mercoledì 1 giugno 2016

4 e 5 giugno - Murate days.Presentazione catalogo FOTO&FOTO+Concerto IO VENGO DAL SUD - CONCERTO DI NOSENZO+Performance teatrali & colazioni SHAKESPEARE A COLAZIONE+Cineteca TUTTA COLPA DI VOLTAIRE

SABATO 04 GIUGNO

    MURATE DAYS

h 19:00  -  Presentazione catalogo

FOTO&FOTO
Nardini Editore

Curato e firmato da Elda Torres, ideatrice e curatrice della omonima rassegna

Il catalogo, 200 pagine, di  cui circa due terzi di immagini, la maggior parte a colori, riporta anche le interviste fatte agli autori. La collettiva e il volume ripercorrono le mostre svolte.  Ritratti di Scrittori di Rino Bianchi, dedicata al ritratto, è stata un omaggio al Caffè Letterario Le Murate che ospita ogni giorno incontri letterari. Narrazione documentaristica nella serie degli anni ’70 Toscana scomparsa: il podere a mezzadria di Pier Nello Manoni, esposta qui per la prima volta. Il reportage Réalités di Catherine De Zagon sulla vita quotidiana in Vietnam, un paese in bilico tra tradizione e modernità. Parigi: uno sguardo umanista di Giovanni  Nardini, testimonianza di un filone sempre vivo nella sua inossidabile attualità. Colore-luce-movimento di Carlo Lari, ha mostrato i risultati ludico-estetici delle tecniche del mosso e dello sfumato. Scenari-Sguardi Obliqui di Patrizio Pampaloni ha evidenziato lo sperimentalismo dell’autore. La serie Japan di Alessandro Nutini e Junko Ando ci riporta a un Giappone sconosciuto, quello delle lavorazioni artigianali tradizionali. La coppia Elena Salvini Pierallini-Pierangelo Pierallini con Visite di Foglie ha coniugato in modo diverso uno stesso tema. Birgitta Heinrichs con Fotografare l’immateriale, ha presentato immagini sulle tracce di luce, di ombre, sul senso del tempo. Acide Lacrime di Giacomo Saviozzi ha puntato sull’effetto straniante di figure umane decontestualizzate. Tratti di Claudio Gaiaschi, ha mostrato ritratti sulle declinazioni della famiglia contemporanea. Fotografia intimista nella serie Intimi Orti di Gianni Caverni che coniuga il tema dell’orto con lo spazio privato delle sue amicizie. Dario Caiani con Epifànie ha mostrato una selezione di serie diverse, accomunate dal gusto per le atmosfere. Laura Viliani con Analogic Player ha esposto lavori su forme astratte, frutto di un immaginario visionario. Tra i giovanissimi selezionati per il ciclo espositivo dal titolo Proposte, alcune immagini  di Gaia Amorello, dalla sua mostra Travel, un viaggio intimo alla ricerca della propria identità. (Elda Torres)

    MURATE DAYS

h 21:30  -  Concerto

IO VENGO DAL SUD  -  CONCERTO DI NOSENZO

Alessandro Nosenzo | chitarra e voce

"Io vengo dal Sud" è la speranza di chi non si ferma davanti ai limiti. E di chi allo stesso tempo non dimentica le proprie radici.
Alessandro Nosenzo - in arte NOSENZO - è cresciuto a Pescara nel cuore della comunità rom. L’ambiente multiculturale della città abruzzese lo aiuta a leggere la realtà nelle sue complessità e a schierarsi contro ogni forma di discriminazione. I suoi brani raccontano una quotidianità fatta di cose semplici attraverso cui guardare dentro ogni donna e ogni uomo per ascoltarne la storia.
Ed ecco che l’Abruzzo si ricuce al mondo in un soffio e si fonde con suoni e culture apparentemente lontane - rom, balcaniche, danubiane, spagnole - per ritrovarsi nelle canzoni di Nosenzo. Prima fra tutte, Io vengo dal Sud.
Io vengo dal Sud è un fremito gioioso che attraversa la pelle e irrompe nel grigio degli inverni cittadini come una spruzzata di acqua di mare sul viso, fresca e un po’ malandrina.  video, girato dal regista Walter Nanni, catapulta l’ascoltatore nel mezzo di una festa di paese, tra spighe di grano, un prato colorato di fiori e bicchieri di vino.

Chitarrista fin da bambino, Alessandro Nosenzo da subito si lascia ammaliare dalla musica  e con la musica si lascia trasportare e inizia così a viaggiare attraverso mondi diversi. Nel 2007 è stato selezionato come musicista per L’Odissea del Danubio, una crociera musicale nei Balcani. Le nuove sonorità sono una folgorazione per amalgamare mondi e creare uno stile originale e sincero.
    DOMENICA 05 GIUGNO

    MURATE DAYS

h 11:00 Performance teatrali & colazioni

SHAKESPEARE A COLAZIONE

Commedia per 12 attori. Durata: 50 minuti. Regia di Chiara Macinai.

Con Francesco Barilli, Marco Bianchini, Costanza Bugiani, Flavia Cori, Verdiana Raw Dolce, Roxana Iftime, Paolo Martinenghi, Virginia Puccianti, Laura Quartara, Giacomo Rosa Gaia Zipoli, Elisa Zuri
Musiche Simone Solazzo, Foto Paolo Lauri
Elementi scenici Nafiseh Maloomi
Progetto grafico Lisa Stampfer

Bere un cappuccino ascoltando le oscure trame di Riccardo III, re d’Inghilterra? Mangiare un cornetto alla crema con Titania, o prendere un caffè con il ricco usuraio Shylock? Tutto questo diventa possibile con Shakespeare a Colazione, una commedia irriverente in cui i personaggi  scespiriani si avvicendano tra i tavoli del caffè Letterario le Murate di Firenze per una matinée teatrale davvero speciale. Iago, Lady Anna, Ariel e altri celebri personaggi del teatro elisabettiano  vi aspettano, tra fate e bisbetiche domate, dialoghi e sonetti.  12 attori si avvicendano portando sulla scena dialoghi e monologhi tratti da classici come "Il Mercante di Venezia", "Molto Rumore per Nulla" "Sogno di una notte di mezza estate", "Pene d'amor perdute" e testi meno noti come "La commedia degli equivoci": a fare da cornice, una sgangherata compagnia di girovaghi che intrattiene il pubblico con i Sonetti del Bardo e il servizio di una vera colazione, con tanto di cappuccino e brioche: amore, teatro, poesia e... un latte macchiato, grazie!
La formula dello spettacolo è tratta da "Shakespeare for breakfast", da anni appuntamento al Fringe Festival di Edimburgo. Il testo proposto è originale, basato sui personaggi  e le vicende creati da William Shakespeare.

    h 21:30   -  Cineteca

TUTTA COLPA DI VOLTAIRE

Di Abdel Kechiche. Con Sami Bouajila, Elodie Bouchez, Bruno Lochet – Francia –  2000 – 130'

Emigrare a Parigi si può. Viverci da emigrati, non è semplice. Oltre due ore per un film documento che riguarda una situazione che è anche italiana: l'immigrazione. Questa volta il teatro è Parigi, dove arriva Jallel, piena di ottimismo e speranze. Ma la realtà con la quale si scontra è durissima. Difficoltà grandi nei rapporti, enormi nel lavoro. Nessuna possibilità di inserimento. Cose ahimè conosciute.

Caffè Letterario °Le Murate
Piazza delle Murate, Firenze
caffeletterario@lemurate.it
(+39) 055 2346872
www.lemurate.it

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