mercoledì 17 dicembre 2014

La settimana del Tender: EX-OTAGO & PALETTI_il tour irripetibile ferma a Firenze+MOVIE STAR JUNKIES_“Evil Moods” tra i best 15 del 2014+OLLY RIVA & THE SOULROCKETS_torna Shanty Town

La settimana del Tender
EX-OTAGO & PALETTI_il tour irripetibile ferma a Firenze
 MOVIE STAR JUNKIES_“Evil Moods” tra i best 15 del 2014
OLLY RIVA & THE SOULROCKETS_torna Shanty Town


Giovedì 18 dicembre 2014 – ore 22 – Tender Club
via Alamanni, 4 – Firenze – ingresso 5 euro
EX-OTAGO & PALETTI

Una collaborazione nata dalla reciproca stima e da affinità sonore quella tra i genovesi Ex-Otago e il cantautore bresciano Paletti. Si sono visti, annusati, ascoltati. Poi si sono rivisti e sono entrati in studio, per confezionare l’ep “Quello che c'è”: 2 brani inediti scritti insieme – oltre alla title track, “Fratello” - e due rivisitazioni dei rispettivi repertori, “Cambiamento” e “Foglie al vento”.

Doveva finire lì, poi è nata l’idea del tour. Unico e irripetibile, tengono a sottolineare i diretti interessati. Occasione che il Tender di Firenze ha preso al volo. E allora, eccoli insieme, giovedì 18 dicembre.

Live che combina le atmosfere pop hip-hop della band di Marassi - con una nuova formazione ha da poco dato alle stampe l’album “In capo al mondo” - e il pop immaginifico del cantautore, sound-designer e compositore Paletti, che dopo essersi messo a nudo con “Ergo sum” si è cimentato di recente con una personalissima interpretazione de “La crisi”, indimenticata hit targata Bluevertigo.

Ex-Otago & Paletti – ascolta Quello che c'è
http://www.rockit.it/compilation/quello-che-ce-ep/26774

Ex-Otago & Paletti – guarda Quello che c'è
https://www.youtube.com/watch?v=iNQH7Hvj5Jc


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Venerdì 19  dicembre 2014 – ore 22 – Tender Club
via Alamanni, 4 – Firenze – ingresso al concerto 5 euro – a seguire ingresso gratuito
MOVIE STAR JUNKIES
Dj-set: Fritz Orlowsky & Deadmusic

Un tour europeo appena archiviato, un album hard boiled che profuma di letteratura noir americana – GQ lo ha inserito tra i 15 best 2014 -  una band dichiaratamente da esportazione. Si parla molto e bene dei Movie Star Junkies. Ma niente “parla meglio di un loro concerto”.

Per un attimo spegniamo tutto e facciamo finta di non essere qui, di trovarci in Texas, in qualche buco sperduto dimenticato da Dio e dall’uomo, popolato solo da misantropi come nelle opere di Jim Thompson. O in Messico nel più classico dei locali malfamati, tra baritoni che nascondono inquietanti segreti e prostitute meticcie, come in “Serenade” di James Cain.

Ecco, se ci fosse bisogno di una colonna sonora, abbiamo anche questa: si chiama “Evil Moods”, ultimo album del gruppo torinese, intriso di atmosfere torride e polverose che arrivano da decenni lontani; un disco sporco, senza ritorno, una scarica di adrenalina e di rabbia che non viene quasi mai incasellata nella rassicurante forma del ritornello

Un songwriting primitivo che a volte è un susseguirsi di lunghe strofe (come in “Three Times Lost” e “In The Evening Sun”), a volte mitragliate di batteria e chitarre taglienti che ti lasciano inchiodato lì, con il bicchierino vuoto di tequila in mano (“Please Come Home”).

Ma soprattutto, “Evil Moods” è un disco che racchiude l’essenza dei Movie Star Junkies, quell’epifania, quello sfogo selvaggio e assolutamente spontaneo che li rende così unici, come può essere in “Red Harvest”, in “Move Like Two Ghosts”, in “All Sorts Of Misery”, che in realtà permea ogni secondo della loro vita come band, negli Lp e sui palchi di mezzo mondo.

Via dal folk, via dal sole, “Evil Moods” si addentra in ritmiche concitate, dal sapore a volte quasi funky, in zone in cui il blues diventa sempre più punk, come negli arrangiamenti di fiati à la Gallon Drunk presenti in “Jim Thompson”, o virando verso stralunatissime ballate, dove il termine ballata è ovviamente tutto da interpretare (“Rising”).

Ma prima del noir, della letteratura e dell’America che entrano così visceralmente nella musica, prima degli scrittori disadattati e dei loro disastrosi capolavori, c’è la vita vera e c’è la realtà di cinque ragazzi diventati ormai uomini, dislocati tra Berlino, Torino e Lione. Cinque esistenze che in fin dei conti possono essere più appassionanti, tristi, epiche o tragiche di qualsiasi romanzo scritto.

Dieci canzoni registrate in Italia e mixate a Berlino, con la preziosa mano di Maximilian Weissenfeldt di Whitefield Brothers ad alcune percussioni, dieci scariche elettriche che confermano la statura dei Movie Star Junkies, la forza prorompente che sanno sprigionare quando accendono i loro amplificatori e imbracciano gli strumenti.
Dal Texas alle pagine di un noir, dal Messico ad una sala prove immersa nella nebbia, dalle storie minime ai grandi drammi. Niente sembra precluso ai Movie Star Junkies.

Movie Star Junkies - A lap full of hate
https://www.youtube.com/watch?v=jgxCv5RxPcA



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Sabato 20 dicembre 2014 – ore 22,30 – Tender Club
via Alamanni, 4 – Firenze – ingresso al concerto 7 euro – a seguire ingresso gratuito
Shanty Town
Olly Riva & The Soulrockets
Dj: Fulci, Henry, Gighe, Tommy BezReggae

Bentornati ragazzi! Sabato 20 dicembre il Tender riapre le porte a Shanty Town, la serata che da quasi un lustro diffonde a Milano le vibrazioni dell'early reggae, i ritmi in levare dello ska, i bassi rotondi del rocksteady e la grazia/grinta del soul.

Live e dj-set, come da copione. Si parte con Olly Riva & The Soulrockets. Stiamo parlando proprio di quell’Olly Riva, l’ex Crummy Stuff, Shandon, Olly Meets The Goodfellas, Olly & The Fire.

Stavolta Olly è voluto tornare alle origini, alla musica con cui è cresciuto da bambino, e che il padre gli faceva sentire tenendolo sulle ginocchia mentre suonava il Farfisa: il soul rhythm’n’blues.

Dal palco alla consolle il passo e breve: la lunga notte del Tender prosegue con i vinili di Fulci, Henry, Gighe e Tommy BezReggae.

Olly Riva & The Soulrockets - "Music in black n' white"
https://www.youtube.com/watch?v=HQp0DUUZrZY

www.tenderclub.it

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