venerdì 30 dicembre 2016

8 Gennaio - La Domenica Metropolitana 8 gennaio 2017

La prima Domenica Metropolitana del 2017 chiude in bellezza il periodo delle festività natalizie con un’ampia
offerta di visite, percorsi e attività nei Musei Civici Fiorentini, programmate grazie al sostegno di Giotto-FILA e di Rivoire: strettamente connesse al periodo di festa sono le attività per famiglie Corte in festa e Squisita scoperta. Il Granducato di Toscana e la via del cioccolato, mentre per i più piccoli sono in programma la Favola della tartaruga con la vela e Per fare una città ci vuole un fiore e per gli adulti i Percorsi segreti, la Reggia medicea e le Visite a palazzo, I segreti di Inferno e le visite al Museo Novecento, correlate alla mostra Beyond Borders/After the Flood: the artists’ engagement.
Sono inoltre in programma le visite accompagnate presso il Museo del Bigallo alle h9.30, 10.30, 11.30 e
12.30 (Piazza San Giovanni 1, prenotazione obbligatoria, tel. 055-288496) e presso il Museo
della Misericordia alle h15.15 e alle h16.30 (Piazza Duomo, prenotazione obbligatoria, tel. 055-239393).
Anche la Fondazione Palazzo Strozzi aderisce alla giornata proponendo alle h11.30 l’appuntamento Parliamo di...Ai Weiwei (massimo 15 partecipanti) sull’esposizione Ai Weiwei. Libero, visita gratuita con ingresso a pagamento.
Si ricorda che tutte le visite guidate e le attività sono gratuite per i cittadini residenti nella città
metropolitana di Firenze e la prenotazione è obbligatoria. All’atto della prenotazione è possibile riservare
un solo appuntamento nel corso della giornata per un massimo di 5 persone.
Senza prenotazione sono gli *accessi ai Musei Civici Fiorentini.
Museo di Palazzo Vecchio (orario 9.00/19.00), **Torre di Arnolfo (orario 10.00/17.00, 30 persone ogni
mezz’ora), Scavi archeologici di Palazzo Vecchio (orario 9.00/19.00, 25 persone ogni mezz’ora), Santa Maria Novella (orario 13.00/17.30), Museo Stefano Bardini (orario 11.00/17.00), Fondazione Salvatore Romano (orario 13.00/17.00), Museo Novecento (orario 9.00/18.00), Cappella Brancacci in Santa Maria del Carmine (ingressi 13.00/17.00, ultimo accesso ore 16.15, 30 persone ogni mezz’ora), Museo del Ciclismo Gino Bartali (Ingressi 10.00/16.00).
Attenzione: le biglietterie chiudono un’ora prima dell’orario di chiusura.
*Gli accessi sono disponibili fino ad esaurimento posti per motivi di sicurezza.
**In caso di pioggia la Torre di Arnolfo resterà chiusa al pubblico per motivi di sicurezza. Sarà accessibile il
camminamento di ronda.


