martedì 29 marzo 2016

La Domenica Metropolitana 3 aprile 2016 - Il programma di percorsi, visite e attività nei Musei Civici Fiorentini sia per adulti sia per famiglie con bambini

Come ogni prima domenica del mese, domenica 3 aprile torna la #DomenicaMetropolitana.
Durante la #DomenicaMetropolitana di aprile sarà possibile, come di consueto grazie al supporto di Giotto-FILA, prendere parte a un ricco programma di percorsi, visite e attività nei Musei Civici Fiorentini sia per adulti - fra cui la conferenza-conversazione Palazzo Vecchio racconta: le grandi feste del Rinascimento fiorentino a cura di Giaele Monaci in Palazzo Vecchio - sia per famiglie con bambini.
Sono in programma anche le visite presso il Museo Gino Bartali (via Chiantigiana,175 -Ponte a Ema) e presso il Museo del Bigallo (Piazza San Giovanni 1) per il quale è necessaria la prenotazione al n. tel.055 288496
(visite accompagnate ogni ora 9.30-12.30).
Alla Domenica Metropolitana aderisce anche il rinnovato Museo della Misericordia in Piazza Duomo, con visite guidate gratuite alle h15.15, h16.30 e h17.15 per max. 25 partecipanti ciascuna: la prenotazione è obbligatoria, tel. 055-239393.
Anche la Fondazione Palazzo Strozzi aderisce alla giornata proponendo alle h11.30 l’appuntamento Parliamo d'arte, una conversazione in mostra (massimo 15 partecipanti) in occasione dell’esposizione Da Kandinsky a Pollock. La grande arte dei Guggenheim: l'attività è gratuita con ingresso a pagamento.
Si ricorda che tutte le visite guidate e le attività sono gratuite per i cittadini residenti nella città
metropolitana di Firenze e la prenotazione è obbligatoria. All’atto della prenotazione è possibile riservare un solo appuntamento nel corso della giornata per un massimo di 5 persone.
Senza prenotazione sono gli *accessi ai Musei Civici Fiorentini.
Museo di Palazzo Vecchio (orario 9.00/23.00), **Torre di Arnolfo (orario 09.00/21.00, 30 persone ogni mezz’ora), Scavi archeologici di Palazzo Vecchio (orario 9.00/23.00, 25 persone ogni mezz’ora), Santa Maria Novella (orario 13.00/19.00), Museo Stefano Bardini (orario 11.00/17.00), Fondazione Salvatore Romano (orario 10.00/16.00), Museo Novecento (orario 9.00/19.00), Cappella Brancacci in Santa Maria del Carmine (ingressi 13.15/16.45, ultimo accesso ore 16.15,30 persone ogni mezz’ora).
Attenzione: le biglietterie chiudono un’ora prima dell’orario di chiusura.
*Gli accessi sono disponibili fino ad esaurimento posti per motivi di sicurezza.
**In caso di pioggia la Torre di Arnolfo resterà chiusa al pubblico per motivi di sicurezza. Sarà accessibile il camminamento di ronda.
Il programma è realizzato grazie al sostegno di
INFORMAZIONI E PRENOTAZIONI
Da martedì 29 marzo a sabato 2 aprile h9.30-13.00 e h14.00-17.00 (servizio non attivo la domenica mattina).
Tel. 055-2768224, 055-2768558
Mail info@muse.comune.fi.it
Web www.musefirenze.it
MUSEO DI PALAZZO VECCHIO
Palazzo Vecchio racconta: le grandi feste del Rinascimento fiorentino
a cura di Giaele Monaci
target: per adulti
orari: h17.00
durata: 1h15’
All’interno del suntuoso programma iconografico del Palazzo ducale di Cosimo I de’ Medici si
possono trovare preziose testimonianze del vivere cittadino. Alle feste del calendario annuale, quali
i fochi di San Giovanni, la giostra al Saracino o il gioco del calcio, si aggiungono i grandi eventi
pubblici della famiglia ducale: ingressi trionfali, battesimi e matrimoni, che vedono coinvolta l’intera
città come una scenografia su scala urbana. I dipinti, come finestre sul passato, consentiranno così
di rievocare la Firenze rinascimentale in festa.
Visita a Palazzo
target: per tutti, a partire dai 10 anni
orari: 11.30
durata: 1h15’
Palazzo Vecchio è il cuore di Firenze, simbolo della storia della città. Una storia che comincia nel
1299, quando nasce per ospitare i governanti della Firenze medievale, e che conosce un’età
dell’oro nel momento in cui la famiglia Medici vi porta la propria residenza trasformandolo in una
vera Reggia. La visita permette di comprendere come architetture, arti minori, sculture e dipinti
concorrano alla creazione di un unicum ricco e complesso che si è trasformato, stratificato e
rinnovato nel corso dei secoli.
