giovedì 27 aprile 2017

3 Maggio - ‘Con Dante’: Giachery presenta il libro che raccoglie i suoi studi danteschi

Il 3 maggio alla Biblioteca Umanistica dell’Università di Firenze la Fondazione il Fiore organizza la presentazione del recente volume su Dante di Emerico Giachery, critico letterario e storico della lingua e della letteratura italiana che è stato docente universitario in Francia, Svizzera e vari atenei italiani. Interventi di Matteo Mazzone e Carmelo Mezzasalma. Coordina Maria Giuseppina Caramella. Ingresso libero.



Una «sistemazione definitiva» di «quasi tutto il mio Dante, con gli accomodamenti e gli aggiornamenti necessari». Ma anche «l’occasione per ricordare amici cari e luoghi incontrati», amici che sono nomi importanti della storia della lingua e della letteratura italiana e della critica letteraria, da Alfredo Schiaffini a Gianfranco Contini.

Così Emerico Giachery, già professore ordinario di Letteratura italiana moderna e contemporanea nella II Università di Roma (Tor Vergata) dopo una lunga carriera accademica dal respiro europeo che lo ha visto docente in Francia, Svizzera e vari atenei italiani prima di tornare nella sua Roma, definisce il volume ‘Con Dante – letture, saggi, indici’ (Appula aeditua 2016) che presenterà il 3 maggio, alle 17, alla Biblioteca Umanistica dell’Università di Firenze (piazza Brunelleschi 3-4).

L’incontro, a ingresso libero, è organizzato dalla Fondazione il Fiore di Firenze, in collaborazione con la Comunità di San Leolino, e prevede, dopo il saluto di Floriana Tagliabue, direttore della Biblioteca Umanistica, gli interventi di Matteo Mazzone, italianista e poeta, e di Carmelo Mezzasalma, sacerdote fondatore della Comunità di San Leolino nonché docente di letteratura e scrittore. Moderatrice Maria Giuseppina Caramella, presidente della Fondazione il Fiore.

Il libro di Emerico Giachery raccoglie i frutti delle sue antiche e ripetute frequentazioni dell’opera dantesca: da qualche studio su canti della ‘Divina Commedia’ già pubblicato in passato alle riproduzioni, con revisioni, delle molte lecturae Dantis tenute alla Casa di Dante di Roma e altrove. «Nei commenti di canti presenti nel libro – scrive Giachery – è rimasto qualche segno dell’esperienza, per me sempre appassionante, di comunicazione col pubblico, tesa a sfociare nella finale lettura a voce del testo, spesso sottovalutata, alla quale ho sempre dedicato il massimo impegno». L’edizione di riferimento del testo dantesco utilizzata è ‘La Commedia secondo l’antica vulgata’ curata da Giorgio Petrocchi (Mondadori 1966-67).

Nel volume, che contiene anche un lungo capitolo dedicato a Beatrice che riprende un suo saggio del 1979, viene restituita attraverso il filo della memoria, come ben osservato in un recente comunicato stampa della Società Dante Alighieri di Roma, «la presenza dialogante e illuminante, e direi corale, nel testo e nelle note, di tanti maestri della cultura italiana ed europea». Traspare inoltre la sua formazione di storico della lingua italiana e «l’esercizio di una critica letteraria basata sulla conoscenza del valore storico e concreto delle parola (a partire dalla critica stilistica di Leo Spitzer) [che] gli ha consentito di leggere i testi e di interpretarli nel loro più profondo valore letterario ed umano, avvicinandosi ad essi ed ai loro autori […] anche con la sensibilità di uomo che ama autenticamente, simpatizza davvero coi sentimenti e le esperienze di vita, di ricerca e di speranza di cui nella sua essenza la grande letteratura si nutre».



Per ulteriori informazioni, Fondazione Il Fiore. Tel.: 055-225074





Emerico Giachery (da Wikipedia)

Emerico Giachery (Roma, 8 febbraio 1929) è uno scrittore, saggista e insegnante italiano.



Biografia

Laureato in Lettere con lode (relatore il Prof. Alfredo Schiaffini) nell'Università di Roma La Sapienza; Assistente, prima volontario, poi straordinario, infine ordinario alla Cattedra di Storia della lingua italiana; Libero docente in Letteratura italiana, è stato Lettore di lingua italiana nelle Facoltà di Lettere delle Università di Nancy e di Berna. Professore incaricato nelle Facoltà di Lettere dell'Università di Cagliari (Letteratura Italiana e Storia della critica letteraria) e di Macerata (Letteratura italiana moderna e contemporanea e Storia della lingua italiana); Professore ordinario di Lingua e letteratura italiana nella Facoltà di Lettere dell'Università di Ginevra. Professore ordinario nella Facoltà di Magistero dell'Università di Genova (Letteratura italiana contemporanea) Professore ordinario nella Facoltà di Magistero dell'Università dell'Aquila, di cui è stato anche Preside. Professore ordinario di Letteratura italiana moderna e contemporanea, ora a riposo, nella II Università di Roma (Tor Vergata).