INFORMAZIONI E PRENOTAZIONI
Da lunedì 2 a sabato 7 gennaio h 9.30-13.00 e h14.00-17.00 (ATT.NE: venerdì 6 gennaio il servizio è
attivo dalle h 9.30 alle h 12.30 e non è attivo la domenica mattina).
Tel. 055-2768224, 055-2768558
Mail info@muse.comune.fi.it
Web www.musefirenze.it
MUSEO DI PALAZZO VECCHIO
Percorsi segreti
target: per giovani e adulti
orari: 10.00, 11.30, 14.30, 16.00
durata: 1h15’
La proposta consente di visitare alcuni ambienti particolarmente preziosi: fra questi la scala
realizzata per volere di Gualtieri di Brienne e ricavata nello spessore della muraglia; lo Studiolo di
Francesco I de’ Medici, raffinatissimo scrigno “di cose rare et pretiose”, e lo Scrittoio del padre
Cosimo I (più conosciuto come Tesoretto); infine l’imponente struttura a capriate che sorregge il
soffitto a cassettoni del Salone dei Cinquecento.
I segreti di Inferno
target: per giovani e adulti
orario: 12.00, 15.30, 16.30
durata: 1h15’
“Palazzo Vecchio assomiglia a una gigantesca torre degli scacchi. Con la sua solida facciata
squadrata e gli spalti merlati, l’edificio è situato a guardia dell’angolo sudorientale di piazza della
Signoria”. Così scrive Dan Brown nel suo ultimo best-seller, Inferno, ambientato a Firenze e in larga
parte in Palazzo Vecchio. Seguendo i passi del professor Robert Langdon, il pubblico potrà
conoscerne la storia rivivendo le ambientazioni e le scene del romanzo, dalle sale pubbliche agli
ambienti più segreti.
La Reggia Medicea
target: per giovani e adulti
orari: 11.00
durata: 1h15’
Le sale di Palazzo Vecchio raccontano ancora oggi in modo evidente le trasformazioni occorse nel
Cinquecento, quando Cosimo I de’ Medici vi trasferì la sua residenza incaricando dei lavori prima
Giovanni Battista del Tasso e poi Giorgio Vasari. Accanto alle funzioni governative il palazzo
assunse così anche il ruolo di Reggia, ospitando non solo la famiglia ducale ma tutta la corte. Il
percorso consente di visitare i principali ambienti del Palazzo con un'attenzione particolare non solo
ai fasti e alle bellezze dell’età medicea ma anche agli aspetti di vita quotidiana, rievocando le
consuetudini, gli avvenimenti e le curiosità che animarono tanto le sale pubbliche quanto le stanze
private.
Visita a Palazzo
target: per giovani e adulti
orari: 12.30, 15.00
durata: 1h15’
Palazzo Vecchio è il cuore di Firenze, simbolo della storia della città. Una storia che comincia nel
1299, quando nasce per ospitare i governanti della Firenze medievale, e che conosce un’età
dell’oro nel momento in cui la famiglia Medici vi porta la propria residenza trasformandolo in una
vera Reggia. La visita permette di comprendere come architetture, arti minori, sculture e dipinti
concorrano alla creazione di un unicum ricco e complesso che si è trasformato, stratificato e
rinnovato nel corso dei secoli.
Guidati da Giorgio Vasari
target: per tutti, a partire dai 10 anni
orari: 10.30, 14.00
durata: 1h15’
Nel 1555 Giorgio Vasari, pittore, architetto e scrittore aretino – autore de Le vite dei più eccellenti
pittori, scultori e architetti – diventa il responsabile del cantiere di Palazzo Vecchio e compie un
immenso lavoro per trasformare l’edificio in una sontuosa reggia rinascimentale. Nel dialogo con il
pubblico Giorgio Vasari illustra le linee di politica culturale del Duca Cosimo I de’ Medici,
committente assoluto degli interventi, e la perizia della fabbrica medicea nel realizzare, in tempi
record, la nuova residenza ducale.
La corte in festa
target: per famiglie con bambini dai 4 ai 7 anni
orario: 11.30, 15.00
durata: 1h15’
A Palazzo c'è aria di festa: la famiglia ducale si prepara ai festeggiamenti del Ceppo, ovunque si
intendono le prove di musiche, si predispongono addobbi e arredi, si immaginano luci, paramenti e
decori che regalino al Palazzo una veste straordinaria e splendente. Il percorso fra le sale consente
di rivivere un'atmosfera festosa, fervida di immaginazione e di attesa, mentre lo sguardo sui
preparativi - la tavola principesca, gli apparati sfarzosi, lo studio delle danze, le nuove vesti -
coinvolge grandi e piccini nelle prove e nei lavori "dietro le quinte" per i festeggiamenti.
Squisita scoperta. Il Granducato di Toscana e la via del cioccolato
target: per famiglie con bambini dagli 8 ai 12 anni
orario: 15.00, 16.30
durata: 1h15’
Il cacao approda a Firenze nei primi del Seicento, offerto in dono a Ferdinando de’ Medici dal
viaggiatore Francesco d’Antonio Carletti di ritorno da un lungo viaggio intorno al mondo, e desta
immediatamente curiosità e interesse, Nel dialogo fra corte medicea e Nuovo Mondo, l’attività
segue la storia e i gusti del cioccolato dall’antica preparazione azteca alla cioccolata in tazza calda
e dolce del Settecento, per giungere alle straripanti vie del cioccolato nel mondo contemporaneo.
Favola della tartaruga con la vela
target: per famiglie con bambini dai 4 ai 7 anni
orari: 10.00
durata: 1h
Alla fine del XV secolo i Capitani francesi di Carlo VIII, diretti a Napoli per riconquistarne il regno, si
adornavano di “pompose imprese”, simboli portati nelle sopravvesti, barde e bandiere, per
significare parte delle loro qualità e virtù. A imitazione di questi capitani, anche i grandi signori e i
nobili cavalieri italiani adottarono questa usanza, tanto che l’impresa divenne uno dei tratti più
caratteristici della sofisticata cultura Cinquecentesca. Fra le sue imprese il duca Cosimo aveva una
particolare predilezione per la tartaruga con la vela, che è infatti onnipresente nelle sale del suo
Palazzo. Sarà proprio una piccola tartaruga a raccontare ai bambini un’antica storia che parla di
bambini e di tartarughe, di velocità e di lentezza, di prudenza e di saggezza. Al termine della storia i
bambini si cimenteranno in una “caccia alla tartaruga con la vela” negli ambienti di Palazzo Vecchio.
Per fare una città ci vuole un fiore
target: per famiglie con bambini dai 4 ai 7 anni
orari: 16.30
durata: 1h
Firenze deve il suo nome all’origine che avrebbe avuto la colonia romana di Florentia, fondata su
una vivace distesa fiorita lungo il fiume Arno. Non è facile stabilire se si tratti di verità storica o
mitica, così come non è facile definire quale sia il fiore che simboleggia la città dalla sua nascita: un
giglio, un iris, un giaggiolo? Il racconto si svolge tra i fiori per portare i bambini a riappropriarsi del
simbolo della città, molto visto ma poco osservato, e comprendere come Firenze sia proprio come
un fiore, da custodire e da tenere con cura.
MUSEO NOVECENTO
Conversazioni in mostra. La risposta degli artisti all’alluvione.
target: per tutti, a partire dai 10 anni
orario: 10.30, 12.00
durata: 1h15’
La visita alla mostra Beyond Borders /After the Flood: the artists’ engagement sarà l’occasione per
approfondire uno dei temi portanti del Museo Novecento, ovvero la risposta degli artisti all’appello
del critico d’arte Carlo Ludovico Ragghianti che in seguito all’alluvione li invitò a donare la propria
opera per costituire un nuovo Museo Internazionale di Arte Contemporanea. Appello che ebbe larga
eco in tutto il mondo, tanto che già nel febbraio del 1967 si aprirà in Palazzo Vecchio la mostra Gli
Artisti per Firenze. La mostra si pone come “controcanto” alle opere già esposte in forma
permanente all’interno del percorso museale, nella sezione dedicata appunto a questo tema,
presentando al pubblico un pregevole nucleo di opere dei depositi: artisti cubani, cinesi, serbi, i cui
lavori restituiscono la portata e il respiro della solidarietà artistica che germinò dal dramma.

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