Percorsi segreti
target: per tutti, a partire dai 10 anni
orari: 10.00, 11.30, 14.30, 16.30
durata: 1h15’
La proposta consente di visitare alcuni ambienti particolarmente preziosi: fra questi la scala
realizzata per volere di Gualtieri di Brienne e ricavata nello spessore della muraglia; lo Studiolo di
Francesco I de’ Medici, raffinatissimo scrigno “di cose rare et pretiose”, e lo Scrittoio del padre
Cosimo I (più conosciuto come Tesoretto); infine l’imponente struttura a capriate che sorregge il
soffitto a cassettoni del Salone dei Cinquecento.
I luoghi di Inferno
target: per tutti, a partire dai 10 anni
orari: 16.00
durata: 1h15’
“Palazzo Vecchio assomiglia a una gigantesca torre degli scacchi. Con la sua solida facciata
squadrata e gli spalti merlati, l’edificio è situato a guardia dell’angolo sudorientale di piazza della
Signoria”. Così scrive Dan Brown nel suo ultimo best-seller, Inferno, ambientato a Firenze e in larga
parte in Palazzo Vecchio. Seguendo i passi del professor Robert Langdon, il pubblico potrà
conoscerne la storia rivivendo le ambientazioni e le scene del romanzo, dalle sale pubbliche agli
ambienti più segreti.
La Reggia Medicea
target: per tutti, a partire dai 10 anni
orari: 10.00, 16.30
durata: 1h15’
Le sale di Palazzo Vecchio raccontano ancora oggi in modo evidente le trasformazioni occorse nel
Cinquecento, quando Cosimo I de’ Medici vi trasferì la sua residenza incaricando dei lavori prima
Giovanni Battista del Tasso e poi Giorgio Vasari. Accanto alle funzioni governative il palazzo
assunse così anche il ruolo di Reggia Ducale, ospitando non solo la famiglia ducale
ma tutta la corte. Il percorso consente di visitare i principali ambienti del Palazzo con un'attenzione
particolare non solo ai fasti e alle bellezze dell’età medicea ma anche agli aspetti di vita quotidiana,
rievocando le consuetudini, gli avvenimenti e le curiosità che animarono tanto le sale pubbliche
quanto le stanze private.
Guidati da Giorgio Vasari
target: per tutti, a partire dai 10 anni
orari: 14.30
durata: 1h15’
Nel 1555 Giorgio Vasari, pittore, architetto e scrittore aretino – autore de Le vite dei più eccellenti
pittori, scultori e architetti – diventa il responsabile del cantiere di Palazzo Vecchio e compie un
immenso lavoro per trasformare l’edificio in una sontuosa reggia rinascimentale. Nel dialogo con il
pubblico Giorgio Vasari illustra le linee di politica culturale del Duca Cosimo I de’ Medici,
committente assoluto degli interventi, e la perizia della fabbrica medicea nel realizzare, in tempi
record, la nuova residenza ducale.
Il Palazzo gioca
target: per famiglie con bambini dai 6 ai 10 anni
orari: 15.00
durata: 1h15’
Il Biribissi è uno dei giochi più diffusi in età moderna. Rimodellato sull’iconografia di Palazzo
Vecchio, i partecipanti saranno dotati di un kit per individuare in autonomia, nelle sale del Museo,
una serie di immagini tratte da affreschi e dipinti, per riunirsi poi intorno a una grande tavola da
gioco e poter scommettere sui dettagli trovati. Vinca il migliore.
Vita di corte
target: per famiglie con bambini dai 4 ai 7 anni
orari: 15.00
durata: 1h15’
Oggi Palazzo Vecchio è un museo, ma nel Cinquecento era la residenza del duca Cosimo I de
Medici, di sua moglie Eleonora de Toledo e dei loro undici figli. Attraversando le sale del museo i
visitatori potranno non solo ammirare lo splendore della reggia ma anche immaginare i sontuosi
banchetti nella Sala Grande e i terrazzi fioriti come giardini. Infine sarà possibile indossare mantelli
e zimarrine, scarpe e cappelli cinquecenteschi oppure dilettarsi con alcuni giochi da principini.
