lunedì 20 febbraio 2017

Modi di dire: “all’addiaccio”

“[…] L’espressione dormire all’addiaccio evoca in noi l’immagine di notti passate senza alcun riparo, magari al freddo intenso, da persone senza casa la cui tragedia stampa e giornali ci ricordano ogni inverno; di fronte a questa realtà, la locuzione all’agghiaccio ci sembrerebbe la più appropriata in quanto suggerisce immediatamente l’idea del ghiaccio (la cui versione tradizionale toscana suona per l’appunto diaccio). Ma non è così, perché il ghiaccio in realtà non c’entra per niente; centrano invece il verbo latino iacere ‘giacere’ e il suo derivato di adiacere ‘giacere accanto’ che hanno dato origine a forme  come giaçço o giaço […], o ancora il diaccio o addiaccio di area toscana (dove il verbo giacere può suonare anche come diacere). Tutte queste forme indicano in ambito pastorale <<il giaciglio o luogo adibito al riposo, tipicamente degli animali>> o, più spesso, il <<recinto privo di ripari dove si chiude il bestiame di notte>>, cioè dove gli animali giacciono l’uno accanto all’altro. […]”
(Matilde Paoli, in “La Crusca per voi” – n° 46 - I 2013)

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