giovedì 8 ottobre 2015

Dal 19 al 31 ottobre - I CONCERTI AL CENACOLO 2015

L’Homme Armé presenta
I CONCERTI AL CENACOLO 2015
Cenacolo di Andrea del Sarto
Via di San Salvi 16, Firenze
(nel Museo di San Salvi)
dal 19 al 31 ottobre 2015
www.hommearme.it

Anche quest’anno L'Homme Armé dà il via alla più longeva rassegna di musica antica in Toscana, ovvero i "Concerti al Cenacolo" che l’Associazione, nonostante le sempre minori risorse, porta avanti dal 1994, ospite del meraviglioso Cenacolo di Andrea del Sarto al Museo di San Salvi (via San Salvi 16, Firenze), piccolo ma prezioso luogo espositivo all’interno del circuito museale fiorentino.

In realtà, una delle novità di questa ventesima edizione avrebbe dovuto essere un maggior numero di concerti con l’estensione della rassegna ad altri luoghi significativi dell’area metropolitana fiorentina, ma la notizia, recente e inaspettata (giunta peraltro a programmazione ampiamente avviata), dell’azzeramento dei contributi del Ministero dei Beni Culturali e delle Attività Culturali ha costretto L’Homme Armé ad eliminare alcuni dei concerti già programmati. Così si incoraggia chi fa ricerca e propone con rigore filologico rarità musicali o addirittura inediti (e prime esecuzioni, nell’ambito del contemporaneo): tagliandolo fuori dal FUS e assegnando tutti i fondi solo a chi fa tanti concerti, indipendentemente dalla qualità e dalla novità... Ma L’Homme Armé non si arrende e I Concerti al Cenacolo 2015 si faranno e saranno quattro: lunedì 19, venerdì 23, venerdì 30 e sabato 31 ottobre, tutti alle ore 21.15. I prezzi dei biglietti saranno invariati rispetto alle precedenti edizioni:

BIGLIETTERIA

Cenacolo di Andrea del Sarto un’ora prima dello spettacolo; biglietto intero euro 10, ridotto euro 5. Informazioni e prenotazioni: tel. 055/695000/3396757446 - informazioni@hommearme.it - www.hommearme.it -

Riduzioni: under 18, over 65, docenti e studenti di conservatori e scuole di musica


I Concerti al Cenacolo, che, ricordiamo, sono l’unica rassegna di musica antica in Toscana giunta al traguardo della ventesima edizione, si sviluppa quest’anno in quattro appuntamenti che presentano musiche storicamente collocate tra l’inizio del Cinquecento e la metà del Seicento.

Al concerto di apertura (lunedì 19 ottobre), dedicato allo strano misticismo del principe di Venosa e del suo più stretto entourage musicale, fa seguito (venerdì 23) un variopinto programma dedicato alle frottole italiane tratte dalla prima edizione delle intavolature di Andrea Antico. A seguire (venerdì 30) un programma dedicato alla danza con la presenza della danzatrice e coreografa Gloria Giordano. Il concerto conclusivo (sabato 31) rappresenta un’occasione eccezionale, quella di poter ascoltare la European Lute Orchestra, un’orchestra formata da circa 40 liutisti provenienti da varie parti d’Europa, riuniti sotto la guida di Gian Luca Lastraioli.

Come di consueto la rassegna è realizzata con il contributo della Regione Toscana, della Fondazione Ente Cassa di Risparmio di Firenze, del Quartiere 2 e del Comune di Firenze.

