martedì 19 aprile 2016

21 Aprile - Lyceum Club Internazionale di Firenze - Simonetta Agnello a Firenze a 7 giorni dall’uscita del suo Caffè amaro

Simonetta Agnello a Firenze a 7 giorni dall’uscita del suo Caffè amaro

Il 21 aprile al Lyceum Club Internazionale di Firenze incontro con la scrittrice Simonetta Agnello Hornby, il cui ultimo romanzo, edito da Feltrinelli, sarà nelle librerie dal 28 aprile. Conversazione con Margherita Ghilardi, letture di Ilda Rosati. Ingresso libero.



«“Il mio prossimo libro si chiamerà Caffè amaro”: lo aveva annunciato Simonetta Agnello Hornby a Palermo, ultima tappa del tour 2015 di Panorama d’Italia. E anche di questa sua ultima opera, storia d’amore e saga familiare sullo sfondo della Sicilia fra il 1906 e il 1948, l’autrice parlerà al nostro Club».

Così Donatella Lippi, presidente del Lyceum Club Internazionale di Firenze, presenta l’incontro con la celebre scrittrice, ma anche notissimo avvocato dei minori in Inghilterra, specializzato nei casi di violenza domestica in contesti di degrado sociale, che si terrà giovedì 21 aprile (ore 18) nella sede dello storico club femminile, a sette giorni dall’uscita nelle librerie, per la casa editrice Feltrinelli, del romanzo Caffè amaro. A conversare con lei sarà la critica letteraria Margherita Ghilardi. L’attrice Ilda Rosati leggerà alcuni brani del libro.

Ma la conversazione con Simonetta Agnello Hornby, che, nata a Palermo, vive e lavora in Inghilterra dal 1972,  non si limiterà al libro in uscita: «un ritratto di donna oltre le convenzioni sullo sfondo di un mondo che cambia», come si legge nel sito web dell’autrice, la quale insegue la sua protagonista «dai Fasci siciliani all’ascesa del fascismo, dalle leggi razziali alla Seconda guerra mondiale e agli spaventosi bombardamenti che sventrano Palermo, […] facendo della sua storia e delle sue scelte non convenzionali la storia di un segmento decisivo della Sicilia e dell’Italia».

Margherita Ghilardi parlerà con lei anche di altre sue opere, molte delle quali sono state best-seller, sono state tradotte in tantissime lingue e hanno ricevuto premi in tutto il mondo. E si toccheranno altri argomenti, fra cui l’esperienza del programma televisivo “Io & George”, che è andato in onda sulla Rai tra novembre e dicembre e viene replicato anche in questi giorni (ultima puntata, trasmessa il 17 aprile da Rai3, tra le lontane origini toscane degli Agnello e l’incontro con Andrea Camilleri). “Io & George” è un film-documentario in sei episodi da 50 minuti che racconta il viaggio in Italia (compresa la partenza da Londra) della scrittrice Simonetta Agnello Hornby e di suo figlio George Hornby, che ha 45 anni e da 13 è affetto da sclerosi multipla primaria progressiva, una malattia che lentamente lo paralizza e lo costringe a muoversi sulla sedia a rotelle.

Le attività del Lyceum Club Internazionale di Firenze hanno il sostegno dell’Ente Cassa di Risparmio di Firenze e il patrocinio del Comune di Firenze.



Simonetta Agnello Hornby

Nata e cresciuta a Palermo, Simonetta Agnello Hornby ha sposato un inglese dopo aver conseguito la laurea in giurisprudenza nel 1967. Da allora ha vissuto all’estero, dapprima negli Usa e in Zambia e poi, dal 1970, a Londra.

Nel 1979 ha fondato Hornby and Levy, uno studio legale nel quartiere di immigrati di Brixton che ben presto si è specializzato nel diritto di famiglia e dei minori. Hornby and Levy è stato il primo studio d’Inghilterra a creare un settore riservato ai casi di violenza all’interno della famiglia.

La maggior parte dei clienti dello studio è caraibica o nera, e nel 1997 Hornby and Levy ha pubblicato in un libro, The Caribbean Children’s Law Project, il risultato della ricerca sui diritti dei minori e sulle strutture per i minori condotta da quattro membri dello studio legale in Giamaica, Trinidad, Barbados e Guyana. È tuttora l’unico lavoro del genere al mondo.

Simonetta Agnello Hornby ha insegnato diritto dei minori all’Università di Leicester e per otto anni è stata presidente part time dello Special Educational Needs and Disability Tribunal.

Nel 2000 ha iniziato a scrivere romanzi e ha pubblicato con Feltrinelli La Mennulara (2002), La zia marchesa (2004), Boccamurata (2007), Vento scomposto (2009), La monaca (2010), La cucina del buon gusto (con Maria Rosario Lazzati, 2012), Il veleno dell’oleandro (2013) e Caffè amaro (2016); ha pubblicato inoltre Camera oscura (Skira, 2010), Un filo d’olio (Sellerio, 2011) e La pecora di Pasqua (con Chiara Agnello; Slow Food, 2012). Tutti i suoi libri sono stati bestseller, sono stati tradotti in tutto il mondo e hanno vinto numerosi premi.

Dal 2008 Simonetta Agnello Hornby, pur continuando a esercitare l’attività di avvocato, si dedica principalmente alla scrittura. Dal 2012 collabora con la Global Foundation for the Elimination of Domestic Violence, attiva in Italia attraverso l’affiliata EDV Italy.

Caffè amaro (Feltrinelli 2016):

«Gli occhi grandi e profondi a forma di mandorla, il volto dai tratti regolari, i folti capelli castani: la bellezza di Maria è di quelle che gettano una malìa su chi vi posi lo sguardo, proprio come accade a Pietro Sala – che se ne innamora a prima vista e chiede la sua mano senza curarsi della dote – e, in maniera meno evidente, all’amico Giosuè, che è stato cresciuto dal padre di lei e che Maria considera una sorta di fratello maggiore. Maria ha solo quindici anni, Pietro trentaquattro; lui è un facoltoso bonvivant che ama i viaggi, il gioco d’azzardo e le donne; lei proviene da una famiglia socialista di grandi ideali ma di mezzi limitati. Eppure, il matrimonio con Pietro si rivela una scelta felice: fuori dalle mura familiari, Maria scopre un senso più ampio dell’esistenza, una libertà di vivere che coincide con una profonda percezione del diritto al piacere e a piacere. Attraverso l’eros, a cui Pietro la inizia con sapida naturalezza, arriva per lei la conoscenza di sé e dei propri desideri, nonché l’apertura al bello e a un personalissimo sentimento della giustizia. Durante una vacanza a Tripoli, complice il deserto, Maria scopre anche di cosa è fatto il rapporto che, fino ad allora oscuramente, l’ha legata a Giosuè. Comincia una rovente storia d’amore che copre più di vent’anni di incontri, di separazioni, di convegni clandestini in attesa di una nuova pace.

Dai Fasci siciliani all’ascesa del fascismo, dalle leggi razziali alla Seconda guerra mondiale e agli spaventosi bombardamenti che sventrano Palermo, Simonetta Agnello Hornby insegue la sua protagonista, facendo della sua storia e delle sue scelte non convenzionali la storia di un segmento decisivo della Sicilia e dell’Italia».

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