Ha tenuto diverse Lecturae Dantis per la Casa di Dante in Roma, cui alcune pubblicate con l'interpretazione vocale dello stesso lector in cd-rom. Accademico Segretario in seguito Pro-Custode Generale dell'Accademia d'Arcadia. Socio del Pen Club. Ha collaborato con molte riviste (Giornale storico della letteratura italiana, Nuova Antologia, Ulisse, Cultura e scuola, Belfagor, Galleria, Critica letteraria,Lettere italiane, Quaderni dannunziani, Versants, Humanisme et Renaissance,Tempo Presente, Studi Romani, Italianistica, Humanitas, Letteratura e Società, Studium, Poesia e poeti, Sincronie, Ermeneutica letteraria, Rivista di letterature dialettali). Ha scritto numerose prefazioni: a libri di Elio Andriuoli, Antonio Bonchino, Loris Jacopo Bononi, Carla Boroni, Marco Camerini (in collaborazione con Noemi Paolini Giachery), Rocco Carbone, Paolo Carlucci, Giannicola Ceccarossi, Dino Claudio, Igino Creati, Rodolfo Di Biasio, Giuseppe Di Marco, Ninnj Di Stefano Busà, Alessandro Dommarco, Renato Filippelli, Alberto Frattini, Paolo Leoncini, Paola Lucarini, Maria Grazia Maramotti, Matteo Melillo, Roberto Mosena, Antonio Panizzi, Marino Piazzolla, Fabio Pierangeli, Franco Carlo Ricci, Achille Serrao, Cristanziano Serricchio, Luigi Vasale, Marcello Vitale, Arnaldo Zambardi. È partito dalla critica stilistica, soprattutto di Leo Spitzer, e poi si è aperto ad altri orizzonti metodologici, anche in concomitanza con la Nouvelle critique d’Oltralpe.

La sua attività interpretativa si fonda sul continuo richiamo alla presenza del testo, concepito come dinamico universo di segni e di sensi, col quale tenta di mettersi in sintonia, servendosi di strumenti di volta in volta filologici, stilistici, tematici, simbolici. E l'itinerario dell'opera rappresenta, per l'autore e per l'interprete, un cammino di conoscenza. Sempre più, col passar degli anni, lo studioso affianca alle pagine propriamente interpretative e critiche più liberi scritti di riflessione, di memoria, di ricerca del significato del vivere.

Emerico Giachery risiede a Roma, è sposato con Noemi Paolini Giachery.



Opere principali (Narrativa e poesia)
Il libro di Zeffirino (racconti), Atanor, Roma, 1955;
Verga e D'Annunzio, Silva, Genova, 1969;
Il lettore in pantofole (con lettere inedite di Antonio Baldini), Bulzoni, Roma, 1971;
Due maestri, cinque amici, Argileto, Roma, 1974;
Civiltà e parola. Studi ungarettiani, Argileto, Roma, 1974;
L'avventura del testo, Japadre, L'Aquila, 1978; seconda edizione, arricchita di una Premessa, Solfanelli, Chieti, collana Arethusa, diretta da Giuseppe Paolo Maria Grasso, 2012;
Metamorfosi dell'orto e altri scritti montaliani, Bonacci, Roma, 1985;
L'interprete al poeta. Lettere ad Albino Pierro,Osanna, Venosa, 1987;
Nostro Ungaretti,Studium, Roma, 1988;
Trittico pascoliano,Bulzoni, Roma, 1989;
Motivo e parola, Guida, Napoli, 1990;
Saluto di primavera a Romani-Rivier, Bardi, Roma, 1991;
Verga e D'Annunzio. Ritorno a Itaca, Studium, Roma, 1991;
Dialetti in Parnaso, Giardini, Pisa, 1992;
Requiem per due poeti, All'insegna dell'Occhiale, Roma, 1995;
Letteratura come amicizia, Bulzoni, Roma, 1996;
Luigi Dommarco: la poesia musicale per Guido Albanese, All'insegna dell'Occhiale, Roma, 1997;
Luoghi di Ungaretti, Edizioni Scientifiche Italiane, Napoli, 1998;
Ungaretti verticale, (in collaborazione con Noemi Paolini), Bulzoni, Roma, 2000;
Pas de deux per la poesia di Alberto Caramella, (in collaborazione con Noemi Paolini), Vecchiarelli, Manziana, 2000;
La parola trascesa e altri scritti, 2001;
L'avventura del sogno, Stango, Roma, 2001;
La vita che dà barlumi, Gallo & Calzati, Bologna, 2003;
Albino Pierro grande lirico, Genesi, Torino, 2003;
Gioia dell'interpretare. Motivi, stile, simboli, Carocci, Roma, 2006;
Abitare poeticamente la terra, Carpena-Lumières Internationales,Lugano 2007;
Belli poeta di Roma tra Carnevale e Quaresima, Studium, Roma, 2007;
Il canto XIII dell'Inferno - Il canto X del Purgatorio Il canto III del Paradiso, All'insegna dell'Occhiale , Edizioni Graphisoft, Roma, 2008;
Ungaretti a voce alta e altre occasioni, Edizioni Nuova Cultura, Roma, 2008;
Il canto I del Paradiso, All'insegna dell'Occhiale (Edizioni Graphisoft), Roma, 2008;
Voci del tempo ritrovato, Edilazio, Roma, 2009;
La vita e lo sguardo, Fermenti, Roma, 2011;
Sintonie d'interprete (Belli,Verga,D'Annunzio,Pascoli,Ungaretti), Loffredo, Napoli, 2012;
Il canto V dell'Inferno, All'insegna dell'Occhiale (Edizioni Graphisoft), Roma, 2012;
Ungaretti e il mito (con un'appendice su Ungaretti e Dante), Edizioni Nuova Cultura, Roma, 2012;
Per Montale, Aracne, Roma, 2013;
Passione e sintonia. Saggi e ricordi di un italianista, Carocci editore, Roma 2015;
Con Dante, letture, saggi, indici, Appula aeditua, Volturino FG 2016.

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