LUNEDÌ 19 OTTOBRE 2015

ore 21.15

Maria … dulcissima Maria

La musica sacra del principe di Venosa e della sua cerchia musicale

L’Homme Armé

Giulia Peri, soprano

Giovanni Biswas, tenore e alto

Claudio Zinutti, tenore

Paolo Fanciullacci, tenore

Gabriele Lombardi, basso



Fabio Lombardo, direttore



musiche di Carlo Gesualdo da Venosa, Pomponio Nenna, Scipione Stella, Scipione Dentice, Giovanni M. Trabaci



Com’è noto agli appassionati di questo repertorio, Carlo Gesualdo principe di Venosa (1566-1613) rappresenta un caso unico di compositore aristocratico, almeno per il suo rango e per il livello della sua produzione musicale. Un caso eccezionale ha voluto che solo un principe così profondamente immerso nel linguaggio musicale potesse permettersi di avere al suo seguito (cioè tra i suoi dipendenti) un gruppo scelto di abilissimi musicisti con i quali interloquire alla pari su ogni minimo dettaglio musicale.

Il programma presenta una scelta di musiche di carattere sacro appartenenti ad alcuni dei più rappresentativi musicisti della cerchia gesualdiana. Alcune di queste provengono da stampe antiche conservate anche in biblioteche di non sempre agevole accessibilità, che vengono eseguite per la prima volta dopo secoli.

È interessante notare sia la presenza, nelle raccolte pubblicate da alcuni di essi, degli stessi testi sacri (alcuni dei quali non così consueti nelle raccolte dell’epoca), sia il caso particolare di Scipione Stella, compositore che accompagnò il principe nel viaggio a Ferrara, in occasione delle nozze tra Carlo Gesualdo e Eleonora d’Este, nipote del duca Alfonso II d’Este. Durante il periodo di permanenza a Ferrara, Stella pubblicò presso l’editore della corte ferrarese Vittorio Baldini una raccolta di mottetti a 5 voci che, nonostante le differenze stilistiche, presenta non poche analogie con le composizioni di Gesualdo. Va anche sottolineato che, specie nella produzione sacra di Gesualdo, i temi penitenziali, legati alla sofferenza ma anche alla colpa e alla speranza del perdono, sono decisamente preponderanti, ad eccezione di pochi brani dedicati alla vergine Maria. È solo una coincidenza il fatto che la produzione sacra dell’autore inizi solo dai primi anni Novanta, cioè dopo la morte (per sua mano o per suo ordine) della prima moglie, la cugina Maria d’Avalos? E che anche le raccolte sacre pubblicate dai suoi musicisti siano degli stessi anni?

VENERDÌ 23 OTTOBRE 2015

ore 21.15


Me lassera’ tu mo’

Le frottole per voci e strumenti dalle intavolature di Andrea Antico


Ensembles L’Homme Armé – Les Nations

Lucia Sciannimanico, Giovanni Biswas, voci

Luigi Lupo, traverse rinascimentali

Gianluca Lastraioli, liuto, chitarrino

M.Luisa Baldassari, cembalo e direzione

 musiche di B.Tromboncino, M.Cara, M.Pesentio, Ranier

Nel 1520 circa Andrea Antico da Montona, incisore e stampatore, pubblica il primo libro di musiche per tastiera mai stampato, le Frottole Intabulate per sonar organi, una raccolta di composizioni vocali intavolate per tastiera di autori come Tromboncino, Cara, Pesenti. La funzione della pubblicazione, estremamente innovativa in un'epoca di sole intavolature per liuto, è molteplice: accompagnamento alla voce, repertorio solistico e serbatoio per l'improvvisazione sia vocale sia strumentale. La raccolta contiene alcune tra le composizioni più note e amate dell'epoca, come la splendida “Vergine Bella” su testo petrarchesco, o lo scatenato “Che faralla, che diralla”, sulla divertente storia di un innamorato fattosi frate. Il programma presenta una scelta significativa di questo repertorio organizzata in una forma vagamente narrativa: si tratta di amori tristi, gioiosi, disperati, delusi, rifiutati, tutti presentati in una forma musicale semplice ma che, proprio per tale semplicità, appare funzionale ad una sorta di teatralizzazione.


