

La mostra ha il patrocinio del Consiglio Regionale della Regione Toscana e del Comune di Firenze.

Gagliolo nasce a Bordighera nel 1934. Giovanissimo, frequenta lo Studio del Pittore Enzo Maiolino e più tardi i corsi di pittura presso l’Accademia diretta dal pittore Giuseppe Balbo in Bordighera. Nel 1953 frequenta un breve corso di nudo presso l’Accademia di Brera a Milano.
 Negli anni Settanta è al Piccolo Teatro di Milano, conosce Giorgio Strehler e Virginio Puecher, ma è a Roma che realizza bozzetti di scenografia per un’allieva che frequenta il corso di regia all’Accademia d’Arte drammatica Silvio D’Amico. Il soggetto dei bozzetti è “Alle cinque della sera” di Garcia Lorca.

Nel 1960 conosce il pittore lombardo Ennio Morlotti e tra i due nasce un rapporto di lunga amicizia e di stima. Morlotti negli ultimi anni frequentava spesso lo studio di Gagliolo e molte volte capitava che i due andassero a dipingere insieme in aperta campagna.

Dal 1974 al 1985 ha lo studio a Milano, in via Correggio 12. Attualmente, vive e lavora a Vallebona, incorporando la memoria storica della vita artistica ancora fiorente nella metà del Novecento ai confini della Liguria del Ponente.

Sergio Gagliolo ha partecipato a numerose esposizioni collettive in Italia tra cui Albisola, Aqui Terme, Busto Arsizio, Campobasso, Napoli, Sanremo, Parma, Reggio Emilia, Siculiana, Siracusa, Ventimiglia e all’estero come a Monte Carlo, Nizza, Düsseldorf, negli Emirati Arabi.  Le sue opere s trovano in collezioni private e pubbliche, tra cui a Scicli, Spoleto, Napoli, Bordighera.



Informazioni e prenotazioni
9 giugno – 17 settembre 2017 lunedì, martedì, giovedì, venerdì, sabato e domenica, 10-19. Chiusura: mercoledì
Sede:
  
Orto Botanico, via Micheli 3 Firenze
Organizzazione:
  
Museo di Storia Naturale dell’Università di Firenze

  
Il biglietto di € 3 include l’accesso all’Orto Botanico

Nessun commento:

Posta un commento