Favola della tartaruga con la vela
target: per famiglie con bambini dai 4 ai 7 anni
orari: 10.00
durata: 1h
Alla fine del XV secolo i Capitani francesi di Carlo VIII, diretti a Napoli per riconquistarne il regno, si
adornavano di “pompose imprese”, simboli portati nelle sopravvesti, barde e bandiere, per
significare parte delle loro qualità e virtù. A imitazione di questi capitani, anche i grandi signori e i
nobili cavalieri italiani adottarono questa usanza, tanto che l’impresa divenne uno dei tratti più
caratteristici della sofisticata cultura Cinquecentesca. Fra le sue imprese il duca Cosimo aveva una
particolare predilezione per la tartaruga con la vela, che è infatti onnipresente nelle sale del suo
Palazzo. Sarà proprio una piccola tartaruga a raccontare ai bambini un’antica storia che parla di
bambini e di tartarughe, di velocità e di lentezza, di prudenza e di saggezza. Al termine della storia i
bambini si cimenteranno in una “caccia alla tartaruga con la vela” negli ambienti di Palazzo Vecchio.
Verde. Piccole storie di colori
target: per famiglie con bambini dai 4 ai 7 anni
orari: 11.30, 16.30
durata: 1h
Il Verde è il colore dell’erba, delle chiome degli alberi, del muschio che cresce sui sassi...insomma,
è il colore della natura. Nel mondo dell’arte antica, il Verde era un colore capriccioso: non era
difficile da ottenere – poteva essere ricavato da foglie, radici, fiori e persino dal rame – ma risultava
poco durevole: aderiva difficilmente ai tessuti, spariva dai dipinti e persino nelle fotografie di qualche
decennio fa era il primo a scolorire. Ecco perché il Verde si è guadagnato la fama di colore
dell’instabilità. L’attività prevede un’introduzione sull’importanza del Verde e della natura per la
famiglia Medici, seguita da un percorso nelle sale di Palazzo Vecchio dove saranno i bambini stessi
a diventare alberi, cespugli e animali per dare vita a un fantastico giardino animato.
COMPLESSO DELLE MURATE
Visita alle Murate
target: per tutti a partire dai 10 anni
orari: 10.00, 11.00, 12.00
durata: 1h
La visita permette di conoscere la storia del complesso delle Murate, dalla sua fondazione come
convento femminile per le monache di clausura (murate) alla sua trasformazione in carcere
nell'Ottocento fino al 1986, anno della riforma carceraria di Mario Gozzini. L'itinerario si snoda tra
gli spazi del complesso per concludersi nel carcere duro, la zona detentiva più severa, all'interno del
quale trova posto l'installazione Nuclei (vitali) di Valeria Muledda: un "cammeo" della produzione
artistica che oggi caratterizza il luogo.
MUSEO STEFANO BARDINI
Visita al museo
target: per tutti, a partire dai 10 anni
orari: 14.00
durata: 1h15’
Nel museo si respira la passione che ha animato l’antiquario e connoisseur Stefano Bardini
nell’acquisire nel corso della sua vita una quantità così ingente di opere d’arte. La visita permette di
conoscere la sua straordinaria collezione, dalle grandi opere – fra cui la Carità di Tino di Camaino o
la Madonna dei Cordai di Donatello – alle preziose testimonianze di arti minori quali cassoni,
maioliche, tappeti, armi, bronzetti.
Piccole storie di colori. Blu
target: per famiglie con bambini dai 4 ai 7 anni
orari: 15.30
durata: 1h
Il colore Blu è tra i più popolari dell’odierna civiltà occidentale, ma non era così nei primi secoli dopo
Cristo, quando il Blu (a eccezione della civiltà egizia) non era nemmeno ritenuto un vero colore.
Dopo aver ripercorso caratteri e simboli del Blu nel corso dei secoli – dal lapislazzuli al guado,
dall’indaco al blu di Prussia – e aver avviato il concetto di Blu come colore del mondo celeste,
l’attività porta alla scoperta delle storie di quel grande libro che è il cielo, le cui costellazioni sono
state prima tradotte in miti da poeti e poi in immagini dagli artisti. Opera di riferimento è L’Atlante del
Guercino, leggendario titano che sorregge il mondo e la sfera celeste.
MUSEO DEL CICLISMO GINO BARTALI
Visita al Museo
target: per tutti, a partire dai 10 anni
orari: 10.00, 11.00, 12.00
durata: 50’
La visita consente di rivivere gli anni del ciclismo sportivo in cui correva Gino Bartali – vincitore, fra
le numerose gare, di tre Giri d’Italia (negli anni 1936, 1937, 1946) e di due Tour de France (1938,
1948) e recentemente insignito dell’onorificenza Giusto tra le nazioni – e di approfondire le
tematiche del mondo della bicicletta. Oltre ai cicli, ai trofei e ai cimeli legati alla storia di Bartali sarà
quindi possibile osservare esemplari storici di biciclette, da corsa e non, realizzate a cavallo fra
Ottocento e Novecento.

Nessun commento:

Posta un commento