venerdì 17 febbraio 2017

21 Febbraio - Fondazione il Fiore - Alla Biblioteca umanistica di Firenze si parla delle “forme del pellegrinaggio”

Alla Biblioteca umanistica di Firenze si parla delle “forme del pellegrinaggio”

Il 21 febbraio la Fondazione il Fiore di Firenze organizza alla Biblioteca
umanistica dell’Università di Firenze la presentazione del libro
‘Religione e devozione – Epoche e forme del pellegrinaggio’ a cura di
Claudia Damari. Saluto di Floriana Tagliabue. Coordina Maria Giuseppina
Caramella. Ingresso libero.


Il pellegrinaggio è diffusamente praticato e in varie forme, ma non è
altrettanto studiato e compreso.
La Fondazione il Fiore di Firenze organizza martedì 21 febbraio alle 17,
presso la Biblioteca umanistica dell’Università di Firenze (piazza
Brunelleschi 3/4, ingresso libero), un incontro per presentare un libro
che affronta l’argomento da vari punti di vista. E’ il volume ‘Religione e
devozione – Epoche e forme del pellegrinaggio’ curato da Claudia Damari
per Franco Angeli Edizioni (2016). A parlarne interverranno, dopo il
saluto del direttore della Biblioteca Floriana Tagliabue, Carmelo
Mezzasalma (Comunità di San Leolino) e Mario Aldo Toscano. Maria
Giuseppina Caramella, presidente della Fondazione il Fiore, coordinerà
l’incontro.
Fenomeno che interessa tutte le religioni, il pellegrinaggio ha una lunga
storia, densa di eventi vari e non di rado unici e “miracolosi”. Mobilita
masse di fedeli che si recano nei luoghi santi per testimoniare la loro
devozione. Tali luoghi santi, ricercate mete di pellegrinaggio, sono ben
conosciuti internazionalmente e godono di una fama che si riproduce nel
tempo costituendo una tradizione, la loro tradizione, potenziata di volta
in volta da racconti individuali e collettivi capaci di alimentare una
sorta di mitologia sacra.
Non esistono tuttavia solo i grandi pellegrinaggi. Sono sparsi ovunque,
nel nostro Paese come altrove, santuari, cappelle, pievi, templi che il
culto popolare sostiene e fortifica con ricorrenze e celebrazioni annuali
garantite da una cospicua e costante partecipazione intergenerazionale. Il
pellegrinaggio in questi casi si associa alla festa e a quelle modalità di
effervescenza collettiva che, descritte già in antico, continuano oggi in
forme più moderne e post-moderne estendendo la connessione tra sacro e
profano.
Il pellegrinaggio è caratterizzato da una grande complessità sociale e
storica ed esige, per la sua rilevanza sia materiale che spirituale,
analisi che, avviate in speciali occasioni in Italia e all’estero da
alcuni studiosi antesignani, occorrerebbe potenziare e approfondire, anche
con metodi comparativi. In questo modo il pellegrinaggio può diventare un
buon osservatorio dei retroterra culturali remoti su cui muove la
vocazione religiosa sotto tutte le latitudini e contribuire alla reciproca
comprensione umana, oltre le barriere disegnate formalmente dalle singole
chiese.

Per ulteriori informazioni, Fondazione Il Fiore. Tel.: 055-225074

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