VENERDÌ 30 OTTOBRE 2015

ore 21.15


Par grace et privilege du Roy

Entrées de ballet e Airs d’opéra nelle trascrizioni storiche


Ester Castriota soprano

Andrea Perugi cembalo

Gloria Giordano danza, coreografie e ricostruzioni coreografiche

Costumi Enrica Bizzarri

musiche di J.B.Lully, A.Campra, H.d’Anglebert, C.Babel, F.Couperin



Il programma di stasera è incentrato sulle trascrizioni storiche per tastiera delle più note éntrées de ballet e airs d’opéra di Lully e Campra. Nel xvii secolo le trascrizioni da camera erano parte integrante del repertorio strumentale: solo delle composizioni di Lully ne esistono più di quattrocento, cifra che supera di gran lunga il numero di brani originali composti da qualsiasi autore francese di quell’epoca. Jean-Henri d’Anglebert, maestro di musica da camera alla corte di Luigi xiv, ne pubblicò una quindicina nel volume Pièces de clavecin (1689). Tuttavia, per una panoramica più ampia di questo repertorio si deve attingere anche ad autori meno conosciuti, taluni recentemente riscoperti, come ad esempio Charles Babel, la cui produzione resta per lo più ancora in versione manoscritta. Peraltro, l’appropriazione del linguaggio e della tecnica orchestrale, sfruttate fino ad allora soltanto nelle trascrizioni, fu man mano acquisita nell’ambito di pezzi originali, ad esempio per tastiera, come nelle suites di François Couperin.

Se in ambito musicale la trascrizione di brani orchestrali può avere, tra gli altri, lo scopo di renderli fruibili in contesti diversi da quelli per i quali erano stati composti, nella danza la necessità di trascrivere i balli, utilizzando una scrittura codificata, si delineò al tempo di Luigi xiv come un passaggio imprescindibile dalla prassi alla teoria, per liberare la danza dal giudizio penalizzante di fenomeno effimero e di natura puramente meccanica, e consentirle una posizione di rispettabilità intellettuale e culturale al pari della musica. Il metodo di trascrizione coreografica elaborato da Pierre Beauchamps, compositore ufficiale di corte che in collaborazione con Lully e Molière diede origine alla comédies ballets, presenta una complessità e un’efficacia, anche per l’esecuzione tecnica, tali da spiegare come abbia assolto il compito di catalogazione dei passi e di annotazione dei balli di sala e di teatro fino alla metà del Settecento, in Francia e in tutta Europa.

SABATO 31 OTTOBRE 2015

ore 21.15

His Majesty’s Lutes
European Lute Orchestra (ELO)
Gian Luca Lastraioli direttore


musiche di M.Praetorius, A.Piccinini, J.Dowland, R.Ballard e anonimi

La European Lute Orchestra (ELO) è un insieme musicale formato da strumenti a pizzico appartenenti alla famiglia del liuto (liuti, arciliuti, tiorbe, colascioni, chitarre rinascimentali etc.), specializzata nell'esecuzione del repertorio di danza del tardo Rinascimento e primo Barocco. Tale formazione trova un nobile e prestigioso riscontro storico negli analoghi ensembles che, nel secoli XVI e XVII, erano al servizio delle maggiori corti europee (Londra, Parigi, Firenze etc.). La particolarità dell'organico e le sua ragguardevoli dimensioni (fino a 40 elementi) fanno della ELO una formazione attualmente unica al mondo.

La ELO, fondata nel 2012, è affiliata alla UK Lute Society e alla Società del Liuto Italiana: accoglie esecutori provenienti da molti paesi europei (Italia, Inghilterra, Germania, Francia, Portogallo, Spagna, Polonia, Svizzera etc.) e svolge una intensa attività concertistica che, sin dalla sua fondazione, l'ha portata ad esibirsi in luoghi di assoluto prestigio, quali, ad esempio, il Teatro Olimpico di Vicenza.

L’orchestra, con la direzione musicale di Gian Luca Lastraioli, si presenta a Firenze per la prima volta.

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