lunedì 20 giugno 2016

21 Giugno - Fondazione il Fiore - L’ottavo “Riconoscimento Alberto Caramella” va a Elena Salibra

L’ottavo “Riconoscimento Alberto Caramella” va a Elena Salibra

Il 21 giugno alla Biblioteca Pietro Thouar la Fondazione il Fiore assegna post mortem alla poetessa e docente di letteratura nata a Siracusa ma a lungo residente in Toscana il riconoscimento annuale intitolato al suo fondatore. Nell’occasione presentazione del libro Studi per Elena Salibra con Nove poesie inedite e proiezione del documentario “Un Fiore per Elena”. Ingresso libero.



«Spero che questa pubblicazione possa dare la possibilità ai lettori che non l’hanno conosciuta di scoprire una delle personalità più interessanti della scena poetica contemporanea del nostro Paese». E’ l’auspicio con cui si chiude la premessa del IX Quaderno della Fondazione il Fiore di Firenze, da poco pubblicato presso Edizioni Polistampa con il titolo Nella punta là in alto dei Clìmiti - studi per Elena Salibra con Nove poesie inedite. Una prefazione al Quaderno, scritta da Maria Giuseppina Caramella, presidente del Fiore, in cui si sottolinea che al volume «hanno aderito con entusiasmo e generosità» tanti amici e colleghi che hanno inviato nei mesi scorsi studi, saggi e testimonianze per «mantenere vivo il ricordo della sua vita di studiosa, poeta e donna» dalla «personalità complessa e coinvolgente», deceduta prematuramente nel 2014 per un male incurabile.

Questo libro sarà presentato martedì 21 giugno, alle 16, nella sala dell’altana della Biblioteca Pietro Thouar di Firenze (piazza Tasso 3), in occasione dell’assegnazione post mortem del Riconoscimento Alberto Caramella 2016 ad Elena Salibra, poetessa e letterata nata a Siracusa ma poi vissuta a lungo a Pisa, presso la cui università, al Dipartimento di filologia, letteratura e linguistica, ha insegnato fra l’altro Letteratura italiana contemporanea. Sono previsti gli interventi di Valentina Fiume, Vincenzo Manca, Ernestina Pellegrini, Diego Salvadori, tutti autori di contributi inclusi nel volume.

Durante la cerimonia del riconoscimento annuale della Fondazione il Fiore intitolato al fondatore Alberto Caramella, giunto all’ottava edizione, sarà anche proiettato il video “Un Fiore per Elena”: un documentario sulle partecipazioni di Elena Salibra agli eventi a lei dedicati negli anni scorsi dalla Fondazione. Fra cui, come ricorda Maria Giuseppina Caramella, la presentazione nel maggio del 2010 della raccolta di poesie il martirio di ortigia, finalista al Premio Camaiore, e poi, «lo straordinario reading poetico del maggio del 2013 e la presentazione di Nordiche del novembre 2014» (libro vincitore del Premio della Giuria Viareggio-Rèpaci, nella sezione “Poesia”).

Ingresso libero.

Per ulteriori informazioni, Fondazione Il Fiore. Tel.: 055-225074





Ecco una delle nove poesie inedite di Elena Salibra contenute nel IX Quaderno della Fondazione il Fiore:

“La curva”

Non aveva orizzonte la curva / che ti accompagnava oltre quel limite. / ci stavi andando docile sospesa //

alla scogliera alta. eri in cima alla strada / e t’accecava la luce del tramonto / d’autunno. forse aspettavi la luna //

all’ultimo quarto che immobilizza i gesti … / un bacio alla punta del faro / ti tolse il respiro quella sera //

prima di arrivare all’altra sponda / tra caldi banchi di nebbia. e dire / che c’era un nome scritto nella testata //

d’angolo dal costruttore – il suo – / che ti guidava aldilà della luce. / ansando abbagliata avanzavi //

ma non avevi requie tra le cose / che non sembrano vere






Elena Salibra, siracusana di nascita e deceduta in Toscana nel 2014 per un male incurabile, ha vissuto a lungo a Pisa, dove ha insegnato, fra l’altro, Letteratura Italiana Contemporanea al Dipartimento di Filologia, Letteratura, Linguistica.

La sua prima raccolta, Vers.es (Reggio Emilia, Diabasis, 2004) è entrata nella Cinquina del Premio Viareggio-Répaci. Il nucleo centrale dell’opera era già apparso in «Paragone» (agosto-dicembre 2001) per iniziativa di Cesare Garboli.

Nel 2007 è uscita la sua seconda raccolta, sulla via di genoard, con introduzione di Marco Santagata (Lecce, Manni), che è risultata finalista al Premio Mondello.

Nell’agosto 2009 è stata pubblicata presso la casa editrice Tiparg di Bucarest la traduzione in rumeno di sulla via di Genoard. Alcune auto-traduzioni in inglese di Genoard sono apparse in «Journal of Italian Translation» nel febbraio 2007 e in danese nella rivista «Den Blå Port». Suoi inediti sono usciti nell’Almanacco dello Specchio, a cura di Maurizio Cucchi e Antonio Riccardi (Milano, Mondadori, 2008) e nelle riviste «Nuovi Argomenti», «Paragone», «L’immaginazione», «Caffè Michelangiolo», «Il Portolano», «Polimnia».

Essi sono poi confluiti nella nuova raccolta il martirio di ortigia, con introduzione di Maria Cristina Cabani (Lecce, Manni, 2010); alcune poesie di questo libro sono state tradotte in francese e pubblicate nella rivista «Nu(e)» di Nizza, in romeno e pubblicate nella rivista «Scrisul Românesc» e in «Critice» di Florian Copcea, in serbo e pubblicate nella rivista «ProFemina» di Belgrado, in tedesco, in olandese e in spagnolo in corso di pubblicazione. Il libro è arrivato finalista al premio Camaiore.

Nel 2011 è uscita una plaquette – la svista – con postfazione di Marco Santagata (Catania, A&B), cui è seguita una autotraduzione in inglese The Oversight e una traduzione in tedesco di Franziska Raimund, pubblicata in copie numerate nella collana I diamantini della casa editrice Il Girasole (Catania, 2013) con immagini di stampa calcografica realizzate con acquaforte da Vincenzo Piazza. La raccolta ha vinto il premio Contini Bonacossi 2012 ed è risultata finalista al Premio europeo Tournament 2013.

Nel 2012 sono stati pubblicati sulla rivista «Paragone» una serie di inediti riuniti nella sezione “il fiume sotterraneo”; altri inediti, raccolti in “potature e altri versi”, sono usciti negli Atti di un convegno caproniano, tenuto a Livorno nel maggio 2012. La rivista fiorentina «Caffè Michelangiolo» (gennaio-aprile 2012) ha stampato il poemetto tragitti.

Nel 2013 Edizioni Dell’Angelo pubblica – in una preziosissima veste – la traduzione de La Cigarette, un sonetto di Jules Laforgue.

Il 2014 è l’anno di Nordiche, edito in marzo da Stampa 2009 di Varese e vincitore del Premio Giuria Viareggio-Rèpaci, sezione Poesia.

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